View Full Version : Eni porta la produzione di batterie in Italia: a Brindisi il più grande sito europeo è realtà
Redazione di Hardware Upg
06-07-2026, 16:09
Link alla notizia: https://greenmove.hwupgrade.it/news/energie-rinnovabili/eni-porta-la-produzione-di-batterie-in-italia-a-brindisi-il-piu-grande-sito-europeo-e-realta_155890.html
Eni Storage Systems ha avviato a Brindisi i lavori per un nuovo polo produttivo dedicato alle batterie LFP destinate ai sistemi di accumulo energetico. Il progetto prevede una capacità complessiva di 16 GWh entro il 2030, con produzione di celle, moduli, materiali catodici e perfino un sistema di riciclo completo
Click sul link per visualizzare la notizia.
supertigrotto
06-07-2026, 16:18
Chissà se la cosa farà abbassare il prezzo delle batterie LIFEPOE4 cinesi,volevo cambiare delle batterie al piombo acido esaurite di un muletto ma mi ero fatto scappare l'occasione prima che aumentassero i prezzi,naturalmente batterie cinesi spedite da magazzini europei tramite aliexpress/alibabà.
Ne vendono di LIFEPOE4 perchè si usano del fotovoltaico e al posto delle batterie di trazione ad esempio nei camper o ultimamente,nei muletti,previa "piombatura" per sopperire al peso minore,altrimenti il muletto si sbilancia.
Notturnia
06-07-2026, 21:20
il più grande sito europeo E' realtà ?...
SARA' .. forse .. realtà..
4 anni per farlo e portarlo a regime non mi pare siano realtà oggi..
purtroppo ormai abbiamo deciso di andare a pile su tutto.. energia rinnovabile spot dentro a pile usa e getta.. :cool:
boh.. vai a capire questa transizione economica dove punta..
Meglio tardi (almeno una decina d'anni) che mai.
ZeroSievert
07-07-2026, 05:39
Speriamo non faccia la fine di Northvolt..
MOLTO BENE.
Speriamo non faccia la fine di Northvolt..
C'è ENI dietro ne dubito, soldi ne hanno. Ma chissà.
Notturnia
07-07-2026, 07:13
Speriamo non faccia la fine di Northvolt..
ricordo una mitica fabbrica di pannelli FV di ENEL ..
Eraser|85
07-07-2026, 07:40
il più grande sito europeo E' realtà ?...
SARA' .. forse .. realtà..
4 anni per farlo e portarlo a regime non mi pare siano realtà oggi..
purtroppo ormai abbiamo deciso di andare a pile su tutto.. energia rinnovabile spot dentro a pile usa e getta.. :cool:
boh.. vai a capire questa transizione economica dove punta..
Quindi per te una batteria che ha una vita utile di almeno 10 anni e che può essere riciclata per oltre l'80% dei componenti è usa e getta?
Non voglio gufare, sembra tutto bello e perfetto spero veramente che vada realmente in porto tutto il progetto, sarebbe un'ottima cosa
Notturnia
07-07-2026, 10:40
Quindi per te una batteria che ha una vita utile di almeno 10 anni e che può essere riciclata per oltre l'80% dei componenti è usa e getta?
esatto
ci sono sistemi migliori che non richiedono il continuo massacro del pianeta
poi vorrei far notare un problema del tuo ragionamento..
la batteria può essere riciclata per l'80% non vuol dire che viene riciclata per l'80%
anche il PET è riciclabile al 100% eppure molte nazioni lo gettano in mare e per le batterie non sarà molto diverso visto che lo smaltimento verrà affidato alle stesse nazioni a cui adesso affidiamo altre cose da "smaltire"
ma anche fosse è un processo molto inquinante
altra cosa .. i pannelli installati nei conti energia fino al 2012 avevano minimo 20 anni di vita utile ma sono stati in gran parte già smaltiti (non riciclati) per fare posto a sistemi più efficienti per guadagnare di più e anche in questi mesi (14 anni di vita di quelli più giovani) ci sono bonus per la loro sostituzione con altri pannelli che avrebbero una vita utile di 25-30 anni per cui chi lo dice che queste batterie da 10 anni faranno 10 anni di lavoro e non 5 ? tanto per dire
siccome è solo una questione di soldi si, per me 10 anni è usa e getta visto il dispendio di risorse per farle e la poca certezza che verranno trattate in modo corretto a fine vita
si doveva fare di meglio e non seguire il consumismo in questa transizione capitalista che hanno fatto.. ma vedo che molta gente non vede i danni che si stanno facendo e crede che vada bene così per cui chi sono io per lamentarmi del problema ? :cool:
ndrmcchtt491
07-07-2026, 11:51
ennesimo progetto utopico e inutile che si scontrerà con l' economia globale
ricordo una mitica fabbrica di pannelli FV di ENEL ..
Forse ti riferisci a questa ?
https://www.enel.com/it/azienda/3sun-gigafactory
La fabbrica esiste, produce e si sta espandendo. Certamente non come se ci fosse stato ancora Starace invece dell'attuale Cattaneo. Ma, a mia notizia, i pannelli 3SUN sono ai vertici della qualità e con prezzi competitivi rispetto a quelli cinesi.
mmorselli
07-07-2026, 12:59
ci sono sistemi migliori che non richiedono il continuo massacro del pianeta
Cosa useresti al posto delle batterie?
Notturnia
07-07-2026, 14:59
Forse ti riferisci a questa ?
https://www.enel.com/it/azienda/3sun-gigafactory
La fabbrica esiste, produce e si sta espandendo. Certamente non come se ci fosse stato ancora Starace invece dell'attuale Cattaneo. Ma, a mia notizia, i pannelli 3SUN sono ai vertici della qualità e con prezzi competitivi rispetto a quelli cinesi.
si parlo di questa e della sua parabola da quando era stata presentata con l'accordo con panasonic ad oggi..
quando parli di prezzi competitivi cosa intendi ?.. un pannello da 550W cinese viene venduto a 50 € .. i 3Sun a 70 ?
rispetto al sogno che era stato presentato quella fabbrica è un blando ricordo nonostante tutti i soldi spesi.. e spero che la fabbrica di pile ENI non faccia la stesa fine dopo aver preso i soldi europei per realizzarla
si parlo di questa e della sua parabola da quando era stata presentata con l'accordo con panasonic ad oggi..
quando parli di prezzi competitivi cosa intendi ?.. un pannello da 550W cinese viene venduto a 50 € .. i 3Sun a 70 ?
rispetto al sogno che era stato presentato quella fabbrica è un blando ricordo nonostante tutti i soldi spesi.. e spero che la fabbrica di pile ENI non faccia la stesa fine dopo aver preso i soldi europei per realizzarla
I prezzi per singolo modulo per impianti residenziali sono un po' più alti, intorno ad almeno 100-120€ per modulo. In ogni caso, i pannelli 3SUN sono più costosi di un 15-20% rispetto ai pari potenza cinesi. Ma parliamo di 100-200€ totali su un impianto di 6Kw. Se tale maggior prezzo mi garantisce una migliore assistenza in garanzia, parliamone... Come qualità oramai non penso ci siano differenze sostanziali tra un pannello cinese e uno EU.
In ogni caso, la situazione è perlomeno migliore di tanti altri componenti della filiera industriale sulle rinnovabili. Vedi la situazione sugli inverter, dove i coreani e cinesi la fanno da padrone. Oppure vedasi i casini sulle pale eoliche di Siemens di un paio di anni fa.
In questa situazione geopolitica, perlomeno abbiamo i pannelli. Certamente non è sufficiente ad essere indipendenti sulla filiera delle rinnovabili. Ma chi lo è in UE in qualsiasi industria ?
Notturnia
08-07-2026, 11:18
I prezzi per singolo modulo per impianti residenziali sono un po' più alti, intorno ad almeno 100-120€ per modulo. In ogni caso, i pannelli 3SUN sono più costosi di un 15-20% rispetto ai pari potenza cinesi. Ma parliamo di 100-200€ totali su un impianto di 6Kw. Se tale maggior prezzo mi garantisce una migliore assistenza in garanzia, parliamone... Come qualità oramai non penso ci siano differenze sostanziali tra un pannello cinese e uno EU.
In ogni caso, la situazione è perlomeno migliore di tanti altri componenti della filiera industriale sulle rinnovabili. Vedi la situazione sugli inverter, dove i coreani e cinesi la fanno da padrone. Oppure vedasi i casini sulle pale eoliche di Siemens di un paio di anni fa.
In questa situazione geopolitica, perlomeno abbiamo i pannelli. Certamente non è sufficiente ad essere indipendenti sulla filiera delle rinnovabili. Ma chi lo è in UE in qualsiasi industria ?
concordo che per un 20% sul solo pannello non ci sono motivi per un domestico di scegliere cinese ma noi lavoriamo su impianti dove si montano 2 mila pannelli e dire al cliente che deve sborsare 30-40 mila euro in più anche se parliamo di 700 mila euro mi manda a .... pascolare altrove.
inverter europei ormai niente per gli impianti, tutto coreano o cinese ed è triste visto che in europa ne facevamo molti..
detto questo il costo degli impianti non è più il pannello o l'inverter ma il guadagno che viene ricaricato sopra e la manodopera.. questi due ammontano spesso al 40% del preventivo
azi_muth
08-07-2026, 13:21
In questa situazione geopolitica, perlomeno abbiamo i pannelli. Certamente non è sufficiente ad essere indipendenti sulla filiera delle rinnovabili. Ma chi lo è in UE in qualsiasi industria ?
Ogni volta che si tira fuori questa fantomatica factory ( o come piace definirla "gigafactory" perchè va de moda...) come strategica, poi ci si dimentica quanto sia dipendente dai semilavorati cinesi.
Un pannello è composto di almeno di 5 elementi ( che a loro volta sono costruiti a partire da semilavorati):
1) Silicio di grado solare
2) Wafer ovvero fogli di silicio monocristallino
3) Celle ovvero wafer trattati con drogaggio, passivazione, metallizzazione ( e anche qui è una fase produttiva che dipende da materie critiche per le quali esiste una dipendenza europea al 98%)
4) Modulo Celle assemblate
6) Vetro solare
3sun da quanto si deduce sul sito progetta e costruisce in house se va bene celle ( con un grado d'indipendenza strategica limitatissimo) e assembla moduli.
E' al meglio un assemblatore che non produce nemmeno a costi competitivi.
No quindi i pannelli non li hai...perchè si tratta di una filiera lunga che puo' essere bloccata come si vuole...
Ogni volta che si tira fuori questa fantomatica factory ( o come piace definirla "gigafactory" perchè va de moda...) come strategica, poi ci si dimentica quanto sia dipendente dai semilavorati cinesi.
Un pannello è composto di almeno di 5 elementi ( che a loro volta sono costruiti a partire da semilavorati):
1) Silicio di grado solare
2) Wafer ovvero fogli di silicio monocristallino
3) Celle ovvero wafer trattati con drogaggio, passivazione, metallizzazione ( e anche qui è una fase produttiva che dipende da materie critiche per le quali esiste una dipendenza europea al 98%)
4) Modulo Celle assemblate
6) Vetro solare
3sun da quanto si deduce sul sito progetta e costruisce in house se va bene celle ( con un grado d'indipendenza strategica limitatissimo) e assembla moduli.
E' al meglio un assemblatore che non produce nemmeno a costi competitivi.
No quindi i pannelli non li hai...perchè si tratta di una filiera lunga che puo' essere bloccata come si vuole...
Il tuo ragionamento è corretto. Ma oramai tutte le filiere industriali sono fortemente interconnesse. E abbiamo visto come negli ultimi 5-6 anni, a causa di eventi rilevanti a livello mondiale, è semplice bloccare la filiera.
Ad esempio, nel farmaceutico, il 70-80% dei principi attivi è prodotto in India. In Europa si fa ricerca dei farmaci e confezionamento del prodotto finito
Ed esempi del genere se ne possono fare quante ne vuoi.
Perlomeno queste fabbriche provano a riprendere un discorso di sviluppo industriale che si era perso negli ultimi 20-30 anni. Sarà sostenibile economicamente a lungo termine ? Vedremo. Ma perlomeno ci provano
Notturnia
08-07-2026, 14:11
Il tuo ragionamento è corretto. Ma oramai tutte le filiere industriali sono fortemente interconnesse. E abbiamo visto come negli ultimi 5-6 anni, a causa di eventi rilevanti a livello mondiale, è semplice bloccare la filiera.
Ad esempio, nel farmaceutico, il 70-80% dei principi attivi è prodotto in India. In Europa si fa ricerca dei farmaci e confezionamento del prodotto finito
Ed esempi del genere se ne possono fare quante ne vuoi.
Perlomeno queste fabbriche provano a riprendere un discorso di sviluppo industriale che si era perso negli ultimi 20-30 anni. Sarà sostenibile economicamente a lungo termine ? Vedremo. Ma perlomeno ci provano
conosci la storia della seta in Italia ?
queste fabbriche di pannelli ricordano molto quell'esperienza e probabilmente faranno la stessa fine anche se li producevamo tutto qui siamo banali assemblatori e come quella fabbrica, più in piccolo, in Veneto ce ne erano molte.. ma molti adesso hanno chiuso perchè importare è più economico nonostante dazi e trasporto.. come avvenne con la seta d'altro canto
o con il legname (negli anni '70 si importava dal CANADA.. oggi dalla RUSSIA..)
è pieno di esempi assurdi dove all'estero costa di meno ma talmente di meno che non conviene neanche produrre qui e questo viene fatto per uccidere un mercato come la CIna ha fatto con India, Giappone e Corea per il FV
mmorselli
08-07-2026, 14:31
o con il legname (negli anni '70 si importava dal CANADA.. oggi dalla RUSSIA..)
è pieno di esempi assurdi dove all'estero costa di meno ma talmente di meno che non conviene neanche produrre qui e questo viene fatto per uccidere un mercato come la CIna ha fatto con India, Giappone e Corea per il FV
Ma non è che viene fatto PER uccidere un mercato, se tu di quel prodotto ne hai tantissimo, vedi legname in Canada per dire, o lo puoi produrre a basso costo perché sei pieno di materie prime e la tua manodopera costa 1/3, è ovvio che convenga importare.
Noi facciamo la stessa cosa con l'agroalimentare:
- Pasta: costa meno comprarla da noi, praticamente l'Europa mangia pasta Italiana, e questo perché abbiamo puntato su quell'industria e abbiamo fabbriche molto efficienti.
- Olio d'oliva: siamo il secondo esportatore al mondo, ad un tedesco o un francese costa meno comprarlo da noi che produrlo
- Vino: siamo il primo produttore al mondo per volume, non per valore, cioè il vino da barboni si compra principalmente dall'Italia, perché costa meno che produrselo.
Lo facciamo per uccidere il mercato di Pasta, Olio e Vino degli altri Paesi? Mah, forse quello sarà l'effetto, ma non è che un giorno ci siamo messi a tavolino e abbiamo messo in atto questo piano diabolico, il mercato globale funziona così, non puoi specializzarti in tutto, fare vino, pasta e microprocessori.
Ma non è che viene fatto PER uccidere un mercato, se tu di quel prodotto ne hai tantissimo, vedi legname in Canada per dire, o lo puoi produrre a basso costo perché sei pieno di materie prime e la tua manodopera costa 1/3, è ovvio che convenga importare.
Noi facciamo la stessa cosa con l'agroalimentare:
- Pasta: costa meno comprarla da noi, praticamente l'Europa mangia pasta Italiana, e questo perché abbiamo puntato su quell'industria e abbiamo fabbriche molto efficienti.
- Olio d'oliva: siamo il secondo esportatore al mondo, ad un tedesco o un francese costa meno comprarlo da noi che produrlo
- Vino: siamo il primo produttore al mondo per volume, non per valore, cioè il vino da barboni si compra principalmente dall'Italia, perché costa meno che produrselo.
Lo facciamo per uccidere il mercato di Pasta, Olio e Vino degli altri Paesi? Mah, forse quello sarà l'effetto, ma non è che un giorno ci siamo messi a tavolino e abbiamo messo in atto questo piano diabolico, il mercato globale funziona così, non puoi specializzarti in tutto, fare vino, pasta e microprocessori.
Ma se uno guarda al prodotto finito, il discorso non è completo. Come detto prima, qualsia filiera industriale moderna è fortemente interconnessa, anche per prodotto "teoricamente" semplici come pasta e olio
Se andate e vedere le statistiche, l'Italia produce solo 1/3 del grano di cui ha bisogno. Quindi la pasta esportata è fatta con grano estero
Stesso discorso con l'olio. Il "teorico" olio d'oliva italiano ha, se va bene, circa 1/3 di olio fatto da olive italiane. Il resto viene dall'estero. Con chiare possibilità di frodi commerciali
E il discorso potrebbe andare all'infinito su tante altre materie prime, semilavorati e prodotti finiti
Se andate a vedere l'impatto dei dazi USA sulle importazioni di acciaio da Messico e Canada, potete vedere che per costruire un'auto venduta in USA, ci possono essere 15-20 passaggi di dogana dei singoli componenti
Notturnia
08-07-2026, 16:00
Ma non è che viene fatto PER uccidere un mercato, se tu di quel prodotto ne hai tantissimo, vedi legname in Canada per dire, o lo puoi produrre a basso costo perché sei pieno di materie prime e la tua manodopera costa 1/3, è ovvio che convenga importare.
Noi facciamo la stessa cosa con l'agroalimentare:
- Pasta: costa meno comprarla da noi, praticamente l'Europa mangia pasta Italiana, e questo perché abbiamo puntato su quell'industria e abbiamo fabbriche molto efficienti.
- Olio d'oliva: siamo il secondo esportatore al mondo, ad un tedesco o un francese costa meno comprarlo da noi che produrlo
- Vino: siamo il primo produttore al mondo per volume, non per valore, cioè il vino da barboni si compra principalmente dall'Italia, perché costa meno che produrselo.
Lo facciamo per uccidere il mercato di Pasta, Olio e Vino degli altri Paesi? Mah, forse quello sarà l'effetto, ma non è che un giorno ci siamo messi a tavolino e abbiamo messo in atto questo piano diabolico, il mercato globale funziona così, non puoi specializzarti in tutto, fare vino, pasta e microprocessori.
tu parli di prodotti alimentari che godono di una fama per via della localizzazione
sei fuori argomento
se conoscessi la storia di come la Cina uccise l'industria del baco da seta italiana capiresti di cosa parlo
ma anche se sai come hanno fatto ad eliminare la concorrenza dei pannelli FV lo sapresti che é fatto per uccidere la concorrenza e non perchè ho molti pannelli che crescono spontaneamente sugli alberi..
mmorselli
08-07-2026, 16:05
tu parli di prodotti alimentari che godono di una fama per via della localizzazione
sei fuori argomento
qualunque sia la ragione, chi ha un vantaggio competitivo lo sfrutta, che dovrebbe fare?
ma anche se sai come hanno fatto ad eliminare la concorrenza dei pannelli FV lo sapresti che é fatto per uccidere la concorrenza e non perchè ho molti pannelli che crescono spontaneamente sugli alberi..
Ma chi è che non vorrebbe uccidere la concorrenza, potendolo fare? Di nuovo, chi ha un vantaggio competitivo lo sfrutta, se noi siamo leader nella pasta grazie alla nostra fama (fama che però ha permesso la nascita della filiera) ci preoccupiamo forse di chi non lo è?
mmorselli
08-07-2026, 16:09
Ma se uno guarda al prodotto finito, il discorso non è completo. Come detto prima, qualsia filiera industriale moderna è fortemente interconnessa, anche per prodotto "teoricamente" semplici come pasta e olio
Se andate e vedere le statistiche, l'Italia produce solo 1/3 del grano di cui ha bisogno. Quindi la pasta esportata è fatta con grano estero
E cosa cambia? Se compriamo il grano all'estero è perché ci conviene. Pensa al famosissimo the inglese... Ti pare che gli inglesi abbiano piantagioni di the in Inghilterra?
Quello che sto dicendo è appunto che nel mercato globale funziona così per chiunque, hai cose che importi e cose che esporti, e se le esporti il tuo primo pensiero alla mattina è come far fuori la concorrenza. L'Italia è un Paese che esporta tantissimo, quando la concorrenza la facciamo fuori noi siamo buoni e giusti, quando lo fanno gli altri sono brutti e cattivi?
azi_muth
08-07-2026, 17:42
tu parli di prodotti alimentari che godono di una fama per via della localizzazione
sei fuori argomento
se conoscessi la storia di come la Cina uccise l'industria del baco da seta italiana capiresti di cosa parlo
ma anche se sai come hanno fatto ad eliminare la concorrenza dei pannelli FV lo sapresti che é fatto per uccidere la concorrenza e non perchè ho molti pannelli che crescono spontaneamente sugli alberi..
L'Europa usa i sussidi per proteggere l'industria alimentare, di fatto con quello che cresce spontaneamente sugli alberi non ci fai nulla, ti serve una agricoltura sussidiata se vuoi stare sul mercato.
Ma non è che viene fatto PER uccidere un mercato, se tu di quel prodotto ne hai tantissimo, vedi legname in Canada per dire, o lo puoi produrre a basso costo perché sei pieno di materie prime e la tua manodopera costa 1/3, è ovvio che convenga importare.
Noi facciamo la stessa cosa con l'agroalimentare:
- Pasta: costa meno comprarla da noi, praticamente l'Europa mangia pasta Italiana, e questo perché abbiamo puntato su quell'industria e abbiamo fabbriche molto efficienti.
- Olio d'oliva: siamo il secondo esportatore al mondo, ad un tedesco o un francese costa meno comprarlo da noi che produrlo
- Vino: siamo il primo produttore al mondo per volume, non per valore, cioè il vino da barboni si compra principalmente dall'Italia, perché costa meno che produrselo.
Lo facciamo per uccidere il mercato di Pasta, Olio e Vino degli altri Paesi? Mah, forse quello sarà l'effetto, ma non è che un giorno ci siamo messi a tavolino e abbiamo messo in atto questo piano diabolico, il mercato globale funziona così, non puoi specializzarti in tutto, fare vino, pasta e microprocessori.
Noi facciamo la stessa cosa, ovvero sussidi a pioggia, ma nel settore sbagliato quello agroalimentare. Giustissimo negli anni '50 proveniendo d aun continente distrutto e morto di fame, completamente inadeguato oggi preferire le mozzarelle ai semiconduttori...
Non apriamo il discorso sul PAC che c'è da mettersi le mani nei capelli.
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