View Full Version : Volkswagen, Stellantis e Renault denunciano all'UE la morsa della concorrenza asiatica
Redazione di Hardware Upg
15-06-2026, 11:51
Link alla notizia: https://greenmove.hwupgrade.it/news/auto-elettriche/volkswagen-stellantis-e-renault-denunciano-all-ue-la-morsa-della-concorrenza-asiatica_154850.html
Volkswagen, Stellantis e Renault hanno presentato un documento congiunto al Parlamento Europeo per vincolare il mercato continentale alla produzione locale e contrastare lo strapotere asiatico
Click sul link per visualizzare la notizia.
jepessen
15-06-2026, 11:58
O magari potrebbero rimboccarsi le maniche e fare auto che non costino una fucilata.
O magari potrebbero rimboccarsi le maniche e fare auto che non costino una fucilata.
No, poi sarebbero costrette a lavorare.
Invece meglio dare la colpa ai cinesi e i prezzi bassi.
Forse se l'UE imponesse che le auto Cinesi partissero da un minimo di 50K di listino le aziende Europee riuscirebbero ad aumentare ancora piu i prezzi, e nello stesso momento anche diminuire ulteriormente la qualità già infima
Ripper89
15-06-2026, 12:16
No, poi sarebbero costrette a lavorare.
Invece meglio dare la colpa ai cinesi e i prezzi bassi.
Forse se l'UE imponesse che le auto Cinesi partissero da un minimo di 50K di listino le aziende Europee riuscirebbero ad aumentare ancora piu i prezzi, e nello stesso momento anche diminuire ulteriormente la qualità già infima
concorrenza asiatica non vuol dire solo concorrenza cinese, ma soprattutto japponese e sud-koreana.
O magari potrebbero rimboccarsi le maniche e fare auto che non costino una fucilata.
Il problema è che si gioca una partita impari. Da una parte noi abbiamo costi elevati di energia, lavoro ecc, millemila regolamentazioni mentre dall'altra tutto costa meno, lo Stato aiuta pesantemente i costruttori ecc.
Non a caso anche negli USA l'elettrico costa un botto, non è un problema solo nostro.
Infatti dico sempre che dobbiamo iniziare anche noi a fare il giochetto delle Joint Venture con condivisione forzata di tecnologia, pesanti aiuti di Stato (non stile Fiat però) ecc. E' l'unico modo per contrastarli.
NighTGhosT
15-06-2026, 13:48
Diciamo che hanno fatto la stessa identica porcata come per l'EURO........quando hanno lanciato questa "splendida" globalizzazione, si sono "scordati" di buttare giu' due regoline per evitare la speculazione.......e tutto questo.
FIRMATO
THE STIG
https://uploads.tapatalk-cdn.com/20260615/26bc3cb2b87a4ef5c7f5f36e09ebaf6d.jpg
Hanno perso la faccia. Prima se la sono presa con i sindacati, poi con i lavoratori, poi con i governi. Annientata ogni resistenza, non contenti di come sono andate le cose, adesso se la prendono con l' Europa. Aziende la cui proprietà ha pensato solo ad ingrossare le proprie tasche a discapito di tutto e di TUTTI, e ci sono pure riusciti, distruggendo completamente il tessuto sociale dei paesi in cui operavano. Adesso sbattono i piedi piangendo perchè "progetto di dominio di mondo" (cit.) non è andato esattamente come volevano loro.
jepessen
15-06-2026, 13:57
Il problema è che si gioca una partita impari. Da una parte noi abbiamo costi elevati di energia, lavoro ecc, millemila regolamentazioni mentre dall'altra tutto costa meno, lo Stato aiuta pesantemente i costruttori ecc.
Non a caso anche negli USA l'elettrico costa un botto, non è un problema solo nostro.
Infatti dico sempre che dobbiamo iniziare anche noi a fare il giochetto delle Joint Venture con condivisione forzata di tecnologia, pesanti aiuti di Stato (non stile Fiat però) ecc. E' l'unico modo per contrastarli.
Che il problema sia dalla nostra parte e' fuor di dubbio. Che la soluzione sia "blocchiamo le auto dall'estero cosi' noi possiamo continuare a fare i nostri prezzi ed i nostri comodi" invece di mettersi tutti al tavolino per cercare di migliorare la situazione anche no. Io da acquirente voglio comprare quello che piu' mi conviene, sta a te venditore rendere il tuo prodotto piu' appetibile, non bloccare la concorrenza cosi' puoi continuare a non cambiare niente.
Che il problema sia dalla nostra parte e' fuor di dubbio. Che la soluzione sia "blocchiamo le auto dall'estero cosi' noi possiamo continuare a fare i nostri prezzi ed i nostri comodi" invece di mettersi tutti al tavolino per cercare di migliorare la situazione anche no. Io da acquirente voglio comprare quello che piu' mi conviene, sta a te venditore rendere il tuo prodotto piu' appetibile, non bloccare la concorrenza cosi' puoi continuare a non cambiare niente.
Non ho detto di bloccarla infatti...
Il problema è che si gioca una partita impari. Da una parte noi abbiamo costi elevati di energia, lavoro ecc, millemila regolamentazioni mentre dall'altra tutto costa meno, lo Stato aiuta pesantemente i costruttori ecc.
Non a caso anche negli USA l'elettrico costa un botto, non è un problema solo nostro.
Infatti dico sempre che dobbiamo iniziare anche noi a fare il giochetto delle Joint Venture con condivisione forzata di tecnologia, pesanti aiuti di Stato (non stile Fiat però) ecc. E' l'unico modo per contrastarli.
Concordo.
Ma poi più di un secolo di progresso tecnologico con i motori termici buttati al vento per dar spazio a delle pesanti e inquinanti batterie dato che l'intero processo di estrazione/produzione/smaltimento è tutto meno che ecologico.
Quindi la domanda è perchè tutto ciò?
AlexSwitch
15-06-2026, 15:08
Link alla notizia: https://greenmove.hwupgrade.it/news/auto-elettriche/volkswagen-stellantis-e-renault-denunciano-all-ue-la-morsa-della-concorrenza-asiatica_154850.html
Volkswagen, Stellantis e Renault hanno presentato un documento congiunto al Parlamento Europeo per vincolare il mercato continentale alla produzione locale e contrastare lo strapotere asiatico
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Lacrime di coccodrillo... Fino all'altro ieri, ed ancora oggi da parte di qualche marchio, hanno appoggiato al 100% una transizione all'elettrico troppo veloce senza tenere conto della domanda da parte del mercato, delle condizioni stesse di mercato, del non controllo della filiera delle batterie, ritrovandosi con prodotti costosi che non vendono nelle quantità desiderate e/o sufficienti a ripagare almeno i costi.
Parlerei quindi di un concorso di colpa con l'UE per questo marasma che ha spalancato le porte ai cinesi! Cinesi che oltre alle BEV stanno arrivando anche con le termiche/ibride. Mi piacerebbe fargli riascoltare qualche proclama di un paio di anni fa...
C'è 3/4 della manifattura europea che soffre, dai tessuti, alla piccola industria, e da poco anche la chimica di base... e questi rompono mentre tutti gli altri a farsi silenziosamente il mazzo.
Sono gli unici a non aver ancora capito che non possono fare la guerra sui prezzi, ma devono farla sulla qualità... dammi 10 anni di garanzia, tagliandi a 50k km, e buyback garantito.
Poi *magari* ti dò anche i soldi che mi chiedi, ma devo percepire il valore aggiunto, che ormai si basa solo sul marchio e comincia un pò a scricchiolare..
C'è 3/4 della manifattura europea che soffre, dai tessuti, alla piccola industria, e da poco anche la chimica di base... e questi rompono mentre tutti gli altri a farsi silenziosamente il mazzo.
Sono gli unici a non aver ancora capito che non possono fare la guerra sui prezzi, ma devono farla sulla qualità... dammi 10 anni di garanzia, tagliandi a 50k km, e buyback garantito.
Poi *magari* ti dò anche i soldi che mi chiedi, ma devo percepire il valore aggiunto, che ormai si basa solo sul marchio e comincia un pò a scricchiolare..
Qualita' ? Ad oggi la qualita' migliore le hanno le cinesi c'e' poco da fare visto che per decenni in europa ci hanno venduto auto dove la qualita' era solo sulla carta, chiaramente parlo di auto "popolari".
La verita' e' che quando l'europa ha dato le chiavi del continete ai cinesi perche' "tanto so cinesi non arriveranno mai ai nostri livelli" hanno toppato alla grande perche' non hanno tenuto conto delle grandi quantiuta' di denaro in loro possesso e non hanno fatto concorrenza ma visto che avevano soldi a palate sono venuti e hanno comprato aziende come la VOLVO che ha trasemsso loro un know how enorme, insomma era come passare dal carretto all'atterraggio sulla luna in una manciata di anni anziche' secoli.
E cosi' e' stato per il mondo motociclistico, moda, alimentare etc.
Auto come DR, SWM, EVO e non ultimo la OCSA, famosa casa italiana ricomprata, e prossima alla commercializzazione della prima auto come probabilmente anche INNOCENTI in procinto di essere acquistao come marchio, come Benelli, Morini, Morbidelli motociclisticamente parlando.
Altro problema, case blasomate che hanno dato madnato a fabbriche cinesi alla fabbricazioni dei loro motori, vedi BMW, KTM, Yhamaa etc. Motori che poi ritrovi su moto cineci come Voge, CF moto che pero' costano la meta' con il doppio della garanzia.
Insomma parlando volgarmente alla gente non je frega piu' una ceppa del marchio stampigliato sull'auto/moto, ha necessita' di spostarsi con tutta la comodita' del mondo con garanzie che arrivano fino a 8 anni e che ti fanno dormire tranquillo, tanto a livello motoristico non e' che i motori Stellantis sono usciti tanto bene, erano di progettazione francese (purtroppo). Si ritornera' al FIRE pensa un po' tu un motore perfetto uscito piu' di 30 anni fa, certo rivisto e aggiornato.
Ultima e mi dispiace se fosse vero, da rumors sembrerebbe che Elkan smembrera' Stellantis vendendo Alfa Romeo e Lancia ai Cinesi, quindi cari miei oramai, come dice il cinese che ha il negozio sotto casa "E' TUTTO CINESE". ;)
AlexSwitch
16-06-2026, 16:03
Ecco quanto costano le auto cinesi appena uscita dalle fabbriche.
Prezzi unitari al pubblico cinese:
https://www.youtube.com/watch?v=qGB0GKe8dxo
Il prezzo medio al concessionario, tra tutti i segmenti e motorizzazioni, è inferiore ai 18000 USD!!
Facile capire che oramai l'industria auto europea per la massa è pronta per essere archiviata grazie a politiche " green " insulse e politiche aziendali folli!!
Anche nel caso di dazi pesanti nei confronti dei marchi cinesi, le loro auto sarebbero sempre più vantaggiose rispetto all'offerta europea.
Con buona pace dei lavoratori europei del settore!! :mad:
Ripper89
16-06-2026, 17:04
Ecco quanto costano le auto cinesi appena uscita dalle fabbriche.
Prezzi unitari al pubblico cinese:
https://www.youtube.com/watch?v=qGB0GKe8dxo
Il prezzo medio al concessionario, tra tutti i segmenti e motorizzazioni, è inferiore ai 18000 USD!!
Facile capire che oramai l'industria auto europea per la massa è pronta per essere archiviata grazie a politiche " green " insulse e politiche aziendali folli!!
Anche nel caso di dazi pesanti nei confronti dei marchi cinesi, le loro auto sarebbero sempre più vantaggiose rispetto all'offerta europea.
Con buona pace dei lavoratori europei del settore!! :mad:
Tu volele dilitti, scopeli, salali alti e olalio palt time ( 8h per un cinese è un part time ) ?
Questi sono i risultati, è ovvio che non competerai mai con chi lavora 12/16h a stipendi ridotti, sovvenzionati dallo stato e che non hanno come diritto il rifiuto di lavorare.
Questa è da sempre stata la visione ipocrita dell'occidentale medio.
Si vanta delle lotte e dei diritti nel lavoro e poi va a produrre dove non ci stanno.
Avremmo dovuto consentire la vendita solo di auto prodotte ( non solo assemblate ) nel nostro territorio e con dipendenti europei.
E concedere l'utilizzo di componenti di produttori terzi solo se europei prodotti in europa.
Il Know How non sarebbe dovuto uscire da quì, così come quella inerente alla produzione dei prodotti di microelettronica avanzata.
Gli asiatici avremmo dovuti mantenerli al guinzaglio e costretti dalla fame.
I sud coreani erano degli zappaterra, dopo la fine della guerra di korea era la parte più povera addirittura.
Oggi le loro auto sono migliori delle nostre e hanno anche uno dei più grandi players nella produzione di chips.
E parliamo di uno staterello minuscolo.
Tu volele dilitti, scopeli, salali alti e olalio palt time ( 8h per un cinese è un part time ) ?
Questi sono i risultati, è ovvio che non competerai mai con chi lavora 12/16h a stipendi ridotti, sovvenzionati dallo stato e che non hanno come diritto il rifiuto di lavorare.
Questa è da sempre stata la visione ipocrita dell'occidentale medio.
Si vanta delle lotte e dei diritti nel lavoro e poi va a produrre dove non ci stanno.
Avremmo dovuto consentire la vendita solo di auto prodotte ( non solo assemblate ) nel nostro territorio e con dipendenti europei.
E concedere l'utilizzo di componenti di produttori terzi solo se europei prodotti in europa.
Il Know How non sarebbe dovuto uscire da quì, così come quella inerente alla produzione dei prodotti di microelettronica avanzata.
Gli asiatici avremmo dovuti mantenerli al guinzaglio e costretti dalla fame.
I sud coreani erano degli zappaterra, dopo la fine della guerra di korea era la parte più povera addirittura.
Oggi le loro auto sono migliori delle nostre e hanno anche uno dei più grandi players nella produzione di chips.
E parliamo di uno staterello minuscolo.
A parte che sul "produrre dove costa meno" si sono arricchiti tutti gli industriali che hanno delocalizzato andando a produrre a costi asiatici e continuando a vendere a prezzi europei, per cui le colpe hanno un nome e cognome, per il resto è come voler fermare il mare con le mani, davvero credete che il divario che c'era fra le industrie europee e quelle asiatiche non fosse colmabile?
L'industria europea o meglio occidentale, è finita nel momento in cui ha rinunciato ad essere quella che era stata per tutto il 1900, cioè il motore dell'innovazione e della qualità, magari con la ricerca e l'innovazione avrebbe resistito per più tempo all'avanzata degli asiatici, non per sempre, ma perlomeno ci si poteva provare, così è stata semplicemente una resa senza condizioni.
Le sanzioni e i dazi potrebbero funzionare in un periodo SE i redditi possono assorbire i costi più alti, se come oggi in Italia, gli stipendi sono da fame o quasi, mettere dei dazi per fare crescere i costi è un'arma spuntata che deprimerebbe soltanto il mercato senza benefici per nessuno.
Un pò alla Trump alzare i dazi ai paesi asiatici per salvaguardare l'Europa.
La Cina soprattutto la fá da padrone, la vedo dura per i prezzi/qualità.
A parte che sul "produrre dove costa meno" si sono arricchiti tutti gli industriali che hanno delocalizzato andando a produrre a costi asiatici e continuando a vendere a prezzi europei, per cui le colpe hanno un nome e cognome, per il resto è come voler fermare il mare con le mani, davvero credete che il divario che c'era fra le industrie europee e quelle asiatiche non fosse colmabile?
Il nome e cognome si chiama EUROPA. Se permetti gia' all'interno dell'europa stessa di delocalizzare le fabbriche facendole spostare da un paese europeo ad un altro, vedi Polonia per ovvie ragioni, cosa ti vuoi aspettare se poi riesci anche a delocalizzare verso continenti ancora piu' poveri per la produzione del proprio prodotto ? Per cui la colpa NON e' solo dell'imnprenditore ma delle politiche suicide di un continente guidato da idioti.
Poi come dici tu sicuramente il mare non puoi fermarlo con le mani, MA regalre un Know how di un centinaio di anni a paesi che erano sottosviluppati significa, come gia scritto, mandarli direttramente dal carretto ai razzi lunari nel giro di poco tempo. Magari ci avrebbero messo piu' tempo e magari quel tempo in piu' avrebbe permesso alle nostre fabbriche di allinearsi tecnologicamente.
L'industria europea o meglio occidentale, è finita nel momento in cui ha rinunciato ad essere quella che era stata per tutto il 1900, cioè il motore dell'innovazione e della qualità, magari con la ricerca e l'innovazione avrebbe resistito per più tempo all'avanzata degli asiatici, non per sempre, ma perlomeno ci si poteva provare, così è stata semplicemente una resa senza condizioni.
E qui hai ragione, l'industria europea ha smesso di esistere quando l'obiettivo di tutti e' cambiato e cioe' si e' sopostato tutto sul lato finanziario (fare soldi ad ogni costo) piuttosto che tecnologico (investire per non rimanere indietro come invece e 'successo). Lo scandalo Volkswagen sulle centraline truccate per le emissioni ne e' un esempio. In tempi passati un marchio del genere si sarebbe rifiutato anche solo di pensarlo un raggiro del genere. Purtroppo la decisione scellerata ha dato ancora piu' forza a quei 4 idioti di Bruxelles di pensare al suicidio di massa dell'automobile europea.
Le sanzioni e i dazi potrebbero funzionare in un periodo SE i redditi possono assorbire i costi più alti, se come oggi in Italia, gli stipendi sono da fame o quasi, mettere dei dazi per fare crescere i costi è un'arma spuntata che deprimerebbe soltanto il mercato senza benefici per nessuno.
La verita' e' che i DAZI possono funzionare ma solo in un breve periodo.
Dobbiamo capie che i CINESI oggi siamo noi perche' noi assembliamo i loro prodotti e li immettiamo sul mercato con il "MADE IN EUROPE" cosi' da raggirare le leggi. la DR ad esempio e' assemblata in Molise ma i motori sono di una fabbrica Austriaca se non erro, la EVO ha tecnologia cinese ma meccanica Mitsubishi (motore e cambio) e nche queste tutte assemblate in italia, la VOLVO (GEELY) ha capitali Cinesi ma il cuore ingegneristico, il design e lo sviluppo di Volvo rimangono saldamente in Europa, mica scemi i cinesi.
Il loro successo e' anche dovuto al fatto che tutti i marchi piu' popolari d'europa hanno smesso di produrre auto per la "massa", cioe' auto che costavano il giusto e ti davano tutto il necessario per poterti spostare senza problemi a prezzi piu' che abboirdabili. Basta vedere il prezzo di quelle auto che prima venivano acquistate come seconda macchina, vedi Panda, Clio, C3 etc che sono arrivate a costare come le ammiraglie di 10 anni fa.
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