View Full Version : 'L'era della grande crescita è finita': il Nobel smonta le promesse sull'intelligenza artificiale
Redazione di Hardware Upg
08-07-2026, 09:51
Link alla notizia: https://www.hwupgrade.it/news/web/l-era-della-grande-crescita-e-finita-il-nobel-smonta-le-promesse-sull-intelligenza-artificiale_155960.html
Secondo il premio Nobel Christopher Pissarides, l'intelligenza artificiale difficilmente riporterà le economie occidentali ai ritmi di crescita della produttività osservati tra gli anni '80 e '90. Il professore della London School of Economics ritiene che molti settori resteranno poco esposti all'IA, limitandone l'impatto macroeconomico.
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ZeroSievert
08-07-2026, 10:05
Lungi da me mettermi a discutere su quello che dice un Nobel in economia. Ma spesso la storia ha mostrato come spesso previsioni "illustri" sul futuro di un settore sono poi invecchiate malissimo.
speriamo abbia ragione lui ma ho paura di no...
sembra una cosa positiva ma qui la direzione presa da molte aziende, soprattutto tech e grosse, è tutt' altro che rassicurante...temo che lui in abbia potuto vedere con i propri occhi cosa sta accadendo in tali realtà...
supertigrotto
08-07-2026, 10:18
Eh no,ci hanno promesso che la IA sarà il nuovo dio,che farà tutto, saprà tutto e deciderà lei per tutto,quindi avanti tutta......saremo i gattini o cagnolini di compagnia del nuovo dio tecnologico ,quindi diventeremo esseri inutili per cui la IA dovrà prendersene cura...... finché non capirà che siamo uno spreco di risorse per il pianeta....
Ok sono sarcastico ma potrebbe essere uno scenario credibile
Hiei3600
08-07-2026, 10:35
Lungi da me mettermi a discutere su quello che dice un Nobel in economia. Ma spesso la storia ha mostrato come spesso previsioni "illustri" sul futuro di un settore sono poi invecchiate malissimo.
Quoto, ormai la reputazione di certi "Esperti" non è più al di sopra di migliaia di altre persone che dicono il contrario.
Proprio ieri ho letto di come si stia cercando di effettuare un "Inversione mediatica" del hype del IA, non perché sia stato esagerato (lo era), ma perché si è creato un risentimento contro l'IA che ha portato molte amministrazioni a cercare di limitare / penalizzare il suo sviluppo.
In altre parole, stanno cercando di stare più cauti con il sensazionalismo, perché il dire "L'IA vi ruberà tutti i lavori" molto STRANAMENTE non lascia una bella impressione sul pubblico... :fagiano:
E' una cosa troppo complessa per un essere umano solo, non può avere chiaro l'immensa quantita di variabili e aggiornamenti continui, serve un team piuttosto corposo che ci lavora h24 di persone ETREMAMENTE brave per avere una seppur vaga idea di cosa si andra ad affrontare, e anche il quel caso le previsioni saranno da aggiornare in continuazione.
Il problema è sempre lo stesso, la sete di guadagni esagerati e immediati delle grosse finanziarie, creare aspettative esagerate per attirare investimenti enormi e bolle di speculazione effimere fa parte del loro interesse, poi come per tutte le tecnologie, dopo un iniziale affanno a fare a chi ce l'ha più lungo, ci sarà la fase in cui effettivamente verranno usate per gli scopi a cui sono utili e verranno abbandonate nei campi dove non servono o sono addirittura dannose.
Eppure dopo le varie bolle a partire da quella delle dotcom la storia avrebbe dovuto insegnare qualcosa.
ZeroSievert
08-07-2026, 11:50
Quoto, ormai la reputazione di certi "Esperti" non è più al di sopra di migliaia di altre persone che dicono il contrario. ..
Il problema IMHO e' che certi esperti sono, intellettualmente parlando, figli del proprio tempo. L'esperienza spesso aiuta, ma puo' essere anche un impiccio quando e' necessario vedere oltre il modello attuale.
Cromwell
08-07-2026, 12:29
...la storia avrebbe dovuto insegnare qualcosa.
La storia insegna. E' l'uomo che non recepisce :O
Io condivido quello che dice il premio Nobel. Se con i computer (e telefonia) la produttività aumentò in quasi tutti i settori. Per quanto riguarda l'IA ci sono settori che sono e saranno molto intaccati dall'IA (vedi programmatori). Mentre altri settori in modo minore se non nullo.
Con il risultato che la produttività media crescerà, ma non ai livelli raggiunti con l'uso dei computer (e telefonia).
Se però allarghiamo l'orrizzonte, chiedendoci chi beneficerà di qeusto aumento di produzione, beh in questo caso i timori di una concentrazione dei benefici in poche persone è più che motivata.
L'era della grande crescita è finita
Magari fosse vero ... L’Earth Overshoot Day ormai cade sempre più spesso a metà anno solare, di questo passo faremo la fine raccontata in molti film di fantascienza (Mad Max su tutti).
Nell'articolo vengono riportate queste parole:
Secondo Pissarides, una quota significativa dell'occupazione nei Paesi occidentali rimarrà sostanzialmente poco influenzata dall'intelligenza artificiale. Attività come l'assistenza infermieristica, l'ospitalità e numerose professioni ad alta componente relazionale continueranno infatti a dipendere prevalentemente dal lavoro umano.
Secondo me invece l'IA e i robots che stanno sviluppando potrà sostituire proprio tali attività pseudo-relazionali a relativo basso valore aggiunto. Ad esempio una colf, un OSS, un badante. Magari ci potrà essere un supervisore umano, ma in una RSA metto 3 robots, capaci anche di interagire in maniera cortese ed educata, e metto via da parte 5 OSS scorbutici che non hanno la pazienza di scambiare 4 convenevoli sul tempo con la vecchietta di turno
Fantascienza ?
Nell'articolo vengono riportate queste parole:
Secondo Pissarides, una quota significativa dell'occupazione nei Paesi occidentali rimarrà sostanzialmente poco influenzata dall'intelligenza artificiale. Attività come l'assistenza infermieristica, l'ospitalità e numerose professioni ad alta componente relazionale continueranno infatti a dipendere prevalentemente dal lavoro umano.
Secondo me invece l'IA e i robots che stanno sviluppando potrà sostituire proprio tali attività pseudo-relazionali a relativo basso valore aggiunto. Ad esempio una colf, un OSS, un badante. Magari ci potrà essere un supervisore umano, ma in una RSA metto 3 robots, capaci anche di interagire in maniera cortese ed educata, e metto via da parte 5 OSS scorbutici che non hanno la pazienza di scambiare 4 convenevoli sul tempo con la vecchietta di turno
Fantascienza ?
Come nel film "L'uomo bicentenario".
Nell'articolo vengono riportate queste parole:
Secondo Pissarides, una quota significativa dell'occupazione nei Paesi occidentali rimarrà sostanzialmente poco influenzata dall'intelligenza artificiale. Attività come l'assistenza infermieristica, l'ospitalità e numerose professioni ad alta componente relazionale continueranno infatti a dipendere prevalentemente dal lavoro umano.
Secondo me invece l'IA e i robots che stanno sviluppando potrà sostituire proprio tali attività pseudo-relazionali a relativo basso valore aggiunto. Ad esempio una colf, un OSS, un badante. Magari ci potrà essere un supervisore umano, ma in una RSA metto 3 robots, capaci anche di interagire in maniera cortese ed educata, e metto via da parte 5 OSS scorbutici che non hanno la pazienza di scambiare 4 convenevoli sul tempo con la vecchietta di turno
Fantascienza ?
cento volte preferirei un robot che mi deve pulire da vecchio rispetto a un umano...anzi 1000 volte...
sempre disponibile
molto forte
sempre preciso
mai annoiato
mai schifato
e magari pure bona hahaha
Il problema IMHO e' che certi esperti sono, intellettualmente parlando, figli del proprio tempo. L'esperienza spesso aiuta, ma puo' essere anche un impiccio quando e' necessario vedere oltre il modello attuale.
Cosa ci si inventa per dire che la propria opinione vale più di quella di una persona competente.
Ovviamente senza dare alcuna motivazione sulle proprie affermazioni: non sei d'accordo? dicci almeno il perché, invece di limitarti a dire «la storia ha mostrato come spesso previsioni "illustri" sul futuro di un settore sono poi invecchiate malissimo».
A meno che tu non abbia l'intenzione di affermare che tutte le analisi delle evoluzioni future (tranne quelle che tu condividi, ovviamente) sono sbagliate.
ZeroSievert
08-07-2026, 16:16
Cosa ci si inventa per dire che la propria opinione vale più di quella di una persona competente.
Cosa che non ho scritto da nessuna parte. Quello che volevo fare intendere nel mio messaggio e' che fare previsioni in un momento in cui il mondo del lavoro sta subendo forti cambiamenti in una direzione che l'umanita' non ha mai visto IMHO lascia il tempo che trova. Si parla insomma di una componente rivoluzionaria la cui portata e' sempre stata difficile da predire.
Magari il Nobel ha ragione. Ma continuo a pensare che bisogna dare peso a queste opinioni fino ad un certo punto. Di fatto neanche chi sviluppa la tecnologia sa esattamente qual e' il limite. Senza offesa, non penso lo sappia neanche un economista, per quanto abbia un Nobel.
E bada bene. Sebbene io pensi che le varie LLM, che ormai uso estensivamente, siano utilissime, non mi fido neanche di chi dice che invece in pochi anni non servira' lavorare perche' IA e robot rimpiazzeranno tutti. Semplicemente ancora ci sono troppi pochi elementi per valutare dove si andra' a parare. Qui e' come se fossimo a pochi anni dalla realizzazione del primo transistor e si vuole predire se saranno possibili i supercomputer oppure no.
Ovviamente senza dare alcuna motivazione sulle proprie affermazioni: non sei d'accordo? dicci almeno il perché, invece di limitarti a dire «la storia ha mostrato come spesso previsioni "illustri" sul futuro di un settore sono poi invecchiate malissimo».
A meno che tu non abbia l'intenzione di affermare che tutte le analisi delle evoluzioni future (tranne quelle che tu condividi, ovviamente) sono sbagliate.
Altra cosa che non ho scritto. Forse sei tu che dovresti darti una calmata ;)
Cosa che non ho scritto da nessuna parte. Quello che volevo fare intendere nel mio messaggio e' che fare previsioni in un momento in cui il mondo del lavoro sta subendo forti cambiamenti in una direzione che l'umanita' non ha mai visto IMHO lascia il tempo che trova. Si parla insomma di una componente rivoluzionaria la cui portata e' sempre stata difficile da predire.
Magari il Nobel ha ragione. Ma continuo a pensare che bisogna dare peso a queste opinioni fino ad un certo punto. Di fatto neanche chi sviluppa la tecnologia sa esattamente qual e' il limite di certi tipi di tecnologia. Senza offesa, non penso lo sappia neanche un economista, per quanto abbia un Nobel.
E bada bene. Sebbene io pensi che le varie LLM, che ormai uso estensivamente, siano utilissime, non mi fido neanche di chi dice che invece in pochi anni non servira' lavorare perche' IA e robot rimpiazzeranno tutti. Semplicemente ancora ci sono troppi pochi elementi per valutare dove si andra' a parare. Qui e' come se fossimo a pochi anni dalla realizzazione del primo transistor e si vuole predire se saranno possibili i supercomputer oppure no.
Altra cosa che non ho scritto. Forse sei tu che dovresti darti una calmata ;)
Nel primo caso do un'interpretazione di quanto scrivi.
Nel secondo, quando si comincia con "A meno che tu non abbia l'intenzione di affermare" si tratta ovviamente di un periodo ipotetico (https://it.wikipedia.org/wiki/Periodo_ipotetico).
In nessuno dei due casi ho affermato che fosse quanto da te dichiarato, ma piuttosto che le tue dichiarazioni (che ho citato) portavano a quelle interpretazioni.
Magari potresti fare più attenzione alle conseguenze di quanto scrivi, invece di chiedere agli altri un atteggiamento acritico nei tuoi confronti.
ZeroSievert
08-07-2026, 17:00
Nel primo caso do un'interpretazione di quanto scrivi.
Nel secondo, quando si comincia con "A meno che tu non abbia l'intenzione di affermare" si tratta ovviamente di un periodo ipotetico (https://it.wikipedia.org/wiki/Periodo_ipotetico).
In nessuno dei due casi ho affermato che fosse quanto da te dichiarato, ma piuttosto che le tue dichiarazioni (che ho citato) portavano a quelle interpretazioni.
Magari potresti fare più attenzione alle conseguenze di quanto scrivi, invece di chiedere agli altri un atteggiamento acritico nei tuoi confronti.
:mc:
Notturnia
09-07-2026, 11:41
certo che ha ragione ma non per il motivo diretto dell'IA e del rallentamento dello sviluppo etc ma per le esigenze dei nuovi europei
non c'è bisogno di evolvere e far crescere l'economia visto il degrado che stiamo vivendo.. chi ha soldi per comprare se i prezzi aumentano sempre di più ? siamo in regressione e questo non per merito o colpa della IA..
quando un'automobile ti costa oltre il doppio di 10 anni fa e il tuo stipendio non è raddoppiato è normale che il "boom" economico non possa esistere.. :D
diciamo che abbiamo altri problemi da affrontare e quindi l'IA è uno dei problemi e non una rampa di lancio per crescere per la popolazione che lavora
AlexSwitch
09-07-2026, 11:48
Il problema è sempre lo stesso, la sete di guadagni esagerati e immediati delle grosse finanziarie, creare aspettative esagerate per attirare investimenti enormi e bolle di speculazione effimere fa parte del loro interesse, poi come per tutte le tecnologie, dopo un iniziale affanno a fare a chi ce l'ha più lungo, ci sarà la fase in cui effettivamente verranno usate per gli scopi a cui sono utili e verranno abbandonate nei campi dove non servono o sono addirittura dannose.
Eppure dopo le varie bolle a partire da quella delle dotcom la storia avrebbe dovuto insegnare qualcosa.
E' proprio così... Ma visto il montante di capitale totale investito nell'AI quando scoppierà la bolla il botto sarà molto più forte di quella delle .com e dei mutui subprime.
AlexSwitch
09-07-2026, 11:54
Nell'articolo vengono riportate queste parole:
Secondo Pissarides, una quota significativa dell'occupazione nei Paesi occidentali rimarrà sostanzialmente poco influenzata dall'intelligenza artificiale. Attività come l'assistenza infermieristica, l'ospitalità e numerose professioni ad alta componente relazionale continueranno infatti a dipendere prevalentemente dal lavoro umano.
Secondo me invece l'IA e i robots che stanno sviluppando potrà sostituire proprio tali attività pseudo-relazionali a relativo basso valore aggiunto. Ad esempio una colf, un OSS, un badante. Magari ci potrà essere un supervisore umano, ma in una RSA metto 3 robots, capaci anche di interagire in maniera cortese ed educata, e metto via da parte 5 OSS scorbutici che non hanno la pazienza di scambiare 4 convenevoli sul tempo con la vecchietta di turno
Fantascienza ?
No... Anche in ospedale, presso i reparti, i robot guidati da AI e supervisionati da un umano, potrebbero sostituire tranquillamente decine di infermieri professionisti. Si salverebbero solamente quelli addetti alla movimentazione di pazienti allettati non autosufficienti quando devono ricevere l'igiene personale.
Ma per somministrazione terapie, monitoraggio parametri clinici, somministrazioni dei pasti, raccolta materiale biologico, un robot adeguatamente istruito ed abile se la caverebbe benissimo.
Notturnia
09-07-2026, 12:03
cento volte preferirei un robot che mi deve pulire da vecchio rispetto a un umano...anzi 1000 volte...
sempre disponibile
molto forte
sempre preciso
mai annoiato
mai schifato
e magari pure bona hahaha
e un giorno per un bug ti strappa un braccio mentre ti toglie la camicia :D
o ti ficca un braccio nella gola perchè sbaglia l'asse Y per un errore mentre fa un aggiornamento :rolleyes:
se penso a quante rogne di elettronica vediamo tutti i giorni .. pur adorando l'idea di avere una robot-maid in casa a fare le pulizie mi domando quanto sia potenzialmente rischioso visto che ormai le aziende vendono prodotti in alpha o beta non testati a dovere..
I vantaggi più grandi per l'AI è nella scoperta di nuovi farmaci in tempi brevissimi, e anche di nuovi tipi di materiali. Magari ottima anche per la fisica e l'astrofisica. Nel campo medico come scansionatore di lastre ,tac e risonanze.
Gli umanoidi li vedrei bene per farli lavorare in ambienti pericolosi. Tipo ,miniere,cave, cantieri edili.
mmorselli
12-07-2026, 03:45
Per quanto riguarda l'IA ci sono settori che sono e saranno molto intaccati dall'IA (vedi programmatori). Mentre altri settori in modo minore se non nullo.
Nel breve termine probabilmente sì, ma quei settori toccati dall'AI sono quelli che contano di più se parliamo di sviluppo. Informatica e ricerca scientifica. Quale settore non dipende da questi due? Gli effetti però non si vedranno subito, soprattutto quelli della ricerca scientifica, ma un acceleratore così potente non può non essere trasformativo, fra 20 anni tireremo le somme, con un po' di fortuna anche prima.
mmorselli
12-07-2026, 03:49
e un giorno per un bug ti strappa un braccio mentre ti toglie la camicia :D
O la badante un giorno ti taglia la gola per rubarti i soldi, o semplicemente perché l'hai fatta sclerare.
Io mi fido più della macchina, perché la macchina se ha un difetto si corregge e si propaga su tutte quante, l'umano è una scommessa ogni volta, servono secoli perché si propaghi un valore etico positivo.
Io più che la badante robot da 90 enne vorrei proprio essere io il robot, tenetemi solo la testa e montatemi su un corpo bionico.
mmorselli
12-07-2026, 03:53
I vantaggi più grandi per l'AI è nella scoperta di nuovi farmaci in tempi brevissimi
La sfiga è che poi servono 10 anni per superare i test clinici. Meglio dei nuovi farmaci è quando scopre nuovi usi di quelli vecchi, il suo mestiere è scovare relazioni nascoste del resto. Con farmaci che sono già stati approvati per altri scopi la strada è molto più corta.
No... Anche in ospedale, presso i reparti, i robot guidati da AI e supervisionati da un umano, potrebbero sostituire tranquillamente decine di infermieri professionisti. Si salverebbero solamente quelli addetti alla movimentazione di pazienti allettati non autosufficienti quando devono ricevere l'igiene personale.
Ma per somministrazione terapie, monitoraggio parametri clinici, somministrazioni dei pasti, raccolta materiale biologico, un robot adeguatamente istruito ed abile se la caverebbe benissimo.
Lo stanno facendo in questo Ospedale in Cina:
https://med-tech.world/news/chinas-ai-hospital-transforming-healthcare/
arriveranno anche i robot, man mano che ai dimostreranno affidabili per trattare direttamente i pazienti.
Si preparano a quella transizione demografica che li travolgerà nei prossimi anni.
Le previsioni e gli studi sul mondo del lavoro sono il campo di ricerca e anche di insegnamento di Christopher Pissarides.
Mi sembra del tutto logico che ora affronti anche il tema dell' IA nel mondo del lavoro.
Sbagliare fa' parte della ricerca, non per questo bisogna esimersi dal compierla.
Doraneko
12-07-2026, 06:57
Nel breve termine probabilmente sì, ma quei settori toccati dall'AI sono quelli che contano di più se parliamo di sviluppo. Informatica e ricerca scientifica. Quale settore non dipende da questi due? Gli effetti però non si vedranno subito, soprattutto quelli della ricerca scientifica, ma un acceleratore così potente non può non essere trasformativo, fra 20 anni tireremo le somme, con un po' di fortuna anche prima.
L'idraulico che chiami per sistemarti una perdita o per rifarti il bagno? L'elettricista che ti passa i cavi in un cantiere?
Doraneko
12-07-2026, 07:05
O la badante un giorno ti taglia la gola per rubarti i soldi, o semplicemente perché l'hai fatta sclerare.
Io mi fido più della macchina, perché la macchina se ha un difetto si corregge e si propaga su tutte quante, l'umano è una scommessa ogni volta, servono secoli perché si propaghi un valore etico positivo.
Se per "difetto" intendi di progettazione/programmazione ti do ragione. Il problema è però che se metti a lavorare la macchina in un ambiente in cui le variabili sono molte il suo comportamento diventa imprevedibile. Certo, puoi dare delle linee guida alla macchina ma non puoi darle il buon senso di un essere umano che si trova davanti ad una situazione inaspettata o a delle varianti di situazioni già viste.
Io più che la badante robot da 90 enne vorrei proprio essere io il robot, tenetemi solo la testa e montatemi su un corpo bionico.
Purtroppo anche il cervello si deteriora, forse anche con effetti più deleteri di tutto il resto.
ZeroSievert
12-07-2026, 07:37
Comunque voglio fare notare un altro paio di cose:
- Non c'é consenso nel settore degli studi economici sul ruolo dell'IA nel futuro. E la posizione di Pissarides non é neanche tra le maggioritarie.
- Molte poche persone sono riuscite a prevedere dieci anni fa l'impatto della tecnologia LLM. Questo perché fattorizzare negli studi scoperte che cambiano completamente le carte in tavola, come i transformers, é stato sempre molto difficile.
AlexSwitch
12-07-2026, 08:03
L'idraulico che chiami per sistemarti una perdita o per rifarti il bagno? L'elettricista che ti passa i cavi in un cantiere?
Infatti questi saranno lavori che si rivaluteranno parecchio assieme a quelli da artigianato come gli orafi per esempio o i falegnami.
Oramai i colletti bianchi ed i " camici bianchi " sono professioni sempre più a rischio di tagli per colpa dell'AI con inevitabili conseguenze sull'ascensore sociale.
AlexSwitch
12-07-2026, 08:12
Comunque voglio fare notare un altro paio di cose:
- Non c'é consenso nel settore degli studi economici sul ruolo dell'IA nel futuro. E la posizione di Pissarides non é neanche tra le maggioritarie.
- Molte poche persone sono riuscite a prevedere dieci anni fa l'impatto della tecnologia LLM. Questo perché fattorizzare negli studi scoperte che cambiano completamente le carte in tavola, come i transformers, é stato sempre molto difficile.
Questo perchè gli studi economici non sono " esatti " visto che hanno a che fare con il comportamento umano che è rimane irrazionale. Si possono trovare relazioni e descrivere leggi con formule matematiche per determinate dinamiche, ma non si potrà mai avere la certezza della loro applicazione da parte della società in generale.
Inoltre anche il contesto in cui questi studi sono stati fatti e di dovrebbero applicare determinate ed eventuali leggi cambia da regione a regione, da Stato a Stato, da società a società.
mmorselli
12-07-2026, 16:15
L'idraulico che chiami per sistemarti una perdita o per rifarti il bagno? L'elettricista che ti passa i cavi in un cantiere?
Non dipendono da informatica e ricerca scientifica?
I tubi in PVC saldati a caldo al posto di quelli di rame o piombo non vengono dalla ricerca scientifica?
Il progetto dei cablaggi non si fa usando software, che migliorando nel tempo rendono questo processo sempre più semplice, veloce, e in grado di affrontare problemi più complessi?
mmorselli
12-07-2026, 16:18
Purtroppo anche il cervello si deteriora, forse anche con effetti più deleteri di tutto il resto.
Staminali, il cervello è una Nave di Teseo.
https://it.wikipedia.org/wiki/Paradosso_della_nave_di_Teseo
mmorselli
12-07-2026, 16:21
Infatti questi saranno lavori che si rivaluteranno parecchio assieme a quelli da artigianato come gli orafi per esempio o i falegnami.
Temo che abbiate deviato dall'argomento originale.
Qui non si parlava di "quali lavori saranno rubati dall'AI", qui l'argomento è se l'AI farà crescere l'economia.
Io ho scritto che anche se non impatta su tutti i lavori, impatta su informatica e ricerca scientifica, che a sua volta impattano su tutti i lavori, non in termini di occupazione, che non è oggetto di analisi, ma in termini economici puri, l'economia cresce quando riesci a produrre di più con le stesse risorse di prima.
Quando l'umanità si renderà conto che non si può basare la qualità di vita (e di riflesso di una nazione) sulla sola crescita economica, sarà troppo tardi, imho.
AlexSwitch
12-07-2026, 16:41
Temo che abbiate deviato dall'argomento originale.
Qui non si parlava di "quali lavori saranno rubati dall'AI", qui l'argomento è se l'AI farà crescere l'economia.
Io ho scritto che anche se non impatta su tutti i lavori, impatta su informatica e ricerca scientifica, che a sua volta impattano su tutti i lavori, non in termini di occupazione, che non è oggetto di analisi, ma in termini economici puri, l'economia cresce quando riesci a produrre di più con le stesse risorse di prima.
Dipende da che punto si osserva il fenomeno... Scusami ma cosa intendi per " termini economici puri "? L'economia cresce quando alla base ci sono redditi, non rendite, alias ricchezza prodotta da lavoro, che possono sostenere la domanda di beni e servizi.
Doraneko
12-07-2026, 18:15
Non dipendono da informatica e ricerca scientifica?
I tubi in PVC saldati a caldo al posto di quelli di rame o piombo non vengono dalla ricerca scientifica?
Il progetto dei cablaggi non si fa usando software, che migliorando nel tempo rendono questo processo sempre più semplice, veloce, e in grado di affrontare problemi più complessi?
A parte che AlexSwitch ha capito cosa intendevo, il PVC è una tecnologia di un secolo fa e per fare i cablaggi di un edificio non è che serva chissà che software, per un'abitazione potresti usare addirittura carta e penna.
Doraneko
12-07-2026, 18:20
Staminali, il cervello è una Nave di Teseo.
https://it.wikipedia.org/wiki/Paradosso_della_nave_di_Teseo
Se hai più di 50 anni, in bocca al lupo! Siamo ancora in alto mare su certe cose e mi sa che il tuo sogno di diventare come RoboCop difficilmente potrà realizzarsi :D
mmorselli
12-07-2026, 19:42
Dipende da che punto si osserva il fenomeno... Scusami ma cosa intendi per " termini economici puri "? L'economia cresce quando alla base ci sono redditi, non rendite, alias ricchezza prodotta da lavoro, che possono sostenere la domanda di beni e servizi.
No, i redditi e la loro distribuzione hanno una rilevanza sociale, ma non sono l'economia in sé, il denaro stesso è uno strumento per manovrare l'economia esistente e risente dell'influenza del mercato, cioè con lo stesso denaro potresti comprare più cose e migliorare la qualità della tua vita, ma non è che sia cambiata l'economia per questo.
L'economia è un processo che trasforma le risorse, che possono essere materie prime, energia, tempo o informazione, da qualcosa di scarsamente utile a qualcosa di altamente utile. L'alluminio intrappolato nella bauxite è terribilmente abbondante (uno degli elementi più abbondanti), ma è inutile, nel momento che applicando energia, tempo e informazione trasformi questa risorsa in lattine o posate diventa un bene altamente utile, e l'economia è cresciuta.
La crescita dell'economia quindi può essere pilotata da quattro fattori:
- aumenti le risorse: scopri un nuovo giacimento di alluminio
- aumento d'informazione: scopri un processo per separarlo dalla bauxite
- diminuzione di energia e tempo spesi: scopri un processo più efficiente per farlo.
Ho fatto l'esempio con l'alluminio perché è da manuale, è super abbondante, ma fino a qualche secolo fa pur essendo noto era rarissimo perché i processi per estrarlo erano lenti e complessi.
Vale ovviamente per qualsiasi cosa, aumenti le risorse anche quando scopri l'agricoltura, non per forza una risorsa del suolo.
Informazione ed energia sono di gran lunga i fattori più importanti per la crescita economica, perché le risorse molto raramente hanno un problema di scarsità, ma ce l'hanno soprattutto di disponibilità, come nell'esempio dell'alluminio appunto.
mmorselli
12-07-2026, 19:49
A parte che AlexSwitch ha capito cosa intendevo, il PVC è una tecnologia di un secolo fa e per fare i cablaggi di un edificio non è che serva chissà che software, per un'abitazione potresti usare addirittura carta e penna.
Lo studio che userà carta e penna al posto di un software ottimizzato sarà messo fuori mercato da quello che userà il software ottimizzato.
Poi ti voglio vedere a progettare con carta e penna i cablaggi di una fabbrica di automobili, un datacenter, un ospedale, un aeroporto, una centrale nucleare. Non ci sono solo gli edifici residenziali.
mmorselli
12-07-2026, 19:54
Se hai più di 50 anni, in bocca al lupo! Siamo ancora in alto mare su certe cose e mi sa che il tuo sogno di diventare come RoboCop difficilmente potrà realizzarsi :D
Ho messo in conto di essere nato troppo presto, ma è un po' come per una religione, se quando muori ti eri sbagliato non avrai nulla di cui lamentarti :D
Sto assistendo ad un'accelerazione senza precedenti in questi campi però, e sai come funzionano le accelerazioni, non sono un semplice aumento di velocità, ma un aumento esponenziale della velocità.
Se non altro entrambi i miei genitori sono dei superager, se la genetica conta qualcosa e non trovo un modo più stupido per schiattare prima dovrei arrivarci senza il cervello in pappa.
Doraneko
12-07-2026, 22:23
Lo studio che userà carta e penna al posto di un software ottimizzato sarà messo fuori mercato da quello che userà il software ottimizzato.
Poi ti voglio vedere a progettare con carta e penna i cablaggi di una fabbrica di automobili, un datacenter, un ospedale, un aeroporto, una centrale nucleare. Non ci sono solo gli edifici residenziali.
Era per dirti che non ti serve un datacenter per progettare un impianto e l'uomo sul posto che lo realizza sarà insostituibile per un bel pezzo.
Doraneko
12-07-2026, 22:38
Ho messo in conto di essere nato troppo presto, ma è un po' come per una religione, se quando muori ti eri sbagliato non avrai nulla di cui lamentarti :D
Sto assistendo ad un'accelerazione senza precedenti in questi campi però, e sai come funzionano le accelerazioni, non sono un semplice aumento di velocità, ma un aumento esponenziale della velocità.
Se non altro entrambi i miei genitori sono dei superager, se la genetica conta qualcosa e non trovo un modo più stupido per schiattare prima dovrei arrivarci senza il cervello in pappa.
Arrivare a quello che dici tu (cervello dalla durata indefinita su corpo robotico) richiede un avanzamento della ricerca notevole e su vari campi. Anche per quanto riguarda le cellule staminali che hai citato tu non è che siamo molto avanti, a parte il trapianto di midollo osseo tutto il resto è ancora in fase di studio, soprattutto per quanto riguarda il cervello. C'è anche da dire che un procedimento del genere sarebbe una forma di immortalità...o quasi. Sai in quanti la vorrebbero e quanto te la farebbero pagare? Credo anche nell'ordine delle decine di milioni di euro.
mmorselli
12-07-2026, 22:38
Era per dirti che non ti serve un datacenter per progettare un impianto e l'uomo sul posto che lo realizza sarà insostituibile per un bel pezzo.
Posso farti notare ancora una volta che hai sbagliato thread? Ci avevo provato alla prima e mi hai risposto che AlexSwitch aveva capito cosa intendevi. Sì, l'ho capito pure io, per questo ho provato a dirti che intendevi la cosa giusta, ma nell'universo sbagliato.
Questo non è il thread in cui si parla dell'AI che sostituisce le persone, questo è il thread in cui si parla dell'AI come volano dell'economia, cosa che può fare benissimo senza sostituire le persone, o facendolo, è irrilevante in questo discorso.
mmorselli
12-07-2026, 22:59
Arrivare a quello che dici tu (cervello dalla durata indefinita su corpo robotico) richiede un avanzamento della ricerca notevole e su vari campi. Anche per quanto riguarda le cellule staminali che hai citato tu non è che siamo molto avanti, a parte il trapianto di midollo osseo tutto il resto è ancora in fase di studio, soprattutto per quanto riguarda il cervello.
Sulla prima non ho dubbi, direi che siamo lontanissimi dal capire come tenere in vita un cervello staccato dal corpo, ma non penso si faccia nemmeno troppa ricerca in merito. Sulle staminali la ricerca si fa perché serve a curare le malattie neurodegenerative. Seguo feed quotidiani su queste cose e l'impressione è che davvero ci sia una forte accelerazione in atto. Questa per esempio è una notizia di qualche giorno fa che è diversa dal solito perché parla di uno studio concluso, non avviato, dove a 12 mesi le cellule trapiantate erano ancora funzionali e i pazienti avevano ridotto i farmaci per compensare la perdita di dopamina indotta dal parkinson
https://www.lunduniversity.lu.se/article/stem-pd-announces-first-human-clinical-trial-results-parkinsons-disease-cell-therapy
C'è anche da dire che un procedimento del genere sarebbe una forma di immortalità...o quasi. Sai in quanti la vorrebbero e quanto te la farebbero pagare? Credo anche nell'ordine delle decine di milioni di euro.
Si fanno più soldi vendendo l'aspirina a 5 euro a tutto il mondo che vendendo una cura da milioni di euro solo ai miliardari. Tutte le cure innovative partono con costi proibitivi, poi diventano alti, poi diventano popolari.
Non c'è ragione per cui l'umanità un giorno non possa raggiungere la semi-immortalità, quando abbiamo portato l'aspettativa di vita da 60 anni a 84 negli ultimi 40 anni non è che si è alzato qualcuno dicendo "no, è troppo, questo crea un problema sociale, distrugge il sistema pensionistico, torniamo a far morire la gente al massimo a 70 anni!". La scienza va avanti e basta, non c'è modo di frenarla, le conseguenze sociali sono imprevedibili e si gestiscono di volta in volta come si può. Non ci sarà mai una pillola magica che la prendi e campi 400 anni, sarà sempre una somma di tante scoperte mediche che aggrediscono le varie cause di morte. Nel momento in cui la scienza ti farà aumentare l'aspettativa di vita di 1,1 anni per ogni anno che passa, sarai entrato nella semi-immortalità, anche senza saperlo.
randorama
12-07-2026, 23:02
Cosa ci si inventa per dire che la propria opinione vale più di quella di una persona competente.
Ovviamente senza dare alcuna motivazione sulle proprie affermazioni: non sei d'accordo? dicci almeno il perché, invece di limitarti a dire «la storia ha mostrato come spesso previsioni "illustri" sul futuro di un settore sono poi invecchiate malissimo».
è buffa questa cosa.
buffa perchè, non molto tempo fa, mi è capitato di leggere un articolo sulle previsioni sbagliate di esimi scienziati, molti nobel.
Einstein ha preso cantonate in ambito di meccanica quantistica: non ricordo chi vaticinò che l'energia atomica non sarebbe mai stata realizzabile, un fisico escludeva con certezza assoluta che l'uomo sarebbe mai riuscito a far volare qualcosa di più pesante dell'aria.
previsioni fatte per altro su argomenti oggetto degli studi di chi le ha formulate, a differenza di questa: pissarides è un economista.
A meno che tu non abbia l'intenzione di affermare che tutte le analisi delle evoluzioni future (tranne quelle che tu condividi, ovviamente) sono sbagliate.
questo è invece un patetico tentativo di buttarla in vacca, che davvero non merita di essere argomentato.
ZeroSievert
12-07-2026, 23:30
è buffa questa cosa.
buffa perchè, non molto tempo fa, mi è capitato di leggere un articolo sulle previsioni sbagliate di esimi scienziati, molti nobel.
Einstein ha preso cantonate in ambito di meccanica quantistica: non ricordo chi vaticinò che l'energia atomica non sarebbe mai stata realizzabile, un fisico escludeva con certezza assoluta che l'uomo sarebbe mai riuscito a far volare qualcosa di più pesante dell'aria.
previsioni fatte per altro su argomenti oggetto degli studi di chi le ha formulate, a differenza di questa: pissarides è un economista.
Oppure Kelvin (.. quello dei gradi Kelvin) che predisse a fine 1800 che la fisica, tranne per qualche dettaglio, era stata sostanzialmente scoperta. E molti fisici illustri la pensavano allo stesso modo. Poi sappiamo com'e' andata..
Oppure Mach (.. quello del numero di Mach) che sempre a fine 1800 sosteneva che secondo lui gli atomi non sarebbero esistiti.
E questo senza neanche entrare nella pagina sulla Nobelite (https://it.wikipedia.org/wiki/Sindrome_da_Nobel). E qui si parla di economia che, come diceva anche AlexSwitch, si basa su meccanismi molto meno formalizzabili di quelli che si hanno in fisica.
Il che non vuol dire che tutti gli scienziati abbiano torto o che l'opinione di chiunque sia pari a quella di un esperto. Ma che bisogna stare attenti a non affidarsi troppo al principio di autorita'.
(EDIT)
è buffa questa cosa.
buffa perchè, non molto tempo fa, mi è capitato di leggere un articolo sulle previsioni sbagliate di esimi scienziati, molti nobel.
Einstein ha preso cantonate in ambito di meccanica quantistica: non ricordo chi vaticinò che l'energia atomica non sarebbe mai stata realizzabile, un fisico escludeva con certezza assoluta che l'uomo sarebbe mai riuscito a far volare qualcosa di più pesante dell'aria.
previsioni fatte per altro su argomenti oggetto degli studi di chi le ha formulate, a differenza di questa: pissarides è un economista.
questo è invece un patetico tentativo di buttarla in vacca, che davvero non merita di essere argomentato.
Ah, certo. Meglio l'opinione di un incompetente che sbaglia 99 volte su 100 piuttosto di quella di un esperto che sbaglia 1 volta su 100.
Direi che evidentemente randorama e ZeroSievert sono bravi a dimostrare che loro sono tuttologi non esperti su nulla. Mi chiedo cosa facciano in un sito tecnologico.
La cosa si capisce anche dal fatto che gli esempi portati riguardano l'evoluzione della conoscenza scientifica che, a differenza di quello che pensano gli incompetenti, in realtà appunto evolve. Evidente come a una certa abilità retorica si dimostra una pessima conoscenza del metodo scientifico.
Certo che affermare che rivolgersi agli esperti è come affidarsi al principio di autorità è veramente incredibile.
mmorselli
13-07-2026, 02:04
Ah, certo. Meglio l'opinione di un incompetente che sbaglia 99 volte su 100 piuttosto di quella di un esperto che sbaglia 1 volta su 100.
Penso che tu abbia interpretato male l'opinione che si è data. Qui nessuno ha detto che questo professore ha torto e che invece lui ha ragione, qui è stato semplicemente fatto notare che le previsioni sul futuro in economia lasciano il tempo che trovano, anche se vengono da un premio Nobel, ti ricordo Scholes e Merton che hanno vinto il Nobel per l'economia nel 1997 per aver inventato un modello per la valutazione del rischio che portava il loro nome. Il loro hedge fund che incarnava i principi di questo modello è fallito nel 1998, ha perso più di 4 miliardi di dollari.
La tua richiesta di argomentare le ragioni per cui non si è d'accordo non aveva senso, perchè nessuno ha detto di non essere d'accordo, si è detto che non ci sono gli elementi per essere né d'accordo né in disaccordo su un'opinione che nei fatti vale quanto tirare due dadi.
ZeroSievert
13-07-2026, 05:40
Penso che tu abbia interpretato male l'opinione che si è data. Qui nessuno ha detto che questo professore ha torto e che invece lui ha ragione, qui è stato semplicemente fatto notare che le previsioni sul futuro in economia lasciano il tempo che trovano, anche se vengono da un premio Nobel, ti ricordo Scholes e Merton che hanno vinto il Nobel per l'economia nel 1997 per aver inventato un modello per la valutazione del rischio che portava il loro nome. Il loro hedge fund che incarnava i principi di questo modello è fallito nel 1998, ha perso più di 4 miliardi di dollari.
La tua richiesta di argomentare le ragioni per cui non si è d'accordo non aveva senso, perchè nessuno ha detto di non essere d'accordo, si è detto che non ci sono gli elementi per essere né d'accordo né in disaccordo su un'opinione che nei fatti vale quanto tirare due dadi.
Ti ringrazio mmorselli. Non avrei saputo dirlo meglio. E ripeto: nel campo della ricerca economica l'opinione del Nobel in economia non e' ne l'unica ne quella che va per la maggiore. Ergo cosa si fa? Si prende una media della posizione di tutti gli esperti? Si prende quella di chi e' piu' titolato o altro?
Anche perche', se l'opinone del Nobel fosse corretta con un basso livello di incertezza, converrebbe investire massicciamente in quella direzione e si farebbero soldi a palate. Peccato che fare previsioni sull'impatto economico di tecnologie che magari manco esistono ancora e che hanno il potenziale di modificare l'assetto del mercato del lavoro mondiale, lascia il tempo che trova..
Gnubbolo
13-07-2026, 06:51
https://fred.stlouisfed.org/series/GDPC1
sembra nel breve periodo, ma sul lungo la crescita non è lineare, è come fossimo solo all'inizio del boom economico globale, umano, età dell'oro, chiamatelo come volete.
è una curva che fa paura, l'AI è solo uno step antecedente la robotica che mi aspetto nel 2030-40, il passo successivo nessuno lo conosce, forse la fusione uomo macchina a costi accessibili a tutti.
nel 1996 si riteneva impossibile che la Cina avrebbe avuto la telefonia per tutti entro il 2025 ( termine massimo per dichiare guerra al blocco asiatico fonte Zbigniew Brzezinski. ).
ZeroSievert
13-07-2026, 08:16
Ah, certo. Meglio l'opinione di un incompetente che sbaglia 99 volte su 100 piuttosto di quella di un esperto che sbaglia 1 volta su 100.
Mai detto. Anzi, ho scritto esattamente il contrario :read:. E comunque, se qualcuno riuscisse a fare previsioni in economia a lungo termine che sono corrette il 99% delle volte, probabilmente di Nobel ne vincerebbe non uno ma dieci e diventerebbe in pochi anni ultramiliardario. :stordita:
Direi che evidentemente randorama e ZeroSievert sono bravi a dimostrare che loro sono tuttologi non esperti su nulla. Mi chiedo cosa facciano in un sito tecnologico.
Accidenti quanto astio. Mi chiedo cosa abbia fatto per meritarmi un giudizio cosi' pesante. Capisco che a volte ho avuto discussioni abbastanza accese (ma di solito, quando accade, i miei interlocutori non sono da meno), ma mi sembra in generale di intervenire prevalentemente in thread in cui ho qualcosa da dire a livello tecnico. Non sono di certo uno di quelli che interviene ad ogni discussione IMHO.
La cosa si capisce anche dal fatto che gli esempi portati riguardano l'evoluzione della conoscenza scientifica che, a differenza di quello che pensano gli incompetenti, in realtà appunto evolve. Evidente come a una certa abilità retorica si dimostra una pessima conoscenza del metodo scientifico.
Che e' esattamente il tema trattato nella news. Ancora non si sa quale sia l'impatto reale a lungo termine di IA e robotica ma si ipotizza come potrebbe evolvere. Ma, a meno di non avere la sfera di cristallo, nessuno puo' dirlo con certezza fino a fatto compiuto. Neanche i premi Nobel.
E visto che hai tirato in ballo il metodo scientifico, ti chiedo cortesemente di citare quale esperimento possa eventualmente falsificare l'ipotesi di Pissarides. A me me ne viene in mente solo uno ;)
Certo che affermare che rivolgersi agli esperti è come affidarsi al principio di autorità è veramente incredibile.
Ancora: non ho scritto questo, ma a quanto pare sembra che tu abbia preso gusto a mettermi in bocca affermazioni che non avrei mai fatto o a ipotizzare senza molte basi quello che penserei o meno.
Ti chiedo a te allora: per quale motivo Pissarides avrebbe piu' ragione dei suoi colleghi che hanno un'opinione diversa o addirittura opposta? E questo contando che la sua posizione e' pure di minoranza. O secondo te il Nobel conferisce anche l'infallibilita'? :stordita:
Doraneko
13-07-2026, 09:09
Posso farti notare ancora una volta che hai sbagliato thread? Ci avevo provato alla prima e mi hai risposto che AlexSwitch aveva capito cosa intendevi. Sì, l'ho capito pure io, per questo ho provato a dirti che intendevi la cosa giusta, ma nell'universo sbagliato.
Questo non è il thread in cui si parla dell'AI che sostituisce le persone, questo è il thread in cui si parla dell'AI come volano dell'economia, cosa che può fare benissimo senza sostituire le persone, o facendolo, è irrilevante in questo discorso.
Come se la cosa non avesse un qualche tipo di implicazione sul mondo del lavoro :fagiano:
Doraneko
13-07-2026, 09:28
Sulla prima non ho dubbi, direi che siamo lontanissimi dal capire come tenere in vita un cervello staccato dal corpo, ma non penso si faccia nemmeno troppa ricerca in merito. Sulle staminali la ricerca si fa perché serve a curare le malattie neurodegenerative. Seguo feed quotidiani su queste cose e l'impressione è che davvero ci sia una forte accelerazione in atto. Questa per esempio è una notizia di qualche giorno fa che è diversa dal solito perché parla di uno studio concluso, non avviato, dove a 12 mesi le cellule trapiantate erano ancora funzionali e i pazienti avevano ridotto i farmaci per compensare la perdita di dopamina indotta dal parkinson
https://www.lunduniversity.lu.se/article/stem-pd-announces-first-human-clinical-trial-results-parkinsons-disease-cell-therapy
La notizia era apparsa anche su qualche quotidiano. È una cosa ancora agli inizi però, in fase sperimentale.
Si fanno più soldi vendendo l'aspirina a 5 euro a tutto il mondo che vendendo una cura da milioni di euro solo ai miliardari. Tutte le cure innovative partono con costi proibitivi, poi diventano alti, poi diventano popolari.
Una cosa del genere diventerà popolare tra almeno un secolo. Ci sono terapie stracollaudate che hanno ancora costi belli alti, vedi ad esempio la chirurgia refrattiva.
Non c'è ragione per cui l'umanità un giorno non possa raggiungere la semi-immortalità, quando abbiamo portato l'aspettativa di vita da 60 anni a 84 negli ultimi 40 anni non è che si è alzato qualcuno dicendo "no, è troppo, questo crea un problema sociale, distrugge il sistema pensionistico, torniamo a far morire la gente al massimo a 70 anni!". La scienza va avanti e basta, non c'è modo di frenarla, le conseguenze sociali sono imprevedibili e si gestiscono di volta in volta come si può. Non ci sarà mai una pillola magica che la prendi e campi 400 anni, sarà sempre una somma di tante scoperte mediche che aggrediscono le varie cause di morte. Nel momento in cui la scienza ti farà aumentare l'aspettativa di vita di 1,1 anni per ogni anno che passa, sarai entrato nella semi-immortalità, anche senza saperlo.
Per portare l'aspettativa di vita oltre i 60 anni è bastato che finisse la seconda guerra mondiale. Per farla arrivare a 84 ci sono volute cose "banali" come vaccini, antibiotici, l'acqua potabile, ecc...e già con queste si è arrivati ad un'età per cui i limiti del corpo umano si vedono abbastanza, visto che sono pochissimi quelli che non hanno acciacchi o altre patologie a quell'età. Arrivare a cent'anni non è così raro ma ci si arriva che si è delle mummie che necessitano di continua assistenza, è da considerare un traguardo? Secondo me no. Dal mio punto di vista è meglio arrivare sanissimi a 85 anni e poi schiattare di colpo piuttosto che arrivare a 100 (o oltre ) in modalità zombie.
randorama
13-07-2026, 09:29
Ah, certo. Meglio l'opinione di un incompetente che sbaglia 99 volte su 100 piuttosto di quella di un esperto che sbaglia 1 volta su 100.
Direi che evidentemente randorama e ZeroSievert sono bravi a dimostrare che loro sono tuttologi non esperti su nulla. Mi chiedo cosa facciano in un sito tecnologico.
La cosa si capisce anche dal fatto che gli esempi portati riguardano l'evoluzione della conoscenza scientifica che, a differenza di quello che pensano gli incompetenti, in realtà appunto evolve. Evidente come a una certa abilità retorica si dimostra una pessima conoscenza del metodo scientifico.
Certo che affermare che rivolgersi agli esperti è come affidarsi al principio di autorità è veramente incredibile.
continui a buttarla sgangheratamente in vacca.
è stata fatta una semplicissima constatazione, ovvero che non sempre i premi nobel hanno ragione.
a supporto di affermazione è stato prodotto un elenco, non esaustivo, di esempi (facilmente riscontrabile); nulla più.
soprattutto nessuno ha detto "ehi! quello sbaglia!, ascoltate noi che siamo esperti".
fatti un piacere... accendi il condizionatore o almeno il ventilatore; il caldo fa brutti scherzi.
mmorselli
13-07-2026, 10:14
Come se la cosa non avesse un qualche tipo di implicazione sul mondo del lavoro :fagiano:
Ma nessuno che abbia mai la schiena abbastanza dritta da dire semplicemente "ah, vero, errore mio, ho letto velocemente e non avevo capito"
Ma cosa sono queste arrampicate? E' evidente che non avevi capito di che si stava parlando, poco conta se esiste un'attinenza, comunque in quel preciso contesto non c'entrava nulla, basta leggere cosa ho scritto e la tua risposta per capire che fosse un equivoco.
Madonna quanto è orgogliosa qui la gente...
mmorselli
13-07-2026, 10:26
Per portare l'aspettativa di vita oltre i 60 anni è bastato che finisse la seconda guerra mondiale. Per farla arrivare a 84 ci sono volute cose "banali" come vaccini, antibiotici, l'acqua potabile, ecc..
In realtà no, ci siamo arrivati più per gradi, per esempio negli anni 90 era solo di 73 anni, siamo arrivati a 84 soprattutto ai progressi fatti nelle malattie cardiovascolari e nei tumori.
Arrivare a cent'anni non è così raro ma ci si arriva che si è delle mummie che necessitano di continua assistenza, è da considerare un traguardo? Secondo me no.
Infatti per ora si sta lavorando solo sulle malattie e non si sta facendo ancora molto sull'invecchiamento, che non è considerata una vera malattia, mentre per me e molti altri dovrebbe esserlo. C'è una grande spinta privata su questo genere di ricerche soprattutto dai miliardari della Silicon Valley, che essendo diventati ricchi da giovani sono molto sensibili al problema. Però sono ricerche molto difficili perché estremamente lunghe, per vedere se una persona arriva sana a 100 anni devi aspettare che ci arrivi, non è che a 99 gli dai una pillola che lo riporta a 40.
Dal mio punto di vista è meglio arrivare sanissimi a 85 anni e poi schiattare di colpo piuttosto che arrivare a 100 (o oltre ) in modalità zombie.
Non tutti ci arrivano in modalità zombie, in ogni caso se dovessi arrivare a 100 anni dovrò vedermela con la scienza medica di quel futuro, non di quella attuale.
Doraneko
13-07-2026, 16:13
Ma nessuno che abbia mai la schiena abbastanza dritta da dire semplicemente "ah, vero, errore mio, ho letto velocemente e non avevo capito"
Ma cosa sono queste arrampicate? E' evidente che non avevi capito di che si stava parlando, poco conta se esiste un'attinenza, comunque in quel preciso contesto non c'entrava nulla, basta leggere cosa ho scritto e la tua risposta per capire che fosse un equivoco.
Madonna quanto è orgogliosa qui la gente...
Io ho risposto a te che rispondevi a questo commento
Per quanto riguarda l'IA ci sono settori che sono e saranno molto intaccati dall'IA (vedi programmatori). Mentre altri settori in modo minore se non nullo.
Non credi che l'idraulico o l'elettricista saranno dei settori che "saranno intaccati in modo minore se non nullo" per quanto riguarda l'AI?
Senti chi parla :mc:
mmorselli
13-07-2026, 17:35
Io ho risposto a te che rispondevi a questo commento
Ma la mia risposta a quel commento l'hai letta bene? Te la ripropongo:
"Nel breve termine probabilmente sì, ma quei settori toccati dall'AI sono quelli che contano di più se parliamo di sviluppo. Informatica e ricerca scientifica. Quale settore non dipende da questi due? Gli effetti però non si vedranno subito, soprattutto quelli della ricerca scientifica, ma un acceleratore così potente non può non essere trasformativo, fra 20 anni tireremo le somme, con un po' di fortuna anche prima."
Cioè mi vuoi dire che non si capisce che stiamo parlando dell'impatto positivo sulla crescita (che è il topic di questo thread) e non di quello negativo sulla perdita di occupazione?
Perché avrei scritto "ma un acceleratore così potente non può non essere trasformativo"?
Ti pare che se avessi parlato di perdita di posti di lavoro avrei usato toni così entusiastici? Vabbè essere stronzi, ma pure io ho dei limiti :D
Niente da fare, la tecnica è sempre quella: proviamole tutte pur di non dire che ci eravamo sbagliati...
Doraneko
13-07-2026, 22:00
Ma la mia risposta a quel commento l'hai letta bene? Te la ripropongo:
"Nel breve termine probabilmente sì, ma quei settori toccati dall'AI sono quelli che contano di più se parliamo di sviluppo. Informatica e ricerca scientifica. Quale settore non dipende da questi due? Gli effetti però non si vedranno subito, soprattutto quelli della ricerca scientifica, ma un acceleratore così potente non può non essere trasformativo, fra 20 anni tireremo le somme, con un po' di fortuna anche prima."
Cioè mi vuoi dire che non si capisce che stiamo parlando dell'impatto positivo sulla crescita (che è il topic di questo thread) e non di quello negativo sulla perdita di occupazione?
Perché avrei scritto "ma un acceleratore così potente non può non essere trasformativo"?
Ti pare che se avessi parlato di perdita di posti di lavoro avrei usato toni così entusiastici? Vabbè essere stronzi, ma pure io ho dei limiti :D
Niente da fare, la tecnica è sempre quella: proviamole tutte pur di non dire che ci eravamo sbagliati...
In linea di massima, se un settore non viene spinto in avanti dall'AI (in positivo) è probabile anche che non ne subisca l'impatto negativo dal punto di vista occupazionale: l'IA inizialmente è uno strumento al servizio dell'operatore, successivamente arriva a sostituirlo. Vedi il programmatore, che inizialmente usa l'AI per farsi scrivere codice e successivamente potrebbe vedersi a sua volta sostituito quando il datore di lavoro (o il cliente) troverà il modo di usare l'AI per accedere direttamente al prodotto finito.
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