View Full Version : Stangata carburanti: diesel a 2,2 euro/litro in autostrada. Un pieno costa 9 euro in più da luglio
Redazione di Hardware Upg
20-07-2026, 08:11
Link alla notizia: https://greenmove.hwupgrade.it/news/auto-elettriche/stangata-carburanti-diesel-a-2-2-euro-litro-in-autostrada-un-pieno-costa-9-euro-in-piu-da-luglio_156533.html
Il Codacons ha lanciato un allarme sui prezzi dei carburanti, con il gasolio che in autostrada si avvicina a 2,2 euro al litro al servito, chiedendo un taglio immediato delle accise fino a fine agosto.
Click sul link per visualizzare la notizia.
Doraneko
20-07-2026, 08:22
Attualmente, la media al servito si attesta a 2,177 euro, mentre per il self service il prezzo medio è di 2,134 euro al litro.
Io il gasolio l'ho già visto a 2.15 al self, ieri sera con distributore chiuso.
LuFranco
20-07-2026, 08:37
Si ok il gasolio, ma a Roggero gliela vogliamo dare la grazia?
E la famiglia del bosco tutto ok?
Cromwell
20-07-2026, 09:31
La misura, da estendere almeno fino a fine agosto, mirerebbe ad alleggerire la spesa delle famiglie che, altrimenti, si troverebbero ad affrontare un onere economico aggiuntivo durante le ferie.
Tanto tra dieci giorni inizia la serie degli esodi e miliardi di miliardi di persone intaseranno le autostrade come sempre. Chissene degli aumenti alla pompa, dei rincari degli hotel, degli aumenti dei lettini, del tramezzino striminzito del bar a 10€, della bottiglietta d'acqua a 3€...
Si ok il gasolio, ma a Roggero gliela vogliamo dare la grazia?
E la famiglia del bosco tutto ok?
https://www.youtube.com/watch?v=MzJZibdszPM
Quindi la politica è ufficialmente sdoganata in questa sezione, prendo atto !
A questo punto riaprire "Storia, politica e attualità" ?
Ognuno si prenderà la responsabilità di quello che posta, come in ogni social del resto.
Quindi la politica è ufficialmente sdoganata in questa sezione, prendo atto !
A questo punto riaprire "Storia, politica e attualità" ?
Ognuno si prenderà la responsabilità di quello che posta, come in ogni social del resto.
Penso che sono mesi che la politica è sdoganata d'altra parte ci sono stati articoli che sono letteralmente un argomento politico.
Semplicemente ci sono regole "non dette" ma che chi di dovere sa da rispettare e fine.
---------------------------------------
Tornando IT trovo assurdo continuare con operazioni provvisorie di taglio delle accise che rimandano il problema senza risolvere niente. Sono state fatte scelte precise vedi Russia ma anche guerra USA/Iran ecc... ecc... che portano a queste conseguenze.
A questo punto la scelta è semplice o ce ne laviamo le mani di questi conflitti e compriamo a prezzo di saldo le materie prime e quindi i prezzi calano naturalmente oppure riteniamo più importanti questi conflitti e accettiamo che la guerra ha un prezzo e paghiamo il diesel 2,2€/l.
Fine... non è che c'è molto altro da dire. La situazione è questa che ci piaccia o no.
Quindi la politica è ufficialmente sdoganata in questa sezione, prendo atto !
A questo punto riaprire "Storia, politica e attualità" ?
Ognuno si prenderà la responsabilità di quello che posta, come in ogni social del resto.
concordo!!!
Free politica ! Free politica !
:O
Cl,msò,lsòmlsmòlsmòlsòlmòlmsòlms
Utonto_n°1
20-07-2026, 10:17
Tornando IT trovo assurdo continuare con operazioni provvisorie di taglio delle accise che rimandano il problema senza risolvere niente. Sono state fatte scelte precise vedi Russia ma anche guerra USA/Iran ecc... ecc... che portano a queste conseguenze.
A questo punto la scelta è semplice o ce ne laviamo le mani di questi conflitti e compriamo a prezzo di saldo le materie prime e quindi i prezzi calano naturalmente oppure riteniamo più importanti questi conflitti e accettiamo che la guerra ha un prezzo e paghiamo il diesel 2,2€/l.
Fine... non è che c'è molto altro da dire. La situazione è questa che ci piaccia o no.
ho pure letto due volte il messaggio, ma il senso non lo trovo, sarò io duro a capire...
La parte "compriamo a prezzo di saldo le materie prime e quindi i prezzi calano naturalmente"
te conosci un venditore che vende sotto prezzo petrolio e gas? credo pure la Russia venda prezzo di mercato
poi "accettiamo che la guerra ha un prezzo" e se non lo accettiamo? mica abbiamo scatenato noi la guerra nel golfo Persico con l'Iran, non mi pare qualcuno abbia chiesto l'opinione all'Italia prima di chiudere il passaggio alle navi... In Ucraina? quando è iniziata, cosa dovevamo fare? dare man forte a Putin e bombardare pure noi l'Ucraina, così finiva prima e non aumentava il gas?
mmorselli
20-07-2026, 10:27
Quindi la politica è ufficialmente sdoganata in questa sezione, prendo atto !
Se un articolo che ha il sottotesto "Il Codacons ha lanciato un allarme sui prezzi dei carburanti" ha i commenti aperti, è ovvio che questi commenti gireranno attorno alla politica, altrimenti attorno a cosa? I software per la gestione e le previsioni dei future sul Brent? La tecnologia che consente di erogare il carburante con precisione al millilitro? Così rimaniamo nel tech...
mmorselli
20-07-2026, 10:30
te conosci un venditore che vende sotto prezzo petrolio e gas? credo pure la Russia venda prezzo di mercato
Nope, la Russia vende per esempio alla Cina con forti sconti sul prezzo medio di mercato, in cambio di sostegno politico e tecnologia militare.
Dovendo sottostare alle sanzioni occidentali l'unico modo per la Russia di mantenere la stessa produzione è vendere a sconto in modo che i compratori siano invogliati ad acquistare più del fabbisogno creando scorte speculative.
concordo!!!
Free politica ! Free politica !
:O
Cl,msò,lsòmlsmòlsmòlsòlmòlmsòlms
Ci sono social e forum creati appositamente per quello scopo. Puoi migrare lì se vuoi farla.
Ringraziamo Israele, USA e tutti i governi che gli vanno dietro anche quando sono dalla parte del torto, come il nostro.
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ma non c'è saturn là !
:O
Cò,sa,ò,sl,òls,òls
AlexSwitch
20-07-2026, 11:32
Purtroppo vista la situazione internazionale soprattutto nel Golfo Persico, questi prezzi diventeranno la norma vista l'elevata instabilità e l'imprevedibilità degli USA che cercano di uscire dal vicolo cieco in cui si sono cacciati.
E' altresì vero che le accise sui carburanti non possono essere sospese/taglitate " a divinis " visto che sono una delle maggiori entrate del bilancio statale e soprattutto poco impattanti, come taglio, rispetto all'andamento delle quotazioni del greggio e dei prezzi dei prodotti raffinati ( tanto per dare un esempio l'altra settimana non è arrivata in Italia una nave cisterna con carburante avio - cherosene - decretando un immediato aumento del prezzo per scarsità d'offerta ).
In più l'Italia, rispetto alla media europea, ha un trasporto merci su ferrovia sottosviluppato ( 8% circa vs 17% ) rendendola ancora più sensibile alle variazioni dei prezzi petroliferi che si riversano completamente come costi sulle spalle dei cittadini.
ho pure letto due volte il messaggio, ma il senso non lo trovo, sarò io duro a capire...
La parte "compriamo a prezzo di saldo le materie prime e quindi i prezzi calano naturalmente"
te conosci un venditore che vende sotto prezzo petrolio e gas? credo pure la Russia venda prezzo di mercato
Ma va... la Russia sta vendendo e venderebbe anche a noi a prezzi che sarebbero molto ma molto più bassi di quelli che paghiamo attualmente. Fai conto che quando abbiamo chiuso con la Russia abbiamo avuto un rincaro del prezzo medio enorme.
La Russia sono anni che vende sotto-prezzo rispetto a tanti altri paesi produttori per il semplice fatto che hanno un'abbondanza di risorse e una necessità di liquidità per cui gli è sempre convenuto fare una sorta di dumping del mercato.
poi "accettiamo che la guerra ha un prezzo" e se non lo accettiamo?
Ce ne freghiamo, molliamo l'Ucraina e ricompriamo dalla Russia. Oppure ci scolleghiamo dalla politica USA e commerciamo con paesi arabi ivi compreso Iran. Ripeto sono scelte politiche che si possono condividere o meno ma sono scelte.
mica abbiamo scatenato noi la guerra nel golfo Persico con l'Iran, non mi pare qualcuno abbia chiesto l'opinione all'Italia prima di chiudere il passaggio alle navi... In Ucraina? quando è iniziata, cosa dovevamo fare? dare man forte a Putin e bombardare pure noi l'Ucraina, così finiva prima e non aumentava il gas?
Non è questione di dare ragione o no. Puoi restare neutrale e comprare da chi merita comprare senza entrare nel merito del conflitto poi ripeto non sto dicendo che sia giusto o che sia la scelta da fare. Dico semplicemente che ci sono scelte politiche e di schieramento che se le fai hanno un prezzo.
mmorselli
20-07-2026, 11:54
Ma va... la Russia sta vendendo e venderebbe anche a noi a prezzi che sarebbero molto ma molto più bassi di quelli che paghiamo attualmente.
Questa è una cosa diversa, i prezzi sarebbero più bassi, non ci venderebbe a sconto. Il prezzo dell'Urals è sempre stato più basso rispetto al Brent, ma era un prezzo sostanzialmente uguale per tutti, una situazione molto diversa da quella che c'è ora in essere con i mercati asiatici dopo la guerra in Ucraina.
Il prezzo del petrolio è globale, con un book come le azioni di borsa, per questo motivo quando il petrolio aumenta anche la benzina negli USA, che potrebbero tranquillamente sopperire al fabbisogno con il loro petrolio, aumenta.
Dopodiché, esattamente come nel mercato azionario, esiste sempre la possibilità di concordare una cessione, in genere di pacchetti molto grandi, con uno sconto concordato, ma prima della guerra questo avveniva in modo molto marginale, adesso Cina e India possono concordare il prezzo cargo per cargo saltando i listini.
AlexSwitch
20-07-2026, 12:08
Questa è una cosa diversa, i prezzi sarebbero più bassi, non ci venderebbe a sconto. Il prezzo dell'Urals è sempre stato più basso rispetto al Brent, ma era un prezzo sostanzialmente uguale per tutti, una situazione molto diversa da quella che c'è ora in essere con i mercati asiatici dopo la guerra in Ucraina.
Il prezzo del petrolio è globale, con un book come le azioni di borsa, per questo motivo quando il petrolio aumenta anche la benzina negli USA, che potrebbero tranquillamente sopperire al fabbisogno con il loro petrolio, aumenta.
Dopodiché, esattamente come nel mercato azionario, esiste sempre la possibilità di concordare una cessione, in genere di pacchetti molto grandi, con uno sconto concordato, ma prima della guerra questo avveniva in modo molto marginale, adesso Cina e India possono concordare il prezzo cargo per cargo saltando i listini.
Il mercato delle commodities come il petrolio non è assolutamente paragonabile a quello azionario, visto che, come categoria, appartiene ai futures.
Il valore dei contratti di fornitura del greggio e/o raffinati, è espresso dall'andamento dei rispettivi futures soggiacenti che, si, a chiusura, possono prevedere anche degli sconti una tantum in base ad altri accordi. Ma l'andamento generale delle quotazioni e dei prezzi rispecchia quello dei futures emessi e pagati ed ha dinamiche differenti rispetto al mercato azionario.
mmorselli
20-07-2026, 12:28
Il mercato delle commodities come il petrolio non è assolutamente paragonabile a quello azionario, visto che, come categoria, appartiene ai futures.
Non è assolutamente quello che ho scritto, io ho scritto:
"con un book come le azioni di borsa"
Il ché è certamente vero. Il concetto principale era nella prima parte della frase "Il prezzo del petrolio è globale", ho citato il book del mercato azionario perché è più noto rispetto a quello dei features, avrei potuto dire crittovalute, stessa cosa, un book è un book
Queste obbiezioni sembrano scritte per il gusto di obbiettare, si prendono le similitudini, si eleggono a concetto solo per dire "non è vero"... mah...
Ginopilot
20-07-2026, 13:05
Penso che sono mesi che la politica è sdoganata d'altra parte ci sono stati articoli che sono letteralmente un argomento politico.
Semplicemente ci sono regole "non dette" ma che chi di dovere sa da rispettare e fine.
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Tornando IT trovo assurdo continuare con operazioni provvisorie di taglio delle accise che rimandano il problema senza risolvere niente. Sono state fatte scelte precise vedi Russia ma anche guerra USA/Iran ecc... ecc... che portano a queste conseguenze.
A questo punto la scelta è semplice o ce ne laviamo le mani di questi conflitti e compriamo a prezzo di saldo le materie prime e quindi i prezzi calano naturalmente oppure riteniamo più importanti questi conflitti e accettiamo che la guerra ha un prezzo e paghiamo il diesel 2,2€/l.
Fine... non è che c'è molto altro da dire. La situazione è questa che ci piaccia o no.
Secondo quale meccanismo la quotazione brent o wti potrebbe scendere se cominicassimo a comprare petrolio russo? E cosa dovremmo fare per il confrlitto in iran che porti ad una riduzione del prezzo del greggio?
Ginopilot
20-07-2026, 13:08
Nope, la Russia vende per esempio alla Cina con forti sconti sul prezzo medio di mercato, in cambio di sostegno politico e tecnologia militare.
Dovendo sottostare alle sanzioni occidentali l'unico modo per la Russia di mantenere la stessa produzione è vendere a sconto in modo che i compratori siano invogliati ad acquistare più del fabbisogno creando scorte speculative.
Quindi secondo te, dovremmo garantire in quale modo sostegno alla russia? E per quale ragione dovrebbe vendere sottocosto anche a noi? Gli chiediamo il favore?
Ginopilot
20-07-2026, 13:09
Ringraziamo Israele, USA e tutti i governi che gli vanno dietro anche quando sono dalla parte del torto, come il nostro.
Ringraziamo anche la russia, per completezza.
Ginopilot
20-07-2026, 13:11
Ma va... la Russia sta vendendo e venderebbe anche a noi a prezzi che sarebbero molto ma molto più bassi di quelli che paghiamo attualmente. Fai conto che quando abbiamo chiuso con la Russia abbiamo avuto un rincaro del prezzo medio enorme.
La Russia sono anni che vende sotto-prezzo rispetto a tanti altri paesi produttori per il semplice fatto che hanno un'abbondanza di risorse e una necessità di liquidità per cui gli è sempre convenuto fare una sorta di dumping del mercato.
Ce ne freghiamo, molliamo l'Ucraina e ricompriamo dalla Russia. Oppure ci scolleghiamo dalla politica USA e commerciamo con paesi arabi ivi compreso Iran. Ripeto sono scelte politiche che si possono condividere o meno ma sono scelte.
Non è questione di dare ragione o no. Puoi restare neutrale e comprare da chi merita comprare senza entrare nel merito del conflitto poi ripeto non sto dicendo che sia giusto o che sia la scelta da fare. Dico semplicemente che ci sono scelte politiche e di schieramento che se le fai hanno un prezzo.
Ti sugerisco di guardare l'andamento del greggio negli ultimi 6 anni.
Ginopilot
20-07-2026, 13:14
Questa è una cosa diversa, i prezzi sarebbero più bassi, non ci venderebbe a sconto. Il prezzo dell'Urals è sempre stato più basso rispetto al Brent, ma era un prezzo sostanzialmente uguale per tutti, una situazione molto diversa da quella che c'è ora in essere con i mercati asiatici dopo la guerra in Ucraina.
Il prezzo del petrolio è globale, con un book come le azioni di borsa, per questo motivo quando il petrolio aumenta anche la benzina negli USA, che potrebbero tranquillamente sopperire al fabbisogno con il loro petrolio, aumenta.
Dopodiché, esattamente come nel mercato azionario, esiste sempre la possibilità di concordare una cessione, in genere di pacchetti molto grandi, con uno sconto concordato, ma prima della guerra questo avveniva in modo molto marginale, adesso Cina e India possono concordare il prezzo cargo per cargo saltando i listini.
Perche' in caso di ipotetico acquisto a sconto del greggio il prezzo alla pompa dovrebbe diminuire? Ci giochiamo la carta degli extraprofitti?
softkarma
20-07-2026, 15:17
La soluzione è semplice ed è quella che sta perseguendo la Cina.
Spingere di più sulla mobilità elettrica per ridurre la domanda, la Cina sono almeno 2 anni che ha consumi piatti di petrolio ed entro breve cominceranno a scendere.
L'alternativa è ridursi come Cuba, strozzati quando qualcuno decide che non puoi ricevere più petrolio.
mmorselli
20-07-2026, 15:18
Quindi secondo te, dovremmo garantire in quale modo sostegno alla russia? E per quale ragione dovrebbe vendere sottocosto anche a noi? Gli chiediamo il favore?
Nella cosa che ho scritto non facevo trasparire nemmeno minimamente una mia opinione o un giudizio, ho citato un fatto così com'è.
Se poi vuoi la mia opinione sulla Russia io sarei per sanzioni molto più incisive finché non si ritira dall'Ucraina, a quel punto possiamo riprendere tutti i rapporti che si vuole, anche se è nostro dovere staccarci sempre di più dai fossili. Però non so cosa possa c'entrare con la cosa che ho scritto.
mmorselli
20-07-2026, 15:27
Perche' in caso di ipotetico acquisto a sconto del greggio il prezzo alla pompa dovrebbe diminuire? Ci giochiamo la carta degli extraprofitti?
Perché non esiste un solo produttore di carburanti e nel libero mercato chi fa il prezzo più basso pur mantenendo un margine di profitto vince. Il rapporto non è ovviamente lineare, petrolio che costa 30% in meno non equivale a diesel che costa 30% in meno, ma esiste comunque un rapporto di proporzionalità inevitabile in entrambe le direzioni.
Falcoblu
20-07-2026, 15:49
La soluzione è semplice ed è quella che sta perseguendo la Cina.
Spingere di più sulla mobilità elettrica per ridurre la domanda, la Cina sono almeno 2 anni che ha consumi piatti di petrolio ed entro breve cominceranno a scendere.
L'alternativa è ridursi come Cuba, strozzati quando qualcuno decide che non puoi ricevere più petrolio.
Mi mancavano le tue puttanate nucleari (cit. Giacobazzi), grazie di esistere :doh:
La mobilità elettrica così riduci il consumo di petrolio, ma tu guarda che genio, e dimmi l'energia elettrica per muovere le auto a pile come la produci, con il generatore a pedali? la Cina, oltre a essere il paese in assoluto che inquina di più sulla Terra, importa e brucia carbone come se non ci fosse un domani, importa praticamente tutto il petrolio dell'iran, sta depredando l'Africa e con le perle di questo paese potrei andare avanti fino a domani mattina, ma ci sei o ci fai?....da non credere le puttanate nucleari che partorisce la mente ti certi personaggi.....:doh:
AlexSwitch
20-07-2026, 16:02
Non è assolutamente quello che ho scritto, io ho scritto:
"con un book come le azioni di borsa"
Il ché è certamente vero. Il concetto principale era nella prima parte della frase "Il prezzo del petrolio è globale", ho citato il book del mercato azionario perché è più noto rispetto a quello dei features, avrei potuto dire crittovalute, stessa cosa, un book è un book
Queste obbiezioni sembrano scritte per il gusto di obbiettare, si prendono le similitudini, si eleggono a concetto solo per dire "non è vero"... mah...
Ti ripeto che azioni, criptovalute e compagnia cantante non c'incastrano nulla su come viene trattato il petrolio ed i prodotti da questo derivati.
Le azioni sono una cosa ben precisa che ha dinamiche di scambio e speculative differenti.
Tra l'altro il prezzo del petrolio non è globale visto che dipende dal " tipo " di petrolio, ovvero WTI o Brent ( Blend ). A ciascuna categoria di petrolio, che possono avere anche prezzi differenti tra loro, afferiscono mercati diversi: il WTI è usato per quotare i prezzi in Nord e Sud America, mentre il Brent copre praticamente tutto il resto del mondo e qui da noi, UE, è preso come prezzo di riferimento su cui vengono basati tutti gli indici dei prezzi derivati.
Mi dispiace ma il tuo esempio è semplicemente sbagliato!
AlexSwitch
20-07-2026, 16:04
Secondo quale meccanismo la quotazione brent o wti potrebbe scendere se cominicassimo a comprare petrolio russo? E cosa dovremmo fare per il confrlitto in iran che porti ad una riduzione del prezzo del greggio?
Il petrolio Russo, nominalmente, è parametro sul prezzo del Brent, quindi cambierebbe poco, fatti salvi eventuali sconti extra contratto.
La mobilità elettrica così riduci il consumo di petrolio, ma tu guarda che genio, e dimmi l'energia elettrica per muovere le auto a pile come la produci, con il generatore a pedali?
1) Se usi la mobilità elettrica sia pure in parte ma usi anche energia rinnovabile o nucleare (nel nostro caso importato ma sempre nucleare è).
2) Se anche tutta l'energia elettrica venisse da combustibile fossile comunque avresti un'efficienza maggiore a bruciarlo in turbine da centrali piuttosto che nel singolo motore.
la Cina, oltre a essere il paese in assoluto che inquina di più sulla Terra
Premesso che "inquina" significa tutto e niente perché dipende da cosa intendi per inquinamento. C'è chi considera anche la CO2 una forma di inquinamento atmosferico e chi invece lo considera solo un gas serra ma non strettamente inquinante.
In ogni caso il paese che a livello generale ha l'inquinamento più elevato pro capite è il Qatar.
importa praticamente tutto il petrolio dell'iran, sta depredando l'Africa e con le perle di questo paese potrei andare avanti fino a domani mattina, ma ci sei o ci fai?....da non credere le puttanate nucleari che partorisce la mente ti certi personaggi.....:doh:
Fai sembrare come se noi fossimo dei santi... perché non deprediamo l'africa anche noi per avere i minerali per raffinare diesel e benzina? E da dove pensi che vengano se non dalle stesse miniere africane?
Forse non siamo noi i primi a sostenere l'economia del litio con milioni anzi miliardi di batterie nei dispositivi più disparati?
Non siamo noi a sostenere le economie dello sfruttamento perché vogliamo la t-Shirt a 5€ dall'India?
La Cina fa certe cose perché il MONDO vuole che ci sia chi fa quelle cose. Così come l'India è quello che è perché a tutto il mondo sta bene che le cose vadano in un certo modo. Non ci sono santi e condannare la Cina o l'India o qualsiasi altro paese sapendo benissimo che fanno quello che fanno perché noi siamo i mandanti è proprio una barzelletta.
Quindi risparmiaci le filosofie autarchiche da 4 soldi che senza la Cina siamo i primi a essere col culo per terra.
mmorselli
20-07-2026, 16:11
Ti ripeto che azioni, criptovalute e compagnia cantante non c'incastrano nulla su come viene trattato il petrolio ed i prodotti da questo derivati.
Madonna mia, ma tu hai dei problemi seri, non sei il classico utente da forum un po' distratto e trollone, hai proprio problemi a capire mi sa, perché se la prima volta sarebbe anche potuta passare, la seconda dopo che ti ho spiegato proprio no.
Che problemi avete tutti con le similitudini? Si fanno per spiegare un concetto, è OVVIO che la similitudine in sé non c'entri nulla col concetto che aiuta a spiegare, altrimenti perché la si farebbe?
IO HO SOLO SCRITTO "UN BOOK, COME PER LE AZIONI" - IL CONCETTO E' CHE C'E' UN BOOK - E QUELLO TI ASSICURO CHE C'E' ANCHE NEI FUTURE, LE AZIONI OVVIAMENTE NON C'ENTRANO UNA FAVA A PARTE IL FATTO CHE E' PIU' FACILE CHE UNA PERSONA ABBIA VISTO UN BOOK DELLE AZIONI CHE UNO DEI FUTURE.
Madonna mia, se scrivo maiuscolo come un boomer, poi capisci? Leggi? Aiutami un po' anche tu, dai...
Tra l'altro il prezzo del petrolio non è globale visto che dipende dal " tipo " di petrolio, ovvero WTI o Brent ( Blend ).
Ma tu pensa che precisazione utile, ma parlavamo del petrolio che vende la Russia, che è sempre lo stesso, l'Ural, e l'argomento era: "la Russia vende il suo petrolio a sconto a qualcuno? Lo ha fatto con noi? Lo farebbe?" - Per cui il confronto con altri tipi che la Russia non vende è fuori contesto.
Mi dispiace ma il tuo esempio è semplicemente sbagliato!
Ma porca miseria, non è un esempio, è una SIMILITUDINE! Casi umani, proprio... Fortuna che faccio poca vita sociale, perché se nei bar trovassi gente così impazzisco.
AlexSwitch
20-07-2026, 16:41
Similitudine sbagliata... Ed i problemi seri sembra che li abbia qualcun altro in questo forum il quale perde la calma appena si fanno delle doverose precisazioni.
Inoltre la precisazione sui tipi ed i relativi mercati di petrolio è si utile, perchè il petrolio russo, l'Ural, è quotato in base all'andamento del Brent ed il prezzo del contratto di fornitura viene impostato in base a quell'indice, sempre al netto di eventuali sconti finali.
E vuoi un altra precisazione? Entrambe le categorie di petrolio sono quotate e scambiate negli USA: NY per il WTI e Atlanta per per il Brent. Paradossale che anche le canaglie che producono petrolio debbano passare sempre sotto la cappella americana vero?
Ginopilot
20-07-2026, 21:35
Perché non esiste un solo produttore di carburanti e nel libero mercato chi fa il prezzo più basso pur mantenendo un margine di profitto vince. Il rapporto non è ovviamente lineare, petrolio che costa 30% in meno non equivale a diesel che costa 30% in meno, ma esiste comunque un rapporto di proporzionalità inevitabile in entrambe le direzioni.
Non è che c’è il furbo che compra a poco e il fesso che paga tanto. Il prezzo del petrolio è sempre lo stesso. Pensare che si possa spuntare un prezzo più basso perché più furbi degli altri è fantasia.
Ginopilot
20-07-2026, 21:37
Il petrolio Russo, nominalmente, è parametro sul prezzo del Brent, quindi cambierebbe poco, fatti salvi eventuali sconti extra contratto.
Che se li papperebbe il singolo furbo, poi dietro tutti gli altri e il prezzo si allinea. Quello della riduzione del prezzo del carburante perché le compagnie comprano petrolio russo è una bufala pentastellata. Il prezzo del petrolio è quindi dei carburanti è alto per via della guerra in Iran. Prima il prezzo era sceso a valori pre covid.
ringraziate trump e gli americani
Nope, la Russia vende per esempio alla Cina con forti sconti sul prezzo medio di mercato, in cambio di sostegno politico e tecnologia militare.
Dovendo sottostare alle sanzioni occidentali l'unico modo per la Russia di mantenere la stessa produzione è vendere a sconto in modo che i compratori siano invogliati ad acquistare più del fabbisogno creando scorte speculative.
Si ok, ma la Cina ha un “peso” diverso rispetto all’italia, cosa gli potremmo mai dare noi in cambio del gas scontato? Le orecchiette?
Si ok, ma la Cina ha un “peso” diverso rispetto all’italia, cosa gli potremmo mai dare noi in cambio del gas scontato? Le orecchiette?
in caso di accordo, ritiro russo dall' ucraina fine della guerra ostilita' etc, in cambio l'europa fa ripartire accordi commerciali con la russia ormai con le pezze al:ciapet:
il ritorno della russia nel mercato fara' crollare il prezzo del petrolio/gas
prezzo piu' basso quindi da parte di tutti
si sta resistendo per avere armi di trattativa per gli accordi di pace, ma qualcuno preferisce sempre l'uovo oggi che la gallina domani.. anche a discapito di annientamento totale di paesi, civilta' altrui:(
Alodesign
21-07-2026, 06:10
La Russia dovrebbe prima pensare a rifornire le proprie pompe di benzina a prezzi umani.
Ginopilot
21-07-2026, 06:11
in caso di accordo, ritiro russo dall' ucraina fine della guerra ostilita' etc, in cambio l'europa fa ripartire accordi commerciali con la russia ormai con le pezze al:ciapet:
il ritorno della russia nel mercato fara' crollare il prezzo del petrolio/gas
prezzo piu' basso quindi da parte di tutti
si sta resistendo per avere armi di trattativa per gli accordi di pace, ma qualcuno preferisce sempre l'uovo oggi che la gallina domani.. anche a discapito di annientamento totale di paesi, civilta' altrui:(
Il prezzo varia soprattutto il base all’offerta. I produttori la modulano in base al prezzo. Eravamo già scesi ai minimi durante la guerra. Il problema oggi è la guerra in Iran, la Russia c’entra ben poco col prezzo del petrolio.
Si ok, ma la Cina ha un “peso” diverso rispetto all’italia, cosa gli potremmo mai dare noi in cambio del gas scontato? Le orecchiette?
Il cash... la grana... ora come ora quello che serve alla Russia è liquidità e mercati in cui vendere. Quindi se gli proponessimo di assorbire quantità rilevanti non esito a credere che sarebbero ben disposti a trattarci più o meno come la Cina e farci prezzi di saldo.
Senza contare che aprirci al loro mercato significherebbe avere una posizione quanto meno neutrale rispetto alle loro azioni militari che già di per se è qualcosa che per loro vale lo sconto su petrolio e derivati.
Ginopilot
21-07-2026, 21:50
Il cash... la grana... ora come ora quello che serve alla Russia è liquidità e mercati in cui vendere. Quindi se gli proponessimo di assorbire quantità rilevanti non esito a credere che sarebbero ben disposti a trattarci più o meno come la Cina e farci prezzi di saldo.
Senza contare che aprirci al loro mercato significherebbe avere una posizione quanto meno neutrale rispetto alle loro azioni militari che già di per se è qualcosa che per loro vale lo sconto su petrolio e derivati.
Fantafollia. Gli Stati non comprano petrolio.
Fantafollia. Gli Stati non comprano petrolio.
Ovviamente l'acquisto vero e proprio è fatto da società private ma i grandi accordi commerciali li firmano gli stati esattamente come quando la Meloni è andata in giro per il mondo a firmare accordi di fornitura.
Poi ovviamente l'acquisto materiale avviene da parte di società private.
gd350turbo
22-07-2026, 07:51
9 euro ?
In brevissimo tempo, siamo passati a 1.85 a 2.15, 30 cent/lt.
55 litri x 0,30€ = 16,5 €
Tutte le volte che passo davanti al distributore, auguro a chi ha orcherstrato questa manfrina che i miliardi che ha guadagnato li usi per comprare autobotti di imodium !
mmorselli
22-07-2026, 09:39
Non è che c’è il furbo che compra a poco e il fesso che paga tanto. Il prezzo del petrolio è sempre lo stesso. Pensare che si possa spuntare un prezzo più basso perché più furbi degli altri è fantasia.
La Cina è il furbo che compra a poco, la tua affermazione è falsificata fin dalla prima riga.
mmorselli
22-07-2026, 09:47
Similitudine sbagliata... Ed i problemi seri sembra che li abbia qualcun altro in questo forum il quale perde la calma appena si fanno delle doverose precisazioni.
Ma come "sbagliata" e "doverose precisazioni"?
Ho scritto che il petrolio ha un book, come le azioni. Se le azioni hanno un book e il petrolio ha un book allora la similitudine è giusta, proprio perché è una similitudine non occorre che le due cose sono uguali, al contrario, è necessario che siano diverse, altrimenti è inutile.
Ora la parte più comica, quella delle "doverose precisazioni". Parafraso quello che è successo:
io: questi pomodorini bruciano in gola come se fossero carboni ardenti
AlexSwitch: non è vero, i pomodorini non sono carboni ardenti
io: certo, era una similitudine per far capire meglio il concetto
AlexSwitch: ribadisco, non sono carboni ardenti!
io: ...
Lo chiedo di nuovo: ma che problemi ha la gente con l'Italiano? Non sei il primo qui che mi corregge una similitudine attribuendogli un significato letterale.
Ginopilot
22-07-2026, 11:16
La Cina è il furbo che compra a poco, la tua affermazione è falsificata fin dalla prima riga.
La Cina in cambio vende armi. Noi dovremmo vendere armi alla Russia?
La Cina in cambio vende armi. Noi dovremmo vendere armi alla Russia?
Se le comprano... non è che fino ad oggi abbiamo venduto armi solo a santi eh.
Anzi anche solo negli ultimi 30 anni abbiamo esportato armi a paesi alquanto discutibile senza considerare che attraverso triangolazioni e giri vari le armi, tranne forse armamenti speciali direttamente controllati dall'esercito, arrivano un po' ovunque.
Non facciamo l'ipocrisia in stile USA che dichiarano di dare le armi solo agli "amici" e poi se indaghi meglio viene fuori che pure gruppi terroristici come l'ISIS entra in possesso di armamenti USA.
Oppure vogliamo fare l'ipocrisia di dire che vendiamo solo a gente seria salvo poi sorprendersi che le armi arrivano comunque a chiunque.
Il mercato delle armi è uno di quei mercati ipocriti come poco altro dove, pagando un prezzo adeguato, sono ben poche le armi che non puoi ottenere in qualche modo ma in cui tutti si professano come santi che vendono solo a gente per bene.
Alodesign
22-07-2026, 15:57
Se le comprano... non è che fino ad oggi abbiamo venduto armi solo a santi eh.
Anzi anche solo negli ultimi 30 anni abbiamo esportato armi a paesi alquanto discutibile senza considerare che attraverso triangolazioni e giri vari le armi, tranne forse armamenti speciali direttamente controllati dall'esercito, arrivano un po' ovunque.
Non facciamo l'ipocrisia in stile USA che dichiarano di dare le armi solo agli "amici" e poi se indaghi meglio viene fuori che pure gruppi terroristici come l'ISIS entra in possesso di armamenti USA.
Oppure vogliamo fare l'ipocrisia di dire che vendiamo solo a gente seria salvo poi sorprendersi che le armi arrivano comunque a chiunque.
Il mercato delle armi è uno di quei mercati ipocriti come poco altro dove, pagando un prezzo adeguato, sono ben poche le armi che non puoi ottenere in qualche modo ma in cui tutti si professano come santi che vendono solo a gente per bene.
Sono andato a vedere, ultimo report 2024 vendiamo un botto agli Indonesiani.
Sono andato a vedere, ultimo report 2024 vendiamo un botto agli Indonesiani.
Ma era palese... che vendevamo a chi compra. Non avevo idea fossero indonesiani ma avevo pochi dubbi sul fatto che sicuramente qualcuno c'era.
Così come non ho dubbi che poi le armi girano e da quei paesi vanno altrove e chissà in che mani.
h.rorschach
22-07-2026, 16:18
Il gasolio qui era sceso a 1.79 per un giorno, poi drump ha ripreso a bombardare
Ginopilot
22-07-2026, 17:59
Se le comprano... non è che fino ad oggi abbiamo venduto armi solo a santi eh.
Anzi anche solo negli ultimi 30 anni abbiamo esportato armi a paesi alquanto discutibile senza considerare che attraverso triangolazioni e giri vari le armi, tranne forse armamenti speciali direttamente controllati dall'esercito, arrivano un po' ovunque.
Non facciamo l'ipocrisia in stile USA che dichiarano di dare le armi solo agli "amici" e poi se indaghi meglio viene fuori che pure gruppi terroristici come l'ISIS entra in possesso di armamenti USA.
Oppure vogliamo fare l'ipocrisia di dire che vendiamo solo a gente seria salvo poi sorprendersi che le armi arrivano comunque a chiunque.
Il mercato delle armi è uno di quei mercati ipocriti come poco altro dove, pagando un prezzo adeguato, sono ben poche le armi che non puoi ottenere in qualche modo ma in cui tutti si professano come santi che vendono solo a gente per bene.
Fammi capire, dovremmo vendere armi a chi minaccia di usarle contro di noi?
Fammi capire, dovremmo vendere armi a chi minaccia di usarle contro di noi?
Dovremmo vendere a chi compra.
Tanto che differenza fa? I Russi ma ripeto pure organizzazioni come l'ISIS riescono ad avere armi da guerra comunque quindi che importanza ha farsi problemi?
Almeno se gli vendi direttamente te invece che qualche contrabbando chissà dove nel mondo porti soldi a casa.
Ripeto se non venderle facesse una concreta differenza e vedessi che certe organizzazioni realmente non trovassero nulla allora concorderei con te ma visto che non ha praticamente nessun effetto che senso ha non incassare?
Tra l'altro se la Russia dovesse invadere l'Italia per quanto improbabile e assurdo facciamo prima ad arrenderci al day1 se non interviene pesantemente la NATO. Te l'immagini le nostre forze armate che sono in gran parte in mano a generali come lo era Vannacci... mi viene da ridere o forse da piangere. Noi dobbiamo solo sperare che non ci invada mai nessuno perché altro che Russia ci conquista anche roba molto ma molto ma molto meno potente.
Ginopilot
23-07-2026, 05:37
Dovremmo vendere a chi compra.
Tanto che differenza fa? I Russi ma ripeto pure organizzazioni come l'ISIS riescono ad avere armi da guerra comunque quindi che importanza ha farsi problemi?
Almeno se gli vendi direttamente te invece che qualche contrabbando chissà dove nel mondo porti soldi a casa.
Ripeto se non venderle facesse una concreta differenza e vedessi che certe organizzazioni realmente non trovassero nulla allora concorderei con te ma visto che non ha praticamente nessun effetto che senso ha non incassare?
Tra l'altro se la Russia dovesse invadere l'Italia per quanto improbabile e assurdo facciamo prima ad arrenderci al day1 se non interviene pesantemente la NATO. Te l'immagini le nostre forze armate che sono in gran parte in mano a generali come lo era Vannacci... mi viene da ridere o forse da piangere. Noi dobbiamo solo sperare che non ci invada mai nessuno perché altro che Russia ci conquista anche roba molto ma molto ma molto meno potente.
No, non è la stessa cosa, aiuti un tuo nemico ad essere più forte e pericoloso. È un modo di fare profondamente stupido e sbagliato, contro i propri interessi.
No, non è la stessa cosa, aiuti un tuo nemico ad essere più forte e pericoloso. È un modo di fare profondamente stupido e sbagliato, contro i propri interessi.
Guarda che tutti quanti sono amici e tutti quanti sono nemici.
Guarda gli USA... amicissimi e bla bla bla poi ora che per mille motivi il giochino non funziona più dazi a man bassa, dichiarazioni pubbliche umilianti e ok non ci hanno invaso militarmente ma perché di fatto non hanno nemmeno bisogno di farlo.
Il concetto stesso di considerare altre nazioni come se fossero un cristiano a cui voler bene o male è per me "stupido e sbagliato".
Le altre nazioni guardano al loro interesse e il giorno che gli fa comodo mollarci col culo per terra lo faranno senza il benché minimo riguardo così come quelli che fino a ieri erano nemici se per qualche motivo domani avessimo un interesse comune diventano immediatamente amici.
Quindi ripeto io farei una politica molto neutrale e in stile svizzera: porti il cash? Mi fai comodo economicamente? Mi generi flussi interessanti? Ottimo allora va bene tutto.
Non mi pare che in Svizzera stiano tanto male eppure han veicolato soldi ma anche armi di tutti i tipi anche in situazioni dichiaratamente di stati che tutto erano fuori che santi.
Ginopilot
23-07-2026, 13:33
Guarda che tutti quanti sono amici e tutti quanti sono nemici.
Guarda gli USA... amicissimi e bla bla bla poi ora che per mille motivi il giochino non funziona più dazi a man bassa, dichiarazioni pubbliche umilianti e ok non ci hanno invaso militarmente ma perché di fatto non hanno nemmeno bisogno di farlo.
Il concetto stesso di considerare altre nazioni come se fossero un cristiano a cui voler bene o male è per me "stupido e sbagliato".
Le altre nazioni guardano al loro interesse e il giorno che gli fa comodo mollarci col culo per terra lo faranno senza il benché minimo riguardo così come quelli che fino a ieri erano nemici se per qualche motivo domani avessimo un interesse comune diventano immediatamente amici.
Quindi ripeto io farei una politica molto neutrale e in stile svizzera: porti il cash? Mi fai comodo economicamente? Mi generi flussi interessanti? Ottimo allora va bene tutto.
Non mi pare che in Svizzera stiano tanto male eppure han veicolato soldi ma anche armi di tutti i tipi anche in situazioni dichiaratamente di stati che tutto erano fuori che santi.
Il nostro interesse è che la russia non abbia ulteriori risorse per nuocerci. Poi al solito metti in mezzo la qualunque per buttarla in caciare e distogliere dal focus. Un film gia' visto.
Il nostro interesse è che la russia non abbia ulteriori risorse per nuocerci. Poi al solito metti in mezzo la qualunque per buttarla in caciare e distogliere dal focus. Un film gia' visto.
Benissimo... se il problema è così enorme con la Russia non vendere alla Russia.
Il resto del mondo ti va bene oppure anche il resto del mondo dobbiamo odiarlo?
Comunque nessuna caciara. Io faccio un discorso molto lineare e preciso che si sintetizza in poche parole: facciamo il nostro interesse senza guardare in faccia a niente e nessuno. Meno menate su amici/nemici, alleati solo su carta ecc... ecc... e più flussi di cassa concreti e tangibili.
Gli USA si professano nostri alleati? Bene azzerassero i dazi altrimenti per me gli affari si fanno con chi offre la tariffa migliore che non significa per forza Russia eh... per me può essere Cina, India, Giappone, Sud Africa, Nigeria ecc... ecc...
A noi non dovrebbe fregarci una cippa di come si chiama la nazione. A noi dovrebbe fregare solo di chi manda "il bonifico" e di chi invece non lo manda e anzi ci chiede di pagare.
softkarma
23-07-2026, 13:58
Mi mancavano le tue puttanate nucleari (cit. Giacobazzi), grazie di esistere :doh:
La mobilità elettrica così riduci il consumo di petrolio, ma tu guarda che genio, e dimmi l'energia elettrica per muovere le auto a pile come la produci, con il generatore a pedali? la Cina, oltre a essere il paese in assoluto che inquina di più sulla Terra, importa e brucia carbone come se non ci fosse un domani, importa praticamente tutto il petrolio dell'iran, sta depredando l'Africa e con le perle di questo paese potrei andare avanti fino a domani mattina, ma ci sei o ci fai?....da non credere le puttanate nucleari che partorisce la mente ti certi personaggi.....:doh:
Ti ha già risposto Darkon ma aggiungo:
1) Non capisco dove hai visto "nucleare". Non è la prima volta che rispondi a cose che ti sei inventato.
2) La Cina inquina più di tutti gli altri stati -> vero, ma come dice Darkon perché siamo NOI a chiedergli di produrre la qualsiasi. Lo facciamo ogni giorno quando compriamo da Shein e Temu ad esempio.
MA, al momento gli Stati Uniti sono ancora nella storia il più grande inquinatore di tutti i tempi:
https://ourworldindata.org/data-insights/which-countries-have-contributed-the-most-to-historical-co-emissions
3) La Cina brucia carbone, vero MA il consumo nel 2025 si è ridotto ed è probabile che anche nel futuro i consumi diminuiranno grazie alle rinnovabili (ed in parte piccolissima al nucleare)
4) La Cina ha un consumo di petrolio piatto, nel 2025 non è sceso a causa dei consumi maggiori delle industrie di trasformazione mentre i consumi di carburanti sono in discesa. Sono certo che vedremo i consumi in contrazione, probabilmente già quest'anno visti i prezzi:
https://it.investing.com/news/economy-news/il-consumo-di-petrolio-della-cina-previsto-in-calo-del-49-nel-2026-93CH-3420399
La tua risposta quindi è completamente fuori luogo, probabilmente perché non hai neanche compreso quello che ho scritto (e ti sei inventato quello che volevi). Qui non si parla di ridurre l'inquinamento, ma di ridurre la dipendenza dal petrolio che è una roba completamente diversa.
mmorselli
23-07-2026, 14:01
Il nostro interesse è che la russia non abbia ulteriori risorse per nuocerci.
Le avrà sempre, domandati come un Paese con il PIL dell'Italia abbia un programma spaziale e migliaia di testate nucleari. E dopo domandati come un Paese come l'Iran, che ha un PIL 6 volte inferiore a quello dell'Italia abbia un esercito che gli USA non sono in grado di affrontare a terra.
In guerra vale il discorso della convenienza, ciò che spendo per farla deve valere meno dell'obbiettivo, ma le risorse per farla ci saranno sempre, sanzioni o non sanzioni, che appunto servono a fare leva sulla convenienza e non sul disarmo per prosciugamento delle risorse.
softkarma
23-07-2026, 14:04
No, non è la stessa cosa, aiuti un tuo nemico ad essere più forte e pericoloso. È un modo di fare profondamente stupido e sbagliato, contro i propri interessi.
Discorso insulso, abbiamo dato per decenni triliardi in cambio di petrolio e gas alla Russia pur sapendo che non era un alleato affidabile. Anzi ai tempi di Berlusconi ti ricordo che Putin era amico ed alleato del governo.
Ginopilot
23-07-2026, 16:18
Discorso insulso, abbiamo dato per decenni triliardi in cambio di petrolio e gas alla Russia pur sapendo che non era un alleato affidabile. Anzi ai tempi di Berlusconi ti ricordo che Putin era amico ed alleato del governo.
In realtà pensavano proprio che fosse affidabile.
Ginopilot
23-07-2026, 16:24
Le avrà sempre, domandati come un Paese con il PIL dell'Italia abbia un programma spaziale e migliaia di testate nucleari. E dopo domandati come un Paese come l'Iran, che ha un PIL 6 volte inferiore a quello dell'Italia abbia un esercito che gli USA non sono in grado di affrontare a terra.
In guerra vale il discorso della convenienza, ciò che spendo per farla deve valere meno dell'obbiettivo, ma le risorse per farla ci saranno sempre, sanzioni o non sanzioni, che appunto servono a fare leva sulla convenienza e non sul disarmo per prosciugamento delle risorse.
Con le dittature il discorso cambia. Oggi la Russia, ma anche qualche anno fa, razionalmente dovrebbe gettare la spugna. Non ha alcuna speranza di occupare anche il solo donbass nei prossimi anni, figuriamoci di raggiungere l’obbiettivo iniziale.
AlexSwitch
23-07-2026, 18:12
Intanto il Brent ( Blend ) oggi è costantemente sopra i 100 USD/barile...
Ginopilot
23-07-2026, 22:38
E se Trump non la pianta, salirà ancora.
AlexSwitch
23-07-2026, 23:48
E se Trump non la pianta, salirà ancora.
Purtroppo credo, spero di sbagliarmi, che si sia messo in moto un processo di escalation difficilmente arrestabile; da un lato c'è Trump che si è cacciato in un vicolo cieco ( spinto dagli israeliani ) da cui è difficilissimo uscirne, dall'altro lato c'è l'Iran dei Pasdaran che sta sfruttando la potente arma strategica del blocco degli stretti ( Hormuz e Bab al Mandab nel Mar Rosso ) per lo " strangolamento " energetico dell'occidente.
Mala tempora currunt... :rolleyes:
diamo scontato che sta succedendo tutto cio' perche sono idioti..
io penso che e' tutto studiato a tavolino, Israele preme, i russi stanno infognati e gli alleati e resto del mondo si ritrovano economie in dissesto..
quando arrivera' l'ordine di terminare la partita, non ci saranno tanti disgustati nel mondo, nemmeno i fratelli musulmani a parte qualche Greta insignificante di turno a indignarsi.. distratti e felici dal crollo dei prezzi alla pompa:(
Alodesign
24-07-2026, 13:21
Purtroppo credo, spero di sbagliarmi, che si sia messo in moto un processo di escalation difficilmente arrestabile; da un lato c'è Trump che si è cacciato in un vicolo cieco ( spinto dagli israeliani ) da cui è difficilissimo uscirne, dall'altro lato c'è l'Iran dei Pasdaran che sta sfruttando la potente arma strategica del blocco degli stretti ( Hormuz e Bab al Mandab nel Mar Rosso ) per lo " strangolamento " energetico dell'occidente.
Mala tempora currunt... :rolleyes:
Trump si è messo in un vicolo cieco a livello politico, ma sta facendo soldi a palate personalmente, lui e famigliari/amici vari, con le dichiarazioni che fa.
Beh, è sempre stato l'obiettivo di Trump quello di entrare in politica per pararsi il culo e fare soldi a palate.
Solo i boccaloni idioti pensavano fosse il nuovo messia che avrebbe portato pace e prosperità al mondo intero :asd:
AlexSwitch
25-07-2026, 08:01
Trump si è messo in un vicolo cieco a livello politico, ma sta facendo soldi a palate personalmente, lui e famigliari/amici vari, con le dichiarazioni che fa.
Trump ha messo in un vicolo cieco, non solo a livello politico ma soprattutto economico, gli USA, l'Occidente e parte dell'Asia ( India, Giappone ) che masticano ( mastichiamo ) sempre più amaro.
Che Trump sia uno sporco inside trader, affarista senza scrupoli, truffatore è cosa nota da tempo; la novità è che dietro ha un partito ed una amministrazione che non riesce ( o non vuole ) a frenarlo o a mitigare le sue azioni.
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