View Full Version : I lettori CD di fascia alta potrebbero sparire: i produttori hi-fi a corto di hardware
Redazione di Hardware Upg
27-09-2026, 11:11
Link alla notizia: https://www.hwupgrade.it/news/web/i-lettori-cd-di-fascia-alta-potrebbero-sparire-i-produttori-hi-fi-a-corto-di-hardware_159752.html
I produttori di lettori CD di fascia alta stanno interrompendo la produzione dei loro modelli a causa dell'assenza di unità ottiche. L'intero settore potrebbe presto sparire
Click sul link per visualizzare la notizia.
Notturnia
27-09-2026, 14:09
via via che scadono le licenze che portavano soldi Sony e tanti altri stanno uccidendo l'industria dei supporti fisici perchè hanno tanta paura di perdere soldi e la gente-pecora non capisce più il valore di possedere qualcosa per cui le vecchie copie dei cd diventeranno un bene importante per chi le ha visto che sarà sempre più difficile possedere una copia fisica di un bene comprato e pagato..
è un peccato che nessun politico si batta per proteggere la proprietà privata dei cittadini paganti
basta chiederlo anche alle IA.. ormai lo sanno tutti
Sony is discontinuing physical PlayStation game discs (rather than music CDs) starting in 2028 to increase profitability and control over the gaming ecosystem.
Why Sony is Phasing Out Discs
Profit Margins: Digital sales eliminate manufacturing, shipping, and retail distribution costs, yielding much higher profits for Sony and publishers.
Controlling the Market: Eliminating physical media effectively kills the used game market, game sharing, and rentals, forcing all players to buy full-price digital games directly from the PlayStation Store.
Shifting Trends: Sony points to the rising preference for digital downloads, though critics argue the move removes consumer choice and eliminates true ownership in favor of revocable digital licenses.
via via che scadono le licenze che portavano soldi Sony e tanti altri stanno uccidendo l'industria dei supporti fisici perchè hanno tanta paura di perdere soldi e la gente-pecora non capisce più il valore di possedere qualcosa per cui le vecchie copie dei cd diventeranno un bene importante per chi le ha visto che sarà sempre più difficile possedere una copia fisica di un bene comprato e pagato..
E' il mantra "Non avrai nulla e sarai felice" tanto caro ai frequentatori dei ritrovi di Davos, che viene via via applicato in tutti i settori... e la "gente-pecora" manco se ne accorge :doh: ... è lo stesso principio della "rana bollita".
chiedo da non audiofilo, ma i cd audio oggi sono ancora superiori ad uno streaming ad alta qualita:confused:
sicuramente la parte HW riproduttiva e' quello che conta, ma come originale da riprodurre intendo
per quanto riguarda i supporti per i giochi, oggi sono veramente anacronistici, contiene una versione beta di giochi oggi non piu' usufruibile, comunque deve essere aggiornato o riscaricato ex novo, visto che le licenze sono del tipo "non possiedi niente o ti adatti o ti attacchi".. acquistare un feticcio che se a distanza di anni mi vien voglia di riprovarlo, per ritrovarti il messaggio licenza scaduta attaccati.. anche no
destroyer85
27-09-2026, 17:13
Sì, teoricamente un audio da spotify lossless è 24 bit e un cd è a 16 ma per rendertene veramente conto devi avere un signor impianto audio e la sorgente da cui è stato preso doveva avere 24 bit per cui teoricamente sì ma praticamente sono uguali.
Notturnia
27-09-2026, 17:32
chiedo da non audiofilo, ma i cd audio oggi sono ancora superiori ad uno streaming ad alta qualita:confused:
sicuramente la parte HW riproduttiva e' quello che conta, ma come originale da riprodurre intendo
per quanto riguarda i supporti per i giochi, oggi sono veramente anacronistici, contiene una versione beta di giochi oggi non piu' usufruibile, comunque deve essere aggiornato o riscaricato ex novo, visto che le licenze sono del tipo "non possiedi niente o ti adatti o ti attacchi".. acquistare un feticcio che se a distanza di anni mi vien voglia di riprovarlo, per ritrovarti il messaggio licenza scaduta attaccati.. anche no
Quando avevo tempo per ascoltare la musica la differenza la sentivi ma non era “giorno e notte” premesso che all’epoca erano pochi i formati loseless che trovavi.. oggi che sono invecchiato e non ho più tempo non credo noterei nessuna differenza.
Sui giochi invece, il fatto che la prima release sia una schifezza e che quindi sia meglio non possedere niente è un’aberrazione.. sentire quello che dici lo ritengo ridicolo.. il fatto che le software house immettano giochi in beta adesso è accettato dalla gente ?
Non è un feticcio possedere una copia perfetta e funzionante di un gioco pagato con soldi veri.. è un’ipocrisia pagare con gli stessi soldi un gioco virtuale che sparisce alla semplice richiesta di chi lo ha venduto
È come comprare una casa e poi scoprire che il contratto di vendita è stato revocato e se vuoi abitare ancora li il vecchio mutuo adesso è un affitto e fra 5 anni ti sfrattano perchè devono demolire la casa.. questo è quello che mi stai dicendo che a te va bene ?
A me no.. ho COMPRATO un gioco voglio poter giocare alla versione solo-player quando voglio e finchè avrò voglia sul mio pc.. ho pagato è un mio diritto altrimenti rivoglio indietro i miei soldi visto che loro hanno voluto indietro il mio gioco..
chiedo da non audiofilo, ma i cd audio oggi sono ancora superiori ad uno streaming ad alta qualita:confused:
sicuramente la parte HW riproduttiva e' quello che conta, ma come originale da riprodurre intendo
No, I CD Audio non sono superiori ad alcuni formati streaming lossless.
Riprodurre la stessa canzone da un CD Audio o da un FLAC, anche in un impianto da 10000000€ non c è alcuna differenza.
Per quelli nati negli ultimi anni nemmeno ci pensano perché sono nati in mezzo allo streaming, forse interessa di più chi come me o altri hanno una collezione di cd.
Personalmente comunque sono della stessa visione di Notturnia, il voler dare tutto come fosse “in licenza” senza lasciarmi niente in mano non mi piace.
Io i cd li ho prestati, duplicati, me li hanno prestati…
È anche vero che negli anni pre-internet se ti piaceva una canzone dovevi ASPETTARE che passasse alla radio oppure andavi a comprare il singolo se era già disponibile. Per non parlare della figata di vedere anche i video quando è arrivata MTV.
Adesso mettono gli album INTERI anche su YouTube …
destroyer85
27-09-2026, 18:59
Sicuramente però la roba nata su CD è superiore al vinile.
Anche quelle nate prima ma dipende sempre da cosa si parte, al limite la qualità si equivale.
Therinai
27-09-2026, 19:00
chiedo da non audiofilo, ma i cd audio oggi sono ancora superiori ad uno streaming ad alta qualita:confused:
sicuramente la parte HW riproduttiva e' quello che conta, ma come originale da riprodurre intendo
per quanto riguarda i supporti per i giochi, oggi sono veramente anacronistici, contiene una versione beta di giochi oggi non piu' usufruibile, comunque deve essere aggiornato o riscaricato ex novo, visto che le licenze sono del tipo "non possiedi niente o ti adatti o ti attacchi".. acquistare un feticcio che se a distanza di anni mi vien voglia di riprovarlo, per ritrovarti il messaggio licenza scaduta attaccati.. anche no
Lo streaming può essere loseless, quindi no.
Ti compri un DAC decente invece del lettore CD e vivi felice.
Io comunque per abitudine un lettore CD appoggiato sull'ampli stero voglio averlo.
Anzi questa notizia mi ha ricordato che devo sostituire il vecchio lettore CD, è andato qualcosa a livello elettronico l'unità ottica non risponde più, anche smontandola e infilandoci dentor un disco non lo legge :fagiano: (è talmente vecchio sto letotre che quando l'ho aperto ci ho trovato degli insetti morti :asd: )
Poi vuoi mettere il fascino di far vedere a un sedicenne la collezione di dischi rock e fargli vedere che infilandoli in una scatola inutilmente grossa "suonano"? :D
mmorselli
27-09-2026, 19:59
Quando avevo tempo per ascoltare la musica la differenza la sentivi ma non era “giorno e notte” premesso che all’epoca erano pochi i formati loseless che trovavi.. oggi che sono invecchiato e non ho più tempo non credo noterei nessuna differenza.
Cioè tu sentivi la differenza tra un CD un formato lossless di pari frequenza e bit?
A parte che il CD audio fisico ha la jitter correction, quindi sulla carta dovrebbe essere lui quello peggiore, dato che i CD audio non sono come i CD-ROM che garantiscono la fedeltà 1:1 del dato, ma per garantire un ascolto senza interruzioni hanno un protocollo che accetta anche una lettura non precisa.
I formati lossless del tempo erano due: APE e FLAC, il primo è stato usato per tanto tempo, anche perché produceva file più piccoli rispetto a FLAC e in quel tempo non era facile avere terabyte di spazio su disco per contenere grandi collezioni musicali.
lossless vuol dire esattamente ciò che c'è scritto: senza perdita.
Se è senza perdita non ci possono essere differenze.
mmorselli
27-09-2026, 20:03
Poi vuoi mettere il fascino di far vedere a un sedicenne la collezione di dischi rock e fargli vedere che infilandoli in una scatola inutilmente grossa "suonano"? :D
Se suonano, prima di liberarmene del tutto, parecchi miei CD originali avevano perdite di materiale, se li guardavi controluce c'erano letteralmente dei piccoli forellini sparsi ovunque. Oggi penso che molti sarebbero inservibili, ma non posso saperlo perchè un giorno li ho messi in un sacco (circa 400 cd) e li ho portati in discarica.
I CD masterizzati sono più longevi di quelli stampati.
mmorselli
27-09-2026, 20:12
È anche vero che negli anni pre-internet se ti piaceva una canzone dovevi ASPETTARE che passasse alla radio oppure andavi a comprare il singolo se era già disponibile.
Questa è una cosa che mi disturba. So che non è un problema reale perché si risolve semplicemente ignorandolo, però io di un artista voglio l'album, sta cosa di rilasciare una canzone alla volta mesi prima dell'album manda in bestia il collezionista seriale che è in me.
Per non parlare della figata di vedere anche i video quando è arrivata MTV. Adesso mettono gli album INTERI anche su YouTube …
La qualità audio di youtube però è offensiva per le orecchie. Hai 128Kbit in AAC oppure 160Kbit in Opus. Con il premium comunque non è lossless, hai 256Kbit in AAC, che potrebbe essere una qualità sufficiente per poter essere ascoltata su un impianto, ma 128 è davvero inascoltabile. Ottimo comunque per scoprire cose nuove, trovare una canzone che hai shazammato al volo mentre facevi la spesa, ecc...
Therinai
27-09-2026, 20:20
Se suonano, prima di liberarmene del tutto, parecchi miei CD originali avevano perdite di materiale, se li guardavi controluce c'erano letteralmente dei piccoli forellini sparsi ovunque. Oggi penso che molti sarebbero inservibili, ma non posso saperlo perchè un giorno li ho messi in un sacco (circa 400 cd) e li ho portati in discarica.
I CD masterizzati sono più longevi di quelli stampati.
Strano, i miei CD originali sono perfetti.
C'è da dire che i miei CD più vecchi hanno 27 anni, con uno margine di errore di 1 anno.
CD più vecchi magari potrebbero deteriorarsi in modo diverso.
Ma vabbeh non sto a guardare i CD uno ad uno ora, magari se lo facesis ne troverei qualcuno deteriorato e non utilizzabile.
Però ricordavo che il CD masterizzato a casa si deteriorasse più velocemente die CD fatit in serie (originali), vuoi anche perché una volta compravo i CD più scrausi ed economici che trovavo sulla piazza.
destroyer85
27-09-2026, 20:27
I CD masterizzati sono più longevi di quelli stampati.
È esattamente il contrario
I CD masterizzati sono più longevi di quelli stampati.
Per mia esperienza, è il contrario. Ero un buon collezionista di CD masterizzati e usavo supporti neppure troppo scalcinati; ciclicamente qualcuno mostrava problemi i quali, con le successive verifiche, risultavano comuni a gran parte dei supporti della "campana". Sempre scritto a basse velocità e con masterizzatori decenti. Nel 2010 li ho frullati tutti in favore degli HDD.
CD audio originali ... se hanno problemi non me ne accorgo. Anche quelli di trenta anni fa.
Un disco (che sia cd o vinile) è un'opera completamente diversa da una sequenza in streaming.
E' un po' come confrontare un quadro e la sua foto su un monitor.
Notturnia
27-09-2026, 21:48
Cioè tu sentivi la differenza tra un CD un formato lossless di pari frequenza e bit?
A parte che il CD audio fisico ha la jitter correction, quindi sulla carta dovrebbe essere lui quello peggiore, dato che i CD audio non sono come i CD-ROM che garantiscono la fedeltà 1:1 del dato, ma per garantire un ascolto senza interruzioni hanno un protocollo che accetta anche una lettura non precisa.
I formati lossless del tempo erano due: APE e FLAC, il primo è stato usato per tanto tempo, anche perché produceva file più piccoli rispetto a FLAC e in quel tempo non era facile avere terabyte di spazio su disco per contenere grandi collezioni musicali.
lossless vuol dire esattamente ciò che c'è scritto: senza perdita.
Se è senza perdita non ci possono essere differenze.
Certo che la sentivo ma non c’è da stupirsi se sai come funzionano.. senza un buon dac il formato lossless non vien campionato bene e il mio lettore cd non aveva ingressi e quindi usavo quello del pre.. nato per una connessione banale con un cellulare.. si sentiva si.. mai avuto all’inizio la possibilità di usare quel formati come si deve
Oggi mi prenderei un dac dedicato se volessi ma non mi interessa più perchè non ho tempo..
Ricordo da af-Merate di aver ascoltato musica digitale con un impianto nato per quello e non vi era differenza se non una pulizia che non era normale al mio orecchio abituato a sentire altro.. ma su quello che percepisce la gente e i rispettivi impianti è difficile giudicare..
mmorselli
27-09-2026, 21:48
È esattamente il contrario
No, e non mi fido solo della mia esperienza, che ha visto deteriorarsi alcuni CD Audio originali dopo solo una decina di anni, ma mi fido anche dei dati ufficiali
https://www.canada.ca/en/conservation-institute/services/conservation-preservation-publications/canadian-conservation-institute-notes/longevity-recordable-cds-dvds.html
Ovviamente come per tutte le cose la verità sta nei dettagli, nel contesto.
Se guardi la tabella nel link sopra, vedi che in cima ci stanno i CD-R con dye di ftalocianina e strato metallico in oro, che durano oltre i 100 anni.
Nella stessa tabella trovi anche i CD, con durata simile ai CD-R con dye in allumino, perché di fatto i CD commerciali avevano un dye in alluminio. Ma è un dato vero solo in condizioni che spesso nei CD commerciali non si verificavano.
L'alluminio è un materiale che si ossida se viene a contatto con l'ossigeno, e i CD commerciali avevano un problema: l'etichetta stampata. I solventi delle vernici col tempo tendono a degradare la lacca protettiva e finiscono per esporre il lato metallico all'ossigeno, che si ossida e degrada a sua volta. Come ho scritto sopra io avevo dei CD che in controluce mostravano veri e propri microforellini. Suonavano lo stesso, perché la jitter correction è in grado di compensare quei forellini se non sono troppo vicini uno all'altro.
Notturnia
27-09-2026, 21:49
Se suonano, prima di liberarmene del tutto, parecchi miei CD originali avevano perdite di materiale, se li guardavi controluce c'erano letteralmente dei piccoli forellini sparsi ovunque. Oggi penso che molti sarebbero inservibili, ma non posso saperlo perchè un giorno li ho messi in un sacco (circa 400 cd) e li ho portati in discarica.
I CD masterizzati sono più longevi di quelli stampati.
I cd originali danneggiati ?.. boh.. io ascolto ancora roba degli anni 90.. pensare che un verbatim organico oggi funzioni ancora mi stupirebbe :D
Notturnia
27-09-2026, 21:51
Strano, i miei CD originali sono perfetti.
C'è da dire che i miei CD più vecchi hanno 27 anni, con uno margine di errore di 1 anno.
CD più vecchi magari potrebbero deteriorarsi in modo diverso.
Ma vabbeh non sto a guardare i CD uno ad uno ora, magari se lo facesis ne troverei qualcuno deteriorato e non utilizzabile.
Però ricordavo che il CD masterizzato a casa si deteriorasse più velocemente die CD fatit in serie (originali), vuoi anche perché una volta compravo i CD più scrausi ed economici che trovavo sulla piazza.
Io sto pensando di ricomprarmi il giradischi per tornare ad ascoltare il vinile.. e quando chiudo con il lavoro potrei pensarci..
mmorselli
27-09-2026, 21:53
Certo che la sentivo ma non c’è da stupirsi se sai come funzionano.. senza un buon dac il formato lossless non vien campionato bene e il mio lettore cd non aveva ingressi e quindi usavo quello del pre.. nato per una connessione banale con un cellulare.. si sentiva si.. mai avuto all’inizio la possibilità di usare quel formati come si deve
Ma che c'entra? Se usi un DAC diverso per forza senti diversamente, praticamente stai dicendo che due impianti diversi suonavano diversamente e la colpa sarebbe del formato... LOL
Io dentro all'ampli sono sempre entrato via S/PDIF ottico, dall'uscita ottica della scheda audio, e lo stesso faceva il lettore CD, e ovviamente in queste condizioni non ci poteva essere differenza.
P.S. "senza un buon dac il formato lossless non viene campionato bene" non è una frase corretta, il campionamento è l'inverso di questo processo.
mmorselli
27-09-2026, 22:03
I cd originali danneggiati ?.. boh.. io ascolto ancora roba degli anni 90.. pensare che un verbatim organico oggi funzioni ancora mi stupirebbe :D
Se l'hai comprato buono non devi stupirti, è una qualità intrinseca dei materiali utilizzati.
mmorselli
27-09-2026, 22:05
Un disco (che sia cd o vinile) è un'opera completamente diversa da una sequenza in streaming.
E' un po' come confrontare un quadro e la sua foto su un monitor.
Paragone poco azzeccato, il quadro dal vivo ti permette di osservare dei dettagli che dalla foto non emergono, lo spessore tridimensionale delle pennellate, l'effetto sotto luci differenti. Il quadro è fatto per essere guardato.
La musica, invece, è fatta per essere ascoltata.
mmorselli
27-09-2026, 22:12
Sicuramente però la roba nata su CD è superiore al vinile.
Anche quelle nate prima ma dipende sempre da cosa si parte, al limite la qualità si equivale.
Dipende che si intende per superiore, alla fine conta il prodotto finale, non come è partito. Avevo già spiegato in questo post il motivo per cui in certi casi un vinile può essere migliore di un CD, malgrado sia tecnicamente inferiore in termini di gamma dinamica
https://www.hwupgrade.it/forum/showpost.php?p=49310545&postcount=47
A me personalmente come viene usata la gamma dinamica dei CD piace, per cui di usare dei vinili non ci penso nemmeno, ma è assolutamente comprensibile la ragione per cui qualcuno li compra, o perché "in rete" si trovano tantissimi rip ad altissima risoluzione dei vinili.
Proteo71
27-09-2026, 22:19
Se suonano, prima di liberarmene del tutto, parecchi miei CD originali avevano perdite di materiale, se li guardavi controluce c'erano letteralmente dei piccoli forellini sparsi ovunque. Oggi penso che molti sarebbero inservibili, ma non posso saperlo perchè un giorno li ho messi in un sacco (circa 400 cd) e li ho portati in discarica.
Davvero molto strano, acquisto cd dal 1985 e... sono tutti perfettamente funzionanti ! :read:
Notturnia
27-09-2026, 22:31
Ma che c'entra? Se usi un DAC diverso per forza senti diversamente, praticamente stai dicendo che due impianti diversi suonavano diversamente e la colpa sarebbe del formato... LOL
Io dentro all'ampli sono sempre entrato via S/PDIF ottico, dall'uscita ottica della scheda audio, e lo stesso faceva il lettore CD, e ovviamente in queste condizioni non ci poteva essere differenza.
P.S. "senza un buon dac il formato lossless non viene campionato bene" non è una frase corretta, il campionamento è l'inverso di questo processo.
tu hai chiesto se sentivo differenza ? e io ho risposto
pensavo lo sapessi anche tu che la catena audio non è per forza uguale e che non tutti i lettori CD hanno un ingresso dedicato.. il mio lettore cd risale a prima che la musica prendesse la deriva di finire in internet..
inoltre non farei mai fare il lavoro ai convertitori del pre.. se volessi ascoltare musica liquida prenderei un dac dedicato e non userei il dac del pre per fare questo visto che non è che un accessorio messo li dentro.. per quanto buono..
Notturnia
27-09-2026, 22:32
Se l'hai comprato buono non devi stupirti, è una qualità intrinseca dei materiali utilizzati.
erano i migliori negli anni '90.. dovrei provare a vedere se qualche vecchio cd e bd funzionano ancora.. ne ho ancora in ufficio.. assieme ai floppy degli anni '80.. ma darei quasi più speranza ai floppy :D
destroyer85
27-09-2026, 22:59
No, e non mi fido solo della mia esperienza, che ha visto deteriorarsi alcuni CD Audio originali dopo solo una decina di anni, ma mi fido anche dei dati ufficiali
https://www.canada.ca/en/conservation-institute/services/conservation-preservation-publications/canadian-conservation-institute-notes/longevity-recordable-cds-dvds.html
Ovviamente come per tutte le cose la verità sta nei dettagli, nel contesto.
Se guardi la tabella nel link sopra, vedi che in cima ci stanno i CD-R con dye di ftalocianina e strato metallico in oro, che durano oltre i 100 anni.
Nella stessa tabella trovi anche i CD, con durata simile ai CD-R con dye in allumino, perché di fatto i CD commerciali avevano un dye in alluminio. Ma è un dato vero solo in condizioni che spesso nei CD commerciali non si verificavano.
L'alluminio è un materiale che si ossida se viene a contatto con l'ossigeno, e i CD commerciali avevano un problema: l'etichetta stampata. I solventi delle vernici col tempo tendono a degradare la lacca protettiva e finiscono per esporre il lato metallico all'ossigeno, che si ossida e degrada a sua volta. Come ho scritto sopra io avevo dei CD che in controluce mostravano veri e propri microforellini. Suonavano lo stesso, perché la jitter correction è in grado di compensare quei forellini se non sono troppo vicini uno all'altro.
Ma stai parlando di dischi che non usa nessuno perché se dovessi masterizzare con un disco di quelli tanto vale comprarmi l'originale. La realtà è nella parte bassa della tabella.
Allora diciamo che il metodo più longevo è il vinile a patto di non leggerlo mai.
mmorselli
27-09-2026, 23:08
tu hai chiesto se sentivo differenza ? e io ho risposto
Non ci provare con me, sai che non faccio mai passare nulla in cavalleria.
Tu hai risposto ad un messaggio che chiedeva:
"chiedo da non audiofilo, ma i cd audio oggi sono ancora superiori ad uno streaming ad alta qualita?"
e la tua risposta è stata:
"Quando avevo tempo per ascoltare la musica la differenza la sentivi ma non era “giorno e notte” "
Ovvio che se stanno chiedendo la differenza tra formati audio non puoi prendere come riferimento il fatto che da te uno suonasse meglio dell'altro perché li ascoltavi su impianti diversi. Sarebbe una risposta molto stupida, no? Io credo che tu prima abbia voluto proprio dare una risposta, da bar, sui formati, poi vedendo che tutti dicevano il contrario hai abbozzato sta cosa del "eh, ma usavo un dac diverso", che è la classica pezza peggiore del buco.
inoltre non farei mai fare il lavoro ai convertitori del pre.. se volessi ascoltare musica liquida prenderei un dac dedicato e non userei il dac del pre per fare questo visto che non è che un accessorio messo li dentro.. per quanto buono..
Anche qui ti stai andando ad impegolare in un discorso più grande di te. Il DAC integrato nel pre può essere migliore o peggiore di uno esterno, dipende da cosa stai usando come pre.
Se parliamo di fascia consumer, stiamo confrontando un DAC che comunque dovrei attaccare al pre tramite cavetti RCA, contro un DAC che è saldato sulla scheda, per cui immaginando che il chip sia identico io mi aspetto un suono più pulito da quello saldato.
Se parliamo di soluzioni high-end, il DAC in genere è un modulo, es.
https://soulution-audio.com/326-preamplifier/
c'è chi lo compra per usarlo solo in analogico, se lo vuoi in versione digitale il DAC si inserisce in uno slot interno, stile scheda PCI del PC, anche qui si tratta di una soluzione migliore rispetto ad un DAC esterno connesso con i cavetti RCA
Questa è roba da 30.000 euro più o meno.
mmorselli
27-09-2026, 23:21
Ma stai parlando di dischi che non usa nessuno perché se dovessi masterizzare con un disco di quelli tanto vale comprarmi l'originale.
2 euro l'uno ti sembrano troppi?
https://www.amazon.it/dp/B000SDYXNO
destroyer85
28-09-2026, 06:45
Sì! E sono garantiti fino a 100 anni. Salvo masterizzatore calibrato correttamente. In pratica attrezzatura professionale per raggiungere, forse, la stessa durabilità dei cd industriali.
Senza considerare il fatto che siano tutte stime visto che il supporto non è così vecchio.
Notturnia
28-09-2026, 07:05
Non ci provare con me, sai che non faccio mai passare nulla in cavalleria.
Tu hai risposto ad un messaggio che chiedeva:
"chiedo da non audiofilo, ma i cd audio oggi sono ancora superiori ad uno streaming ad alta qualita?"
e la tua risposta è stata:
"Quando avevo tempo per ascoltare la musica la differenza la sentivi ma non era “giorno e notte” "
Ovvio che se stanno chiedendo la differenza tra formati audio non puoi prendere come riferimento il fatto che da te uno suonasse meglio dell'altro perché li ascoltavi su impianti diversi. Sarebbe una risposta molto stupida, no? Io credo che tu prima abbia voluto proprio dare una risposta, da bar, sui formati, poi vedendo che tutti dicevano il contrario hai abbozzato sta cosa del "eh, ma usavo un dac diverso", che è la classica pezza peggiore del buco.
Anche qui ti stai andando ad impegolare in un discorso più grande di te. Il DAC integrato nel pre può essere migliore o peggiore di uno esterno, dipende da cosa stai usando come pre.
Se parliamo di fascia consumer, stiamo confrontando un DAC che comunque dovrei attaccare al pre tramite cavetti RCA, contro un DAC che è saldato sulla scheda, per cui immaginando che il chip sia identico io mi aspetto un suono più pulito da quello saldato.
Se parliamo di soluzioni high-end, il DAC in genere è un modulo, es.
https://soulution-audio.com/326-preamplifier/
c'è chi lo compra per usarlo solo in analogico, se lo vuoi in versione digitale il DAC si inserisce in uno slot interno, stile scheda PCI del PC, anche qui si tratta di una soluzione migliore rispetto ad un DAC esterno connesso con i cavetti RCA
Questa è roba da 30.000 euro più o meno.
Non so se il mio impianto sia considerabile fascia consumer.. non ho singoli oggetti da 30 mila euro…. Quindi se quello è il target allora è consumer… ma il dac del pre marantz secondo me non era considerabile da audiofilo.. detto questo ritengo che l’impianto che ho sia da audiofilo… solo che la catena che ho non nasce per la musica digitale e quindi ascoltando dal marantz e non dal cd le differenze si sentivano.. e non credere che gli XLR facciano tutto questo miracolo o il cavo ottico.. comunque si ho tutto collegato in bilanciati lo stesso
Ed è una vita che non accendo l’impianto per ascoltare musica, ormai fa più da HT che da impianto audio ma la per gestire misura liquida devi avere un impianto pensato per quello, secondo me e molti audiofilo non lo hanno perchè molti impianti nn hanno dac dedicati e anche i dac hanno la loro timbrica
Nicodemo Timoteo Taddeo
28-09-2026, 08:15
I cd originali danneggiati ?.. boh.. io ascolto ancora roba degli anni 90.. pensare che un verbatim organico oggi funzioni ancora mi stupirebbe :D
Io ne ho del 1984 e sono perfetti. In realtà i CD stampati erano garantiti "una vita" alla presentazione di Sony e Philips dello standard CD. E così è escluso qualche lotto di produzione farlocco, che può capitare come per tutte le cose. Sì anch'io ho avuto qualche CD originale che dopo qualche anno è andato a male ma sono poche eccezioni non è la norma.
Mentre i CD masterizzati per loro natura col tempo degradano.
monkey island
28-09-2026, 08:44
Per mia esperienza, è il contrario. Ero un buon collezionista di CD masterizzati e usavo supporti neppure troppo scalcinati; ciclicamente qualcuno mostrava problemi i quali, con le successive verifiche, risultavano comuni a gran parte dei supporti della "campana". Sempre scritto a basse velocità e con masterizzatori decenti. Nel 2010 li ho frullati tutti in favore degli HDD.
CD audio originali ... se hanno problemi non me ne accorgo. Anche quelli di trenta anni fa.
I CD (6) che mi hai fatto ormai un quarto di secolo fa funzionano ancora.:D
supertigrotto
28-09-2026, 09:08
Immagino pure i SACD a questo punto......
AlexSwitch
28-09-2026, 09:16
I CD (6) che mi hai fatto ormai un quarto di secolo fa funzionano ancora.:D
Anche io ho CD che hanno compiuto 30 anni dall'acquisto e sono perfetti...
mmorselli
28-09-2026, 09:42
Sì! E sono garantiti fino a 100 anni. Salvo masterizzatore calibrato correttamente. In pratica attrezzatura professionale per raggiungere, forse, la stessa durabilità dei cd industriali.
Senza considerare il fatto che siano tutte stime visto che il supporto non è così vecchio.
Da dove viene questa cosa della calibrazione? Fonte?
La durabilità viene da una caratteristica intrinseca del materiale usato, il problema è l'ossidazione, e lo strato d'oro protegge dall'ossidazione.
Stando ai dati che ho postato la durabilità è stimata come superiore a quella dei CD industriali, ma i CD industriali possono avere il problema dei solventi nella vernice, di cui ho parlato nei post precedenti, che vanno ad annullare qualsiasi stima basata sul materiale (alluminio)
Come ho scritto esistono anche CD industriali GOLD, con la durabilità dei CD-R Gold, ma quando compri un CD non puoi scegliere tra versione normale e Gold
mmorselli
28-09-2026, 09:47
Non so se il mio impianto sia considerabile fascia consumer.. non ho singoli oggetti da 30 mila euro…. Quindi se quello è il target allora è consumer… ma il dac del pre marantz secondo me non era considerabile da audiofilo.. detto questo ritengo che l’impianto che ho sia da audiofilo… solo che la catena che ho non nasce per la musica digitale e quindi ascoltando dal marantz e non dal cd le differenze si sentivano..
Ma non c'entra nulla. Hai detto una cazzata, stacci, continuare a girarla per dare l'impressione che fosse una cosa di buon senso non fa che metterla ancora più in evidenza.
Si parlava di differenze di qualità tra formati lossless, e tu prima hai detto che queste differenze c'erano (falso), e poi hai detto che c'erano, ma solo nel tuo impianto perché li ascoltavi passando per componenti diversi (e grazie al cazzo... )
mmorselli
28-09-2026, 09:54
I CD (6) che mi hai fatto ormai un quarto di secolo fa funzionano ancora.:D
Io ne avevo più di 400, il problema non l'ho riscontrato su tutti, ma su un piccolo set, dopo solo 10 anni.
Il problema è l'ossidazione del dye in alluminio, in condizioni ideali non dovrebbe venire mai a contatto con l'ossigeno, ma il CD stampato può avere il problema delle vernici di cui ho già parlato, e non essere perfettamente sigillato nel bordo tra gli strati. Questo comporta un rischio che degradi, non la certezza che lo faccia, è normale che in una piccola collezione funzionino tutti. Per altro non è che avessero smesso di funzionare i miei CD, la jitter corregge quel tipo di errori entro certi limiti, ma sicuramente quelli che mostravano quei forellini in controluce sarebbero peggiorati nel tempo.
mmorselli
28-09-2026, 10:00
Immagino pure i SACD a questo punto......
Il formato più inutile che sia mai stato inventato. Favoloso nelle specifiche tecniche e nella teoria che c'era dietro, ma praticamente impossibile da riconoscere rispetto un CD in un blind test A/B anche su impianti esoterici.
Notturnia
28-09-2026, 10:00
Ma non c'entra nulla. Hai detto una cazzata, stacci, continuare a girarla per dare l'impressione che fosse una cosa di buon senso non fa che metterla ancora più in evidenza.
Si parlava di differenze di qualità tra formati lossless, e tu prima hai detto che queste differenze c'erano (falso), e poi hai detto che c'erano, ma solo nel tuo impianto perché li ascoltavi passando per componenti diversi (e grazie al cazzo... )
e nonostante tutto resto della mia idea..
non sono in laboratorio ma a casa mia
discutere del senso degli angeli è ridicolo.. parliamo di un formato lossless e non ci interessa della catena su cui viene gestito partendo dal presupposto che sia una catena perfetta sempre ?
già si nota differenza fra un lettore CD e altro lettore CD in certi casi a pari supporto.. ma tu pensi che audiofilo voglia dire laboratorio di test..
quindi si.. si nota differenza spesso perchè la catena non è detto sia uguale e la gestione di un file dipende dal dac e non tutti hanno i lettori CD che integrano l'ingresso dac.. il mio vecchio marantz non lo aveva per esempio.. e neanche il mio defunto pioneer LX91 lo aveva da che ricordo io.. ma un cd lo sapeva leggere..
audiofilo non vuol dire esoterico.. fra l'altro..
I CD (6) che mi hai fatto ormai un quarto di secolo fa funzionano ancora.:D
Porca miseria che memoria :ave: la mia si ferma prima :)
mmorselli
28-09-2026, 16:47
parliamo di un formato lossless e non ci interessa della catena su cui viene gestito partendo dal presupposto che sia una catena perfetta sempre ?
No che non deve essere perfetta, ma deve essere la stessa quando fai un confronto.
Se il confronto è tra lossless del CD e lossless di un FLAC ovviamente si deve supporre che entreranno in digitale nello stesso DAC -> pre -> finale -> casse... Ma non è che serva realmente fare un confronto, il fatto che siano uguali è nelle specifiche del formato.
A sto punto inizio ad avere il forte sospetto che tu non abbia davvero ben chiaro di cosa stiamo parlando.
destroyer85
28-09-2026, 17:18
Forse è il caso che vi chiarite sul tipo di lossless perché lossless in sé non vuol dire nulla della qualità.
mmorselli
28-09-2026, 17:33
Forse è il caso che vi chiarite sul tipo di lossless perché lossless in sé non vuol dire nulla della qualità.
Non c'è nulla da chiarire sul tipo di lossless perché il tipo di lossless è totalmente irrilevante. La domanda iniziale era se ci fossero differenze, la risposta doveva essere semplicemente no fin dall'inizio.
Siccome nel suo primo messaggio ha scritto che invece c'erano "ma minime", una volta accortosi della cazzata ha provato a dire "da me erano diversi perché non potevo farli arrivare allo stereo nello stesso modo", cosa ovviamente priva di senso se stiamo parlando di differenze tra formati. Che ci frega di come uno poi li ascolta a casa sua?
L'unica cosa da chiarire sono le ragioni psicologiche per cui certe persone provano a tenere il punto fino alla morte, rendendo la discussione grottesca, invece che lasciar cadere la cazzata detta nell'oblio.
destroyer85
28-09-2026, 17:41
Un wav a 22 kHz uno a 44 uno a 48 uno a 96 e uno a 192 a 16 o 24 bit, quale di questi è lossless?
Il formato più inutile che sia mai stato inventato. Favoloso nelle specifiche tecniche e nella teoria che c'era dietro, ma praticamente impossibile da riconoscere rispetto un CD in un blind test A/B anche su impianti esoterici.
cavolo, se consideriamo che i CD sono usciti 44 anni fa, ricerca progettazione mezzo secolo fa, e' incredibile pensare che ancora oggi "quasi" non esiste di meglio come resa, forse per limiti fisiologici dell'orecchio-cervello umano:eek:
io non faccio testo, da fine anni 90 con gli MP3 e l'ADSL ho definitivamente chiuso con gli impianti stereo, da allora mi basta una cuffia e un jack audio da collegare nel retro PC, Sound Blaster allora, audio integrato della MB oggi.. :stordita:
al contrario il mondo video e' di ben altri ordini di grandezza, spazi evolutivi sconfinati, basta vedere Creative labs, ho dovuto fare una ricerca web per sapere se ancora campa.. al contrario di Nvidia che praticamente ha conquistato il mondo..
A me vanno benissimo gli MP3 ... diciamo da 256 KBps in su ... beato chi è in grado di apprezzare qualità superiori ! Per me, pur con attrezzatura un minimo passabile, è tutto uguale.
monkey island
28-09-2026, 18:16
Porca miseria che memoria :ave: la mia si ferma prima :)
MAME Romset su 6 CD, ti avevo dato un Gameboy (al tempo non valeva come adesso).
mmorselli
28-09-2026, 18:18
cavolo, se consideriamo che i CD sono usciti 44 anni fa, ricerca progettazione mezzo secolo fa, e' incredibile pensare che ancora oggi "quasi" non esiste di meglio come resa, forse per limiti fisiologici dell'orecchio-cervello umano:eek:
Sì, principalmente per quello, almeno finché non ci manderanno la musica con Neuralink sempre con le orecchie la dobbiamo sentire.
Quando si registra o si produce l'audio è a 192 kHz/24 bit, contro i 44.1/16 del CD, ma principalmente perché in questo modo puoi fare tante elaborazioni al suono senza perdita di qualità. I 24 bit alzano parecchio la gamma dinamica, si passa da 96 a 144 dB, probabilmente in condizioni da laboratorio, stanza silenziosissima, impianto che costa come una villetta bifamiliare, e volume molto alto, una persona dall'udito perfetto potrebbe notare qualche differenza, se il brano che ascolta ha una dinamica molto ampia (il ché esclude praticamene tutta la musica moderna)
Sarebbe un po' come fare un PC portatile col display 8K, supera la risoluzione angolare di qualsiasi umano.
mmorselli
28-09-2026, 18:21
A me vanno benissimo gli MP3 ... diciamo da 256 KBps in su ... beato chi è in grado di apprezzare qualità superiori ! Per me, pur con attrezzatura un minimo passabile, è tutto uguale.
Probabilmente un AAC 256 non lo distinguo nemmeno io da un FLAC, con un 128 invece la differenza è tanta, lo senti subito.
La ragione per cui conservo tutto in FLAC è principalmente per evitare trascodifiche, se voglio fare una chiavetta piena di musica AAC o MP3 da usare in auto o sul telefono se parto da FLAC è una cosa, se parto da un formato compresso è tutta un'altra. Da formato compresso a formato compresso si perde tanto.
Notturnia
28-09-2026, 19:05
No che non deve essere perfetta, ma deve essere la stessa quando fai un confronto.
Se il confronto è tra lossless del CD e lossless di un FLAC ovviamente si deve supporre che entreranno in digitale nello stesso DAC -> pre -> finale -> casse... Ma non è che serva realmente fare un confronto, il fatto che siano uguali è nelle specifiche del formato.
A sto punto inizio ad avere il forte sospetto che tu non abbia davvero ben chiaro di cosa stiamo parlando.
non potevo all'epoca.. adesso potrei .. ma all'epoca non potevo.. per cui non potevo fare quel confronto.. e visto che non ero (e non sono) uno studio di registrazione mi accontentavo di notare che era meglio ascoltare i cd che l'auto losseless dalla porta del ampli..
che poi vorrei vedere quanti si prendono un dac dedicato per farlo funzionare bene..
se invece stavamo facendo una dissertazione sulla teoria dei formati.. beh un formato senza compressione è un formato come quello impreso nei cd.. e quindi due file identici sono due file identici.. ma non credevo fosse questo il concetto.. poi entra in gioco la campionatura etc..
alla fin fine è un DIGITAL to ANALOG Converter.. e quindi cerca di ricreare una sinusoide da una serie di dati numerici.. ma immagino che ormai siano tutti a 192 khz 24 bit.. ma anche li.. il formato lossless è sempre a 24 bit ? tutti i flac sono 192 khz e 24 bit o ci sono flac campionati peggio ?
ripeto.. se è dissertazione sui formati allora è una banale questione di numeri..
mmorselli
28-09-2026, 19:54
alla fin fine è un DIGITAL to ANALOG Converter.. e quindi cerca di ricreare una sinusoide da una serie di dati numerici.. ma immagino che ormai siano tutti a 192 khz 24 bit.. ma anche li.. il formato lossless è sempre a 24 bit ? tutti i flac sono 192 khz e 24 bit o ci sono flac campionati peggio ?
No, di solito i FLAC sono 44.1/16 o 48/16, cioè come un CD, anche perché spesso sono dei rip dai CD. Io ho Deezer come streaming lossless e anche lì vengono giù 44.1/16
Il 192/24 si usa in registrazione, perché poi il suono lo passi attraverso tanti filtri digitali e ogni trasformazione si porta via un po' d'informazione, per cui se parti che di informazione ne hai in surplus alla fine delle trasformazioni ne hai ancora in abbondanza per farci un 44.1/16 perfetto.
A 192/24 si trovano i rip dei vinili, una scelta che secondo me ha motivazioni più psicologiche che tecniche.
mmorselli
28-09-2026, 20:03
che poi vorrei vedere quanti si prendono un dac dedicato per farlo funzionare bene..
Oggi è più facile vedere degli ampli A/V nelle case delle persone, che oltre alla musica ti fanno anche l'audio multicanale per la TV. Quelli hanno sempre un ingresso digitale a cui colleghi diretta l'uscita ottica della scheda audio. Volendo puoi portare il segnale audio stereo in digitale anche con l'HDMI. Con HDMI puoi portare anche 192/24, a differenza di quella ottica (tosslink) che si ferma a 96/24... Sempre posto di avere brani con quella risoluzione e che abbia senso farlo. Il DAC in genere è integrato, saldato sulla scheda.
Notturnia
28-09-2026, 20:05
No, di solito i FLAC sono 44.1/16 o 48/16, cioè come un CD, anche perché spesso sono dei rip dai CD. Io ho Deezer come streaming lossless e anche lì vengono giù 44.1/16
Il 192/24 si usa in registrazione, perché poi il suono lo passi attraverso tanti filtri digitali e ogni trasformazione si porta via un po' d'informazione, per cui se parti che di informazione ne hai in surplus alla fine delle trasformazioni ne hai ancora in abbondanza per farci un 44.1/16 perfetto.
A 192/24 si trovano i rip dei vinili, una scelta che secondo me ha motivazioni più psicologiche che tecniche.
quindi appunto.. se parliamo di meri numeri e file.. sono due oggetti identici.. spero solo che i file che si trovano online a pagamento non siano banali rip dei cd perchè altrimenti potrebbero contenere errori.. spero siano file derivati dal sorgente che ha creato il cd..
ormai io uso solo mp3 o i file apple HD (che ignoro che formato siano visto che non li scarico) per cui mi cambia poco.. avendo perso molta gamma dinamica da un orecchio posso fare a meno di qualità che non posso più sentire..
mmorselli
28-09-2026, 20:28
spero solo che i file che si trovano online a pagamento non siano banali rip dei cd perchè altrimenti potrebbero contenere errori.. spero siano file derivati dal sorgente che ha creato il cd..
Ci sono comunque i metodi per assicurarsi che il rip di un CD sia perfetto, nei siti seri dove si scambia musica di solito nel pacchetto si include anche il log del PrefectRip
E' solo con l'ascolto a 1X da un CD audio che non c'è questa garanzia, perché l'audio deve andare avanti a tempo, non può fermarsi a rileggere in caso di errore. Questi errori non producono differenze nel suono di norma, a meno che non siano proprio CD molto rovinati, perché le onde sonore sono regolari, se manca un dato lo ricavi da quelli prima e quelli dopo senza grosse possibilità d'errore.
Notturnia
29-09-2026, 09:24
Ci sono comunque i metodi per assicurarsi che il rip di un CD sia perfetto, nei siti seri dove si scambia musica di solito nel pacchetto si include anche il log del PrefectRip
E' solo con l'ascolto a 1X da un CD audio che non c'è questa garanzia, perché l'audio deve andare avanti a tempo, non può fermarsi a rileggere in caso di errore. Questi errori non producono differenze nel suono di norma, a meno che non siano proprio CD molto rovinati, perché le onde sonore sono regolari, se manca un dato lo ricavi da quelli prima e quelli dopo senza grosse possibilità d'errore.
ne ho rippati a tonnellate al liceo.. lo so che si può ma fa specie pensare che i siti che creano i flac li creino dai cd e non dai master audio file.. è molto artigianale a questo punto.. è il nuovo napster :D
mmorselli
29-09-2026, 09:58
ne ho rippati a tonnellate al liceo.. lo so che si può ma fa specie pensare che i siti che creano i flac li creino dai cd e non dai master audio file.. è molto artigianale a questo punto.. è il nuovo napster :D
Non ho idea della genesi di ogni album, però so che le persone spesso non sono brave ad archiviare le cose per molto tempo, è lecito immaginare che qualcosa di cui hanno prodotto un CD molti anni fa, nel momento in cui si è potuti andare sui servizi di streaming hanno rippato il CD
Su Deezer, anche se raro, ci sono album disponibili solo in MP3, indubbiamente quello è il meglio che sono riusciti a trovare.
Va anche tenuto presente che ciò che arriva sul CD non è il materiale registrato in sala di registrazione, ogni edizione è diversa, se prendi un CD per il mercato giapponese per esempio ha una compressione di dinamica molto diversa da uno per il mercato europeo, infatti nei già citati siti "per collezionisti" ci sono tutte le edizioni internazionali dello stesso CD per quella ragione. Nel momento in cui vuoi andare in streaming magari il master di quella edizione non ce l'hai, perchè l'hai fatto fare a qualcuno che nel frattempo non esiste nemmeno più, per cui non hai molte alternative che rippare il CD
MAME Romset su 6 CD, ti avevo dato un Gameboy (al tempo non valeva come adesso).
Grande ... ora mi ricordo !
Probabilmente un AAC 256 non lo distinguo nemmeno io da un FLAC, con un 128 invece la differenza è tanta, lo senti subito.
Formati diversi da MP3 mai usati. In passato archiviavo così, e nulla mai è cambiato. Perchè diciamolo, l'anello più debole della catena ... sono le mie orecchie. Percepisco le differenze fino a 256 Kbps; m'accontento dei 192.
randorama
29-09-2026, 12:09
MAME Romset su 6 CD, ti avevo dato un Gameboy (al tempo non valeva come adesso).
era andata meglio a me, mi sa. per 3 dvd mi ero portato a casa un mattel aquarius :)
Un wav a 22 kHz uno a 44 uno a 48 uno a 96 e uno a 192 a 16 o 24 bit, quale di questi è lossless?
Loseless non si riferisce tanto alla frequenza di campionamento ma al fatto che i dati subiscano o meno una compressione con perdita di informazioni come avviene per l'MP3. I wav in genere non sono compressi, ma non sempre
Loseless non si riferisce tanto alla frequenza di campionamento ma al fatto che i dati subiscano o meno una compressione con perdita di informazioni come avviene per l'MP3. I wav in genere non sono compressi, ma non sempre
Poi ci sono i wav del famoso "cugggino" già "spappolati" perché derivanti da file lossy (mp3, mpc, aac, ogg vorbis, opus, ecc.) :asd:
mmorselli
29-09-2026, 14:45
Poi ci sono i wav del famoso "cugggino" già "spappolati" perché derivanti da file lossy (mp3, mpc, aac, ogg vorbis, opus, ecc.) :asd:
Ma ci sono i tool per verificarlo per fortuna
Ma ci sono i tool per verificarlo per fortuna
Ma fanno praticamente cacare perché quasi tutti si basano esclusivamente sul taglio frequenza (a quel punto faccio prima con un hotkey a lanciare sox per farmi lo screenshot dello spettro del file in questione; che io sappia c'è solo un tool free che è più analitico/meno superficiale ed è anche italiano): appena si usa il vbr e si sale di bitrate iniziano le sempre maggiori segnalazioni di lossless (quando non lo è affatto). Pericoloso soprattutto per quelle comunità warez della rete dove c'è gente poco acculturata su lossy/lossless.
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