Redazione di Hardware Upg
03-03-2026, 10:31
Link alla notizia: https://www.hwupgrade.it/news/web/anna-s-archive-perde-il-dominio-li-vittoria-a-sorpresa-per-spotify_150799.html
Le recenti azioni legali promosse dall'industria musicale hanno portato all'eliminazione dell'indirizzo svizzero utilizzato dal noto portale di archiviazione ed estromesso i gestori che ora ripiegano su nuove estensioni geografiche per restare online
Click sul link per visualizzare la notizia.
Non ho capito, ma questi come hanno avuto accesso al database di Spotify? Lo hanno bucato? Avevano un accesso particolare? E come pensavano di farla franca?
Sai che problema .... un buon server su emule o uno degli infiniti software di condivisioni e tanti saluti.
biometallo
03-03-2026, 12:09
E come pensavano di farla franca?
Perché parli al passato? Tale "archivio di Anna" è tutt'ora online con 4 differnti domini, li trovi elencati nella rispettiva pagina su wikipedia
per quanto concerne invece la parte tennica vista la mia ignuranza in materia posso fare solo copia incolla di quanto mi ha risposto gemini
È importante fare subito una piccola correzione di rotta: al momento non risulta che Anna's Archive abbia "hackerato" o violato i server privati di Spotify per rubare file audio protetti.
Il caso a cui ti riferisci riguarda probabilmente il rilascio di un enorme dataset di metadati (informazioni su brani, artisti e playlist) ottenuto tramite scraping.
Ecco i dettagli su come funziona e cosa significa questo termine.
Cos'è lo "Scraping"? (In parole povere)
Immagina di voler creare un elenco di tutti i prezzi dei prodotti di un supermercato. Invece di scriverli a mano su un quaderno, mandi un robot velocissimo che legge ogni etichetta e riporta i dati in un file Excel.
Lo scraping (letteralmente "raschiare") è una tecnica informatica utilizzata per estrarre dati da un sito web o da un'app in modo automatizzato.
Come funziona: Un software (chiamato web scraper) simula il comportamento di un utente umano, visita migliaia di pagine al secondo e copia le informazioni visibili.
Cosa si ottiene: Testi, link, immagini o tabelle.
È legale? È una zona grigia. Molti siti vietano lo scraping nei loro termini di servizio, ma se i dati sono pubblici (visibili a chiunque senza login), è tecnicamente possibile farlo.
Come ha fatto Anna's Archive ad avere i dati?
Anna's Archive è un motore di ricerca che aggrega diverse fonti di "biblioteche ombra". Nel caso di Spotify, l'operazione non è stata un furto di file MP3, ma un'estrazione massiccia di dati tramite le API (Application Programming Interface).
Ecco i passaggi tipici di un'operazione del genere:
Sfruttamento delle API pubbliche: Spotify permette agli sviluppatori di accedere a certi dati (nomi delle canzoni, album, generi) per creare app collegate. Gli scraper usano queste "porte" per scaricare milioni di righe di dati.
Crawl dei profili pubblici: Hanno analizzato milioni di playlist pubbliche degli utenti per mappare l'intero catalogo musicale mondiale.
Il "Datalock": Anna's Archive ha poi ospitato questi dati (spesso provenienti da dataset già creati da altri ricercatori o pirati informatici) per preservarli, seguendo la loro missione di "archiviare tutta la conoscenza e la cultura umana".
Nota Bene: Quello che trovi su Anna's Archive relativo a Spotify è solitamente un indice di metadati. Serve a sapere "cosa esiste" e dove trovarlo altrove, piuttosto che essere una piattaforma per lo streaming illegale diretto.
Che poi a sua volta sul sito non ci sono questi dati ma solo i magnet link (quindi ditribuzione decentralizzata) per scaricarli da Torrent...
Perché parli al passato? Tale "archivio di Anna" è tutt'ora online con 4 differnti domini, li trovi elencati nella rispettiva pagina su wikipedia
per quanto concerne invece la parte tennica vista la mia ignuranza in materia posso fare solo copia incolla di quanto mi ha risposto gemini
[COLOR="Blue"]È importante fare subito una piccola correzione di rotta: al momento non risulta che Anna's Archive abbia "hackerato" o violato i server privati di Spotify per rubare file audio protetti.
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Che poi a sua volta sul sito non ci sono questi dati ma solo i magnet link (quindi ditribuzione decentralizzata) per scaricarli da Torrent...
No scusa, 300TB di dati col cavolo che sono solo metadati che pesano pochissimo, sono tutti i brani che aveva Spotify. Per questo non capisco come li abbiano presi.
https://www.hwupgrade.it/news/web/pubblicato-maxi-backup-di-spotify-300-tb-di-musica-tra-conservazione-e-polemiche_147925.html
l lavoro ha portato alla creazione di un archivio composto da circa 300 TB di dati, che comprende sia file audio sia metadati strutturati a livello di artisti, album e tracce, resi disponibili tramite torrent in più fasi di pubblicazione.
Quindi appunto ripeto, avendo di fatto piratato (?) il loro database e poi reso pubblico, mi domando cosa pensavano di ottenere.
h.rorschach
03-03-2026, 13:16
non capisco come li abbiano presi.
Hanno usato migliaia di account free per scaricare le tracce
Basatometro fuori scala
biometallo
03-03-2026, 13:22
No scusa, 300TB di dati col cavolo che sono solo metadati che pesano pochissimo, sono tutti i brani che aveva Spotify.
Hai ragione, però non prendertela con me come ho già scritto mi ero limitato a fare copia incolla da Gemini, comunque poi chiedendogli ancora mi ha confermato che "di recente" dal 2006 hanno cominciato a distribuire anche i brani veri e propri e che quel archivio da 300TB dovrebbe contenere circa 86 milioni di brani.. che però sarebbero circa il 39% del totale di spotify ma dovrebbero comunque coprire quasi tutto quello che la gente ascolta realmente.
Per il resto da quello che ho capito hanno raccolto "lo sforzo collettivo" di varie comunità hacker anche non legate al progetto...
[QUOTE]
Quindi appunto ripeto, avendo di fatto piratato (?) il loro database e poi reso pubblico, mi domando cosa pensavano di ottenere.
E ancora perché parli al passato? Comunque lo scopo dichiarato è quello appunto di creare un "backup" di Spotify cosicché se un domani l'Iran sganciasse la bomba atomica sui server di Spotify i nostri discendenti nel uccidersi a vicenda per il controllo delle ultime pozze di acqua potabile potranno farlo ascoltando in sottofondo i brani del festival di SanRemo... :O
Jack.Mauro
03-03-2026, 14:50
Comunque lo scopo dichiarato è quello appunto di creare un "backup" di Spotify cosicché se un domani l'Iran sganciasse la bomba atomica sui server di Spotify i nostri discendenti nel uccidersi a vicenda per il controllo delle ultime pozze di acqua potabile potranno farlo ascoltando in sottofondo i brani del festival di SanRemo... :O
LOL :D
(...se solo ci fosse da ridere...)
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