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View Full Version : Trump deciso a bloccare l'eolico offshore: siglato accordo da 1,2 miliardi con RWE


Redazione di Hardware Upg
09-08-2026, 08:01
Link alla notizia: https://greenmove.hwupgrade.it/news/energie-rinnovabili/trump-deciso-a-bloccare-l-eolico-offshore-siglato-accordo-da-1-2-miliardi-con-rwe_157559.html

L'amministrazione statunitense ha siglato un accordo da 1,2 miliardi di dollari con il colosso tedesco RWE per interrompere lo sviluppo dei parchi eolici offshore nel Paese, dirottando le risorse su impianti a gas e GNL

Click sul link per visualizzare la notizia.

softkarma
09-08-2026, 08:42
Mentre tutto il resto del pianeta pianifica l'uscita dai combustibili fossili, USA e Italia aumentano la capacità di rigassificazione :rolleyes: :rolleyes: :rolleyes:

https://www.qualenergia.it/articoli/piu-rinnovabili-tagliare-un-quarto-consumi-europei-gas/

https://www.pv-magazine.it/2026/06/23/le-vendite-di-pompe-di-calore-in-europa-sono-aumentate-del-13-lo-scorso-anno/

Opteranium
09-08-2026, 08:54
certo, così sostituiamo la dipendenza daglo usa con la dipendenza dalla Cina, monopolista di pannelli e batterie. Inoltre manca la risposta alla solita domanda, come lo rimedi il baseload tramite rinnovabili?

Lights_n_roses
09-08-2026, 10:28
certo, così sostituiamo la dipendenza daglo usa con la dipendenza dalla Cina, monopolista di pannelli e batterie. Inoltre manca la risposta alla solita domanda, come lo rimedi il baseload tramite rinnovabili?

Con la differenza che i pannelli solari puoi arrivare a produrli in Europa, svincolandoti dalla Cina se vuoi. Per le batterie andrebbe fatta una politica UE per svincolarsi dal controllo Cinese.

Il petrolio e il gas vanno fermati, non sono per il problema CO2 visto che il pianeta brucia letteralmente ma anche per il continuo ricatto a cui siamo sottoposti ad ogni crisi internazionale.

La Meloni dall'alto della sua totale incompetenza e impreparazione, ricordo che né lei né Salvini hanno mai preso una laurea mai lavorato in generale in vita loro, puntano su una politica energetica che sembra uscita dal 1956....meno male che c'è Giorgia. Un Governo di scappati di casa, solo quello di Trump è peggiore ma lì siamo proprio alla malattia mentale.

Notturnia
09-08-2026, 10:40
Con la differenza che i pannelli solari puoi arrivare a produrli in Europa, svincolandoti dalla Cina se vuoi. Per le batterie andrebbe fatta una politica UE per svincolarsi dal controllo Cinese.

Il petrolio e il gas vanno fermati, non sono per il problema CO2 visto che il pianeta brucia letteralmente ma anche per il continuo ricatto a cui siamo sottoposti ad ogni crisi internazionale.

La Meloni dall'alto della sua totale incompetenza e impreparazione, ricordo che né lei né Salvini hanno mai preso una laurea mai lavorato in generale in vita loro, puntano su una politica energetica che sembra uscita dal 1956....meno male che c'è Giorgia. Un Governo di scappati di casa, solo quello di Trump è peggiore ma lì siamo proprio alla malattia mentale.

lo sai che oggi è attivo FerX per 37GW di nuove rinnovabili ?

Meloni non sta perseguendo le fesserie che stai dicendo ma sta procedendo con le richieste europee dove l'Italia dovrebbe essere il GAS-HUB sud Europa, fra le altre e procede con la piastrellazione di fotovoltaico visto che hanno autorizzato bandi per quasi 50 GW negli ultimi 2 anni

mi sa che qua come incompetenza tu vinci sul governo :D

lascia le tue tare politiche fuori dal forum che sembri quegli scappati di casa dei sindacati che sono riusciti ad offendere la memoria di persone morte in miniera..

e se pensi che dopo 20 anni sia ancora possibile credere alla cretinata che hai detto di "possiamo farci i pannelli in EUropa" mi sa che non hai visto niente di quello che accade nel mondo..

p.s. un buon mix va ricercato e non l'estremismo fotovoltaico.. alla rete fa piacere, come negli anni '56 che ti piacciono tanto un buon bilanciamento di risorse per funzionare e non una politica estremista come proponi tu (che avrai la casa in isola immagino..)

zbear
09-08-2026, 12:00
lo sai che oggi è attivo FerX per 37GW di nuove rinnovabili ?......

Peccato che NON siano soldi per incentivi MA SOLO una sorta di assicurazione per il privato, che dovra' finanziare il tutto. Almeno trumpetto la grana l'ha cacciata ... https://www.wired.it/article/ferx-transizione-energetica-italiana-23-miliardi-rinnovabili/

Micene.1
09-08-2026, 15:29
mantenendo gli impegni elettorali volti a smantellare le infrastrutture eoliche marine considerate antiestetiche e dannose per la fauna selvatica.

se dicessero che sono contrari alle rinnovabili perche tra i loro finanziatori c'è il gotha delle aziende minerarie/petrolifere USA farebbero migliore figura

ora trump tiene alla fauna, ai pescetti e all'estetica del mare oltre costa

solo i colossali ignoranti oramai allo stato brado nel mondo e anche e sopratutto negli USA (il cui voto è paragonato a quelle delle persone istruite e razionali che si distaccano dalle scimmie) , se la possono bere

rzanet66
09-08-2026, 16:15
E ora scatenate l'inferno!!
Prima creo le condizioni geopolitiche per mandare in crisi il settore energetico mondiale (oriente e golfo del Messico).
Poi, in piena crisi, faccio firmare contratti di fornitura di gas (caro) a mezzo mondo.
Poi, ovviamente, devo creare l'infrastruttura per onorare i contratti.
Quindi il taglio ai progetti eolici sono sacrificabili senza remore.
Sembra la trama del miglior film sui complotti mondiali, ma cavolo se si incastra alla perfezione tutto quanto!
Un piano strategico molto ingegnoso?

Ricordiamo che l'estrazione del gas Usa, avviene col fracking, metodo ecologicamente molto impattante.
Fa cadere le braccia tutto questo.
E noi nel mezzo, con poche risorse naturali da poter diventare indipendenti nelle parti essenziali.
Noi poveri europei, possiamo solo scegliere sotto quale dipendenza energetica vogliamo stare.
Per me, quella che prevede meno petrolio e gas possibile. Almeno avveleniamo meno quello che abbiamo intorno.

Lights_n_roses
09-08-2026, 18:57
lo sai che oggi è attivo FerX per 37GW di nuove rinnovabili ?

Meloni non sta perseguendo le fesserie che stai dicendo ma sta procedendo con le richieste europee dove l'Italia dovrebbe essere il GAS-HUB sud Europa, fra le altre e procede con la piastrellazione di fotovoltaico visto che hanno autorizzato bandi per quasi 50 GW negli ultimi 2 anni

mi sa che qua come incompetenza tu vinci sul governo :D

lascia le tue tare politiche fuori dal forum che sembri quegli scappati di casa dei sindacati che sono riusciti ad offendere la memoria di persone morte in miniera..

e se pensi che dopo 20 anni sia ancora possibile credere alla cretinata che hai detto di "possiamo farci i pannelli in EUropa" mi sa che non hai visto niente di quello che accade nel mondo..

p.s. un buon mix va ricercato e non l'estremismo fotovoltaico.. alla rete fa piacere, come negli anni '56 che ti piacciono tanto un buon bilanciamento di risorse per funzionare e non una politica estremista come proponi tu (che avrai la casa in isola immagino..)

Sei tu che ti sbagli di grosso! Il fulcro del piano energetico del governo è stato il cosidetto "piano Mattei" ( povero Mattei si starà rivoltando della tomba), un piano esclusivamente incentrato sulle fonti fossili in un momento storico in cui bisgnerebbe staccarsene. Non è vero che l'Europa ci sta chiedendo di spingere su gas e petrolio.

Per dovere di cronaca ti riporto anche la dissociazione presa dal nipote di Mattei contro questo famigerato piano https://www.rainews.it/articoli/2026/04/gli-eredi-di-mattei-diffidano-il-governo-non-usi-il-suo-cognome-per-il-piano-9e97578d-da87-4fa1-a591-0b2c7d675211.html per tacere delle critiche che sono arrivati dai professori universitari circa l'attuazione di un piano incentrato solo su fonti fossili.

Ti ricordo che parliamo di partiti politici che hanno storicamente stigmatizzato l'esistenza stessa del cambiamento climatico ( Fratelli d'italia e Lega in testa).

Le autorizzazioni che tu citi per nuove installazioni solari arrivano unicamente perchè siamo obbligati a rispettare questi obbiettivi, non perchè questi scappati di casa ci credano veramente.

Non ci vuole un genio a capire quanto questo paese sia schiavo di gas e petrolio, ogni volta che c'è una crisi internazione e il prezzo sale, l'italia è sempre il paese più esposto.

azi_muth
09-08-2026, 19:21
Sei tu che ti sbagli di grosso!


Disse quello che ha scritto questo:


Con la differenza che i pannelli solari puoi arrivare a produrli in Europa, svincolandoti dalla Cina se vuoi. Per le batterie andrebbe fatta una politica UE per svincolarsi dal controllo Cinese.


Poi mi spieghi come faresti con una catena di fornitura controllata la 90% dalla Cina dove al massimo puoi fare il piccolo assemblatore...

Lights_n_roses
09-08-2026, 20:55
Disse quello che ha scritto questo:



Poi mi spieghi come faresti con una catena di fornitura controllata la 90% dalla Cina dove al massimo puoi fare il piccolo assemblatore...

Grazie...è chiaro che oggi non è così ma anche tralasciando la non trascurabile questione della CO2, solamente a livello di sicurezza energetica, l'Italia non ha sorgenti fossili per essere autosufficiente e non li ha avrà mai per natura! La filiera per costruire un pannello solare se ti metti a lavorare con serietà la riesci a tirare su.

TI ricordo anche che in Italia il costo della corrente è tra i più alti d'Europa, e mi risponderai è così da sempre..si certamente ma questo ottimo governo è lì da quasi 5 anni e non ha fatto NULLA sul tema, nemmeno gettato le basi per iniziare a cambiare le cose. La prima operazione sarebbe quella di investire sulla rete creando punti di accumulo.

Notturnia
09-08-2026, 22:41
Sei tu che ti sbagli di grosso! Il fulcro del piano energetico del governo è stato il cosidetto "piano Mattei" ( povero Mattei si starà rivoltando della tomba), un piano esclusivamente incentrato sulle fonti fossili in un momento storico in cui bisgnerebbe staccarsene. Non è vero che l'Europa ci sta chiedendo di spingere su gas e petrolio.

Per dovere di cronaca ti riporto anche la dissociazione presa dal nipote di Mattei contro questo famigerato piano https://www.rainews.it/articoli/2026/04/gli-eredi-di-mattei-diffidano-il-governo-non-usi-il-suo-cognome-per-il-piano-9e97578d-da87-4fa1-a591-0b2c7d675211.html per tacere delle critiche che sono arrivati dai professori universitari circa l'attuazione di un piano incentrato solo su fonti fossili.

Ti ricordo che parliamo di partiti politici che hanno storicamente stigmatizzato l'esistenza stessa del cambiamento climatico ( Fratelli d'italia e Lega in testa).

Le autorizzazioni che tu citi per nuove installazioni solari arrivano unicamente perchè siamo obbligati a rispettare questi obbiettivi, non perchè questi scappati di casa ci credano veramente.

Non ci vuole un genio a capire quanto questo paese sia schiavo di gas e petrolio, ogni volta che c'è una crisi internazione e il prezzo sale, l'italia è sempre il paese più esposto.

non ci vuole un genio per capire che quando ci sono crisi internazionali su petrolio e gas il prezzo schizza alle stelle in italia per colpa di quello scappato di casa di Bersani che non incasinato tutto con il marginal price che permette alle rinnovabili di guadagnare dalle speculazioni ogni santa volta..

ma forse non sai come sono state fatte le liberalizzazioni in europa e chi le ha spinte e costruite..

o credi che Bersani sia parente di Meloni e lavorasse per la destra europea ? :sofico:

azi_muth
09-08-2026, 23:16
Grazie...è chiaro che oggi non è così ma anche tralasciando la non trascurabile questione della CO2, solamente a livello di sicurezza energetica, l'Italia non ha sorgenti fossili per essere autosufficiente e non li ha avrà mai per natura! La filiera per costruire un pannello solare se ti metti a lavorare con serietà la riesci a tirare su.


Basta poco che ce vo?!
La Cina controlla oltre l'80% della produzione mondiale di polisilicio, wafer e celle fotovoltaiche, oltre al processing dei minerali critici un vantaggio strategico costruito spendendo centinaia di miliardi e impiegando trent'anni.
Ma per batterli basta un po' di serietà e d'impegno che si risolve tutto.
Ah italiani pelandroni...


TI ricordo anche che in Italia il costo della corrente è tra i più alti d'Europa, e mi risponderai è così da sempre..si certamente ma questo ottimo governo è lì da quasi 5 anni e non ha fatto NULLA sul tema, nemmeno gettato le basi per iniziare a cambiare le cose. La prima operazione sarebbe quella di investire sulla rete creando punti di accumulo.



Mi fa piacere che me lo ricordi, io ti vorrei ricordare che sono stati spesi più di 200 miliardi per le rinnovabili negli ultimi 20 anni, altri 170 sono stati buttati al cesso con il superbonus, altri 60 dal PNRR

Riguardo ai vari canali di intervento attivati solo dal Governo Meloni, la cifra complessiva è di 37-42 mld e si divide tra risorse dirette a fondo perduto/crediti d'imposta (PNRR/REPowerEU) e impegni tariffari pluriennali (che peseranno sulle bollette nei prossimi vent'anni)

Fondi Diretti e Crediti d'Imposta (PNRR / REPowerEU / Statali)

Transizione 5.0 (€6,3 mld)
Reti e Smart Grid (~€3,8 mld)
Idrogeno e Filiera (~€3 mld)
Agrivoltaico/Agrisolare (~€2,5 mld)
CER (~€0,8 mld)

Totale: (~16,5 – 17 mld)

Garanzie e Sussidi Ventennali in Bolletta (Incentivi regolatori)
Decreto FER X (fino a 23 mld di aiuti approvati UE per 37,15 GW)
Decreto FER 2

Totale: ~20 – 25 miliardi € (spalmati su 20 anni)

TOTALE COMBINATO
CapEx Immediato + Supporto Tariffario Pluriennale
~37 – 42 miliardi €

Sommando tutto quello che l’Italia ha speso o si è impegnata a spendere finora per transizione energetica ed efficientamento (rinnovabili in bolletta, bonus edilizi, PNRR),
il totale cumulato è nell’ordine dei 400–500 miliardi di euro.
Questo sempre per quelli che dicono il capex delle rinnovabili è una bazzecola...

E non è finita qui gli obiettivi del PNIEC richiedono di arrivare a dun investimento complessivo pari
a UN TRILIONE di euro. tra stato, famiglie e privati.

Quindi se questo non basta per iniziare mi sa che c'è qualcosa che non va.
Cnq con queste cifre in ballo non ti aspettare che bollette scendino...come già detto il sole e il vento sono gratis, ma non lo sono gli investimenti necessari per rendere fruibili le rinnovabili

rzanet66
10-08-2026, 01:12
Basta poco che ce vo?!
La Cina controlla oltre l'80% della produzione mondiale di polisilicio, wafer e celle fotovoltaiche, oltre al processing dei minerali critici un vantaggio strategico costruito spendendo centinaia di miliardi e impiegando trent'anni.
Ma per batterli basta un po' di serietà e d'impegno che si risolve tutto.
Ah italiani pelandroni...




Mi fa piacere che me lo ricordi, io ti vorrei ricordare che sono stati spesi più di 200 miliardi per le rinnovabili negli ultimi 20 anni, altri 170 sono stati buttati al cesso con il superbonus, altri 60 dal PNRR

Riguardo ai vari canali di intervento attivati solo dal Governo Meloni, la cifra complessiva è di 37-42 mld e si divide tra risorse dirette a fondo perduto/crediti d'imposta (PNRR/REPowerEU) e impegni tariffari pluriennali (che peseranno sulle bollette nei prossimi vent'anni)

Fondi Diretti e Crediti d'Imposta (PNRR / REPowerEU / Statali)

Transizione 5.0 (€6,3 mld)
Reti e Smart Grid (~€3,8 mld)
Idrogeno e Filiera (~€3 mld)
Agrivoltaico/Agrisolare (~€2,5 mld)
CER (~€0,8 mld)

Totale: (~16,5 – 17 mld)

Garanzie e Sussidi Ventennali in Bolletta (Incentivi regolatori)
Decreto FER X (fino a 23 mld di aiuti approvati UE per 37,15 GW)
Decreto FER 2

Totale: ~20 – 25 miliardi € (spalmati su 20 anni)

TOTALE COMBINATO
CapEx Immediato + Supporto Tariffario Pluriennale
~37 – 42 miliardi €

Sommando tutto quello che l’Italia ha speso o si è impegnata a spendere finora per transizione energetica ed efficientamento (rinnovabili in bolletta, bonus edilizi, PNRR),
il totale cumulato è nell’ordine dei 400–500 miliardi di euro.
Questo sempre per quelli che dicono il capex delle rinnovabili è una bazzecola...

E non è finita qui gli obiettivi del PNIEC richiedono di arrivare a dun investimento complessivo pari
a UN TRILIONE di euro. tra stato, famiglie e privati.

Quindi se questo non basta per iniziare mi sa che c'è qualcosa che non va.
Cnq con queste cifre in ballo non ti aspettare che bollette scendino...come già detto il sole e il vento sono gratis, ma non lo sono gli investimenti necessari per rendere fruibili le rinnovabili

E questa è la prima parte dei conteggi.
​Poi arriva la seconda parte, accuratamente nascosta da chi critica sempre la transizione, la quale riguarda il risparmio ottenuto.
​È vero che il Superbonus 110% ha generato una spesa enorme, con un ritorno ambientale ridotto rispetto al capitale speso, ci mancherebbe. Ma ha anche tenuto in piedi l'economia in un momento delicato. Sarebbe stato decisamente peggio aver speso quelle risorse solo per sostenere misure di welfare di consumo, che non avrebbero lasciato nulla sul territorio. Il 110% ha comunque prodotto patrimonio fisico ed efficientamento, anche se lo abbiamo pagato molto caro.
​Per il resto, certo che sono stati spesi 200 miliardi per le rinnovabili, ma in contabilità esistono il dare e l'avere. Questa spesa ha prodotto reddito per le imprese, innescando flussi finanziari nell'economia reale interna con il conseguente ritorno fiscale per lo Stato. E, soprattutto, ha generato risparmi strutturali sull'importazione di combustibili fossili, che rappresentano altrimenti una spesa netta in uscita dai confini nazionali.
​E cosa vogliamo dire dei sussidi alle fonti fossili degli ultimi vent'anni? Hanno generato centinaia di miliardi in SAD, letteralmente buttati dalla finestra.
Quando si mettono in moto questi meccanismi di spesa, la contabilità va considerata tutta quanta. È troppo comodo gridare: "Oddio, 200 miliardi!". Per fortuna esiste il dare e avere, ed esiste quello che questa spesa ha lasciato sul territorio.
​In economia questo si chiama dirottare la spesa su asset differenti: questi soldi li avremmo semplicemente spesi per sostenere il comparto fossile, senza ottenere nulla in cambio se non una permanente dipendenza dall'estero.
E ricordiamolo questo: nella sola crisi 2021-2023 sono stati letteralmente buttati 90 miliardi di soldi pubblici al solo scopo di tenere bassi i costi dei fossili, senza creare un solo euro di infrastruttura per il futuro.
Adesso fai un bel respiro profondo e pensa: ma se mettessimo un tetto alla speculazione delle fonti fossili, come fatto per le fonti Fer, come sarebbe la spesa energetica dell'economia industriale e privata?

softkarma
10-08-2026, 07:45
certo, così sostituiamo la dipendenza daglo usa con la dipendenza dalla Cina, monopolista di pannelli e batterie. Inoltre manca la risposta alla solita domanda, come lo rimedi il baseload tramite rinnovabili?

E' tutto scritto nero su bianco da Terna, leggi e poi commenta:
https://download.terna.it/terna/Terna_Prospettive_Sviluppo_Sistema_Energetico_2050_Copertura_domanda_elettrica_8de15802728e7d1.pdf

Le rinnovabili non generano nessuna dipendenza, oggi basta un annuncio di nuovi bombardamenti in Iran che il prezzo al distributore sale di 10 centesimi perché i carburanti li bruci ogni singolo giorno.

Le rinnovabili producono per 20 anni (o più a seconda della tecnologia) prima di dover essere sostituibili e non possono speculare sul prezzo dell'energia dato che ci sono contratti con gli utenti a prezzo fisso.

Concordo che è difficile produrre pannelli fotovoltaici in Europa, ma non esiste solo la Cina. Anche l'India sta cominciando a produrne, anche se immagino che la maggior parte della produzione nazionale sia assorbita internamente.

Parliamo di Eolico? Abbiamo enormi aziende in Europa, con un polo strategico enorme a Taranto di cui ci si dimentica stranamente tutti in questo forum.

lo sai che oggi è attivo FerX per 37GW di nuove rinnovabili ?

Meloni non sta perseguendo le fesserie che stai dicendo ma sta procedendo con le richieste europee dove l'Italia dovrebbe essere il GAS-HUB sud Europa, fra le altre e procede con la piastrellazione di fotovoltaico visto che hanno autorizzato bandi per quasi 50 GW negli ultimi 2 anni

mi sa che qua come incompetenza tu vinci sul governo :D

lascia le tue tare politiche fuori dal forum che sembri quegli scappati di casa dei sindacati che sono riusciti ad offendere la memoria di persone morte in miniera..

e se pensi che dopo 20 anni sia ancora possibile credere alla cretinata che hai detto di "possiamo farci i pannelli in EUropa" mi sa che non hai visto niente di quello che accade nel mondo..

p.s. un buon mix va ricercato e non l'estremismo fotovoltaico.. alla rete fa piacere, come negli anni '56 che ti piacciono tanto un buon bilanciamento di risorse per funzionare e non una politica estremista come proponi tu (che avrai la casa in isola immagino..)

Quindi con l'Europa che ha intenzione di tagliare i consumi di gas (potenzialmente fino al 25%) entro il 2030 secondo te è una buona idea creare infrastrutture ammortizzabili in 30 anni?

Oggi i nostri terminali GNL sono sfruttati al 70%, ma i consumi in Italia sono piatti già da un po' grazie all'elettrificazione generale dei consumi.

Nonostante questo governo pro-fossili stiamo installando BESS a tutto spiano, siamo il secondo mercato in Europa, ed a Giugno gli accumuli stand-alone hanno fornito più energia dei pompaggi.

I BESS sono il killer del gas.

softkarma
10-08-2026, 08:04
Basta poco che ce vo?!
La Cina controlla oltre l'80% della produzione mondiale di polisilicio, wafer e celle fotovoltaiche, oltre al processing dei minerali critici un vantaggio strategico costruito spendendo centinaia di miliardi e impiegando trent'anni.
Ma per batterli basta un po' di serietà e d'impegno che si risolve tutto.
Ah italiani pelandroni...




Mi fa piacere che me lo ricordi, io ti vorrei ricordare che sono stati spesi più di 200 miliardi per le rinnovabili negli ultimi 20 anni, altri 170 sono stati buttati al cesso con il superbonus, altri 60 dal PNRR

Riguardo ai vari canali di intervento attivati solo dal Governo Meloni, la cifra complessiva è di 37-42 mld e si divide tra risorse dirette a fondo perduto/crediti d'imposta (PNRR/REPowerEU) e impegni tariffari pluriennali (che peseranno sulle bollette nei prossimi vent'anni)

Fondi Diretti e Crediti d'Imposta (PNRR / REPowerEU / Statali)

Transizione 5.0 (€6,3 mld)
Reti e Smart Grid (~€3,8 mld)
Idrogeno e Filiera (~€3 mld)
Agrivoltaico/Agrisolare (~€2,5 mld)
CER (~€0,8 mld)

Totale: (~16,5 – 17 mld)

Garanzie e Sussidi Ventennali in Bolletta (Incentivi regolatori)
Decreto FER X (fino a 23 mld di aiuti approvati UE per 37,15 GW)
Decreto FER 2

Totale: ~20 – 25 miliardi € (spalmati su 20 anni)

TOTALE COMBINATO
CapEx Immediato + Supporto Tariffario Pluriennale
~37 – 42 miliardi €

Sommando tutto quello che l’Italia ha speso o si è impegnata a spendere finora per transizione energetica ed efficientamento (rinnovabili in bolletta, bonus edilizi, PNRR),
il totale cumulato è nell’ordine dei 400–500 miliardi di euro.
Questo sempre per quelli che dicono il capex delle rinnovabili è una bazzecola...

E non è finita qui gli obiettivi del PNIEC richiedono di arrivare a dun investimento complessivo pari
a UN TRILIONE di euro. tra stato, famiglie e privati.

Quindi se questo non basta per iniziare mi sa che c'è qualcosa che non va.
Cnq con queste cifre in ballo non ti aspettare che bollette scendino...come già detto il sole e il vento sono gratis, ma non lo sono gli investimenti necessari per rendere fruibili le rinnovabili

Ed ecco l'ennesima cavolata :rolleyes: :rolleyes: :rolleyes:
Ci dimentichiamo che carburante e gas non finiscono nei serbatoi delle auto o nelle caldaie per magia, ma grazie a enormi investimenti.

ll piano Snam 2023-2027 prevedeva 11,5 miliardi, destinati al rafforzamento delle infrastrutture di trasporto, stoccaggio e GNL oltre che a nuovi business energetici. Il piano 2026-2030 prevede ulteriori 12,3 miliardi solo per le infrastrutture gas lungo la catena midstream.

https://www.snam.it/it/media/news-e-comunicati-stampa/comunicati-stampa/2024/snam-piano-strategico-2023-2027.html
https://www.snam.it/it/supporto-e-contatti/faq-investor-relations.html

Arera investirà altri 2,3 miliardi nel progetto della Linea Adriatica.
https://www.arera.it/fileadmin/allegati/operatori/gas/pds/PdS23_controdeduzioni.pdf

Quanto costerà poi la metanizzazione della Sardegna?

Ma l'Italia ha 32000km di tubature da manutenere, non vogliamo metterci 1 o 2 miliardi all'anno?
https://www.iea.org/articles/italy-natural-gas-security-policy

Quindi fare lo splendido tirando fuori conti campati per aria delle rinnovabili, i costi delle infrastrutture per le fossili sono altrettanto elevati e allo stesso modo te li ritrovi in bolletta.

Capitolo 110 è poi tutta un'altra storia, è stato uno degli errori peggiori che potessimo fare. Come tutte le grandi idee italiane sulla carta poteva anche essere condivisibile, ma poi la realizzazione è stata la classica truffa con speculazione e ditte nate solo per rubare soldi.

Quello che ti dimentichi è quanto mercato muovono le rinnovabili in Italia.
I combustibili fossili fanno incassare una cerchia ristrettissima di aziende, il solo fotovoltaico invece alimenta decine di PMI con un'occupazione che google stima intorno ai 230mila occupati.

euscar
10-08-2026, 08:04
Che tristezza vedere queste diatribe ogni volta che esce un articolo sulle rinnovabili :rolleyes:

E poi ci stupiamo che il mondo stia andando a donnine :doh:

blackshard
10-08-2026, 08:58
Nota in merito al superbonus: c'è un interessante articolo del Post che riprende i conti fatti da ENEA (https://www.ilpost.it/2026/08/03/dove-come-quanto-superbonus/), dove la cifra del costo è di 125 mld€. Fotovoltaico e accumulo pesano per poco più del 10%, il restante è rifacimento impianti e soprattutto isolamento.

Giusto mettere un ordine due numeri sul superbonus, che ho visto conti senza senso.

rzanet66
10-08-2026, 10:11
E' tutto scritto nero su bianco da Terna, leggi e poi commenta:
https://download.terna.it/terna/Terna_Prospettive_Sviluppo_Sistema_Energetico_2050_Copertura_domanda_elettrica_8de15802728e7d1.pdf

Le rinnovabili non generano nessuna dipendenza, oggi basta un annuncio di nuovi bombardamenti in Iran che il prezzo al distributore sale di 10 centesimi perché i carburanti li bruci ogni singolo giorno.

Le rinnovabili producono per 20 anni (o più a seconda della tecnologia) prima di dover essere sostituibili e non possono speculare sul prezzo dell'energia dato che ci sono contratti con gli utenti a prezzo fisso.

Concordo che è difficile produrre pannelli fotovoltaici in Europa, ma non esiste solo la Cina. Anche l'India sta cominciando a produrne, anche se immagino che la maggior parte della produzione nazionale sia assorbita internamente.

Parliamo di Eolico? Abbiamo enormi aziende in Europa, con un polo strategico enorme a Taranto di cui ci si dimentica stranamente tutti in questo forum.



Quindi con l'Europa che ha intenzione di tagliare i consumi di gas (potenzialmente fino al 25%) entro il 2030 secondo te è una buona idea creare infrastrutture ammortizzabili in 30 anni?

Oggi i nostri terminali GNL sono sfruttati al 70%, ma i consumi in Italia sono piatti già da un po' grazie all'elettrificazione generale dei consumi.

Nonostante questo governo pro-fossili stiamo installando BESS a tutto spiano, siamo il secondo mercato in Europa, ed a Giugno gli accumuli stand-alone hanno fornito più energia dei pompaggi.

I BESS sono il killer del gas.

Infatti, la direttiva europea di riferimento (REPowerEU) ha detto: verso il gas, la spesa doveva essere un ponte provvisorio, non strutturale, fino alla completa attuazione della transizione.

azi_muth
10-08-2026, 11:53
Nota in merito al superbonus: c'è un interessante articolo del Post che riprende i conti fatti da ENEA (https://www.ilpost.it/2026/08/03/dove-come-quanto-superbonus/), dove la cifra del costo è di 125 mld€. Fotovoltaico e accumulo pesano per poco più del 10%, il restante è rifacimento impianti e soprattutto isolamento.

Giusto mettere un ordine due numeri sul superbonus, che ho visto conti senza senso.


Il dato di 125 miliardi va letto correttamente: non è il costo fiscale finale per lo Stato, bensì il valore degli investimenti ammessi alla detrazione per gli interventi di efficientamento energetico monitorati da ENEA. Al 31 maggio 2026 gli investimenti ammessi per lavori conclusi erano circa 122,7 miliardi, mentre le detrazioni maturate ammontavano a 131,55 miliardi è quest’ultimo il dato che rappresenta l’onere fiscale lordo per lo Stato.

il Superbonus originario riconosceva il 110% della spesa agevolabile, anche se nel dato complessivo confluiscono interventi realizzati in anni con aliquote diverse e successivi ricalcoli. Perciò non si può usare il valore degli investimenti come se fosse il costo pubblico.


Il mio intento con quella battuta era però ricostruire in ordine di grandezza il costo complessivo delle politiche di decarbonizzazione.
Ho riassunto i bouns ambientali con superbonus,ma bisogna considerare almeno:


il Super-ecobonus energetico;

gli altri interventi del Superbonus agevolati con aliquote diverse;

l’Ecobonus ordinario;

la quota energetica del Bonus ristrutturazioni;

fotovoltaico, accumulo, pompe di calore e altri incentivi energetici.


Se si parla del solo Super-ecobonus, il riferimento è circa 132 miliardi*; se si valuta il costo cumulato delle politiche edilizie con finalità energetiche e ambientali, una stima “all’ingrosso” di circa 170 miliardi è plausibile oltre che conservativa.
Poi come capita spesso con cifre di finanza pubblica questi saldi sono mobili nel senso che ancora dobbiamo capire qual'è l'entità vera del costo. Mancano alcune voci perchè non sono integralmente maturate ancora.


P.S. Anche se non fa parte della valutazione specifica il super bonus aveva circa 50 miliardi relativi al sismabonus. Ecco che finisci a 182 miliardi di solo superbonus, non c'entra con la discussione relativa alla decarbonizazzione, ma sono sempre soldi buttati al cesso.


il problema principale risiede nel rapporto costo-efficacia: aver mobilitato oltre 130 miliardi di risorse pubbliche per riqualificare energeticamente meno del 4-5% degli edifici residenziali italiani rappresenta un costo per tonnellata di CO2 evitata tra i più alti mai registrati nelle politiche ambientali europee.

azi_muth
10-08-2026, 12:20
Ed ecco l'ennesima cavolata :rolleyes: :rolleyes: :rolleyes:


Non si capisce dove sia la cavolata: i dati che ho riportato sono TUTTI ufficiali.

Il fatto che anche il sistema del gas richieda dei costi infrastrutturali non dimostra minimamente che l'impegno per la transizione non sia colossale, visto che parliamo di 1.000 miliardi di euro (un trilione).

Ma l'aspetto più paradossale è che le infrastrutture gas che citi non sono un'alternativa alle rinnovabili, bensì una loro diretta ed inevitabile conseguenza. Le rinnovabili sono intermittenti e non esistono tecnologie di accumulo capaci di gestire i periodi invernali di diversi giorni consecutivi privi di sole e di vento. Le batterie di accumulo coprono poche ore, non settimane. Di conseguenza, un consistente piano gas di riserva è fisicamente indispensabile per garantire la stabilità della rete elettrica, e i costi per mantenere queste centrali in standby si sommano a quelli delle rinnovabili, gravando ulteriormente sul sistema.

Liquidare poi 170 miliardi di Superbonus come "un'altra storia" solo perché ci sono state truffe è un comodo espediente retorico: restano soldi pubblici usciti dalle tasche dei cittadini in nome della transizione energetica. Allo stesso modo, spostare l'argomento sul numero di occupati e sulle PMI del fotovoltaico è una classica manovra per deviare il discorso. L'impatto occupazionale è un dato positivo, ma non riduce di un solo euro la mole immensa di CapEx necessario, né l'impatto che questi investimenti avranno sulle bollette nei prossimi vent'anni.

Tutti questi dati servono a rispondere a una critica inconsistente che dice che non si fa abbastanza per la decarbonizzazione.

Quello che fai è il tipico gioco di false equivalenze e benaltrismo: metti sullo stesso piano cifre separate da due ordini di grandezza pur deviare il discorso scomodo dei costi.

Perchè è molto scomodo per chi va a dire che vento e sole sono gratis ma che per arrivarci ci vogliono centinaia di miliardi che pensano sulle tasse e nelle bollette.

Ripper89
10-08-2026, 12:22
Con la differenza che i pannelli solari puoi arrivare a produrli in Europa, svincolandoti dalla Cina se vuoi. Per le batterie andrebbe fatta una politica UE per svincolarsi dal controllo Cinese.
I materiali per produrre i pannelli fotovoltaici vengono forniti quasi esclusivamente dalla Cina che controlla praticamente l'80-90% della produzione delle terre rare e anche il riciclo è poco conveniente.

Quindi qualunque cosa intendi produrre sarai sempre vincolato dalla materia prima !

azi_muth
10-08-2026, 12:32
E questa è la prima parte dei conteggi.
​Poi arriva la seconda parte, accuratamente nascosta da chi critica sempre la transizione, la quale riguarda il risparmio ottenuto.
​È vero che il Superbonus 110% ha generato una spesa enorme, con un ritorno ambientale ridotto rispetto al capitale speso, ci mancherebbe. Ma ha anche tenuto in piedi l'economia in un momento delicato. Sarebbe stato decisamente peggio aver speso quelle risorse solo per sostenere misure di welfare di consumo, che non avrebbero lasciato nulla sul territorio. Il 110% ha comunque prodotto patrimonio fisico ed efficientamento, anche se lo abbiamo pagato molto caro.
​Per il resto, certo che sono stati spesi 200 miliardi per le rinnovabili, ma in contabilità esistono il dare e l'avere. Questa spesa ha prodotto reddito per le imprese, innescando flussi finanziari nell'economia reale interna con il conseguente ritorno fiscale per lo Stato. E, soprattutto, ha generato risparmi strutturali sull'importazione di combustibili fossili, che rappresentano altrimenti una spesa netta in uscita dai confini nazionali.
​E cosa vogliamo dire dei sussidi alle fonti fossili degli ultimi vent'anni? Hanno generato centinaia di miliardi in SAD, letteralmente buttati dalla finestra.
Quando si mettono in moto questi meccanismi di spesa, la contabilità va considerata tutta quanta. È troppo comodo gridare: "Oddio, 200 miliardi!". Per fortuna esiste il dare e avere, ed esiste quello che questa spesa ha lasciato sul territorio.
​In economia questo si chiama dirottare la spesa su asset differenti: questi soldi li avremmo semplicemente spesi per sostenere il comparto fossile, senza ottenere nulla in cambio se non una permanente dipendenza dall'estero.
E ricordiamolo questo: nella sola crisi 2021-2023 sono stati letteralmente buttati 90 miliardi di soldi pubblici al solo scopo di tenere bassi i costi dei fossili, senza creare un solo euro di infrastruttura per il futuro.
Adesso fai un bel respiro profondo e pensa: ma se mettessimo un tetto alla speculazione delle fonti fossili, come fatto per le fonti Fer, come sarebbe la spesa energetica dell'economia industriale e privata?



Sei passato dal sostenere che le rinnovabili non hanno costi d'investimento a "vabbè costa tanto, ma sono soldi spesi bene".

I soldi delle rinnovabili NON restano sul territorio: oltre l'80% di moduli fotovoltaici, celle e componenti arriva direttamente dalla Cina. Non abbiamo trattenuto ricchezza in Italia, abbiamo solo spostato la dipendenza dal gas di Mosca al monopolio tecnologico di Pechino, spedendo centinaia di miliardi fuori dall'Unione Europea.

Definire poi il Superbonus "un buon modo di tenere in piedi l'economia" è la classica fallacia della finestra rotta. Abbiamo creato oltre 170 miliardi di debito pubblico sui contributori di oggi e di domani per efficientare meno del 4% del parco immobiliare, drogando il mercato dell'edilizia e creando un'inflazione pazzesca sui materiali. Chiamarlo "patrimonio" significa ignorare la voragine nei conti dello Stato che sconteremo per i prossimi vent'anni.

Non solo non ha lasciato NULLA sul territorio ha creato devastazione economica.

Faccio presente che per coprire il buco di cassa dei crediti d'imposta, lo Stato deve emettere BTP, creando un costo finanziario "invisibile" da 5 a 7 miliardi all'anno, vale a dire altri 40-60 miliardi di debito erariale solo nei prossimi dieci anni.

Ma l'aspetto più paradossale è la resa di questa immane mole di spesa sul piano strettamente climatico. Aver mobilitato 170 miliardi di risorse pubbliche ( sono di più ma voglio essere ancora più conservativo) per riqualificare appena il 4 o 5% delle abitazioni private ha portato a un taglio stimato da ENEA di sole 35 milioni di tonnellate di CO₂ nell'arco di venticinque anni.

Significa che ogni singola tonnellata di CO₂ evitata ci è costata tra i 3.700 e i 4.000 euro. Parliamo di un'inefficienza totale, visto che sul mercato europeo EU ETS una tonnellata quota tra i 70 e i 90 euro, mentre le rinnovabili industriali abbattono le emissioni con un costo pubblico di appena 30-50 euro per tonnellata.

La copertura al 110% ha azzerato qualsiasi naturale contrattazione sui prezzi, drogando i listini dei materiali e trasformando una quota enorme di risorse pubbliche in extra-margini per la filiera.
Banca d'Italia e Ufficio Parlamentare di Bilancio stimano che il moltiplicatore fiscale reale dell'intervento si sia fermato a un modesto 0,7-0,9. Si sono perse risorse.

Allocare 170 miliardi in infrastrutture pubbliche dirette, digitalizzazione della rete elettrica o riqualificazione delle scuole e dell'edilizia popolare avrebbe garantito un ritorno economico e sociale infinitamente superiore, anziché una gigantesca redistribuzione regressiva a beneficio del patrimonio immobiliare di pochi.

Sui 90 miliardi spesi tra il 2021 e il 2023, la stai totalmente ribaltando: quei soldi non sono andati alle multinazionali del gas, sono serviti per azzerare gli oneri di sistema e tagliare l'IVA sulle bollette per evitare che famiglie e aziende fallissero. E per quanto riguarda i cosiddetti "sussidi alle fossili" (i SAD), stiamo parlando di sconti fiscali sul gasolio per gli agricoltori, i pescatori e gli autotrasportatori. Se la tua ricetta è togliere le agevolazioni al trasporto merci e all'agricoltura, dillo chiaramente così capiamo l'impatto sui prezzi al supermercato.

Infine, la sparata sul "tetto alla speculazione delle fossili" sembra che quando ti è comodo hai una manesia su come funziona il mercato elettrico: l'ultima centrale a chiamare il prezzo (quasi sempre il gas) stabilisce il valore a cui viene pagata tutta l'energia. Durante la crisi del 2022 sono state proprio le rinnovabili a fare extraprofitti stellari vendendo a 300 €/MWh energia prodotta a costo marginale zero, tanto che il Governo è dovuto intervenire con il Decreto Extraprofitti per mettere un tetto ai guadagni delle rinnovabili, (art. 15-bis del DL 4/2022 e poi altri interventi).

Ricordiao che questo mercato è stato costruito su misura per incentivare le rinnovabili. Altro costo nascosto che colpisce i consumatori.

In contabilità il "dare e avere" si misura sui risultati reali: se spendi 500 miliardi per ritrovarti con le bollette più alte d'Europa, una rete instabile che richiede comunque il gas di riserva, il debito pubblico alle stelle e una dipendenza totale dalla Cina, non hai fatto un investimento. Hai solo gestito malissimo il denaro pubblico.

azi_muth
10-08-2026, 12:52
Che tristezza vedere queste diatribe ogni volta che esce un articolo sulle rinnovabili :rolleyes:

E poi ci stupiamo che il mondo stia andando a donnine :doh:

Non c'è nessuna diatriba.
Stavo solo elencando il costo dell'operazione di decarbonizzazione per l'Italia.

Troppo spesso c'è gente che fa finta che le rinnovabili siano a costo zero e non hanno un impatto pesante sulle bollette e sulla pressione fiscale e si permettono anche di dire che non si fa abbastanza...ma aa qualcuno non sta bene mettere le TUTTE le carte sul tavolo.


Cma faccio notare che l'impegno italiano ha solo un impatto frazionario sugli effetti del cambiamento climatico.

Anche se da domani producessimo 0 CO2 non cambierebbe nulla.

rzanet66
10-08-2026, 14:04
Sei passato dal sostenere che le rinnovabili non hanno costi d'investimento a "vabbè costa tanto, ma sono soldi spesi bene".

I soldi delle rinnovabili NON restano sul territorio: oltre l'80% di moduli fotovoltaici, celle e componenti arriva direttamente dalla Cina. Non abbiamo trattenuto ricchezza in Italia, abbiamo solo spostato la dipendenza dal gas di Mosca al monopolio tecnologico di Pechino, spedendo centinaia di miliardi fuori dall'Unione Europea.

Definire poi il Superbonus "un buon modo di tenere in piedi l'economia" è la classica fallacia della finestra rotta. Abbiamo creato oltre 170 miliardi di debito pubblico sui contributori di oggi e di domani per efficientare meno del 4% del parco immobiliare, drogando il mercato dell'edilizia e creando un'inflazione pazzesca sui materiali. Chiamarlo "patrimonio" significa ignorare la voragine nei conti dello Stato che sconteremo per i prossimi vent'anni.

Non solo non ha lasciato NULLA sul territorio ha creato devastazione economica.

Faccio presente che per coprire il buco di cassa dei crediti d'imposta, lo Stato deve emettere BTP, creando un costo finanziario "invisibile" da 5 a 7 miliardi all'anno, vale a dire altri 40-60 miliardi di debito erariale solo nei prossimi dieci anni.

Ma l'aspetto più paradossale è la resa di questa immane mole di spesa sul piano strettamente climatico. Aver mobilitato 170 miliardi di risorse pubbliche ( sono di più ma voglio essere ancora più conservativo) per riqualificare appena il 4 o 5% delle abitazioni private ha portato a un taglio stimato da ENEA di sole 35 milioni di tonnellate di CO₂ nell'arco di venticinque anni.

Significa che ogni singola tonnellata di CO₂ evitata ci è costata tra i 3.700 e i 4.000 euro. Parliamo di un'inefficienza totale, visto che sul mercato europeo EU ETS una tonnellata quota tra i 70 e i 90 euro, mentre le rinnovabili industriali abbattono le emissioni con un costo pubblico di appena 30-50 euro per tonnellata.

La copertura al 110% ha azzerato qualsiasi naturale contrattazione sui prezzi, drogando i listini dei materiali e trasformando una quota enorme di risorse pubbliche in extra-margini per la filiera.
Banca d'Italia e Ufficio Parlamentare di Bilancio stimano che il moltiplicatore fiscale reale dell'intervento si sia fermato a un modesto 0,7-0,9. Si sono perse risorse.

Allocare 170 miliardi in infrastrutture pubbliche dirette, digitalizzazione della rete elettrica o riqualificazione delle scuole e dell'edilizia popolare avrebbe garantito un ritorno economico e sociale infinitamente superiore, anziché una gigantesca redistribuzione regressiva a beneficio del patrimonio immobiliare di pochi.

Sui 90 miliardi spesi tra il 2021 e il 2023, la stai totalmente ribaltando: quei soldi non sono andati alle multinazionali del gas, sono serviti per azzerare gli oneri di sistema e tagliare l'IVA sulle bollette per evitare che famiglie e aziende fallissero. E per quanto riguarda i cosiddetti "sussidi alle fossili" (i SAD), stiamo parlando di sconti fiscali sul gasolio per gli agricoltori, i pescatori e gli autotrasportatori. Se la tua ricetta è togliere le agevolazioni al trasporto merci e all'agricoltura, dillo chiaramente così capiamo l'impatto sui prezzi al supermercato.

Infine, la sparata sul "tetto alla speculazione delle fossili" sembra che quando ti è comodo hai una manesia su come funziona il mercato elettrico: l'ultima centrale a chiamare il prezzo (quasi sempre il gas) stabilisce il valore a cui viene pagata tutta l'energia. Durante la crisi del 2022 sono state proprio le rinnovabili a fare extraprofitti stellari vendendo a 300 €/MWh energia prodotta a costo marginale zero, tanto che il Governo è dovuto intervenire con il Decreto Extraprofitti per mettere un tetto ai guadagni delle rinnovabili, (art. 15-bis del DL 4/2022 e poi altri interventi).

Ricordiao che questo mercato è stato costruito su misura per incentivare le rinnovabili. Altro costo nascosto che colpisce i consumatori.

In contabilità il "dare e avere" si misura sui risultati reali: se spendi 500 miliardi per ritrovarti con le bollette più alte d'Europa, una rete instabile che richiede comunque il gas di riserva, il debito pubblico alle stelle e una dipendenza totale dalla Cina, non hai fatto un investimento. Hai solo gestito malissimo il denaro pubblico.


E questa è un analisi fine a se stessa.
Ma va sempre considerato il momento storico contestualizzando ogni singola scelta.
Ho già detto più volte: fare l'istantanea di un momento, senza spiegarlo, non è dire le cose in maniera corretta.
Se non ci fosse stato il super bonus, come si sosteneva l'economia in quel momento?
Sarebbero stati sussidi a perdere. E comunque l'ho già scritto io che il consuntivo finale, in favore della CO2 è stato pagato stracaro, grazie per la conferma.

Per quanto riguarda i 90 miliardi di sostegno al fossile, è servito a congelare gli aumenti per 3 anni.
Sicuramente sarà servito a salvare le aziende più in difficoltà, ma finito il periodo i prezzi sono comunque aumentati. Di quei 90 miliardi, cosa è rimasto?
Sono serviti a sostenere le imprese, è vero, ma ha solo rimandato l'inevitabile. Successivamente gli aumenti ci sono stati, ed il tessuto economico ha retto in qualche modo l'aumento inevitabile, quindi ripeto la domanda: dopo 3 anni e 90 mld, cosa è rimasto sul territorio?

Per quanto riguarda le nuove rinnovabili, che ci sia il tetto agli extraprofitti è scritto nelle aste.
Quello che è stato fatto fino a quel momento rientrava in un altra logica di incentivi, e quei tempi sono passati. Non ho mai detto fossero giusti, e finiscono sempre dentro in ogni discussione riguardante l'oggi rapportato al futuro, sono cose che non esistono più! ma fa sempre bella figura riportarli per fare quadrare il proprio tornaconto.
Se il fabbisogno generale è governato dal gas, quale motivo astruso c'è, per continuare a permettere che debba perpetuarsi all' infinito?
La politica deve occuparsi di questo, nei modi e nei tempi più rapidi possibili, invece succede giusto il contrario.
In Europa c'è stato un timido tentativo di mettere un tetto agli extraprofitti delle petrol utility, se ricordi, con la rivolta delle medesime. Il risultato è stato partorire un topolino di direttiva praticamente inutile allo scopo, permettendo il susseguirsi della speculazione ad ogni starnuto geopolitico.

Le dipendenze vanno scelte in base alle nostre esigenze, e non i base a chi è più simpatico.
Abbiamo già visto cosa succede con le fonti fossili. 100% dipendenti dagli starnuti, contro una dipendenza tecnologica immune agli starnuti.
E demonizzare la Cina ogni volta è incomprensibile. Sulla carta non è un alleato, ma è un enorme partner commerciale. E fino a prova contraria., non sta andando in giro a destabilizzare i mercati, cosa che un noto alleato fa a giorni alterni.

Concludendo, i soldi escono verso la Cina, ma ti rimangono gli asset, i quali rendono per 1/4 di secolo senza altri grossi interventi, con OPEX a zero praticamente.
Continuare a importare idrocarburi è un OPEX stellare, e l' infrastruttura già c'è.

Rimanere con il gas residuale a bilanciare tutto, nella nostra economia, come è strutturata, è più che sostenibile.

In tutto questo vedi solamente un stigmatizzare solo i problemi di una NUOVA, struttura energetica, nascondendo i grandi vantaggi a venire. Poi vedo zero controproposte, o si, il nucleare. Proprio quello che ci serve oggi.

azi_muth
10-08-2026, 14:25
E' tutto scritto nero su bianco da Terna, leggi e poi commenta:
https://download.terna.it/terna/Terna_Prospettive_Sviluppo_Sistema_Energetico_2050_Copertura_domanda_elettrica_8de15802728e7d1.pdf

Le rinnovabili non generano nessuna dipendenza, oggi basta un annuncio di nuovi bombardamenti in Iran che il prezzo al distributore sale di 10 centesimi perché i carburanti li bruci ogni singolo giorno.

Le rinnovabili producono per 20 anni (o più a seconda della tecnologia) prima di dover essere sostituibili e non possono speculare sul prezzo dell'energia dato che ci sono contratti con gli utenti a prezzo fisso.




Il report di terna riporta nero su bianco:


riprendendo elementi della letteratura scientifica internazionale, nel documento si riporta come “un sistema elettrico interamente basato su fonti rinnovabili, in particolare non programmabili, è possibile, ma non economicamente efficiente, in quanto più ci si
avvicina al 100% di quota rinnovabile, più i costi di sistema (ad es. per lo sviluppo dei sistemi di accumulo e delle reti)
crescono rapidamente”.


Sono perfettamente d'accordo.

Non affronta proprio il tema della dipenenza tecnologica da rinnovabili, parla solo di quella che conosciamo tutti da fossili.
Ma questo non significa che non sia un tema da considerare.

Peraltro la dipendenza di uno che monta un pannello fotovoltaico sopra il tetto di casa e un paese ( o un continente ) che si appresta a un processo di decarbonizzazione con un orizzonte di 25 anni è un tantino diverso.

Non è che tu fai oggi un megaordine e compri tutti i geneeratori di energia, gli accumuli, gli inverter, i sistemi di rete che utilizzerai per fare la transsizione in 25 anni. Hai uno stock mobile con impianti di età varia che richiede continui pezzi di ricambio e sostituzioni.
Se la Cina tra 2, 3 o 5 anni ti chiude i rubinetti e ti ricatta l'eisto non è troppo diverso dalla chiusura dello stretto di Hormuz, anzi è peggio perchè comunqu etu sei avviato verso la strada della transizione e le fonti di approvvigionamento hanno maglie ben più strette del fossile perchè c'è praticamente un solo produttore.


Concordo che è difficile produrre pannelli fotovoltaici in Europa, ma non esiste solo la Cina. Anche l'India sta cominciando a produrne, anche se immagino che la maggior parte della produzione nazionale sia assorbita internamente.

Parliamo di Eolico? Abbiamo enormi aziende in Europa, con un polo strategico enorme a Taranto di cui ci si dimentica stranamente tutti in questo forum.


Non cambia molto. L' India compra dalla Cina i semilavorati per i pannelli come facciamo noi.
L'eolico di Taranto fa uso di materie prime grezze la Cina è il più grande produttore ed esportatore mondiale di fibra di vetro e filati di carbonio grezzi per esempio ma poi ci sono i magneti, le parti elettriche etc..
Forse è possibile produrre tutto in casa ma i costi cmq esploderebbero.




Nonostante questo governo pro-fossili stiamo installando BESS a tutto spiano, siamo il secondo mercato in Europa, ed a Giugno gli accumuli stand-alone hanno fornito più energia dei pompaggi.

I BESS sono il killer del gas


Per 4-5 ore....

Poi vai a gas.

blackshard
10-08-2026, 17:21
I materiali per produrre i pannelli fotovoltaici vengono forniti quasi esclusivamente dalla Cina che controlla praticamente l'80-90% della produzione delle terre rare e anche il riciclo è poco conveniente.

Quindi qualunque cosa intendi produrre sarai sempre vincolato dalla materia prima !

Se le terre rare fossero il problema, dovresti incatenarti mani e piedi davanti al parlamento per chiedere di non importare più processori, GPU e quant'altro.

Postmessa: non ci sono terre rare nei pannelli comuni

azi_muth
10-08-2026, 17:32
Se le terre rare fossero il problema, dovresti incatenarti mani e piedi davanti al parlamento per chiedere di non importare più processori, GPU e quant'altro.

Postmessa: non ci sono terre rare nei pannelli comuni

No ma le fasi di produzione dei pannelli sono queste.

https://i.ibb.co/YBw21Kzf/GMN6gsx-Xo-AAz-Ma-S.png (https://ibb.co/k2vKwrRq)

e adesso andate a vedere quanto è controllato dalla Cina per ogni singola fase materiali, macchinari e tecnologie.


In compenso le terre rare sono utilizzate nelle turbine eoliche: in una turbina eolica da 12 MW si utilizzano fino a 2-3 tonnellate di magneti permanenti contenenti centinaia di chili di Neodimio.
La quota di estrazione cinese è intorno al 70% la raffinazione arrive al 90%. La sinterizzazione dei magneti arriva a quota 90%

softkarma
14-08-2026, 07:47
Il report di terna riporta nero su bianco:



Sono perfettamente d'accordo.


Il report è scritto nel 2025, non può immaginare quelle che saranno le nuove tecnologie che arriveranno da qui ai prossimi 5/10 anni ne quindi i costi.

LONGI ha già pronti per la produzione di massa pannelli solari con il 32% di efficienza, entro il 2030 stima già pannelli da 36% contro i migliori odierni al 25%. Questo comincia a rendere possibile impianti su balcone da 800w con singolo pannello, impianti su tetto da 9-12kWp

Octopus sta provando a lanciare il mercato delle VPP con migliaia di batterie casalinghe, anche per chi non ha FV.


Non affronta proprio il tema della dipenenza tecnologica da rinnovabili, parla solo di quella che conosciamo tutti da fossili.
Ma questo non significa che non sia un tema da considerare.

Peraltro la dipendenza di uno che monta un pannello fotovoltaico sopra il tetto di casa e un paese ( o un continente ) che si appresta a un processo di decarbonizzazione con un orizzonte di 25 anni è un tantino diverso.

Non è che tu fai oggi un megaordine e compri tutti i geneeratori di energia, gli accumuli, gli inverter, i sistemi di rete che utilizzerai per fare la transsizione in 25 anni. Hai uno stock mobile con impianti di età varia che richiede continui pezzi di ricambio e sostituzioni.
Se la Cina tra 2, 3 o 5 anni ti chiude i rubinetti e ti ricatta l'eisto non è troppo diverso dalla chiusura dello stretto di Hormuz, anzi è peggio perchè comunqu etu sei avviato verso la strada della transizione e le fonti di approvvigionamento hanno maglie ben più strette del fossile perchè c'è praticamente un solo produttore.


In questo momento la dipendenza dalla Cina è su settori ben più gravi e con un impatto molto più alto, se chiudesse i rubinetti non troveresti più la tachipirina in Farmacia visto che sono i produttori quasi esclusivi di tutti i principi attivi.

Come ti ho detto la differenza è che gli impianti FER già montati continuerebbero a funzionare per anni prima di diventare un problema, le fossili diventano un problema nel giro di una notte.


Non cambia molto. L' India compra dalla Cina i semilavorati per i pannelli come facciamo noi.
L'eolico di Taranto fa uso di materie prime grezze la Cina è il più grande produttore ed esportatore mondiale di fibra di vetro e filati di carbonio grezzi per esempio ma poi ci sono i magneti, le parti elettriche etc..
Forse è possibile produrre tutto in casa ma i costi cmq esploderebbero.


Questo vale per qualsiasi cosa, ma grazie all'amico biondo il pianeta ha capito che non può dipendere interamente da una nazione e stanno cominciando a nascere alternative.
Una nuova filiera impiega anni a nascere, ma con il fossile non puoi creare un gasdotto in una notte mentre puoi aspettare 5 anni per installare pannelli solari.


Per 4-5 ore....

Poi vai a gas.

Sono le 4-5 ore che ti servono ad eliminare il picco di consumi delle 18 in cui spendi di più, poi il gas torna a livelli normali.

softkarma
14-08-2026, 08:07
Non si capisce dove sia la cavolata: i dati che ho riportato sono TUTTI ufficiali.

Il fatto che anche il sistema del gas richieda dei costi infrastrutturali non dimostra minimamente che l'impegno per la transizione non sia colossale, visto che parliamo di 1.000 miliardi di euro (un trilione).


La cavolata sta tutta qui, i costi del sistema del Gas sono solo una parte del totale visto che poi il gas lo dovrai pagare per ogni singolo m3 che passa nei tubi.
Gli impianti FER invece hanno un costo CAPEX enorme, questo è vero, ma poi hanno un costo OPEX estremamente ridotto e limitato a manutenzione e guardiania.


Ma l'aspetto più paradossale è che le infrastrutture gas che citi non sono un'alternativa alle rinnovabili, bensì una loro diretta ed inevitabile conseguenza. Le rinnovabili sono intermittenti e non esistono tecnologie di accumulo capaci di gestire i periodi invernali di diversi giorni consecutivi privi di sole e di vento. Le batterie di accumulo coprono poche ore, non settimane. Di conseguenza, un consistente piano gas di riserva è fisicamente indispensabile per garantire la stabilità della rete elettrica, e i costi per mantenere queste centrali in standby si sommano a quelli delle rinnovabili, gravando ulteriormente sul sistema.


Nessuno ha detto che non serva il gas, sarà ancora protagonista per molti anni. Sei tu che evidenzi solo i costi delle rinnovabili, dimenticando quanto gli impianti fossili abbiano enormi costi diretti ed indiretti.

Vogliamo parlare di quanto gli impianti di raffinazione abbiano inquinato e stiano ancora inquinando il nostro territorio?

https://www.anconatoday.it/cronaca/api-raffineria-falconara-processo-cisterna-inquinamento-sottosuolo-geologa.html

Questa raffineria ha inquinato perfino le falde acquifere, chi si accollerà i costi di bonifica?

Vogliamo parlare della raffineria ISAB? Ancora in piena attività?
https://www.raiplay.it/video/2025/03/Il-mare-e-come-lolio---Report-02032025-e618568f-7799-4868-b459-ab3f2bb7191c.html

Quanto costerà alla collettività tutto l'inquinamento prodotto?


Liquidare poi 170 miliardi di Superbonus come "un'altra storia" solo perché ci sono state truffe è un comodo espediente retorico: restano soldi pubblici usciti dalle tasche dei cittadini in nome della transizione energetica. Allo stesso modo, spostare l'argomento sul numero di occupati e sulle PMI del fotovoltaico è una classica manovra per deviare il discorso. L'impatto occupazionale è un dato positivo, ma non riduce di un solo euro la mole immensa di CapEx necessario, né l'impatto che questi investimenti avranno sulle bollette nei prossimi vent'anni.


Le rinnovabili creano ricchezza per le PMI (che installano impianti di piccola e media taglia) e per il popolo (con un impianto FV ben dimensionato può risparmiare tra il 50% e 80% della spesa elettrica).
Non puoi parlare di rinnovabili ed ignorare i benefici enormi che portano alla popolazione ed alle aziende, in termini di risparmi e di occupazione.

Le fossili alimentano aziende straniere, che pagano le tasse in qualche paradiso fiscale, le PMI pagano le tasse in italia. Aziende che in una notte e poi nel giro di un paio di settimane, con la scusa di una guerra, hanno alzato i costi alla pompa di 40 centesimi fino ad arrivare ad ora con costi più alti di 60/70 centesimi.


Tutti questi dati servono a rispondere a una critica inconsistente che dice che non si fa abbastanza per la decarbonizzazione.

Quello che fai è il tipico gioco di false equivalenze e benaltrismo: metti sullo stesso piano cifre separate da due ordini di grandezza pur deviare il discorso scomodo dei costi.

Perchè è molto scomodo per chi va a dire che vento e sole sono gratis ma che per arrivarci ci vogliono centinaia di miliardi che pensano sulle tasse e nelle bollette.

Quello che sposta il discorso semmai sei proprio tu, e lo sposti lontano da quello che ti fa meno comodo ovvero il fatto che le fossili avvelenano tutti i giorni il nostro territorio. Chi pensi che pagherà la bonifica di Falconara e tutti gli altri siti inquinati? Chi pensi che paghi quando un distributore di carburante chiude e lascia le cisterne interrate invece di smantellare tutto e ripristinare il territorio?

Ti dimentichi poi di citare che le fossili sono un guinzaglio che gli Stati Uniti di Trump utilizzano come ricatto per rendere docile il resto del pianeta. Parliamo di Cuba? O del fatto che se il nostro governo facesse "arrabbiare" il biondo rimarremmo senza GNL?

La verità, semmai, è che della transizione ecologica non frega niente ai nostri governi.

La transizione si farà sempre più speditamente per ridurre la dipendenza dagli Stati Uniti e non fare la fine di Cuba. E per questo obiettivo l'Europa e, obtorto collo, anche l'Italia spenderà qualsiasi cifra.