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View Full Version : Dopo il flop del primo Chips Act, Bruxelles ci riprova con 120 miliardi: cosa prevede Chips Act 2.0


Redazione di Hardware Upg
29-05-2026, 08:01
Link alla notizia: https://www.hwupgrade.it/news/mercato/dopo-il-flop-del-primo-chips-act-bruxelles-ci-riprova-con-120-miliardi-cosa-prevede-chips-act-20_154150.html

L'Unione Europea prepara il Chips Act 2.0, un piano da 120 miliardi di euro per rilanciare l'industria dei semiconduttori entro il 2035. Tra gli obiettivi figurano una nuova fabbrica AI a 3 nm, maggiore domanda interna e meno dipendenza tecnologica da Stati Uniti e Cina.

Click sul link per visualizzare la notizia.

AlexSwitch
29-05-2026, 08:17
120 Miliardi di Euro del Chips Act 2.0 per ridurre la dipendenza tecnologica e poi si legge nelle news di HWU che una sola azienda, specializzata in memorie, ha avviato un piano di investimenti da 200 MLD di USD negli States.
Domanda lecita: in quanto tempo fallirà il Chips Act 2.0? Altra domanda lecita: perchè è fallito il Chips Act 1.0?

DanieleG
29-05-2026, 08:26
Chissà perché le iniziative di quei cialtroni della ue falliscono sempre...

Darkon
29-05-2026, 08:32
120 Miliardi di Euro del Chips Act 2.0 per ridurre la dipendenza tecnologica e poi si legge nelle news di HWU che una sola azienda, specializzata in memorie, ha avviato un piano di investimenti da 200 MLD di USD negli States.
Domanda lecita: in quanto tempo fallirà il Chips Act 2.0? Altra domanda lecita: perchè è fallito il Chips Act 1.0?


Semplice:

L'investimento soprattutto tenuto conto che parliamo di una industria da ricreare da zero comprese filiere è letteralmente ridicolo. Per fare un paragone è come dire che ho investito in una idrovora durante una esondazione. Non è che l'idrovora non faccia il suo o sia completamente inutile ma si scontra con dinamiche e ordini di grandezza per cui non ha alcuna speranza.

Inoltre si continua completamente a ignorare quelli che ritengo i principali problemi:

Non solo mancano completamente le infrastrutture, un comparto di licenze, brevetti, ricerca e sviluppo tali da poter fare concorrenza reale ma mancano anche le caratteristiche tipiche dell'Asia con da una parte Corea del Sud ad altissima specializzasione o Taiwan e dall'altra la Cina con la sua potenza di forza lavoro a basso costo.

Quindi sostanzialmente si bruciano miliardi con un obiettivo che seppur sarebbe condivisibile è assolutamente fuori portata e che per essere possibile non richiederebbe 120 o 200 miliardi ma probabilmente, se bastano, 2000 miliardi.

Tra l'altro in un mercato come quello dei semiconduttori dove rincorrere è una pura barzelletta e per competere dovremmo oggi pensare a tecnologie future e non a metter su una produzione che ammesso si riesca a farla funzionare quando fosse operativa in Europa sarebbe già superata.

In parole povere siamo difronte all'ennesima iniziativa condivisibile sulla carta ma totalmente raffazzonata e approssimativa come gli inutili tentativi che fanno sulle batterie che puntualmente falliscono uno dietro l'altro.

Darkon
29-05-2026, 08:35
Chissà perché le iniziative di quei cialtroni della ue falliscono sempre...

In questo caso e quello delle batterie sono tentativi talmente maldestri che verrebbe seriamente da pensare che siano iniziative fatte per qualche amico perché non si capisce davvero come non si rendano conto di ovvietà che sono ovvie anche a comuni mortali su un forum.

coschizza
29-05-2026, 08:43
è una goccia nel mare gli usa fanno lo stesso ma con risultati circa 10x superiori grazie a Trump che minaccia le aziende estere di investire sul suo territorio. TSMC ha garantito piu investimenti da sola che da tutta questa proposta eu con la differenza che le fabbriche usa producono gia ora non fra anni e anni.
Gia mericani sono pragmatici noi no, noi pianifichiamo per il fututo che probbabilmente non arrivera mai

Darkon
29-05-2026, 08:51
è una goccia nel mare gli usa fanno lo stesso ma con risultati circa 10x superiori grazie a Trump che minaccia le aziende estere di investire sul suo territorio. TSMC ha garantito piu investimenti da sola che da tutta questa proposta eu con la differenza che le fabbriche usa producono gia ora non fra anni e anni.
Gia mericani sono pragmatici noi no, noi pianifichiamo per il fututo che probbabilmente non arrivera mai

Uno dei punti è proprio questo:

In USA come in Asia hanno già fabbriche funzionanti quindi sono investimenti in aggiornamenti o in altre fabbriche nel mentre c'è una realtà produttiva che genera flusso di cassa, ricerca, contratti pluriennali ecc... ecc...

Noi stiamo investendo quello che da loro si investe per un mero aggiornamento e non per la creazione da zero, in una filiera che ammesso si faccia sarà operativa tra anni e nel frattempo non hai flusso di cassa ma solo spese. Tutto ciò considerando che se tutto va bene realizzi fabbriche che quando entrano in funzione sono già vecchie o che dovranno pagare soldoni per avere le tecnologie ricercate nel frattempo sperando che siano comunque adeguate anche ad esse.

Ripeto il principio dell'indipendenza tecnologia è auspicabilissimo ma così non solo non lo raggiungeremo mai ma stiamo anche buttando soldi inutilmente.

jepessen
29-05-2026, 09:15
Signori avete ragione ma cosa dovrebbe fare l'Europa? Se non ha una infrastruttura e aziende mica crescono sulle fo**ute pareti... Bisogna partire da zero, il che significa investire per la prima fabbrica, poi investire per espandere le infrastrutture etc... E' ovvio che Stati uniti e Cina sono anni ed anni avanti a noi, ma non possiamo pretendere di eliminare il gap con un singolo finanziamento. Investimenti del genere sono delle maratone, non degli sprint.
Quindi l'Europa fa bene e fa quel che puo'. Quelli che rompono gli zebedei sono gli imprenditori che vedono soldi a palate e pensano solo al modo piu' subdolo di metterseli in saccoccia invece di pensare ad investimenti seri. Per questo Chips Act ed altri progetti simili falliscono, non per gli intenti.

DanieleG
29-05-2026, 09:16
Quanti permessi vorranno a bruxelles prima di avviare qualsiasi cosa?

lollo9
29-05-2026, 09:17
Vero che l’investimento diretto è basso così come bassi sono i volumi che sperano di sbloccare nel privato. Ma non così basso.
Non stai puntando alla luna dal primo giorno, vuoi solo accendere una prima miccia. 4-5-6000 mld per fare tutto ex novo 1 non ce li hai e 2 non puoi gestirli efficacemente col pubblico tra i c….. .

Tutto gioca sulla credibilità, se qualcosa si riuscisse a fare, per restare ed in 2-3 anni un minimo visione chiara emergesse, a quel punto puoi lavorare per attrarre investimenti veri.


Resto comunque pessimista, già col nanismo attuale quei pochi attori EU che ci sono sono tirati per la giacca notte e giorno dalle lobby, politiche e non, del proprio paese. Per dire, il driver principale in Francia è la difesa, in Germania nemmeno lontanamente. alcuni paesi hanno profonde dottrine di indipendenza, anche dai più stretti alleati, altri tutto l’opposto.
devi anche forzare la mano su ricerca e continuare ad abbattere barriere intra-EU.
buona fortuna con fra e ger al tavolo, e pure polonia

Darkon
29-05-2026, 09:28
Signori avete ragione ma cosa dovrebbe fare l'Europa? Se non ha una infrastruttura e aziende mica crescono sulle fo**ute pareti... Bisogna partire da zero, il che significa investire per la prima fabbrica, poi investire per espandere le infrastrutture etc... E' ovvio che Stati uniti e Cina sono anni ed anni avanti a noi, ma non possiamo pretendere di eliminare il gap con un singolo finanziamento. Investimenti del genere sono delle maratone, non degli sprint.
Quindi l'Europa fa bene e fa quel che puo'. Quelli che rompono gli zebedei sono gli imprenditori che vedono soldi a palate e pensano solo al modo piu' subdolo di metterseli in saccoccia invece di pensare ad investimenti seri. Per questo Chips Act ed altri progetti simili falliscono, non per gli intenti.

Prendere decisioni come, passatemi il termine, il buon padre di famiglia:

Non puoi rincorrere tutto, contemporaneamente e soprattutto con la competizione odierna.

Quindi per me dovrebbe fare una scelta: chip? batterie? altro? Sicuramente ci sono persone più qualificate di me che possono rispondere.

A quel punto fai convergere le risorse su quel progetto e fai un VERO piano industriale che possa creare una filiera solida e che si autosostenga.

Se invece investi un pugno di soldi in tutto, contemporaneamente, senza avere un vero controllo e senza creare una stabilità forte è inevitabile che non arrivi a niente.
Investimenti che appaiono immediatamente ridicoli rispetto a quello che accade nel resto del mondo è palese che saranno un fallimento allora era meglio puntare a UNA cosa ma farlo in maniera seria che puntare a tutto e fallire tutto.

Il tuo ragionamento che non è sbagliato non tiene conto che con i soldi stanziati ad oggi non arrivi manco alla prima fabbrica! Questo è il dramma! Il rischio è che si finanzia tutta una fase progettuale, di consulenze, di roba manageriale per poi dire che si è fallito e sostanzialmente non hai mossa un sasso o peggio hai iniziato a costruire roba che non arriva nemmeno in fondo.

Per questo dico che serve tutt'altro tipo di pianificazione e certezza dell'investimento al punto che sia sufficiente a creare una filiera stabile almeno fino a operatività totale di una prima fabbrica. Se non finanzi nemmeno a sufficienza per arrivare a quel punto è secondo me tempo perso. Poi spero di sbagliarmi sia chiaro.

pengfei
29-05-2026, 09:36
Signori avete ragione ma cosa dovrebbe fare l'Europa? Se non ha una infrastruttura e aziende mica crescono sulle fo**ute pareti... Bisogna partire da zero, il che significa investire per la prima fabbrica, poi investire per espandere le infrastrutture etc... E' ovvio che Stati uniti e Cina sono anni ed anni avanti a noi, ma non possiamo pretendere di eliminare il gap con un singolo finanziamento. Investimenti del genere sono delle maratone, non degli sprint.
Quindi l'Europa fa bene e fa quel che puo'. Quelli che rompono gli zebedei sono gli imprenditori che vedono soldi a palate e pensano solo al modo piu' subdolo di metterseli in saccoccia invece di pensare ad investimenti seri. Per questo Chips Act ed altri progetti simili falliscono, non per gli intenti.

Quoto tutto, poi va considerato che l'Europa ha poteri decisionali autonomi limitati e tutto va concordato tra i singoli Stati e volontà di spostare risorse su questo settore ce ne sarà poca, elettoralmente conviene tutelare e mantenere in vita posti di lavoro già esistenti piuttosto che avere la prospettiva di crearne in nuovi settori.
Gli Stati Uniti hanno ben altre leve ricattatorie per imporre investimenti con tutti i produttori (a livello di progettazione, NVIDIA Qualcomm AMD Intel ecc) di chip che hanno, la Cina ha enormi risorse umane e, essendo una dittatura, più capacità di imporre le decisioni senza preoccuparsi del consenso democratico quindi noi restiamo un vaso di coccio, ma senza Europa lo saremmo ancora di più, casomai il problema è che di Europa non ce n'è abbastanza e il mercato non è ancora sufficientemente integrato e fatichiamo a sviluppare aziende di dimensioni adeguate

DanieleG
29-05-2026, 09:44
casomai il problema è che di Europa non ce n'è abbastanza

Ancora con sta fregnaccia? Ce n'è fin troppa, e infatti si vede.

ZeroSievert
29-05-2026, 09:46
Mi accodo con chi dice che e' una manovra in generale positiva ma che purtroppo risultera' insufficiente.

Per raggiungere un qualche tipo di risultato, oltre a quanto detto in altri commenti, si dovrebbe arrivare ad un accordo comunitario. Inoltre dovrebbe essere creato un polo come la Silicon Valley dove tutte le entita' che lavorano nel campo dei semiconduttori sono a stretto contatto in un preciso punto d'Europa.

Purtroppo pero' non credo che nessuno stato membro voglia dare questo vantaggio agli altri.. come al solito verranno finanziate iniziative nazionali in ordine sparso..

jepessen
29-05-2026, 09:53
Mi accodo con chi dice che e' una manovra in generale positiva ma che purtroppo risultera' insufficiente.

Per raggiungere un qualche tipo di risultato, oltre a quanto detto in altri commenti, si dovrebbe arrivare ad un accordo comunitario. Inoltre dovrebbe essere creato un polo come la Silicon Valley dove tutte le entita' che lavorano nel campo dei semiconduttori sono a stretto contatto in un preciso punto d'Europa.

Purtroppo pero' non credo che nessuno stato membro voglia dare questo vantaggio agli altri.. come al solito verranno finanziate iniziative nazionali in ordine sparso..

Che e' insufficiente lo vediamo tutti, ma non e' che si puo' fare altrimenti. Da qualche parte bisogna cominciare, non si puo' pretendere di entrare in una industria complessa e costosa come questa e rivaleggiare subito con i leader, e' un avanzamento che si deve fare passo passo, e questo e' il primo (o il secondo) di diversi passi.

ZeroSievert
29-05-2026, 09:59
Che e' insufficiente lo vediamo tutti, ma non e' che si puo' fare altrimenti. Da qualche parte bisogna cominciare, non si puo' pretendere di entrare in una industria complessa e costosa come questa e rivaleggiare subito con i leader, e' un avanzamento che si deve fare passo passo, e questo e' il primo (o il secondo) di diversi passi.

Ma guarda, il problema principale IMHO non sono neanche i finanziamenti, ma la politica che c'e' dietro.

Non siamo la Cina o gli USA. Ogni stato UE alla fine deve rendere conto ai propri cittadini. Nessuno vuole dare un finanziamento a fondo perduto a beneficio di altri e ognuno vuole tenersi i propri gioielli (industriali) di famiglia sul suolo nazionale.

pengfei
29-05-2026, 09:59
Ancora con sta fregnaccia? Ce n'è fin troppa, e infatti si vede.

Tu non fai testo, daresti la colpa all'Europa anche se rovesciassi il caffelatte a colazione :O

Opteranium
29-05-2026, 10:51
l'Europa è fottuta e noi pure. Persi tutti i treni del futuro, energia, tecnologia, industria. Incapponiti a misurare la lunghezza dei cetrioli mentre il resto del mondo che conta se ne va. Allucinati dal grin dial con devasto del tessuto produttivo e regali agli altri, basti pensare ai crediti di carbonio dell'automotive che hanno solo arricchito tesla e compagnia. Privi di materie prime e fonti energetiche. Snobbati totalmente sulla scena geopolitica. Meglio fermarsi qua che è meglio..

DanieleG
29-05-2026, 11:24
l'Europa è fottuta e noi pure. Persi tutti i treni del futuro, energia, tecnologia, industria. Incapponiti a misurare la lunghezza dei cetrioli mentre il resto del mondo che conta se ne va. Allucinati dal grin dial con devasto del tessuto produttivo e regali agli altri, basti pensare ai crediti di carbonio dell'automotive che hanno solo arricchito tesla e compagnia. Privi di materie prime e fonti energetiche. Snobbati totalmente sulla scena geopolitica. Meglio fermarsi qua che è meglio..

Ai tedeschi serviva un mercato di sbocco con moneta svalutata.
Il resto è solo conseguenza...

supertigrotto
29-05-2026, 12:50
Alla fine,vi dico dove finiranno i soldi:70% Germania,20% Francia e il restante 10% divisi fra i vari paesi europei.
Questa è l'Europa,Germanicocentrica,loro con la comunità Europea hanno sempre guadagnato,la storia che sono i più bravi è solo una barzelletta,difatti hanno anche truccato i conti per far sembrare loro i primi della classe e gli altri tutti asini.
l'Italia ad esempio,oltre a STM,aveva centri di ricerca Motorola e altri bei big ,dimostrando che nell' elettronica ci sappiamo fare ma,essendoci pochi biondi/e con gli occhi azzurri,col cavolo che l'Europa investe in Italia.
l'Europa come funziona adesso,non mi piace, Germania al centro e tutti gli altri sono satelliti che girano attorno ai suoi bisogni ed esigenze.
Prima di buttare via altri soldi,bisogna riformare l'Europa,altrimenti possono fare chips act 3.0 4.0 fino alla versione 99.0 senza concludere mai niente di buono .

Ripper89
29-05-2026, 13:29
120 Miliardi di Euro del Chips Act 2.0 per ridurre la dipendenza tecnologica e poi si legge nelle news di HWU che una sola azienda, specializzata in memorie, ha avviato un piano di investimenti da 200 MLD di USD negli States.
Domanda lecita: in quanto tempo fallirà il Chips Act 2.0? Altra domanda lecita: perchè è fallito il Chips Act 1.0?
La colpa è degli incompetenti che gli europei hanno votato.
L'Italia in pole position, l'unica nazione dal popolo così imbecille da votare un deputato solo per sottrarlo ad una condanna penale perchè non gli davano gli assorbenti e gli occhiali da vista ( come se questi ultimi servissero in una cella ).

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schwalbe
29-05-2026, 14:04
l'Italia ad esempio,oltre a STM,aveva centri di ricerca Motorola e altri bei big ,dimostrando che nell' elettronica ci sappiamo fare ma,essendoci pochi biondi/e con gli occhi azzurri,col cavolo che l'Europa investe in Italia.
L'Italia poteva esser una Silicon Valley. Poteva, ma ha buttato tutto alle ortiche. Ringraziamo imprenditori e politici dell'epoca, che hanno preferito rimpinguarsi le loro tasche e non a far quello per cui erano pagati.
Stiamo parlando di quasi mezzo secolo fa.

Tra l'altro in un mercato come quello dei semiconduttori dove rincorrere è una pura barzelletta e per competere dovremmo oggi pensare a tecnologie future e non a metter su una produzione che ammesso si riesca a farla funzionare quando fosse operativa in Europa sarebbe già superata.
Questo è vero, ma viene dopo un altro punto, di cui hai già messo le basi.
Ottenuti i chip, a chi li vendi se ti costano di più?

Perché mi viene in mente quel tipo, a capo degli acquisti nel periodo emergenziale, che ha chiesto agli imprenditori nostrani di convertirsi a fare le mascherine... salvo poi andare a comprare quelle farlocche cinesi perché costavano meno!

Quindi ok per metter le basi per la produzione, ma altrettanto ci vuole per la fase successiva, se no rimarranno bellissimi impianti senza ordini...

mmorselli
29-05-2026, 15:14
Ancora con sta fregnaccia? Ce n'è fin troppa, e infatti si vede.

Come no, fallo con i soldi di un singolo Paese il chip-act ... A meno che non siano proprio patatine, lì siamo imbattibili e nessun altro ha Rocco Siffredi come promoter :D

mmorselli
29-05-2026, 15:21
120 Miliardi di Euro del Chips Act 2.0 per ridurre la dipendenza tecnologica e poi si legge nelle news di HWU che una sola azienda, specializzata in memorie, ha avviato un piano di investimenti da 200 MLD di USD negli States.

Come verranno spesi non lo so, ma garantito che se provi ad entrare in un mercato facendo guerra diretta a chi è leader da decenni non ti fai male, ti fai malissimo. I leader non reagiscono passivamente alla concorrenza, si proteggono. Per entrare in un mercato capitanato da leader e co-leader devi trovare una nicchia a cui loro non stanno dando importanza.

L'unica sarebbe fare come i Cinesi, crei un prodotto domestico inferiore all'offerta internazionale e poi dici alle tue aziende che devono comprare quello, o spiegare a Pechino perché non hanno potuto farlo. Ma noi non siamo Cinesi, queste cose non possiamo farle, non vogliamo farle, e ultimo ma non meno importante non ce le lascerebbero fare (i nostri amati partner d'oltreoceano e le altre sue colonie)

Ripper89
30-05-2026, 06:47
Come verranno spesi non lo so, ma garantito che se provi ad entrare in un mercato facendo guerra diretta a chi è leader da decenni non ti fai male, ti fai malissimo. I leader non reagiscono passivamente alla concorrenza, si proteggono.
I leaders extraeuropei vorrai dire, noi li accogliamo invece. :read:

ionet
30-05-2026, 10:39
Tu non fai testo, daresti la colpa all'Europa anche se rovesciassi il caffelatte a colazione :O

sembra una battuta ma non dirlo a me, ancora non ho capito come si aprono le buste in tetrapak, con sti ingegneri annoiati che ogni tre per due ti cambiano sistema di apertura.. ok il tappo non disperdibile, ma che mi si strappa tutto inzuppandomi di latte o che:muro: :(