PDA

View Full Version : Incentivi auto elettriche, si va verso regole "prima l'Europa"


Redazione di Hardware Upg
17-02-2026, 12:25
Link alla notizia: https://greenmove.hwupgrade.it/news/auto-elettriche/incentivi-auto-elettriche-si-va-verso-regole-prima-l-europa_150188.html

La Commissione EU sta studiando nuove regole per vincolare gli incentivi statali alle auto prodotte in Europa e con componenti europee

Click sul link per visualizzare la notizia.

barzokk
17-02-2026, 12:41
Incentivi a rottamare auto elettriche e comprare auto a benzina prodotte in UE, ottima idea, finalmente la UE ne fa una giusta

zephyr83
17-02-2026, 13:02
niente di nuovo sotto il sole, sono decenni che i vari costruttori chiedono incentivi per vendere le auto con le nuove normative Euro. adesso lo si fa anche per le elettriche ma cercando di limitare la concorrenza cinese.
mi domando cosa si inventeranno quando i cinesi inizieranno ad assemblare in pianta stabile in Europa riuscendo ugualmente a vendere a costi inferiori rispetto i nostri produttori storici.

gd350turbo
17-02-2026, 13:33
la Commissione EU starebbe valutando un pacchetto di nuove regole, per vincolare gli incentivi statali alla produzione europea.
Ah voglio vedere cosa vi comprate di elettrico europeo !

Paganetor
17-02-2026, 14:05
Io non capisco tutta questa ipocrisia.

L'obiettivo che si sono dati è quello di ridurre le emissioni di sostanze CO2-equivalenti in atmosfera e, tra le varie iniziative che hanno stabilito, c'è quella della graduale sostituzione delle auto con motore a combustione interna con quelle elettriche.

E lo hanno fatto escludendo gran parte delle altre opzioni e ignorando (o sottovalutando) alcune criticità tecnologiche ed economiche. Hanno anche messo paletti ben precisi, talvolta dei diktat, ma c'è da dire che hanno messo a disposizione anche degli incentivi (più o meno utili, ma ci sono).

Bene, l'obiettivo è chiaro: via i carburanti fossili, W l'elettrico. Si fa così e stop.

Poi cominciano ad arrivare i modelli cinesi e a questo punto si cominciano a fare i conti, i numeri crollano e l'industria europea è a rischio. E si mettono i dazi alle auto importate.

Ma non avevamo un obiettivo preciso, senza se e senza ma? Quando il "se" e il "ma" erano le persone costrette a cambiare auto o a valutare alternative al di fuori della loro capacità di acquisto o poco pratiche per via dell'autonomia e della velocità di ricarica degli EV bisognava "stringere i denti"? Dovevamo fare i sacrifici? Ben vengano le auto elettriche a bass(issim)o costo dalla Cina, noi vogliamo accelerare sempre più verso l'elettrificazione del parco auto e modelli sotto i 20.000 euro sono bene accetti! Cominciano a diventare interessanti, popolari oserei dire, e ci spingerebbero con maggior forza verso i target che ci siamo dati.

E INVECE NO. La transizione energetica "è importante fino a un certo punto" (cit.). E quel punto non siamo noi, le nostre esigenze, persino le nostre comodità. Il punto sono i soldi altrui, nel senso che ne devono fare sempre di più, e allora magari la CO2 non è poi così cattiva, forse possiamo prenderla larga, le scadenze non sono così ferree.

Abbiamo scoperto un problema enorme, abbiamo ipotizzato una possibile soluzione (senza tenere conto di tutti i fattori in gioco, evidentemente), a metà strada ci siamo accorti di non essere in grado di mantenere le promesse fatte e adesso i diktat diventano consigli e i problemi diventano "fattori da valutare".

E adesso? Adesso ci facciamo ridere dietro dal mondo, tiriamo il freno a mano e rivediamo tutto. Fino alla prossima isteria globale.

randorama
17-02-2026, 14:08
Io non capisco tutta questa ipocrisia.

L'obiettivo che si sono dati è quello di ridurre le emissioni di sostanze CO2-equivalenti in atmosfera e, tra le varie iniziative che hanno stabilito, c'è quella della graduale sostituzione delle auto con motore a combustione interna con quelle elettriche.

E lo hanno fatto escludendo gran parte delle altre opzioni e ignorando (o sottovalutando) alcune criticità tecnologiche ed economiche. Hanno anche messo paletti ben precisi, talvolta dei diktat, ma c'è da dire che hanno messo a disposizione anche degli incentivi (più o meno utili, ma ci sono).

Bene, l'obiettivo è chiaro: via i carburanti fossili, W l'elettrico. Si fa così e stop.

Poi cominciano ad arrivare i modelli cinesi e a questo punto si cominciano a fare i conti, i numeri crollano e l'industria europea è a rischio. E si mettono i dazi alle auto importate.

Ma non avevamo un obiettivo preciso, senza se e senza ma? Quando il "se" e il "ma" erano le persone costrette a cambiare auto o a valutare alternative al di fuori della loro capacità di acquisto o poco pratiche per via dell'autonomia e della ricarica di ricarica degli EV bisognava "stringere i denti"? Dovevamo fare i sacrifici? Ben vengano le auto elettriche a bass(issim)o costo dalla Cina, noi vogliamo accelerare sempre più verso l'elettrificazione del parco auto e modelli sotto i 20.000 euro sono bene accetti! Cominciano a diventare interessanti, popolari oserei dire, e ci spingerebbero con maggior forza verso i target che ci siamo dati.

E INVECE NO. La transizione energetica "è importante fino a un certo punto" (cit.). E quel punto non siamo noi, le nostre esigenze, persino le nostre comodità. Il punto sono i soldi altrui, nel senso che ne devono fare sempre di più, e allora magari la CO2 non è poi così cattiva, forse possiamo prenderla larga, le scadenze non sono così ferree.

Abbiamo scoperto un problema enorme, abbiamo ipotizzato una possibile soluzione (senza tenere conto di tutti i fattori in gioco, evidentemente), a metà strada ci siamo accorti di non essere in grado di mantenere le promesse fatte e adesso i diktat diventano consigli e i problemi diventano "fattori da valutare".

E adesso? Adesso ci facciamo ridere dietro dal mondo, tiriamo il freno a mano e rivediamo tutto. Fino alla prossima isteria globale.

molto banalmente perchè sono miopi.

gd350turbo
17-02-2026, 14:11
Bene, l'obiettivo è chiaro: via i carburanti fossili, W l'elettrico. Si fa così e stop.

Bene sono d'accordo...
Ma allora se questo è l'obiettivo, devi permettermi di acquistare QUALSIASI auto elettrica, non solo quelle che ti fa comodo !

Paganetor
17-02-2026, 14:12
molto banalmente perchè sono miopi.

Peggio: una parte è composta da ignoranti, l'altra da ingordi

Bene sono d'accordo...
Ma allora se questo è l'obiettivo, devi permettermi di acquistare QUALSIASI auto elettrica, non solo quelle che ti fa comodo !

Esatto

randorama
17-02-2026, 14:21
mah, l'ipotesi "buona" è che, pur animati da nobili scopi, davvero non siano riusciti a vedere che l'industria europea non sarebbe riuscita a gestire il cambio di passo e che avrebbero fatto un clamoroso regalo a un paese che, per mille motivi inutile da elencare qui, aveva tutti i vantaggi in questo cambio di regole.

l'ipotesi "cattiva" è che non sia stato un regalo.

Paganetor
17-02-2026, 14:28
mah, l'ipotesi "buona" è che, pur animati da nobili scopi, davvero non siano riusciti a vedere che l'industria europea non sarebbe riuscita a gestire il cambio di passo e che avrebbero fatto un clamoroso regalo a un paese che, per mille motivi inutile da elencare qui, aveva tutti i vantaggi in questo cambio di regole.

l'ipotesi "cattiva" è che non sia stato un regalo.

ammettiamo che sia una (grande) svista.

però sta avvenendo la stessa cosa nel mondo HVAC: via le caldaie a gas, largo alle pompe di calore. Anche qui, senza se e senza ma. Che si debba tendere verso quella tecnologia ci sta, ma escluderla a priori (incluse le varianti ancora più green, come l'idrogeno) mi pare una grandiosa cappellata.

Oppure possiamo parlare dell'installazione di dispositivi per la generazione di energia da fonti rinnovabili, eolico e fotovoltaico su tutti. Ci siamo dimenticati di considerare però la loro natura intermittente e le reti elettriche incapaci di sfruttarle al meglio. Allora daje di sistemi di accumulo da più e più MW per stabilizzare le reti, accumulare quando possibile per rilasciare poi (oltre al fatto di servire a non far "crollare" intere porzioni dell'infrastruttura).

Insomma, pare che certe decisioni le abbiano prese chiacchierando una mattina al bar e che ora sia un continuo cercare di mettere delle pezze.

Falcoblu
17-02-2026, 15:21
ammettiamo che sia una (grande) svista.

però sta avvenendo la stessa cosa nel mondo HVAC: via le caldaie a gas, largo alle pompe di calore. Anche qui, senza se e senza ma. Che si debba tendere verso quella tecnologia ci sta, ma escluderla a priori (incluse le varianti ancora più green, come l'idrogeno) mi pare una grandiosa cappellata.

Oppure possiamo parlare dell'installazione di dispositivi per la generazione di energia da fonti rinnovabili, eolico e fotovoltaico su tutti. Ci siamo dimenticati di considerare però la loro natura intermittente e le reti elettriche incapaci di sfruttarle al meglio. Allora daje di sistemi di accumulo da più e più MW per stabilizzare le reti, accumulare quando possibile per rilasciare poi (oltre al fatto di servire a non far "crollare" intere porzioni dell'infrastruttura).

Insomma, pare che certe decisioni le abbiano prese chiacchierando una mattina al bar e che ora sia un continuo cercare di mettere delle pezze.

Si ci manca tutto bello, tutto green, siamo i migliori e salviamo il mondo, ecc... , ma una cosa che ti sei dimenticato di dire è una e quella fondamentale, chi paga?

No perché se per fare i green salvatori del mondo devo distruggere l'industria dell'automotive europea, se devo fare mille mila regole per essere green e compagnia bella mentre il resto del mondo se ne sbatte i cosiddetti e inquina e produce a più non posso mandandoci anche la carta igienica che costa la metà di quella che produciamo noi ecco allora anche no eh....

Sono d'accordo che bisogna fare quanto possibile per ridurre l'inquinamento, incentivare l'energia elettrica rinnovabile e tutto il resto ma questo non può essere fatto distruggendo un comparto industriale e sulle spalle dei cittadini solo per correre dietro alle ideologie, queste devono essere sostenibili prima ancora di essere applicabili altrimenti, come del resto vediamo, producono solo danni anziché benefici, mi dispiace ma non ci sto a questo massacro dell'europa mentre nel resto del mondo fanno i cavoli propri e passando pure per i fessi della situazione.....

Paganetor
17-02-2026, 15:39
Si ci manca tutto bello, tutto green, siamo i migliori e salviamo il mondo, ecc... , ma una cosa che ti sei dimenticato di dire è una e quella fondamentale, chi paga?

No perché se per fare i green salvatori del mondo devo distruggere l'industria dell'automotive europea, se devo fare mille mila regole per essere green e compagnia bella mentre il resto del mondo se ne sbatte i cosiddetti e inquina e produce a più non posso mandandoci anche la carta igienica che costa la metà di quella che produciamo noi ecco allora anche no eh....

Sono d'accordo che bisogna fare quanto possibile per ridurre l'inquinamento, incentivare l'energia elettrica rinnovabile e tutto il resto ma questo non può essere fatto distruggendo un comparto industriale e sulle spalle dei cittadini solo per correre dietro alle ideologie, queste devono essere sostenibili prima ancora di essere applicabili altrimenti, come del resto vediamo, producono solo danni anziché benefici, mi dispiace ma non ci sto a questo massacro dell'europa mentre nel resto del mondo fanno i cavoli propri e passando pure per i fessi della situazione.....

concordo: qui si sono fatti i conti senza l'oste.

che poi, per assurdo, possiamo pure prendere in considerazione il fatto che l'ambiente sia più importante di TUTTO il resto: economia, salute, lavoro, condizioni delle persone ecc. Ma a questo punto, se vale tutto, devi permettermi di gestire la cosa in qualsiasi modo. E acquistare merci da paesi a basso costo deve assolutamente rientrare tra le opzioni senza che un ente superiore (UE) mi vincoli con dazi o altro.

Ribadisco, sono considerazioni per assurdo, ma proprio per questo non si possono imporre certi passaggi senza tenere conto delle loro implicazioni o della effettiva fattibilità pratica.

Se no pure io domani mi sveglio e decido che per legge non ci deve più essere la fame nel mondo. Come ciò debba avvenire sono affari vostri, io ho deciso e voi lo dovete rendere possibile.

Tutto bello, ma infattibile.

zephyr83
17-02-2026, 20:29
c'è da dire che se il mercato dell'automotive è destinato in quella direzione, cioè all'elettrico, questo è stato un tentativo per obbligare i nostri produttori a investirci e non perdere il treno anziché ritrovarsi fra qualche anno con un pugno di mosche in mano come successo in tanti settore, soprattutto quello tecnologico! e invece niente, neanche con questo obbligo sono riuscito a smuoverli.
io toglierei pure il prossimo Euro 7, mercato libero e vediamo come va a finire e cosa sceglieranno gli automobilisti europei fra una pandina a benzina da 12-14 Mila euro e una Leap motore T3 o Byd surf a 6-8 Mila euro....

TorettoMilano
17-02-2026, 20:40
le classi inquinanti di auto esistono solo dallo scorso millennio… ma é colpa dell’europa se negli ultimi anni si fa quanto sempre fatto

poi vabbé guardando stellantis si dovrebbe avere limpido il quadro completo. é difficile ammetterlo e ne va parte del nostro orgoglio ma le nostre case, le quali un tempo insegnavano come fare le auto al mondo, hanno perso il treno per chissá quale motivo. questo é quanto

randorama
17-02-2026, 22:40
ammettiamo che sia una (grande) svista.

però sta avvenendo la stessa cosa nel mondo HVAC: via le caldaie a gas, largo alle pompe di calore. Anche qui, senza se e senza ma. Che si debba tendere verso quella tecnologia ci sta, ma escluderla a priori (incluse le varianti ancora più green, come l'idrogeno) mi pare una grandiosa cappellata.

Oppure possiamo parlare dell'installazione di dispositivi per la generazione di energia da fonti rinnovabili, eolico e fotovoltaico su tutti. Ci siamo dimenticati di considerare però la loro natura intermittente e le reti elettriche incapaci di sfruttarle al meglio. Allora daje di sistemi di accumulo da più e più MW per stabilizzare le reti, accumulare quando possibile per rilasciare poi (oltre al fatto di servire a non far "crollare" intere porzioni dell'infrastruttura).

Insomma, pare che certe decisioni le abbiano prese chiacchierando una mattina al bar e che ora sia un continuo cercare di mettere delle pezze.

la faccio più semplice (e forse sbaglio perchè non sempre è semplice e a provarci si sbaglia).

io posso avere gli scopi migliori dell'universo; un mondo più pulito è senz'altro una di queste.

ora... tralasciando il fatto che bisogna entrare nell'ordine di idee che la UE è uno scaracchio che cuba il 6% della popolazione mondiale e che non è lei a fare la differenza: "da qualche parte bisogna pur cominciare".

perfetto! se però per fare la vergine del bordello mandiamo a puttane uno dei comparti produttivi che, bene o male, costituiscono l'ossatura della nostra economia (a vantaggio di sappiamo bene chi), forse non siamo molto furbi.

qui corriamo veramente il rischio che finiremo si per non inquinare più... ma perchè non avremo le risorse per farlo.

e, spoiler: una volta che fossimo ridotti così... ai nostri amici cinesi a cosa serviremo? manovalanza a bassissimo prezzo se ce lo meriteremo. altrimenti manco soilent green.