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View Full Version : L'addio al disco per i giochi è un peccato, ma il vero problema sarà il cloud gaming: il pensiero di Kojima


Redazione di Hardware Upg
08-07-2026, 07:41
Link alla notizia: https://gaming.hwupgrade.it/news/videogames/l-addio-al-disco-per-i-giochi-e-un-peccato-ma-il-vero-problema-sara-il-cloud-gaming-il-pensiero-di-kojima_155949.html

Kojima ha commentato la scelta di Sony di dire addio ai giochi su disco e ha sottolineato come il vero problema per il futuro del gaming sia rappresentato dallo streaming in cloud

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UtenteHD
08-07-2026, 08:34
Come già dimostrato che Sony può rimuovere dei films pagati dalla Tua libreria virtuale, cloud o quello che è (che è tanto comoda quanto non Tua), lo stesso discorso varrà anche per i giochi, tipo esce un nuovo remaster, ti rinuovono dalla libreria il tuo old gioco e PER TE lo rimettono remaster da riacquistare.
E' ovvio che i fornitori dei servizi preferiscano questo, porta in genere a darti solo l'uso e soprattutto ad un abbonamento mensile fisso a vita, col fisico è tuo fine.
Dovessi comprare una console, non comprerei Sony senza lettore, poi parlo per Me ovvio, gli altri facciano come vogliono, tanto se ad esempio giocano al 99% dei giochi solo online, allora il discorso finito e non ha senso continuare, nel solo online non c'è nulla di tuo a prescindere, manco il save game di 300 ore di vita e soldi spesi è tuo.
Io gioco solo PC, Steam e GOG, solo giochi che hanno avvio offline (a parte il primo per scaricare il file fisico di licenza personale, poi backup di tutto compreso quel file, e via hai il gioco tuo per sempre con backup partizione Steam anche se te lo rimuovono dalla libreria)
Tornando all'articolo dovessi comprare una console, anche se costa opterei per quella di Steam che essendo basata su quella PC ed ha Linux (gioco solo PC Linux ai giochi Win) permetterebbe la copia dei giochi acquistati come detto sopra.

euscar
08-07-2026, 09:22
il vero problema per il futuro del gaming sia rappresentato dallo streaming in cloud

Non per me :O

Dovessero mai i produttori adottare tutti questo sistema di gioco, mi dedicherò al solo retrogaming - da W95 a WXP ne ho ancora di roba su CD/DVD da provare :)

Doraneko
08-07-2026, 09:28
Non per me :O

Dovessero mai i produttori adottare tutti questo sistema di gioco, mi dedicherò al solo retrogaming - da W95 a WXP ne ho ancora di roba su CD/DVD da provare :)

Idem. Tra roba comprata e non ancora giocata e roba che vorrei rigiocare sono a posto per anni ed anni.

euscar
08-07-2026, 09:32
Idem. Tra roba comprata e non ancora giocata e roba che vorrei rigiocare sono a posto per anni ed anni.

Stessa situazione ed in più ho pure parecchio hardware con cui potrei coprire un intero ventennio (di recente mi hanno regalato una quindicina di PC che devo revisionare, ancora non ho trovato il tempo di farlo).

sociologo
08-07-2026, 10:27
Kojima che lavora nel mondo dei videogiochi ha visto quello che pseudo esperti non hanno visto o voluto vedere.
La crisi non è nata oggi ma si trascina da anni!
Il supporto fisico è stato per le aziende un costo necessario ma oggi hanno trovato il modo eliminarlo.
Non solo , stanno cercando di ampliare il loro mercato offrendo anche a chi non usa il sistema di riferimento , windows ma solo perché è il più diffuso, i loro prodotti.
Dal punto di vista manageriale è una scelta giusta , le software house non sono onlus, ed è praticamente la teoria del neo-liberismo applicata in un qualcosa che si è ritenuto dai più un "mondo libero" , una zona a se ma che ci dimentichiamo che è nato negli anni tra il 1980 e il '90,anni in cui ci fu la "scissione" da Arpanet e la nascita di strumenti per usarlo in maniera più semplice e illusoriamente per renderlo libero, la volontà c'era ma chi ha scelto questa via oggi è finito nel dimenticatoio.
Curioso poi che fu il Cern a introdurre queste "scorciatoie" per usare questo nuovo mezzo che però portarono a regolamentazioni più severe, vedasi Tim Berners-Lee che oggi si dichiara preoccupato della china che la rete sta prendendo.
Stanno seguendo la via aperta dallo streaming che se ricordate ha affossato un gigante come blockbuster e sta creando problemi ai broadcaster tradizionali.
Non che sia una novità ,in passato i broadcaster hanno preferito optare per società "terze" , endemol grundy e tante altre tra cui spicca anche il nome di Sony che si è messa a produrre e vendere programmi televisivi, per abbassare i prezzi dei loro prodotti , in pratica hanno acquistato i programmi da altri , un modello che ha portato alla nascita dell'impero delle tv private italiane ad esempio la cui unica esigenza era riempire il tempo tra uno spot e l'altro ed è stata seguita. stupidamente a ruota dalla Rai con programmi che nulla hanno a che fare con le famose tre "I" ispirate dalla BBC nel 1954 ovvero Istruire, Informare e Intrattenere!
Ma così hanno buttato via anni di esperienza dele maestranze che lavoravano nel loro settore!
Con annessi licenziamenti di cui sentiamo parlare nei tg ma senza approfondimenti!
Non leggo mai articoli su quello che la Rai o i privati hanno fatto per rimanere competitive economicamente ma sacrificando la qualità.
E questo modello ora viene pari pari usato dai big del gaming.
Il motivo principale è raggiungere più clienti possibili e fare pagare loro il più possibile.
Ma per farlo bisogna controllare ciò che si offe e il "disco" non lo permette.
Se il problema era poi il costo di un cd o la qualità si potevano o no usare le chiavette usb che hanno grandi capacità di archiviazione?
Si ma il prodotto era di proprietà di chi lo acquistava o così era la percezione da parte dello stesso.
Credo che la normativa vada rivista e mi pare lo stiamo facendo in Ue.
In molti criticano l'Ue ma non sanno, colpa anche di chi non li informa o non li vuole informare, che tutto quello che sta facendo lo fa per tutelarci!
Le norme sulla privacy sono un esempio chiaro!
Invise dalle big tech e anche dai politici d'oltre oceano ci tutelano eccome!
Ma ci sono interessi di aziende , non di persone, anche europee che portano a doversi "sostituire" alle stesse o che cercano di influenzare le leggi Ue.
Il problema non è affatto tecnico ma meramente legislativo.
E siamo appunto solo all'inizio e il tutto riguarda un settore marginale.
Tra qualche anno ci ritroveremo a parlare delle stesse cose per i sistemi operativi!
Oggi si fa un gran parlare di AI ma alla fine esce sempre il termine che le definisce bene: agenti!
E lo si fa per celare le vere mire delle Big Tech, almeno nella maggior parte dei casi.
In un certo senso mi ricorda gli NFT , ma che fine hanno fatto poi?
Non sono letteralmente spariti?
Ecco , distrarre l'opinione e costringere le istituzioni più accorte verso i propri amministrati a intervenire imponendo una giusta vigilanza degli strumenti, non dei contenuti il che quindi non è censura, per imporre un modello che una volta raggiunto il "successo" difficilmente verrà "spento"!



Ps ma avete problemi al server?
Ho dovuto ri-postare il messaggio.

euscar
08-07-2026, 13:07
@sociologo
Stanno applicando anche in questo settore lo slogan "Non possederai nulla e sarai felice" tanto caro a "Davosani" :O

Da parte mia ho ancora la facoltà di scelta e posso tranquillamnente rinunciare a qualsiasi forma di abbonamento coatto.

grng
08-07-2026, 20:22
Ps ma avete problemi al server?
Ho dovuto ri-postare il messaggio.
Spero per te non l'abbia dovuto riscrivere :asd:
Comunque nessun problema se il gaming passasse al cloud, tra backlist ed emulatori sono a posto per qualche decennio :sofico:

Zappz
09-07-2026, 08:44
Io fra l'altro ho anche la nostalgia delle confezioni anni 90, dove dentro c'era di tutto... Compravi il simulatore di volo e ti trovavi un manuale da 600 pagine che se lo studiavi tutto ti potevi ricostruire l'aereo in garage. :D

Ed alla fine era anche bella da vedere la libreria con tutte le scatole.

StylezZz`
09-07-2026, 15:37
Ma quanto era bello acquistare il gioco con la scatola, lo aprivi e usciva quel profumo di nuovo con dentro il manuale dove ci trovavi la storia e la descrizione dei personaggi, i comandi etc...