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View Full Version : Bernie Sanders sfida la Silicon Valley: patrimoniale del 50% sulle azioni IA per fondo sovrano da 7 mila miliardi


Redazione di Hardware Upg
19-06-2026, 09:11
Link alla notizia: https://www.hwupgrade.it/news/web/bernie-sanders-sfida-la-silicon-valley-patrimoniale-del-50-sulle-azioni-ia-per-fondo-sovrano-da-7-mila-miliardi_155074.html

Il senatore Bernie Sanders ha presentato una proposta di legge drastica per tassare al 50% in azioni i colossi del settore con oltre 200 milioni di dollari di fatturato, istituendo un fondo sovrano statale controllato dai cittadini

Click sul link per visualizzare la notizia.

Hiei3600
19-06-2026, 09:17
Ma c'è rimasto qualcuno serio in questo sito? Che buffonata di "Notizia".

Unrue
19-06-2026, 09:27
MI sembra una gran cavolata, in questo modo colpisci anche i milioni di investitori che detengono quelle azioni.

Douglas Mortimer
19-06-2026, 10:04
Un volgare comunista che non si vergogna di incitare al furto e alla violenza.
Unica ricetta politica: impoverire qualcun altro.

I derubati non avrebbero più neanche l'incentivo a produrre e innovare.
Questi personaggi dovrebbero essere derisi ed isolati, invece gli viene dato spazio mediatico.

Eraser|85
19-06-2026, 10:24
Un volgare comunista che non si vergogna di incitare al furto e alla violenza.
Unica ricetta politica: impoverire qualcun altro.

I derubati non avrebbero più neanche l'incentivo a produrre e innovare.
Questi personaggi dovrebbero essere derisi ed isolati, invece gli viene dato spazio mediatico.

Il problema che solleva però è reale: ogni anno che passa il divario tra ricchi e poveri, specie in USA, aumenta. Questa tendenza non potrà che aumentare il malcontento sociale ed in ultima istanza la tenuta stessa del sistema sarà messa alla prova.

Bisogna porre un freno a questa follia. È questa proposta quella che serviva? Probabilmente no, ma intanto il problema resta...

Ripper89
19-06-2026, 10:38
Il problema che solleva però è reale: ogni anno che passa il divario tra ricchi e poveri, specie in USA, aumenta. Questa tendenza non potrà che aumentare il malcontento sociale ed in ultima istanza la tenuta stessa del sistema sarà messa alla prova.

Bisogna porre un freno a questa follia. È questa proposta quella che serviva? Probabilmente no, ma intanto il problema resta...

A far girare l'economia è il ricco, non il ceto medio nè tanto il povero.
Se poi per ceto medio o basso si intende il "pensionato", ossia uno scroccone, allora è pure controproduttivo.

Senza il ricco il lavoro non c'è e non ci sono gli stipendi per il resto delle categorie.
L'operaio o l'impiegato medio li trovi sempre, l'imprenditore no.
E' il ricco che produce a monte la ricchezza, è l'imprenditore che stipendia e consente al ceto medio e basso di poter consumare ed essere produttivi per l'economia dello stato.

Il ricco va quindi agevolato soprattutto fiscalmente in base a quanto spende.


Il problema che solleva però è reale: ogni anno che passa il divario tra ricchi e poveri, specie in USA, aumenta
1 - essere ricchi NON è una colpa.
2 - il divario che un ricco ha nei confronti del ceto medio NON può essere considerata una colpa.

Questa tendenza non potrà che aumentare il malcontento socialeIl malcontento sociale viene dai bassi salari rispetto all'inflazione non al fatto che ci siano triliardari in giro.
Rubare i soldi ai ricchi comporta solo una cosa ..... la figa dei ricchi all'estero e dei loro capitali.

Eraser|85
19-06-2026, 10:44
A far girare l'economia è il ricco, non il ceto medio nè tanto il povero.
Se poi per ceto medio o basso si intende il "pensionato", ossia uno scroccone, allora è pure controproduttivo.

Senza il ricco il lavoro non c'è e non ci sono gli stipendi per il resto delle categorie.
L'operaio o l'impiegato medio li trovi sempre, l'imprenditore no.
E' il ricco che produce a monte la ricchezza, è l'imprenditore che stipendia e consente al ceto medio e basso di poter consumare ed essere produttivi per l'economia dello stato.

Il ricco va quindi agevolato soprattutto fiscalmente in base a quanto spende.



1 - essere ricchi NON è una colpa.
2 - il divario che un ricco ha nei confronti del ceto medio NON può essere considerata una colpa.

Stai attribuendo dei giudizi morali ad una semplice constatazione fenomenologica. Il divario aumenta ed è pieno zeppo di statistiche che lo dimostrano. Che storicamente questo divario sia stato presente e divenuto parte dei motivi che hanno portato a guerre civili, penso sia anche ampiamente condiviso.
Quindi il problema resta e bisogna trovare una soluzione. Altrimenti, opzione che non voglio escludere a priori, i ricchi semplicemente dovranno girare con scorta e giubbetto, PMC a difesa dei propri possedimenti e tante altre belle situazioni comode.

Unrue
19-06-2026, 10:45
A far girare l'economia è il ricco, non il ceto medio nè tanto il povero.
Se poi per ceto medio o basso si intende il "pensionato", ossia uno scroccone, allora è pure controproduttivo.

Senza il ricco il lavoro non c'è e non ci sono gli stipendi per il resto delle categorie.
L'operaio o l'impiegato medio li trovi sempre, l'imprenditore no.
E' il ricco che produce a monte la ricchezza, è l'imprenditore che stipendia e consente al ceto medio e basso di poter consumare ed essere produttivi per l'economia dello stato.

Il ricco va quindi agevolato soprattutto fiscalmente in base a quanto spende.



1 - essere ricchi NON è una colpa.
2 - il divario che un ricco ha nei confronti del ceto medio NON può essere considerata una colpa.

Il malcontento sociale viene dai bassi salari rispetto all'inflazione non al fatto che ci siano triliardari in giro.
Rubare i soldi ai ricchi comporta solo una cosa ..... la figa dei ricchi all'estero e dei loro capitali.

Certo che considerare i pensionati scrocconi...

Ripper89
19-06-2026, 10:51
Certo che considerare i pensionati scrocconi...

Il pensionato che in genere non lavora ( la maggior parte delle volte è così, eccezioni a parte quindi ) e riceve i soldi dallo stato, che li detrae ai lavoratori attivi, ossia è di fatto un mantenuto.
Se a questo aggiungi poi il fatto che essendo avanti con l'età è più soggetto a patologie e malattie significa maggior peso sulla sanità per persone che di fatto non fatturano.

Di fatto il pensionato per l'economia di stato è una palla al piede.
Avere una popolazione vecchia infatti non è mai una cosa buona per l'economia di stato.

CYRANO
19-06-2026, 11:41
Il pensionato che in genere non lavora ( la maggior parte delle volte è così, eccezioni a parte quindi ) e riceve i soldi dallo stato, che li detrae ai lavoratori attivi, ossia è di fatto un mantenuto.
Se a questo aggiungi poi il fatto che essendo avanti con l'età è più soggetto a patologie e malattie significa maggior peso sulla sanità per persone che di fatto non fatturano.

Di fatto il pensionato per l'economia di stato è una palla al piede.
Avere una popolazione vecchia infatti non è mai una cosa buona per l'economia di stato.

confido che rinuncerai alla pensione arrivato il momento, così per coerenza



Ckmlsl,mslmlmsklkmslkmslkmsmlks

AlexSwitch
19-06-2026, 12:09
A far girare l'economia è il ricco, non il ceto medio nè tanto il povero.
Se poi per ceto medio o basso si intende il "pensionato", ossia uno scroccone, allora è pure controproduttivo.

Senza il ricco il lavoro non c'è e non ci sono gli stipendi per il resto delle categorie.
L'operaio o l'impiegato medio li trovi sempre, l'imprenditore no.
E' il ricco che produce a monte la ricchezza, è l'imprenditore che stipendia e consente al ceto medio e basso di poter consumare ed essere produttivi per l'economia dello stato.

Il ricco va quindi agevolato soprattutto fiscalmente in base a quanto spende.



1 - essere ricchi NON è una colpa.
2 - il divario che un ricco ha nei confronti del ceto medio NON può essere considerata una colpa.

Il malcontento sociale viene dai bassi salari rispetto all'inflazione non al fatto che ci siano triliardari in giro.
Rubare i soldi ai ricchi comporta solo una cosa ..... la figa dei ricchi all'estero e dei loro capitali.

Vero a far girare l'economia sono i redditi da ricchi o ultraricchi, ma la deve far girare anche pagando le tasse visto che loro e le oro aziende/società operano all'interno di un contesto chiamato Stato.
Inoltre in questo caso, da quanto si capisce, non si vorrebbe tassare il capitale da investimento o la ricchezza prodotta da questo, ma la rendita che proviene dalla speculazione azionaria con tutti gli annessi e connessi. Tra reddito e rendita c'è una bella differenza.
Inoltre dovresti studiarti in che condizioni stanno versando gli USA dove la middle class, il vero motore economico del Paese che tiene in piedi il commercio ed i mercati più importanti, è sempre più in difficoltà con una inflazione che sta erodendo sempre più il potere di acquisto assieme al credito sempre più oneroso.

Ultima cosa: tassare non significa assolutamente rubare!

AlexSwitch
19-06-2026, 12:14
Il pensionato che in genere non lavora ( la maggior parte delle volte è così, eccezioni a parte quindi ) e riceve i soldi dallo stato, che li detrae ai lavoratori attivi, ossia è di fatto un mantenuto.
Se a questo aggiungi poi il fatto che essendo avanti con l'età è più soggetto a patologie e malattie significa maggior peso sulla sanità per persone che di fatto non fatturano.

Di fatto il pensionato per l'economia di stato è una palla al piede.
Avere una popolazione vecchia infatti non è mai una cosa buona per l'economia di stato.

Ma che cavolo scrivi? I soldi che riceve sono quelli che gli sono stati stornati dal suo reddito da lavoro tramite la contribuzione previdenziale obbligatoria.
Prima di scrivere certe castronerie condite da una abbondante dose di ignoranza economica in materia, dovresti almeno provare ad informarti su come funzionano le cose.

Quindi il pensionato, che secondo la tua visione allucinata e allucinante, è una palla al piede, meriterebbe di morire di fame o addirittura l'eutanasia? Il caldo fa brutti scherzi... :rolleyes:

AlexSwitch
19-06-2026, 12:15
confido che rinuncerai alla pensione arrivato il momento, così per coerenza



Ckmlsl,mslmlmsklkmslkmslkmsmlks

Col CAXXO che lo farà!! :O

chichino84
19-06-2026, 12:27
Il pensionato che in genere non lavora ( la maggior parte delle volte è così, eccezioni a parte quindi ) e riceve i soldi dallo stato, che li detrae ai lavoratori attivi, ossia è di fatto un mantenuto.
Se a questo aggiungi poi il fatto che essendo avanti con l'età è più soggetto a patologie e malattie significa maggior peso sulla sanità per persone che di fatto non fatturano.

Di fatto il pensionato per l'economia di stato è una palla al piede.
Avere una popolazione vecchia infatti non è mai una cosa buona per l'economia di stato.
Dì la verità, tu facevi sega già alle scuole medie durante le ore di diritto ed economia...

Unrue
19-06-2026, 12:40
Il pensionato che in genere non lavora ( la maggior parte delle volte è così, eccezioni a parte quindi ) e riceve i soldi dallo stato, che li detrae ai lavoratori attivi, ossia è di fatto un mantenuto.
Se a questo aggiungi poi il fatto che essendo avanti con l'età è più soggetto a patologie e malattie significa maggior peso sulla sanità per persone che di fatto non fatturano.

Di fatto il pensionato per l'economia di stato è una palla al piede.
Avere una popolazione vecchia infatti non è mai una cosa buona per l'economia di stato.

Ma i contributi versati in 30-40 anni di lavoro per te non esistono? :confused: ma lo sai come funzionano le pensioni?

Immagino che arrivato a 70 anni ti autoterminerai, dato che anche tu sarai diventato una palla al piede, giusto?

Gnubbolo
19-06-2026, 14:16
Il troll ha deragliato il discorso verso le pensioni..
Comunque sentire un ebreo che vuole tassare le società guidate da Dario Amodei, Sam Altman e finanziate copiosamente da Shekelstein è interessante.
Vediamo se c'è qualche pollo che lo segue. Dubito.

alien321
19-06-2026, 14:59
Il pensionato che in genere non lavora ( la maggior parte delle volte è così, eccezioni a parte quindi ) e riceve i soldi dallo stato, che li detrae ai lavoratori attivi, ossia è di fatto un mantenuto.
Se a questo aggiungi poi il fatto che essendo avanti con l'età è più soggetto a patologie e malattie significa maggior peso sulla sanità per persone che di fatto non fatturano.

Di fatto il pensionato per l'economia di stato è una palla al piede.
Avere una popolazione vecchia infatti non è mai una cosa buona per l'economia di stato.

Sempre detto che sarebbe da trovare una cura per la vecchiaia!!

PS
Non sono totalmente sarcastico

PSS
In ogni caso Sanders è da TSO

unnilennium
19-06-2026, 15:56
Il profitto comanda, l'ideologia capitalista senza se e senza ma ha stravinto, ma cosa ci rimane? Stiamo tornando indietro sui diritti, oligarchia e schiavismo. Bello prendersela con Sanders che ha 84 anni, ma l'alternativa è seguire le idee di Altman o di Musk, te li raccomando... Cercare di avere un po' di risorse, togliendole a gente che pensa solo al profitto mi pare una buona idea... Alternative alle idee di Sanders ci sono? La ricchezza non è una colpa, ma pagare le tasse non ti rende più povero se sei megamiliardario..
.. invece si seguono le idee di Trump, stiamo molto meglio...

megamitch
19-06-2026, 16:22
il problema dei super ricchi è che "mangiano per 1".

Con maggiore redistribuzione banalmente i consumi dei beni di prima necessità aumenterebbero e ne gioverebbe l'economia. Esempio volutamente stupido e banale, per rendere l'idea. Non ho competenze economiche e parlo per le mie idee personali.

Non è che invece di 1000 miliardi di dollari ne hai "solo" 300 sei povero.

Hiei3600
19-06-2026, 18:22
Ultima cosa: tassare non significa assolutamente rubare!

No infatti, quando qualcuno ti ruba i soldi, almeno lo puoi denunciare.

Quando lo stato "Decide" che "Vuole" i soldi(Non diciamo "Prendere", che è una brutta parola eh), ti attacchi al piffero, non puoi fare altro che dare volontariamente i tuoi soldi, non perché sei minacciato da ulteriori "Prelievi coatti" o nei casi peggiori da un "Soggiorno forzato in un bel posto" eh no, dai i tuoi soldi volontariamente.

Cromwell
19-06-2026, 19:15
...Di fatto il pensionato per l'economia di stato è una palla al piede.
Avere una popolazione vecchia infatti non è mai una cosa buona per l'economia di stato.

Boh, sarà! Ma io vedo "pullmate" che vengono fatte, tutti i giorni per tutto l'anno, di anziani che vanno in giro per l'Italia, e non solo, a spendere soldi...

[mco]
19-06-2026, 22:17
Propongo l' eliminazione istantanea di tutti i pensionati nel primo giorno di pensione, in quanto scrocconi nullafacenti. Se hanno lavorato più di 40 anni, pagando TUTTE le tasse e magari iniziando a 14 anni e facendosi un culo così per tutta la vita, anche per far avere un futuro migliore a quelli che sono venuti dopo, gli regaliamo un contenitore di plastica, postumo, dove mettere le proprie ceneri, dopo essere stati rigorosamente cremati per non occupare spazio vitale ad eventuali Mausolei per ricchi Bitcoiners, che non hanno mai mosso un dito nella loro vita. Mi correggo, lo hanno usato per cliccare il mouse, quindi vanno premiati perchè dovranno far girare l' economia attraverso il loro dito.

Max Power
19-06-2026, 22:49
Gli USA si stanno trasformando lentamente in una oligarchia...

E hanno fatto tutto da soli :asd:

[mco]
19-06-2026, 23:11
Primato nostro !!! Silvio ha dimostrato al mondo che si poteva essere ultra ricchi e capi di una nazione allo stesso tempo, eliminando fastidiosi intermediari. Primo miliardario nella storia a diventare capo di un governo occidentale, ha mostrato la strada a tutti, a partire da Putin, passando da Andrej Babiš (repubblica ceca) Erdogan (Turchia) fino a Trump. Un esempio magnifico di eccellenza italiana.
Ma se vogliamo scendere più nel dettaglio, cortesia di Gemini, un breve elenco dei miliardari che sono stati o sono al potere negli ultimi 20 anni:
Sebastian Piñera (Cile)
Petro Porošenko (Ucraina)
Bidzina Ivanishvili (Georgia)
Saad Hariri e Rafik Hariri (Libano)
Thaksin Shinawatra (Thailandia)
Christopher Luxon (Nuova Zelanda)

Tutti multimiliardari, personalità arrivate però solo dagli anni duemila in poi, molto dopo Berlusconi, un vero pionere mondiale, esempio e ispirazione per generazioni a venire.

Doraneko
20-06-2026, 00:28
;49280158']Primato nostro !!! Silvio ha dimostrato al mondo che si poteva essere ultra ricchi e capi di una nazione allo stesso tempo, eliminando fastidiosi intermediari. Primo miliardario nella storia a diventare capo di un governo occidentale, ha mostrato la strada a tutti, a partire da Putin, passando da Andrej Babiš (repubblica ceca) Erdogan (Turchia) fino a Trump. Un esempio magnifico di eccellenza italiana.
Ma se vogliamo scendere più nel dettaglio, cortesia di Gemini, un breve elenco dei miliardari che sono stati o sono al potere negli ultimi 20 anni:
Sebastian Piñera (Cile)
Petro Porošenko (Ucraina)
Bidzina Ivanishvili (Georgia)
Saad Hariri e Rafik Hariri (Libano)
Thaksin Shinawatra (Thailandia)
Christopher Luxon (Nuova Zelanda)

Tutti multimiliardari, personalità arrivate però solo dagli anni duemila in poi, molto dopo Berlusconi, un vero pionere mondiale, esempio e ispirazione per generazioni a venire.

Guarda che anche George Washington era ricco sfondato.

[mco]
20-06-2026, 18:01
Si allora anche Cleopatra o Luigi XVI...
Comunque in ogni caso ti sbagli, Wahington era un ricchissimo proprietario latifondista e schiavista ma aveva pochissimo denaro liquido tanto da ricorrere frequentemente a prestiti. Il suo patrimonio oggi sarebbe valutato intorno al mezzo miliardo di dollari, cosa che non lo fa rientrare minimamente nella mia lista, cioè sarebbe ricco sfondato generalmente parlando, ma UN BARBONE se confrontato ai nomi sopra , tutti ampiamente sopra al miliardo di dollari, molto sopra, si parte da 3 o più.

Doraneko
20-06-2026, 19:05
;49280434']Si allora anche Cleopatra o Luigi XVI...
Comunque in ogni caso ti sbagli, Wahington era un ricchissimo proprietario latifondista e schiavista ma aveva pochissimo denaro liquido tanto da ricorrere frequentemente a prestiti. Il suo patrimonio oggi sarebbe valutato intorno al mezzo miliardo di dollari, cosa che non lo fa rientrare minimamente nella mia lista, cioè sarebbe ricco sfondato generalmente parlando, ma UN BARBONE se confrontato ai nomi sopra , tutti ampiamente sopra al miliardo di dollari, molto sopra, si parte da 3 o più.

Quelli non erano presidenti di stati democratici.
E comunque guarda che anche gli ultraricchi dei tempi moderni (da Berlusconi a Musk) hanno solo una minima parte del loro patrimonio in denaro liquido, visto che è praticamente tutto in immobili, azioni, società, ecc... Berlusconi aveva neanche il 5% liquido e Musk lo 0.5% se è tanto. Anche loro se hanno bisogno di liquidità ricorrono a prestiti dando in garanzia le loro proprietà, perché se le vendessero ci perderebbero, visto che costituiscono delle rendite.
Tra l'altro se le proprietà di Washington erano terreni, valgono comunque più della ricchezza dei ricchi moderni, che ce l'hanno praticamente tutta in azioni.

[mco]
20-06-2026, 19:35
ero ironico ovviamente, sei andato a prendere uno del 1700...come se fosse un collegamento normale al mio discorso.... come se gli Usa del XVIII secolo potessero essere definiti "governo occidentale" come lo intendiamo noi oggi...
E poi insisti facendo i conti in tasca a persone di cui non sai nulla, io avevo parlato di storia fattuale, sono eventi e dati accertati storicamente e facilmente consultabili. Tu metti percentuali a casaccio (ma cosa ne sai te dei loro patrimoni !), poi confondi pure liquidità aziendale con quella personale.... secondo te non possono pagarsi il jet privato e l'hotel da 7 stelle ? :rotfl: Washington doveva materialmente chiedere i soldi anche per viaggiare... E ti ripeto che i conti in tasca glieli hanno già fatti, e i suoi terreni, paragonati alla ricchezza dei miliardari di oggi, varrebbero solo una piccola frazione e no, non sarebbe più ricco di loro, neanche lontanamente.

Doraneko
20-06-2026, 21:22
;49280465']ero ironico ovviamente, sei andato a prendere uno del 1700...come se fosse un collegamento normale al mio discorso.... come se gli Usa del XVIII secolo potessero essere definiti "governo occidentale" come lo intendiamo noi oggi...

Fra 2 settimane gli USA compiono 250 anni e la loro costituzione è sempre quella, la più vecchia del mondo...


E poi insisti facendo i conti in tasca a persone di cui non sai nulla, io avevo parlato di storia fattuale, sono eventi e dati accertati storicamente e facilmente consultabili. Tu metti percentuali a casaccio (ma cosa ne sai te dei loro patrimoni !)

Basta fare due ricerche...


poi confondi pure liquidità aziendale con quella personale.... secondo te non possono pagarsi il jet privato e l'hotel da 7 stelle ? :rotfl:

Se uno è socio o azionista di un'azienda la sua ricchezza dipende da quote, partecipazioni, azioni, ecc... relativamente a quelle aziende. Se uno è anche CEO o presidente fidati che moltissima roba che usa non è intestata a lui. Idem il jet privato, non è intestato a lui come un'automobile, bensì ad un'azienda a lui riconducibile. Inoltre chiedere un prestito per una somma della quale si ha già disponibilità è pratica abbastanza diffusa, perché magari l'interesse su quel prestito è inferiore alla rendita che quella somma (o il totale) ha dove è depositata.


Washington doveva materialmente chiedere i soldi anche per viaggiare... E ti ripeto che i conti in tasca glieli hanno già fatti, e i suoi terreni, paragonati alla ricchezza dei miliardari di oggi, varrebbero solo una piccola frazione e no, non sarebbe più ricco di loro, neanche lontanamente.

Avere $500 milioni in terreni è di gran lunga meglio che avere quella cifra in azioni, nonostante possa non essere un investimento che cresce agli stessi ritmi.

[mco]
20-06-2026, 21:35
:rotfl:
troll di basso livello

Doraneko
20-06-2026, 21:40
;49280486']:rotfl:
troll di basso livello

Il bue che dà del cornuto all'asino :asd:

azi_muth
20-06-2026, 22:42
Ma che cavolo scrivi? I soldi che riceve sono quelli che gli sono stati stornati dal suo reddito da lavoro tramite la contribuzione previdenziale obbligatoria.


Il sistema pensionistico è a ripartizione e non a capitalizzazione.
Significa che i soldi che un pensionato riceve oggi non sono "i suoi" messi da parte nel tempo, ma arrivano direttamente dalle tasche di chi sta lavorando in questo preciso momento.
Non c'è nessun "salvadanaio" dove vengono messi i soldi dall'Inps...

Una parte dei pensionati e sicuramente quelli andati in pensione con il metodo retributivo, prende più soldi di quelli che ha effettivamente versato.

I pensionati che invece sono sotto il metodo contributivo, matematicamente dovrebbero gli stessi soldi che hanno versato, SE vivono esattamente quanto dice la media statistica sull'aspettativa di vita.
Ma di fatto l'aspettativa di vita si sta allungando e si finisce per pagare più di quanto effettivamente versato.
Con una demografia che cala questo crea dissesti nel sistema pensionistico che infatti non è sostenibile.
Era stato pensato per un mondo diverso con economia e demografi ain espansione.

azi_muth
20-06-2026, 23:03
A far girare l'economia è il ricco, non il ceto medio nè tanto il povero.
Se poi per ceto medio o basso si intende il "pensionato", ossia uno scroccone, allora è pure controproduttivo.
Senza il ricco il lavoro non c'è e non ci sono gli stipendi per il resto delle categorie.
L'operaio o l'impiegato medio li trovi sempre, l'imprenditore no.
E' il ricco che produce a monte la ricchezza, è l'imprenditore che stipendia e consente al ceto medio e basso di poter consumare ed essere produttivi per l'economia dello stato.
Il ricco va quindi agevolato soprattutto fiscalmente in base a quanto spende.


E' un' altra delle tue tesi che come al solito sono grossolane per fare un complimento.

L'economia è un sistema che gira grazie alla domanda e all'offerta.

Gli imprenditori e le imprese strutturano l'offerta le famiglie e gli individui ( ceto medio, poveri, pensionati ricchi...insomma tutti) strutturano la domanda.

Poi bisogna capire cosa significa il tuo essere "ricchi"...e mi sembra che tu confonda ricchi con imprese...

I ricchi potrebbero benissimo non essere nè imprese e nemmeno imprenditori ma solo accumulatori di capitale ed avere quindi un ruolo molto marginale in quanto consumatori.

E' un dato di fatto che le agevolazioni fiscali per ricchi NON stimolino l' economia reale.
Lo studio più comprensivo è della LSE (non parliamo di comunisti...)
https://academic.oup.com/ser/article/20/2/539/6500315#365254766

che conclude che i tagli fiscali ai ricchi aumentano della diseguaglianza sociale, non hanno effetti sul PIL dei paesi in cui è stato praticato e non diminuiscono la disoccupazione.

Rilievi simili sono stati mossi in Italia dalla Corte dei Conti riguardo alla flat tax da 200k dei ricchi.
https://www.laleggepertutti.it/738546_litalia-sta-diventando-un-paradiso-fiscale-la-tassa-per-i-super-ricchi-attrae-ma-non-rende?print=pdf

AlexSwitch
21-06-2026, 08:20
Il sistema pensionistico è a ripartizione e non a capitalizzazione.
Significa che i soldi che un pensionato riceve oggi non sono "i suoi" messi da parte nel tempo, ma arrivano direttamente dalle tasche di chi sta lavorando in questo preciso momento.
Non c'è nessun "salvadanaio" dove vengono messi i soldi dall'Inps...

Una parte dei pensionati e sicuramente quelli andati in pensione con il metodo retributivo, prende più soldi di quelli che ha effettivamente versato.

I pensionati che invece sono sotto il metodo contributivo, matematicamente dovrebbero gli stessi soldi che hanno versato, SE vivono esattamente quanto dice la media statistica sull'aspettativa di vita.
Ma di fatto l'aspettativa di vita si sta allungando e si finisce per pagare più di quanto effettivamente versato.
Con una demografia che cala questo crea dissesti nel sistema pensionistico che infatti non è sostenibile.
Era stato pensato per un mondo diverso con economia e demografi ain espansione.

Guarda che il sistema previdenziale retributivo è finito da un pezzo in Italia con legge Dini ed il sistema contributivo è entrato in vigore dal 1° Gennaio 1996 ( per fortuna ). Inoltre il montante contributivo viene rivalutato annualmente in base al PIL e poi c'è la trasformazione con coefficiente dell'INPS.
Il problema demografico è quello più pressante sulla previdenza sociale ed infatti si è cercato di ovviare allontanando la soglia di entrata in pensione e favorendo forme pensionistiche integrative.

Max Power
21-06-2026, 10:40
E' un dato di fatto che le agevolazioni fiscali per ricchi NON stimolino l' economia reale.


Direi che qui siamo all'ABC

Se poi il tizio qui sopra avesse mai avuto a che fare con gente veramente danarosa (di famiglia), saprebbe che la maggioranza sono dei miserabili pezzenti. :asd:

Discorso diverso per gli "arricchiti", cioè chi si è fatto i soldi lavorando, partendo "dal basso".

azi_muth
21-06-2026, 11:29
Guarda che il sistema previdenziale retributivo è finito da un pezzo in Italia con legge Dini ed il sistema contributivo è entrato in vigore dal 1° Gennaio 1996 ( per fortuna ). Inoltre il montante contributivo viene rivalutato annualmente in base al PIL e poi c'è la trasformazione con coefficiente dell'INPS.
Il problema demografico è quello più pressante sulla previdenza sociale ed infatti si è cercato di ovviare allontanando la soglia di entrata in pensione e favorendo forme pensionistiche integrative.

La legge Dini aveva avviato la transizione dal sistema retributivo a quello contributivo, ma non lo aveva chiuso del tutto perchè ha introdotto un sistema misto.
Il sistema previdenziale retributivo quindi si è chiuso definitivamente solo con la legge Monti-Fornero nel 2012 dove anche anche chi aveva 18 anni di contributi al 1° Gennaio 1996 ovvero gli ex retributivi diventa misto con quota retributiva fino al 31/12/2011 e quota contributiva dal 2012.

Gli effetti del sistema retributivo sono ancora presenti visto che assorbono il 36,7% dell’importo complessivo annuo pari a 127 miliardi annui che non sono bruscolini.

La fetta maggiore di pensioni ( a livello numerico) viene pagata con il sistema misto che include anche una porzione di contributivo e corrsiponde a circa il 21,7% dell'importo complessibo annuo pagato pagato in pensioni per circa 75 miliardi annui.

Allo sttao attuale solo il 4,5% dellepensioni viene liquidato con il metodo contributivo.

Se uniamo questo dato a quello precedente si puo' concludere che il vecchio sistema retributivo (tra chi ci è rimasto integralmente e chi ne mantiene ampie quote nel sistema misto) continua a finanziare oltre il 58% dell'intera spesa pensionistica italiana con effetti pesanti sull'equilibrio del sistema, perchè lo ripeto sono pensionati che prendono più soldi di quelli versati.

Poiché i contributi previdenziali versati dai lavoratori attivi non bastano minimamente a coprire questo 58% di spesa condizionato dal passato anche a causa del calo demografico, lo Stato è costretto ogni anno a coprire il disavanzo dell'INPS iniettando decine di miliardi prelevati dalle tasse generali. Sono soldi che vengono inevitabilmente sottratti a sanità, scuola, infrastrutture etc.

Lo squilibrio è STRUTTURALE ed ammontava a 25 miliardi l'anno nel 2024 chè è un ammontare MOSTRUOSO perchè è il valore di una finanziaria l'anno.

Chi lavora oggi si trova nella paradossale situazione di pagare aliquote contributive molto alte ed avere meno servizi per finanziare i criteri generosi utilizzati per pagare le pensioni del passato sapendo già al contrario di chi è in pensione adesso che riceverà SOLO quanto ha versato e forse nemmeno quello....

Quindi l'idea che i pensionati attuali ricevano quanto hanno pagato è un'idea diffusa ma è errata. Almeno per il 58% di essi.
Ed è errata l'idea di soldi dei lavoratori che vengono messi da parte dallo Stato: si tratta di un sistema a ripartizione che assomiglia più a uno schema piramidale che un sistema a capitalizzazione

azi_muth
21-06-2026, 11:45
Direi che qui siamo all'ABC


In realtà esiste a sostegno la teoria economica trickle down che è andata parecchio di moda negli anni '80 e '90 ed e stata alla base di molte delle riforme di quel periodo, ma non che poi si è rilevata senza alcun supporto empirico.

AlexSwitch
21-06-2026, 12:27
La legge Dini aveva avviato la transizione dal sistema retributivo a quello contributivo, ma non lo aveva chiuso del tutto perchè ha introdotto un sistema misto.
Il sistema previdenziale retributivo quindi si è chiuso definitivamente solo con la legge Monti-Fornero nel 2012 dove anche anche chi aveva 18 anni di contributi al 1° Gennaio 1996 ovvero gli ex retributivi diventa misto con quota retributiva fino al 31/12/2011 e quota contributiva dal 2012.

Gli effetti del sistema retributivo sono ancora presenti visto che assorbono il 36,7% dell’importo complessivo annuo pari a 127 miliardi annui che non sono bruscolini.

La fetta maggiore di pensioni ( a livello numerico) viene pagata con il sistema misto che include anche una porzione di contributivo e corrsiponde a circa il 21,7% dell'importo complessibo annuo pagato pagato in pensioni per circa 75 miliardi annui.

Allo sttao attuale solo il 4,5% dellepensioni viene liquidato con il metodo contributivo.

Se uniamo questo dato a quello precedente si puo' concludere che il vecchio sistema retributivo (tra chi ci è rimasto integralmente e chi ne mantiene ampie quote nel sistema misto) continua a finanziare oltre il 58% dell'intera spesa pensionistica italiana con effetti pesanti sull'equilibrio del sistema, perchè lo ripeto sono pensionati che prendono più soldi di quelli versati.

Poiché i contributi previdenziali versati dai lavoratori attivi non bastano minimamente a coprire questo 58% di spesa condizionato dal passato anche a causa del calo demografico, lo Stato è costretto ogni anno a coprire il disavanzo dell'INPS iniettando decine di miliardi prelevati dalle tasse generali. Sono soldi che vengono inevitabilmente sottratti a sanità, scuola, infrastrutture etc.

Lo squilibrio è STRUTTURALE ed ammontava a 25 miliardi l'anno nel 2024 chè è un ammontare MOSTRUOSO perchè è il valore di una finanziaria l'anno.

Chi lavora oggi si trova nella paradossale situazione di pagare aliquote contributive molto alte ed avere meno servizi per finanziare i criteri generosi utilizzati per pagare le pensioni del passato sapendo già al contrario di chi è in pensione adesso che riceverà SOLO quanto ha versato e forse nemmeno quello....

Quindi l'idea che i pensionati attuali ricevano quanto hanno pagato è un'idea diffusa ma è errata. Almeno per il 58% di essi.
Ed è errata l'idea di soldi dei lavoratori che vengono messi da parte dallo Stato: si tratta di un sistema a ripartizione che assomiglia più a uno schema piramidale che un sistema a capitalizzazione

Però c'è un altro 42%!!

Comunque sia io nel mio primo post ho scritto dei contributi pagati per far capire al testone di turno come funzionano le cose in linea teorica con la previdenza, visto quanto ha scritto ( i pensionati sono una palla al piede dello Stato che rubano la pensione ). Anche senza una effettiva capitalizzazione dei contributi, effettivamente c'è un accantonamento contabile per la costituzione dei singoli montanti individuali.

Purtroppo le storture e gli abusi ( baby pensionati, i trattamenti di favore nella pubblica amministrazione con promozioni figurative per far scattare l'aliquota superiore, etc ) dei sistemi precedenti le dovremo pagare ancora per tempo e a carico delle generazioni future.

azi_muth
21-06-2026, 14:48
Però c'è un altro 42%!!


Pensa quanto è squilibrato il sistema e quanto quel 58% prenda pensioni più alte rispetto ai contributi versati.



Comunque sia io nel mio primo post ho scritto dei contributi pagati per far capire al testone di turno come funzionano le cose in linea teorica con la previdenza, visto quanto ha scritto ( i pensionati sono una palla al piede dello Stato che rubano la pensione ). Anche senza una effettiva capitalizzazione dei contributi, effettivamente c'è un accantonamento contabile per la costituzione dei singoli montanti individuali.


Non è nemmeno accantonamento contabile (perchè non c'è nessun accantomento il sistema perchè i tuoi soldi vengono usati immediatamente per pagare le pensioni attuali) ma un semplice valore di riferimento parametrico, sul quale lo Stato in base alle circostanze calcola il valore della pensione.

Nulla vieta allo stato di cambiare i criteri di calcolo proprio perchè non ci sono soldi nè figurativamente nè materialmente accantonati di proprietà del lavoratore in base alle necessità di finanza pubblica.

La Corte Costituzionale stessa ha più volte ribadito che non esiste un diritto cristallizzato al quantum della pensione futura, ma solo la garanzia di un trattamento che rispetti la dignità e l'adeguatezza e questo lascia ampio margine al legislatore di cambiare le regole del gioco se i conti pubblici sono a rischio.

E' una cosa che avviene continuamente.

Purtroppo la politica ha giocato troppo a lungo su questo equivoco perché era comodo far credere ai cittadini che il sistema previdenziale fosse una gigantesca e sicura "banca dei lavoratori", nascondendo il fatto che si trattava di una gigantesca redistribuzione della spesa corrente legata alla demografia e alla crescita economica.



Purtroppo le storture e gli abusi ( baby pensionati, i trattamenti di favore nella pubblica amministrazione con promozioni figurative per far scattare l'aliquota superiore, etc ) dei sistemi precedenti le dovremo pagare ancora per tempo e a carico delle generazioni future.

Si ma non sono solo le storture che hanno creato il dissesto nelle casse dell'INPS.
I 25 miliardi l'anno di squilibrio sono strutturali e dipendono da un sistema fragile che non più ha senso di esistere, semmai ne abbia avuto uno.

L'attuale sistema contributivo non è sufficiente per ristabilire l'equilibrio perchè bisognerebbe rinegoziare diritti acquisiti, ma guarda che la situazioen è drammatica perchè assorbe una quantità enorme di risorse che inchiodano il paese al palo, aumentano il debito pubblico e danneggiano le nuove generazioni.

In tutto questo chi è già pensionato non ha nessuno colpa ed sicuramente ingiusto dire che ha rubato la pensione.
Ma è corretto dire che quei diritti acquisiti sono un palla al piede.

E' un fatto oggettivo anche se è una posizione non popolare.

Ripper89
21-06-2026, 15:00
Ma che cavolo scrivi? I soldi che riceve sono quelli che gli sono stati stornati dal suo reddito da lavoro tramite la contribuzione previdenziale obbligatoria.
Prima di scrivere certe castronerie condite da una abbondante dose di ignoranza economica in materia, dovresti almeno provare ad informarti su come funzionano le cose.
Ma che cavolo dici tu.
I soldi delle pensioni provengono dalle detrazioni sui lavoratori attuali.
Noi in questo preciso momento stiamo pagando le pensioni dei nostri predecessori.

Vero a far girare l'economia sono i redditi da ricchi o ultraricchi, ma la deve far girare anche pagando le tasse visto che loro e le oro aziende/società operano all'interno di un contesto chiamato Stato.
Si infatti le tasse dei grandi imprenditori e ricchi sono il più importante apporto alle casse dello stato seppur proporzionalmente inferiori rispetto al ceto medio.

Quindi lo stato non si può permettere di perdere investitori, meglio qualche investitore in più che paga meno che qualcuno in meno.

Tu praticamente metti il ceto medio e i ricchi sullo stesso piano, questo è il ragionamento di un comunista.

azi_muth
21-06-2026, 15:17
Ma che cavolo dici tu.
I soldi delle pensioni provengono dalle detrazioni sui lavoratori attuali.
Noi in questo preciso momento stiamo pagando le pensioni dei nostri predecessori.



Anche un orologio rotto segna l'ora giusta ogni tanto.
Hai detto una mezza cosa esatta e sottolineo mezza...ora non ti bullare perchè il resto come al solito è approssimato, grossolano e inesatto.

Come in questo caso...non si tratta di "detrazioni" ma di contributi previdenziali, le detrazioni sono sconti fiscali...cribbio!

Si infatti le tasse dei grandi imprenditori e ricchi sono il più importante apporto alle casse dello stato seppur proporzionalmente inferiori rispetto al ceto medio.

Quindi lo stato non si può permettere di perdere investitori, meglio qualche investitore in più che paga meno che qualcuno in meno.

Tu praticamente metti il ceto medio e i ricchi sullo stesso piano, questo è il ragionamento di un comunista.

Stiamo sempre lì confondi il "ricco" con chi produce valore e non sono sempre lo stesso individuo o soggetto giuridico.

Per dire c'è gente tutt'altro che ricca che puo' decidere di investimenti di centinaia di milioni...

Il punto è che bisognerebbe tassare meno chi produce valore e tassare più chi solo specula/elude...e non c'entra nulla con il comunismo visto che un ricco potrebbe benisismo ricadere in una delle due situazioni descritte.

Darkon
21-06-2026, 17:41
Però c'è un altro 42%!!

Comunque sia io nel mio primo post ho scritto dei contributi pagati per far capire al testone di turno come funzionano le cose in linea teorica con la previdenza, visto quanto ha scritto ( i pensionati sono una palla al piede dello Stato che rubano la pensione ). Anche senza una effettiva capitalizzazione dei contributi, effettivamente c'è un accantonamento contabile per la costituzione dei singoli montanti individuali.

Purtroppo le storture e gli abusi ( baby pensionati, i trattamenti di favore nella pubblica amministrazione con promozioni figurative per far scattare l'aliquota superiore, etc ) dei sistemi precedenti le dovremo pagare ancora per tempo e a carico delle generazioni future.

In realtà, seppur quello che citi è indubbiamente un peso, quello che grava maggiormente sui contributi dei lavoratori sono altri ammortizzatori sociali che nel tempo sono stati pagati coi contributi dei lavoratori.

Ad esempio: Invalidità civile e indennità di accompagnamento, assegni sociali e integrazioni al minimo e maggiorazioni.

Se elimini queste cose il bilancio INPS sarebbe sostanzialmente in pareggio e potrebbe accantonare realmente qualcosa o fare investimenti come avveniva in passato (molto passato eh).

AlexSwitch
22-06-2026, 07:53
Pensa quanto è squilibrato il sistema e quanto quel 58% prenda pensioni più alte rispetto ai contributi versati.




Non è nemmeno accantonamento contabile (perchè non c'è nessun accantomento il sistema perchè i tuoi soldi vengono usati immediatamente per pagare le pensioni attuali) ma un semplice valore di riferimento parametrico, sul quale lo Stato in base alle circostanze calcola il valore della pensione.

Nulla vieta allo stato di cambiare i criteri di calcolo proprio perchè non ci sono soldi nè figurativamente nè materialmente accantonati di proprietà del lavoratore in base alle necessità di finanza pubblica.

La Corte Costituzionale stessa ha più volte ribadito che non esiste un diritto cristallizzato al quantum della pensione futura, ma solo la garanzia di un trattamento che rispetti la dignità e l'adeguatezza e questo lascia ampio margine al legislatore di cambiare le regole del gioco se i conti pubblici sono a rischio.

E' una cosa che avviene continuamente.

Purtroppo la politica ha giocato troppo a lungo su questo equivoco perché era comodo far credere ai cittadini che il sistema previdenziale fosse una gigantesca e sicura "banca dei lavoratori", nascondendo il fatto che si trattava di una gigantesca redistribuzione della spesa corrente legata alla demografia e alla crescita economica.




Si ma non sono solo le storture che hanno creato il dissesto nelle casse dell'INPS.
I 25 miliardi l'anno di squilibrio sono strutturali e dipendono da un sistema fragile che non più ha senso di esistere, semmai ne abbia avuto uno.

L'attuale sistema contributivo non è sufficiente per ristabilire l'equilibrio perchè bisognerebbe rinegoziare diritti acquisiti, ma guarda che la situazioen è drammatica perchè assorbe una quantità enorme di risorse che inchiodano il paese al palo, aumentano il debito pubblico e danneggiano le nuove generazioni.

In tutto questo chi è già pensionato non ha nessuno colpa ed sicuramente ingiusto dire che ha rubato la pensione.
Ma è corretto dire che quei diritti acquisiti sono un palla al piede.

E' un fatto oggettivo anche se è una posizione non popolare.

Accantonamento contabile, alias figurativo sulla carta. Stop.

I soldi materialmente accantonati non ci sono però i contributi da versare o prelevati direttamente dal lordo dello stipendio si, difficile quindi cambiare le cose da parte della politica. NESSUNO rischierebbe i voti dei pensionati o di chi è in procinto di andarci in un Paese a natalità zero!
Sempre la stessa apolitica che se n'è sbattuta per decenni del problema demografico.

AlexSwitch
22-06-2026, 07:56
In realtà, seppur quello che citi è indubbiamente un peso, quello che grava maggiormente sui contributi dei lavoratori sono altri ammortizzatori sociali che nel tempo sono stati pagati coi contributi dei lavoratori.

Ad esempio: Invalidità civile e indennità di accompagnamento, assegni sociali e integrazioni al minimo e maggiorazioni.

Se elimini queste cose il bilancio INPS sarebbe sostanzialmente in pareggio e potrebbe accantonare realmente qualcosa o fare investimenti come avveniva in passato (molto passato eh).

Siamo sempre li: " l'abuso dell'INPS " che ha distorto la sua funzione principale.

AlexSwitch
22-06-2026, 08:06
Ma che cavolo dici tu.
I soldi delle pensioni provengono dalle detrazioni sui lavoratori attuali.
Noi in questo preciso momento stiamo pagando le pensioni dei nostri predecessori.


Si infatti le tasse dei grandi imprenditori e ricchi sono il più importante apporto alle casse dello stato seppur proporzionalmente inferiori rispetto al ceto medio.

Quindi lo stato non si può permettere di perdere investitori, meglio qualche investitore in più che paga meno che qualcuno in meno.

Tu praticamente metti il ceto medio e i ricchi sullo stesso piano, questo è il ragionamento di un comunista.

Ascolta trallalero impara ad usare i termi giusti: i contributi sono una cosa, le detrazioni un altra.

Secondo, darmi di comunista solo perchè ho scritto che negli USA la tassazione sui grandi patrimoni e le rendite finanziare è RIDICOLA, dimostra il tuo livello di formazione politico/economica da uomo della strada.
Magari a fare una piccola ricerca su che cosa è il comunismo, come è nato e cosa prevede, ti accorgeresti che la fiscalità non è quasi contemplata.
Confondi i capitali da investimento con le rendite finanziarie, i patrimoni con i capitali, facendo dei minestroni unici.
Fai una bella cosa: continua a scrivere di giochini, schede video e affini. E' meglio per te e per tutti!

Darkon
22-06-2026, 08:07
Siamo sempre li: " l'abuso dell'INPS " che ha distorto la sua funzione principale.

Concordo al 100%. Se non si abusasse dei contributi dei lavoratori per finanziare altro di fatto l'INPS potrebbe sostenersi con le sue forze.

Una cosa che mi ha sempre fatto incazzare è che con i contributi dei lavoratori si paghi la pensione minima a chi non ha mai versato un contributo e ha lavorato in nero tutta la vita.

Che giustizia c'è?

In tutto questo poi si va dai lavoratori e gli si dice pure che bisogna tirare la cinghia perché il sistema non regge.

Iniziamo a blindare i contributi e dire che possono essere usati SOLO e SOLTANTO per le pensioni di chi i contributi li ha versati e STOP e vediamo se il sistema regge o meno.

Vengono meno gli ammortizzatori sociali? Ma quelli deve finanziarli lo stato, mica devo finanziarli io con i contributi pensionistici e comunque se lo stato l'abbozzasse con eccessive regalie ci sarebbero meno abusi.

O facciamo finta di non sapere che c'è chi sistematicamente lavora 6 mesi e poi prende la disoccupazione mentre lavora in nero ottimizzando così guadagni che non gli spetterebbero?
O vogliamo far finta che oggi un normale dipendente si trova inculato da ISEE e simili perché dichiara tutto e non può fare diversamente e si trova gente col mercedes che ha tutto gratis nel mondo della scuola?

Quest'anno mi son sentito dire dal comune che la mensa a scuola si paga di più perché c'è da finanziare la quota delle famiglie bisognose che non pagano niente... parte delle quali vi farei vedere la vita che fa... altro che la mia. Ma sulla carta poverini son poveri e borda a regalargli tutto addebitandolo alle famiglie normali.

azi_muth
22-06-2026, 08:13
Accantonamento contabile, alias figurativo sulla carta. Stop.


E' ancora meno, purtroppo è un semplice parametro visto che oltre a non esserci i soldi non c'è ALCUN impegno o obbligo scritto nella pietra a corrispondere quanto versato o una parte di esso.
I prelievi contributivi sono purtroppo prelievo fiscale per pagare la spesa corrente con un impegno che diventa sempre più vago a "garantire i mezzi adeguati alle esigenze di vita in caso di vecchiaia" secondo l'articolo 38 della costituzione. Ma il quanto non è assolutamente garantito.


I soldi materialmente accantonati non ci sono però i contributi da versare o prelevati direttamente dal lordo dello stipendio si, difficile quindi cambiare le cose da parte della politica. NESSUNO rischierebbe i voti dei pensionati o di chi è in procinto di andarci in un Paese a natalità zero!
Sempre la stessa apolitica che se n'è sbattuta per decenni del problema demografico.

No possono solo cambiare le cose per chi dovrà andare in pensione in futuro sperando che non crolli tutto nel frattempo, ci vorranno decenni.

aqua84
22-06-2026, 09:49
L'INPS non dovrebbe nemmeno piu esistere, o almeno non come lo conosciamo noi.
Non può funzionare un sistema fatto in questo modo.

Inoltre una persona dovrebbe poter essere libera di decidere se farne parte oppure no.
Io su 5000€ di stipendio, con 2000 di "contributi" preferirei prendermi tutti i 5000 e poi decidere IO come gestirli, e decidere sempre IO quando è il momento che posso smettere di lavorare.

Darkon
22-06-2026, 09:52
L'INPS non dovrebbe nemmeno piu esistere, o almeno non come lo conosciamo noi.
Non può funzionare un sistema fatto in questo modo.

Inoltre una persona dovrebbe poter essere libera di decidere se farne parte oppure no.
Io su 5000€ di stipendio, con 2000 di "contributi" preferirei prendermi tutti i 5000 e poi decidere IO come gestirli, e decidere sempre IO quando è il momento che posso smettere di lavorare.

L'importante è che si faccia anche la norma che se decidi di non versare poi non tu possa pretendere niente.

Perché in Italia siamo specialisti nel non versare nulla però poi pretendere dallo stato che ti sostenga a spese di chi invece lavora.

Sia chiaro non lo dico a te in particolare, so benissimo che te non faresti di queste cose, lo dico in senso generale.

the_joe
22-06-2026, 10:12
L'INPS non dovrebbe nemmeno piu esistere, o almeno non come lo conosciamo noi.
Non può funzionare un sistema fatto in questo modo.

Inoltre una persona dovrebbe poter essere libera di decidere se farne parte oppure no.
Io su 5000€ di stipendio, con 2000 di "contributi" preferirei prendermi tutti i 5000 e poi decidere IO come gestirli, e decidere sempre IO quando è il momento che posso smettere di lavorare.

Potrebbe essere una cosa anche fattibile a patto che ci sia l'obbligo di avere un fondo pensione o in alternativa rinunciare a qualsiasi aiuto di stato, la seconda ipotesi però in una società civile è improponibile perchè le situazioni di indigenza non sono tutte causate dalla volontà delle persone, ma sono frutto di malattie, incidenti e soprattutto l'età per cui un'assistenza statale è sempre necessaria a meno di accettare di fare letteralmente morire di fame le persone.

Ripper89
22-06-2026, 11:27
Hai detto una mezza cosa esatta e sottolineo mezza...ora non ti bullare perchè il resto come al solito è approssimato, grossolano e inesatto.

Assolutamente nostra signoria, tanto sappiamo benissimo che decidi tu cosa sia giusto o sbagliato.

Stiamo sempre lì confondi il "ricco" con chi produce valore e non sono sempre lo stesso individuo o soggetto giuridico.Quindi il ragionamento quale sarebbe ? Facciamo i Robin Hoods di turno con quelli come Lapo Elkan ?
Per quanto odioso possa essere quell'uomo in qualche modo alla fine i soldi li spende e l'economia la fa girare e anche se evade parte del fisco contribuirà sicuramente quanto parecchi italiani in un colpo solo.

Il punto è che bisognerebbe tassare meno chi produce valore e tassare più chi solo specula/elude...e non c'entra nulla con il comunismo visto che un ricco potrebbe benisismo ricadere in una delle due situazioni descritte.Tassare meno su chi produce valore OK, anzi più produci e meno dovresti essere tassato ( big tech americane in primis ).
Tassare proporzionalmente di più se hai un reddito più alto di un tot anche NO, essere ricchi NON è e non deve essere una colpa e questo ragionamento è solamente discriminatorio.

Se lo stato ha bisogno di più soldi non lo giustifica a RUBARE !
Persegua chi le tasse non le paga piuttosto !

azi_muth
22-06-2026, 12:15
L'INPS non dovrebbe nemmeno piu esistere, o almeno non come lo conosciamo noi.
Non può funzionare un sistema fatto in questo modo.

Inoltre una persona dovrebbe poter essere libera di decidere se farne parte oppure no.
Io su 5000€ di stipendio, con 2000 di "contributi" preferirei prendermi tutti i 5000 e poi decidere IO come gestirli, e decidere sempre IO quando è il momento che posso smettere di lavorare.

Si ma non si potrà mai fare perchè i contributi pensionistici di fatto sono un prelievo fiscale supplementare per pagare la spesa corrente dello Stato dietro l'impegno costituzionale di "garantire i mezzi adeguati alle esigenze di vita in caso di vecchiaia"

azi_muth
22-06-2026, 12:30
Assolutamente nostra signoria, tanto sappiamo benissimo che decidi tu cosa sia giusto o sbagliato.


Non più di quanto possa decidere se 3 x 3= 9.
Anche se capisco che possa sembrare arbitrario... per chi non conosce nemmeno le tabelline.


Quindi il ragionamento quale sarebbe ? Facciamo i Robin Hoods di turno con quelli come Lapo Elkan ?
Per quanto odioso possa essere quell'uomo in qualche modo alla fine i soldi li spende e l'economia la fa girare e anche se evade parte del fisco contribuirà sicuramente quanto parecchi italiani in un colpo solo.


Il ragionamento è che non tutti i ricchi producono valore e non tutti quelli che producono valore sono ricchi.


Tassare meno su chi produce valore OK, anzi più produci e meno dovresti essere tassato ( big tech americane in primis ).
Tassare proporzionalmente di più se hai un reddito più alto di un tot anche NO, essere ricchi NON è e non deve essere una colpa e questo ragionamento è solamente discriminatorio.

Se lo stato ha bisogno di più soldi non lo giustifica a RUBARE !
Persegua chi le tasse non le paga piuttosto !

Rendita e lavoro non sono la stessa cosa, e non dovrebbero essere trattati allo stesso modo.
Se il tuo principio cardine è "chi produce valore deve essere premiato e non penalizzato", allora la rendita pura va penalizzata, perchè blocca risorse che potrebbero essere reimpiegate nella società per creare valore.

E' un punto su cui economisti liberisti e socialisti si trovano d'accordo.

E per capirsi storicamente un modello di società basata sulla rendita e sull'estrazione di valore era quella medievale che era anche una società molto statica

Ripper89
22-06-2026, 15:47
Non più di quanto possa decidere se 3 x 3= 9.
Anche se capisco che possa sembrare arbitrario... per chi non conosce nemmeno le tabelline.



Il ragionamento è che non tutti i ricchi producono valore e non tutti quelli che producono valore sono ricchi.



Rendita e lavoro non sono la stessa cosa, e non dovrebbero essere trattati allo stesso modo.
Se il tuo principio cardine è "chi produce valore deve essere premiato e non penalizzato", allora la rendita pura va penalizzata, perchè blocca risorse che potrebbero essere reimpiegate nella società per creare valore.

E' un punto su cui economisti liberisti e socialisti si trovano d'accordo.

E per capirsi storicamente un modello di società basata sulla rendita e sull'estrazione di valore era quella medievale che era anche una società molto staticaLa rendita di un ricco viene da imprese, attività commerciali o investimenti, non cresce nel prato.
Anche le paghette che danno a gente come Lapo Elkan qualcuno le genera in questo modo.

Questi ultimi anche se non producono valore fa girare l'economia semplicemente spendendo i propri soldi.
Pochissime persone possono da sole tenere in piedi numerosissime attività commerciali di terzi che girano attorno ai loro vizi.

Ripper89
22-06-2026, 15:53
L'importante è che si faccia anche la norma che se decidi di non versare poi non tu possa pretendere niente.

Perché in Italia siamo specialisti nel non versare nulla però poi pretendere dallo stato che ti sostenga a spese di chi invece lavora.

Sia chiaro non lo dico a te in particolare, so benissimo che te non faresti di queste cose, lo dico in senso generale.
Fare la norma, ossia di legalizzare un furto otterresti solamente la fuga dei capitali e dei ricchi.

AlexSwitch
22-06-2026, 17:38
La rendita di un ricco viene da imprese, attività commerciali o investimenti, non cresce nel prato.
Anche le paghette che danno a gente come Lapo Elkan qualcuno le genera in questo modo.

Questi ultimi anche se non producono valore fa girare l'economia semplicemente spendendo i propri soldi.
Pochissime persone possono da sole tenere in piedi numerosissime attività commerciali di terzi che girano attorno ai loro vizi.

Ti continua a sfuggire il significato di rendita.

Ti fo un piacere: https://www.treccani.it/vocabolario/rendita/

I proventi che derivano da attività imprenditoriali, commerciali e simili si chiama profitto, alias utile, ammesso e non concesso che questi ci siano a fine gestione di una impresa e si decida di distribuirli ai soci piuttosto che reinvestirli nell'attività.

AlexSwitch
22-06-2026, 17:39
Fare la norma, ossia di legalizzare un furto otterresti solamente la fuga dei capitali e dei ricchi.

Ricchi che spesso hanno già i capitali fuori... :O

Darkon
22-06-2026, 17:53
Fare la norma, ossia di legalizzare un furto otterresti solamente la fuga dei capitali e dei ricchi.

Non hai capito. Mi riferivo a quella che suggeriva aqua84 e non alla patrimoniale.

Che le patrimoniali non servano a nulla e siano solo un danno lo sanno anche i sassi.

Ricchi che spesso hanno già i capitali fuori... :O

Ma se incentivi ancora di più l'idea che fare i furbi sia un bene non è che vai tanto lontano.

Io sono anni che ripeto giustissimo tassare il reddito ma tutte queste tasse depressive sul possesso non hanno MAI portato niente di buono. Guarda anche solo bollo e superbollo... cosa abbiamo ottenuto? Che chi può in barba a qualsiasi legge che tanto non hai modo di controllare veramente intesta auto a società vuote in paesi esteri con targhe estere. Così non solo non comprano più l'auto in Italia, non solo non ti pagano più il bollo in nessuna forma ma ora possono anche fregarsene di pagare le multe perché tanto è un'auto estera su cui non puoi fare quasi che niente.

Altre forme di patrimoniale otterranno altre storture senza ottenere nessun beneficio concreto. Per questo è semplicemente stupido insistere in tal senso. Dobbiamo incentivare l'economia e non deprimerla. Serve sia il ricco che spende tanto perché ha tanto patrimonio che gente normale che grazie a quella spesa lavora. Se invece faccio tutte norme punitive che spingono la gente a spendere sempre meno in Italia e piuttosto a fare scatole cinesi estere alla fine siamo tutti più poveri e basta.