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View Full Version : Le vendite di CPU si sono ridotte di 25 volte: la crisi del settore hardware è a livelli estremi


Redazione di Hardware Upg
16-04-2026, 17:00
Link alla notizia: https://www.hwupgrade.it/news/cpu/le-vendite-di-cpu-si-sono-ridotte-di-25-volte-la-crisi-del-settore-hardware-e-a-livelli-estremi_152553.html

Il mercato hardware ha registrato un calo drastico delle vendite nel settore consumer: le spedizioni di processori sono diminuite di circa 25 volte rispetto all'anno precedente e un andamento analogo accomuna praticamente tutta la componentistica

Click sul link per visualizzare la notizia.

ghiltanas
16-04-2026, 17:30
Per forza, tempo fa si trovava il 7800x3d a 200 su AliExpress, ma avrei dovuto cambiare piattaforma e me né guardo bene dall' acquistare RAM ora

totalblackuot75
16-04-2026, 17:38
di questo passo bisognera' aggiornare la build ogni 10 anni...

bonzoxxx
16-04-2026, 17:43
Bene, se i prezzi salgono troppo stanno bene li a prendere polvere. Daje e daje vedrai che i prezzi scendono.

roccia1234
16-04-2026, 17:44
Bene così. Forse si accorgeranno che non si vive di sola IA.

Gringo [ITF]
16-04-2026, 17:45
Bene, se i prezzi salgono troppo stanno bene li a prendere polvere. Daje e daje vedrai che i prezzi scendono.

Smettono di produrre e aumentano i prezzi ancora, prima o poi a qualcuno il pc si rompe e gli tolgono entrambe i reni...:D

euscar
16-04-2026, 17:49
di questo passo bisognera' aggiornare la build ogni 10 anni...

Che è quello che faccio di solito ;)

Andando avanti così invece si potrà farlo ogni 15 e passa anni.

mmorselli
16-04-2026, 17:55
Bene, se i prezzi salgono troppo stanno bene li a prendere polvere. Daje e daje vedrai che i prezzi scendono.

Non scendono perché non è calata la produzione, è aumentata la domanda, e la produzione non sta al passo.

La produzione non aumenta in primis perché servono anni e palate di denaro per costruire una fabbrica di chip avanzati, secondo perché nessuno si fida, c'è la paura della bolla, che qualcuno finisca a gambe all'aria perché ha speso troppo o che esca una tecnologia che renda obsoleto questo hardware costosissimo (tipo TurboQuant, ma ancora più dirompente)

bonzoxxx
16-04-2026, 17:58
;49250247']Smettono di produrre e aumentano i prezzi ancora, prima o poi a qualcuno il pc si rompe e gli tolgono entrambe i reni...:D

Il mercato si basa su domanda e offerta. Non possono smettere di produrre le CPU all'improvviso, posso di certo limitare l'offerta per mantenere alto il prezzo in maniera artificiosa come successo in passato. Ma non è una dinamica sostenibile nel lungo termine.

Queste crisi, questi shortage, sono del tutto finti, causati più dalla corsa dei superstalloni dell'AI che da un problema reale. Daje e daje il meccanismo si inceppa e qualcuno farà il botto.

Noi da consumatori possiamo solo aspettare e non comprare, se possibile.

Non scendono perché non è calata la produzione, è aumentata la domanda, e la produzione non sta al passo.

La produzione non aumenta in primis perché servono anni e palate di denaro per costruire una fabbrica di chip avanzati, secondo perché nessuno si fida, c'è la paura della bolla, che qualcuno finisca a gambe all'aria perché ha speso troppo o che esca una tecnologia che renda obsoleto questo hardware costosissimo (tipo TurboQuant, ma ancora più dirompente)

Dal Covid i produttori e i rivenditori hanno visto che la gente è disposta a spendere la qualunque: se si analizzano i grafici post covid, si nota che le percentuali di aumento sono incrementate negli ultimi 5 anni, vuoi per una guerra, una crisi o salcaxxo. Non può diventare la normalità

UtenteHD
16-04-2026, 20:08
Che è quello che faccio di solito ;)

Andando avanti così invece si potrà farlo ogni 15 e passa anni.

Quoto, per lavoro non ne parliamo che fino a che si accende non cambio, semmai cambio SO.
Per giocare minimo lo tengo 10 anni, nel giro di 1 anno raddoppio RAM, ora con 32GB sono a posto per un bel pò, quello che cambio e solamente quando esce una nuova GPU entry level sui 70W la compro per cambiare quella che ho se divenuta datata, ma non cambio PC..
Ora con la mia RTX entry level, grazie anche a DLSS ed FSR! che si attiva su ogni GPU sto benissimo (comando in opzioni avvio giochi Steam), ovviamente abbassando grafica se serve, regge bene e gioco a qualunque gioco, parlo di Linux Mint con Steam, se va avanti cosi' e per esperienza di lunga data, con questo PC vado avanti 15 anni e qualcuno (di anni) è già passato, cambierò a giusto prezzo la new GPU entry level sui 70W Nvidia (perchè per ora è la più compatibile in Linux Steam) quando uscirà, non ho fretta anche perchè ora la uso addirittura in UNDERclock max 50W e metà frequenza GPU.

Piedone1113
16-04-2026, 20:54
Quoto, per lavoro non ne parliamo che fino a che si accende non cambio, semmai cambio SO.
Per giocare minimo lo tengo 10 anni, nel giro di 1 anno raddoppio RAM, ora con 32GB sono a posto per un bel pò, quello che cambio e solamente quando esce una nuova GPU entry level sui 70W la compro per cambiare quella che ho se divenuta datata, ma non cambio PC..
Ora con la mia RTX entry level, grazie anche a DLSS ed FSR! che si attiva su ogni GPU sto benissimo (comando in opzioni avvio giochi Steam), ovviamente abbassando grafica se serve, regge bene e gioco a qualunque gioco, parlo di Linux Mint con Steam, se va avanti cosi' e per esperienza di lunga data, con questo PC vado avanti 15 anni e qualcuno (di anni) è già passato, cambierò a giusto prezzo la new GPU entry level sui 70W Nvidia (perchè per ora è la più compatibile in Linux Steam) quando uscirà, non ho fretta anche perchè ora la uso addirittura in UNDERclock max 50W e metà frequenza GPU.

Puoi crederci o no:
Quando erano ai minimi combo di 9950x3d, msi x870e, 64 GB RAM , 4060, 2 x WB black da 1 TB.
Ed ancora viaggio col muletto ( 3900, 32 GB, 2x 500 SSD, RX 580 8 GB).
Ho timore pure di montare.

bobby10
16-04-2026, 21:27
10 anni un PC ci dura tranquillamente l unico neo è che la CPU non sarà più adatta a gestire le vga più moderne e potenti

euscar
16-04-2026, 21:37
10 anni un PC ci dura tranquillamente l unico neo è che la CPU non sarà più adatta a gestire le vga più moderne e potenti

A chi servono? :fagiano:

Se il divertimento si basa sulla mera grafica ed effetti visivi annessi non è un gioco, è solo una demo lustra occhi come i vari benchmark prodotti dalla 3DMark, imho.

bobby10
16-04-2026, 21:47
A chi servono? :fagiano:

Se il divertimento si basa sulla mera grafica ed effetti visivi annessi non è un gioco, è solo una demo lustra occhi come i vari benchmark prodotti dalla 3DMark, imho.

Be ognuno di noi porta avanti la propria passione in modo diverso

mmorselli
16-04-2026, 22:16
Dal Covid i produttori e i rivenditori hanno visto che la gente è disposta a spendere la qualunque


Stiamo commentando un articolo che si chiama " Le vendite di CPU si sono ridotte di 25 volte" e che quindi smentisce la tua tesi, le vendite si sono ridotte di 25 volte perché la gente, nel senso del mercato consumer, cioè noi, non sono affatto disposte a spendere la qualunque, come tanti che scrivono qui il ragionamento è "compro solo se sono costretto"

C'è però gente che è disposta a spendere la qualunque, e sono le imprese che si stanno buttando sull'AI, che non comprano la nostra RAM o la nostra CPU, comprano hardware molto diverso, ma che si produce con le stesse macchine necessarie a produrre i chip consumer, saturando la capacità produttiva.

Il fatto che vendano 25 volte meno CPU consumer, in questo caso, non vuol dire che il settore è in crisi, stanno facendo palate di soldi, ma non con noi.

D4N!3L3
17-04-2026, 06:52
Che è quello che faccio di solito ;)

Andando avanti così invece si potrà farlo ogni 15 e passa anni.

Esatto, io lo stesso.

D4N!3L3
17-04-2026, 06:54
10 anni un PC ci dura tranquillamente l unico neo è che la CPU non sarà più adatta a gestire le vga più moderne e potenti

Ni, io ho la RTX 5090, non la sfrutto pienamente? Pace, sicuramente va meglio della precedente e oggi inoltre non si tratta più di potenza bruta ma piuttosto di dotazioni tecnologiche.

La scheda va alla grande sul mio PC e se poi faccio 110 fps invece di 130 beh, ci saprò convivere. ;)

Io lo devo cambiare per altri motivi.

coschizza
17-04-2026, 07:03
Be ognuno di noi porta avanti la propria passione in modo diverso

finalmente un post di uno con sale in zucca, le passioni sono una cosa soggettiva a me puo piacere giocare ai giochi del mame sullo smartphone come puo piacere giocare solo in 4k in PT su un 85'' tutto maxato non è che una cosa esclude l'altra o una cosa si meglio dell altra.

AceGranger
17-04-2026, 07:23
Il mercato si basa su domanda e offerta. Non possono smettere di produrre le CPU all'improvviso, posso di certo limitare l'offerta per mantenere alto il prezzo in maniera artificiosa come successo in passato. Ma non è una dinamica sostenibile nel lungo termine.



ma cosa no... ogni CPU che non producono per il mercato retail è una CPU che hanno gia venduto prima di produrre nel mercato server.
chi produce non è che può, lo farà sicuramente di continuare con questo gioco, perchè non solo loro vendono comunque ma vendono nettamente meglio con un margine piu elevato.
e questo vale per OGNI produttore diretto di CPU, GPU, RAM e SSD.

quelli che eventualmente scoppieranno saranno i "Rimarchiatori" che assemblano componentistica che non producono direttamente e che hanno il loro business incentrato solo sul mercato gaming.

euscar
17-04-2026, 07:25
Be ognuno di noi porta avanti la propria passione in modo diverso

Ero leggermente ironico (ho messo pure la faccina :fagiano: ) e cercavo di dire che ultimamente la maggior parte dei nuovi giochi tripla A sfoggiano più effetti grafici che altro, a discapito della giocabilità (poi de gustibus, come si dice sempre in questi casi).

bonzoxxx
17-04-2026, 07:39
Stiamo commentando un articolo che si chiama " Le vendite di CPU si sono ridotte di 25 volte" e che quindi smentisce la tua tesi, le vendite si sono ridotte di 25 volte perché la gente, nel senso del mercato consumer, cioè noi, non sono affatto disposte a spendere la qualunque, come tanti che scrivono qui il ragionamento è "compro solo se sono costretto"

C'è però gente che è disposta a spendere la qualunque, e sono le imprese che si stanno buttando sull'AI, che non comprano la nostra RAM o la nostra CPU, comprano hardware molto diverso, ma che si produce con le stesse macchine necessarie a produrre i chip consumer, saturando la capacità produttiva.

Il fatto che vendano 25 volte meno CPU consumer, in questo caso, non vuol dire che il settore è in crisi, stanno facendo palate di soldi, ma non con noi.

ma cosa no... ogni CPU che non producono per il mercato retail è una CPU che hanno gia venduto prima di produrre nel mercato server.
chi produce non è che può, lo farà sicuramente di continuare con questo gioco, perchè non solo loro vendono comunque ma vendono nettamente meglio con un margine piu elevato.
e questo vale per OGNI produttore diretto di CPU, GPU, RAM e SSD.

quelli che eventualmente scoppieranno saranno i "Rimarchiatori" che assemblano componentistica che non producono direttamente e che hanno il loro business incentrato solo sul mercato gaming.

Quindi siamo nella merda.. :rolleyes: :doh:

AlexSwitch
17-04-2026, 08:19
Quindi siamo nella merda.. :rolleyes: :doh:

Bravo... Ringraziare l'AI per tutto ciò!

Lato produttori hardware il ragionamento è: se ho un mercato, quello AI, la cui domanda cresce a doppia cifra semestre su semestre che mi garantisce margini più alti del 25%, perchè mi devo sbattere per un mercato consumer oramai assestato da anni su certi valori?
In più c'è l'aumento dei costi fissi per produrre i chip che non possono essere compressi e/o mitigati più di tanto: quando hai maggior " stampatore " di wafer per conto terzi al mondo, TSMC, che ha le sue linee produttive avanzate occupate per i prossimi due anni per incidere CPU e GPU sempre più grandi con il rischio di veder scendere le rese, il gioco è fatto. Se Intel riuscisse a sistemare le sue fonderie e ad aprirle in parte alla produzione di terzi sarebbe una boccata d'ossigeno anche se non risolutiva.

L'unica speranza per noi piccoli tapini, passami l'espressione, è che i costi energetici e di sfruttamento delle risorse idriche per i datacenter diventino un limite concreto a questa corsa folle ripercuotendosi sui prezzi di abbonamento ai servizi AI.

bonzoxxx
17-04-2026, 08:23
I prezzi degli abbonanamenti saliranno di sicuro, questo è certo.

coschizza
17-04-2026, 08:24
Bravo... Ringraziare l'AI per tutto ciò!

Lato produttori hardware il ragionamento è: se ho un mercato, quello AI, la cui domanda cresce a doppia cifra semestre su semestre che mi garantisce margini più alti del 25%, perchè mi devo sbattere per un mercato consumer oramai assestato da anni su certi valori?
In più c'è l'aumento dei costi fissi per produrre i chip che non possono essere compressi e/o mitigati più di tanto: quando hai maggior " stampatore " di wafer per conto terzi al mondo, TSMC, che ha le sue linee produttive avanzate occupate per i prossimi due anni per incidere CPU e GPU sempre più grandi con il rischio di veder scendere le rese, il gioco è fatto. Se Intel riuscisse a sistemare le sue fonderie e ad aprirle in parte alla produzione di terzi sarebbe una boccata d'ossigeno anche se non risolutiva.

L'unica speranza per noi piccoli tapini, passami l'espressione, è che i costi energetici e di sfruttamento delle risorse idriche per i datacenter diventino un limite concreto a questa corsa folle ripercuotendosi sui prezzi di abbonamento ai servizi AI.

perchè mi devo sbattere per un mercato consumer? perche se il mercato crolla nessuno avra sistemi per usare l'ai quindi anche il mercato ai avra una contrazione, è tutto legato posso guadagnare molto di piu sul breve ma sul lungo se distruggo un mercato poi ne subiro le conseguenza comunque.
Questa corsa all' ai è come la corsa all oro ne guadagnano tanto solo pochi e in maniera molto concentrata.

AlexSwitch
17-04-2026, 08:26
I prezzi degli abbonanamenti saliranno di sicuro, questo è certo.

E non di poco ( alla lunga )...

AlexSwitch
17-04-2026, 08:41
perchè mi devo sbattere per un mercato consumer? perche se il mercato crolla nessuno avra sistemi per usare l'ai quindi anche il mercato ai avra una contrazione, è tutto legato posso guadagnare molto di piu sul breve ma sul lungo se distruggo un mercato poi ne subiro le conseguenza comunque.
Questa corsa all' ai è come la corsa all oro ne guadagnano tanto solo pochi e in maniera molto concentrata.

Fino a quando i margini garantiti dall'AI saranno così alti c'è poco da fare... D'altronde i costi enormi per aumentare la produzione di chip, componenti e prodotti finiti devono essere coperti e c'è ancora un oceano di miliardi da investire pronti per essere spesi.

Per TSMC ed Intel stampare CPU/GPU per l'AI o per il gaming cambia, tecnicamente parlando, poco o nulla: se la bolla dell'AI dovesse scoppiare ( il rischio concreto c'è ) con crollo della domanda, saranno pronte a stampare per il mercato consumer. Certo a prezzi più bassi ( non più di tanto almeno fino a quando non avranno recuperato determinati costi ), ma compenseranno con la quantità.

Maury
17-04-2026, 09:22
Poche cpu vendute dato che per lo più saranno upgrade di sistemi esistenti, ovviamente si cambia cpu solo se davvero serve, cosa tutta da verificare dato che le cpu hanno potenza da vendere.
Un sistema fatto da zero non attira nessuno, costi troppo alti, si attende.

Mparlav
17-04-2026, 09:31
Il calo riguarda il mercato retail.
Quello oem tipo Dell e Lenovo, con gli "AI PC", penso che sia salito nel Q1 2026 in termini di fatturato e utili.

mmorselli
17-04-2026, 09:32
Bravo... Ringraziare l'AI per tutto ciò!

Beh, diciamo che dall'AI mi aspetto qualche beneficio in più per l'umanità, rispetto al gaming... senza togliere nulla al gaming, eh? :D

mmorselli
17-04-2026, 09:46
perchè mi devo sbattere per un mercato consumer? perche se il mercato crolla nessuno avra sistemi per usare l'ai

Mi sembra un'esagerazione, l'AI la usi da qualsiasi sistema, anche se vecchio, anzi, essendo per lo più un servizio in cloud rende questo fattore meno importante rispetto ad altri software. Le aziende hanno cambiato di recente i PC troppo vecchi per passare a Windows 11, non sentiranno l'esigenza di cambiarli per parecchio tempo.

I gamer che spendono 3000+ euro per un PC interessano solo a chi gli deve vendere l'hardware, che al momento preferisce venderlo ad altri.

AlexSwitch
17-04-2026, 11:58
Beh, diciamo che dall'AI mi aspetto qualche beneficio in più per l'umanità, rispetto al gaming... senza togliere nulla al gaming, eh? :D

I benefici arriveranno ( forse - mio personale dubbio ) e ancora bisogna capire di quel entità.

Il problema dell'attuale situazione è che nel macro segmento " consumer " non c'è solamente il gaming ma anche l'IoT, produttività personale, domotica, infotainment ed ADAS per l'industria auto, elettronica di controllo, etc...

Se le fonderie e gli assembatori di chip continueranno a lavorare al 90% delle loro potenzialità per l'AI, purtroppo ci sarà poco da fare per cominciare a rivedere dei prezzi umani.

baolian
17-04-2026, 12:25
Il problema dell'attuale situazione è che nel macro segmento " consumer " non c'è solamente il gaming ma anche l'IoT, produttività personale, domotica, infotainment ed ADAS per l'industria auto, elettronica di controllo, etc...

Se le fonderie e gli assembatori di chip continueranno a lavorare al 90% delle loro potenzialità per l'AI, purtroppo ci sarà poco da fare per cominciare a rivedere dei prezzi umani.

Il fatto è che l'AI non ha il portafogli.
Se per un computer ben carrozzato ci volevano 1.400 euro ed ora ce ne vogliono 3.000 perchè quella è la cifra che offrono i datacenter per quell'hardware, i 1.600 euro in più sarà sempre il consumatore finale che dovrà tirarli fuori.
Da questi dati sembrerebbe che non sia disposto a spenderli direttamente per ram, cpu, gpu.
Bisognerà vedere se chi ha fatto incetta di questi componenti riuscirà a rivenderglieli sotto forma di servizi AI.:boh:

ninja750
17-04-2026, 14:19
la soluzione per i produttori di cpu è solo una: vendere ram in bundle con i processori a prezzi calmierati

quelli che vogliono solo le ram (ia ia ia) sicuro non si vorranno tenere sul groppone dei processori per nulla

mmorselli
17-04-2026, 14:19
Bisognerà vedere se chi ha fatto incetta di questi componenti riuscirà a rivenderglieli sotto forma di servizi AI.:boh:

Più che incetta di questi componenti, che sono poco interessanti per i datacenter, hanno dirottato le fabbriche di chip a costruirne di diversi, e siccome la fab è sempre la stessa, di componenti consumer non ne escono, e quei pochi costano tanto come ogni cosa che diventa scarsa.

Penso comunque che le aziende più grandi puntino a qualcosa di più rispetto a investire per poi rivendere, è più una battaglia per la sopravvivenza, se l'AI diventa cosa per pochi, gli altri spariscono.

mmorselli
17-04-2026, 14:27
la soluzione per i produttori di cpu è solo una: vendere ram in bundle con i processori a prezzi calmierati

Ma i produttori di CPU non hanno nessun problema da risolvere, AMD preferisce vendere cpu Zen 6 a 256 core abbinate alle Instinct e Intel gli Xeon 6+ abbinate alle Gaudi, piuttosto che vendere CPU consumer da 200 euro.

Rimane Apple come società prevalentemente orientata al consumer, infatti ha fatto sparire i Mac Mini con tanta ram perché preferisce vendere più mac economici rispetto a pochi costosi.

Giuss
17-04-2026, 14:41
Alla fine il settore consumer è solo una minima parte del business dei grandi produttori, figuriamoci quanto saranno preoccupati... tanto stanno facendo affari d'oro come mai prima con server e settore professionale in generale

baolian
17-04-2026, 15:16
Più che incetta di questi componenti, che sono poco interessanti per i datacenter, hanno dirottato le fabbriche di chip a costruirne di diversi, e siccome la fab è sempre la stessa, di componenti consumer non ne escono, e quei pochi costano tanto come ogni cosa che diventa scarsa.

Penso comunque che le aziende più grandi puntino a qualcosa di più rispetto a investire per poi rivendere, è più una battaglia per la sopravvivenza, se l'AI diventa cosa per pochi, gli altri spariscono.

Ho ovviamente semplificato, ma il discorso rimane lo stesso.
Poco importa se la fab vende a me la Gpu gaming mentre al datacenter un GPU per l'AI.
Il concetto è che il bene prodotto in quello "slot" (passatemi il termine), prima veniva venduto a 1.400euro ed ora a 3.000.
Chi compra a 3.000 può pure puntare a far sparire la concorrenza, ma è una strategia che puoi applicare solo sul breve visto che se non "rivendi" a più di quanto investi significa che stai lavorando in perdita.
Alla fine il cordone della borsa è sempre il consumatore finale che lo deve allentare e se non è disposto a spendere quella cifra (che sia per il pc nuovo o che sia per servizi) comunque i conti a qualcuno non torneranno.

mmorselli
17-04-2026, 16:05
Chi compra a 3.000 può pure puntare a far sparire la concorrenza, ma è una strategia che puoi applicare solo sul breve visto che se non "rivendi" a più di quanto investi significa che stai lavorando in perdita.

Non si applica questa logica in questo caso, è più la logica della bomba atomica, se ce l'ha il tuo avversario la devi avere anche tu, quanto costa non importa, non averla costa di più.

Se aziende come Meta, X, Microsoft, non si buttano a capofitto sull'AI nel giro di qualche anno sono fuori dal mercato, se lo fanno e l'affare non è profittevole comunque hanno applicato una strategia difensiva, un po' come quando Meta ha comprato Whatsapp per 20 miliardi senza che ci fossero ipotesi di profitto.

AlexSwitch
17-04-2026, 16:56
Ma i produttori di CPU non hanno nessun problema da risolvere, AMD preferisce vendere cpu Zen 6 a 256 core abbinate alle Instinct e Intel gli Xeon 6+ abbinate alle Gaudi, piuttosto che vendere CPU consumer da 200 euro.

Rimane Apple come società prevalentemente orientata al consumer, infatti ha fatto sparire i Mac Mini con tanta ram perché preferisce vendere più mac economici rispetto a pochi costosi.

Non tanto per questo motivo visto che gli stessi margini Apple li intasca anche su hardware a " basso costo ", più che altro Apple non ha più scorte ram di un certo taglio e non sa quando e quanto potrà reintegrale.

baolian
17-04-2026, 17:13
Non si applica questa logica in questo caso, è più la logica della bomba atomica, se ce l'ha il tuo avversario la devi avere anche tu, quanto costa non importa, non averla costa di più.

Se aziende come Meta, X, Microsoft, non si buttano a capofitto sull'AI nel giro di qualche anno sono fuori dal mercato, se lo fanno e l'affare non è profittevole comunque hanno applicato una strategia difensiva, un po' come quando Meta ha comprato Whatsapp per 20 miliardi senza che ci fossero ipotesi di profitto.

Il discorso sta in piedi se lo specifico investimento va ad erodere solo una parte dell'utile globale oppure, se talmente grande da portare l'impresa in perdita per un numero di esercizi molto limitato.
E comunque fila solo per l'impresa superstite.
Prese nel loro complesso invece, o riescono a convincere il consumatore finale a sborsare quei 1.600 euro in più dell'esempio, o i conti non quadreranno.
Poco importa se a salvarsi saranno Microsoft o Meta oppure OpenAi.

Edit.: rileggendo, probabilmente sono io che non sono riuscito a spiegarmi, visto che io avevo spostato (o almeno quella voleva essere l'intenzione) il discorso sulla macroeconomia.
Provo a spiegarmi un po' meglio, anche se a discapito della sintesi.

Se fino a ieri i consumatori nel loro complesso (da qui in poi "il consumatore") spendevano per l'informatica la cifra X, oggi si troverebbero a dover spendere, per gli stessi consumi, 2 o 3 volte X.
Questo perchè le imprese nel loro complesso sono entrate in concorrenza col consumatore (e tra di loro) negli acquisti facendo lievitare i prezzi; ovvero sono disposte ad offrire 2 o 3 volte quello che il consumatore è disposto a spendere per il "prodotto" (come dicevi, sono tecnicamente prodotti diversi, ma impiegano gli stessi fattori della produzione, quindi possiamo trattarli come fossero le stesso prodotto).

Ora se le imprese, sempre nel loro complesso, investono 2(3)X, perchè sia sostenibile, devono incassare almeno 2(3)X (più il margine di profitto).
E quello alla fine sempre dal "consumatore" lo devono tirare fuori (come vendita di servizi invece che di Hw, ma il discorso che segue non cambia).
Se non ci riescono, significa che quei prezzi non si possono sostenere (pena il fallimento di una parte delle imprese, che quindi smetterebbero comunque di acquisire prodotti con relativa conseguenza sui prezzi).
Se invece ci riuscissero?
Bisognerebbe vedere come:
Il consumatore potrebbe decidere di destinare una parte maggiore dei suoi redditi alle spese informatiche, ma questo vorrebbe dire comprimere le spese in altri settori, quindi alla fine il problema non si risolverebbe, ma si sposterebbe ad una altro settore.
Potrebbe decidere di comprare con debiti a rate, ma il debito non è altro che anticipo di consumi futuri, ovvero stai consumando oggi ciò che avresti dovuto consumare domani, quindi anche qui non stai risolvendo il problema ma lo stai spostando, aggravandolo, in avanti (nel settore auto questo lo stiamo già iniziando a percepire).
Oppure possono aumentare i redditi dei consumatori, ma questo è proprio quello che non le Banche centrali stanno cercando di combattere (spirale inflattiva salari/prezzi).

Il sistema oggi è fortemente squilibrato e non ci sono le condizioni per il miglioramento.
Prima o poi ci troveremo di fronte ad uno shock più grande di quello del 2008 e sarebbe meglio prima, perchè più diamo il calcio al barattolo e più grande sarà lo shock.

mmorselli
17-04-2026, 17:49
Non tanto per questo motivo visto che gli stessi margini Apple li intasca anche su hardware a " basso costo ", più che altro Apple non ha più scorte ram di un certo taglio e non sa quando e quanto potrà reintegrale.

Il punto è che guadagna di più a vendere due Mac con 16GB che uno solo con 32GB, e in queste condizioni di mercato se vende quello da 32GB è facile che non possa poi vendere anche i due da 16GB. Tolta la memoria (compresa probabilmente quella di massa) il resto non ha problemi a reperirlo.

Chi invece ti vende la singola CPU o la singola RAM fa il ragionamento opposto, se in tutto riesce a produrre 100 pezzi su una domanda di 1000, meglio che siano 100 pezzi costosi.

mmorselli
17-04-2026, 17:55
Prese nel loro complesso invece, o riescono a convincere il consumatore finale a sborsare quei 1.600 euro in più dell'esempio, o i conti non quadreranno.

I 1600 dell'esempio erano per rinnovare l'hardware, a Microsoft o Meta frega nulla se rinnovi o meno l'hardware nel medio termine, su Internet ci vai, altrimenti non potresti scrivere qui :D

L'errore nel ragionamento è che l'hardware costa di più e quindi bisogna convincere le persone a spendere di più. Non funziona così, l'hardware costa di più perché non c'è per tutti, e quindi il prezzo alto funge da filtro. Se tutti accettassero di pagare 1600 euro in più quei 1600 diventerebbero 3200, in modo da scoraggiarne una parte come prima.

Rubberick
19-04-2026, 23:32
l'errore è pensare che non si crei nuovo mercato

per quanto tempo gli unici produttori rimarranno unici?

e se in Europa fanno passare leggi sulla sovranità e spingono sulle fonderie ?
e se lo fanno anche in asia?
e se vengono prodotti prodotti meno performanti con processi produttivi minori ma bastevoli in ambito consumer ?

schifando una fascia di mercato crei i concorrenti di domani

AlexSwitch
20-04-2026, 07:57
l'errore è pensare che non si crei nuovo mercato

per quanto tempo gli unici produttori rimarranno unici?

e se in Europa fanno passare leggi sulla sovranità e spingono sulle fonderie ?
e se lo fanno anche in asia?
e se vengono prodotti prodotti meno performanti con processi produttivi minori ma bastevoli in ambito consumer ?

schifando una fascia di mercato crei i concorrenti di domani

Sarebbe una mossa saggia ma richiede tempo anche per il fatto che ASML, unica produttrice di macchine fotolitografiche per l'EUV necessarie per i nodi moderni ( inferiori ai 5nm introdotti 6 anni fa ), ha una lunga lista di attesa.

bonzoxxx
20-04-2026, 08:41
Il discorso sta in piedi se lo specifico investimento va ad erodere solo una parte dell'utile globale oppure, se talmente grande da portare l'impresa in perdita per un numero di esercizi molto limitato.
E comunque fila solo per l'impresa superstite.
Prese nel loro complesso invece, o riescono a convincere il consumatore finale a sborsare quei 1.600 euro in più dell'esempio, o i conti non quadreranno.
Poco importa se a salvarsi saranno Microsoft o Meta oppure OpenAi.

Edit.: rileggendo, probabilmente sono io che non sono riuscito a spiegarmi, visto che io avevo spostato (o almeno quella voleva essere l'intenzione) il discorso sulla macroeconomia.
Provo a spiegarmi un po' meglio, anche se a discapito della sintesi.

Se fino a ieri i consumatori nel loro complesso (da qui in poi "il consumatore") spendevano per l'informatica la cifra X, oggi si troverebbero a dover spendere, per gli stessi consumi, 2 o 3 volte X.
Questo perchè le imprese nel loro complesso sono entrate in concorrenza col consumatore (e tra di loro) negli acquisti facendo lievitare i prezzi; ovvero sono disposte ad offrire 2 o 3 volte quello che il consumatore è disposto a spendere per il "prodotto" (come dicevi, sono tecnicamente prodotti diversi, ma impiegano gli stessi fattori della produzione, quindi possiamo trattarli come fossero le stesso prodotto).

Ora se le imprese, sempre nel loro complesso, investono 2(3)X, perchè sia sostenibile, devono incassare almeno 2(3)X (più il margine di profitto).
E quello alla fine sempre dal "consumatore" lo devono tirare fuori (come vendita di servizi invece che di Hw, ma il discorso che segue non cambia).
Se non ci riescono, significa che quei prezzi non si possono sostenere (pena il fallimento di una parte delle imprese, che quindi smetterebbero comunque di acquisire prodotti con relativa conseguenza sui prezzi).
Se invece ci riuscissero?
Bisognerebbe vedere come:
Il consumatore potrebbe decidere di destinare una parte maggiore dei suoi redditi alle spese informatiche, ma questo vorrebbe dire comprimere le spese in altri settori, quindi alla fine il problema non si risolverebbe, ma si sposterebbe ad una altro settore.
Potrebbe decidere di comprare con debiti a rate, ma il debito non è altro che anticipo di consumi futuri, ovvero stai consumando oggi ciò che avresti dovuto consumare domani, quindi anche qui non stai risolvendo il problema ma lo stai spostando, aggravandolo, in avanti (nel settore auto questo lo stiamo già iniziando a percepire).
Oppure possono aumentare i redditi dei consumatori, ma questo è proprio quello che non le Banche centrali stanno cercando di combattere (spirale inflattiva salari/prezzi).

Il sistema oggi è fortemente squilibrato e non ci sono le condizioni per il miglioramento.
Prima o poi ci troveremo di fronte ad uno shock più grande di quello del 2008 e sarebbe meglio prima, perchè più diamo il calcio al barattolo e più grande sarà lo shock.

Concordo.

mmorselli
20-04-2026, 09:14
l'errore è pensare che non si crei nuovo mercato

Certo che succederà, non esiste che il mercato lasci insoddisfatta una richiesta, il problema sono i tempi e i costi. Chi possiede la tecnologia non è convinto di investire decine di miliardi in nuove linee di produzione (una sola macchina EUV di ASML costa 400 milioni) per qualcosa che potrebbe cambiare da un momento all'altro, mentre chi ancora non possiede la tecnologia, es. la Cina, deve avere il tempo per recuperare il gap

Le ipotesi più realistiche dicono 3-4 anni per tornare alla normalità.

mmorselli
20-04-2026, 09:19
Sarebbe una mossa saggia ma richiede tempo anche per il fatto che ASML, unica produttrice di macchine fotolitografiche per l'EUV necessarie per i nodi moderni ( inferiori ai 5nm introdotti 6 anni fa ), ha una lunga lista di attesa.

E una lunga di lista di Paesi a cui gli Americani vietano di vendere la tecnologia per non favorire la Cina...

Che poi vabbè, con la Cina non ne azzeccheranno mai una, più le vieti le cose e più loro investono per recuperare il gap, e una volta recuperato nessuno le impedisce di scattare in avanti, ma questa è un'altra storia. La politica occidentale legata ad elezioni brevi e mandati a termine non è mai stata molto lungimirante, a differenza della Cina che può permettersi di fare piani ventennali sapendo che chi li ha iniziati li porterà anche a termine.

ninja750
20-04-2026, 10:36
Ma i produttori di CPU non hanno nessun problema da risolvere, AMD preferisce vendere cpu Zen 6 a 256 core abbinate alle Instinct e Intel gli Xeon 6+ abbinate alle Gaudi, piuttosto che vendere CPU consumer da 200 euro.

letteralmente il titolo