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View Full Version : Pirateria musicale: batosta record per Anna's Archive nel processo contro Spotify


Redazione di Hardware Upg
16-04-2026, 09:41
Link alla notizia: https://www.hwupgrade.it/news/web/pirateria-musicale-batosta-record-per-anna-s-archive-nel-processo-contro-spotify_152525.html

Il tribunale di New York ha emesso una sentenza pesantissima contro Anna's Archive. Spotify e le etichette discografiche ottengono 322 milioni di dollari per la violazione di milioni di brani, mentre i domini del sito rischiano la sospensione globale. Ma quella di Spotify è una vittoria a metà

Click sul link per visualizzare la notizia.

aqua84
16-04-2026, 10:06
La SIAE avrebbe chiesto 322 miliardi

gd350turbo
16-04-2026, 10:11
La SIAE avrebbe chiesto 322 miliardi

di bitcoin !

Final50
16-04-2026, 10:30
Se buona fortuna, al massimo qualcuno si farà qualche anno di carcere e non pagheranno nemmeno il 10% di quei 322 milioni.
E la pirateria continuerà a esistere.

The_Silver
16-04-2026, 10:35
ma è una stima oppure sono davvero riusciti a dimostrare inequivocabilmente che gli hanno fatto perdere tutti quei soldi? Fosse per me senza dimostrazione precisa di ogni centesimo perso non gli avrei approvato alcun risarcimento...

aqua84
16-04-2026, 10:43
Se buona fortuna, al massimo qualcuno si farà qualche anno di carcere e non pagheranno nemmeno il 10% di quei 322 milioni.
E la pirateria continuerà a esistere.

E le case discografiche e gli artisti continueranno a incassa MILIONI ugualmente

Darkon
16-04-2026, 10:52
Sempre più dell'idea che la gente interessata alla musica fa bene a piratare piuttosto che a dare soldi a questa gente che tanto punta solo a ingrassare chi la musica nemmeno la fa.

megamitch
16-04-2026, 11:40
Sempre più dell'idea che la gente interessata alla musica fa bene a piratare piuttosto che a dare soldi a questa gente che tanto punta solo a ingrassare chi la musica nemmeno la fa.

comprare i CD no ?

Final50
16-04-2026, 11:45
comprare i CD no ?

I CD non esistono più

aqua84
16-04-2026, 11:47
comprare i CD no ?

anche

https://citynews-napolitoday.stgy.ovh/~media/horizontal-mid/10236824552030/negozi-e-bancarelle-prese-d-assalto-al-vomero-tutti-a-caccia-dell-ultimo-regalo-ma-non-c-era-la-crisi.jpg

jepessen
16-04-2026, 11:50
I CD non esistono più

Ne ho comprato un paio meno di un mese fa

jepessen
16-04-2026, 11:50
E le case discografiche e gli artisti continueranno a incassa MILIONI ugualmente

Perche' non dovrebbero guadagnare dal loro lavoro?

aqua84
16-04-2026, 11:52
Perche' non dovrebbero guadagnare dal loro lavoro?

Infatti, non cambia nulla, tutti contenti :)

megamitch
16-04-2026, 13:27
I CD non esistono più

strano, io li sto comprando .

Darkon
16-04-2026, 14:51
comprare i CD no ?

Personalmente non mi interessa e sia ben inteso che nemmeno conoscevo questo Anna's archive e l'unica musica che ascolto la trovo, presumo legalmente, su YT quindi non è un mio problema ma anche sui CD si apre un mondo...

Perché io quando anni fa mi informai praticamente se paghi un CD facciamo cifre semplici 10€ praticamente alla band o al cantante o quel che sono va forse 1€!!!!

Praticamente ormai i musicisti dai dischi ci guadagnano una miseria salvo roba da milioni e milioni di copie.

Quando scoprii questa cosa decisi che non valeva la pena spenderci... quello che trovo su YT bene e il resto lo sento alla radio se passa.

Non vedo motivo per cui dovrei regalare soldi a gente che si arricchisce alle spalle di chi la musica la fa materialmente, piuttosto se capita vado a un concerto dove c'è comunque una ruberia incredibile ma meno clamorosa che sui dischi.

Darkon
16-04-2026, 14:55
Perche' non dovrebbero guadagnare dal loro lavoro?

Questo è un altro capitolo ancora che si dipana in vari temi:

Il primo è che troppi soldi vanno ai discografici e salvo essere musicisti di altissimo livello ben pochi ai musicisti.

Secondariamente hai il tema di quello che dovrebbe essere in giusto compenso e vale per la musica come per la scrittura come per il copyright in generale. Perché avere gente che ancora naviga nell'oro e non è manco chi ha scritto la musica, il libro ecc... ma addirittura gli eredi per me è un assurdo come ritengo assurdo il funzionamento dei diritti d'autore per cui credi concentrazioni di ricchezza assurde e ingiustificate. Giusto guadagnarci ma si dovrebbe trovare di comune accordo un punto dove il guadagno ti ha comunque reso ricco e quindi sei sufficientemente ripagato.

CYRANO
16-04-2026, 16:07
I CD non esistono più

ne ho presi un paio qualche giorno fa.
Uno con una reinterpretazione di brani di bach e l'altro di una band sconosciuta che fa un mix di jazz ed altro...
Pagati tipo 3€ l'uno su amazon...



CMs,òsòàsòààmòàsmsmòàsmòàs

The_Silver
16-04-2026, 16:29
Vogliamo parlare del "equo compenso" della SIAE sulle memorie? :asd:

the_joe
16-04-2026, 17:01
.... Giusto guadagnarci ma si dovrebbe trovare di comune accordo un punto dove il guadagno ti ha comunque reso ricco e quindi sei sufficientemente ripagato.

Naturalmente questo dovrebbe valere per tutti, sportivi, imprenditori, politici ecc.

o no?

Saturn
16-04-2026, 17:15
Vogliamo parlare del "equo compenso" della SIAE sulle memorie? :asd:

Del pizzo di stato ? Meglio non parlarne...

euscar
16-04-2026, 17:31
Naturalmente questo dovrebbe valere per tutti, sportivi, imprenditori, politici ecc.

o no?

In un mondo basato sul buon senso dovrebbe essere così (A.Olivetti docet), ma nel mondo reale è sempre peggio ... e la forbice tra chi possiede di più e chi possiede di meno è sempre più larga ... dove andremo a finire nessuno lo sa :doh:

Darkon
16-04-2026, 18:07
Naturalmente questo dovrebbe valere per tutti, sportivi, imprenditori, politici ecc.

o no?

Escluderei solo l'imprenditore per un motivo banale: che di tutti è l'unico che rischia in ogni momento buona parte del suo patrimonio.

Gli altri includi tutti senza problemi.

megamitch
16-04-2026, 19:02
Personalmente non mi interessa e sia ben inteso che nemmeno conoscevo questo Anna's archive e l'unica musica che ascolto la trovo, presumo legalmente, su YT quindi non è un mio problema ma anche sui CD si apre un mondo...

Perché io quando anni fa mi informai praticamente se paghi un CD facciamo cifre semplici 10€ praticamente alla band o al cantante o quel che sono va forse 1€!!!!

Praticamente ormai i musicisti dai dischi ci guadagnano una miseria salvo roba da milioni e milioni di copie.

Quando scoprii questa cosa decisi che non valeva la pena spenderci... quello che trovo su YT bene e il resto lo sento alla radio se passa.

Non vedo motivo per cui dovrei regalare soldi a gente che si arricchisce alle spalle di chi la musica la fa materialmente, piuttosto se capita vado a un concerto dove c'è comunque una ruberia incredibile ma meno clamorosa che sui dischi.

Sei tu che inneggi alla pirateria

h.rorschach
16-04-2026, 19:16
Stanno in Russia, ci si puliscono il culo con la sentenza lol

the_joe
17-04-2026, 06:29
Escluderei solo l'imprenditore per un motivo banale: che di tutti è l'unico che rischia in ogni momento buona parte del suo patrimonio.

Gli altri includi tutti senza problemi.

Intendi l'imprenditore o l'azienda?

Perché come tu insegni, in una società a responsabilità limitata, il rischio è limitato al capitale aziendale, musk che si è auto assegnato uno stipendio miliardario, di suo rischia niente, ad esempio.

Darkon
17-04-2026, 07:25
Sei tu che inneggi alla pirateria

Non è sempre tutto bianco o nero che uno inneggia alla pirateria così a caso e senza senso.

Io ti sto spiegando le ragioni per cui la pirateria viene considerata generalmente un bene e non percepita come sbagliata.

Vuoi risolvere la pirateria? I metodi ci sono e sono arci-noti: piattaforma unico, abbonamento a basso costo, tutto disponibile e piratare non avrebbe più alcun senso. Rimarrebbero 4 gatti in croce a piratare.

Limitare il compenso a case discografiche, manager e chiunque non sia effettivamente un creativo ad uno share massimo del 10% del prezzo finale, il resto DEVE andare all'artista.

Senza tante complicazioni annienteresti la pirateria.

Darkon
17-04-2026, 07:27
Intendi l'imprenditore o l'azienda?

Perché come tu insegni, in una società a responsabilità limitata, il rischio è limitato al capitale aziendale, musk che si è auto assegnato uno stipendio miliardario, di suo rischia niente, ad esempio.

Sì e no... oggi come oggi anche nel mondo anglosassone salvo avere un'azienda estremamente capitalizzata anche se hai una SRL/SPA vengono prese le garanzie personali. Se non sei disposto a darle praticamente il credito te lo scordi.

the_joe
17-04-2026, 10:16
Sì e no... oggi come oggi anche nel mondo anglosassone salvo avere un'azienda estremamente capitalizzata anche se hai una SRL/SPA vengono prese le garanzie personali. Se non sei disposto a darle praticamente il credito te lo scordi.

E' lo stesso discorso che puoi fare per un artista, fintanto che gira nei teatri/club di provincia e arranca per mangiare e pagare la benzina per arrivare nei posti sperduti dove fa gli spettacoli, lo lasci in pace, una volta che finalmente è riuscito ad avere successo, gli limiti i guadagni e può essere ok, ma lo stesso deve valere anche per gli imprenditori, una volta che hanno costruito un'azienda solida.

Darkon
17-04-2026, 11:06
E' lo stesso discorso che puoi fare per un artista, fintanto che gira nei teatri/club di provincia e arranca per mangiare e pagare la benzina per arrivare nei posti sperduti dove fa gli spettacoli, lo lasci in pace, una volta che finalmente è riuscito ad avere successo, gli limiti i guadagni e può essere ok, ma lo stesso deve valere anche per gli imprenditori, una volta che hanno costruito un'azienda solida.


La differenza che sto cercando di spiegare è che un artista che ha guadagnato che ne so 5 milioni di € se anche il giorno dopo non piace più nessuno gli toglie i 5 milioni. Li ha in banca ed è lui che li spende o meno. Li usa bene o no.


Un imprenditore può costruire un azienda solida, avere 10 milioni invece che 5, e nel giro di 6 mesi a volte senza nemmeno troppe responsabilità direttamente controllabili fallire e perdere tutto.


Per farti un esempio stra-noto c'era quell'imprenditore di cui se non ricordo male si occuparono anche le iene che lavorando per lo stato aveva crediti verso lo stato per milioni, una bella villa in cui abitava ecc... ecc...

Poi lo stato ritardò i pagamenti al punto di farlo fallire e gli han pignorato anche l'anima. Letteralmente buttato fuori di casa.
Perché tanto quando partecipi a un appalto pubblico a voglia a fidejussioni e compagnia.

In quel caso non c'erano contestazioni, lavori fatti male... i crediti erano certi e documentati eppure guarda che fine ha fatto.

Per questo e solo per questo metterei chi fa impresa in una categoria a parte. Poi possiamo pure convenire che anche l'imprenditore superati certi limiti sia al sicuro da qualsiasi evento, troviamo pure un compromesso ma diciamo che rispetto ad altre categorie è esposto a rischi ben più profondi.

aqua84
17-04-2026, 11:16
La differenza che sto cercando di spiegare è che un artista che ha guadagnato che ne so 5 milioni di € se anche il giorno dopo non piace più nessuno gli toglie i 5 milioni. Li ha in banca ed è lui che li spende o meno. Li usa bene o no.


Un imprenditore può costruire un azienda solida, avere 10 milioni invece che 5, e nel giro di 6 mesi a volte senza nemmeno troppe responsabilità direttamente controllabili fallire e perdere tutto.


Per farti un esempio stra-noto c'era quell'imprenditore di cui se non ricordo male si occuparono anche le iene che lavorando per lo stato aveva crediti verso lo stato per milioni, una bella villa in cui abitava ecc... ecc...

Poi lo stato ritardò i pagamenti al punto di farlo fallire e gli han pignorato anche l'anima. Letteralmente buttato fuori di casa.
Perché tanto quando partecipi a un appalto pubblico a voglia a fidejussioni e compagnia.

In quel caso non c'erano contestazioni, lavori fatti male... i crediti erano certi e documentati eppure guarda che fine ha fatto.

Per questo e solo per questo metterei chi fa impresa in una categoria a parte. Poi possiamo pure convenire che anche l'imprenditore superati certi limiti sia al sicuro da qualsiasi evento, troviamo pure un compromesso ma diciamo che rispetto ad altre categorie è esposto a rischi ben più profondi.

Per non parlare del fatto che fai "una canzone" e ci guadagni a vita, E OLTRE LA VITA

Quante canzoni, suonate continuamente, nei locali o in radio generano ancora MILIONI dopo la morte dell'artista? :muro:

the_joe
17-04-2026, 11:21
La differenza che sto cercando di spiegare è che un artista che ha guadagnato che ne so 5 milioni di € se anche il giorno dopo non piace più nessuno gli toglie i 5 milioni. Li ha in banca ed è lui che li spende o meno. Li usa bene o no.


Un imprenditore può costruire un azienda solida, avere 10 milioni invece che 5, e nel giro di 6 mesi a volte senza nemmeno troppe responsabilità direttamente controllabili fallire e perdere tutto.


Per farti un esempio stra-noto c'era quell'imprenditore di cui se non ricordo male si occuparono anche le iene che lavorando per lo stato aveva crediti verso lo stato per milioni, una bella villa in cui abitava ecc... ecc...

Poi lo stato ritardò i pagamenti al punto di farlo fallire e gli han pignorato anche l'anima. Letteralmente buttato fuori di casa.
Perché tanto quando partecipi a un appalto pubblico a voglia a fidejussioni e compagnia.

In quel caso non c'erano contestazioni, lavori fatti male... i crediti erano certi e documentati eppure guarda che fine ha fatto.

Per questo e solo per questo metterei chi fa impresa in una categoria a parte. Poi possiamo pure convenire che anche l'imprenditore superati certi limiti sia al sicuro da qualsiasi evento, troviamo pure un compromesso ma diciamo che rispetto ad altre categorie è esposto a rischi ben più profondi.

I rischi per un imprenditore ci sono, così come per tutti, quello che hai portato come esempio, è un chiaro caso di imprenditore poco im e tanto Prenditore, poco accorto che si è chiaramente esposto TROPPO per le sue possibilità senza precauzioni, se hai un solo grosso cliente, non puoi basare la tua attività solo su quello è la base di ogni impresa, altrimenti se ti salta quello, salti pure tu...

Poi ci sarebbe da discutere su come vengano assegnati gli appalti pubblici ecc. ma diciamo che era tutto ok e lo stato insolvente, ma l'imprenditore è stato ben poco accorto.

Inoltre anche un artista in qualche modo può essere assimilato ad un imprenditore quando mette in atto un nuovo spettacolo o pubblica un nuovo disco/libro ecc. ha delle spese che nel caso di una tournee sono molto elevate.

the_joe
17-04-2026, 11:32
Per non parlare del fatto che fai "una canzone" e ci guadagni a vita, E OLTRE LA VITA

Quante canzoni, suonate continuamente, nei locali o in radio generano ancora MILIONI dopo la morte dell'artista? :muro:

E il locale che le passa invece non ci guadagna?

aqua84
17-04-2026, 12:00
E il locale che le passa invece non ci guadagna?

tu lo sai?

magari si, magari no

sono quasi certo che ci guadagna piu il detentore dei diritti che il locale

randorama
17-04-2026, 12:03
Per non parlare del fatto che fai "una canzone" e ci guadagni a vita, E OLTRE LA VITA

Quante canzoni, suonate continuamente, nei locali o in radio generano ancora MILIONI dopo la morte dell'artista? :muro:

tutte quelle che sono suonate entro 70 anni dalla morte dell'autore; stessa cosa dei libri e delle opere artistiche.
in effetti stride un po' con la durata dei brevetti industriali ma... chist'è.

cronos1990
17-04-2026, 12:37
E le case discografiche e gli artisti continueranno a incassa MILIONI ugualmenteNel caso dei servizi streaming (di quelli si parla nell'articolo) solo gli stessi servizi di streaming.

Non so per le specifiche case discografiche, ma gli artisti dall'ascolto della musica tramite questi servizi (che sono oramai il metodo principale di fruizione legale della musica) non ci prendono pressochè nulla. Ricordo per esempio un articolo di pochi anni fa dove si faceva una stima di quanto guadagnasse un artista per ogni ascolto di un suo brano su Spotify, e la cifra era 0,0000xxx euro (non ricordo la cifra precisa).

Tradotto: pressochè nulla. Per avere un minimo di introiti devi essere tipo Taylor Swiffer :asd: che farà trilioni di ascolti.

Se poi allarghiamo il tiro al discorso delle case discografiche e dei diritti d'autore (SIAE e analoghi esteri) allora nel primo caso la gran parte degli introiti vanno appunto alle case discografiche, mentre per i secondi la stragrande maggioranza delle ripartizioni monetarie vanno solo agli artisti più importanti, agli altri (la stragrande maggioranza) rimangono le briciole.
Per inciso: a me la SIAE fa schifo e trovo sbagliate le normative attuali sul diritto d'autore (non entro nel merito), ma anche su questo chi ci guadagna davvero sono in pochi. E questo tralasciando i vari raccomandati che ci sono dentro.


Beninteso, non è che fai la fame se sei un cantante (per lo meno chi raggiunge il successo), ma la stragrande maggioranza dei loro introiti arrivano non dalla "vendita" dei loro album/brani, ma dai concerti e altri tipi di fonti correlati alla loro immagine. E se non raggiungi un certo tipo di successo anche dal discorso del diritto d'autore prendi poco o nulla.
Perché io quando anni fa mi informai praticamente se paghi un CD facciamo cifre semplici 10€ praticamente alla band o al cantante o quel che sono va forse 1€!!!!Cala, cala :asd: