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View Full Version : Stop Killing Games bocciata: l'Europa non salverà i videogiochi destinati a sparire


Redazione di Hardware Upg
17-06-2026, 08:31
Link alla notizia: https://gaming.hwupgrade.it/news/videogames/stop-killing-games-bocciata-l-europa-non-salvera-i-videogiochi-destinati-a-sparire_154939.html

La Commissione Europea non introdurrà una legge che obblighi le aziende a mantenere accessibili i videogiochi online dismessi. Dopo la campagna Stop Killing Games, Bruxelles lavorerà invece a un codice di condotta volontario

Click sul link per visualizzare la notizia.

Hiei3600
17-06-2026, 08:39
Hanno vinto i lobbysti.
Come al solito.

marcram
17-06-2026, 08:46
Hanno vinto i lobbysti.
Come al solito.
Non hanno vinto, ancora.
Quello che questo articolo non dice (ma altri invece sì), è che il movimento già si aspettava questa risposta, e che comunque non ha importanza perché gli obiettivi si erano già spostati dalla Commissione al Parlamento Europeo, tramite emendamenti del DFA.

StylezZz`
17-06-2026, 08:53
Stop buying.

jepessen
17-06-2026, 08:56
Da stupido che non capisce una fava di legislatura non vedo dove sia il problema.

Basterebbe "costringere" le software house, quando finisce il supporto di un prodotto, a rilasciare il necessario per farlo funzionare in locale. Quindi togliere ad esempio la verifica online della licenza, o consegnare gli eseguibili per far girare il server multiplayer in locale, o almeno dare una documentazione degli endpoint che permettano di replicare un server online, se per questioni di brevetti etc non possono rilasciarlo (ma se sai fin dall'inizio che dovrai farlo progetti il servizio in maniera tale che poi possa venire rilasciato senza problemi).

piwi
17-06-2026, 09:09
Ho condiviso l'iniziativa, ma a me sembra difficile poter "costringere"; comunque, non a posteriori. Quello che può essere imposto, tuttavia, è l'informare con massima chiarezza il contraente circa la natura dell'accordo con il fornitore del prodotto. Una durata minima del supporto, oltre la quale non si garantisce non solo assistenza ma anche fruibilità del titolo, secondo la natura dello stesso. Deve essere chiaro che non si acquista alcunchè; si ottiene una licenza d'uso del prodotto, circoscritta anche nella durata.

sbaffo
17-06-2026, 10:19
Ho condiviso l'iniziativa, ma a me sembra difficile poter "costringere"; comunque, non a posteriori. Quello che può essere imposto, tuttavia, è l'informare con massima chiarezza il contraente circa la natura dell'accordo con il fornitore del prodotto. Una durata minima del supporto, oltre la quale non si garantisce non solo assistenza ma anche fruibilità del titolo, secondo la natura dello stesso. Con tutto il casino che hanno fatto con il dma e dsa, potevano fare qualcosa anche per le "licenze", ricordo che succede non solo per i giochi ma anche per i brani musicali e i film, ed altro software....

Pensiamo solo a quanto ormai le auto sono connesse, se ad una tesla (per dire eh) tolgono la connessione e non parte più o perde molte delle sue features? E' successo con vecchie Porsche quando hanno spento il 3G ma non ricordo poi come è andata.
Ma pure tutti i device smart/home/iot ecc che spenti i server diventano soprammobili? compresi certi apparati wifi che potrebbero anzi dovrebbero funzionare in lan senza bisogno di comunicare con i server aziendali...
Le ip-cam con l'app che passa dai server? ecc..

Deve essere chiaro che non si acquista alcunchè; si ottiene una licenza d'uso del prodotto, circoscritta anche nella durata. No, a parte i casi esemplificati sopra dove acquisti un bene legato al software/server, anche sul solo software la scusa della licenza non basta. La licenza non è "alcunchè" come dici, ma è un DIRITTO PERMANENTE (se scrivi ACQUISTO), altrimenti scrivi NOLEGGIO. O almeno devi specificare la durata al momento della "vendita/noleggio", di certo non puoi non dire nulla o "fino a quando ci pare, vedremo, dipende, chissà..." ecc.
Se la revochi, cioè se vuoi indietro la licenza, devi dare indietro i soldi. Basterebbe questa semplice regola per far cambiare il mercato e limitare gli abusi dei produttori. Vediamo se fanno meno i furbetti poi.

Altrimenti io ti vendo l' auto/casa con la clausola della licenza d'uso (esiste da sempre, si chiama usufrutto legale, ci sono anche delle tabelle ufficiali per calcolarlo in base agli anni), ma revocabile ad libitum (mia) senza rimborso, vediamo se la compreresti...
(a parte che se non dichiari gli anni non puoi neanche calcolare il valore)

Un'auto in leasing (tu hai la licenza d'uso ma la proprietà resta loro), che paghi tutta subito (come i giochi), ma che torna alla società di leasing (proprietario) quando decidono loro, senza rimborsarti nulla, la "compreresti"?

Saturn
17-06-2026, 10:45
https://i.ibb.co/gGQYD0w/nonefinitoniente.jpg

lollo9
17-06-2026, 11:10
[...]
No, a parte i casi esemplificati sopra dove acquisti un bene legato al software/server, anche sul solo software la scusa della licenza non basta. La licenza non è "alcunchè" come dici, ma è un DIRITTO PERMANENTE (se scrivi ACQUISTO), altrimenti scrivi NOLEGGIO. O almeno devi specificare la durata al momento della "vendita/noleggio", di certo non puoi non dire nulla o "fino a quando ci pare, vedremo, dipende, chissà..." ecc.
Se la revochi, cioè se vuoi indietro la licenza, devi dare indietro i soldi. Basterebbe questa semplice regola per far cambiare il mercato e limitare gli abusi dei produttori. Vediamo se fanno meno i furbetti poi.
[...]


la commissione ha detto solo che le aziende farebbero bene a spiegare chiaramente durata e condizioni di chiusura, e che il cliente potrebbe avere diritto a rimborso se lo shutdown va contro le aspettative ragionevoli. e non è nemmeno roba nuova, sono tutele consumeristiche vecchie che esistevano già prima. ti dicono "guarda che ce le hai, usale".
il resto, il "devi rimborsare se revochi", è wishful thinking, non la norma che c'è

sono d'accordo che in generale maggiore trasparenza su come possono andare o non andare le cose, specificata a chiare lettere all'acquisto o quello che è, sarebbe più che auspicabile

buttarla tutta sulla reputazione però come dice la commissione è utopia, il caso The Crew lo dimostra, così come la riposta di Ubisoft agli azionisti di fronte alla causa intentata da UFC-Que Choisir: spallucce

il problema sarà magari inquadrare bene una ipotetica norma per evitare che crei vincoli, quelli sì, inaccettabili e controproducenti nel mercato SW più generale. il drifting normativo è sempre dietro l'angolo, specie per chi ama normare tutto come praticamente chiunque in europa

piwi
17-06-2026, 12:26
Un'auto in leasing (tu hai la licenza d'uso ma la proprietà resta loro), che paghi tutta subito (come i giochi), ma che torna alla società di leasing (proprietario) quando decidono loro, senza rimborsarti nulla, la "compreresti"?

Ovviamente no, non ho alcunchè "as a service", salvo tre giochi su Steam di cui uno regalato da un amico.

E' un modo di fruire delle risorse che non condivido, preferisco case di proprietà ben piene di supporti fisici e veicoli ultraventennali, al posto di fiammanti vetture in leasing, abitazioni in affitto e musica "liquida". Per quella, c'è la radio.

Però, ognuno fa le scelte che vuole.

Il contraente - non uso a caso questa parola - deve essere ben informato circa la natura dell'atto giuridico. Sostituito "acquisto" con "noleggio", vediamo quanti ancora spendono decine di euro per flussi di dati che sono certi essere ... a scadenza.

Vittorio Rienzo
17-06-2026, 17:55
Non hanno vinto, ancora.
Quello che questo articolo non dice (ma altri invece sì), è che il movimento già si aspettava questa risposta, e che comunque non ha importanza perché gli obiettivi si erano già spostati dalla Commissione al Parlamento Europeo, tramite emendamenti del DFA.

Ciao Marcram, grazie per la segnalazione. L'articolo è stato aggiornato con l'aggiunta dei dettagli sul Fairness Digital Act e sull'attuale obiettivo dell'iniziativa con relativo video di approfondimento di Ross Scott.

marcram
17-06-2026, 18:37
Ciao Marcram, grazie per la segnalazione. L'articolo è stato aggiornato con l'aggiunta dei dettagli sul Fairness Digital Act e sull'attuale obiettivo dell'iniziativa con relativo video di approfondimento di Ross Scott.
Grazie a te per aver aggiornato, altri autori non si sarebbero presi la briga...

mmorselli
17-06-2026, 20:11
Basterebbe "costringere" le software house, quando finisce il supporto di un prodotto, a rilasciare il necessario per farlo funzionare in locale.

E se il gioco è un MMO basato su un sistema di server articolato nemmeno scritto per girare su PC?

Per esempio come obblighi Frontier a supportare Elite Dangerous in locale nel momento che le vendite non fossero più in grado di sostenere i costi dei server?

Quando obblighi qualcosa per legge poi non è che ti puoi mettere a discutere con le società caso per caso, bisogna stare molto attenti quando un legislatore che non è super-esperto di tecnologia impone qualcosa ad una industria hi-tec