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View Full Version : L'ETH di Zurigo crea numeri casuali perfetti e certificati con due qubit


Redazione di Hardware Upg
28-05-2026, 14:31
Link alla notizia: https://www.hwupgrade.it/news/scienza-tecnologia/l-eth-di-zurigo-crea-numeri-casuali-perfetti-e-certificati-con-due-qubit_154132.html

Due qubit superconduttori collegati da un tubo di 30 metri e un test di Bell migliorato: all'ETH di Zurigo si estraggono da una sorgente imperfetta numeri casuali perfetti e certificati, impossibili da ottenere per via classica

Click sul link per visualizzare la notizia.

UtenteHD
28-05-2026, 14:47
"Il protocollo è indipendente dal dispositivo: la certificazione non assume nulla sul funzionamento interno dell'hardware e regge anche se il dispositivo fosse difettoso o costruito da un avversario."
Immensa cosa fino a poco fa impensabile (avere la vera casualità e pure indipendente dall'HW), vedi TPM ecc.. si ok sto viaggiando nei decenni, ma così dovrebbe essere sempre indipendente dall'HD, vedi GnuPG, ecc.. come esempio, non come sicurezza o altro.

benderchetioffender
28-05-2026, 16:05
"Il protocollo è indipendente dal dispositivo: la certificazione non assume nulla sul funzionamento interno dell'hardware e regge anche se il dispositivo fosse difettoso o costruito da un avversario."
Immensa cosa fino a poco fa impensabile (avere la vera casualità e pure indipendente dall'HW), vedi TPM ecc.. si ok sto viaggiando nei decenni, ma così dovrebbe essere sempre indipendente dall'HD, vedi GnuPG, ecc.. come esempio, non come sicurezza o altro.

avevo letto di schede pci -x da aggiungere che generavano numeri casuali con una randomizzazione prossima al random puro, proprio con un emettitore di un segnale fotonico che rimbalzava in modi casuali, unito ad una serie di sensori in modo da avere segnali IO randomizzati

parlo di decenni orsono eh, specificatamente usate in ambio ricerca per avere fonti di numeri randomici per controtestare teorie

certo averlo su un servizio remotato è certamente comodo...

popye
28-05-2026, 19:40
non ho capito....se lancio un dado sono matematicamente sicuro che al 7 lancio un numero sarà uscito almeno 2 volte, se genero numeri casualmente da 0 a 9 (una sola cifra), come da ragionamento sopra, all' undicesimo lancio un numero sarà uscito almeno 2 volte.
ma se genero numeri casuali da 1 a 1000 cifre la possibilità di predizione diventa si possibile ma non durante la vita di nessun hacker... perciò il tutto credo sia rapportato all' ordine di grandezza che si prende in considerazione.

mmorselli
28-05-2026, 21:30
ma se genero numeri casuali da 1 a 1000 cifre la possibilità di predizione diventa si possibile ma non durante la vita di nessun hacker...

Ma la tua frase contiene una premessa sbagliata: "se genero numeri casuali"

Generalmente non puoi, se li generi con un computer (cosa che si fa nella maggioranza delle operazioni) sono ovviamente pseudo-casuali, ma anche metodi quantistici che sfruttano la riflessione dei fotoni o il rumore termico possono avere dei bias.

Ora, tu dici, va bene, ma anche se è pseudo-casuale fatto col mio PC, se è un numero grande chi potrebbe mai fare predizioni su quel risultato? Dovresti conoscere le condizioni esatte che lo influenzano, dalla temperatura della mia RAM ai movimenti che la mia mano fa sul mouse, troppe condizioni che non puoi controllare o misurare...

... vero, non posso prevedere il singolo risultato, ma posso giocare sui grandi numeri, cioè supponiamo che il tuo numero casuale determini pari o dispari. Con la vera casualità avrei il 50% di probabilità ad ogni tentativo, a prescindere dal numero di tentativi. Con la pseudo-casualità invece potrei individuare uno schema per cui posso prevedere una probabilità del 50,0001% per il risultato pari, cioè i bias del tuo sistema non li conosco, ma conosco i loro effetti sul sistema. Su migliaia o milioni di tentativi quella piccola differenza diventa grande.

aqua84
29-05-2026, 07:09
non ho capito....se lancio un dado sono matematicamente sicuro che al 7 lancio un numero sarà uscito almeno 2 volte, se genero numeri casualmente da 0 a 9 (una sola cifra), come da ragionamento sopra, all' undicesimo lancio un numero sarà uscito almeno 2 volte.
ma se genero numeri casuali da 1 a 1000 cifre la possibilità di predizione diventa si possibile ma non durante la vita di nessun hacker... perciò il tutto credo sia rapportato all' ordine di grandezza che si prende in considerazione.

Se… ma… forse… probabilmente…
Potresti anche lanciare 7 volte un dado e ottenere 7 volte il numero 1

popye
29-05-2026, 07:41
Se… ma… forse… probabilmente…
Potresti anche lanciare 7 volte un dado e ottenere 7 volte il numero 1
esatto! nella casualità tutto è possibile ma che sia probabile tipo il tuo esempio è cosa diversa, se hai tempo da perdere(tanto) puoi tentare....:D

popye
29-05-2026, 07:42
Ma la tua frase contiene una premessa sbagliata: "se genero numeri casuali"

Generalmente non puoi, se li generi con un computer (cosa che si fa nella maggioranza delle operazioni) sono ovviamente pseudo-casuali, ma anche metodi quantistici che sfruttano la riflessione dei fotoni o il rumore termico possono avere dei bias.

Ora, tu dici, va bene, ma anche se è pseudo-casuale fatto col mio PC, se è un numero grande chi potrebbe mai fare predizioni su quel risultato? Dovresti conoscere le condizioni esatte che lo influenzano, dalla temperatura della mia RAM ai movimenti che la mia mano fa sul mouse, troppe condizioni che non puoi controllare o misurare...

... vero, non posso prevedere il singolo risultato, ma posso giocare sui grandi numeri, cioè supponiamo che il tuo numero casuale determini pari o dispari. Con la vera casualità avrei il 50% di probabilità ad ogni tentativo, a prescindere dal numero di tentativi. Con la pseudo-casualità invece potrei individuare uno schema per cui posso prevedere una probabilità del 50,0001% per il risultato pari, cioè i bias del tuo sistema non li conosco, ma conosco i loro effetti sul sistema. Su migliaia o milioni di tentativi quella piccola differenza diventa grande.

perciò se c'è sempre qualcosa che può sfuggire, per così dire, al perseguimento della perfezione del risultato sarebbe più corretto parlare di metodo che TENDE alla casualità perfetta che è cosa diversa perché ammette la possibilità di errore.

tbo27
29-05-2026, 09:10
E il leggendario sistema SIGSALY come si posiziona in questo discorso?

UtenteHD
29-05-2026, 11:04
avevo letto di schede pci -x da aggiungere che generavano numeri casuali con una randomizzazione prossima al random puro, proprio con un emettitore di un segnale fotonico che rimbalzava in modi casuali, unito ad una serie di sensori in modo da avere segnali IO randomizzati

parlo di decenni orsono eh, specificatamente usate in ambio ricerca per avere fonti di numeri randomici per controtestare teorie

certo averlo su un servizio remotato è certamente comodo...

Cosa molto interessante, se un sistema del genere già oggi può essere usato e nel caso trasportato da PC ad altro PC (e non saldato su mobo), ben venga.
Grazie per info.

mmorselli
29-05-2026, 11:43
Se… ma… forse… probabilmente…
Potresti anche lanciare 7 volte un dado e ottenere 7 volte il numero 1

7 volte il numero 1 significa che un numero è uscito almeno due volte, che era la sua premessa.

mmorselli
29-05-2026, 12:02
perciò se c'è sempre qualcosa che può sfuggire, per così dire, al perseguimento della perfezione del risultato sarebbe più corretto parlare di metodo che TENDE alla casualità perfetta che è cosa diversa perché ammette la possibilità di errore.

No, è proprio la parte rivoluzionaria che spiega l'articolo, la casualità è perfetta, non quasi perfetta.

Provo a metterla giù semplice: il primo assunto che devi dare per buono è che una misura quantistica è casuale, il perché è complicato da spiegare, ma le diseguaglianze di Bell hanno dimostrato che lo è, non sembra, lo è, per proprietà intrinseca della natura.

Altro punto importante, l'entanglement, se hai due particelle entangled la misura su una determina la misura sull'altra (che in genere è opposta). Se i conti non tornano significa che le due misure sono state influenzate.

Il punto più importante, il tubo da 30 metri che separa le due misure: con 30 metri di distanza, il tempo che impiega la luce a percorrerli è maggiore del tempo necessario per completare la misura, e qualsiasi cosa che influenzi le due misure dovrebbe viaggiare più veloce della luce.

Queste misure ovviamente non sono mai da pensare come una persona che preme un pulsante e misura una particella, sono sempre la distribuzione di miliardi di misure su miliardi di particelle, dalle quali si estrae un risultato che rappresenta la vera natura quantistica di quella misura senza influenze esterne.