Redazione di Hardware Upg
26-05-2026, 09:03
Link alla notizia: https://www.hwupgrade.it/news/web/papa-leone-xiv-si-e-espresso-a-favore-del-disarmo-dell-ai-citando-gandalf_154016.html
Nella sua prima enciclica, Papa Leone XIV chiede il "disarmo" dell'intelligenza artificiale per evitare dominio, disuguaglianze e controllo monopolistico dei dati. Il documento critica armi autonome e colonialismo digitale, ma riconosce il valore dell'IA se usata per il bene comune
Click sul link per visualizzare la notizia.
l'IA può soltanto imitare alcune funzioni dell'intelligenza umana: non prova emozioni, non vive esperienze e non possiede coscienza morale
È proprio questo il problema: il 90% dei terminally online si ritrova esattamente nelle stesse condizioni. :rolleyes:
UtenteHD
26-05-2026, 10:10
Beh ha ragione ovviamente, ma c'e' anche il problema che l'IA sarà (per scelta di chi la possiede) ovunque, in ogni cosa e per comodità tutte le persone seguiranno cosa dirà l'IA, un pò come ora tutti a seguire che scrive quello o l'altro anche se grandi cavolate.
Beh ha ragione ovviamente, ma c'e' anche il problema che l'IA sarà (per scelta di chi la possiede) ovunque, in ogni cosa e per comodità tutte le persone seguiranno cosa dirà l'IA, un pò come ora tutti a seguire che scrive quello o l'altro anche se grandi cavolate.
Pensa che sulle cavolate scritte da qualcuno c'è chi vi ha fondato addirittura una religione.
Forse il signor Prevost teme la concorrenza. :asd:
mmorselli
26-05-2026, 18:24
I giornali hanno preso le parti che gli interessavano di più e le hanno cucite assieme per creare un testo il più possibile divisivo per aumentare l'engagement. Poi hanno preso una frase "disarmare l'IA" e ci hanno fatto il titolo.
La gente, mediamente, avrà letto il titolo.
In realtà l'enciclica parla in modo positivo dell'IA, la giudica "un aiuto prezioso che richiede attenzione", perché il papa di mestiere, fa il papa, per cui non può non legare il discorso a principi cristiani come l'universalità dei beni, gli abusi contro i più deboli, la disumanizzazione, la perdita di responsabilità, la mancanza di compassione e misericordia nei sistemi automatizzati. Non dice "basta con l'IA", dice tenete sempre l'umanità dentro questo loop.
Gli articoli in rete, anche quello che stiamo commentando, scrivono:
Papa Leone XIV chiede il "disarmo" dell'intelligenza artificiale per evitare dominio, disuguaglianze e controllo monopolistico dei dati.
l'originale:
Disarmare l’IA significa sottrarla alla logica della competizione armata, che oggi non è più solo militare ma economica e cognitiva. È la corsa all’algoritmo più performante e alla banca dati più vasta, al fine di consolidare un vantaggio geopolitico o commerciale su tutti gli altri. Disarmare vuol dire rompere questa equivalenza tra potenza tecnica e diritto di governare. Disarmare non significa rinunciare alla tecnologia, ma impedirle di dominare l’umano. Significa sottrarla ai monopoli, renderla discutibile, contestabile, e quindi abitabile, restituendola alla pluralità delle culture umane e delle forme di vita. Il compito, oggi, non è solo etico o tecnico: è ecologico nel senso più radicale, perché chiama in causa una nuova dimensione della nostra Casa comune. L’IA è già ambiente in cui siamo immersi e potere con cui dobbiamo fare i conti. Per questo, non basta regolarla: va disarmata e resa ospitale
stanno dicendo la stessa cosa, ma l'interpretazione che promuovono con queste "sintesi" è parecchio diversa.
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