Redazione di Hardware Upg
28-04-2026, 14:01
Link alla notizia: https://www.hwupgrade.it/news/scienza-tecnologia/il-materiale-che-cambia-tutto-funziona-a-temperature-che-distruggerebbero-qualsiasi-altro-chip_152999.html
Ricercatori del KAUST hanno realizzato transistor FinFET e invertitori logici in beta-ossido di gallio capaci di operare a soli 2 Kelvin, senza subire il freeze-out criogenico. Il materiale regge anche fino a 500 °C, aprendo scenari concreti per quantum computing e missioni spaziali.
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Senza dubbio una cosa di grande importanza nel settore aerospaziale e probabilmente in alcuni ambiti industriali.
Nel settore dell'uso standard non saprei.. non penso che sia una buona idea avere delle CPU o GPU che vanno su a più di 200 gradi :stordita:
Senza dubbio una cosa di grande importanza nel settore aerospaziale e probabilmente in alcuni ambiti industriali.
Nel settore dell'uso standard non saprei.. non penso che sia una buona idea avere delle CPU o GPU che vanno su a più di 200 gradi :stordita:
Anche perchè il processore regge, ma si squaglia tutto il resto.
Senza dubbio una cosa di grande importanza nel settore aerospaziale e probabilmente in alcuni ambiti industriali.
Nel settore dell'uso standard non saprei.. non penso che sia una buona idea avere delle CPU o GPU che vanno su a più di 200 gradi :stordita:
200°C... appena appena caldo... :D
In ambito industriale, a volte c'è la necessità di monitorare il riscaldo (anche oltre i 1000°C) di acciaio. Esistono già prodotti raffreddati ad acqua (www.flukeprocessinstruments.com/en-us/products/thermal-profiling-systems/datapaq-furnace-tracker-systems/datapaq-furnace-tracker-slab). Questi sistemi vengono usati per validare modelli matematici o ritarare modelli matematici già esistente nei processi di riscaldo.
Avenre elettronica che resiste a 500°C, consente di allungare i tempi di permanenza o la vita del data logger.
E potrei farti altri esempi dove sarebbe utille un materiale come questo... poi bisogna vedere il costo...
Notare che ci sono già chip basati su carburo di silicio che operano a temperature superiori ai 600 gradi celsius.
Per ora arrivano a scale d'integrazione buone per fare chip LSI, ma piano piano progrediscono ed il traguardo per una missione su Venere di lunga durata con un rover é arrivare ad avere una cpu multi-chip equivalente ad in 8051 o magari un RISC-V RV32E con sensori ottici UV sempre in carburo di silicio.
Questo nuovo materiale sembra molto interessante per le applicazioni a bassissime temperature, ma resta da vedere se é possibile utilizzarlo per produrre con buone rese prima componenti discreti e poi magari circuiti integrati veri e propri.
Nel settore dell'uso standard non saprei.. non penso che sia una buona idea avere delle CPU o GPU che vanno su a più di 200 gradi :stordita:
I bei tempi dei Pentium 4 :D
I bei tempi dei Pentium 4 :D
si... fino al Northwood, poi è arrivato il Prescot(to) ... bei tempi... la P4P800... non ci riesco ... troppi ricordi ... :cry:
Io ricordo il mio Palomino XP 1800. Altro che 200 gradi.
Un tizio aveva fatto un test di togliere il dissipatore ad un Athlon XP, per vedere la tempratura che poteva raggiungere ,e mi sembra di ricordare che i 300 gradi li superava tranquillamente. La cpu si era fusa col socket.
i ricercatori hanno ricorso al drogaggio pesante
Credo che abbiano preso ispirazione da lui :sofico:
https://www.youtube.com/watch?v=QL2hZE7Z9RI
I bei tempi dei Pentium 4 :D
Ah beh, mica solo lui! :D :D
Nel medesimo periodo anche i primi Athlon socket A erano fornelletti da paura.
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