View Full Version : A Milano l'Italia ha firmato la sovranità tecnologica. Peccato manchi tutto il resto
Redazione di Hardware Upg
04-07-2026, 08:31
Link alla notizia: https://www.hwupgrade.it/news/scienza-tecnologia/a-milano-l-italia-ha-firmato-la-sovranita-tecnologica-peccato-manchi-tutto-il-resto_155565.html
Si chiama Dichiarazione Volta e l'hanno presentata come una svolta storica. Sono andato a leggere cosa c'è scritto in piccolo sotto le frasi dette dal palco. Anche se forse..
Click sul link per visualizzare la notizia.
Therinai
04-07-2026, 09:56
In poche parole sta facendo la solita romantica e poco funzionale associazione Italiani-fisica-matematica, come se i fisici bravi ce li avessimo solo noi.
Computer quantistico=Calcolo basato sulla fisica -> l'italia ha avuto dei fisici e dei matematici di rilievo in passato -> l'italia farà la differenza grazie ai suoi 4 rambo della fisica e della matematica.
Spero di sbagliarmi ovviamente :rolleyes:
ZeroSievert
04-07-2026, 10:53
Articolo molto interessante. Grazie.
Mi ritrovo in linea con la visione dell'autore
La cosiddetta "sovranita' tecnologica" sembra piu' una parola d'ordine per fare propaganda che altro. La sovranita' tecnologica nell'Hi-Tech la possono fare solo paesi come gli USA e la Cina e, in maniera parziale, Giappone e Germania. L'Italia storicamente non e' capace di concentrare capitale finanziario e umano per ottenere una vera indipendenza tecnologica. Questo sia a causa della struttura economica-finanziaria sia della dimensione del paese. La strategia migliore rimane IMHO, piu' che la """sovranita'""", l'interdipendenza economica commerciale, in cui nessuno ha convenienza a chiudere i rubinetti all'Italia.
Mi hanno fatto sorridere le parole di Lenzi. Magari il tono era differente, ma mi sembra che traspaia il tipico atteggiamento un po' altezzoso dello scienziato che liquida la commercializzazione di una scoperta scientifica/ricerca come "cosmetica". Quando invece per portare fuori dal laboratorio una ricerca ci vogliono appunto capitali colossali (vedi paragrafo sopra) e grossi affinamenti e ottimizzazioni per rendere il prodotto finale "digeribile". Se l'Italia spesso e' incapace di fare questo ultimo passo, vuol dire che non e' assolutamente qualcosa da dare per scontato. Non ti bastano quella manciata di fisici e matematici "superteoriconi" per portare il risultato a casa.
windowistaxcaso
04-07-2026, 15:49
Articolo molto interessante. Grazie.
Mi ritrovo in linea con la visione dell'autore
La cosiddetta "sovranita' tecnologica" sembra piu' una parola d'ordine per fare propaganda che altro. La sovranita' tecnologica nell'Hi-Tech la possono fare solo paesi come gli USA e la Cina e, in maniera parziale, Giappone e Germania. L'Italia storicamente non e' capace di concentrare capitale finanziario e umano per ottenere una vera indipendenza tecnologica. Questo sia a causa della struttura economica-finanziaria sia della dimensione del paese. La strategia migliore rimane, piu' che la """sovranita'""" l'interdipendenza economica commerciale, in cui nessuno ha convenienza a chiudere i rubinetti all'Italia.
Mi hanno fatto sorridere le parole di Lenzi che traspaiono dall'intervista. Magari il tono era differente, ma mi sembra che traspaia il tipico atteggiamento un po' altezzoso dello scienziato che liquida la commercializzazione di una scoperta scientifica/ricerca come "cosmetica". Quando invece per portare fuori dal laboratorio una ricerca ci vogliono appunto capitali colossali (vedi paragrafo sopra) e grossi affinamenti e ottimizzazioni per rendere il prodotto finale "digeribile". Se l'Italia spesso e' incapace di fare questo ultimo passo, vuol dire che non e' assolutamente qualcosa da dare per scontato. Non ti bastano quella manciata di fisici e matematici "superteoriconi" per portare il risultato a casa.
Grazie per i complimenti!
Mi trovi perfettamente allineato alle tue idee.
Max Power
04-07-2026, 18:00
Tanto fumo e niente arrosto..
Ma quei parrucconi avranno la minima idea dell'argomento?
Menomale che c'è Chatgpt che gli prepara i testi da leggere :asd:
Rubberick
05-07-2026, 09:20
io non so se la legge già lo prevede ma dovrebbero valutare gli espropri come quando si devono costruire autostrade o ferrovie con rimborso ai proprietari ma applicate a tutte le zone dove ci sono ex capannoni, ex uffici, ex garage insomma tutti sti cavoli di edifici abbandonati o dismessi non usati con una tabella di conversione e tutto nell'interesse pubblico
hai un ex edificio buttato li che non fa nulla ?
vieni remunerato con una tabella standard e il lotto viene rivenduto a meno che non fai un progetto e avvii i lavori entro 12 mesi senza deroghe e partendo da una demolizione preliminare
se la demolizione non la fai ti viene dato meno come conversione ma comunque a prezzo di mercato... ma te ne vai punto, non è che lasci roba lì ferma i secoli
Li si costruiscono i dc e se ne possono anche fare di più piccoli o grandi modulari.
ZeroSievert
05-07-2026, 10:54
io non so se la legge già lo prevede ma dovrebbero valutare gli espropri come quando si devono costruire autostrade o ferrovie con rimborso ai proprietari ma applicate a tutte le zone dove ci sono ex capannoni, ex uffici, ex garage insomma tutti sti cavoli di edifici abbandonati o dismessi non usati con una tabella di conversione e tutto nell'interesse pubblico
hai un ex edificio buttato li che non fa nulla ?
vieni remunerato con una tabella standard e il lotto viene rivenduto a meno che non fai un progetto e avvii i lavori entro 12 mesi senza deroghe e partendo da una demolizione preliminare
se la demolizione non la fai ti viene dato meno come conversione ma comunque a prezzo di mercato... ma te ne vai punto, non è che lasci roba lì ferma i secoli
Li si costruiscono i dc e se ne possono anche fare di più piccoli o grandi modulari.
Magari esproprio no. Ma IMHO tassazione progressivamente piú alta per gli edifici e terreni sfitti si.
Slater91
16-07-2026, 10:30
Articolo molto interessante. Grazie.
Mi ritrovo in linea con la visione dell'autore
La cosiddetta "sovranita' tecnologica" sembra piu' una parola d'ordine per fare propaganda che altro. La sovranita' tecnologica nell'Hi-Tech la possono fare solo paesi come gli USA e la Cina e, in maniera parziale, Giappone e Germania. L'Italia storicamente non e' capace di concentrare capitale finanziario e umano per ottenere una vera indipendenza tecnologica. Questo sia a causa della struttura economica-finanziaria sia della dimensione del paese. La strategia migliore rimane IMHO, piu' che la """sovranita'""", l'interdipendenza economica commerciale, in cui nessuno ha convenienza a chiudere i rubinetti all'Italia.
Mi hanno fatto sorridere le parole di Lenzi. Magari il tono era differente, ma mi sembra che traspaia il tipico atteggiamento un po' altezzoso dello scienziato che liquida la commercializzazione di una scoperta scientifica/ricerca come "cosmetica". Quando invece per portare fuori dal laboratorio una ricerca ci vogliono appunto capitali colossali (vedi paragrafo sopra) e grossi affinamenti e ottimizzazioni per rendere il prodotto finale "digeribile". Se l'Italia spesso e' incapace di fare questo ultimo passo, vuol dire che non e' assolutamente qualcosa da dare per scontato. Non ti bastano quella manciata di fisici e matematici "superteoriconi" per portare il risultato a casa.
Nì. Credo dobbiamo ricordarci anche che l'Italia aveva Olivetti, che era perfettamente in grado di competere con i colossi americani - tanto da essere l'unica azienda ad avviare la produzione di hard disk partendo da zero. Il suo lascito è STMicroelectronics che è ancora oggi un colosso di portata mondiale. Il resto, purtroppo, è andato in fumo per la solita sudditanza dei governi italiani agli USA e per la loro incapacità totale di avere una visione che vada oltre il mattino seguente.
Quello che voglio dire è che avremmo benissimo le competenze e le risorse per competere, in particolare in settori nascenti, ma manca il contorno (una politica industriale seria in primis, nonché una cultura d'impresa sensata, per non parlare poi di un approccio delle università che non sia da torre d'avorio) perché l'Italia abbia successo.
windowistaxcaso
16-07-2026, 10:33
Nì. Credo dobbiamo ricordarci anche che l'Italia aveva Olivetti, che era perfettamente in grado di competere con i colossi americani - tanto da essere l'unica azienda ad avviare la produzione di hard disk partendo da zero. Il suo lascito è STMicroelectronics che è ancora oggi un colosso di portata mondiale. Il resto, purtroppo, è andato in fumo per la solita sudditanza dei governi italiani agli USA e per la loro incapacità totale di avere una visione che vada oltre il mattino seguente.
Quello che voglio dire è che avremmo benissimo le competenze e le risorse per competere, in particolare in settori nascenti, ma manca il contorno (una politica industriale seria in primis, nonché una cultura d'impresa sensata, per non parlare poi di un approccio delle università che non sia da torre d'avorio) perché l'Italia abbia successo.
Amen to that!
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