View Full Version : Quattro fabbriche Stellantis in Europa verso i cinesi di Dongfeng: c'è anche Cassino
Redazione di Hardware Upg
24-04-2026, 15:44
Link alla notizia: https://greenmove.hwupgrade.it/news/mercato-green/quattro-fabbriche-stellantis-in-europa-verso-i-cinesi-di-dongfeng-c-e-anche-cassino_152877.html
Secondo Bloomberg, Stellantis ha aperto trattative con Dongfeng Motor per cedere o co-gestire quattro stabilimenti europei, tra cui Cassino. Il governo italiano non si oppone. Decisioni attese con il piano industriale del 21 maggio
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Ripper89
24-04-2026, 16:05
E questa è l'Europa !
A 90 !
azi_muth
24-04-2026, 16:13
E questa è l'Europa !
A 90 !
Questa è Stellantis i cui problemi nascono da lontano...
L'alternativa di certo NON è una operazione nazional populistico con "cavalieri bianchi" nazionali o nazionalizzazioni.
Li abbiamo già avuti e alla fine hanno sempre pagato i contribuenti.
Ripper89
24-04-2026, 16:18
Questa è Stellantis.
L'alternativa quale dovrebbe essere operazioni in stile IRI / Alfasud già fallimentari a suo tempo?
E' solo il secondo più grande gruppo automobilistico d'Europa.
Poco indicativo vero ?
L'alternativa quale dovrebbe essere Quale dovrebbe mai essere l'alternativa ?
Abbiamo seguito a spada tratta Biden ad aiutare gli USA a sostituirsi al mercato del gas russo in europa a nostre spese con la favoletta della "democrazia" mentre nel frattempo continuiamo a fare affari con Israele e lasciamo che gli USA violino senza problemi ogni diritto internazionale e tutto questo per .................. consegnarci alla Cina ?
I soldi che investiamo sul rinnovabile da dove pensi che vadano ? ( Chi è il maggior produttore di pannelli solari e pale eoliche ? )
E adesso leghiamo anche il nostro settore automobilistico alla Cina ..... ma non dovevamo combattere le dittature ?
azi_muth
24-04-2026, 16:27
E' solo il secondo più grande gruppo automobilistico d'Europa.
Poco indicativo vero ?
No ma se non vendono a sufficienza per tenere aperti gli impianti è un problema di mercato e lo stato è pessimo quando cerca di sostituirsi agli imprenditori. Il ruolo dello stato non quello di essere un impreditore, ma di creare le condizioni adatte perchè le imprese prosperino.
E' un arbitro e un facilitatore non un attore del mercato che deve intervenire quando ci sono aziende decotte.
Pure i cinesi hanno capito questa lezione a dopo il seeding iniziale lasciano le aziende sul mercato a farsi concorrenza.
Ripper89
24-04-2026, 16:36
No ma se non vendono a sufficienza per tenere aperti gli impianti è un problema di mercato e lo stato è pessimo quando cerca di sostituirsi agli imprenditori. Il ruolo dello stato non quello di essere un impreditore, ma di creare le condizioni adatte perchè le imprese prosperino.
E' un arbitro e un facilitatore non un attore del mercato che deve intervenire quando ci sono aziende decotte.
Pure i cinesi hanno capito questa lezione a dopo il seeding iniziale lasciano le aziende sul mercato a farsi concorrenza.
Di scellerato c'è solo la politica della privatizzazione incontrollata.
Un azienda italiana non può e non deve andare contro gli interessi italiani.
Tu parli di stato ma quì lo stato è completamente assente, non so perchè lo tiri in ballo.
Stellantis non è mica controllata come il governo Cinese controlla Dongfeng, su cui Stellantis si sta appoggiando ora per rimanere a galla.
azi_muth
24-04-2026, 16:39
Quale dovrebbe mai essere l'alternativa ?
Abbiamo seguito a spada tratta Biden ad aiutare gli USA a sostituirsi al mercato del gas russo in europa a nostre spese con la favoletta della "democrazia" mentre nel frattempo continuiamo a fare affari con Israele e lasciamo che gli USA violino senza problemi ogni diritto internazionale e tutto questo per .................. consegnarci alla Cina ?
I soldi che investiamo sul rinnovabile da dove pensi che vadano ? ( Chi è il maggior produttore di pannelli solari e pale eoliche ? )
E adesso leghiamo anche il nostro settore automobilistico alla Cina ..... ma non dovevamo combattere le dittature ?
Il solito gish galloping di un minus habens che alla fine non risponde alla domanda inziale.
Qual'è l'alternativa alla vendita di stabilimenti che producono qualcosa che non viene venduto?
La socializzazione delle perdite o preferisci la collettivizzazione dei mezzi di produzione tout court?
Di scellerato c'è solo la politica della privatizzazione incontrollata.
Un azienda italiana non può e non deve andare contro gli interessi italiani.
Tu parli di stato ma quì lo stato è completamente assente, non so perchè lo tiri in ballo.
Stellantis non è mica controllata come il governo Cinese controlla Dongfeng, su cui Stellantis si sta appoggiando ora per rimanere a galla.
Quando mai stellantis è stata pubblica? Parlare di "privatizzazioni" in questo contesto non c'entra nulla
Un'azienda privata fa gli interessi dei propri azionisti, a meno che tu non voglia andare contro la proprietà privata.
siamo all' inizio della conquista del mondo (occidentale) della Cina tramite il controllo dell' economia globale?
spero di no ma chi vive sperando....
Ripper89
24-04-2026, 16:48
Il solito gish galloping di un minus habens che alla fine non risponde alla domanda inziale.
Quale è l'alternativa alla vendita di stabilimenti che producono qualcosa che non viene venduto?Se non hai capito la risposta non è colpa mia.
La risposta "sarebbe potuta essere" il conservazionismo, con dazi o addirittura il ban se il caso lo richiede su brands concorrenziali, primi fra tutti KOREANI, GIAPPONESI e solamente dopo quelli CINESI.
Visto che riguardo il jappone e la korea parliamo tanto di alleati e amici ma poi il dito ce lo mettono nel retto.
O addirittura la concessione ad altri brands di realizzare modelli sulla propria piattaforma come per Ford o Mitsubishi.
Dico "sarebbe potuta" perchè oramai non ha più senso.
Stellantis non ha più nulla di italiano, i nostri brands sono andati praticamente PERSI e l'Italia non avrebbe nulla da guadagnare ad incentivare l'acquisto di m3rdacce Stellantis.
La seconda opzione sarebbe potuto essere il modello cinese.
Visto che se ne accettiamo la commercializzazione significa che come lo fanno loro si può fare in un modo o nell'altro.
Quindi non venirmi a parlare di controlli da parte di qualche Stato perchè non ce ne sono stati ed è proprio questo il motivo per cui siamo in questa situazione.
siamo all' inizio della conquista del mondo (occidentale) della Cina tramite il controllo dell' economia globale?
spero di no ma chi vive sperando....
Fanno così perchè GLIELO PERMETTONO, tutto li.
Un po' come gli immigrati che arrivano in Itaglia, gli danno vitto alloggio e sigarette, e se delinquono non gli fanno niente, e se li riescono a prendere magari vincono un bel volo gratis.
Ovviamente la colpa non è tutta dell'immigrato ma da chi gli permette di fare queste cose.
Chissà come mai vogliono venire tutti in Italia...
Ripper89
24-04-2026, 16:52
Fanno così perchè GLIELO PERMETTONO, tutto li.
Un po' come gli immigrati che arrivano in Itaglia, gli danno vitto alloggio e sigarette, e se delinquono non gli fanno niente, e se li riescono a prendere magari vincono un bel volo gratis.
Ovviamente la colpa non è tutta dell'immigrato ma da chi gli permette di fare queste cose.
Chissà come mai vogliono venire tutti in Italia...
La colpa NON è in alcun modo dell'immigrato.
La percentuale di colpa dell'immigrato sta proprio a zero.
Loro ci fanno ciò che noi gli permettiamo e CI MERITIAMO.
Basti vedere come oltre la metà dei votanti ha votato NO al referendum.
azi_muth
24-04-2026, 17:23
Se non hai capito la risposta non è colpa mia.
La risposta "sarebbe potuta essere" il conservazionismo, con dazi o addirittura il ban se il caso lo richiede su brands concorrenziali, primi fra tutti KOREANI, GIAPPONESI e solamente dopo quelli CINESI.
Visto che riguardo il jappone e la korea parliamo tanto di alleati e amici ma poi il dito ce lo mettono nel retto.
O addirittura la concessione ad altri brands di realizzare modelli sulla propria piattaforma come per Ford o Mitsubishi.
Dico "sarebbe potuta" perchè oramai non ha più senso.
Stellantis non ha più nulla di italiano, i nostri brands sono andati praticamente PERSI e l'Italia non avrebbe nulla da guadagnare ad incentivare l'acquisto di m3rdacce Stellantis.
La seconda opzione sarebbe potuto essere il modello cinese.
Visto che se ne accettiamo la commercializzazione significa che come lo fanno loro si può fare in un modo o nell'altro.
Quindi non venirmi a parlare di controlli da parte di qualche Stato perchè non ce ne sono stati ed è proprio questo il motivo per cui siamo in questa situazione.
Se non hai la più pallida idea di come funziona l'economia e non conosci il significato delle parole che utilizzi non è colpa mia.
Cerca almeno di usare termini giusti se vuoi parlare di qualcosa.
Il concetto a cui ti riferisci si chiama chiama protezionismo, il conservazionismo riguarda la protezione dell'ambiente.
Il protezionismo è una polittica economica che impone dazi per proteggere industrie inefficienti e trasferisce il costo dell'inefficienza sui consumatori sotto forma di prezzi più alti. Riduce la capacità competitiva e riduce l'innovazione. Puo' scatenare guerre commerciali e ritorsioni economiche.
Non porta a nulla di buono.
Altra cosa sono le misure antidumping che intervengono SOLO nel momento in cui sono acclarati degli aiuti di stato che determinano distorsioni sul mercato e sono limitate a far cessare questo tipo di comportamenti.
Coreani e Giapponesi hanno sempre operato senza aiuti di stato. I Cinesi no.
Quindi se c'era qualcuno a cui si dovevano applicare misure antidumping vent'anni fa erano i Cinesi.
Tuttavia da una parte NON era possibile applicarle perchè in ambito WTO la Cina era considerata un paese in via di sviluppo, con tutti i benefici che questa definizione si portava appresso e poi si temevano delle ritorsioni commerciali verso quello che si riteneva fosse un mercato potenziale enorme.
Inoltre i Cinesi non rappresentavano una minaccia al mercato delle auto. Ricordo che fino a non molto tempo fa lo scetticismo sulle auto made in China era assolutamente dominante e lo era anche di più quello verso l'elettrico.
Quando in Europa ci si accorti dell'errore era già tardi.
E quando parlo di Europa parlo delle classi dirigenti ed industriali europee nazionali più che Bruxelles.
Il fatto che il protezionismo venga tirato fuori da qualche politico senza scrupoli come silver bullet per eccitare le folle dei propri sostenitori semianalfabeti e scaricare ogni colpa sull'EU la dice lunga sulla condizione italiana.
azi_muth
24-04-2026, 17:30
Fanno così perchè GLIELO PERMETTONO, tutto li.
Un po' come gli immigrati che arrivano in Itaglia, gli danno vitto alloggio e sigarette, e se delinquono non gli fanno niente, e se li riescono a prendere magari vincono un bel volo gratis.
Ovviamente la colpa non è tutta dell'immigrato ma da chi gli permette di fare queste cose.
Chissà come mai vogliono venire tutti in Italia...
Come se fosse possibile altrimenti...e daje con le false equivalenze.
Madò quanto siete bacati nel ragionare, sembrano gli stessi che si fanno in certi talk su mediaset...
Spero per tutti i lavoratori possa esserci ottimismo ed un futuro.
Fiat prima ora Stellantis ha fatto chiudere lo stabilimento storico ad Arese dell'Alfa Romeo e lo stato italiano paga.
Tu quoque, brute, Filosa mi !
Ripper89
25-04-2026, 12:28
Il protezionismo è una polittica economica che impone dazi per proteggere industrie inefficienti e trasferisce il costo dell'inefficienza sui consumatori sotto forma di prezzi più alti. Riduce la capacità competitiva e riduce l'innovazione. Puo' scatenare guerre commerciali e ritorsioni economiche.
Non porta a nulla di buono. Può essere selettivo e adattabile in base al contesto.
Non porta a nulla di buono ?
Non esistono misure efficaci in ogni contesto, per questo bisogna adattarle sempre alle necessità del momento.
In questo specifico caso avrebbe portato a qualcosa di buono e avrebbe evitato la dispersione di know how ad aziende che sono nostri competitors.
Quindi in definitiva, NO non portano a nulla di buono ..... finchè non sei tu la vittima.
Altra cosa sono le misure antidumping che intervengono SOLO nel momento in cui sono acclarati degli aiuti di stato che determinano distorsioni sul mercato e sono limitate a far cessare questo tipo di comportamenti.
Coreani e Giapponesi hanno sempre operato senza aiuti di stato. I Cinesi no.
Quindi se c'era qualcuno a cui si dovevano applicare misure antidumping vent'anni fa erano i Cinesi.Il dumping come lo chiami tu ( visto che nel caso cinese de facto le aziende sono di proprietà del governo e non si capisce perchè un proprietario non possa finanziare le proprie aziende ) è una misura che ognuno dovrebbe poter essere libero di fare.
Lo stato stanzia finaziamenti per le aziende che in cambio operano per l'interesse del governo proprio e non quello degli altri o per il proprio personale tornaconto. In Cina chi non fa gli interessi del governo chiude domani e così avremmo dovuto fare noi.
Ma anche se così non fosse si può sempre come fanno i cinesi controllare indirettamente le proprie aziende tramite terzi, così da risultare private e i finaziamenti elargiti indirettamente.
Coreani e Giapponesi hanno sempre operato senza aiuti di stato. I Cinesi no.
Koreani e Giapponesi ci fanno concorrenza, chissenefrega da dove vengono i loro soldi !
La concorrenza è sempre concorrenza, un europeo che acquista un auto koreana significa che non compra un auto europea ma soprattutto più soldi che escono dal continente e finiscono nelle tasche di un continente rivale.
E siccome l'UE è il mercato più grande al momento, se facessero anche loro lo stesso gioco ai nostri danni ci andremmo comunque a guadagnare noi.
Pure i cinesi hanno capito questa lezione a dopo il seeding iniziale lasciano le aziende sul mercato a farsi concorrenza.
Eccetto che nel caso delle aziende statali, guardacaso DongFeng é statale.
A parte questo, é da anni che Stellantis punta a spostare i nuovi siti produttivi in Brasile e Marocco, per loro vendere o co-gestire con DongFeng quei quattro stabilimenti é solo un modo per disfarsene senza doverli chiudere (con le ulteriori complicazioni a livello politico-sindacale che comporterebbe tale opzione).
Stellantis ormai é un guscio vuoto controllato da insulsi contafagioli che non capiscono un cazzo di industria e di capacità imprenditoriale.
Ripper89
25-04-2026, 12:35
Eccetto che nel caso delle aziende statali, guardacaso DongFeng é statale.
A parte questo, é da anni che Stellantis punta a spostare i nuovi siti produttivi in Brasile e Marocco, per loro vendere o co-gestire con DongFeng quei quattro stabilimenti é solo un modo per disfarsene senza doverli chiudere (con le ulteriori complicazioni a livello politico-sindacale che comporterebbe tale opzione).
Stellantis ormai é un guscio vuoto controllato da insulsi contafagioli che non capiscono un cazzo di industria e di capacità imprenditoriale.
Ancora peggio.
azi_muth
25-04-2026, 23:48
Può essere selettivo e adattabile in base al contesto.
Non porta a nulla di buono ?
Non esistono misure efficaci in ogni contesto, per questo bisogna adattarle sempre alle necessità del momento.
In questo specifico caso avrebbe portato a qualcosa di buono e avrebbe evitato la dispersione di know how ad aziende che sono nostri competitors.
Quindi in definitiva, NO non portano a nulla di buono ..... finchè non sei tu la vittima.
Non porta nulla di buono perchè di solito chi lo invoca lo fa per settori decotti e per prendere i voti dei gonzi che alla fine pagheranno il conto dopo le balle sulla difesa dell'industria nazionale.
Il protezionismo può essere giustificato solo come strumento eccezionale, selettivo, temporaneo e verificabile, quando serve a difendere capacità strategiche reali o a far crescere settori strategici.
Se invece serve soprattutto a congelare settori decotti, evitare ristrutturazioni o raccogliere consenso politico è meglio che quei settori spariscano.
Il dumping come lo chiami tu ( visto che nel caso cinese de facto le aziende sono di proprietà del governo e non si capisce perchè un proprietario non possa finanziare le proprie aziende ) è una misura che ognuno dovrebbe poter essere libero di fare.
Lo stato stanzia finaziamenti per le aziende che in cambio operano per l'interesse del governo proprio e non quello degli altri o per il proprio personale tornaconto. In Cina chi non fa gli interessi del governo chiude domani e così avremmo dovuto fare noi.
Ma anche se così non fosse si può sempre come fanno i cinesi controllare indirettamente le proprie aziende tramite terzi, così da risultare private e i finaziamenti elargiti indirettamente.
Chiariamo un concetto base: quando il prezzo è tenuto artificialmente basso da sussidi o controllo pubblico più o meno occulto, non è solo una distorsione della concorrenza: è una distruzione di risorse.
Quando tieni artificialmente in vita imprese o prezzi con sussidi pubblici, non stai premiando chi produce meglio, ma stai deviando capitale, credito e denaro dei contribuenti verso usi meno efficienti.
Un sistema del genere apre uno spazio enorme a rendite, favoritismi e corruzione, perché il successo non dipende più dalla capacità di stare sul mercato ma dall’accesso alla politica. A quel punto non hai né libero mercato né vera politica industriale: hai socializzazione delle perdite, opacità nella gestione delle risorse e scarico del conto sui contribuenti nella forma di debito o in maggiori tasse future.
E di questo che si parla quando gli economisti parlano di distorsione del mercato.
Lo stato italiano è connivente, basta guardare anche lo schifo Ilva Taranto :mad:
randorama
26-04-2026, 22:49
nessuno ha ancora tirato fuori la PAC? che delusione, ragazzi.
E' solo il secondo più grande gruppo automobilistico d'Europa.
Poco indicativo vero ?
Si ma lo è a forza di aiuti di stato, bilanci con perdite enormi mascherate con furberie finanziarie ecc... ecc... ecc...
L'EU non c'entra niente in questo caso. Stellantis e soprattutto FIAT era una azienda decotta e che andava lasciata fallire quando era il momento.
Oggi è un baraccone come Alitalia che più ci ostiniamo a tenere in vita e più soldi pubblici brucia inutilmente.
Quale dovrebbe mai essere l'alternativa ?
Abbiamo seguito a spada tratta Biden ad aiutare gli USA a sostituirsi al mercato del gas russo in europa a nostre spese con la favoletta della "democrazia" mentre nel frattempo continuiamo a fare affari con Israele e lasciamo che gli USA violino senza problemi ogni diritto internazionale e tutto questo per .................. consegnarci alla Cina ?
Sinceramente non capisco cosa c'entra questo. Intendiamoci che certe scelte siano state a dir poco discutibili sono anche concorde con te ma che stellantis sia una partita a perdere a prescindere è altrettanto vero.
I soldi che investiamo sul rinnovabile da dove pensi che vadano ? ( Chi è il maggior produttore di pannelli solari e pale eoliche ? )
E adesso leghiamo anche il nostro settore automobilistico alla Cina ..... ma non dovevamo combattere le dittature ?
Ma questo ormai è inevitabile... ci sono una marea di ragioni e non solo di così alto livello ma anche popolari del perché la manifattura industriale da noi sta sparendo.
Le masse ormai non vogliono la fabbrica sotto casa, le zone industriali rompono e non solo... nessuno ha più voglia di fare turni da fabbrica o avere stipendi tali da rendere il prodotto competitivo. Abbiamo costi energetivi enormi, infrastrutture non adeguate ma che se domani decidessi di ampliare ti troveresti mille comitati perché nessuno vuole più ferrovie o autostrade vicino casa.
La Cina semplicemente sta assorbendo quello che a noi per motivi giusti o meno ma non interessa più da 40 anni a questa parte e che gradualmente sono 40 anni che stiamo smontando pezzo per pezzo.
Lo stato italiano è connivente, basta guardare anche lo schifo Ilva Taranto :mad:
Anche questa è una di quelle realtà completamente fuori mercato, decotte, pericolose per i lavoratori e chiunque ci abiti intorno che andava chiusa e smantellata 15 anni fa. Ci puoi spendere quello che vuoi e comunque non riuscirai mai, non perché lo dico io ma la matematica, a renderla competitiva sul mercato e tenere tale realtà in vita è solo una spesa inutile.
Paradossalmente con i soldi spesi per tenerla aperta potevi prendere tutti i lavoratori, dargli un vitalizio al pari dello stipendio che prendevano e SPENDEVI MENO! A oggi invece si sono bruciati miliardi, non si è risolto niente e la gente muore per l'inquinamento prodotto e per tutti gli impianti fuori norma e non in sicurezza.
azi_muth
27-04-2026, 18:06
Anche questa è una di quelle realtà completamente fuori mercato, decotte, pericolose per i lavoratori e chiunque ci abiti intorno che andava chiusa e smantellata 15 anni fa. Ci puoi spendere quello che vuoi e comunque non riuscirai mai, non perché lo dico io ma la matematica, a renderla competitiva sul mercato e tenere tale realtà in vita è solo una spesa inutile.
Paradossalmente con i soldi spesi per tenerla aperta potevi prendere tutti i lavoratori, dargli un vitalizio al pari dello stipendio che prendevano e SPENDEVI MENO! A oggi invece si sono bruciati miliardi, non si è risolto niente e la gente muore per l'inquinamento prodotto e per tutti gli impianti fuori norma e non in sicurezza.
Vero ma l’ex Ilva non può essere valutata solo come impresa sul mercato mondiale dell’acciaio, perché quel mercato è già ampiamente drogato da sussidi esteri. La Cina oltre ad utilizzare energia più sporca ed economica proveniente dal carbone fornisce alle sue imprese sussisidi 10 volte superiori a quelli dei paesi OCSE.
Ma l'acciaio non è un mercato normale è strategico anche in termini di difesa e se l’Europa ritiene strategico mantenere capacità siderurgica autonoma, deve trattarla come un’infrastruttura industriale di sicurezza e cofinanziarla a livello europeo.
Un asset come Taranto avrebbe più senso dentro un pacchetto europeo con quattro pezzi: 1) contributi UE per bonifica e decarbonizzazione, 2) aiuti nazionali approvati dalla Commissione, 3) protezione commerciale e CBAM contro concorrenza distorta, 4) domanda garantita tramite appalti europei e pubblici per acciaio low-carbon “made in EU”.
Senza questo schema, con il nazionalismo industriale, paradossalmente, l’Italia rischia di pagare da sola una polizza che serve anche a Francia, Germania, Polonia e al riarmo europeo
Questo è prorpio uno di quei casi che mostra come sia necessario avere un Europa più forte anche per mantenere industrie nazionali...sempre che poi qualcuno non butti al vento i soldi europei come è accaduto con il PNNR. Ma questo è un difetto nazionale più che europeo.
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