View Full Version : Dal 2028 autorizzazioni solo con carburanti alternativi: cosa cambia per i distributori
Redazione di Hardware Upg
15-07-2026, 16:15
Link alla notizia: https://greenmove.hwupgrade.it/news/mobilita-elettrica/dal-2028-autorizzazioni-solo-con-carburanti-alternativi-cosa-cambia-per-i-distributori_156357.html
La bozza del DDL Concorrenza fissa dal 2028 un vincolo decisivo: nuove autorizzazioni ai distributori solo se l'impianto prevede almeno un carburante alternativo; il testo affianca incentivi fino a 60.000 euro per la riconversione e misure di indennizzo per i gestori
Click sul link per visualizzare la notizia.
Solitamente sono pro elettrico, rinnovabili, ecc. ma questa è una minchiata bella e buona.
Tolte le stazioni di servizio in autostrada dove ormai l'elettrico c'è ovunque che senso hanno le stazioni di ricarica nei distributori?
Mi fermo in un distributore e lascio l'auto collegata 30 minuti?
Non ha più senso farla in un parcheggio?
Alcuni piccoli distributori nei centri urbani non avrebbero manco il posto.
L'idrogeno è solo uno spreco di energia, i carburanti sintetici ancora peggio.
Biofuel e biometano bene se ricavati da scarti ma non sono sufficienti per fornire tutti i distributori e produrli appositamente è una scemenza.
I distributori sono troppi in Italia, andrebbero chiusi, soprattutto nelle zone centrali delle città. Quelli da aprire meglio farli grandi e con molti servizi accessori, altrimenti sono destinati a morte certa.
E se devono aprire, mi sembra giusto che non abbiano solo i carburanti tradizionali, ma anche quelli richiesti a gran voce in alternativa all'elettrico.
gabrieleromano
15-07-2026, 17:44
nella teoria tutto bello...
poi nella pratica - come spesso avviene - si trova l'inganno [in Italia]...
con lo chiusura dello stretto di Hormuz il governo ha applicato una mossa controproducente: l'incentivo dei 20cent è servito solo a tenere altissimi i prezzi dei carburanti...
dovrebbe fare come Slovenia e Croazia e cioè mettere un tetto massimo nel carburante e non uno sconto che andrà alle stazioni [e non ai viaggiotori]
Tornando al tema dell'obbligatorietà di almeno una pompa sostenibile... dubito che l'idrogeno si trovi a grandi quantità per una domanda in italia.
Per quanto riguarda invece le colonnine elettriche, bhè la differenza di costo tra a casa e fuori casa è mostruosa: siamo nell'ordine del prezzo quadruplicato...
non dei centesimi
alien321
15-07-2026, 20:56
Altro articolo con titolo falso, è solo una bozza nulla di più, aspettate e vera cassata.
Parlate invece del procedura di infrazione della commissione sulla CasaGreen a TUTTI i 27 membri della UE.... TUTTI
ilariovs
16-07-2026, 05:40
Solitamente sono pro elettrico, rinnovabili, ecc. ma questa è una minchiata bella e buona.
Tolte le stazioni di servizio in autostrada dove ormai l'elettrico c'è ovunque che senso hanno le stazioni di ricarica nei distributori?
Mi fermo in un distributore e lascio l'auto collegata 30 minuti?
Non ha più senso farla in un parcheggio?
Alcuni piccoli distributori nei centri urbani non avrebbero manco il posto.
L'idrogeno è solo uno spreco di energia, i carburanti sintetici ancora peggio.
Biofuel e biometano bene se ricavati da scarti ma non sono sufficienti per fornire tutti i distributori e produrli appositamente è una scemenza.
Parlano di nuove autorizzazioni, alias del nulla. Quante nuove autorizzazioni ci saranno dal 2028 in poi? Avere un'HPC nei distributori di benzina così male non sarebbe alla fine sai già dove si trovano e tanti hanno bar o sono in città. Certo in quelle totalmente automatizzate non ha molto senso.
Comunque ripeto parliamo di nuove autorizzazioni dal 2028, ossia del nulla.
Eraser|85
16-07-2026, 06:56
Solitamente sono pro elettrico, rinnovabili, ecc. ma questa è una minchiata bella e buona.
Tolte le stazioni di servizio in autostrada dove ormai l'elettrico c'è ovunque che senso hanno le stazioni di ricarica nei distributori?
Mi fermo in un distributore e lascio l'auto collegata 30 minuti?
Non ha più senso farla in un parcheggio?
Alcuni piccoli distributori nei centri urbani non avrebbero manco il posto.
L'idrogeno è solo uno spreco di energia, i carburanti sintetici ancora peggio.
Biofuel e biometano bene se ricavati da scarti ma non sono sufficienti per fornire tutti i distributori e produrli appositamente è una scemenza.
Se non vuoi mettere colonnine, dovrai solo assicurarti di avere pompe per carburanti alternativi. Nessuno parla di obbligo di avere colonnine, non è che hai frainteso l'articolo? La storia delle colonnine si applica solo alle riconversioni di quelle già esistenti, con incentivi.
gd350turbo
16-07-2026, 07:22
Qui da me ci sono già parecchi distributori che forniscono il gasolio hvo di origine locale, che però solo le macchine nuove e predisposte possono utilizzare.
Parlano di nuove autorizzazioni, alias del nulla. Quante nuove autorizzazioni ci saranno dal 2028 in poi? Avere un'HPC nei distributori di benzina così male non sarebbe alla fine sai già dove si trovano e tanti hanno bar o sono in città. Certo in quelle totalmente automatizzate non ha molto senso.
Comunque ripeto parliamo di nuove autorizzazioni dal 2028, ossia del nulla.
Ah solo per nuove autorizzazioni ha senso.
Praticamente basta che i nuovi "distributori" siano dei mini centri commerciali con tante postazioni di ricarica intorno.
Una cosa tipo autogrill :ciapet:
Ovviamente si faranno solo dove c'è posto e i mini distributori con due pompe in alcune città spariranno col tempo.
Se non vuoi mettere colonnine, dovrai solo assicurarti di avere pompe per carburanti alternativi. Nessuno parla di obbligo di avere colonnine, non è che hai frainteso l'articolo? La storia delle colonnine si applica solo alle riconversioni di quelle già esistenti, con incentivi.
Si, sono sicuro di non aver frainteso l'articolo.
Tu sei sicuro di non aver frainteso il mio messaggio?
Quello che intendevo è che tutte le altre forme di carburanti alternativi non sono applicabili o non hanno senso su larga scala, quindi alla fine restano solo le colonnine.
Eraser|85
16-07-2026, 08:33
Si, sono sicuro di non aver frainteso l'articolo.
Tu sei sicuro di non aver frainteso il mio messaggio?
Quello che intendevo è che tutte le altre forme di carburanti alternativi non sono applicabili o non hanno senso su larga scala, quindi alla fine restano solo le colonnine.
Di certo non è lasciando le cose come stanno che si possa sperare di cambiare.
Di prodotti commerciali ci sono i vari Idrogeno, HVO e Bio-LNG che, sebbene non possano essere considerate come dici tu "applicabili su larga scala", sono di fatto le uniche stazioni che già oggi vengono costruite, dato che in generale il numero di stazioni è stabile o semmai in leggero calo strutturale.
Quindi, guardando a questa direttiva, hai il seguente scenario:
- il vincolo ad avere pompe alternative non cambierà nulla di nulla, considerato che dal 2018 a oggi il numero di stazioni è sostanzialmente stabile
- l'incentivo di installare colonnine resta un semplice incentivo, se vuoi farlo lo fai, altrimenti non tocchi nulla
L'ennesima legge inutile, che non da alcuna risposta.
Se non ricordo male i distributori di metano e/o GPL sottostanno a norme severissime e di fatto possono essere collocati solo fuori città... immagino che per l' idrogeno valga lo stesso
quindi restano bioetanolo ed elettrico sostanzialmente
vBulletin® v3.6.4, Copyright ©2000-2026, Jelsoft Enterprises Ltd.