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View Full Version : Dopo le elettriche, anche le ibride: l'Europa pronta a imporre dazi anche sulle PHEV cinesi?


Redazione di Hardware Upg
22-06-2026, 10:21
Link alla notizia: https://greenmove.hwupgrade.it/news/auto-elettriche/dopo-le-elettriche-anche-le-ibride-l-europa-pronta-a-imporre-dazi-anche-sulle-phev-cinesi_155151.html

L'Unione Europea starebbe valutando l'introduzione di nuovi dazi sulle auto ibride plug-in prodotte in Cina per compensare gli incentivi statali cinesi che i produttori applicano anche in Europa drogando il mercato

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sbaffo
22-06-2026, 17:39
Link alla notizia: https://greenmove.hwupgrade.it/news/auto-elettriche/dopo-le-elettriche-anche-le-ibride-l-europa-pronta-a-imporre-dazi-anche-sulle-phev-cinesi_155151.html

Diversi costruttori cinesi presenti in Europa hanno però trovato una strada alternativa per mantenere la crescita delle vendite. L'attenzione si è progressivamente spostata dalle elettriche pure alle ibride plug-in, che continuano a essere soggette al solo dazio d'importazione del 10% e restano escluse dalle tariffe anti-sussidi.
....
Il peso delle ibride plug-in all'interno delle vendite BYD appare particolarmente rilevante: circa il 70% delle nuove immatricolazioni del marchio in Germania riguarda modelli PHEV, mentre soltanto il 30% è rappresentato da vetture elettriche a batteria (BEV) Ma davvero la UE non ci aveva pensato? Dilettanti allo sbaraglio! :doh:

Strato1541
22-06-2026, 19:48
L'unione europea arriva sempre.....in ritardo!
Doveva pensare prima a gestire norme che avrebbero favorito l'arrivo del "dragone rosso", ora è tardi....
Il top dei burocrati inutili, una specie di "Babilonia" di regolamenti per distruggerci da soli....O per richiesta di altri....:muro:

mmorselli
22-06-2026, 20:50
Secondo me la proposta migliore come alternativa ai dazi l'avevano fatta i Cinesi stessi, non so se è mai entrata in vigore o se è stata presa in considerazione.

In pratica le auto cinesi dovevano semplicemente essere vendute ad un prezzo minimo basato sul prezzo delle concorrenti Europee.

E' una soluzione di compromesso intelligente perché dal momento che ci guadagnano tutti nessuno prova ad eluderla. I dazi portano più soldi all'Europa in teoria, ma nessuno è fesso, se eluderli spostando parte dell'assemblaggio in Europa costa meno del dazio è evidente che lo faranno.

AlexSwitch
22-06-2026, 23:50
Ma davvero la UE non ci aveva pensato? Dilettanti allo sbaraglio! :doh:

No... Ed i cinesi sono pronti anche con le termiche ibride: basta vedere cosa hanno presentato al Salone dell'Auto a Pechino in campo motoristico.
Inoltre i margini che hanno sulla loro produzione permettono benissimo di ammortizzare l'impatto dei dazi UE.

Gli abbiamo spalancato le porte dei nostri mercati e loro ci si sono infilati!

NeroCupo
23-06-2026, 04:20
Tasse, dazi, guerre...
Ma davvero vogliamo questa UE? :muro:

Mparlav
23-06-2026, 06:29
Secondo me la proposta migliore come alternativa ai dazi l'avevano fatta i Cinesi stessi, non so se è mai entrata in vigore o se è stata presa in considerazione.

In pratica le auto cinesi dovevano semplicemente essere vendute ad un prezzo minimo basato sul prezzo delle concorrenti Europee.

E' una soluzione di compromesso intelligente perché dal momento che ci guadagnano tutti nessuno prova ad eluderla. I dazi portano più soldi all'Europa in teoria, ma nessuno è fesso, se eluderli spostando parte dell'assemblaggio in Europa costa meno del dazio è evidente che lo faranno.

È in vigore da gennaio scorso, ma il problema è che il prezzo minimo deve essere concordato per ogni singolo modello di auto.
È una procedura lenta e vale comunque solo per le auto elettriche
Viene spiegata più nel dettaglio qui:
https://dirittocinese.com/wp-content/uploads/2026/01/Cina-UE-guida-comune-per-i-veicoli-elettrici-cinesi-in-Europa.pdf

Resta sempre lo stesso problema.
Stanno attuando la stessa politica protezionistica degli anni '80 contro le auto giapponesi, e degli anni '90 contro le sudcoreane, che non hanno funzionato granché bene.
Le lobby dei costruttori europei spingono per soluzioni protezionistiche per mantenere rendite di posizione perché da almeno 20 anni, a parte poche eccezioni, non sono in grado di innovare

Darkon
23-06-2026, 07:12
Trovo semplicemente ridicolo questo approccio.

Se non sei competitivo non è il dazio che ti salva, al massimo rimanda il problema, tra l'altro in una economia dove fino all'altro ieri quando eri te a dettare legge si sbandierava il libero mercato, il mercato unico, la libera circolazione delle merci ecc... ecc...

Ora che invece siamo noi a non saper competere facciamo quelli offesi perché "eh ma hanno gli aiuti di stato" e tutte le varie manfrine come se anche da noi non si fossero erogati miliardi di aiuti di stato con la differenza che da loro lo stato eroga ma se poi non produci fai una brutta fine. Noi abbiamo erogato a FIAT diventata poi Stellantis, non hanno prodotto niente, e abbiamo erogato ancora e ancora.

Mi scoccia ammetterlo perché io in Italia ci vivo e ci vivo sicuramente bene ma siamo una società decadente in cui i manager e non parlo solo di gente ad altissimo livello ma anche il piccolo funzionario anonimo è tutta gente che ormai ha come unico obiettivo di tirare a campare mettendosi in tasca il massimo possibile e se nel farlo l'azienda va ai maiali non potrebbe fregargliene di meno.

E veramente pensate che con questo atteggiamento esista anche la remota possibilità di poter competere con USA, Cina e compagnia bella? Tra qualche decennio anche l'India inizierà a mangiarci in testa e in parte lo sta già facendo ad esempio come Mittal ha progressivamente comprato e smantellato acciaierie in tutta Europa.

AlexSwitch
23-06-2026, 08:04
Trovo semplicemente ridicolo questo approccio.

Se non sei competitivo non è il dazio che ti salva, al massimo rimanda il problema, tra l'altro in una economia dove fino all'altro ieri quando eri te a dettare legge si sbandierava il libero mercato, il mercato unico, la libera circolazione delle merci ecc... ecc...

Ora che invece siamo noi a non saper competere facciamo quelli offesi perché "eh ma hanno gli aiuti di stato" e tutte le varie manfrine come se anche da noi non si fossero erogati miliardi di aiuti di stato con la differenza che da loro lo stato eroga ma se poi non produci fai una brutta fine. Noi abbiamo erogato a FIAT diventata poi Stellantis, non hanno prodotto niente, e abbiamo erogato ancora e ancora.

Mi scoccia ammetterlo perché io in Italia ci vivo e ci vivo sicuramente bene ma siamo una società decadente in cui i manager e non parlo solo di gente ad altissimo livello ma anche il piccolo funzionario anonimo è tutta gente che ormai ha come unico obiettivo di tirare a campare mettendosi in tasca il massimo possibile e se nel farlo l'azienda va ai maiali non potrebbe fregargliene di meno.

E veramente pensate che con questo atteggiamento esista anche la remota possibilità di poter competere con USA, Cina e compagnia bella? Tra qualche decennio anche l'India inizierà a mangiarci in testa e in parte lo sta già facendo ad esempio come Mittal ha progressivamente comprato e smantellato acciaierie in tutta Europa.

Pur quotandoti bisogna vedere perchè, in questo frangente, gli europei non sono più competitivi nell'industria automotive rispetto alla Cina.
Rispetto alla concorrenza giapponese e coreana citata Mparlav quella cinese è diversa perchè ha il controllo pressoché totale su componenti critici delle nuove vetture " green ", oltre al fatto di vantare costi ed oneri nettamente inferiori.
Non c'è nemmen più la scusante della bassa qualità e della logistica, visto che i gruppi cinesi presenti in Europa hanno investito ed investono parecchio anche in questi ambiti.
Purtroppo, alle nostre latitudini, c'è stato un concorso di colpa " mortale " tra legislatore e produttori europei che hanno ceduto al denaro facile degli incentivi su vetture per loro costose da produrre e che in buona parte il mercato ancora rifiuta ( BEV ).
Quindi si hai ragione: siamo in decadenza e riguarda entrambe le facce della stessa medaglia.

Darkon
23-06-2026, 08:51
Pur quotandoti bisogna vedere perchè, in questo frangente, gli europei non sono più competitivi nell'industria automotive rispetto alla Cina.
Rispetto alla concorrenza giapponese e coreana citata Mparlav quella cinese è diversa perchè ha il controllo pressoché totale su componenti critici delle nuove vetture " green ", oltre al fatto di vantare costi ed oneri nettamente inferiori.
Non c'è nemmen più la scusante della bassa qualità e della logistica, visto che i gruppi cinesi presenti in Europa hanno investito ed investono parecchio anche in questi ambiti.
Purtroppo, alle nostre latitudini, c'è stato un concorso di colpa " mortale " tra legislatore e produttori europei che hanno ceduto al denaro facile degli incentivi su vetture per loro costose da produrre e che in buona parte il mercato ancora rifiuta ( BEV ).
Quindi si hai ragione: siamo in decadenza e riguarda entrambe le facce della stessa medaglia.

Sicuramente è vero quello che scrivi ma ci aggiungerei che siamo arrivati a questo punto non solo per le cose che elenchi ma anche perché a un certo punto abbiamo iniziato a voler incassare denaro e basta.

Per un Enzo Ferrari che all'epoca si inventava una supercar dal nulla ed è solo un esempio intendiamoci... ci sono stati tanti altri innovatori. Negli ultimi 30 anni cosa abbiamo fatto? NIENTE.

A un certo punto si è voluto sempre e solo spolpare le aziende pretendendo dividendi e compensi stellari. Si è smesso di investire in innovazione se non limitatamente in quella necessaria a rientrare nelle normative e anche lì puntando al risultato minimo se non addirittura imbrogliando.

Auto un tempo di qualità per massimizzare il profitto si è volutamente scelto di farle sempre peggio (vedi tutto il gruppo VAG).

Quindi sicuramente la Cina ci mette del suo e sicuramente il legislatore ha le sue colpe ma secondo me la colpa più grande è che le aziende italiane ed europee semplicemente hanno smesso di aver voglia di produrre auto per concentrarsi su come fare dividendo nel breve anche a costo di disintegrare la struttura aziendale.

Quindi produzione sempre più dipendente da debiti finanziari, debiti continuamente rinegoziati e rimandati e nel frattempo erogazioni di dividendi, premi e compensi fuori da ogni logica.

Chiaro che poi arriva il conto da pagare.

La Cina ha il controllo del Litio mica a caso... ha il controllo perché invece di starsene imbambolati a guardare nel vuoto si sono assicurati contratti in giro per il mondo. Nel frattempo che noi stavamo a perdere tempo.

mmorselli
23-06-2026, 10:14
Le lobby dei costruttori europei spingono per soluzioni protezionistiche per mantenere rendite di posizione perché da almeno 20 anni, a parte poche eccezioni, non sono in grado di innovare

Sì, anche il mio timore è che siamo nelle mani di amministratori delegati che hanno gettato la spugna e cercano solo di maturare il loro buono uscita milionario e poi chi si è visto si è visto.

Ripper89
23-06-2026, 10:19
E' una soluzione di compromesso intelligente perché dal momento che ci guadagnano tutti nessuno prova ad eluderla. I dazi portano più soldi all'Europa in teoria, ma nessuno è fesso, se eluderli spostando parte dell'assemblaggio in Europa costa meno del dazio è evidente che lo faranno.
I dazi portano soldi all'UE certo ma allo stesso tempo consentono alle auto cinesi di mangiare quote di mercato sempre più grandi ai danni dei nostri costruttori e soprattutto giustificherebbero eventuali ripercussioni sui nostri brands.

Questo di fatto è un fattore di influenza, in quanto è come se lo stato cinese finanzia in parte i governi europei.

Strato1541
23-06-2026, 11:04
Tasse, dazi, guerre...
Ma davvero vogliamo questa UE? :muro:

Personalmente non la vorrei, almeno per come è stata concepita...
Certo una buona parte degli italiani ha creduto ad un "pifferaio" che dopo aver smantellato l'IRI ha tirato fuori uno slogan: "Lavoreremo un giorno in meno guadagnando come se lavorassimo un giorno di più"....
E ci sono degli impenitenti che continuano a votare gli eredi di quel partito, anzi dietro c'è ancora lui!
Da quel momento abbiamo avuto solo norme, su norme, su norme...
I tutelati dentro il pubblico sono ancora più tutelati, chi fa impresa è stratassato, e le partite iva sono considerate il nulla da spremere...
Nel mentre ci hanno portato l'età pensionabile a 70 anni con assegni ridicoli anche con 40 anni di versamenti...
Se non c'è stata evoluzione mica è solo colpa nostra, ma di un sistema che ha imbrigliato tutto e lasciato poco spazio agli innovatori, perchè si era più concentrati a fare "lotta sociale" a suon si slogan...
Inoltre abbiamo un'europa che strizza l'occhio alla Cina, ( sta ritornando in lustro il Quatargate )...
Nel mentre abbiamo un popolo che non fa figli e gli "eredi morali" del lavoreremo un giorno in meno , pur di recuperare voti come strategia si sono coccolati qualsiasi esule passasse per la nostra terra ....
Nell'ultima decade poi "il gretin deal"......e via andare..
Non che gli altri stati europei abbiano fatto molto meglio, il marcio del sistema si riflette su tutti noi con capofila EU

Mparlav
23-06-2026, 11:40
Pur quotandoti bisogna vedere perchè, in questo frangente, gli europei non sono più competitivi nell'industria automotive rispetto alla Cina.
Rispetto alla concorrenza giapponese e coreana citata Mparlav quella cinese è diversa perchè ha il controllo pressoché totale su componenti critici delle nuove vetture " green ", oltre al fatto di vantare costi ed oneri nettamente inferiori.
Non c'è nemmen più la scusante della bassa qualità e della logistica, visto che i gruppi cinesi presenti in Europa hanno investito ed investono parecchio anche in questi ambiti.
Purtroppo, alle nostre latitudini, c'è stato un concorso di colpa " mortale " tra legislatore e produttori europei che hanno ceduto al denaro facile degli incentivi su vetture per loro costose da produrre e che in buona parte il mercato ancora rifiuta ( BEV ).
Quindi si hai ragione: siamo in decadenza e riguarda entrambe le facce della stessa medaglia.

Negli anni '80 il costo della manodopera in Giappone era molto più bassa sia di quella Usa che di quella europea. Aggiungiamo che il controllo completo della filiera di produzione, un po' se la sono inventati i giapponesi
Sono arrivati i coreani anche loro agli inizi con manodopera economica ed in più per aggirare i dazi, spostando anche certe produzioni. E poi in parte chiudendole.
I cinesi hanno copiata e migliorato, lo fanno tutti sono solo ricorsi storici .
Se vuoi competere deve essere sempre un passo avanti, altrimenti muori e non ci sono alibi che tengano.

Ripper89
23-06-2026, 12:00
Tasse, dazi, guerre...
Ma davvero vogliamo questa UE? :muro:

Se non fosse per i debiti pubblici alti dei singoli stati dall'UE sarebbero usciti già diversi altri stati oltre al Regno Unito ( che è uscito comunque nonostante il debito con tutte le conseguenze del caso ).

AlexSwitch
23-06-2026, 12:06
Negli anni '80 il costo della manodopera in Giappone era molto più bassa sia di quella Usa che di quella europea. Aggiungiamo che il controllo completo della filiera di produzione, un po' se la sono inventati i giapponesi
Sono arrivati i coreani anche loro agli inizi con manodopera economica ed in più per aggirare i dazi, spostando anche certe produzioni. E poi in parte chiudendole.
I cinesi hanno copiata e migliorato, lo fanno tutti sono solo ricorsi storici .
Se vuoi competere deve essere sempre un passo avanti, altrimenti muori e non ci sono alibi che tengano.

La differenza tra i giapponesi negli anni '80, i coreani negli anni '90 e i cinesi in questi anni è che i primi due rivaleggiavano con la stessa piattaforma tecnologica dell'industria auto europea e nord americana ( vetture termiche). I giapponesi hanno sfruttato un costo di produzione minore ottimizzando i processi e le fasi produttive introducendo il " just in time " che ha permesso maggior flessibilità a la creazione di marchi dedicati come Lexus per l'export. I coreani hanno ulteriormente migliorato questi strumenti e le strategie di penetrazione.
I cinesi invece con le BEV/PHEV hanno il monopolio delle materie prime strategiche per le batterie e controllano verticalmente tutta la filiera dall'estrazione dei materiali, alla raffinazione fino alla produzione delle celle ed al loro impacchettamento. Senza contare inoltre l'elettronica di controllo delle batterie e d'interfaccia ai sistemi di ricarica.
Quindi hanno tutto per dominare, compresi i volumi per ottimizzare i prezzi.
Non m i stupirei del fatto che se andranno in porto i dazi anche sulle PHEV, i prezzi delle batterie cinesi aumentino in maniera proporzionale.

Comunque sia non a caso ho scritto di " concorso di colpa " tra politica ed industria.

AlexSwitch
23-06-2026, 12:11
Se non fosse per i debiti pubblici alti dei singoli stati dall'UE sarebbero usciti già diversi altri stati oltre al Regno Unito ( che è uscito comunque nonostante il debito con tutte le conseguenze del caso ).

I limiti sul debito/deficit sono legati per di più alla stabilità dell'Euro... L'UK era membro dell'UE ma ha sempre mantenuto la sua Sterlina.

Nui_Mg
23-06-2026, 12:30
L'UK era membro dell'UE ma ha sempre mantenuto la sua Sterlina.
E fosse stata solo lei a mantenere la propria moneta:

# Danimarca: È l'unico paese con una deroga formale (opt-out) dal Trattato di Maastricht, che gli permette di mantenere la corona danese indefinitamente senza l'obbligo di adottare l'euro.
# Svezia: Pur essendo giuridicamente obbligata ad adottare l'euro, ha scelto strategicamente di non entrare nel meccanismo di cambio SME-2 (uno dei requisiti obbligatori), mantenendo la corona svedese. Questa scelta è supportata dal risultato di un referendum del 2003.
# Repubblica Ceca, Polonia e Ungheria: Questi paesi sono tecnicamente obbligati ad adottare l'euro ma hanno procrastinato l'ingresso senza fissare date precise, pur soddisfacendo in parte i criteri di Maastricht. Mantengono rispettivamente la corona ceca, lo złoty polacco e il fiorino ungherese per preservare la sovranità monetaria.
# Romania: Sta lavorando per soddisfare i criteri di convergenza necessari per l'adesione, ma non ha ancora stabilito una data ufficiale, mantenendo il leu rumeno.


Poi, sempre i furbi della UE, da un lato prorogano le sanzioni alla Russia, dall'altro continuano a comprare gas russo (Francia, Spagna, Ungheria, Slovenia, ecc.) come se non vi fosse un domani :asd: