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View Full Version : NASA: l'amministrazione Trump prosegue sulla strada dell'energia nucleare per le missioni spaziali


Redazione di Hardware Upg
16-04-2026, 18:14
Link alla notizia: https://www.hwupgrade.it/news/scienza-tecnologia/nasa-l-amministrazione-trump-prosegue-sulla-strada-dell-energia-nucleare-per-le-missioni-spaziali_152556.html

Negli scorsi giorni l'amministrazione Trump ha annunciato un memorandum da parte dell'Office of Science and Technology Policy per proseguire sulla strada dell'utilizzo dell'energia nucleare per le missioni spaziali.

Click sul link per visualizzare la notizia.

zappy
16-04-2026, 20:29
molto preoccupante per tutta la merda radioattiva che spareranno nell'atmosfera... :mad:

LMCH
16-04-2026, 21:41
molto preoccupante per tutta la merda radioattiva che spareranno nell'atmosfera... :mad:

Mica si tratta del Progetto Orione (https://en.wikipedia.org/wiki/Project_Orion_(nuclear_propulsion))degli anni '50.. '60 che letteralmente sparava bombe nucleari dal culo per farsi spingere avanti dalla loro detonazione. :ciapet:

Il reattore viene spedito "spento" sulla Luna ed acceso solo li, mentre il "propulsore" verrà acceso come minimo in orbita alta per alimentare il propulsore elettrico.

Notturnia
16-04-2026, 23:43
forse una delle poche cose sensate che sta facendo il biondo..

zappy
17-04-2026, 09:37
Mica si tratta del Progetto Orione (https://en.wikipedia.org/wiki/Project_Orion_(nuclear_propulsion))degli anni '50.. '60 che letteralmente sparava bombe nucleari dal culo per farsi spingere avanti dalla loro detonazione. :ciapet:

Il reattore viene spedito "spento" sulla Luna ed acceso solo li, mentre il "propulsore" verrà acceso come minimo in orbita alta per alimentare il propulsore elettrico.
sicuro che il propulsore sia elettrico? dai disegnini non sembra, pare proprio espella prodotti di fissione caldi (cioè merda assoluta).

In ogni caso, il pericolo che il razzo ti esploda e causi una pioggia di materiale fissile è tutt'altro che remoto anche se spedissi un reattore spento.

!fazz
17-04-2026, 10:24
sicuro che il propulsore sia elettrico? dai disegnini non sembra, pare proprio espella prodotti di fissione caldi (cioè merda assoluta).

In ogni caso, il pericolo che il razzo ti esploda e causi una pioggia di materiale fissile è tutt'altro che remoto anche se spedissi un reattore spento.

oddio non sembra ne un propulsore elettrico ne un reattore a ciclo aperto, dalle slide nell'articolo dicono ciclo brayton quindi molto probabilmente sarà un sistema a gas inerte che verrà scaldato ed espanso dal calore del reattore nucleare e convogliato ad alta pressione nell'uggello

e comunque non sarebbe la prima volta che mandano in orbita dei reattori nucleari e che siano pure tornati giù per problemi con contaminazioni varie con gli us-a

zappy
19-04-2026, 09:27
oddio non sembra ne un propulsore elettrico ne un reattore a ciclo aperto, dalle slide nell'articolo dicono ciclo brayton quindi molto probabilmente sarà un sistema a gas inerte che verrà scaldato ed espanso dal calore del reattore nucleare e convogliato ad alta pressione nell'uggello

e comunque non sarebbe la prima volta che mandano in orbita dei reattori nucleari e che siano pure tornati giù per problemi con contaminazioni varie con gli us-a
Cercherò di capire meglio, ma un qualunque reattore produce sempre e comunque prodotti di fissione (anche gassosi) che vanno evacuati in qualche modo: non si possono accumulare indefinitamente. Oltre al fatto che le emissioni neutroniche "radioattivano" tutto quello che passa nei paraggi.

!fazz
20-04-2026, 08:46
Cercherò di capire meglio, ma un qualunque reattore produce sempre e comunque prodotti di fissione (anche gassosi) che vanno evacuati in qualche modo: non si possono accumulare indefinitamente. Oltre al fatto che le emissioni neutroniche "radioattivano" tutto quello che passa nei paraggi.

non è complicato, pensa ad un reattore nucleare tradizionale cosa produce? calore calore che puoi utilizzare per quello che vuoi usando uno scambiatore tra il primario e il secondario (generalmente ci fai vapore ad altra pressione e temperatura per poi generare potenza meccanica mediante ciclo rankine e far girare dei generatori elettrici o le eliche di una nave / sub ma nulla vieta di usare il calore per altro come scaldare un gas / far sublimare un solido e usare il gas in pressione come propellente per un motore a reazione

ovviamente potresti evitare lo scambiatore e usare direttamente il combustibile nucleare per scaldare il propellente ottenendo un reattore a ciclo aperto (cosa fatta ad esempio anche per la propulsione aerea negli anni 60 (programma ANP) ottenendo un grande inquinamento in questo caso ma un efficenza migliore

comunque calcola che nella propulsione spaziale a lungo raggio non recuperare energia il grosso del problema quanto dover stivare sufficente massa di reazione per accelerare e decelerare all'arrivo

zappy
20-04-2026, 17:57
non è complicato, pensa ad un reattore nucleare tradizionale cosa produce? calore calore che puoi utilizzare per quello che vuoi usando uno scambiatore tra il primario e il secondario (generalmente ci fai vapore ad altra pressione e temperatura per poi generare potenza meccanica mediante ciclo rankine e far girare dei generatori elettrici o le eliche di una nave / sub ma nulla vieta di usare il calore per altro come scaldare un gas / far sublimare un solido e usare il gas in pressione come propellente per un motore a reazione

ovviamente potresti evitare lo scambiatore e usare direttamente il combustibile nucleare per scaldare il propellente ottenendo un reattore a ciclo aperto (cosa fatta ad esempio anche per la propulsione aerea negli anni 60 (programma ANP) ottenendo un grande inquinamento in questo caso ma un efficenza migliore

comunque calcola che nella propulsione spaziale a lungo raggio non recuperare energia il grosso del problema quanto dover stivare sufficente massa di reazione per accelerare e decelerare all'arrivo
non mi pare che questo superi i problemi ch ho detto...

LMCH
21-04-2026, 00:35
non mi pare che questo superi i problemi ch ho detto...

Perchè non sono dei veri problemi, il vero problema é il calore generato che va smaltito prima che danneggi il reattore stesso.

Considera che una centrale a carbone durante il suo normale funzionamento disperde più radiazioni e materiale radiattivo di una centrale nucleare di pari potenza.

Non a caso i disastri di Chernobyl e Fukushima sono stati causati dal blocco del sistema di raffreddamento, non dalle radiazioni emesse durante il normale funzionamento.

ZeroSievert
21-04-2026, 05:55
Boh. Magari sbaglio io a pensarlo, ma dubito che questo reattore venga acceso in atmosfera. Probabilmente viene lanciato in orbita e poi acceso.

Ergo, indipendentemente da come genera la spinta, IMHO non ci sono particolari rischi.

E, come detto in una news simile, l'uranio, anche arricchito, non é particolarmente radioattivo. Quindi nessuno rischio ambientale anche se il vettore che porta su questo sistema esplodesse.

In ogni caso: era naturale che prima o poi queste soluzioni riapparissero. L'energia nucleare é la fonte piú densa che l'uomo conosca con parecchi ordini di grandezza di differenza rispetto a tutti gli altri metodi. Semplicemente non ci sono alternative dal punto di vista tecnico per alcune applicazioni.

cronos1990
21-04-2026, 06:30
Detta giusto per dare contesto: i sistemi di propulsione sono l'ultimo tra gli ultimi dei problemi per la realizzazione di basi/avamposti/come volete chiamarli sulla Luna ed eventualmente su Marte. A anche solo considerando un viaggio di andata e ritorno per Marte.

Bello fantasticare sul futuro della conquista del Sistema Solare, ma probabilmente sarò schiattato da almeno 50 anni e ancora di Marte vedremo solo delle foto scattate da delle sonde prive di equipaggio. Poi magari mi sbaglio, ma sono di ben altra natura i problemi da affrontare per spedizioni di questo tipo, ed estremamente più complicati da risolvere.

Per cui possono alimentare questi propulsori a benzina, metano, fusione nucleare, telepatia, antimateria o piegando lo spazio, ma ancora non hai fatto neanche l'1% di quello che ti serve.

[ EDIT ]
Tra l'altro, pur non essendo ovviamente la stessa cosa, già da... 70-80 anni si fa uso dell'energie nucleare per alimentare sonde di vario tipo, anche per le missioni Apollo.

https://it.wikipedia.org/wiki/Generatore_termoelettrico_a_radioisotopi

Ripeto, è pur sempre qualcosa di diverso (qui si sfrutta il decadimento naturale del plutonio... plutonio che credo sia inutile ricordare a chi si preoccupa dell'energia nucleare dove viene prodotto) e lo scopo è diverso (serve per dare energia ai sistemi interni delle sonde, non come propulsione), ma come si suol dire... non mi pare che si stia scoprendo l'acqua calda.

ZeroSievert
21-04-2026, 06:41
Detta giusto per dare contesto: i sistemi di propulsione sono l'ultimo tra gli ultimi dei problemi per la realizzazione di basi/avamposti/come volete chiamarli sulla Luna ed eventualmente su Marte. A anche solo considerando un viaggio di andata e ritorno per Marte.

Bello fantasticare sul futuro della conquista del Sistema Solare, ma probabilmente sarò schiattato da almeno 50 anni e ancora di Marte vedremo solo delle foto scattate da delle sonde prive di equipaggio. Poi magari mi sbaglio, ma sono di ben altra natura i problemi da affrontareper spedizioni di questo tipo, ed estremamente più complicati da risolvere.

Per cui possono alimentare questi propulsori a benzina, metano, fusione nucleare, telepatia, antimateria o piegando lo spazio, ma ancora non hai fatto neanche l'1% di quello che ti serve.

Sono d'accordo (anche se IMHO la colonizzazione lunare in 50 anni é fattibile... Ma come si soul dire: chi vivrà vedrà). Il vantaggio piú a breve periodo lo vedo nell'esplorazione non umana del sistema solare esterno. Quindi fascia degli asteroidi e satelliti di Giove, Saturno, Urano e Nettuno.

!fazz
21-04-2026, 08:21
Boh. Magari sbaglio io a pensarlo, ma dubito che questo reattore venga acceso in atmosfera. Probabilmente viene lanciato in orbita e poi acceso.

Ergo, indipendentemente da come genera la spinta, IMHO non ci sono particolari rischi.

E, come detto in una news simile, l'uranio, anche arricchito, non é particolarmente radioattivo. Quindi nessuno rischio ambientale anche se il vettore che porta su questo sistema esplodesse.

In ogni caso: era naturale che prima o poi queste soluzioni riapparissero. L'energia nucleare é la fonte piú densa che l'uomo conosca con parecchi ordini di grandezza di differenza rispetto a tutti gli altri metodi. Semplicemente non ci sono alternative dal punto di vista tecnico per alcune applicazioni.


oddio nessun danno ambientale non direi ma direi danni non catastrofici anche perchè non sarebbe il primo reattore che cade da un vettore (sono cascati un paio di us-a a memoria) , un minimo di contaminazione c'è stata ad esempio in canada ma nulla di catastrofico

@cronos passino gli rtg ma nella guerra fredda si è mandato in orbita roba molto ma molto più grossa e potente di un rtg al plutonio

a memoria mi pare che la potenza al lancio di un rtg della voyager era costituito da circa 3Kg di plutonio e generava meno di 500w gli us-a avevano 30 kg di uranio arricchito weapon grade per 100 kw di potenza termica che veniva convertita in circa 3 kw di potenza termica in un satellite grande quanto un autobus

ZeroSievert
21-04-2026, 08:34
oddio nessun danno ambientale non direi ma direi danni non catastrofici anche perchè non sarebbe il primo reattore che cade da un vettore (sono cascati un paio di us-a a memoria) , un minimo di contaminazione c'è stata ad esempio in canada ma nulla di catastrofico


Dipende appunto come vengono utilizzati. Se, come penso che sia, vengono accesi solo in orbita e poi sparati lontano oppure utilizzati sulla luna, non ci sarebbero particolari rischi. Se anche esplodesse il razzo chimico "che li porta su", non verrebbero liberati prodotti di fissione ne elementi transuranici dal reattore non ancora acceso. Anzi, scommetto che l'impatto ambientale maggiore sarebbe quello derivante dall'esplosione di svariate tonnellate di razzo che la dispersione di qualche kg di uranio arricchito.

Ovviamente e' un altro paio di maniche se, dopo l'utilizzo, questo reattore rientrasse accidentalmente nell'atmosfera terrestre. Ma, come anche dici tu, non sarebbe comunque niente di catastrofico.

EDIT: ti ringrazio della menzione degli US-A. Ho fatto una piccola ricerca in merito. Di fatto conferma quello che pensavo. Il problema e' che questi reattori (BES-5) erano montati su satelliti sovietici da ricognizione in orbita bassa. Tali satelliti erano equipaggiati con un sistema per sparare via dall'orbita i reattori esausti a fine missione. Gli eventi che menzioni si sono avuti alla fine della vita utile dei satelliti stessi, e non al lancio, a causa di un rientro accidentale causato dal malfunzionamento del sistema di rimozione orbitale. Quindi, reattore acceso per lungo tempo e accumulo di prodotti di fissione e MA che sono decisamente piu' radioattivi anche dell'uranio weapon grade.

https://en.wikipedia.org/wiki/BES-5
https://en.wikipedia.org/wiki/Kosmos_1402
https://en.wikipedia.org/wiki/Kosmos_954

Ma, ancora secondo me, non dovrebbe essere questo il caso dei reattori citati nella notizia, visto che non mi sembra si parli di utilizzo in orbita bassa.

zappy
21-04-2026, 13:46
Perchè non sono dei veri problemi, il vero problema é il calore generato che va smaltito prima che danneggi il reattore stesso.

Considera che una centrale a carbone durante il suo normale funzionamento disperde più radiazioni e materiale radiattivo di una centrale nucleare di pari potenza.

Non a caso i disastri di Chernobyl e Fukushima sono stati causati dal blocco del sistema di raffreddamento, non dalle radiazioni emesse durante il normale funzionamento.
non è proprio così, ma sorvolo.

... l'uranio, anche arricchito, non é particolarmente radioattivo. Quindi nessuno rischio ambientale anche se il vettore che porta su questo sistema esplodesse.
Dillo a quelli che si sono presi il cancro a causa dell'uranio impoverito... :rolleyes: :banned:

...
Tra l'altro, pur non essendo ovviamente la stessa cosa, già da... 70-80 anni si fa uso dell'energie nucleare per alimentare sonde di vario tipo, anche per le missioni Apollo.

https://it.wikipedia.org/wiki/Generatore_termoelettrico_a_radioisotopi

Ripeto, è pur sempre qualcosa di diverso (qui si sfrutta il decadimento naturale del plutonio... plutonio che credo sia inutile ricordare a chi si preoccupa dell'energia nucleare dove viene prodotto) e lo scopo è diverso (serve per dare energia ai sistemi interni delle sonde, non come propulsione), ma come si suol dire... non mi pare che si stia scoprendo l'acqua calda.
è qualcosa di decisamente diverso, con potenze di ordini di grandezza minore