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View Full Version : Un americano su due (soprattutto genitori) vuole vietare i social agli under 16


Redazione di Hardware Upg
03-07-2026, 08:11
Link alla notizia: https://www.hwupgrade.it/news/web/un-americano-su-due-soprattutto-genitori-vuole-vietare-i-social-agli-under-16_155713.html

Un sondaggio Pew Research Center su 9.750 adulti rileva che la maggioranza degli statunitensi sostiene un divieto ai social media per gli under 16, con il consenso più alto tra i genitori di minorenni e un sostegno bipartisan che cresce anche su consenso, età e tempo online

Click sul link per visualizzare la notizia.

Douglas Mortimer
03-07-2026, 08:18
I genitori sono gli unici che possono decidere per i propri bambini, non lo stato. Spetta a loro l'educazione dei figli.
Ma un divieto legislativo è sbagliato perché non possono imporre una loro scelta a chi è contrario, neanche se ad essere contraria fosse una sola persona.
Non esiste il diritto di schiacciare le minoranze, soprattutto in USA perché sono una Repubblica prima che una democrazia (democrazia = dittatura maggioranza).

bobby10
03-07-2026, 08:30
I genitori sono gli unici che possono decidere per i propri bambini, non lo stato. Spetta a loro l'educazione dei figli.
Ma un divieto legislativo è sbagliato perché non possono imporre una loro scelta a chi è contrario, neanche se ad essere contraria fosse una sola persona.
Non esiste il diritto di schiacciare le minoranze, soprattutto in USA perché sono una Repubblica prima che una democrazia (democrazia = dittatura maggioranza).

Nel momento in cui è acclarato che certe app sono dannose per lo sviluppo degli adolescenti diventa un po' come per il divieto del fumo ai minori.

E comunque stiamo diventando più stupidi degli amerigani

Unrue
03-07-2026, 08:54
I genitori sono gli unici che possono decidere per i propri bambini, non lo stato. Spetta a loro l'educazione dei figli.
Ma un divieto legislativo è sbagliato perché non possono imporre una loro scelta a chi è contrario, neanche se ad essere contraria fosse una sola persona.
Non esiste il diritto di schiacciare le minoranze, soprattutto in USA perché sono una Repubblica prima che una democrazia (democrazia = dittatura maggioranza).

Non è mai esistito niente che crei più dipendenza di un social su smartphone. I genitori fanno quello che possono, ma anche con la migliore educazione non c'è garanzia che non si rincoglioniscano. Ormai la sola educazione non basta più, servono anche altri strumenti.

Se continuiamo ad usare le vecchie maniere con tecnologie nuove non se ne esce.

mozzarello
03-07-2026, 08:54
Solita minchiata.
Sono i genitori che ci devono pensare, lo stato non può controllare che fanno i minori in casa loro con i loro device, o meglio non dovrebbe se non vogliamo finire in 1984.

Che poi la soluzione è banale eh, ma banalissima, assurdamente banale.

Perché i social fanno male? Perché danno dipendenza, sono costruiti dale fondamente per essere peggio della cocaina. Che fanno un governo o una istituzione composti da persone intelligenti e non da imbecilli?

Impongono ai creatori di social di non implementare le feature cocaino-derivate. Il doomscrolling ad esempio, basta una legge, una fottuta legge: qualsiasi app o servizio che mostri contenuti, deve mostrare un contenuto alla volta, l'utente deve decidere quando passare al successivo e per farlo deve premere un pulsante/link, compiere un'azione. Però questo pulsante non appare se non dopo che son passati 5-10 secondi dalla visualizzazione del contenuto e non è mai nella stessa posizione del precedente.

Finché non ti adegui o chiudi il servizio o multina quotidina, ma non dei 50M che fa di solito l'UE che è come fare multa di 5 centesimi a un cittadino, un paio di miliardini. Vedi come si adeguano.

E vedi come smettono di usare i social i minori

alien321
03-07-2026, 09:37
Sondaggio inutile dato che la domanda era generica e non includeva il COME, se vai negli USA e gli dici che per farlo devono raccogliere i documenti di TUTTI gli viene la scimmia e ti mandano a quel paese.

Senza contare che il primo emendamento rende questo tipo di leggi estremamente difficili da implementare.

Come al solito PESSIMO articolo

s12a
03-07-2026, 09:57
Ennesima propaganda per normalizzare l'idea di dover esibire documenti e/o la propria faccia a destra e a manca per visitare un sito web. Non c'è motivo per il quale questo debba essere necessario quando sarebbe benissimo possibile implementare funzionalità di parental control in hardware od a livello ISP, se è proprio questo quello che si vuole, a maggior ragione considerando che il contratto telefonico (parlando di smartphone) è personale ed è quello che i gggiovani usano per accedere ad Internet.

andy45
03-07-2026, 10:00
Secondo me va chiarito pure prima cosa è un social, perché paradossalmente anche una app di messaggistica può fare funzione di social veicolando gli stessi contenuti che poi puoi ritrovare su quelli più "tradizionali", anzi, tra i ragazzi le prime cagate partono proprio dai messaggi che si scambiano e lì ti puoi fare verde e giallo, non sai che si dicono, a meno di mettersi a leggere tutte le chat ovviamente...cosa tra l'altro che tecnicamente si può pure fare, ma è una pratica fortemente diseducativa, di conseguenza è sbagliata se il mio scopo è educarlo...e comunque il social è l'ultimo dei problemi quando vedi ragazzini di 14 anni che rientrano alle 3 di notte a casa, magari pure ubriachi o peggio.

s12a
03-07-2026, 10:18
Secondo me va chiarito pure prima cosa è un social
Un social network è una piattaforma di microblogging personale dove i visitatori possono "seguirti" e commentare quello che scrivi od inoltri (foto, video, eccetera).
In un forum (HWUpgrade o pure Reddit) generalmente il focus è partecipare a discussioni tematiche, non scrivere i fatti propri.
Una chat è una piattaforma di conversazione istantanea con altre persone.

mozzarello
03-07-2026, 10:24
Un social network è una piattaforma di microblogging personale dove i visitatori possono "seguirti" e commentare quello che scrivi od inoltri (foto, video, eccetera).
In un forum (HWUpgrade o pure Reddit) generalmente il focus è partecipare a discussioni tematiche, non scrivere i fatti propri.
Una chat è una piattaforma di conversazione istantanea con altre persone.

Ecco un'altro improvment che si potrebbe fare, eliminare il mi piace da qualsiasi cosa. Se vuoi scrivi un commento di apprezzamento o di disprezzo e nel commento puoi poi all'invio (e devi aver scritto qualcosa) specificare se è positivo o negativo.

L'idea di base è rendere più macchinoso l'uso dei social, per eliminare l'uso intuile e dannoso.

s12a
03-07-2026, 11:05
Ecco un'altro improvment che si potrebbe fare, eliminare il mi piace da qualsiasi cosa. Se vuoi scrivi un commento di apprezzamento o di disprezzo e nel commento puoi poi all'invio (e devi aver scritto qualcosa) specificare se è positivo o negativo.

L'idea di base è rendere più macchinoso l'uso dei social, per eliminare l'uso intuile e dannoso.

A chi scrive ed avvalla queste proposte non interessa realmente salvaguardare la salute dei minori (fra l'altro "minori" è fin troppo generico: un bambino di 6 anni non è un adolescente di 15, pure se negli USA li chiamano indistintamente "children", solitamente tradotto come "bambini" in Italiano) se non in misura secondaria, ma identificare chi comunica online e scoraggiare chiunque tramite minacce indirette (probabilmente in futuro più dirette) la condivisione di idee che fino a qualche tempo fa potevano essere considerate "percezioni personali" ma che ora troverebbero facilmente appoggio collettivo.

Il "like" o lo scrolling infinito sono il meno dei problemi qui; si potrebbero pure eliminare senza particolari differenze per il funzionamento dei social network. La situazione sta sfuggendo di mano ai vari governi (in Europa come negli USA), troppo vigliacchi per spiegare quale sia dal loro punto di vista il vero problema (qualcuno ha provato a giustificarsi con "disinformazione" o "propaganda Russa"... certo).

mozzarello
03-07-2026, 11:40
A chi scrive ed avvalla queste proposte non interessa realmente salvaguardare la salute dei minori (fra l'altro "minori" è fin troppo generico: un bambino di 6 anni non è un adolescente di 15, pure se negli USA li chiamano indistintamente "children", solitamente tradotto come "bambini" in Italiano) se non in misura secondaria, ma identificare chi comunica online e scoraggiare chiunque tramite minacce indirette (probabilmente in futuro più dirette) la condivisione di idee che fino a qualche tempo fa potevano essere considerate "percezioni personali" ma che ora troverebbero facilmente appoggio collettivo.

Il "like" o lo scrolling infinito sono il meno dei problemi qui; si potrebbero pure eliminare senza particolari differenze per il funzionamento dei social network. La situazione sta sfuggendo di mano ai vari governi (in Europa come negli USA), troppo vigliacchi per spiegare quale sia dal loro punto di vista il vero problema (qualcuno ha provato a giustificarsi con "disinformazione" o "propaganda Russa"... certo).

Per me il problema è invece proprio solo quello, che si diventa dipendenti dai social. Se rendi il loro utilizzo più macchinoso, primo non diventano così assuefanti, secondo meno persone li utilizzeranno.

Il resto è applicabile a Internet nella sua totalità, un sistema di comunicazione interattivo che permette a chiunque di esprimere la propria opinione come se fosse al bar, ma che raggiunge 8 miliardi di persone, è di per se qualcosa di cui non fidarsi, mai, in nessun caso.

Collision
03-07-2026, 11:48
E' un divieto che può imporre solo chi ha la responsabilità genitoriale (la vecchia patria potestà).
Lo Stato dovrebbe a mio avviso occuparsi di ben altre cose, come ad esempio, in Italia, una scuola dell'obbligo che fa andare in prima superiore ragazzini che a mala pena sanno scrivere il loro nome e conoscono si e no 5 regioni e relativi capoluoghi.
Per non parlare degli istituti superiori, soprattutto tecnici.
In ufficio da me facciamo fatica a trovare un/una ragioniere che in autonomia registra 10 fatture d'acquisto e 5 di vendita e calcola l'iva a debito o credito.

s12a
03-07-2026, 12:01
Per me il problema è invece proprio solo quello, che si diventa dipendenti dai social. Se rendi il loro utilizzo più macchinoso, primo non diventano così assuefanti, secondo meno persone li utilizzeranno.

Il resto è applicabile a Internet nella sua totalità, un sistema di comunicazione interattivo che permette a chiunque di esprimere la propria opinione come se fosse al bar, ma che raggiunge 8 miliardi di persone, è di per se qualcosa di cui non fidarsi, mai, in nessun caso.

Se il problema fosse davvero evitare che i giovani diventino dipendenti dai social network e/o "brutte compagnie" online, la soluzione finale sarebbe firewall nazionale (o Europeo/ecc.) con whitelist e "coprifuoco" dell'accesso ad internet a siti non-istituzionali per i dispositivi usati dai minori al di sotto di una certa età.

Si presuppone che una persona adulta sappia moderarsi con l'uso. Come social personalmente io uso X/Twitter in sola lettura (mai scritto nulla con il mio account) solo per seguire gente principalmente nell'ambito artistico e nel campo del machine learning; non sono assuefatto, non faccio doomscrolling. Se occorre monitorare e limitare l'uso di internet pure agli adulti, qualcosa non va a monte e non sono i social network.

Eroes78
03-07-2026, 12:06
I genitori sono gli unici che possono decidere per i propri bambini, non lo stato. Spetta a loro l'educazione dei figli.
Ma un divieto legislativo è sbagliato perché non possono imporre una loro scelta a chi è contrario, neanche se ad essere contraria fosse una sola persona.
Non esiste il diritto di schiacciare le minoranze, soprattutto in USA perché sono una Repubblica prima che una democrazia (democrazia = dittatura maggioranza).

Ma sto tizio esiste davvero o è un agente AI che scrive cazzate?

Chiedo per un amico, che si sente in imbarazzo a leggere questo qui che in ogni commento è sempre e invariabilmente dalla parte dell'idea del cazzo.

mozzarello
03-07-2026, 12:07
Se il problema fosse davvero evitare che i giovani diventino dipendenti dai social network e/o "brutte compagnie" online, la soluzione finale sarebbe firewall nazionale (o Europeo/ecc.) con whitelist e "coprifuoco" dell'accesso ad internet a siti non-istituzionali per i dispositivi usati dai minori al di sotto di una certa età.

Si presuppone che una persona adulta sappia moderarsi con l'uso. Come social personalmente io uso X/Twitter in sola lettura (mai scritto nulla con il mio account) solo per seguire gente principalmente nell'ambito artistico e nel campo del machine learning; non sono assuefatto, non faccio doomscrolling. Se occorre monitorare e limitare l'uso di internet pure agli adulti, qualcosa non va a monte e non sono i social network.

No, il problema non è dei giovani, è del cervello e quello lo abbiamo tutti così fino alla morte. Se uno entra nel giro non ne esce più, come appunto con la droga.

Ma non essendo la Cina e non avendo il Grande Fratello, non si può bloccare una fava, giustamente, ma si può rendere meno dannosa la cosa.

In auto hanno obbligato tutti i costruttori a mettere le cinture di sicurezza, e l'utente a usarle pena la multa. Visto che non puoi impedire a qualcuno di usare un social, e manco avrebbe senso, va imposto a chi fa i social di farli in una certa maniera, non solo per danneggiare mentalmente le persone che li utilizzano, allo scopo di un tornaconto economico.

Ci son psicologi che spiegano come usare i social per non diventarne dipendenti? Fai una legge che impone possano essere usati SOLO in quella maniera. Risolto il problema.