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View Full Version : Tonelli (divulgatore): vuoto, il nulla e lo spazio-tempo


DelusoDaTiscali
13-03-2026, 07:39
Il noto divulgatore, nei suoi interventi per la promozione del libro ""L'eleganza del vuoto", sostiene l'esistenza di un pregiudizio nella cultura occidentale che impedisce di considerarlo una entità con delle caratteristiche ben precise.

Indubbiamente nelle nostre radici culturale il nulla ed il vuoto - intesi come idee - andavano a coincidere.

A me sembra che T. identificando il "vuoto" con lo spazio-tempo potrebbe limitarsi dire che questa identificazione deve cessare, perché lo spazio-tempo ha delle caratteristiche fisiche - sia lo spazio che il tempo possiamo provare a misurarli, e poi "ospitano" fenomeni come il campo di Higgs ecc ecc - mentre il nulla, inteso come astrazione filosofica, resta ciò che è, anzi, citando Parmenide, che "non è".

Più interessante - anzi sconcertante - la divulgazione della tesi per cui i parametri fisici dell' intero universo (ammesso di riuscire a concepire un unico tutto che comprende tutta la materia-energia e tutto lo spazio-tempo) sarebbero nulli cosa che farebbe pensare (correggetemi se sbaglio) che all' inizio "era il nulla" riverberando alle mie orecchie (ma solo alle mie!) un accento quasi creazionista.

Qualcuno ha letto il libro o ne sa di più (sempre parliamo di livello divulgativo) su questo tema?

aled1974
13-03-2026, 21:29
non ho letto il libro ne ho avuto modo di approfondire con persone interessate (non ho amici cui interessi lo spazio e scienza affine) quindi anche io seguo poco (troppi altri casini, non riesco manco più a seguire la mia stra amata fotografia :cry: )


ma IMHO e semplificando

che lo spazio tra due corpi celesti (es. Terra - Luna) sia vuoto è sicuramente falso.... altrettanto e a maggior ragione tra corpi molto più lontani.... via via fino a distanze di miliardi di anni luce. Anche perchè dovrebbe esserci un bel po' di materia oscura "sparsa" (non si sa come) tra questi spazi.... almeno stando ai conti che fecero.... solo che noi "non la vediamo" ancora


che il vuoto esista.... più difficile da stabilire....


se all'inizio l'universo era concentrato in un punto..... e poi si è espanso..... e sta continuando ad espandersi.....


si espande dove???


nel vuoto o nel nulla? e questi coincidono? impossibile da stabilire....


- se fosse "vuoto" allora l'universo si starebbe espandendo in uno spazio ancora maggiore "rubando occupazione" al vuoto

- se invece fosse "nulla" allora l'universo è tutto, incluso spazio/tempo e appunto non esiste niente altro (nulla appunto) al di fuori di esso.... ma poi come si misurerebbe "il confine" tra universo e nulla? E' una perfetta forma sferica in espansione o è una sorta di forma astratta "alla crystal balls" degli anni '80 e si espande in modo caotico?


in entrambi i casi, questo "confine" sarebbe valicabile in qualche modo? cosa succederebbe se?



e dopo queste elucubrazioni Marzulliane, come diceva Ben Stiller...... Fotter, passo e chiudo :sofico:


grazie per lo spunto, valuto l'acquisto del libro, così nel caso lo metto vicino a quelli di Hawking che mi ha regalato mia moglie :mano:

ciao ciao

DelusoDaTiscali
14-03-2026, 07:20
Ho "scoperto" Tonelli guardando per caso una sua intervista a Kilimangiaro (Rai, si trattava della replica di un episodio non recentissimo), ho poi visto che è facilmente reperibile su youtube.

In particolare questa è una conferenza relativamente recente:

https://youtu.be/3wXx2jx9vbI?si=_SFbPMor7HYJxQO6

Non so se sia il miglior divulgatore su questo tema, sicuramente ci prova.

susetto
14-03-2026, 09:26
Recentemente, ho visto una puntata su Rai Scuola HD in merito a questo argomento
era spiegata molto bene dal fisico Jim Al-Khalili

DelusoDaTiscali
14-03-2026, 16:13
Grazie per il suggerimento.

Purtroppo il primo video trovato, pure girato in Italia non era doppiato.

E' comunque facilmente reperibile il suo "Il mondo secondo la fisica", anche come audiolibro, anche se credo che questi temi necessitino di una riflessione possibile solo sulla pagina scritta.

p.s. questa recensione suggerisce di fare attenzione a ciò che si legge nella terza parte del libro, che tira in ballo teorie e personaggi non universalmente riconosciuti come "autorevoli".