View Full Version : Dimenticatevi OS e app, per Microsoft ci saranno solo gli agenti IA: ecco Project Solara
Redazione di Hardware Upg
03-06-2026, 15:31
Link alla notizia: https://www.hwupgrade.it/news/sistemi-operativi/dimenticatevi-os-e-app-per-microsoft-ci-saranno-solo-gli-agenti-ia-ecco-project-solara_154334.html
Microsoft proietta il futuro del computing oltre Windows e le app tradizionali. Con Project Solara, un OS AOSP-based e dispositivi "agent-first", Redmond punta a ridefinire l'interazione uomo-macchina, abbracciando l'AI come fulcro dell'esperienza quotidiana, bypassando l'approccio classico.
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mozzarello
03-06-2026, 16:04
Infatti la prima cosa che sarà soppiantata dalle IA non saranno le persone, ma i programmi. Poi bisognerà vedere quante persone saranno necessarie a fare un lavoro totalmente gestito dalle IA, ma soprattutto, come dicevano a 2024 settimana scorsa, siam sicuri che sarà piacevole diventare un semplice direttore d'orchestra piuttosto che musicista, compositore o scrittore?
Tasslehoff
03-06-2026, 16:17
Ma certo Gigio Nadella, noi utenti non aspettiamo altro che venire raggirati dal vostro sogno del pc "pay per use".
Io non so se questi "manager" ci sono i ci fanno, oppure sono così spudorati da credere che nessuno vada da loro a obbiettare che ogni volta che un servizio è passato a un modello "a consumo" l'utente finale ci ha rimesso, spesso perdendo features, praticamente sempre spendendo molto di più per quello che prima faceva in autonomia.
Magna tranquillo Gigio, nessuno vorrà essere taglieggiato da te e dai tuoi sodali.
Quando la bolla AI scoppierà, o quando al richiesta di token per Copilot scenderà drammaticamente per il costo esorbitante, noi non saremo li a farci derubare per permetterti di sfruttare l'hardware che state accumulando e di cui non saprete assolutamente cosa fare.
Infatti la prima cosa che sarà soppiantata dalle IA non saranno le persone, ma i programmi. Poi bisognerà vedere quante persone saranno necessarie a fare un lavoro totalmente gestito dalle IA, ma soprattutto, come dicevano a 2024 settimana scorsa, siam sicuri che sarà piacevole diventare un semplice direttore d'orchestra piuttosto che musicista, compositore o scrittore?Ma quale AI, qui l'AI è solo una facciata commerciale.
Stanno accumulando risorse a non finire sottraendole al resto del mercato IT, la richiesta di token per i loro servizi AI cala a causa dei costi esorbitanti e dell'uso insensato (spinto da manager completamente ignoranti dal punto di vista tecnico e che inseguono solo l'ultima buzzword per tenere buoni gli investitori) e ora gli tremano le gambe perchè non sanno cosa fare di tutte quelle risorse e quegli investimenti, e stanno cercando di lanciare il modello "a consumo" per gli utenti finali.
Chi è così stupido da abboccare a una truffa del genere si merita di essere truffato.
mozzarello
03-06-2026, 16:28
Ma certo Gigio Nadella, noi utenti non aspettiamo altro che venire raggirati dal vostro sogno del pc "pay per use".
Io non so se questi "manager" ci sono i ci fanno, oppure sono così spudorati da credere che nessuno vada da loro a obbiettare che ogni volta che un servizio è passato a un modello "a consumo" l'utente finale ci ha rimesso, spesso perdendo features, praticamente sempre spendendo molto di più per quello che prima faceva in autonomia.
Magna tranquillo Gigio, nessuno vorrà essere taglieggiato da te e dai tuoi sodali.
Quando la bolla AI scoppierà, o quando al richiesta di token per Copilot scenderà drammaticamente per il costo esorbitante, noi non saremo li a farci derubare per permetterti di sfruttare l'hardware che state accumulando e di cui non saprete assolutamente cosa fare.
Ma quale AI, qui l'AI è solo una facciata commerciale.
Stanno accumulando risorse a non finire sottraendole al resto del mercato IT, la richiesta di token per i loro servizi AI cala a causa dei costi esorbitanti e dell'uso insensato (spinto da manager completamente ignoranti dal punto di vista tecnico e che inseguono solo l'ultima buzzword per tenere buoni gli investitori) e ora gli tremano le gambe perchè non sanno cosa fare di tutte quelle risorse e quegli investimenti, e stanno cercando di lanciare il modello "a consumo" per gli utenti finali.
Chi è così stupido da abboccare a una truffa del genere si merita di essere truffato.
La cosa incredibile e che non vi rendete nemmeno conto di quello che vi succede attorno.
E' tutto un pay per use, dal video, alla musica, passando per libri, audiolibri, videogiochi, sport, tutto. Gli abbonamenti (o per le aziende i token) IA sono solo gli ultimi arrivati in un mondo in cui a breve per comprare un dispositivo con 2GB di ram spenderai 1000€, altra cosa che spingerà a farsi il dispositivo sul cloud.
E la gente piano piano, come è successo con tutto quello di cui sopra, non ne potrà più fare a meno. Io già ora se dovessi rinunciare a Claude al lavoro, vedrei la produttività crollare, quasi non scrivo più codice, faccio fare a lui che 1000 crediti mensili bastano e avanzano, e fa le cose in 1/100 del tempo che impiegherei io.
bhe alla fine se sei microsoft ti conviene poter buttare e dimenticarti per sempre del tuo fantastico prodotto di punta: windows
:D
mmorselli
03-06-2026, 17:05
siam sicuri che sarà piacevole diventare un semplice direttore d'orchestra piuttosto che musicista, compositore o scrittore?
Il direttore d'orchestra non è mai stato considerato "semplice", lui è il boss dei boss, è quello che prende gli applausi alla fine. Sono gli orchestrali ad essere "semplici orchestrali", e sì, è molto più figo essere il direttore, di solito.
Sui programmi, mah, mi sembra che la si faccia troppo facile, gli agenti stessi creano programmi statici ogni volta che un risultato è deterministico, non ha senso sprecare intelligenza dove non è richiesta, l'intelligenza valuta il dato, ma non lo estrae, non lo organizza. Ha senso avere tutte le app del mondo, e protocolli come MCP che consentono all'agente di interagire con queste applicazioni per evitare che l'utente debba imparare ad usarle.
Un sito web, per esempio, l'AI con Design o Stitch può creare la bozza su Figma in automatico, tramite MCP, il grafico lo rifinisce con le indicazioni precise del cliente, il programmatore connette il suo agente di coding via MCP al Figma e fa creare la bozza del sito, poi lo rifinisce. Al programmatore non è richiesto di conoscere Figma a questo punto, meglio così, ma non è che hai tolto Figma dall'equazione.
mmorselli
03-06-2026, 17:13
bhe alla fine se sei microsoft ti conviene poter buttare e dimenticarti per sempre del tuo fantastico prodotto di punta: windows
:D
Windows non è il prodotto di punta, la maggioranza delle persone se lo ritrova installato sul PC da licenze OEM che costano pochi euro. Il prodotto di punta è il cloud, Azure e Microsoft 365 Business, con prezzi mensili per utente, più tutti i plus a pagamento come copilot, le API a consumo per accedere ai suoi strumenti come mail o calendario, le automazioni, le applicazioni serverless, ecc... I miliardi di dollari arrivano da lì, non da Windows che per Microsoft probabilmente è più un costo che un guadagno.
Tasslehoff
03-06-2026, 17:17
La cosa incredibile e che non vi rendete nemmeno conto di quello che vi succede attorno.
E' tutto un pay per use, dal video, alla musica, passando per libri, audiolibri, videogiochi, sport, tutto. Gli abbonamenti (o per le aziende i token) IA sono solo gli ultimi arrivati in un mondo in cui a breve per comprare un dispositivo con 2GB di ram spenderai 1000€, altra cosa che spingerà a farsi il dispositivo sul cloud.
E la gente piano piano, come è successo con tutto quello di cui sopra, non ne potrà più fare a meno. Io già ora se dovessi rinunciare a Claude al lavoro, vedrei la produttività crollare, quasi non scrivo più codice, faccio fare a lui che 1000 crediti mensili bastano e avanzano, e fa le cose in 1/100 del tempo che impiegherei io.Scusa ma se tu sei diventato dipendente di un servizio e hai barattato la tua professionalità per quello, non è che tutti debbano seguire questa strada.
Riguardo al resto, proprio i casi che citi sono esempli eclatanti di come il modello a consumo conduce dritto dritto a dipendenza e aumento dei costi, vedi la frammentazione delle piattaforme di streaming (e su questo si sprecano gli studi che mostrano un trend chiarissimo iniziato da quando si è passati dallo pseudo-monopolio Netflix alla galassia di servizi simili), vedi la sempre crescente proliferazione dell'ecosistema "*arr", la nuova primavera della pirateria nel gaming con la distruzione di Denuvo.
Non sto fomentando la pirateria sia chiaro, sto solo riportando esempi che mostrano che quando le corporate forzano il mercato in una direzione palesemente conveniente solo a loro (e non ai consumatori), gli utenti riprendono il coltello dalla parte del manico e scelgono molto chiaramente.
Poi sui costi dell'hardware sai benissimo anche tu che si tratta di una contingenza causata volutamente dai soggetti di cui stiamo parlando per influenzare il mercato.
E' chiaro a tutti che questa fase passerà, e se non dovesse tanto meglio, si aprirà una opportunità per nuovi competitor per invadere il mercato con risorse più a buon mercato o per accaparrarsi clienti che fin'ora non avevano saputo attrarre.
Ogni riferimento a Apple o alla Cina è puramente voluto, a Pechino non aspettando altro per far crollare i big della finanza, della tecnologia (che ormai sono gli stessi, visto che la tecnologia è stata ridotta a becero strumento finanziario) e dell'economia americana.
Il problema semmai sarà dei poveracci che hanno i loro portafogli pieni zeppi di azioni di queste società e che dal "VWCE and chill" si ritroveranno con un pugno di mosche.
Windows non è il prodotto di punta, la maggioranza delle persone se lo ritrova installato sul PC da licenze OEM che costano pochi euro. Il prodotto di punta è il cloud, Azure e Microsoft 365 Business, con prezzi mensili per utente, più tutti i plus a pagamento come copilot, le API a consumo per accedere ai suoi strumenti come mail o calendario, le automazioni, le applicazioni serverless, ecc... I miliardi di dollari arrivano da lì, non da Windows che per Microsoft probabilmente è più un costo che un guadagno.
e appunto...
pero quanti clienti su altri servizi tira dentro grazie a win...?
Proteo71
03-06-2026, 18:24
Scusa ma se tu sei diventato dipendente di un servizio e hai barattato la tua professionalità per quello, non è che tutti debbano seguire questa strada.
:read:
DelusoDaTiscali
03-06-2026, 19:19
A me sembra uno sviluppo inevitabile, indubbiamente ha ragione chi esprime riserve sul piano dello sfruttamento di queste nuove opportunità per spremere meglio gli utenti ma questo è un risvolto politico più che tecnologico.
mozzarello
03-06-2026, 20:22
Il direttore d'orchestra non è mai stato considerato "semplice", lui è il boss dei boss, è quello che prende gli applausi alla fine. Sono gli orchestrali ad essere "semplici orchestrali", e sì, è molto più figo essere il direttore, di solito.
Si, ma tu ragioni sempre da datore di lavoro, non da dipendente.
Si va verso un mondo in cui il lavoro sarà scrivere prompt o md per agenti e coordinare il tutto. Qualsiasi lavoro. Magari può diventare noioso alla lunga, mica tutti mentre JARVIS lavora possono andarsene in giro a divertirsi con gli Avengers
mmorselli
03-06-2026, 20:46
Si, ma tu ragioni sempre da datore di lavoro, non da dipendente.
Si va verso un mondo in cui il lavoro sarà scrivere prompt o md per agenti e coordinare il tutto. Qualsiasi lavoro. Magari può diventare noioso alla lunga, mica tutti mentre JARVIS lavora possono andarsene in giro a divertirsi con gli Avengers
io sono un libero professionista, ma quasi sempre faccio le funzioni di un dipendente, cioè il mio cliente vende software e soluzioni, io le realizzo e mi faccio pagare per il mio tempo.
Il mio lavoro è già scrivere prompt, ma non lo trovo affatto noioso perché scrivere buoni prompt è difficile, poi in un prompt ci metti tutte le tue idee, la tua creatività, non è l'AI che decide cosa fare, lei si occupa solo di tradurre l'idea in codice. Molto spesso per tradurre in codice la richiesta di un cliente devo capire tutta la materia che c'è dietro, o devo fare lunghe ricerche per individuare le tecnologie giuste, testare se funzionano davvero, creare dei PoC, cioè tutto quello che facevo prima, senza la parte finale, quella certosina della traduzione in codice, che per me è molto meno stimolante rispetto al resto. Scrivere codice a mano a volte frenava anche le idee, cioè pensavi "sarebbe figo, ma ci vuole una vita a fare questa cosa", mentre con la scrittura automatica puoi concentrarti solo sulle specifiche, sei meno distratto.
Axios2006
03-06-2026, 22:57
"Entro il 2030 l'Intelligenza Artificiale consumerà l'acqua necessaria a 1,3 miliardi di persone, l'intera popolazione dell'Africa subsahariana, e ben 945 terawattora di elettricità, il triplo di quella usata dalle 650 milioni di persone che vivono tra Pakistan, Bangladesh e Nigeria messe insieme."
---
Lo studio ha analizzato casi reali come quel che è avvenuto in Irlanda, una delle nazioni europee in cui sono stati realizzati molti data center, vere e proprie 'fabbriche' per l'IA, dove nel 2023 hanno consumato il 21% dell'elettricità, superando quello della popolazione urbana, o l'Uruguay dove i progetti per un data center ad alto consumo idrico sono coincisi con la siccità del 2023 che ha prosciugato le riserve di acqua dolce di Montevideo, rendendo l'acqua del rubinetto non potabile.
Fonte: https://www.ansa.it/canale_scienza/notizie/futuri_digitali/2026/06/03/entro-il-2030-lintelligenza-artificiale-consumera-lacqua-usata-da-13-miliardi-di-persone_4af9e6a6-a1cb-4067-87d9-dd5eb3e5ff1b.html
Alla IA si sta sacrificando il pianeta e l'umanita'... Chiederemo alla IA dove bere, dove produrre energia e dove lavorare... Spero di non esserci quando questo avverra'...
Riguardo Microsoft ed i suoi agenti IA, ma tanto tutti o quasi la seguiranno, codice fluido, generato al momento... Cosa puo' andare storto? :sofico:
mmorselli
03-06-2026, 23:13
Alla IA si sta sacrificando il pianeta e l'umanita'... Chiederemo alla IA dove bere, dove produrre energia e dove lavorare... Spero di non esserci quando questo avverra'...
Dove vai? Su Marte? Sembra la battuta "Ho abbastanza denaro per vivere il resto della mia vita senza lavorare, a patto di morire questa Domenica" :D
Si dice tutto e il contrario di tutto e si fa cherry picking delle cose che confermano una o l'altra tesi. A parte che "consumare acqua" non significa nulla, l'acqua non si consuma, è sempre la stessa sulla Terra da 4 miliardi di anni, statisticamente una parte di qualsiasi bicchiere d'acqua che bevete è stato la pipì di qualche persona o animale.
"'A new approach': Microsoft CEO claims its "AI Superfactory" will use the same amount of water each year as a neighborhood restaurant"
https://www.techradar.com/pro/a-new-approach-microsoft-ceo-claims-its-ai-superfactory-will-use-the-same-amount-of-water-each-year-as-a-neighborhood-restaurant
Dove vai? Su Marte? Sembra la battuta "Ho abbastanza denaro per vivere il resto della mia vita senza lavorare, a patto di morire questa Domenica" :D
Si dice tutto e il contrario di tutto e si fa cherry picking delle cose che confermano una o l'altra tesi. A parte che "consumare acqua" non significa nulla, l'acqua non si consuma, è sempre la stessa sulla Terra da 4 miliardi di anni, statisticamente una parte di qualsiasi bicchiere d'acqua che bevete è stato la pipì di qualche persona o animale.
"'A new approach': Microsoft CEO claims its "AI Superfactory" will use the same amount of water each year as a neighborhood restaurant"
https://www.techradar.com/pro/a-new-approach-microsoft-ceo-claims-its-ai-superfactory-will-use-the-same-amount-of-water-each-year-as-a-neighborhood-restaurant
Bellissimo! Peccato che la stessa azienda pensava che fosse una bella cosa mettere le mani su un terzo della capacità energetica del Kenya:
https://www.cnbcafrica.com/2026/kenyas-1-billion-data-centre-was-never-the-problem-africas-infrastructure-gap-is
Erano partiti proponendo un datacenter da 100 MW ed una volta ottenuto il via libera hanno annunciato che l'intenzione era espanderlo ad 1 GW.
Poi un altra cosa che non dicono é un maggior risparmio d'acqua richiede un maggior consumo d'energia e maggiori costi di costruzione, per questo fin che potevano non ci hanno proprio pensato di farlo.
hackaro75
04-06-2026, 01:57
A parte che "consumare acqua" non significa nulla, l'acqua non si consuma, è sempre la stessa sulla Terra da 4 miliardi di anni, statisticamente una parte di qualsiasi bicchiere d'acqua che bevete è stato la pipì di qualche persona o animale..
Ma non è affatto così: i cambiamenti di stato dell'acqua creano enormi problemi locali e destabilizzano territori interi. Se sottrai localmente milioni di litri d'acqua perché passa in fase gassosa (tutta o una parte) vuol dire che per quel territorio la risorsa idrica non è più disponibile. Con tutte le conseguenze catastrofiche del caso. Ed importa sega che il vapore acqueo, grazie alle correnti meteo, ti farà ritrovare sotto forma di pioggia la stessa acqua da qualche altra parte del pianeta perché questo vuol dire creare disequilibri su scala sempre maggiore; e di questo ne stiamo vedendo esempi a bizzeffe.
Tutto ciò vale sia per il consumo dei data center sia per le centrali che producono energia. Le variazioni di stato non sono mai a "costo zero".
mmorselli
04-06-2026, 02:15
Ma non è affatto così: i cambiamenti di stato dell'acqua creano enormi problemi locali e destabilizzano territori interi.
Ma certo, io ho solo scritto che l'acqua non si consuma, mai, si prende solo in prestito, anche quando la beviamo. Questo vuol dire che non dipende da quanta ne usi, ma da come la usi, è un problema di energia e tecnologia. Nell'articolo che ho postato sul Fairwater l'acqua rimane sempre in circolo e quella quantità che citano pari a quella "consumata" da un ristorante sarà quella che effettivamente si disperde nell'ambiente e va ripristinata.
Le previsioni catastrofiste al 2030 non tengono conto dello sviluppo tecnologico. Queste aziende come Microsoft o Google che costruiscono datacenter non sono fonderie d'acciaio che non conosce nessuno e nessuno sa dove va a finire quello che producono, sono aziende con un problema reputazionale importante per cui faranno di tutto per rendere queste infrastrutture accettabili.
mmorselli
04-06-2026, 02:23
Bellissimo! Peccato che la stessa azienda pensava che fosse una bella cosa mettere le mani su un terzo della capacità energetica del Kenya
"This was a deal assembled in the glow of a diplomatic state visit, the first by an African leader to Washington in sixteen years, with the geopolitical choreography largely driving the timeline. The business and infrastructure analysis came later, and when it did, it didn’t clear."
Tradotto: una sparata fatta dai soliti politici per farsi grossi, senza nessuna analisi tecnica, poi sono arrivati gli ingegneri e hanno spiegato che era una cazzata.
mozzarello
04-06-2026, 05:20
Pareva interessante, poi al solito si deraglia sulla vaccata dell'ambiente.
Il cambiamento climatico, la modifica del territorio e l'estinzione delle specie sono l'unica costante sulla Terra da 4.5 miliardi di anni, fatevene una ragione.
DelusoDaTiscali
04-06-2026, 05:25
Non si può prevedere l' assorbimento futuro di energia e di acqua potabile in base ad una semplice proiezione lineare, senza cioè tenere conto di:
1) influenza della evoluzione tecnologica sul consumo energetico
2) migliore organizzazione dello sfruttamento delle risorse con recupero energetico (mi viene in mente la cogenerazione per riscaldamento domestico) e recupero delle acque reflue per altri scopi
mozzarello
04-06-2026, 05:35
Scusa ma se tu sei diventato dipendente di un servizio e hai barattato la tua professionalità per quello, non è che tutti debbano seguire questa strada.
Riguardo al resto, proprio i casi che citi sono esempli eclatanti di come il modello a consumo conduce dritto dritto a dipendenza e aumento dei costi, vedi la frammentazione delle piattaforme di streaming (e su questo si sprecano gli studi che mostrano un trend chiarissimo iniziato da quando si è passati dallo pseudo-monopolio Netflix alla galassia di servizi simili), vedi la sempre crescente proliferazione dell'ecosistema "*arr", la nuova primavera della pirateria nel gaming con la distruzione di Denuvo.
Non sto fomentando la pirateria sia chiaro, sto solo riportando esempi che mostrano che quando le corporate forzano il mercato in una direzione palesemente conveniente solo a loro (e non ai consumatori), gli utenti riprendono il coltello dalla parte del manico e scelgono molto chiaramente.
Poi sui costi dell'hardware sai benissimo anche tu che si tratta di una contingenza causata volutamente dai soggetti di cui stiamo parlando per influenzare il mercato.
E' chiaro a tutti che questa fase passerà, e se non dovesse tanto meglio, si aprirà una opportunità per nuovi competitor per invadere il mercato con risorse più a buon mercato o per accaparrarsi clienti che fin'ora non avevano saputo attrarre.
Ogni riferimento a Apple o alla Cina è puramente voluto, a Pechino non aspettando altro per far crollare i big della finanza, della tecnologia (che ormai sono gli stessi, visto che la tecnologia è stata ridotta a becero strumento finanziario) e dell'economia americana.
Il problema semmai sarà dei poveracci che hanno i loro portafogli pieni zeppi di azioni di queste società e che dal "VWCE and chill" si ritroveranno con un pugno di mosche.
Sul barattare la professionalità, lo faranno tutti, come scritto da altre parti: diventeremo tutti più imbecilli. Per il semplice motivo che chi lo farà andrà 20 vuole più veloce, gli altri saranno costretti a seguirlo.
Sul resto, ignorando il discorso sulla pirateria che equivale a dire "evado le tasse, mio Dio quanto sono furbo", si spende molto meno che una volta, grazie al cloud e alla streaming. Possedere le cose costa una enormità di più, non solo in denaro, del usufruire di servizi, per cui tra l'altro hai bisogno anche di device meno costosi
Poi mica devi averli tutti, è la FOMO che vi frega in questi casi. Tanto il 100% della produzione è la dimenticabile
Sulla Cina, io sarei della stessa idea di MacArthur, figurati
mozzarello
04-06-2026, 05:46
io sono un libero professionista, ma quasi sempre faccio le funzioni di un dipendente, cioè il mio cliente vende software e soluzioni, io le realizzo e mi faccio pagare per il mio tempo.
Il mio lavoro è già scrivere prompt, ma non lo trovo affatto noioso perché scrivere buoni prompt è difficile, poi in un prompt ci metti tutte le tue idee, la tua creatività, non è l'AI che decide cosa fare, lei si occupa solo di tradurre l'idea in codice. Molto spesso per tradurre in codice la richiesta di un cliente devo capire tutta la materia che c'è dietro, o devo fare lunghe ricerche per individuare le tecnologie giuste, testare se funzionano davvero, creare dei PoC, cioè tutto quello che facevo prima, senza la parte finale, quella certosina della traduzione in codice, che per me è molto meno stimolante rispetto al resto. Scrivere codice a mano a volte frenava anche le idee, cioè pensavi "sarebbe figo, ma ci vuole una vita a fare questa cosa", mentre con la scrittura automatica puoi concentrarti solo sulle specifiche, sei meno distratto.
Libero professionista o datore di lavoro, il concetto è che lavori per te stesso, cosa che capita a pochi. A chi fa un lavoro che gli piace e gli tocca diventare un generatore di prompt, magari la cosa piace meno
Sul resto io sono d'accordo, diventeremo tutti più imbecilli, che vuol dire perderemo la capacità di fare certe cose che prima davamo per scontate, ma è successo anche col calcolo matematico. però forse saremo in grado di fare più cose e di riflesso impararne di più.
Non si contano le possibilità che mi ha aperto ChatGPT nella vita comune in un tempo irrisorio, o al lavoro quando Claude mi permette di usare il cervello per quello per cui è stato costruito: immaginare, anziché fare azioni ripetitive continuamente
Viviamo nell'epoca del "qualsiasi cosa ti venga in mente di fare, anche se non hai la più pallida idea di come farla, la puoi fare" e per me non si torna più indietro
mmorselli
04-06-2026, 08:25
Libero professionista o datore di lavoro, il concetto è che lavori per te stesso
Non capisco cosa cambi, a parte il modo in cui pago le tasse. Nella vita ho sempre lavorato fianco a fianco con dei dipendenti che facevano le stesse identiche cose, dall'esterno nessuno sarebbe riuscito a capire chi era il libero professionista e chi no. Lavoro a partita IVA perché nel corso degli anni ho accumulato dei clienti a cui offro dei servizi, completamente staccati dal lavoro che svolgo quotidianamente, oltre che voglio essere libero da vincoli di orari, ferie obbligatorie ecc...
cosa che capita a pochi. A chi fa un lavoro che gli piace e gli tocca diventare un generatore di prompt, magari la cosa piace meno
Ci sarà a chi piace a chi no, a me per esempio piace molto, mi affascina, e non c'entra assolutamente nulla il mio inquadramento fiscale, conta se mai la mia indole orientata ad imparare sempre cose nuove, alla passione per le novità, per l'evoluzione, per il futuro, qualcosa che indubbiamente tu non hai, ma non è colpa dell'AI. A te piaceva il mondo semplice degli anni '90, io non ci tornerei nemmeno se mi offrissero di viverci in una villa con piscina e Ferrari in garage.
Sul resto io sono d'accordo, diventeremo tutti più imbecilli
I giocatori di scacchi sono diventati mediamente più bravi da quando i computer giocano a scacchi meglio degli umani, i giocatori di go hanno fatto la stessa cosa, e parliamo di miglioramenti molto significativi, non marginali. Antirez (uno dei migliori programmatori al mondo) fa spesso video su questo argomento e nei commenti si leggono giovani sviluppatori che dicono di non avere mai imparato tanto da quando c'è l'AI, che è come avere un maestro instancabile di tecniche avanzate. Ma è gente con passione.
Valuta l'idea che il problema non sia l'AI.
che vuol dire perderemo la capacità di fare certe cose che prima davamo per scontate, ma è successo anche col calcolo matematico. però forse saremo in grado di fare più cose e di riflesso impararne di più.
L'ingegneria, la fisica, la matematica, è diventata migliore o peggiore da quando ci sono i supercomputer?
mozzarello
04-06-2026, 08:43
Non capisco cosa cambi, a parte il modo in cui pago le tasse. Nella vita ho sempre lavorato fianco a fianco con dei dipendenti che facevano le stesse identiche cose, dall'esterno nessuno sarebbe riuscito a capire chi era il libero professionista e chi no. Lavoro a partita IVA perché nel corso degli anni ho accumulato dei clienti a cui offro dei servizi, completamente staccati dal lavoro che svolgo quotidianamente, oltre che voglio essere libero da vincoli di orari, ferie obbligatorie ecc...
Appunto tu se uno di quelli su un milione che si può gestire il lavoro come gli pare e non fa qualcosa che già di suo è alienante, figurati se poi il grosso lo fa una macchina. SI torna alla catena di montaggio, dove l'essere umano è uno degli ingranaggi.
Ci sarà a chi piace a chi no, a me per esempio piace molto, mi affascina, e non c'entra assolutamente nulla il mio inquadramento fiscale, conta se mai la mia indole orientata ad imparare sempre cose nuove, alla passione per le novità, per l'evoluzione, per il futuro, qualcosa che indubbiamente tu non hai, ma non è colpa dell'AI. A te piaceva il mondo semplice degli anni '90, io non ci tornerei nemmeno se mi offrissero di viverci in una villa con piscina e Ferrari in garage.
Io piscina e Ferrari non le vorrei manco ora, ho un tenore di vita che con 1000€ al mese è soddisfatto, capirai. I senso degli anni 90 è primo che a 20 anni stai meglio che a 40 anche se a 20 anni non hai nulla e a 40 hai tutto, secondo che tutto quello che possiamo avere in più rispetto agli anni 90 è totalmente superfluo, spesso dannoso. Poi uno ormai c'è dentro e si adatta, ma se mi dicessero "vuoi tornare negli anni 90" subito, perché avevo 20 anni e la vita era più spensierata, mica per le possibilità che c'erano, che mi frega? Come scritto sopra a me basta poco per stare bene, anzi meno cose possiedo e meno sono le cose a cui devo stare dietro, meglio è
I giocatori di scacchi sono diventati mediamente più bravi da quando i computer giocano a scacchi meglio degli umani, i giocatori di go hanno fatto la stessa cosa, e parliamo di miglioramenti molto significativi, non marginali. Antirez (uno dei migliori programmatori al mondo) fa spesso video su questo argomento e nei commenti si leggono giovani sviluppatori che dicono di non avere mai imparato tanto da quando c'è l'AI, che è come avere un maestro instancabile di tecniche avanzate. Ma è gente con passione.
Sì, l'ho scritto infatti, l'IA ti permette di imparare tutto e arrivare a produrre qualsiasi cosa tu desideri anche se non hai conoscenze, io la uso tantissimo quotidianamente in ogni aspetto della vita. Però questo "atrofizza" parte del cervello, per me, ma è un problema più di quelli che cresceranno con la pappa fatta, caxxi loro, io ho fatto i miei primi 30 anni abbondanti senza manco lo smartphone, ora posso anche mandare in pappa il cervello, e pazienza, tanto punto solo alla pensione ormai,
Valuta l'idea che il problema non sia l'AI.
Che problema?
L'ingegneria, la fisica, la matematica, è diventata migliore o peggiore da quando ci sono i supercomputer?
Non so, di Newton, Einstein e Hawking non ne vedo molti in giro, certo si potrebbe pensare che con i supercompter avrebbero fatto meglio, intanto vedo che andiamo comunque sempre a petrolio, paghiamo sempre più tasse, e crepiamo sempre delle stesse cose.
hackaro75
04-06-2026, 09:39
Ma certo, io ho solo scritto che l'acqua non si consuma, mai, si prende solo in prestito, anche quando la beviamo. Questo vuol dire che non dipende da quanta ne usi, ma da come la usi, è un problema di energia e tecnologia. Nell'articolo che ho postato sul Fairwater l'acqua rimane sempre in circolo e quella quantità che citano pari a quella "consumata" da un ristorante sarà quella che effettivamente si disperde nell'ambiente e va ripristinata.
Le previsioni catastrofiste al 2030 non tengono conto dello sviluppo tecnologico. Queste aziende come Microsoft o Google che costruiscono datacenter non sono fonderie d'acciaio che non conosce nessuno e nessuno sa dove va a finire quello che producono, sono aziende con un problema reputazionale importante per cui faranno di tutto per rendere queste infrastrutture accettabili.
Il fatto che l'acqua rimanga sempre in circolo e la parte ripristinata è minima è migliorativo ma non risolve il problema perché comunque spariscono nei circuiti chiusi ettolitri d'acqua. Di fatto tanti data center già operano così.
Sulla reputazione non credere: anche se ci fossero tecnologie meno impattanti queste grosse multinazionali non sono opere pie e le applicherebbero se e solo se le legislazioni nazionali fossero ristrettive e severe, ma in molti Paesi così non è.
mmorselli
04-06-2026, 10:54
Appunto tu se uno di quelli su un milione che si può gestire il lavoro come gli pare
L'erba del vicino è sempre più verde... Non faccio l'artista, mi toccano lavori di merda, spiegati male, con scadenze impossibili, come a chiunque faccia il mio mestiere. Amo il mio lavoro perchè amo risolvere problemi e traggo grande soddisfazione da questo.
I senso degli anni 90 è primo che a 20 anni stai meglio che a 40 anche se a 20 anni non hai nulla e a 40 hai tutto, secondo che tutto quello che possiamo avere in più rispetto agli anni 90 è totalmente superfluo, spesso dannoso.
Lasciamo stare i 20 anni, a chi non piacerebbe recuperare il fisico dei 20 anni, ma con l'esperienza dei 50? Io sto parlando di proiettarci negli anni '90 così come siamo. Io morirei a tornare in un mondo con le VHS, le audiocassette, le cabine telefoniche, senza youtube, senza Alexa che mi accende le cose, ma anche un mondo in cui insultare un gay era considerato normale quanto buttare ogni genere di spazzatura nei bidoni puzzolenti sotto al sole. Io piango di essere nato troppo presto, vorrei essere nato nel 2100.
Che problema?
Quello di fare un lavoro che non soddisfa, si era partiti dal fatto che i programmatori diventavano dei compilatori di prompt. Io ho dedicato 42 anni alla programmazione, conosco bene una decina di linguaggi compreso l'assembler di un paio di CPU, ma poter creare software usando il linguaggio naturale mi esalta, è la realizzazione di un sogno, è la fantascienza che vedevo in Star Trek e che credevo non avrei mai visto nella mia vita. E non vedo l'ora di vedere cosa riserverà il futuro, sono molto ottimista e vorrei andare verso il futuro più velocemente. Se l'ibernazione fosse realtà penso che un secolo me lo salterei di brutto.
Non so, di Newton, Einstein e Hawking non ne vedo molti in giro
Il caro vecchio bias delle cose che vediamo in giro... Magari non li vedi perché nemmeno ti interessa vederli, ma di Newton e Einstein oggi ce ne sono un sacco, ma risolvono problemi molto più grandi di quelli che hanno risolto loro. Il valore di questi scienziati sta nell'essere riusciti a produrre risultati notevoli in condizioni molto difficili, ma i loro problemi erano estremamente più semplici rispetto a quelli che affrontano gli scienziati di oggi, infatti è molto difficile fare altri passi avanti senza unire le forze in grandi collaborazioni, il tempo dello scienziato solitario che cambia la visione del mondo è finito, ora per svelare un tassello in più del Modello Standard ti servono 20 miliardi di dollari e 1000 persone che lavorano per 5 anni.
Una mente brillante come quella di Einstein oggi sarebbe super-potenziata, lui procedeva lentamente perché per confrontarsi con i colleghi scriveva lettere a mano e riceveva risposta dopo un mese, oggi chiederebbe all'AI di selezionare i 10 paper più importanti sull'argomento.
intanto vedo che andiamo comunque sempre a petrolio, paghiamo sempre più tasse, e crepiamo sempre delle stesse cose.
Crepiamo sempre, questo sì, ma viviamo di più e più in salute. Malattie che prima erano una condanna, come la leucemia infantile, oggi hanno tassi di guarigione del 90% grazie alla terapia genica. Stiamo vincendo la battaglia contro i tumori, quelli che un tempo venivano chiamati "male incurabile". I pessimisti vedranno sempre tutto nero, ma non è colpa loro, c'è una parte del cervello adibita a questa funzione perché il pessimismo aumenta le probabilità di sopravvivenza, meglio pensare che c'è un predatore in un cespuglio rispetto al contrario, anche se il più delle volte il predatore non c'è. Poi ogni tanto nasce una persona in cui questo meccanismo funziona un po' peggio, e l'umanità progredisce.
mmorselli
04-06-2026, 11:01
Il fatto che l'acqua rimanga sempre in circolo e la parte ripristinata è minima è migliorativo ma non risolve il problema perché comunque spariscono nei circuiti chiusi ettolitri d'acqua.
Eddai, che vuoi che siano ettolitri d'acqua? Allora smettiamo di farci la doccia alla mattina e di innaffiare la siepe. Guai lavare l'auto, dato che funziona benissimo anche sporca.
Sai quanti ettolitri d'acqua usa ogni giorno l'industria tradizionale per i suoi processi? Acqua scaricata, non in circolo. A sto punto smetti di comprare ogni cosa che non sia strettamente necessaria alla tua sopravvivenza, o sarai responsabile della crisi idrica mondiale.
mozzarello
04-06-2026, 12:16
Lasciamo stare i 20 anni, a chi non piacerebbe recuperare il fisico dei 20 anni, ma con l'esperienza dei 50? Io sto parlando di proiettarci negli anni '90 così come siamo. Io morirei a tornare in un mondo con le VHS, le audiocassette, le cabine telefoniche, senza youtube, senza Alexa che mi accende le cose, ma anche un mondo in cui insultare un gay era considerato normale quanto buttare ogni genere di spazzatura nei bidoni puzzolenti sotto al sole. Io piango di essere nato troppo presto, vorrei essere nato nel 2100.
Ci pensavo in questi giorni, io nel 1945 circa, mi sarei fatto gli anni 50 da bambino, che da bambino non ti frega nulla (recentemene mi son rivisto tutti i Don Camillo in TV e che bel mondo che era) a 20 anni il 68, a 30 gli anni 70 in giro in R4, a 40-50 il periodo più florido del mondo occidentale, sarei arrivato alla pensione prima della crisi del 2008 e mi sarei potuto sedere in poltrona a guardare il mondo bruciare.
Non rimpiango nulla di quello che hai scritto (a parte quello sui gay), anche perché non esiste nulla prodotto post anni 90 che sia anche minimamente paragonabile a quello fatto prima a livello qualitativo. Non ho Alexa o in generale nessun sistema automatizzato e vocale. Cioè, quando io dico che tornerei agli anni 90 è perché preferisco di gran lunga essere giovane e stupido che vecchio e inteligente, e posso tranquillamente fare a meno di tutti i beni voluttuari e superflui di cui ci rempiamo oggi.
Sunto: Tra DAZN e Tutto il calcio minuto per minuto, probabilmente sceglierei DAZN, ma ricordo con più piacere la radio.
Quello di fare un lavoro che non soddisfa, si era partiti dal fatto che i programmatori diventavano dei compilatori di prompt. Io ho dedicato 42 anni alla programmazione, conosco bene una decina di linguaggi compreso l'assembler di un paio di CPU, ma poter creare software usando il linguaggio naturale mi esalta, è la realizzazione di un sogno, è la fantascienza che vedevo in Star Trek e che credevo non avrei mai visto nella mia vita. E non vedo l'ora di vedere cosa riserverà il futuro, sono molto ottimista e vorrei andare verso il futuro più velocemente. Se l'ibernazione fosse realtà penso che un secolo me lo salterei di brutto.
Il problema sorgerà quando lo potrà tranquilamente fare chi il lavoro ora te lo chiede.
mmorselli
04-06-2026, 12:59
Il problema sorgerà quando lo potrà tranquilamente fare chi il lavoro ora te lo chiede.
Il fatto che io possa stirarmi le camicie, lavarmi l'auto o imbiancare le pareti da solo non significa che voglia o abbia il tempo per farlo e che non preferisca pagare comunque un professionista, che lo fa meglio.
Anche se c'è l'AI io comunque impiego un sacco di tempo per arrivare ad un prodotto finito, lo stesso tempo, probabilmente molto di più, ce lo metterebbe pure il famoso cliente che si fa tutto da solo con l'AI, solo che se si mette a fare quello (con risultati da verificare) poi non fa business, non cura la sua azienda e i suoi clienti.
Senza parlare del fatto che io un software lo so anche progettare, dall'architettura alla UX/UI, il cliente no, e l'AI non lo aiuta molto in questo perché gli parlerebbe di cose che non capisce.
mozzarello
04-06-2026, 13:52
Il fatto che io possa stirarmi le camicie, lavarmi l'auto o imbiancare le pareti da solo non significa che voglia o abbia il tempo per farlo e che non preferisca pagare comunque un professionista, che lo fa meglio.
Il problema infatti è di quello che stira le camicie, che lava l'auto e imbianca le pareti, non tuo. Questi son tutti potenzialmente sostituibili dalla IA. Tu stai già usando IA per fare il tuo lavoro, a breve chi ti chiederà di fare il lavoro, lo farà fare alla IA.
Anche se c'è l'AI io comunque impiego un sacco di tempo per arrivare ad un prodotto finito, lo stesso tempo, probabilmente molto di più, ce lo metterebbe pure il famoso cliente che si fa tutto da solo con l'AI, solo che se si mette a fare quello (con risultati da verificare) poi non fa business, non cura la sua azienda e i suoi clienti.
Senza parlare del fatto che io un software lo so anche progettare, dall'architettura alla UX/UI, il cliente no, e l'AI non lo aiuta molto in questo perché gli parlerebbe di cose che non capisce.
Sì, ma farà tutto l'IA, anzi lo fa già, tu devi solo verificare il risultato finale.
Se io non so nulla di programmazione, ma mi serve un sito per far registrare gente a una festa, pago Claude un mese e quello oltre al farmi il sito mi fa il deploy funzionante, dicendomi anche come ottenere spazio web o la soluzione più opportuna anche free.
E io devo solo chiedere " come lo provo?" e poi provarlo e tornare da Claude a dire "non mi piace questo e quello, questo invece non va propro, scrive pippo", e lui "aspetta... vedi ora"
E questo si applica già ora a qualsiasi cosa si possa fare con o davanti a un computer.
Che poi, a me fa anche piacere eh, oggi spostando un progetto su AWS s'è persa la possibilità di generare grafici, toccava farlo con QuickChart, mai usato. Mezz'ora dopo avevo tutto perfetto e identico a prima, ha fatto tutto Kiro (con una 30ina di crediti su 1000). Gli ho detto di creare classe riutilizzabili, di fixare bug, gli ho addirittura caricato immagine del grafico precedente e chiesto di farlo uguale. E lui l'ha fatto.
Però se al posto mio ci mettevi uno sbarcato da poco a Lampedusa, forse ci riusciva uguale.
Non so per quanto durerà la pacchia
mmorselli
04-06-2026, 14:11
Il problema infatti è di quello che stira le camicie, che lava l'auto e imbianca le pareti, non tuo. Questi son tutti potenzialmente sostituibili dalla IA. Tu stai già usando IA per fare il tuo lavoro, a breve chi ti chiederà di fare il lavoro, lo farà fare alla IA.
Ma no, perchè tu stai dipingendo un mondo in cui io leggo un po' di mail alla mattina, lancio un prompt e me ne vado al mare tutto il giorno. Non funziona così. Una volta raccolte le esigenze del cliente, che va anche guidato perché non può chiedere qualsiasi cosa, ma solo le cose che si possono realmente fare, e spesso non le conosce, poi il prodotto finito richiede giorni di lavoro e centinaia di prompt, verifiche, test, pull request, deploy, ecc... Se io sono impegnato 10 ore al giorno a fare il mio lavoro, perchè il cliente non dovrebbe esserlo, nel fare il mio?
Se io non so nulla di programmazione, ma mi serve un sito per far registrare gente a una festa, pago Claude un mese e quello oltre al farmi il sito mi fa il deploy funzionante dicendomi anche come ottenere spazio web o la soluzione più opportuna anche free.
Quella roba mi fa molto piacere se la gente se la fa da sola. Noi risolviamo problemi reali, di aziende, che fanno business e pagano soldi veri, non gente il cui progetto sta benissimo su un hosting free. La democratizzazione di queste cose a cui prima le persone avrebbero semplicemente rinunciato è una gran bella cosa.
Però se al posto mio ci mettevi uno sbarcato da poco a Lampedusa, forse ci riusciva uguale.
Uno appena sbarcato da Lampedusa non sa cos'è AWS, non sa cos'è QuickChart, non sa cosa sono le classi riutilizzabili, non sa cosa vuol dire fixare i bug. E nemmeno il cliente che di mestiere fa profilati in alluminio lo sa.
Sei in pieno effetto Dunning-Kruger, siccome una cosa la conosci ti viene facile, siccome ti viene facile pensi che sia facile anche per gli altri, e siccome è facile per tutti, non ha valore. La realtà è che di fronte a qualsiasi problema professionale che non appartiene al tuo campo ti basta non conoscere una singola cosa e sei bloccato, l'AI non ti aiuta perché non può sapere che ti manca quell'informazione e tu, non conoscendola, non hai gli strumenti per capire che ti manca proprio quell'informazione e non saprai fare all'AI la domanda giusta.
Vorrei vederti in un laboratorio di microbiologia a fare cose che ad un tirocinante risultano banali, solo con l'aiuto dell'AI
mozzarello
04-06-2026, 18:04
Ma no, perchè tu stai dipingendo un mondo in cui io leggo un po' di mail alla mattina, lancio un prompt e me ne vado al mare tutto il giorno. Non funziona così. Una volta raccolte le esigenze del cliente, che va anche guidato perché non può chiedere qualsiasi cosa, ma solo le cose che si possono realmente fare, e spesso non le conosce, poi il prodotto finito richiede giorni di lavoro e centinaia di prompt, verifiche, test, pull request, deploy, ecc... Se io sono impegnato 10 ore al giorno a fare il mio lavoro, perchè il cliente non dovrebbe esserlo, nel fare il mio?
Mi sfugge dove sarebbe il vantaggio di usare l'IA se sei comunque occupato 10 ore al giorno. A meno che tu non lavori comunque 10 ore al giorno, l'IA ti permetta di chiudere più progetti e quindi tu faccia più soldi. Che ci sta, a me non interesserebbe, ma resta che essendo un dipendente ho lavoro "finito", quando l'ho fatto, non ho la necessità di fare altro. Quindi se l'IA fa tutto in 30 minuti, le altre 7 ore e mezza mi annoio.
Uno appena sbarcato da Lampedusa non sa cos'è AWS, non sa cos'è QuickChart, non sa cosa sono le classi riutilizzabili, non sa cosa vuol dire fixare i bug. E nemmeno il cliente che di mestiere fa profilati in alluminio lo sa.I
Lo sa l'IA, è quella che dovrò fare il lavoro, tu devi solo essere in grado di valure il risultato, come arriva il risultato è irrilevante.
Sei in pieno effetto Dunning-Kruger, siccome una cosa la conosci ti viene facile, siccome ti viene facile pensi che sia facile anche per gli altri, e siccome è facile per tutti, non ha valore. La realtà è che di fronte a qualsiasi problema professionale che non appartiene al tuo campo ti basta non conoscere una singola cosa e sei bloccato, l'AI non ti aiuta perché non può sapere che ti manca quell'informazione e tu, non conoscendola, non hai gli strumenti per capire che ti manca proprio quell'informazione e non saprai fare all'AI la domanda giusta.
Vorrei vederti in un laboratorio di microbiologia a fare cose che ad un tirocinante risultano banali, solo con l'aiuto dell'AI
Io non so nulla, e grazie alle IA riesco a fare cose che prima pensavo fossero impossibili (per me).
Secondo me una persona ci salta fuori in poco tempo a fare qualsiasi cosa che non conosce, partendo da zero e arrivando a un buon livello, sfruttando le IA. Basta avere voglia e tempo e avere comprensione del testo scritto.
Come scrivevo da altre parti, l'IA è la grande livella, sta rendendo irrilevanti conoscenza ed esperienza. Ci resta l'immaginazione.
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