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View Full Version : Crollo delle assunzioni junior: e se non fosse colpa dell'IA?


Redazione di Hardware Upg
30-05-2026, 08:31
Link alla notizia: https://www.hwupgrade.it/news/scienza-tecnologia/crollo-delle-assunzioni-junior-e-se-non-fosse-colpa-dell-ia_154054.html

Uno studio molto solido di Warwick e LSE, The Broken Ladder, attribuisce al lavoro da remoto, e non all'IA, il crollo delle assunzioni junior dal 2022. L'articolo mostra, usando il paper stesso, che gli autori non scagionano affatto l'IA e chiedono anzi un orizzonte temporale più lungo, perché l'adozione dei modelli nel 2025 sta ancora accelerando.

Click sul link per visualizzare la notizia.

Notturnia
30-05-2026, 10:51
concordo con la disamina, la IA non è LA colpevole ma ha solo accelerato un trend nato con lo smart-working.

lo smartworking stesso ha anche dato alle aziende la possibilità di verificare, senza neanche volerlo, la differente qualità dei dipendenti e si è spesso visto che i junior in smart crollano come qualità e resa aumentando le richieste di supporto, come è normale ovviamente ma questo crea un effetto a cascata fastidioso per le aziende e da li il rientro del lavoro dal vivo.

I junior sono costosi e in smart non crescono quanto dal vivo e forse per questo si predilige l'assunzione di un senior che lavori da casa rispetto ad un junior in ufficio.

la IA ha poi ridotto le posizioni junior visto che può preparare reportistica da passare ai senior i quali possono sfruttare meglio le IA sapendo cosa vogliono estrarre dai dati rispetto ad un junior che deve ancora capire come usare la mole di informazioni.

le mie sono congetture ma lavorando da tempo con imprese multinazionali vedo come si sono svuotati gli uffici in questi 6 anni e chi sono le figure scomparse dalle e-mail che ci mandiamo e non sono i "vecchi" con chi parlavo ma le nuove leve che dovevano affiancarli..

parte della colpa, come ho detto anche in altri post, è sicuramente della scuola a mio parere... sempre più povera di istruzione nei confronti dei futuri junior e più piena di altri ideali che con la scuola hanno poco a che fare.. escono dai licei consci dell'etica sul cibo, dell'inclusività, dei rapporti fra persone ma pieni di lacune nell'istruzione base che dovrebbe essere il loro pane perchè tanto c'è la calcolatrice, c'è internet, c'è chatgpt.. e non sono in grado di usare la logica o strutturare un progetto perchè è stato semplificato tutto per poter inserire altri importanti argomenti dell'agenda 2030 europea..

boh.. fra il crollo della qualità dell'istruzione dei junior e l'aumento dei costi in azienda per la loro gestione ci stà che se la passino molto male .. magari in futuro andrà meglio ma investire oggi su un junior è difficile.. anche noi dobbiamo assumere per una posizione e le opzioni sono due.. junior da istruire e seguire in locale o senior da infarinare in locale e poi mandare a lavorare da remoto a casa sua..
il primo costa tempo e costringe a climatizzare una postazione e a seguirlo, il secondo costa di più come stipendio ma è fire&forget e si arrangia da casa sua..

la tentazione è grande di assumere un senior visto che la differenza di stipendio non è poi tanto grande..

giovanni69
30-05-2026, 11:05
Grazie per la tua ulteriore disanima, Notturnia.

windowistaxcaso
30-05-2026, 11:26
concordo con la disamina, la IA non è LA colpevole ma ha solo accelerato un trend nato con lo smart-working.

si è spesso visto che i junior in smart crollano come qualità e resa aumentando le richieste di supporto, come è normale ovviamente ma questo crea un effetto a cascata fastidioso per le aziende e da li il rientro del lavoro dal vivo.

I junior sono costosi e in smart non crescono quanto dal vivo e forse per questo si predilige l'assunzione di un senior che lavori da casa rispetto ad un junior in ufficio.

la IA ha poi ridotto le posizioni junior visto che può preparare reportistica da passare ai senior i quali possono sfruttare meglio le IA sapendo cosa vogliono estrarre dai dati rispetto ad un junior che deve ancora capire come usare la mole di informazioni.

le mie sono congetture ma lavorando da tempo con imprese multinazionali vedo come si sono svuotati gli uffici in questi 6 anni e chi sono le figure scomparse dalle e-mail che ci mandiamo e non sono i "vecchi" con chi parlavo ma le nuove leve che dovevano affiancarli..

parte della colpa, come ho detto anche in altri post, è sicuramente della scuola a mio parere.

investire oggi su un junior è difficile.. anche noi dobbiamo assumere per una posizione e le opzioni sono due.. junior da istruire e seguire in locale o senior da infarinare in locale e poi mandare a lavorare da remoto a casa sua..
il primo costa tempo e costringe a climatizzare una postazione e a seguirlo, il secondo costa di più come stipendio ma è fire&forget e si arrangia da casa sua..

la tentazione è grande di assumere un senior visto che la differenza di stipendio non è poi tanto grande..

Tutte osservazioni correttissime, grazie per il tuo contributo!

pengfei
30-05-2026, 11:28
ah bene, il Corriere ci ha restituito il nostro Ballerano

windowistaxcaso
30-05-2026, 11:30
ah bene, il Corriere ci ha restituito il nostro Ballerano

Sono sempre qua per voi! HWU è il mio primo amore, e non si scorda mai...

(anzi la settimana scorsa mi sono sdoppiato, con i Report dall'AI Week, che non sono finiti...)

E quello che non ci sta qui, lo trovate sul mio Canale Substack (basta cercare il mio nome)

zoomx
30-05-2026, 11:49
I senior però prima o poi andranno in pensione. Se non vengono presi junior perché costa addestrarli come verranno sostituiti?

roccia1234
30-05-2026, 11:51
I senior però prima o poi andranno in pensione. Se non vengono presi junior perché costa addestrarli come verranno sostituiti?

This

windowistaxcaso
30-05-2026, 11:51
I senior però prima o poi andranno in pensione. Se non vengono presi junior perché costa addestrarli come verranno sostituiti?
Questa è una domanda a cui nessuno vuol dare una risposta, per ora.

Notturnia
30-05-2026, 12:08
I senior però prima o poi andranno in pensione. Se non vengono presi junior perché costa addestrarli come verranno sostituiti?

Questa è una domanda a cui nessuno vuol dare una risposta, per ora.

il problema è quello.. per questo motivo ho sempre ritenuto che il declino della scuola diventerà un problema serio..
il "tutti uguali", "si va alla velocità del più asino della classe per non far stare male nessuno" sta avendo effetti che vanno ben oltre le scuole dell'obbligo..

una volta la rampa che si faceva da scuola a scuola verso il mondo del lavoro aveva uno scalino ad ogni grado.. passavi dalle elementari alle medie e avevi un primo impatto, poi ti riprendevi ed entravi alle superiori con un nuovo scalino ma poi in 5 anni ti eri preso bene e poi toccava all'università e quando uscivi da li al master e poi il mondo del lavoro era "mettere in pratica quello che ho studiato e apprendere le esperienze reali"

oggi invece mi pare che gli scalini siano simili nel mondo della scuola ma il divario con il mondo del lavoro e fra superiori ed università si sia alzato..

i senior andranno in pensione ? ti porto un esempio bizzarro una "ragazza" che conosco da 30 anni è andata in pensione l'anno scorso.. beata lei.. meritato visto il mazzo che si è fatta da quando la conosco.. un paio di mesi fa mi ha telefonato.. "bizzarro" ho pensato.. beh.. è tornata a lavorare part-time su richiesta del titolare perchè i due junior che hanno tirato su per sostituire lei erano capaci, quando lei era li ma adesso che era in pensione erano anatroccoli persi in un lago senza direzione e quindi adesso lei torna due pomeriggi a settimana per finire di aggiustare i junior che sono li da un anno e ancora hanno bisogno di tutoring..

questo è un esempio ma è il segno delle lacune formative da un lato e del peso della competitività del mondo del lavoro dall'altro

si corre, non c'è tempo per fermarsi e tutto va fatto per ieri e perfetto etc etc.. la scuola invece è li che coccola tutti.. programmi se saltano pezzi, compiti annullati per troppe insufficienze, voti gonfiati per non fare brutta figura con gli invalsi.. etc.. poi se trovi una scuola seria ti dicono che mandi al massacro i figli perchè li sono "competitivi" .. e il mondo come è ? :mbe: volemose tutti bene ? :rolleyes:

ci sarà un bel problema in futuro quando si perderanno le competenze dei senior perchè si sarà delegato l'uso del cervello alle IA (e non solo junior-senior, parlo anche dei piani più su dove si pensa che la IA possa colmare le lacune per magia)

windowistaxcaso
30-05-2026, 13:15
il problema è quello.. per questo motivo ho sempre ritenuto che il declino della scuola diventerà un problema serio..
il "tutti uguali", "si va alla velocità del più asino della classe per non far stare male nessuno" sta avendo effetti che vanno ben oltre le scuole dell'obbligo..

una volta la rampa che si faceva da scuola a scuola verso il mondo del lavoro aveva uno scalino ad ogni grado.. passavi dalle elementari alle medie e avevi un primo impatto, poi ti riprendevi ed entravi alle superiori con un nuovo scalino ma poi in 5 anni ti eri preso bene e poi toccava all'università e quando uscivi da li al master e poi il mondo del lavoro era "mettere in pratica quello che ho studiato e apprendere le esperienze reali"

oggi invece mi pare che gli scalini siano simili nel mondo della scuola ma il divario con il mondo del lavoro e fra superiori ed università si sia alzato..

i senior andranno in pensione ? ti porto un esempio bizzarro una "ragazza" che conosco da 30 anni è andata in pensione l'anno scorso.. beata lei.. meritato visto il mazzo che si è fatta da quando la conosco.. un paio di mesi fa mi ha telefonato.. "bizzarro" ho pensato.. beh.. è tornata a lavorare part-time su richiesta del titolare perchè i due junior che hanno tirato su per sostituire lei erano capaci, quando lei era li ma adesso che era in pensione erano anatroccoli persi in un lago senza direzione e quindi adesso lei torna due pomeriggi a settimana per finire di aggiustare i junior che sono li da un anno e ancora hanno bisogno di tutoring..

questo è un esempio ma è il segno delle lacune formative da un lato e del peso della competitività del mondo del lavoro dall'altro

si corre, non c'è tempo per fermarsi e tutto va fatto per ieri e perfetto etc etc.. la scuola invece è li che coccola tutti.. programmi se saltano pezzi, compiti annullati per troppe insufficienze, voti gonfiati per non fare brutta figura con gli invalsi.. etc.. poi se trovi una scuola seria ti dicono che mandi al massacro i figli perchè li sono "competitivi" .. e il mondo come è ? :mbe: volemose tutti bene ? :rolleyes:

ci sarà un bel problema in futuro quando si perderanno le competenze dei senior perchè si sarà delegato l'uso del cervello alle IA (e non solo junior-senior, parlo anche dei piani più su dove si pensa che la IA possa colmare le lacune per magia)
Questo in inglese si chiama "cognitive offloading" e ci ho dedicato un intero capitolo del mio libro.
Su scuola e formazione, completamente d'accordo.

mmorselli
30-05-2026, 13:45
Su scuola e formazione, completamente d'accordo.

Secondo me il ragionamento sulla scuola ha un difetto però, parte dall'assunto che "prima" le persone uscissero dalle scuole superiori formate e pronte al mondo del lavoro, o con un vantaggio per quello dell'università.

Io non ricordo che fosse così, c'erano persone brillanti che sono rimaste brillanti anche dopo e persone mediocri che sono rimaste mediocri anche dopo, magari mediocri avvocati eh? Non per forza finiti a girare gli hamburger.

Oggi? Per quello che è la mia esperienza, che ovviamente non fa statistica, ma non saprei in che altro modo prendere il dato, le persone brillanti hanno ottimi voti a scuola e rimangono brillanti anche dopo, col vantaggio di non essere soffocati dalla mancanza cronica di informazioni che soffriva la mia generazione. I mediocri saranno rimasti mediocri, solo glielo faranno pesare meno, il ché non è per forza sbagliato.

Therinai
30-05-2026, 16:03
Non ho capito se ci si riferisce al calo di assunzioni o al calo di tempo che i junior vengono impiegati?
"...un calo del 16% nell'occupazione dei ventiduenni-venticinquenni nelle occupazioni più esposte ai modelli."
Perché lo smart working spiega il calo di tempo in cui la gente è impiegata, non il numero di assunzioni.
Io ho visto che lo smart working indiscriminato ha avuto un impatto estremamente negativo sui junior, che vengono assunti ma si trovano poi con un esperienza lavorativa estremamente povera, e quindi mollano o vengono mollati.
Ma le aziende che assumono di meno è un altro discorso.

Notturnia
30-05-2026, 16:07
Secondo me il ragionamento sulla scuola ha un difetto però, parte dall'assunto che "prima" le persone uscissero dalle scuole superiori formate e pronte al mondo del lavoro, o con un vantaggio per quello dell'università.

Io non ricordo che fosse così, c'erano persone brillanti che sono rimaste brillanti anche dopo e persone mediocri che sono rimaste mediocri anche dopo, magari mediocri avvocati eh? Non per forza finiti a girare gli hamburger.

Oggi? Per quello che è la mia esperienza, che ovviamente non fa statistica, ma non saprei in che altro modo prendere il dato, le persone brillanti hanno ottimi voti a scuola e rimangono brillanti anche dopo, col vantaggio di non essere soffocati dalla mancanza cronica di informazioni che soffriva la mia generazione. I mediocri saranno rimasti mediocri, solo glielo faranno pesare meno, il ché non è per forza sbagliato.

il tuo ragionamento è, ahimè, figlio dei tempi.. all'epoca dei nostri genitori la gente usciva dalle superiori formate per il lavoro.. era così.. confutarlo è solo figlio di un tempo in cui vuole che il passato fosse decadente quanto il presente.

mio padre uscì con 48/60 dall'ITIS e trovò posso nell'E.N.E.L. facendo un concorso e si trovò subito catapultato nel mondo le lavoro ma capace a svolgere la sua mansione.. poi crebbe e divenne dirigente ma la scuola gli aveva dato le basi per partire.

la tua filippica che oggi è uguale a ieri serve solo a nascondere l'evidenza.. oggi è peggio di ieri non è che i mediocri restano mediocri è che la scuola tende a formare mediocri spegnendo i migliori che devono arrangiarsi.. una volta la scuola tendeva a creare i migliori e chi non ce la faceva diventava mediocre.. un bel cambio di strategia..

sono tornato nel mio vecchio liceo qualche settimana fa perchè è morto un mio vecchio docente e parlando del più e del meno con chi era rimasto mi hanno confermato anche loro che all'epoca eravamo spinti di più a competere e crescere, oggi non si può più.. e questo a detta dei docenti e non mia.. e io confermo che anche da genitore è esattamente la mia triste percezione..

tu non lo vedi ed ognuno ha le proprie opinioni ma non cambieranno le mie visto quello che vedo dal mondo del lavoro alle università al mondo del lavoro.
il mio studio collabora con ALMA per gli stage universitari e lo vedo come è cambiata la qualità di chi viene mandato per fare lo stage a tal punto che abbiamo pensato ultimamente di tirarcene fuori perchè ci rendiamo conto che non è utile quello che facciamo ed è una perdita di tempo per me seguirli..

una volta non era così ed eravamo felici di ospitarne uno all'anno.

mmorselli
30-05-2026, 16:10
Io ho visto che lo smart working indiscriminato ha avuto un impatto estremamente negativo sui junior, che vengono assunti ma si trovano poi con un esperienza lavorativa estremamente povera, e quindi mollano o vengono mollati.

Stessa esperienza dove lavoro io, e infatti ora lo junior sta a casa dopo un anno di prova, ma l'AI non c'entra nulla, anzi, l'AI ha coperto quel ruolo che noi senior non eravamo più in grado di svolgere, senza AI stava a casa prima. Il problema è appunto che è dura crescere e comunque in smart working sei solo tu, vieni caricato di responsabilità individuali che per uno junior sono troppo pesanti.

Therinai
30-05-2026, 16:18
Stessa esperienza dove lavoro io, e infatti ora lo junior sta a casa dopo un anno di prova, ma l'AI non c'entra nulla, anzi, l'AI ha coperto quel ruolo che noi senior non eravamo più in grado di svolgere, senza AI stava a casa prima. Il problema è appunto che è dura crescere e comunque in smart working sei solo tu, vieni caricato di responsabilità individuali che per uno junior sono troppo pesanti.

Eh si purtroppo questa è l'esperienza, io ci ho sbattuto la testa più volte dai tempi del covid, e pure da senior devo dire che lo smart working 100% per tempi prolungati non è facile da gestire, quindi capisco che i giovanotti siano maggiormente esposti e in difficoltà in questa situazione. Purtroppo non so che farci, se l'azienda decide di assumere un junior e farlo lavorare in smart al 100% io non posso fare altro che parlarci tramite meetings e telefonate, ma è proprio questa l'esperienza povera a cui mi riferisco, e a volte manco i meetings ci sono.

mmorselli
30-05-2026, 16:20
mio padre uscì con 48/60 dall'ITIS e trovò posso nell'E.N.E.L. facendo un concorso e si trovò subito catapultato nel mondo le lavoro ma capace a svolgere la sua mansione.. poi crebbe e divenne dirigente ma la scuola gli aveva dato le basi per partire.

Anche io ho fatto l'ITIS, forse a metà periodo tra quanto l'ha fatto tuo padre e quando hai studiato tu, e anche io sono stato tirato per la giacca da più aziende appena uscito, ma io coltivavo una genuina passione per quello che anche oggi è il mio mestiere, la scuola non mi ha dato nulla che mi preparasse al lavoro, è stato il lavoro a farlo, in un mese.

ITIS informatica, vedo la maggioranza dei miei ex compagni alle solite cene, su 30 persone forse che lavorano nel mio ramo ce ne sono tre.

Nessun caso individuale fa statistica, però io sta competizione che fa crescere non l'ho mai vista, magari al tuo liceo c'era, ma la tua esperienza può essere soggettiva quanto la mia.

Comunque pure qui non ci resta che vedere: se il disfattismo cronico del si stava meglio quando si stava peggio ha ragione, allora vedremo un crollo delle competenze, non avremo più ingegneri, ricercatori, architetti... Se ha ragione il mio ottimismo, che crede che le nuove generazioni siano difficili da comprendere per noi, ma sostanzialmente migliori per la stratosferica differenza negli stimoli e nei mezzi, allora avremo ancora queste figure, e raggiungeranno vette più alte che nel passato.

blackshard
30-05-2026, 18:08
Secondo me il discorso della scuola regge poco, men che meno in relazione con lo studio citato. Quello che è certo è che sono cambiate le dinamiche del mercato del lavoro, e dai nostri genitori ad oggi si è passati da un paese in forte crescita e poco regolamentato ad uno in stagnazione perenne e fortemente regolamentato; non è così semplice fare un paragone con quello che accadeva 50 anni fa'.

s12a
30-05-2026, 18:19
Secondo me il discorso della scuola regge poco, men che meno in relazione con lo studio citato. Quello che è certo è che sono cambiate le dinamiche del mercato del lavoro, e dai nostri genitori ad oggi si è passati da un paese in forte crescita e poco regolamentato ad uno in stagnazione perenne e fortemente regolamentato; non è così semplice fare un paragone con quello che accadeva 50 anni fa'.

50 anni fa credo fosse praticamente impossibile essere disoccupati a meno di avere problemi mentali, essere criminali di mestiere o drogati.
"Disoccupato" era ancora quasi una parolaccia.
Il concetto di riqualificarsi completamente ("reskilling") dopo essere stati licenziati non credo esistesse.
Il titolo di studio non era svalutato come oggi e già solo con il diploma si poteva fare molto.
Chi iniziava un mestiere generalmente lo faceva tutta la vita, spesso nella stessa azienda per decenni.
La manifattura non era stata ancora svenduta all'estero.
Uno stipendio bastava per mantenere la famiglia e comprarsi casa ed automobile.
La maggior parte delle donne non lavorava.


EDIT: Ho dato un'occhiata in giro per la Rete ed i dati (ad esempio qui (https://grafici.altervista.org/mercato-del-lavoro-occupati-disoccupati-e-inattivi-in-italia/)) non sembrano darmi ragione: il tasso di disoccupazione dagli anni '70 ad oggi sembra essere stato grossomodo costante e l'occupazione addirittura aumentata. Trovo la cosa singolare, ma evidentemente la mia impressione era errata.

tmviet
30-05-2026, 19:24
Lavoro da oltre 39 anni s ne ho piene le balls e prenderei a :boxe: chi decide per noi e son tutti uguali i politici di qualsiasi colore.

Fate andare come una volta a 35 anni e solo chi volontariamente vuole continua fino a 40 anni di contributi.

I politici si dimezzano sia nel numero e soprattutto nello stipendio..ad esempio anche se è una persona a modo il presidente della repubblica è inutile e con tutti quelli che gli girano attorno sono milioni annui risparmiati.

Stipendi più alti e si ritorna a figliare ....basta soldi alla chiesa è dai patti Luteranensi che è una tassa annuale, tassare di più i super ricchi ....vabbeh stop chiedo venia se mi son infervorato, quanto detto prima è tutta utopia.

Ritorno in topic i giovani non trovano lavoro anche perché ci obbligano a lavorare fino a quasi 44 anni di contributi, considerando che mediamente si inizia a lavorare a 19-20 anni più 44 di contributi.... quando trovano lavoro i giovani ? Infine molto improbabile sopravvivere per altri 44 anni :sofico:

mmorselli
30-05-2026, 20:06
EDIT: Ho dato un'occhiata in giro per la Rete ed i dati (ad esempio qui (https://grafici.altervista.org/mercato-del-lavoro-occupati-disoccupati-e-inattivi-in-italia/)) non sembrano darmi ragione: il tasso di disoccupazione dagli anni '70 ad oggi sembra essere stato grossomodo costante e l'occupazione addirittura aumentata. Trovo la cosa singolare, ma evidentemente la mia impressione era errata.

Attenzione però ai dati troppo sintetici. Non conosco la materia così bene da poter fare un'analisi, però per quello che sono i miei ricordi, limitati a poche regioni Italiane del Nord, era assolutamente normale che in una famiglia di 4 persone lavorasse una sola persona, per cui anche se il tasso di disoccupazione era numericamente lo stesso, era certamente più sopportabile.

Altra cosa, nel tempo i controlli sul lavoro in nero sono molto migliorati, anche oggi questo divario persiste ancora al sud, mentre negli anni '80 era parecchio diffuso anche al nord. Il 12% di disoccupazione al sud mica vuol dire 12% senza stipendio, se mai vuol dire 12% di persone senza tutele, che è la parte rilevante del problema.

Notturnia
30-05-2026, 22:29
Lavoro da oltre 39 anni s ne ho piene le balls e prenderei a :boxe: chi decide per noi e son tutti uguali i politici di qualsiasi colore.

Fate andare come una volta a 35 anni e solo chi volontariamente vuole continua fino a 40 anni di contributi.

I politici si dimezzano sia nel numero e soprattutto nello stipendio..ad esempio anche se è una persona a modo il presidente della repubblica è inutile e con tutti quelli che gli girano attorno sono milioni annui risparmiati.

Stipendi più alti e si ritorna a figliare ....basta soldi alla chiesa è dai patti Luteranensi che è una tassa annuale, tassare di più i super ricchi ....vabbeh stop chiedo venia se mi son infervorato, quanto detto prima è tutta utopia.

Ritorno in topic i giovani non trovano lavoro anche perché ci obbligano a lavorare fino a quasi 44 anni di contributi, considerando che mediamente si inizia a lavorare a 19-20 anni più 44 di contributi.... quando trovano lavoro i giovani ? Infine molto improbabile sopravvivere per altri 44 anni :sofico:

beh.. qui hai toccato un bel tasto.. anche secondo me obbligarci a lavorare fino a 67 anni è ridicolo.. dopo che ti ho versato 35 anni di soldi.. e son tanti soldi.. attualizzati sono quasi 1 milione di euro.. non puoi dirmi di lavorare altri 10 anni perchè devo mantenere gente inutile che hai importato.. fammi andare in pensione e lasciare spazio a gente che si è fatta il mazzo a studiare e che è molto più fresca di me.. io devo lavorare fino a 10 anni dalla morte buttando tutti i soldi versai all'INPS perchè tu sato continui a scialacquare la mia fatica ?.. ma questo è altro argomento.. sarebbe bello che si tornasse a numeri corretti e l'occupazione aumenterebbe di brutto se tutti quelli che hanno 35 anni di contributi potessero andarsene in pensione.. io andrei fra poco :D

MadMax of Nine
30-05-2026, 22:29
Non tocca solo ai junior, il mercato del lavoro attuale è assolutamente un disastro, a me sembra priprio che le aziende non sanno cosa vogliono, aspettano e quando si decidono fanno le scelte sbagliate, il problema è molto più esteso di quanto sembri, e la parte AI è solo una facciata usata da capro espiatorio.

mmorselli
30-05-2026, 22:39
non puoi dirmi di lavorare altri 10 anni perchè devo mantenere gente inutile che hai importato..

Madonna mia, pure il discorso razzista non ce lo vogliamo fare mancare mai, eh? :D

Molta di questa gente "importata" viene importata fatta e finita, adulta, abile subito al lavoro, a differenza di quella costruita in loco che ci tocca mantenere per 20 e passa anni prima che inizi ad essere un po' produttiva.

Poi pure sta cosa di vedere i contributi come un fondo d'investimento, una società umana non è una società d'affari, i contributi INPS non li pago per mettere da parte la mia pensione, li pago per sostenere il sistema in cui vivo oggi, è il mio contributo alla società, senza la quale non avrei nulla, nemmeno un lavoro, e quindi nemmeno dei contributi da pagare. In una società non ci sono esseri umani sacrificabili, persone che non meritano di sopravvivere, a prescindere da chi siano e dalla loro storia.

Notturnia
30-05-2026, 23:44
Madonna mia, pure il discorso razzista non ce lo vogliamo fare mancare mai, eh? :D

Molta di questa gente "importata" viene importata fatta e finita, adulta, abile subito al lavoro, a differenza di quella costruita in loco che ci tocca mantenere per 20 e passa anni prima che inizi ad essere un po' produttiva.

Poi pure sta cosa di vedere i contributi come un fondo d'investimento, una società umana non è una società d'affari, i contributi INPS non li pago per mettere da parte la mia pensione, li pago per sostenere il sistema in cui vivo oggi, è il mio contributo alla società, senza la quale non avrei nulla, nemmeno un lavoro, e quindi nemmeno dei contributi da pagare. In una società non ci sono esseri umani sacrificabili, persone che non meritano di sopravvivere, a prescindere da chi siano e dalla loro storia.

ROTFL.. ma credi veramente a quello che hai scritto ? :D

per fortuna che al mio "razzismo" si contrappone il tuo "perbenismo" .. almeno ci bilanciamo fra chi vede immigrati pisciare nella fontana davanti al nostro ufficio o chiedere il pizzo nei parcheggi e chi vede come te risorse che lavorano per il bene della nazione :mc:

l'INPS è un fondo pensione che pago con il mio lavoro per il mio futuro e ANCHE per chi non se lo può permettere, poi pago anche l'irpef, l'irap, l'imu etc etc etc etc... ma no.. non mi piace pagare per dare da mangiare a chi non si impegna per cercarsi un lavoro, qualsiasi esso sia.. pulire le caditoie ?.. che so.. è pieno di lavori da fare se si vuole aiutare la società.. per fortuna che c'è chi vede tutte queste persone laboriose perchè qua da noi non se ne vedono molte lavorare ma molte a bighellonare in giro con abbigliamento costoso si.. :mbe:

torniamo in topic dai.. come dicevo meglio non parlare di pensione visto come ci viene estorta e usata male

mmorselli
31-05-2026, 01:02
per fortuna che al mio "razzismo" si contrappone il tuo "perbenismo" .. almeno ci bilanciamo fra chi vede immigrati pisciare nella fontana davanti al nostro ufficio o chiedere il pizzo nei parcheggi e chi vede come te risorse che lavorano per il bene della nazione :mc:


Ci sono entrambi, ovviamente i secondi sono la stragrande maggioranza, mentre i primi sono una minoranza molto vistosa e problematica. Cioè, non è difficile, dai, quanti ne vedi in giro che chiedono l'euro del carrello o che rompono il cazzo nei parcheggi? 5? 10? E quanti invece non li vedi perché stanno lavorando come tutti per pagare l'affitto e mangiare?

Quelli che pisciano nella fontana, in ogni caso, fanno parte di quei problemi che una società deve comunque gestire, non certo dicendo "tu pisci nella fontana e quindi per me puoi anche crepare" - Loro d'altra parte dubito non vorrebbero vivere la vita che abbiamo vissuto tu ed io, con tutte le opportunità che ci sono state regalate. Ciò che rifiutano è una vita di merda da esclusi, da umani di serie B, qualcuno non lo accetta. Non stanno sul cazzo solo a te, stanno sul cazzo anche a me, ma io non disumanizzo una persona solo perché mi disturba, penso semplicemente che la società in cui vivo, tra i tanti problemi che deve gestire e risolvere, ha anche questo.

l'INPS è un fondo pensione che pago con il mio lavoro per il mio futuro

Anche se è solo una questione di forma più che di sostanza per la maggioranza delle persone, non funziona così. Tu paghi per sostenere il sistema pensionistico, i tuoi soldi non sono messi da parte e investiti in attesa che tu ne abbia bisogno, sono usati subito per sostenere le esigenze di chi oggi non lavora più. Un sistema come dici tu non sarebbe Previdenza SOCIALE, sarebbe un investimento privato.

non mi piace pagare per dare da mangiare a chi non si impegna per cercarsi un lavoro, qualsiasi esso sia.. pulire le caditoie ?

Molti lo fanno, immagino che non sia semplice per chiunque, non lo è nemmeno per un Italiano che parla bene la lingua, con tutti i documenti in regola e un titolo di studio, cerco di mettermi sempre nei panni degli altri per capire quanto disarmanti e demotivanti possano essere a volte le situazioni, oltre che esistono anche persone, italiane e straniere, che hanno disturbi psicopatologici che complicano ulteriormente le cose, cose che escono dal loro controllo, e che gli impediscono di trovare una sistemazione stabile. Parto sempre dall'idea che se uno potesse scegliere, sceglierebbe la vita fatta di lavoro, casa, auto, famiglia. Una persona che truffa le altre persone lo fa per scelta, ma chi mendica per riuscire a mangiare ogni giorno non credo lo faccia perché è ciò che desidera nella vita.

Therinai
31-05-2026, 07:31
ROTFL.. ma credi veramente a quello che hai scritto ? :D

per fortuna che al mio "razzismo" si contrappone il tuo "perbenismo" .. almeno ci bilanciamo fra chi vede immigrati pisciare nella fontana davanti al nostro ufficio o chiedere il pizzo nei parcheggi e chi vede come te risorse che lavorano per il bene della nazione :mc:

l'INPS è un fondo pensione che pago con il mio lavoro per il mio futuro e ANCHE per chi non se lo può permettere, poi pago anche l'irpef, l'irap, l'imu etc etc etc etc... ma no.. non mi piace pagare per dare da mangiare a chi non si impegna per cercarsi un lavoro, qualsiasi esso sia.. pulire le caditoie ?.. che so.. è pieno di lavori da fare se si vuole aiutare la società.. per fortuna che c'è chi vede tutte queste persone laboriose perchè qua da noi non se ne vedono molte lavorare ma molte a bighellonare in giro con abbigliamento costoso si.. :mbe:

torniamo in topic dai.. come dicevo meglio non parlare di pensione visto come ci viene estorta e usata male

Mi è stato insegnato alle elementari che l'INPS con i contributi dei lavoratori ci paga le pensioni oggi, e che quando andrò in pensione saranno i lavoratori del futuro a fare lo stesso per la mia pensione.
Quello che hai descritto lo fanno i fondi pensione, o te lo puoi fare personalmente investendo come preferisci.
Un concetto talmente basilare che lo conoscerà persino l'immigrato che piscia nella fontana davanti all'ufficio :asd:

omerook
31-05-2026, 08:20
e perché assumere un juonir se hai a disposizione un bel senior che deve stare al chiodo fino a 70 anni?

mmorselli
31-05-2026, 11:25
e perché assumere un juonir se hai a disposizione un bel senior che deve stare al chiodo fino a 70 anni?

beh, costa meno ovviamente. Il senjor sa fare più cose, alcune di queste le sa fare molto bene ed è in grado di impararne di nuove partendo dalle esperienze passate, ma se il lavoro non consiste nel fare tante cose, ma farne bene una, la insegni allo junior, però lavorando in remoto questo passaggio di conoscenza è molto complicato, manca quel feedback necessario per qualsiasi apprendimento, che fa la differenza tra un libro di testo e un docente.

tmviet
01-06-2026, 10:51
beh.. qui hai toccato un bel tasto.. anche secondo me obbligarci a lavorare fino a 67 anni è ridicolo.. dopo che ti ho versato 35 anni di soldi.. e son tanti soldi.. attualizzati sono quasi 1 milione di euro.. non puoi dirmi di lavorare altri 10 anni perchè devo mantenere gente inutile che hai importato.. fammi andare in pensione e lasciare spazio a gente che si è fatta il mazzo a studiare e che è molto più fresca di me.. io devo lavorare fino a 10 anni dalla morte buttando tutti i soldi versai all'INPS perchè tu sato continui a scialacquare la mia fatica ?.. ma questo è altro argomento.. sarebbe bello che si tornasse a numeri corretti e l'occupazione aumenterebbe di brutto se tutti quelli che hanno 35 anni di contributi potessero andarsene in pensione.. io andrei fra poco :D
Esattamente perché pagare tanto e poi avere poco e se si sopravvive perché la pensione non è 1 : 1

Non tocca solo ai junior, il mercato del lavoro attuale è assolutamente un disastro, a me sembra priprio che le aziende non sanno cosa vogliono, aspettano e quando si decidono fanno le scelte sbagliate, il problema è molto più esteso di quanto sembri, e la parte AI è solo una facciata usata da capro espiatorio.
Si IA la prendono come capro espiatorio, per esempio da me ultimamente hanno Assunto persone oltre 50 anni perché costano/si offrono a meno invece di essere previdenti ed investire sui giovani, certo che se non gli si dà la possibilità di crescere professionalmente è difficile formare nuovi professionisti e non voglio assolutamente fare politica ma se le tasse venissero pagate da tutti ed equamente in base all'effettivo reddito per esempio penso al condono fatto agli sportivi famosi Senza fare nomi dai campioni sulle due ruote, agli sciatori agli ex calciatori oppure ai colossi del web...

Madonna mia, pure il discorso razzista non ce lo vogliamo fare mancare mai, eh? :D

Molta di questa gente "importata" viene importata fatta e finita, adulta, abile subito al lavoro, a differenza di quella costruita in loco che ci tocca mantenere per 20 e passa anni prima che inizi ad essere un po' produttiva.

Poi pure sta cosa di vedere i contributi come un fondo d'investimento, una società umana non è una società d'affari, i contributi INPS non li pago per mettere da parte la mia pensione, li pago per sostenere il sistema in cui vivo oggi, è il mio contributo alla società, senza la quale non avrei nulla, nemmeno un lavoro, e quindi nemmeno dei contributi da pagare. In una società non ci sono esseri umani sacrificabili, persone che non meritano di sopravvivere, a prescindere da chi siano e dalla loro storia.

Non è assolutamente un discorso razzista perché se uno è capace e merita non c'entra nulla ip razzismo.

Piuttosto sono gli imprenditori che richiamano la manovalanza a basso costo..... ripeto i primi su cui intervenire sono i politici a cui va dimezzato sia lo stipendio che il numero eccessivo.

Concludo ribadendo che si tratta di Utopia e IA o meno difficilissimo cambiare la situazione attuale...devo resistere ancora un paio d'anni.

mmorselli
01-06-2026, 11:03
Non è assolutamente un discorso razzista perché se uno è capace e merita non c'entra nulla ip razzismo.

Una delle ragioni per cui il razzismo esiste è che la gente fatica a riconoscerlo, lo razionalizza come buonsenso, ma la differenza è importante.

Se dico "chi è capace merita, chi non è capace non merita" non sto facendo un discorso razzista, perché stai definendo due categorie generiche che potrebbero appartenere a chiunque, a prescindere da nazionalità, etnia, religione...

Se però dici "non voglio lavorare per gli immigrati, perché non se lo meritano" allora stai attribuendo una caratteristica negativa individuale ad un intero gruppo facilmente identificabile, alimentando così l'idea che TUTTI gli immigrati non siano meritevoli e facendone pagare le colpe anche a quell'immigrato che invece lavora ed è onesto più di tanti altri Italiani.


Poi, se vogliamo, possiamo dire che "chi è capace merita, chi non è capace non merita" è una grandissima generalizzazione in cui potrebbero insidiarsi anche considerazioni molto negative. Cosa esattamente non merita chi non è capace? Di sopravvivere? Ma per lo meno non è razzista, non squalifica persone che non hanno colpa, al massimo squalifica la persona che lo dice.


i primi su cui intervenire sono i politici a cui va dimezzato sia lo stipendio che il numero eccessivo.

LOL, ma non lo abbiamo appena fatto?

tmviet
01-06-2026, 11:35
Una delle ragioni per cui il razzismo esiste è che la gente fatica a riconoscerlo, lo razionalizza come buonsenso, ma la differenza è importante.

Se dico "chi è capace merita, chi non è capace non merita" non sto facendo un discorso razzista, perché stai definendo due categorie generiche che potrebbero appartenere a chiunque, a prescindere da nazionalità, etnia, religione...

Se però dici "non voglio lavorare per gli immigrati, perché non se lo meritano" allora stai attribuendo una caratteristica negativa individuale ad un intero gruppo facilmente identificabile, alimentando così l'idea che TUTTI gli immigrati non siano meritevoli e facendone pagare le colpe anche a quell'immigrato che invece lavora ed è onesto più di tanti altri Italiani.


Poi, se vogliamo, possiamo dire che "chi è capace merita, chi non è capace non merita" è una grandissima generalizzazione in cui potrebbero insidiarsi anche considerazioni molto negative. Cosa esattamente non merita chi non è capace? Di sopravvivere? Ma per lo meno non è razzista, non squalifica persone che non hanno colpa, al massimo squalifica la persona che lo dice.

NO sei completamente fuori strada ed interpreti male o mi son espresso male.

In Italia abbiamo ancora troppo "nepotismo" soprattutto nei ruoli chiave sia in ambito statale e privato, meritocrazia questa sconosciuta.

Lo stato è il primo colpevole del fatto che si sfruttano i lavoratori ed interviene solo quando vuole o quando dietro ci son servizi giornalistici.

I giovani non trovano lavoro perché visto il caro vita è difficile far i figli e crescerli, poi se ci mandano sempre più avanti in pensione come fanno i giovani a trovare lavoro ?




LOL, ma non lo abbiamo appena fatto?

Se conti i "vitalizi" gli enormi soldi buttati da decisioni sbagliate a cui poi i politici non vengono sanzionati e/o ne rispondono, i portaborse i sottosegretari, i segretari, i ministeri senza portafoglio.

Non faccio nessun esempio, per carità ognuno è libero di pensarla come vuole.