View Full Version : Lo stato di New York porta Valve in tribunale: le loot box di Counter-Strike e Dota accusate di essere gioco d'azzardo
Redazione di Hardware Upg
26-02-2026, 08:41
Link alla notizia: https://gaming.hwupgrade.it/news/videogames/lo-stato-di-new-york-porta-valve-in-tribunale-le-loot-box-di-counter-strike-e-dota-accusate-di-essere-gioco-d-azzardo_150560.html
Lo Stato di New York ha citato in giudizio Valve, accusandola di promuovere gioco d'azzardo tramite le loot box di titoli come Counter-Strike e Dota. La procuratrice Letitia James sostiene che il sistema esponga i minori a rischio dipendenza. Richiesti risarcimenti e sanzioni milionarie
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jepessen
26-02-2026, 09:14
Come ho gia' detto altre volte, da un lato sarei molto contento di vedere eliminate lootbox, e magari un giorno microtransazioni, dai giochi, dato che per me sono solo un male.
Dall'altro pero', mi chiedo quale sia la differenza fra le loot box nei videogiochi a cui hanno accesso i minori e altre cose ampiamente accettate, come ad esempio le carte Pokemon/Magic, dove acquisti le bustine senza sapere cosa ci sia all'interno.
La situazione comincia ad esser matura per ste loot box…
Paesi Bassi alla fine hanno dovuto cedere in appello contro fifa 18, belgio l’ha portata quasi in fondo ma accettato il patteggiamento di EA senza pronunciamento in corte, austria via fifa18 ha tirato in ballo Sony come gestore della piattaforma per far rimborsare tutti, di nuovo EA l’ha scampata in corte ma di fatto hanno perso PSN, Canada 1-2 anni fa ha tirato in ballo quasi tutta l’industria videoludica in un colpo con una mega class action, ancora in corso, Australia sta imbastendo una class action contro loot box virtuali e pure fisiche (tipo le bustine di carte magic yugiho e simili)
Ora Valve e NY
Il problema non è il drop random che esiste da una vita ma la transazione economica che per definizione non è pienamente informata nel caso delle loot box. di fatto è una lotteria.
e non si può ridurre tutto a “basta non dare la carta di credito ai bambini” perché quasi ovunque puoi acquistare cash carte prepagate usa e getta senza che l’esercente possa verificare l’identità, te le attivi a casa con nome e cognome a caso e via (credo questo in Italia sia in effetti vietato, ma non è il caso di quasi nessun altro paese)
[…]
Dall'altro pero', mi chiedo quale sia la differenza fra le loot box nei videogiochi a cui hanno accesso i minori e altre cose ampiamente accettate, come ad esempio le carte Pokemon/Magic, dove acquisti le bustine senza sapere cosa ci sia all'interno.
In principio, nessuna differenza.
Nella realtà, c’è il passo di doversi recare fisicamente in un luogo e pagare cash, che ammorbidisce la cosa.
Australia sta attaccando anche le bustine poiché, visti gli oggettivi limiti logistici del paese, queste ultime sono prevalentemente acquistate online alla stessa stregua delle loot box virtuali. è un problema del tutto marginale ad esempio in EU.
ma in principio sono letteralmente la stessa cosa
TorettoMilano
26-02-2026, 09:23
Come ho gia' detto altre volte, da un lato sarei molto contento di vedere eliminate lootbox, e magari un giorno microtransazioni, dai giochi, dato che per me sono solo un male.
Dall'altro pero', mi chiedo quale sia la differenza fra le loot box nei videogiochi a cui hanno accesso i minori e altre cose ampiamente accettate, come ad esempio le carte Pokemon/Magic, dove acquisti le bustine senza sapere cosa ci sia all'interno.
ricordo anni da in cina venne imposto a blizzard di specificare le percentuali di sbustata per hearthstone… per raggirare la cosa blizzard decise di vendere polvere (equivalente di credito ingame) e “regalare” buste assieme
ad ogni modo qui si entra nella psicologia. se tali sistemi vengono considerati nocivi vanno aboliti/sistemati
jepessen
26-02-2026, 09:25
In principio, nessuna differenza.
Nella realtà, c’è il passo di doversi recare fisicamente in un luogo e pagare cash, che ammorbidisce la cosa.
Australia sta attaccando anche le bustine poiché, visti gli oggettivi limiti logistici del paese, queste ultime sono prevalentemente acquistate online alla stessa stregua delle loot box virtuali. è un problema del tutto marginale ad esempio in EU.
ma in principio sono letteralmente la stessa cosa
E quindi non vedo perche' lo stato di New York debba accanirsi sulle loot box (non che lo ritenga sbagliato eh!) e non sulle carte Pokemon. Perche' anche queste ultime hanno un target di ragazzi minorenni, quindi per loro comportano esattamente gli stessi rischi. Secondo me non fa nessuna differenza il fatto che siano oggetti fisici e che puoi anche acquistarli in negozio mentre le loot box solo online, in primis perche' anche le bustine si possono tranquillamente acquistare online, ed inoltre non vedo come la modalita' di acquisto possa rendere piu' o meno pericolosa la conseguenza.
jepessen
26-02-2026, 09:32
ricordo anni da in cina venne imposto a blizzard di specificare le percentuali di sbustata per hearthstone… per raggirare la cosa blizzard decise di vendere polvere (equivalente di credito ingame) e “regalare” buste assieme
ad ogni modo qui si entra nella psicologia. se tali sistemi vengono considerati nocivi vanno aboliti/sistemati
Beh, e' ovvio che la parte psicologica sia preponderante, si vede anche dalla notizia dell'accusa. E' come la diatriba fra Epic ed Apple con il discorso dello store; Epic voleva il suo store per non pagare le commissioni degli acquisti in-game ad Apple, e quando il giudice gli chiese "ma i giocatori possono comunque acquistare sul web e non pagate le commissioni" Epic rispose che cosi' veniva meno il concetto di acquisto impulsivo, nel senso che potevano comprare subito qualcosa senza fare ulteriori passaggi aumentando cosi' il rischio di "ripensamento"...
Ed e' una cosa che faccio pure io ultimamente nel mio piccolo... A volte navigando su internet mi cade lo sguardo, che so, su dei BELLISSIMI DADI PER D&D IN RESINA CON ALL'INTERNO L'UNICO ANELLO DEL SIGNORE DEGLI ANELLI e voglio subito acquistarli... Ma invece di comprarli all'istante metto l'oggetto nel carrello e poi chiudo tutto... Se dopo un paio di giorni ho ancora la scimmia allora li compro, ma nella maggior parte dei casi mi passa tutto e svuoto semplicemente il carrello...
Certo che erano belli quei dadi pero'....
E quindi non vedo perche' lo stato di New York debba accanirsi sulle loot box (non che lo ritenga sbagliato eh!) e non sulle carte Pokemon. Perche' anche queste ultime hanno un target di ragazzi minorenni, quindi per loro comportano esattamente gli stessi rischi. Secondo me non fa nessuna differenza il fatto che siano oggetti fisici e che puoi anche acquistarli in negozio mentre le loot box solo online, in primis perche' anche le bustine si possono tranquillamente acquistare online, ed inoltre non vedo come la modalita' di acquisto possa rendere piu' o meno pericolosa la conseguenza.
nono ma io sono d’accordo con te.
è che tipicamente ragionano più su casi specifici da quelle parti e meno su principi generali. I principi eventuali cui estendere la cosa li estrapolano a posteriori.
la difesa storica di Blizzard per le cartine fisiche di non ricordo che gioco è l’”attrito” dall’acquisto fisico, tempi, gestualità ecc. e poi il fatto che ti danno comunque qualcosa di fisico tra le mani che resta comunque tuo. il contenuto della loot box muore spesso quando spengono loro il server.
su questo punto c’è differenza
poi mettiamoci tutta la parte di design e di psicologia, l’acquisto in game è praticamente una slot machine, musiche colori animazioni ecc. che un acquisto fisico non ha, gli shot dí dopamina per l’acquirente non sono del tutto paragonabili
non per difendere le bustine, ma le differenze al contorno ci sono con le lootbox, e non sono piccole, sebbene siano quasi la stessa cosa in concreto.
ad ogni modo, ammetto che fare questa distinzione lo trovo un esercizio un po’ sofista e traballante, si espone tanto il fianco alla difesa di chi sta roba la vende
Alodesign
26-02-2026, 09:52
In principio, nessuna differenza.
Nella realtà, c’è il passo di doversi recare fisicamente in un luogo e pagare cash, che ammorbidisce la cosa.
Australia sta attaccando anche le bustine poiché, visti gli oggettivi limiti logistici del paese, queste ultime sono prevalentemente acquistate online alla stessa stregua delle loot box virtuali. è un problema del tutto marginale ad esempio in EU.
ma in principio sono letteralmente la stessa cosa
Le compri online con la CC del papi ignaro come faresti con le lootbox!
Le compri online con la CC del papi ignaro come faresti con le lootbox!
Se tutto fosse riconducibile a questo caso, il problema non si porrebbe nella misura attuale e pure la difesa sarebbe “mettete sotto chiave le vostre CC”.
è evidente che la cosa non è così banalizzabile
Non so in Italia, ma in Francia i più piccoli le carte le comprano per lo più nei negozi specializzati, annessi e connessi. È pieno di gaming bar, fumetterie e compagnia.
L’acquisto compulsivo online non ha la misura che ha in Italia per gli oggetti fisici, sebbene forse sia simile per microtransazioni e ciarpame in-game
Per di più in molti paesi, EU e non, l’acquisto delle bustine random è letteralmente proibito per corrispondenza. Molti lo stanno aprendo giusto un po adesso con i sistemi di autenticazione degli adulti che hanno preso piede
Gringo [ITF]
26-02-2026, 11:23
Comunque tra "Bustine Fisiche" e "Loot Box Virtuali" la differenza e la stessa che passa tra Rubare e Piratare un videogioco.
Alla fine una carta Pokeon potrà valere anche migliaia di dollari, mentre un power up per un gioco anche se competitivo resterà un oggetto che prende valore se uno vende l'account, che oltretutto di norma viola le regole.
I due mercati anche se similari devono viaggiare su due binari separati, anche perchè andrebbe a toccare non solo Pokemon.... ma anche Panini :D
*Pegasus-DVD*
26-02-2026, 12:26
anche gli extrazione shooter sono giochi d'azzardo
Alodesign
26-02-2026, 15:41
;49225729']Comunque tra "Bustine Fisiche" e "Loot Box Virtuali" la differenza e la stessa che passa tra Rubare e Piratare un videogioco.
Alla fine una carta Pokeon potrà valere anche migliaia di dollari, mentre un power up per un gioco anche se competitivo resterà un oggetto che prende valore se uno vende l'account, che oltretutto di norma viola le regole.
I due mercati anche se similari devono viaggiare su due binari separati, anche perchè andrebbe a toccare non solo Pokemon.... ma anche Panini :D
QUalche tempo fa non c'era la rivendita diretta degli oggetti di Diablo?
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