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View Full Version : Lombardia, i cittadini si ribellano ai data center: il mega data center da 3 miliardi spaventa i cittadini


Redazione di Hardware Upg
13-07-2026, 09:21
Link alla notizia: https://www.hwupgrade.it/news/web/lombardia-i-cittadini-si-ribellano-ai-data-center-il-mega-data-center-da-3-miliardi-spaventa-i-cittadini_156195.html

Circa duecento cittadini hanno manifestato a Lacchiarella, nel sud milanese, contro il progetto di data center di Apto: si teme l'aumento delle temperature locali e violazioni della normativa Seveso sul rischio industriale.

Click sul link per visualizzare la notizia.

demon77
13-07-2026, 09:35
Va beh, adesso, la normativa Seveso riguarda le aziende a rischio di incidente rilevante.. il data center di certo non rientra tra queste.
Certo, se il datacenter è particolarmente grande le conseguenze per un incendio di vaste proporzioni potrebbero essere rilevanti anche il funzione della seveso.
Ma anche qui credo che le contromisure per un evento simile siano ben superiori a quanto la normativa possa mai ambire se teniamo presente i costi in ballo.

Sicuramente si parla di una struttura molto energivora che oltretutto rilascia molto calore.

Non so.. secondo me una acciaieria o una raffineria sono parecchio peggio a dover scegliere.

Mparlav
13-07-2026, 10:29
3500 tonnellate di gasolio stoccate per i generatori non sono pochi, ma ipotizzo che nella VIA presentata, abbiamo verificato l'assoggettabilita o meno alla Direttiva Seveso, per quanto riguarda il datacenter di Lacchiarella.
E che miscela adotteranno per il raffreddamento dei server, ed in che quantità.

omerook
13-07-2026, 10:32
Vabbè se non gli promettono che faranno anche una bella centrale nucleare in prossimità hanno ragione a lamentarsi :D

TheDarkAngel
13-07-2026, 10:32
Buoni come sempre solo a lamentarsi

Notturnia
13-07-2026, 10:34
sbalorditivo il fatto che sia stato finalmente calcolato il costo termico della struttura.. 1-2 gradi di aumento medio delle temperature attorno alla struttura per almeno 1 km di distanza

ecco quando incidono questi giocattolini sul clima..

2 gradi in più e fino a 5 in prossimità vorrebbe dire, tanto per fare un paragone, che non potrebbe attaccare la neve in inverno li vicino perchè con 5 gradi una nevicata non la puoi avere e quindi un clima che cambia.. se poi è vero che riesce ad influire per ben "qualche kilometro" pensiamo a cosa costano alla natura questi gioiellini anche quando sono "green"

quanti ne vogliamo fare ? 100 ? 1.000 ?

scalda come una città come Bologna visto che consuma come una città (lato elettrico) difficile contrastare l'aumento di temperatura continuando a costruire stufette come questa :rolleyes:

supertigrotto
13-07-2026, 11:03
In Italia e nel mondo ci si sta rendendo conto che sta benedetta IA ha un impatto ambientale non indifferente?
Ma i superstalloni della IA vogliono datacenter IA a ogni pisciata di cane,noi dovremmo stare buoni e lasciar fare,loro comandano,noi no.
C'è del sarcasmo nelle mie parole.
D'altra parte parliamo di una tecnologia che cambierà la vita di tutti,una tecnologia che farà tutto, saprà tutto e supererà qualsiasi immaginazione,così ci hanno promesso.
Bisogna convertire la popolazione a questa nuova religione,anche con la forza.
Sarcasmo all' ennesima potenza

alimatteo86
13-07-2026, 11:12
ma con tutto il calore prodotto, non è previsto un impianto di teleriscaldamento?

LMCH
13-07-2026, 12:16
Notare che se la centrale da 300MW non diventerà operativa prima dei datacenter, é molto probabile che non appena possibile useranno i generatori per coprire i picchi di carico (con inquinamento e rumore extra rispetto rispetto a quello previsto).
Non vorrei proprio vivere nelle vicinanze.

Ripper89
13-07-2026, 12:36
NO a tutto ! Ecco il pensiero dell'italiano medio !

quartz
13-07-2026, 12:46
NO a tutto ! Ecco il pensiero dell'italiano medio !

Se vuoi buttarla in caciara, sì, italiano medio brutto e cattivo, ignorante e zotico.

Se invece vuoi sforzarti un attimo a comprendere la complessità della cosa (al di là del caso specifico), forse puoi renderti conto che ci sono questioni di fondo che, soprattutto quando considerate su larga scala, non sono affatto secondarie e non possono essere ignorare.