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View Full Version : IA e crisi sistemica: perché tre insider dicono che il problema non è quello che pensiamo


Redazione di Hardware Upg
28-02-2026, 09:01
Link alla notizia: https://www.hwupgrade.it/news/scienza-tecnologia/ia-e-crisi-sistemica-perche-tre-insider-dicono-che-il-problema-non-e-quello-che-pensiamo_150389.html

Tre saggi pubblicati in poche settimane da Dario Amodei, Andrea Pignataro e Citrini Research convergono su un punto: il rischio più sottovalutato dell’IA non è tecnico, ma economico e sistemico. E potrebbe emergere proprio quando tutto sembra funzionare

Click sul link per visualizzare la notizia.

jepessen
28-02-2026, 09:49
Beh, se diventa pericolosa possiamo sempre spegnerla.

O no?

Mi sovviene in mente quel dialogo in Matrix Reloaded...

AtaruGolan
28-02-2026, 10:15
Beh, se diventa pericolosa possiamo sempre spegnerla.

O no?

Mi sovviene in mente quel dialogo in Matrix Reloaded...

Io sono circa da due anni che indico cosa sta succedendo, cosa internamente alle MN, sta accadendo, cosa è il progetto e cosa vogliono fare, quale è il reale guadagno sul risparmio che l'IA porta a queste socuetà e l'impatto che ne avrà la gente, la povertà assoluta diverrà sulla maggior parte delle persone, gli stati andranno in crisi e no, per rispondere alla tua domanda non si potrà spegnere perchè non sarà l'intelligenza artificiale a decidere ma l'essere umano, quei pochi che ne avranno controllo e gestione sono gli stessi che oggi ultramiliardari se ne fregano del fatto che hanno già tutto e molto di più, vogliono essere loro a comandare, vogliono essere loro a dominare e decidere chi vive e chi muore, vogliono essere loro ad avere gli schiavi come un tempo, quindi non c'è modo se non creaiamo regole ferree oggi di poterli combattere in futuro, ogni volta l'essere umano ha sempre lasciato correrre fino a dover correggere, il problema che nel momento che tocchi il solo punto che distingue l'essere umano dall'essere inutile e nullo è l'intelletto, che sia basso o alto, nel momento un cui sostituisci con un machinario l'unica cosa che ci rende umani bhe, a quel punto cosa serve avere miliardi di persone inutili? questo è un punto da comprendere, sopratutto noi in europa, che siamo ormai senza una produzione interna solida, senza stabilità e proprietà energetica, senza materie prime e con un enorme quantità di lavori che dichiarano le tasse sostituibili dall'IA e anche facilmente, sarà anche la prima a crollare, fallire e quindi trovarsi ad divenire spazzatura molto velocemente, perchè ricordo sempre che tutto quello che abbiamo sta all'interno di un paese che può senza avisare, bloccare, prelevare o espropiare tutto, dove i propri soldi non sono nostri, i soldi nelle banche sono automaticamente proprietà della banca, non sono nostri, è scritto ben chiaro, la banca ha semplicemente un debito e vi garantisce l'accesso a quei soldi (ma è come se fosse un favore), quindi facilmente negabile o bloccabile, lo stato può attingere senza problemi a quei soldi se necessita (e quando le entrate crolleranno lo faranno e come) quei pochi che avranno ancora un lavoro dovranno pagare il doppio o il triplo di tasse, e nel medesimo tempo si vedranno lo stipendio diminuire perchè la domanda sarà quadruplicata o più.

Se non si fanno regole oggi e siamo già in ritardo, a meno che non ci sia una nuova guerra mondiale, bhe, il futuro è questo.

argez
28-02-2026, 10:23
Complimenti per l'articolo, anche se non riguarda quello che era hwupgrade, era un po' che non leggevo qualcosa d'interessante in homepage.

Darkon
28-02-2026, 10:36
Io sono circa da due anni che indico cosa sta succedendo, cosa internamente alle MN, sta accadendo, cosa è il progetto e cosa vogliono fare, quale è il reale guadagno sul risparmio che l'IA porta a queste socuetà e l'impatto che ne avrà la gente, la povertà assoluta diverrà sulla maggior parte delle persone, gli stati andranno in crisi e no, per rispondere alla tua domanda non si potrà spegnere perchè non sarà l'intelligenza artificiale a decidere ma l'essere umano, quei pochi che ne avranno controllo e gestione sono gli stessi che oggi ultramiliardari se ne fregano del fatto che hanno già tutto e molto di più, vogliono essere loro a comandare, vogliono essere loro a dominare e decidere chi vive e chi muore, vogliono essere loro ad avere gli schiavi come un tempo, quindi non c'è modo se non creaiamo regole ferree oggi di poterli combattere in futuro, ogni volta l'essere umano ha sempre lasciato correrre fino a dover correggere, il problema che nel momento che tocchi il solo punto che distingue l'essere umano dall'essere inutile e nullo è l'intelletto, che sia basso o alto, nel momento un cui sostituisci con un machinario l'unica cosa che ci rende umani bhe, a quel punto cosa serve avere miliardi di persone inutili? questo è un punto da comprendere, sopratutto noi in europa, che siamo ormai senza una produzione interna solida, senza stabilità e proprietà energetica, senza materie prime e con un enorme quantità di lavori che dichiarano le tasse sostituibili dall'IA e anche facilmente, sarà anche la prima a crollare, fallire e quindi trovarsi ad divenire spazzatura molto velocemente, perchè ricordo sempre che tutto quello che abbiamo sta all'interno di un paese che può senza avisare, bloccare, prelevare o espropiare tutto, dove i propri soldi non sono nostri, i soldi nelle banche sono automaticamente proprietà della banca, non sono nostri, è scritto ben chiaro, la banca ha semplicemente un debito e vi garantisce l'accesso a quei soldi (ma è come se fosse un favore), quindi facilmente negabile o bloccabile, lo stato può attingere senza problemi a quei soldi se necessita (e quando le entrate crolleranno lo faranno e come) quei pochi che avranno ancora un lavoro dovranno pagare il doppio o il triplo di tasse, e nel medesimo tempo si vedranno lo stipendio diminuire perchè la domanda sarà quadruplicata o più.

Se non si fanno regole oggi e siamo già in ritardo, a meno che non ci sia una nuova guerra mondiale, bhe, il futuro è questo.

Io a volte mi domando se veramente credete in queste cose da libri di fantascienza o perculate il prossimo.

Al di là che ci sono decine di esempi di come se schiavizzi e impoverisci la massa i primi a rimetterci sono gli ultra-miliardari perché per fare un esempio alla portata di tutti Bezos è povero se nessuno può più permettersi di comprare da Amazon.

Ma poi oggi da nessuna parte ci sono presupposti per cui gli LLM possano minimamente arrivare a fare le cose che descrivi e prima che esista una IA anche solo vagamente simile a quello che descrivi passeranno decenni sempre che si riesca realmente ad arrivare a una IA così avanzata.

Ci mancava poi il solito delirio sulle banche che imperversa anche su facebook che è veramente ridicolo. Come se una qualsiasi banca ci guadagnasse qualcosa o potesse realmente bloccarti i soldi così, a caso, perché gli stai antipatico. Al di là che una banca che ti blocca i rapporti e non è più che certa e intendo alla virgola che è un blocco legittimo ad oggi in tribunale perde ed è costretta a pagarti rimborsi assurdi ma poi la banca guadagna se il denaro circola... bloccarlo o concentrarlo per la banca è una rimessa. Se una banca avesse solo clienti come Bezos o Bill Gates fallirebbe.

Quanto al prelievo di stato se anche è vero che è teoricamente possibile l'unico caso in cui è accaduto ha avuto ripercussioni politiche enormi e dubito potrà mai esserci una forza politica che attuerebbe tale tecnica. Se poi ipotizziamo cose tipo totalitarismo allora vale tutto.

A me sembra che hai messo insieme una marea di luoghi comuni, di ragionamenti da "laureato della strada" su facebook e hai confezionato una ipotesi distopica basata su nient'altro che le tue personali impressioni o le dicerie da internet senza alcun reale dato a supporto che possa essere uno scenario anche solo minimamente probabile.

I dati economici invece a oggi ci dicono chiaramente che la ricchezza media aumenta, che ogni salto tecnologico ha portato condizioni migliori e che a oggi anche l'IA non costituisce una minaccia se non nella misura delle cazzate che fa Sam Altman sulle memorie.

windowistaxcaso
28-02-2026, 10:37
Complimenti per l'articolo, anche se non riguarda quello che era hwupgrade, era un po' che non leggevo qualcosa d'interessante in homepage.

Ciao, sono l'autore dell'articolo.
Grazie davvero, fa piacere ricevere questi feedback!
L'obiettivo della rubrica è proprio questo: portare su HWUpgrade temi che di solito restano confinati nei report di settore o nei blog anglofoni, e raccontarli in modo che abbiano senso per chi ci legge qui.
Se ogni tanto ci riesco, è anche merito di chi si prende il tempo di leggere fino in fondo :-)

Luciano

yume the ronin
28-02-2026, 11:39
Ciao, sono l'autore dell'articolo.
Grazie davvero, fa piacere ricevere questi feedback!
L'obiettivo della rubrica è proprio questo: portare su HWUpgrade temi che di solito restano confinati nei report di settore o nei blog anglofoni, e raccontarli in modo che abbiano senso per chi ci legge qui.
Se ogni tanto ci riesco, è anche merito di chi si prende il tempo di leggere fino in fondo :-)

Luciano

mi unisco ai complimenti e faccio anche parzialmente outing perchè raramente leggo un articolo fino in fondo

questo, invece, non solo l’ho letto tutto, ma l’ho anche condiviso più volte con colleghi e amici perché secondo me riesce a rappresentare molto bene la situazione in modo chiaro e comprensibile, cosa tutt’altro che semplice vista la materia

grazie per l’ottimo lavoro

aqua84
28-02-2026, 11:53
Io a volte mi domando se veramente credete in queste cose da libri di fantascienza o perculate il prossimo.

Al di là che ci sono decine di esempi di come se schiavizzi e impoverisci la massa i primi a rimetterci sono gli ultra-miliardari perché per fare un esempio alla portata di tutti Bezos è povero se nessuno può più permettersi di comprare da Amazon.


Esempi stupidi che più stupidì non si può, non credo che arrivino da te.
Bezos e TUTTI gli altri multi-ultra-miliardari hanno così tanti soldi che per almeno 2-3 generazioni possono campare di rendita anche se non esistesse più Amazon.

E piu poveri ci sono e più possono avere la voce grossa perchè il “potere” sta nei Soldi nella nostra Società.

Darkon
28-02-2026, 12:13
Esempi stupidi che più stupidì non si può, non credo che arrivino da te.
Bezos e TUTTI gli altri multi-ultra-miliardari hanno così tanti soldi che per almeno 2-3 generazioni possono campare di rendita anche se non esistesse più Amazon.

E piu poveri ci sono e più possono avere la voce grossa perchè il “potere” sta nei Soldi nella nostra Società.

E non funziona così... il mondo è un equilibrio se crei una massa critica di gente poverissima anche se hai tantissimi soldi sei costantemente in pericolo.

Per dire in Brasile ci sono persone discretamente ricche ma vivono costantemente sotto scorta. E parliamo di un paese dove tutto sommato le cose sono pure migliorate molto e c'è meno povertà rispetto a qualche decennio fa.

Un ricco vive bene quando ha un paese dove mediamente non c'è allarme sociale, dove può muoversi e spendere in sicurezza, dove se gira in Ferrari non rischia di essere scuoiato vivo ecc... ecc...

Per fare la voce grossa non gli serve nemmeno essere Bezos anzi gli basta essere meno del 10% di Bezos per fare la voce grossa quasi ovunque quindi perché creare un mondo distopico dove non puoi usare la ricchezza liberamente ma anzi vivi costantemente tra la difesa della ricchezza e la difesa di te stesso.

Ma poi non viene considerato per niente che la ricchezza è tale fintanto che il sistema regge. Se il sistema crea una massa enorme di poverissimi il valore della moneta crolla. Il denaro ha valore perché circola, perché si alimenta la produzione e il consumo ma se rimangono solo i ricchissimi a consumare il mercato crolla e così il valore del denaro quindi ancora una volta sarebbe una mossa assurda e controproducente.

A oggi Bezos e compagnia hanno tutto l'interesse a mantenere una fascia tutto sommato ampia di gente che ha capacità di spesa perché sono quelli che reggono il sistema, alimentano i consumi e mantengono il valore della moneta e dei beni.


Discorso diverso è semmai se allarghi ad altre zone del mondo ad esempio per l'economia occidentale e per il tenore di vita che abbiamo è necessario che ci siano paesi poverissimi da cui attingere ma è ben diverso da una povertà generalizzata che coinvolga l'occidente stesso.

LMCH
28-02-2026, 13:03
Attualmente siamo in una situazione analoga a quella in cui era il pianeta poco prima dell crisi del 1929 ma con parecchi elementi aggravanti a livello geopolitico e sociale.

Neppure i "tre insider" si rendono conto davvero dell'oceano di merda che sta per arrivare.

La bolla AI e l'impatto che avrà sulle nostre vite è solo un sintomo di un problema più grande.

Come dinamica non è diversa dalle precedenti bolle finanziarie lasciate andare fuori controllo da quando è finita la Guerra Fredda ed i super-ricchi hanno pensto di aver vinto (notare: NON il capitalismo, NON l'occidente, ma i super-ricchi).

Il problema è che i super-ricchi non studiano a sufficienza la storia, pensano di essere al riparo dalle conseguenze della loro stupidità ed arroganza ... fino a quando proprio queste li raggiungono e se li mangiano vivi.

windowistaxcaso
28-02-2026, 13:04
mi unisco ai complimenti e faccio anche parzialmente outing perchè raramente leggo un articolo fino in fondo

questo, invece, non solo l’ho letto tutto, ma l’ho anche condiviso più volte con colleghi e amici perché secondo me riesce a rappresentare molto bene la situazione in modo chiaro e comprensibile, cosa tutt’altro che semplice vista la materia

grazie per l’ottimo lavoro

Grazie a te!
Questo tipo di riscontro vale doppio: leggere fino in fondo è già un complimento, condividerlo con colleghi e amici è il feedback migliore che si possa ricevere. Vuol dire che il pezzo ha funzionato, e che il tema interessa ben oltre la nicchia tech.
Questi commenti fanno venire voglia a me (e spero anche all'editore :D ) di alzare ancora l'asticella. Anzi, colgo l'occasione per lanciare un'idea: se ci sono temi legati all'IA che vorreste veder affrontati nella rubrica, scriveteli qui nei commenti. Cercherò di rispondervi con articoli dedicati. :read:

LaToX
28-02-2026, 13:09
Ciao, sono l'autore dell'articolo.
Grazie davvero, fa piacere ricevere questi feedback!
L'obiettivo della rubrica è proprio questo: portare su HWUpgrade temi che di solito restano confinati nei report di settore o nei blog anglofoni, e raccontarli in modo che abbiano senso per chi ci legge qui.
Se ogni tanto ci riesco, è anche merito di chi si prende il tempo di leggere fino in fondo :-)

Luciano

Mi unisco ai complimenti, mi ha fatto veramente piacere leggere ( e rileggere ) il tuo articolo.

azi_muth
28-02-2026, 13:41
Ciao, sono l'autore dell'articolo.
Grazie davvero, fa piacere ricevere questi feedback!
L'obiettivo della rubrica è proprio questo: portare su HWUpgrade temi che di solito restano confinati nei report di settore o nei blog anglofoni, e raccontarli in modo che abbiano senso per chi ci legge qui.
Se ogni tanto ci riesco, è anche merito di chi si prende il tempo di leggere fino in fondo :-)

Luciano

Luciano hai scritto il miglior articolo che abbia mai letto su questra piattaforma.
Una perla, che oltre a portare degli spunti di riflessione interessanti, fornisce un contributo intellettuale di pregio.
Ogni distruzione tecnologica ha portati con sé nuova creazione di lavoro umano.
Per la prima volta nella storia industriale l'AI, la tecnologia che distrugge lavori è anche in grado di svolgere i lavori che dovrebbe creare in sostituzione.
A certo punto ti domandi cosa accadrebbe "al sistema economico quando l'input che è stato scarso per tutta la storia moderna (l'intelligenza umana) smette di esserlo".
Io mi preoccuperei anche dei sistemi sociali, i saggi che hai passato in rassegna mancano forse un aspetto che è la perdita di senso. Il lavoro è da sempre il principale vettore di identità sociale, il proprio posto nel mondo.
Una perdita di senso sulla scala che viene suggerita da quei saggi, in aggiunta agli altri fattori della crisi sistemica, potrebbe condurre a rivolgimenti sociali inimmaginabili.

Da qualche anno mi sembra sempre di più di vivere in un episodio di Black Mirror...

windowistaxcaso
28-02-2026, 13:42
Mi unisco ai complimenti, mi ha fatto veramente piacere leggere ( e rileggere ) il tuo articolo.

Grazie, mi gratifica tantissimo che stiate apprezzando la rubrica, dà la carica per continuare e trovare argomenti sempre più interessanti!

windowistaxcaso
28-02-2026, 13:47
Luciano hai scritto il miglior articolo che abbia mai letto su questra piattaforma.
Una perla, che oltre a portare degli spunti di riflessione interessanti, fornisce un contributo intellettuale di pregio.
Ogni distruzione tecnologica ha portati con sé nuova creazione di lavoro umano.
Per la prima volta nella storia industriale l'AI, la tecnologia che distrugge lavori è anche in grado di svolgere i lavori che dovrebbe creare in sostituzione.
A certo punto ti domandi cosa accadrebbe "al sistema economico quando l'input che è stato scarso per tutta la storia moderna (l'intelligenza umana) smette di esserlo".
Io mi preoccuperei anche dei sistemi sociali, i saggi che hai passato in rassegna mancano forse un aspetto che è la perdita di senso. Il lavoro è da sempre il principale vettore di identità sociale, il proprio posto nel mondo.
Una perdita di senso sulla scala che viene suggerita da quei saggi, in aggiunta agli altri fattori della crisi sistemica, potrebbe a rivolgimenti sociali inimmaginabili.

Da qualche anno mi sembra sempre di più di vivere in un episodio di Black Mirror...

Grazie, davvero. Il punto che sollevi sulla perdita di senso è esattamente quello che manca ai tre saggi, e meriterebbe un articolo a sé. Ci lavoro, promesso. (p.s. è anche uno dei temi del libro che sto scrivendo...)

barzokk
28-02-2026, 14:26
Stiamo discutendo di cosa succede al sistema economico quando l'input che è stato scarso per tutta la storia moderna (l'intelligenza umana) smette di esserlo
quella umana continuerà ad essere scarsa
e quella artificiale continuerà ad essere degli LLM

sbaffo
28-02-2026, 15:03
mi accodo ai complimenti, ci vogliono articoli così per alzare il livello del sito ormai appiattito. Buona anche l'idea di fare una sintesi di tre "saggi", magari avrei approfondito un po di più su Citrini (che avevo già letto altrove) ma comunque il concetto c'è.

Venendo al discorso, il tutto si fonda su due assumptions esplicitate nell'articolo:
1) "E il paradosso è che si manifesta proprio quando l'IA funziona bene, non quando fallisce."
2) "cosa succede al sistema economico quando l'input che è stato scarso per tutta la storia moderna (l'intelligenza umana) smette di esserlo."

mie osservazioni:
- sul punto 1, che l'ia funzioni bene è indubbio in certi ambiti abbastanza limitati, ma del tutto dubbio in molti altri: ancora recentemente abbiamo letto dei disastri fatti da certi agenti-IA, dell'imprevedibilità, della sfiducia e degli scarsi guadagni di produttività, ecc.
E' vero che è una novità (in realtà solo per il grande pubblico) e si spera che migliori velocemente e all'infinito, ma come si è visto per la guida autonoma che doveva "arrivare entro un anno o due" nel 2016 invece dopo un decennio siamo ancora in alto mare, anzi le tedesche hanno abbandonato i propositi di livello 3 per concentrarsi sul 2+.
- sul punto 2, mi ricorda il luddismo, quando era scarso il lavoro (non l'intelligenza) e venne sostituito dalle macchine (a vapore o meno), si temeva la perdita di posti di lavoro. L'industrializzazione portò invece il più grande progresso nella storia umana, anche se certo non furono tutte rose e fiori, soprattutto all'inizio.

A questo punto entra la terza assumption, mancante nell'articolo ma che Citrini esplicita:
3) (finora) "Technology improved slowly enough that humans could adapt."
- è questo il vero punto, l'ia sarà troppo veloce per far adattare l'economia?
Con la rivoluzione industriale il lavoro che "è stato scarso per tutta la storia umana" è stato sostituito in buona parte dai "cavalli vapore", da cui il detto "i padroni del vapore", e l'uomo si è dedicato in maggior misura ai lavori intellettuali e servizi (terziario).
- da cui la seconda vera domanda è: se i padroni dell'ia diventeranno i nuovi padroni del vapore anche nel terziario sostituendo anche le professioni intellettuali, cosa resterà da fare per l'uomo comune?
Quando arrivarono i computer in massa negli uffici le segretarie diminuirono effettivamente, ma si parlò anche di "uffici senza carta" (bill gates) a breve, cosa assolutamente non verificatasi, anzi (basta guardare le quotazioni di Staples e simili).

Le previsioni vanno misurate in base agli assunti, dati un po troppo per scontati, e presi semplicisticamente. I punti veri, a cui spero si cerchi di rispondere in futuro, sono meno scontati.

windowistaxcaso
28-02-2026, 16:01
mi accodo ai complimenti, ci vogliono articoli così per alzare il livello del sito ormai appiattito. Buona anche l'idea di fare una sintesi di tre "saggi", magari avrei approfondito un po di più su Citrini (che avevo già letto altrove) ma comunque il concetto c'è.

Venendo al discorso, il tutto si fonda su due assumptions esplicitate nell'articolo:
1) "E il paradosso è che si manifesta proprio quando l'IA funziona bene, non quando fallisce."
2) "cosa succede al sistema economico quando l'input che è stato scarso per tutta la storia moderna (l'intelligenza umana) smette di esserlo."

mie osservazioni:
- sul punto 1, che l'ia funzioni bene è indubbio in certi ambiti abbastanza limitati, ma del tutto dubbio in molti altri: ancora recentemente abbiamo letto dei disastri fatti da certi agenti-IA, dell'imprevedibilità, della sfiducia e degli scarsi guadagni di produttività, ecc.
E' vero che è una novità (in realtà solo per il grande pubblico) e si spera che migliori velocemente e all'infinito, ma come si è visto per la guida autonoma che doveva "arrivare entro un anno o due" nel 2016 invece dopo un decennio siamo ancora in alto mare, anzi le tedesche hanno abbandonato i propositi di livello 3 per concentrarsi sul 2+.
- sul punto 2, mi ricorda il luddismo, quando era scarso il lavoro (non l'intelligenza) e venne sostituito dalle macchine (a vapore o meno), si temeva la perdita di posti di lavoro. L'industrializzazione portò invece il più grande progresso nella storia umana, anche se certo non furono tutte rose e fiori, soprattutto all'inizio.

A questo punto entra la terza assumption, mancante nell'articolo ma che Citrini esplicita:
3) (finora) "Technology improved slowly enough that humans could adapt."
- è questo il vero punto, l'ia sarà troppo veloce per far adattare l'economia?
Con la rivoluzione industriale il lavoro che "è stato scarso per tutta la storia umana" è stato sostituito in buona parte dai "cavalli vapore", da cui il detto "i padroni del vapore", e l'uomo si è dedicato in maggior misura ai lavori intellettuali e servizi (terziario).
- da cui la seconda vera domanda è: se i padroni dell'ia diventeranno i nuovi padroni del vapore anche nel terziario sostituendo anche le professioni intellettuali, cosa resterà da fare per l'uomo comune?
Quando arrivarono i computer in massa negli uffici le segretarie diminuirono effettivamente, ma si parlò anche di "uffici senza carta" (bill gates) a breve, cosa assolutamente non verificatasi, anzi (basta guardare le quotazioni di Staples e simili).

Le previsioni vanno misurate in base agli assunti, dati un po troppo per scontati, e presi semplicisticamente. I punti veri, a cui spero si cerchi di rispondere in futuro, sono meno scontati.

Commento di quelli che alzano il livello della discussione, grazie.
Hai centrato il punto: i tre assunti non sono sullo stesso piano. La prima (l'IA funziona bene) è la più fragile, e l'esempio della guida autonoma è perfetto. Dieci anni di "manca un anno" dovrebbero insegnare cautela a tutti, me compreso. Sono solo di qualche anno fa i grandi flop del 3D e del Metaverso, di cui rimane ormai qualche ricordo e molta polvere.
Detto questo, c'è una differenza che mi tiene sveglio: guida autonoma, 3D e Metaverso erano soluzioni in cerca di un problema. L'IA generativa somiglia di più a Internet, e avendo una certa età ricordo bene lo stesso mix di entusiasmo e scetticismo quando arrivò il www. Quella volta gli scettici avevano torto.
La vera domanda resta la tua terza: la velocità. Il luddismo non fallì perché i luddisti fossero stupidi (anzi, c'è molta falsa narrativa su di loro) ma perché il sistema ebbe tempo di riassorbirli. Se togli quel tempo, cambia tutto. E se l'IA sostituisce anche i lavori di riassorbimento (quelli che storicamente nascono dopo ogni disruption) allora il parallelo storico si rompe.

Sui "padroni del vapore 2.0" e sull'ufficio senza carta: hai ragione che le previsioni lineari sbagliano quasi sempre. La realtà è più testarda e più creativa di qualsiasi modello.

supertigrotto
28-02-2026, 16:08
Un topo non costruirà mai una trappola per topi.....
È stato dimostrato che già da 150/200 anni fa ad adesso,il livello di quoziente intellettivo ha fatto si che il cervello si sia involuto e non evoluto,siamo in pratica più stupidi dei nostri nonni , bisnonni o trisnonni,ma in generale non per quelle 4 singolarità che nascono al mondo ma ripeto in generale.
Se dai a tutta la popolazione monopattini o quadricicli da disabile,il tasso di diabete, obesità e infarto, aumenterà, perché verrà abusato l'uso di quel mezzo,portando la popolazione ad avere sempre meno voglia di fare del movimento naturale.
Se togli all' essere umano gli stimoli,l'essere umano andrà in depressione.
Considerando che siamo in 8 miliardi e 200 milioni e che la popolazione,in teoria continuerà ad aumentare,il problema che sta nascendo adesso verrà amplificato ulteriormente.
La storia si ripete,creiamo uno strumento che potrebbe darci un vantaggio evolutivo e lo impieghiamo male,come ogni volta.
Qui mi fa riflettere,diciamo di essere l'animale superiore su questo pianeta ma le nostre azioni smentiscono tutto ciò.
Se fossi un alieno e avessi la tecnologia per non farmi vedere ed osservassi gli abitanti di questo pianeta che costruiscono trappole per se stessi, sicuramente eviterei di mettermi in comunicazione con loro e farei in modo che non possano comunicare con altre specie fuori dal pianeta in quanto riterrei i terrestri pericolosi per se stessi e per gli altri.
La storia insegna che le crisi economiche,anche in tempi antichi,hanno sempre portato a guerre,la prima e seconda guerra mondiale sono la conseguenza di una crisi economica,se non ci fosse stata la crisi del 29 non ci sarebbe stata l'ascesa dei totalitarismi,se non ci fosse stata una crisi economica in Russia,non ci sarebbe stata la rivoluzione che cambiò per sempre la faccia della Russia,che poi la sommatoria di tutto questo ha portato alla seconda guerra mondiale è più che evidente.
Se non cominciamo a pensare di cambiare paradigma,questa crisi che si preannuncia all' orizzonte, probabilmente potrebbe sfociare in una terza guerra mondiale,difatti c'è un corri corri per riempire gli arsenali di nuove armi ancora più letali.
Sicuramente dare troppo potere decisionale a chi detiene una cospicua parte della ricchezza mondiale,non aiuta, perché si sa,il potere poi logora le menti,anche quelle più brillanti.

azi_muth
28-02-2026, 16:27
- sul punto 2, mi ricorda il luddismo, quando era scarso il lavoro (non l'intelligenza) e venne sostituito dalle macchine (a vapore o meno), si temeva la perdita di posti di lavoro. L'industrializzazione portò invece il più grande progresso nella storia umana, anche se certo non furono tutte rose e fiori, soprattutto all'inizio.


Beh il luddismo era un movimento che distruggeva fisicamente le macchine per filare, più che limitarsi ad avere il timore per la sostituzione del lavoro umano.
Non ci siamo ancora arrivati...lo avremo quando ampie masse popolari attaccheranno di datacenter perchè l'AI ruba il lavoro.
Per ora ci sono ci sono solo delle manifestazioni per ragioni ambientali, ma manca poco imo.

Il problema che si evince particolarmente dal saggio di Pignataro è una tecnologia che non solo si "mangia" il lavoro attuale, ma puo' sostituire anche quello futuro che dovrebbe creare, perchè ha il potere (o allo stato attuale...avrebbe) di imparare non solo la funzione specifica del software (es. un crm ) ma anche come trattare con i clienti, quali strategie adottare etc. e quidi arrivare alla disintermediazione di interi comparti.
Non c'è la sostituzione perchè, nel saggio di Pignataro, l'Ai non sostituisce il lavoro solo il lavoro delle figure junior o dei singoli software aziendali, che è quello che si teme di più oggi, ma man mano che le aziende adotteranno l'AI addestrandola ai propri fini, di buona parte delle strutture aziendali perchè gli insegneranno il mestiere. E' un ouroboros che toglie il fattore umano dal lavoro...


- da cui la seconda vera domanda è: se i padroni dell'ia diventeranno i nuovi padroni del vapore anche nel terziario sostituendo anche le professioni intellettuali, cosa resterà da fare per l'uomo comune?
Quando arrivarono i computer in massa negli uffici le segretarie diminuirono effettivamente, ma si parlò anche di "uffici senza carta" (bill gates) a breve, cosa assolutamente non verificatasi, anzi (basta guardare le quotazioni di Staples e simili).


La risposta, sicuramente utopica, di certi esponenti della sociologia italiana come Ferrarotti che proponevano di utilizzare il tempo liberato dalla fatica del lavoro, il loisir, in attività che possano sviluppare l'essere umano.
Il tempo liberato dal lavoro diventava quindi la condizione di possibilità per sviluppare senso critico, relazioni autentiche, creatività, partecipazione civile. Una specie di otium, ma perchè sia possibile servono delle logiche di redistribuzione del reddito che lo permettono...in pratica si tratta di rinventare non solo il ssitema sociale ma anche qell economico.
La dura realtà è che, ammettendo che le previsioni siano accurate, porterà alla marginalizzazione e precarietà di fasce amplissime della popolazione, come non è mai avvenuto nella storia.
Per questo si parla di crisi sistemica.

Per fortuna previsioni sull'impatto delle tecnologie non si sono mai verificate nel modo che ci si aspetteva...ma questo non significa che siano indolori.

euscar
28-02-2026, 16:45
Articolo molto interessamte ... nel finale la frase sembra presa dal film "Io, robot" :)

Per quanto posso constatare, ciò che viene riportato nel paragrafo "Il triangolo" riprende una tesi che molti qui dentro (me compreso) sostengono da tempo :(

AlexSwitch
28-02-2026, 17:59
Mi unisco ai complimenti per questo bell'articolo che finalmente eleva l'analisi e la discussione da un livello prettamente " tecnico " a quello politico, economico e sociale.

Il triangolo esprime proprio i miei timori riguardo all'AI e da quando ha iniziato a " correre " sempre più veloce.

GLaMacchina
28-02-2026, 18:09
Per come la vedo io non avverrà nulla di tutto ciò, nel senso che l'AI non sostituirà gli esseri umani in nessuna mansione. Piuttosto alcune operazioni potranno essere velocizzate grazie a determinati algoritmi, come già avviene da 40 anni a questa parte. Il motivo é semplice, gli algoritmi hanno bisogno di dati di qualità per evolvere e questi possono essere solo prodotti da umani, dato che solo gli umani possono dotare i dati di senso/significato. Senza più umani che producono dati le "AI" non possono più evolvere.

A mio modesto parere l'errore di fondo nasce nella visione del mondo che é dilagata in occidente negli ultimi decenni, ovvero quella della "fine della storia", cioè l'idea che lo sviluppo umano sia arrivato al capolinea nel senso che non ci sia più nulla da imparare. Solo abbracciando implicitamente questa mentalità antiscientifica si può credere che macchine artificiali che mimano le conoscenze pregresse (LLM) possano sostituirsi all'uomo.

Le discussioni sull'AI che leggo in giro mi sembrano solo delle grandi allucinazioni di una società, quella occidentale, che ha perso un idea comune di sviluppo e che si crogiola nell'idea perversa e fasulla di una fine del mondo imminente.

Piedone1113
28-02-2026, 18:16
I dati economici invece a oggi ci dicono chiaramente che la ricchezza media aumenta, che ogni salto tecnologico ha portato condizioni migliori e che a oggi anche l'IA non costituisce una minaccia se non nella misura delle cazzate che fa Sam Altman sulle memorie.
Hai link a quello che affermi?
Fin'ora ho solo letto su testate giornalistiche ( e relativa copia cartacea) che negli ultimi hanni la media ponderata mostra un aumento del debito sulla popolazione ( occidentale).
Con media ponderata dovresti prendere come elementi esclusi il il 5% degli estremi del reddito.
Quello che poi rinfacci come fantascientifico purtroppo gia avviene e forse non ti sei accorto che la classe dirigente politica ( di tutti gli schieramenti) gia vive in una bolla dove le reali necesssità della stragrande maggioranza della popolazione non esisstono.
L'unico sistema politico che argina quest'effetto è (purtoppo) la dittatura cinese che nei fatti ha isolato tutta una nazione in una bolla quasi impermeabile alle spinte esterne.
Ma tempo 10 anni anche lei dovrà affrontare crisi sociali dato che la ricchezza di una nazione è in funzione della bilancia commerciale estera e quando i reddite ponderati saranno allineati a quelli occidentali si ritroveranno problemi che gia stanno erodendo l'occidente.
Ps ti sei mai chiesto perchè i narcotrafficanti devono essere bombardati dall'aereonautica e non gli si rivoltano contro i cosidetti poveri che gli stanno intorno?

windowistaxcaso
28-02-2026, 19:05
Un topo non costruirà mai una trappola per topi.....
È stato dimostrato che già da 150/200 anni fa ad adesso,il livello di quoziente intellettivo ha fatto si che il cervello si sia involuto e non evoluto,siamo in pratica più stupidi dei nostri nonni , bisnonni o trisnonni,ma in generale non per quelle 4 singolarità che nascono al mondo ma ripeto in generale.
Se dai a tutta la popolazione monopattini o quadricicli da disabile,il tasso di diabete, obesità e infarto, aumenterà, perché verrà abusato l'uso di quel mezzo,portando la popolazione ad avere sempre meno voglia di fare del movimento naturale.
Se togli all' essere umano gli stimoli,l'essere umano andrà in depressione.
Considerando che siamo in 8 miliardi e 200 milioni e che la popolazione,in teoria continuerà ad aumentare,il problema che sta nascendo adesso verrà amplificato ulteriormente.
La storia si ripete,creiamo uno strumento che potrebbe darci un vantaggio evolutivo e lo impieghiamo male,come ogni volta.
Qui mi fa riflettere,diciamo di essere l'animale superiore su questo pianeta ma le nostre azioni smentiscono tutto ciò.
Se fossi un alieno e avessi la tecnologia per non farmi vedere ed osservassi gli abitanti di questo pianeta che costruiscono trappole per se stessi, sicuramente eviterei di mettermi in comunicazione con loro e farei in modo che non possano comunicare con altre specie fuori dal pianeta in quanto riterrei i terrestri pericolosi per se stessi e per gli altri.
La storia insegna che le crisi economiche,anche in tempi antichi,hanno sempre portato a guerre,la prima e seconda guerra mondiale sono la conseguenza di una crisi economica,se non ci fosse stata la crisi del 29 non ci sarebbe stata l'ascesa dei totalitarismi,se non ci fosse stata una crisi economica in Russia,non ci sarebbe stata la rivoluzione che cambiò per sempre la faccia della Russia,che poi la sommatoria di tutto questo ha portato alla seconda guerra mondiale è più che evidente.
Se non cominciamo a pensare di cambiare paradigma,questa crisi che si preannuncia all' orizzonte, probabilmente potrebbe sfociare in una terza guerra mondiale,difatti c'è un corri corri per riempire gli arsenali di nuove armi ancora più letali.
Sicuramente dare troppo potere decisionale a chi detiene una cospicua parte della ricchezza mondiale,non aiuta, perché si sa,il potere poi logora le menti,anche quelle più brillanti.

Noi siamo bravissimi a costruire strumenti potenti e molto meno bravi a gestirne le conseguenze. Su questo non si discute.
Però attenzione a non mescolare troppi piani. L'effetto Flynn inverso (il calo del QI medio) è un dato reale, ma le cause sono ancora dibattute, e non significa necessariamente che siamo "più stupidi" dei bisnonni: sappiamo fare cose diverse, in un mondo diverso. La metafora del monopattino funziona bene: il problema non è lo strumento, è cosa ne facciamo. Ed è esattamente il punto dell'articolo.
Dove dissento è sul determinismo. La storia non si ripete, piuttosto fa rima, come diceva Mark Twain. Le crisi economiche possono portare a guerre, non devono. Il dopoguerra europeo è stato una crisi enorme, ma ne è uscita l'UE. Il che non vuol dire essere ottimisti a prescindere, vuol dire che il paradigma si può cambiare, ma solo se si smette di trattare il declino come inevitabile.

windowistaxcaso
28-02-2026, 19:06
Mi unisco ai complimenti per questo bell'articolo che finalmente eleva l'analisi e la discussione da un livello prettamente " tecnico " a quello politico, economico e sociale.

Il triangolo esprime proprio i miei timori riguardo all'AI e da quando ha iniziato a " correre " sempre più veloce.

Grazie. In effetti il rischio più grande del dibattito sull'IA è proprio restare prigionieri del "quale modello è meglio" mentre la vera partita si gioca altrove: nei rapporti di forza economici, nelle scelte politiche che nessuno sta facendo, nelle conseguenze sociali che tutti intuiscono ma pochi vogliono quantificare. Il triangolo Amodei-Pignataro-Citrini serviva esattamente a questo: tre angolazioni diverse sullo stesso problema, che è un problema di potere prima che di tecnologia. Il fatto che "corra veloce" è ciò che rende urgente parlarne adesso, non dopo.

azi_muth
28-02-2026, 19:31
A mio modesto parere l'errore di fondo nasce nella visione del mondo che é dilagata in occidente negli ultimi decenni, ovvero quella della "fine della storia", cioè l'idea che lo sviluppo umano sia arrivato al capolinea nel senso che non ci sia più nulla da imparare. Solo abbracciando implicitamente questa mentalità antiscientifica si può credere che macchine artificiali che mimano le conoscenze pregresse (LLM) possano sostituirsi all'uomo.


Beh no...la fine della storia non si basa sul concetto che non ci sia nulla da imparare...
In breve per Fukuyama la fine della storia era che la società americana, basata sui due pilastri della liberal democrazia e del capitalismo e dopo il crollo del comunismo, fosse il punto di arrivo dell'evoluzione politica e sociale dell'umanità.
Insomma la fine delle ideologie era la fine della storia, ma non dello sviluppo tecnologico e del progresso.

Oggi è un concetto chiaramente invecchiato male, come latte acido.

Darkon
01-03-2026, 07:31
Hai link a quello che affermi?
Fin'ora ho solo letto su testate giornalistiche ( e relativa copia cartacea) che negli ultimi hanni la media ponderata mostra un aumento del debito sulla popolazione ( occidentale).

Attenzione che sono due cose diverse. Ti confermo assolutamente che tutte le democrazie occidentali hanno un debito crescente e non potrebbe essere diversamente per come ad oggi funziona la nostra economia. Quando al TG per esempio parlano dello shutdown negli USA è proprio perché ogni anno semplificando le cose devo approvare un debito crescente e parliamo degli USA.
Al tempo stesso però la ricchezza intesa come benessere del singolo privato è una cosa molto diversa e se vuoi anche se è una misura molto grezza per misurarla puoi guardare l'andamento del PIL.
Anche ad occhio se pensi ai consumi che abbiamo noi rispetto anche solo ai nostri genitori capisci come sono cambiate le cose in maniera importante.

Quello che poi rinfacci come fantascientifico purtroppo gia avviene e forse non ti sei accorto che la classe dirigente politica ( di tutti gli schieramenti) gia vive in una bolla dove le reali necesssità della stragrande maggioranza della popolazione non esisstono.

La realtà sta nel mezzo... capisco il sentimento che descrivi sia chiaro, non è che non lo capisco ma non è vero che non pensano mai al cittadino. Son state fatte anche norme per i consumatori, tutele ecc... poi è ovvio che come per tutta la storia del genere umano i potenti hanno riguardi per i potenti ma mai come ora siamo stati così liberi e benestanti parlando ovviamente dell'occidente.

Ma tempo 10 anni anche lei dovrà affrontare crisi sociali dato che la ricchezza di una nazione è in funzione della bilancia commerciale estera e quando i reddite ponderati saranno allineati a quelli occidentali si ritroveranno problemi che gia stanno erodendo l'occidente.

La Cina ha una situazione molto complessa e diversa e non avrà mai dei redditi uniformi. Quello che descrivi potrebbe verificarsi nelle grandi città ma esistono parti della Cina enormi in cui dire che sono pressappoco al medioevo non rende l'idea. Prima che tutta la Cina sia a livello occidentale e non trovino più manovalanza altro che qualche decennio ci vorranno, sempre che realmente avvenga, forse un secolo.

Ps ti sei mai chiesto perchè i narcotrafficanti devono essere bombardati dall'aereonautica e non gli si rivoltano contro i cosidetti poveri che gli stanno intorno?

Perché il narcotrafficante non è stupido e localmente distribuisce lavoro e denaro tale da rappresentare un futuro migliore per gente ultrapovera che quindi gli è pure fedele rispetto allo stato che in quelle zone spesso non ha niente da offrire.

barzokk
01-03-2026, 07:58
Grazie. In effetti il rischio più grande del dibattito sull'IA è proprio restare prigionieri del "quale modello è meglio" mentre la vera partita si gioca altrove: nei rapporti di forza economici, nelle scelte politiche che nessuno sta facendo, nelle conseguenze sociali che tutti intuiscono ma pochi vogliono quantificare. Il triangolo Amodei-Pignataro-Citrini serviva esattamente a questo: tre angolazioni diverse sullo stesso problema, che è un problema di potere prima che di tecnologia. Il fatto che "corra veloce" è ciò che rende urgente parlarne adesso, non dopo.
Il rischio più grande del dibatitto è di prendere fischi per fiaschi.

Io aspetto sempre di avere la dimostrazione che

1) l'architettura Transformer di Google,
https://en.wikipedia.org/wiki/Transformer_(deep_learning))
che non è stata inventata adesso ma nel 2017 (e quello che vediamo è il prodotto di 10 anni di lavoro),
sia adatta a sviluppare non dei modelli per processare il linguaggio naturale, ma vera intelligenza.

2) Oppure viceversa, la dimostrazione che il cervello umano sia solo una massa di neuroni che funzionano bananalmente con il meccanismo dell'attenzione
https://en.wikipedia.org/wiki/Attention_(machine_learning)
(e qui per tante persone rintronate potrebbe esserci del vero :asd:)

In mancanza della dimostrazione, vi guardo con un sorriso, perchè scusate ma parlare di "intelligenza" è solo suggestione per alimentare un enorme business.

GLaMacchina
01-03-2026, 08:29
Beh no...la fine della storia non si basa sul concetto che non ci sia nulla da imparare...
In breve per Fukuyama la fine della storia era che la società americana, basata sui due pilastri della liberal democrazia e del capitalismo e dopo il crollo del comunismo, fosse il punto di arrivo dell'evoluzione politica e sociale dell'umanità.
Insomma la fine delle ideologie era la fine della storia, ma non dello sviluppo tecnologico e del progresso.

Oggi è un concetto chiaramente invecchiato male, come latte acido.

Quanto scrivi e' corretto, ma non vedo nessuna contraddizione con quello che ho scritto io. Mi sono solo permesso di estendere un concetto politico/economico/sociale allo sviluppo tecnologico, d'altro canto questi sono da sempre strettamente collegati visto che ad ogni cambio di paradigma scientifico sono seguiti stravolgimenti economici sociali e politici.
Ad ogni modo io considero gli LLM alla stregua di Medioman, ovvero l'incarnazione della mediocrita' per costruzione statistica. Alla faccia della retorica dell'eccellenza!

pachainti
01-03-2026, 09:08
Attualmente siamo in una situazione analoga a quella in cui era il pianeta poco prima dell crisi del 1929 ma con parecchi elementi aggravanti a livello geopolitico e sociale.

Neppure i "tre insider" si rendono conto davvero dell'oceano di merda che sta per arrivare.

La bolla AI e l'impatto che avrà sulle nostre vite è solo un sintomo di un problema più grande.

Come dinamica non è diversa dalle precedenti bolle finanziarie lasciate andare fuori controllo da quando è finita la Guerra Fredda ed i super-ricchi hanno pensto di aver vinto (notare: NON il capitalismo, NON l'occidente, ma i super-ricchi).

Il problema è che i super-ricchi non studiano a sufficienza la storia, pensano di essere al riparo dalle conseguenze della loro stupidità ed arroganza ... fino a quando proprio queste li raggiungono e se li mangiano vivi.

Sottoscrivo.

quella umana continuerà ad essere scarsa
e quella artificiale continuerà ad essere degli LLM

Già, non esiste alcuna intelligenza artificiale. Basta studiare un minimo, per diventare consapevoli.

"Se una macchina dev'essere infallibile, non potrà essere anche intelligente." A. Turing

pachainti
01-03-2026, 09:13
Il rischio più grande del dibatitto è di prendere fischi per fiaschi.

Io aspetto sempre di avere la dimostrazione che

1) l'architettura Transformer di Google,
https://en.wikipedia.org/wiki/Transformer_(deep_learning))
che non è stata inventata adesso ma nel 2017 (e quello che vediamo è il prodotto di 10 anni di lavoro),
sia adatta a sviluppare non dei modelli per processare il linguaggio naturale, ma vera intelligenza.

2) Oppure viceversa, la dimostrazione che il cervello umano sia solo una massa di neuroni che funzionano bananalmente con il meccanismo dell'attenzione
https://en.wikipedia.org/wiki/Attention_(machine_learning)
(e qui per tante persone rintronate potrebbe esserci del vero :asd:)

In mancanza della dimostrazione, vi guardo con un sorriso, perchè scusate ma parlare di "intelligenza" è solo suggestione per alimentare un enorme business.

Concordo e aggiungo che molto probabilmente, per non dire quasi certamente, non ci sarà mai alcuna intelligenza artificiale forte, vedere esperimento stanza cinese (https://it.wikipedia.org/wiki/Stanza_cinese).

Del resto uno degli autori della "bibbia dell'IA (https://en.wikipedia.org/wiki/Artificial_Intelligence:_A_Modern_Approach)", ha detto:

"We don't have better algorithms, we just have more data. More data beats clever algorithm, but better data beats more data." Peter Norvig

azi_muth
01-03-2026, 13:05
Quanto scrivi e' corretto, ma non vedo nessuna contraddizione con quello che ho scritto io. Mi sono solo permesso di estendere un concetto politico/economico/sociale allo sviluppo tecnologico, d'altro canto questi sono da sempre strettamente collegati visto che ad ogni cambio di paradigma scientifico sono seguiti stravolgimenti economici sociali e politici.
Ad ogni modo io considero gli LLM alla stregua di Medioman, ovvero l'incarnazione della mediocrita' per costruzione statistica. Alla faccia della retorica dell'eccellenza!

Non si dovrebbe estendere a piacimento un concetto famigerato come "fine della storia" perchè in ambito politico sociale ha i confini definiti dal saggio di Fukuyama.
Sarebbe come cercare di estendere in storia il concetto di Medioevo al Rinascimento.
Tra l'altro per Fukuyama la scienza e la tecnica avanzano continuamente e anzi sono un indice che lui utilizza proprio per rafforzare l'idea che il progresso politico e sociale culmini con il modello di democrazia liberale e il capitalismo.

In realtà il vero paradosso è che sia proprio il progresso tecnologico, in questo caso incarnato dallo sviluppo delle AI e la spinta al profitto del capitalismo, ad essere invece i motori che fanno "continuare" la storia operando come agente di trasformazione della società verso modelli sociali ed economici che si allontanano da quelli che conosciamo oggi.
Se poi saranno apici o regressioni è tutto da vedere.

Ma anche se proprio vogliamo estendere il significato di "fine della storia" al progresso tecnologico...non mi sembra che ci sia qualcuno in occidente che pensi che sviluppo tecnologico sia al capolinea, nè che questo capolinea sia rappresentato dall'AI o dagli LLM.
La ragione per la quale, per usare le tue parole e dandole per buone, "si può credere che macchine artificiali che mimano le conoscenze pregresse (LLM) possano sostituirsi all'uomo" non è tanto per "mentalità antiscientifica" ma per una ragione molto più mediocre: il caro vecchio profitto, che poi è stato il motore di tutte le rivoluzioni industriali.
Le aziende adottano l'AI per essere più competitive.

Il problema qui è tutto se poi effettivamente le AI saranno in grado effettivamente di fare quanto viene promesso, oppure si tratta semplicemente di hype per gonfiare il mercato.
Nel primo caso il rischio è quello delineato da Pignataro, la tragedia dei beni comuni, con conseguenze che si ramificheranno profondamente nella società e nell'economia e anche nel caso in cui scoppi la bolla è improbabile che rimanga tutto esattamente come è adesso. D'altro canto, dopo la bolla delle dotcom, le poche aziende rimaste hanno plasmato la realtà digitale che conosciamo oggi.
La domanda quindi sull'effeto che le Ai avranno sulle nostra società resta aperta.

chrisp
01-03-2026, 22:26
Le tutele occupazionali rallentano la traduzione della perdita di ricavi in licenziamenti. Non è immunità, è frizione. E nella cascata, la frizione è la differenza tra una transizione gestita e una rottura strutturale.

Luciano sai che questa struttura mi esce dalle orecchie e non riesco più ad ascoltarla? :stordita: :D

"Questa è una costruzione retorica estremamente tipica dei modelli linguistici: opposizione binaria, ritmo breve, concettualizzazione elegante. Le AI amano queste micro-sentenze perché comprimono significato in forma compatta." - ChatGPT

Però bellissimo articolo, molto interessante, complimenti.

barzokk
02-03-2026, 07:12
Luciano sai che questa struttura mi esce dalle orecchie e non riesco più ad ascoltarla? :stordita: :D

"Questa è una costruzione retorica estremamente tipica dei modelli linguistici: opposizione binaria, ritmo breve, concettualizzazione elegante. Le AI amano queste micro-sentenze perché comprimono significato in forma compatta." - ChatGPT

Però bellissimo articolo, molto interessante, complimenti.
Dici che l'autore ha usato ChatGPT per fare il riassunto ? :asd:

Bè vi rivelo un segreto: viceversa io non l'ho letto :D
No, scherzo, non ho letto Anthropic e Citrix, perchè:
1) Anthropic: oste com'è il vino ?
2) Citrix: minchiata già letta sui siti di finanza

L'unico è Pignataro, che non è certo l'ultimo caduto dal pero, ma:
a) sta rosicando perchè le IA gli stanno rubando il lavoro
b) invita le aziende a considerare la privacy e la riservatezza dei loro processi aziendali, sempre perchè le IA gli rubano il lavoro

Oh, ma qui casca l'asino, anche voi sul forum, che prendete per il culo i boomer che postano le foto su Facebook alla faccia della loro privacy,
poi usate le IA per lavorare e gli raccontate tutti i fatti vostri. :mbe:

Concordo e aggiungo che molto probabilmente, per non dire quasi certamente, non ci sarà mai alcuna intelligenza artificiale forte, vedere esperimento stanza cinese (https://it.wikipedia.org/wiki/Stanza_cinese).

Del resto uno degli autori della "bibbia dell'IA (https://en.wikipedia.org/wiki/Artificial_Intelligence:_A_Modern_Approach)", ha detto:

"We don't have better algorithms, we just have more data. More data beats clever algorithm, but better data beats more data." Peter Norvig
Però occhio che da "quasi certamente" a "mai" ci passa un mondo :D
Iio non sono assolutista, mai dire mai, per es. la stanza cinese non mi convince molto.
Non ho certezze, ma in ogni caso dubito che nella mia vita vedrò la vera intelligenza.

GLaMacchina
02-03-2026, 08:57
Non si dovrebbe estendere a piacimento un concetto famigerato come "fine della storia" perchè in ambito politico sociale ha i confini definiti dal saggio di Fukuyama.
Sarebbe come cercare di estendere in storia il concetto di Medioevo al Rinascimento.
Tra l'altro per Fukuyama la scienza e la tecnica avanzano continuamente e anzi sono un indice che lui utilizza proprio per rafforzare l'idea che il progresso politico e sociale culmini con il modello di democrazia liberale e il capitalismo.

In realtà il vero paradosso è che sia proprio il progresso tecnologico, in questo caso incarnato dallo sviluppo delle AI e la spinta al profitto del capitalismo, ad essere invece i motori che fanno "continuare" la storia operando come agente di trasformazione della società verso modelli sociali ed economici che si allontanano da quelli che conosciamo oggi.
Se poi saranno apici o regressioni è tutto da vedere.

Ma anche se proprio vogliamo estendere il significato di "fine della storia" al progresso tecnologico...non mi sembra che ci sia qualcuno in occidente che pensi che sviluppo tecnologico sia al capolinea, nè che questo capolinea sia rappresentato dall'AI o dagli LLM.
La ragione per la quale, per usare le tue parole e dandole per buone, "si può credere che macchine artificiali che mimano le conoscenze pregresse (LLM) possano sostituirsi all'uomo" non è tanto per "mentalità antiscientifica" ma per una ragione molto più mediocre: il caro vecchio profitto, che poi è stato il motore di tutte le rivoluzioni industriali.
Le aziende adottano l'AI per essere più competitive.

Il problema qui è tutto se poi effettivamente le AI saranno in grado effettivamente di fare quanto viene promesso, oppure si tratta semplicemente di hype per gonfiare il mercato.
Nel primo caso il rischio è quello delineato da Pignataro, la tragedia dei beni comuni, con conseguenze che si ramificheranno profondamente nella società e nell'economia e anche nel caso in cui scoppi la bolla è improbabile che rimanga tutto esattamente come è adesso. D'altro canto, dopo la bolla delle dotcom, le poche aziende rimaste hanno plasmato la realtà digitale che conosciamo oggi.
La domanda quindi sull'effeto che le Ai avranno sulle nostra società resta aperta.

Ti ringrazio per la risposta. Riconosco la limitatezza del mio paragone, non sono un esperto in materia, tuttavia credo che rispetto al saggio di Fukuyama sia cambiato molto in questi ultimi 35 anni. Nei primi anni '90 l'economia stava ancora beneficiando di un rapido progresso tecnologico in quasi ogni settore. Ad oggi le cose cose sono cambiate. Un esempio concreto e' l'abbandono della legge di Moore, con il conseguente aumento delle pratiche di obsolescienza programmata, ormai il vettore principale per la sostituzione dell'elettronica di consumo. Un altro esempio puo' essere la stagnazione delle performance e delle emissioni dei motori a combustione interna, che ha prodotto la spinta, forse prematura, verso l'elettrificazione. Ad oggi siamo in piena fase di "estrazione", da alcuni detta Enshittification. Questa "saturazione tecnologica" ha, a mio modesto parere, portato la finanza a ricercare nuovi profitti creando aspettative irrealistiche. A parte la questione AI, ci sono altri esempi allarmanti. Il primo che mi viene in mente e' la fusione nucleare. La germania per esempio quest'anno ha tagliato risorse alla ricerca fondamentale per concentrarle sulla fusione nucleare laser, spinta dalla promessa malandrina di alcune societa' (tra le altre Marvel fusion) di avere centrali a fusione entro dieci anni. Nonostante la comunita' scientifica sia unanimamente scettica (in primis quella dei fisici nucleari e del plasma), il governo ha scostato miliardi di euro in quella direzione. Questo secondo me nasce da una sottile deriva antiscientifica dettata fondamentalmente da questi fattori: 1) la rivoluzione scientifica della meccanica quantistica non ha prodotto una nuova visione del mondo digeribile dalle masse, per cui la scienza moderna sembra sempre piu' magia. 2) ai progressi tecnologici non e' seguito un adeguamento dell'istruzione pubblica, aumentando il divario tra quello che dice la scienza e quello che possono capire i non addetti, in primis i politici che prendono le decisioni anche in campo scientifico. 3) Il gia' citato rallentamento di diversi settori tecnologici "tradizionali" che ha portato la finanza a cercare profitti in settori emergenti le cui promesse sono spesso (prevedibilmente) deluse, con conseguente scetticismo generale.

Tutto questo pippone per dire che io credo che l'idea alla basa dell'AI sia che per risolvere qualunque problema basti rimescolare le idee del passato, come se ormai tutte le buone idee fossero gia state formulate. In questo vedo il comportamento antiscientifico. Anche perche' se le AI sostituissero le persone, le aziende si svuoterebbero di competenze e dunque nessuno produrrebbe piu' idee nuove. A meno che gli stati si sostituiscano nel ruolo di ricerca e innovazione assumendo sostanzalemnte un enorme quantita' di ricercatori. Ma quesa e' fantascienza, visto che richiederebbe come prima cosa un fortissimo investimento in instruzione publica...

azi_muth
02-03-2026, 09:52
Ti ringrazio per la risposta. Riconosco la limitatezza del mio paragone, non sono un esperto in materia, tuttavia credo che rispetto al saggio di Fukuyama sia cambiato molto in questi ultimi 35 anni. Nei primi anni '90 l'economia stava ancora beneficiando di un rapido progresso tecnologico in quasi ogni settore. Ad oggi le cose cose sono cambiate. Un esempio concreto e' l'abbandono della legge di Moore, con il conseguente aumento delle pratiche di obsolescienza programmata, ormai il vettore principale per la sostituzione dell'elettronica di consumo. Un altro esempio puo' essere la stagnazione delle performance e delle emissioni dei motori a combustione interna, che ha prodotto la spinta, forse prematura, verso l'elettrificazione. Ad oggi siamo in piena fase di "estrazione", da alcuni detta Enshittification. Questa "saturazione tecnologica" ha, a mio modesto parere, portato la finanza a ricercare nuovi profitti creando aspettative irrealistiche. A parte la questione AI, ci sono altri esempi allarmanti. Il primo che mi viene in mente e' la fusione nucleare. La germania per esempio quest'anno ha tagliato risorse alla ricerca fondamentale per concentrarle sulla fusione nucleare laser, spinta dalla promessa malandrina di alcune societa' (tra le altre Marvel fusion) di avere centrali a fusione entro dieci anni. Nonostante la comunita' scientifica sia unanimamente scettica (in primis quella dei fisici nucleari e del plasma), il governo ha scostato miliardi di euro in quella direzione. Questo secondo me nasce da una sottile deriva antiscientifica dettata fondamentalmente da questi fattori: 1) la rivoluzione scientifica della meccanica quantistica non ha prodotto una nuova visione del mondo digeribile dalle masse, per cui la scienza moderna sembra sempre piu' magia. 2) ai progressi tecnologici non e' seguito un adeguamento dell'istruzione pubblica, aumentando il divario tra quello che dice la scienza e quello che possono capire i non addetti, in primis i politici che prendono le decisioni anche in campo scientifico. 3) Il gia' citato rallentamento di diversi settori tecnologici "tradizionali" che ha portato la finanza a cercare profitti in settori emergenti le cui promesse sono spesso (prevedibilmente) deluse, con conseguente scetticismo generale.

Tutto questo pippone per dire che io credo che l'idea alla basa dell'AI sia che per risolvere qualunque problema basti rimescolare le idee del passato, come se ormai tutte le buone idee fossero gia state formulate. In questo vedo il comportamento antiscientifico. Anche perche' se le AI sostituissero le persone, le aziende si svuoterebbero di competenze e dunque nessuno produrrebbe piu' idee nuove. A meno che gli stati si sostituiscano nel ruolo di ricerca e innovazione assumendo sostanzalemnte un enorme quantita' di ricercatori. Ma quesa e' fantascienza, visto che richiederebbe come prima cosa un fortissimo investimento in instruzione publica...


Temo tu stia mescolando un po' troppi temi in modo contraddittorio e con salti logici spesso del tutto infondati .
Non si se voluto o no ma questo è una tecnica retorica che si chiama gish galloping.

Mi soffermo sulla conclusione:
la conoscenza umana e quindi la scienza sono un processo cumulativo e discontinuo.
Ogni generazione di scienziati costruisce sulle spalle di quella precedente.
Poi intevengono dei momenti in cui avvengono delle rivoluzioni o meglio il cambio del paradigma che innescano dei salti qualitativi e demoliscono parte del sapere precedente.
Ci si puo' trovare in un periodo in cui non ci sono "rivoluzioni" ma questo non significa che ci siamo abbandonati a un comportamento antiscientifico che esiste ma in altri contesti.
Poi tieni presente che di base la scienza è un metodo epistemologico, non un un contenuto...quindi decretare l'esistenza di un abbandono da parte di quelli che sono diciamo gli addetti ai lavori perchè, a tuo dire, non ci sono innovazioni rivoluzionarie è essa stessa una forma di antiscientificità paradossale.
Se vogliamo essere rigorosi nella definizione è antiscientifico solo quanto è metodologicamente scorretto.
Che poi in altri campi politica, società, comunicazione, opinione pubblica, a seconda del periodo, si indulga in atteggiamenti antiscientifici è la normalità delle cose, non è segno di nulla.

GLaMacchina
02-03-2026, 11:02
Temo tu stia mescolando un po' troppi temi in modo contraddittorio e con salti logici spesso del tutto infondati .
Non si se voluto o no ma questo è una tecnica retorica che si chiama gish galloping.

Mi soffermo sulla conclusione:
la conoscenza umana e quindi la scienza sono un processo cumulativo e discontinuo.
Ogni generazione di scienziati costruisce sulle spalle di quella precedente.
Poi intevengono dei momenti in cui avvengono delle rivoluzioni o meglio il cambio del paradigma che innescano dei salti qualitativi e demoliscono parte del sapere precedente.
Ci si puo' trovare in un periodo in cui non ci sono "rivoluzioni" ma questo non significa che ci siamo abbandonati a un comportamento antiscientifico che esiste ma in altri contesti.
Poi tieni presente che di base la scienza è un metodo epistemologico, non un un contenuto...quindi decretare l'esistenza di un abbandono da parte di quelli che sono diciamo gli addetti ai lavori perchè, a tuo dire, non ci sono innovazioni rivoluzionarie è essa stessa una forma di antiscientificità paradossale.
Se vogliamo essere rigorosi nella definizione è antiscientifico solo quanto è metodologicamente scorretto.
Che poi in altri campi politica, società, comunicazione, opinione pubblica, a seconda del periodo, si indulga in atteggiamenti antiscientifici è la normalità delle cose, non è segno di nulla.

Guarda mi dispiace se ti ho dato l'impressione di volerti "sopraffarre" retoricamente, ma non e' proprio nei miei interessi. Ho solo presentato un'idea mia riguardo alla AI, semplice, stupida se vuoi, ma pur sempre un'idea mia. Sulla quale per altro non mi pare tu abbia espresso un parere, non che sia necessario. Del dibattito sulla scienza come metodo o contenuto non mi interesso, non era quello il mio punto e comunque avrai ragione tu!

azi_muth
02-03-2026, 12:08
Guarda mi dispiace se ti ho dato l'impressione di volerti "sopraffarre" retoricamente, ma non e' proprio nei miei interessi.


Tranquillo ho capito che è involontario. Ho capito anche perchè ritieni che l'adozione dell'AI sia antiscientifica, ovvero perchè temi che sostituendo le persone si svuoterebbero di competenze e dunque nessuno produrrebbe piu' idee nuove, il timore è fondato (almeno se diamo per buono quello che dicono questi insider) ed è lo stesso manifestato da altri, il termine che usi per descrivere il fenomeno è improprio.

Sulla quale per altro non mi pare tu abbia espresso un parere, non che sia necessario.


Ho risposto sopra. La logica che spinge le aziende ad adotta e le AI è il profitto non un comportameto antiscientifico.
Non è una novità che il capitalismo generi delle esternalità autodistruttive tu pensi alla ricerca scientifica, ma se pensi all'ambiente è la stessa cosa...

GLaMacchina
02-03-2026, 12:50
Ho risposto sopra. La logica che spinge le aziende ad adotta e le AI è il profitto non un comportameto antiscientifico.
Non è una novità che il capitalismo generi delle esternalità autodistruttive tu pensi alla ricerca scentifica, ma se pensi all'ambiente è la stessa cosa...

Hai ragione, pero' vedo un salto di qualita' nel livello di autodistruzione. L'ambiente non rientra veramente nei bilanci aziendali e la sua salvaguardia e' sempre stata un costo per la maggior parte delle aziende. La conoscienza invece e' l'essenza stessa della maggior parte delle aziende, dunque faccio fatica a credere che sia possibile distruggerla con l'AI e allo stesso tempo generare profitto.