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View Full Version : Social e minori, Butti apre al dibattito sulla verifica dell'età: 'Serve un uso più consapevole'


Redazione di Hardware Upg
07-02-2026, 10:01
Link alla notizia: https://www.hwupgrade.it/news/web/social-e-minori-butti-apre-al-dibattito-sulla-verifica-dell-eta-serve-un-uso-piu-consapevole_149746.html

Il sottosegretario Alessio Butti ha sollevato il tema della tutela della salute mentale dei minori online, ipotizzando sistemi di verifica dell'età tramite l'app IO. Francia e Spagna hanno già introdotto limiti severi ai social network. Anche l'Italia valuta possibili interventi normativi.

Click sul link per visualizzare la notizia.

Douglas Mortimer
07-02-2026, 12:18
Dietro l'ignobile pretesa salutista e paternalista di questi socialisti (di destra e di sinistra) che si vogliono sostituire ai genitori per decidere chi, come e quanto i figli degli altri possano usare internet, si nasconde la volontà di verificare età ed identità di TUTTI quelli che accedono.
Sempre più modello cinese, la libertà non interessa a nessuno di questi.

Vindicator
07-02-2026, 13:20
alcuni siti si sono ribellati e l'hanno tolta effetivamente fa falla da tutte le parti
basta una vpn non europea, anche in altri casi per colpa di pochi ci vanno di mezzo tutti

Darkon
07-02-2026, 13:29
alcuni siti si sono ribellati e l'hanno tolta effetivamente fa falla da tutte le parti
basta una vpn non europea, anche in altri casi per colpa di pochi ci vanno di mezzo tutti

Il problema non è manco la VPN ma che semplicemente basta che un genitore crei un account per il figlio e ti ha aggirato qualsiasi controllo e dubito fortemente che non ci sarebbero tantissimi genitori disposti a farlo dato che spesso non riescono a dire di no a niente.

Io continuo a sostenere che divieti e divietini non portano da nessuna parte. Se veramente vuoi risolvere il problema social serve potenziare la scuola e coinvolgere i genitori in attività scolastiche ad hoc che educhino anche i genitori alla consapevolezza di determinati rischi, prendendo quindi coscienza e non imponendo divieti che non vengono capiti e puntualmente aggirati.

s12a
07-02-2026, 15:00
Come detto e ripetuto in altre occasioni, se il problema fosse davvero l'accesso libero ai siti per adulti (indipendentemente dalla natura; non esiste solo porno), basterebbe che i provider si organizzassero con una VPN interna non filtrata (in luogo di servizi di terze parti), offerta su richiesta con dati di accesso personali previo invio documenti. Se poi sono i genitori stessi a fornire i loro dati per i loro figli per eludere i limiti di età, allora il problema è altrove e non vedo perchè dovrebbero essere i siti web (uno per uno, con tutti i problemi del caso) ad esserne responsabili. Questa storia è da risolvere a monte.

Ovvio però che le finalità a lungo termine sono altre.

R@nda
07-02-2026, 15:21
Il problema non è manco la VPN ma che semplicemente basta che un genitore crei un account per il figlio e ti ha aggirato qualsiasi controllo e dubito fortemente che non ci sarebbero tantissimi genitori disposti a farlo dato che spesso non riescono a dire di no a niente.

Io continuo a sostenere che divieti e divietini non portano da nessuna parte. Se veramente vuoi risolvere il problema social serve potenziare la scuola e coinvolgere i genitori in attività scolastiche ad hoc che educhino anche i genitori alla consapevolezza di determinati rischi, prendendo quindi coscienza e non imponendo divieti che non vengono capiti e puntualmente aggirati.

Se passa ci sarà un ondata di nuovi "adulti" tale da modificare qualunque statistica e raccolta dati (almeno in Italia).

Io stesso ho fiducia nell'educazione e nell'utilizzo che fa mio figlio degli strumenti informatici che ha a disposizione (e la mia fiducia l'ha sempre meritata) che mi ritroverei a fargli un account apposta per lui a nome mio, senza alcun rimorso.
Visto anche che restrizioni e controlli già esistono.

Comunque non sta a me, ci sono effettivamente troppi giovani che utilizzano davvero male quello che si trovano a disposizione, genitori compresi...che poi ne sono la causa di questi utilizzi eccessivi e distorti.

La soluzione non può essere vietiamo, troppo semplice e con effetti collaterali troppo comodi per qualcuno a lungo termine.

Ataru224
07-02-2026, 15:26
Certo, certo, è proprio per proteggere i minori... :blah: ma a chi vorrebbero darla a bere?
La verifica dell'età non è altro che un cavallo di Troia per andare verso un'Internet in stile cinese, e francamente sono stufo marcio di questi continui attacchi alla libertà di Internet.

Darkon
07-02-2026, 16:21
Certo, certo, è proprio per proteggere i minori... :blah: ma a chi vorrebbero darla a bere?
La verifica dell'età non è altro che un cavallo di Troia per andare verso un'Internet in stile cinese, e francamente sono stufo marcio di questi continui attacchi alla libertà di Internet.

Ma infatti internet manda allegramente a cagare certe regole e il modo per aggirarle lo si trova in meno di un minuto.

Ataru224
07-02-2026, 16:50
Ma infatti internet manda allegramente a cagare certe regole e il modo per aggirarle lo si trova in meno di un minuto.

Certo, ma la situazione sta diventando davvero estenuante... letteralmente ogni giorno c'è un paese che annuncia nuove restrizioni ad Internet.

Fino a pochi anni fa, guardando i cittadini dei paesi totalitari dover usare le VPN per accedere liberamente ad Internet pensavamo "poverini".
Ora servono/serviranno anche in Australia, alcuni stati degli Stati Uniti, Regno Unito e paesi dell'UE come Francia, Spagna ed ora anche in Italia...

Darkon
07-02-2026, 16:58
Certo, ma la situazione sta diventando davvero estenuante... letteralmente ogni giorno c'è un paese che annuncia nuove restrizioni ad Internet.

Fino a pochi anni fa, guardando i cittadini dei paesi totalitari dover usare le VPN per accedere liberamente ad Internet pensavamo "poverini".
Ora servono/serviranno anche in Australia, alcuni stati degli Stati Uniti, Regno Unito e paesi dell'UE come Francia, Spagna ed ora anche in Italia...

Concordo assolutamente con te. Purtroppo non solo penso che andrà enormemente peggiorando ma che oltre ad avere sempre più restrizioni su internet ci saranno anche sempre più restrizioni nel mondo reale.

Si vuole creare una massa di gente che invece che educarla a un uso consapevole che sia di internet, AI, smartphone e qualsiasi altro strumento la si vuole quanto più abituata possibile a regole assolute. Poi magicamente esci da scuola o raggiungi una determinata età o in futuro chissà cos'altro e magicamente fai come ti pare come se semplicemente il luogo o l'età che raggiungi ti permettesse, appunto magicamente, di saper usare uno strumento.

Internet è un problema se usato male? Insegniamo fin dalla scuola a usarlo bene.

Lo smartphone è un problema se usato male? Insegniamo fin dalla scuola a usarlo bene.

E così via... solo INSEGNANDO ed EDUCANDO a TUTTI gli strumenti avrai cittadini critici in grado di capire rischi, vantaggi o svantaggi di ogni strumento.

Ataru224
07-02-2026, 20:13
Concordo assolutamente con te. Purtroppo non solo penso che andrà enormemente peggiorando ma che oltre ad avere sempre più restrizioni su internet ci saranno anche sempre più restrizioni nel mondo reale.

Si vuole creare una massa di gente che invece che educarla a un uso consapevole che sia di internet, AI, smartphone e qualsiasi altro strumento la si vuole quanto più abituata possibile a regole assolute. Poi magicamente esci da scuola o raggiungi una determinata età o in futuro chissà cos'altro e magicamente fai come ti pare come se semplicemente il luogo o l'età che raggiungi ti permettesse, appunto magicamente, di saper usare uno strumento.

Internet è un problema se usato male? Insegniamo fin dalla scuola a usarlo bene.

Lo smartphone è un problema se usato male? Insegniamo fin dalla scuola a usarlo bene.

E così via... solo INSEGNANDO ed EDUCANDO a TUTTI gli strumenti avrai cittadini critici in grado di capire rischi, vantaggi o svantaggi di ogni strumento.

Sono d'accordo sull'educare all'uso consapevole dei mezzi tecnologici in quanto nel bene e nel male ci sono, quindi è importante conoscerli. Penso che dovrebbe far parte del programma di educazione civica.

Per il resto però penso anche che ci debbano essere dei limiti, per esempio sono d'accordo con il divieto di smartphone in classe (a parte se il docente ne autorizza l'uso in specifici momenti per attività didattiche) e anche sul limitare l'accesso a smartphone, Internet e social fino ad una certa età; ma a farlo dovrebbero essere i genitori, non lo Stato.

Quello che non sostengo sono i blocchi generalizzati tipo la verifica dell'età sui social, non tanto per i social in sè, che per quanto mi riguarda potrebbero chiudere anche oggi, quanto perchè in generale sono contrario al mettere dei paletti per tutti su Internet.

D'altra parte però, volendo vedere il bicchiere mezzo pieno, spero che queste regolamentazioni delle grandi piattaforme ne facciano calare l'uso e si torni un po' alla vecchia Internet meno centralizzata.

coschizza
07-02-2026, 23:48
È aberrante leggere certi commenti avete un idea di libertà folle, a questo punto perché non mettere L accesso alla patente di guida ai bambini di 8 anni non sono anche loro detentori della libertà? Oppure decidete voi cosa sia la libertà?
Questi blocchi servono proprio a tutelare i bambini e garantire a loro la libertà di avere una vita normale che evidentemente a voi fa schifo

coschizza
07-02-2026, 23:53
Certo, ma la situazione sta diventando davvero estenuante... letteralmente ogni giorno c'è un paese che annuncia nuove restrizioni ad Internet.

Fino a pochi anni fa, guardando i cittadini dei paesi totalitari dover usare le VPN per accedere liberamente ad Internet pensavamo "poverini".
Ora servono/serviranno anche in Australia, alcuni stati degli Stati Uniti, Regno Unito e paesi dell'UE come Francia, Spagna ed ora anche in Italia...

Hai le idee molto poco chiare su la differenza di una dittatura è una democrazia

Darkon
08-02-2026, 09:26
È aberrante leggere certi commenti avete un idea di libertà folle, a questo punto perché non mettere L accesso alla patente di guida ai bambini di 8 anni non sono anche loro detentori della libertà? Oppure decidete voi cosa sia la libertà?
Questi blocchi servono proprio a tutelare i bambini e garantire a loro la libertà di avere una vita normale che evidentemente a voi fa schifo

Ma che c'entra? Guidare un mezzo su strada richiede delle abilità fisiche che a 8 anni non puoi avere. Detto ciò in USA danno la patente se non ricordo male a 16 anni e non mi sembra che succeda chissà che.

Esistono cose che per ovvi limiti fisici richiedono un'età e altre no. Se un genitore reputa il proprio figlio in grado di usare internet è il genitore a decidere e non un divieto che poi a che serve? Ammesso che venga rispettato e a oggi tutto ci dice che è sostanzialmente impossibile ma ammesso che ci si riesca poi? Arrivi all'età magica e usi internet come ti pare senza aver parallelamente fatto niente per insegnare qualcosa. M'immagino che cambiamento epocale avverrebbe...

La vita "normale" è aberrante come termine perché presuppone che ci sia qualcuno che decide cosa è normale. Come quando ero ragazzino io e si doveva fare tutti calcio perché se un maschio voleva fare pallavolo già sentivi che "eh ma non è mica normale".

Io sono stato per tanti anni un nerd sfegatato, partite online quando stare online costava l'ira di dio col 56k, ho collezionato e letto manga quando non era di moda ed eravamo 4 gatti, fatto ritrovi con gli amici online. Nonostante tutto oggi lavoro, sono una persona onesta, con una famiglia e una bambina, pago le tasse e tutto.

Ti dirò che francamente sentire oggi, nel 2026, ancora una volta i discorsi del cazzo di gente che ti vuole imporre la LORO "normalità" mi fa accapponare la pelle dato che ritenevo tutto ciò roba ormai ampiamente superata.

Quindi fate il favore... la vostra cosiddetta normalità tenetevela nel vostro privato e non rompete l'anima a chi vuole vivere la vita a modo suo senza far del male a nessuno. Altrimenti guarda per salvaguardare la "normalità" iniziamo a fare qualcosa di concreto su core realmente pericolose come alcool e tabacco prima di pensare a smartphone e internet.

fukka75
08-02-2026, 10:18
Dillo a chi suicida per cyberbullismo e alle famiglie che i social non sono "realmente pericolosi" :rolleyes::rolleyes:
Il blocco è cosa buona e giusta: ma deve però essere accompagnato da un'educazione all'uso che permetta, una volta superata l'età per l'accesso, di sapere come utilizzarli.
Il resto sono solo inutili chiacchiere come gli sproloqui sulla "dittatura" o il "controllo", che sono semplicemente imbarazzanti

Ataru224
08-02-2026, 10:30
È aberrante leggere certi commenti avete un idea di libertà folle, a questo punto perché non mettere L accesso alla patente di guida ai bambini di 8 anni non sono anche loro detentori della libertà? Oppure decidete voi cosa sia la libertà?
Questi blocchi servono proprio a tutelare i bambini e garantire a loro la libertà di avere una vita normale che evidentemente a voi fa schifo

Se avessi letto la discussione per intero avresti capito che sono a favore di mettere delle regole, ma queste devono essere messe dai genitori, come si è sempre fatto, non dallo Stato.

I genitori possono semplicemente dire ai loro figli "no, lo smartphone per ora non te lo compro perchè sei troppo piccolo" e "no, sei troppo piccolo per iscriverti ai social, non sono ambienti adatti a te".
Queste regole però sarebbe bene se fossero accompagnate dall'educazione, in quanto nel bene e nel male questi mezzi esistono, quindi saperli usare consapevolmente può essere solo che positivo.

Ma lo Stato che limita Internet per tutti non lo accetto. E sì, che tu ne dica, queste sono cose che fino a pochi anni fa accadevano solo delle dittature, ma ora hanno fatto il loro ingresso nel dibattito pubblico dei paesi democratici.
È il principio della Finestra di Overton: fino a qualche anno fa una cosa del genere sarebbe stata impensabile, ora se ne discute e c'è anche chi è a favore.

Darkon
08-02-2026, 10:31
Dillo a chi suicida per cyberbullismo e alle famiglie che i social non sono "realmente pericolosi" :rolleyes::rolleyes:

Per quanto mi dispiaccia per un suicidio sono casi rarissimi che purtroppo c'erano anche in passato per normale bullismo senza "cyber" e che ci saranno anche dopo anche ammesso che si blocchino i social.

Tra l'altro buona parte del cyberbullismo avviene tramite chat e non tramite social. Quindi basta e avanza whatsapp o Telegram.

Il blocco è cosa buona e giusta: ma deve però essere accompagnato da un'educazione all'uso che permetta, una volta superata l'età per l'accesso, di sapere come utilizzarli.

Cosa ad oggi non prevista a nessun livello e da nessuna parte.

Il resto sono solo inutili chiacchiere come gli sproloqui sulla "dittatura" o il "controllo", che sono semplicemente imbarazzanti

Io non sto a evocare dittatura o controllo, dico solo che sono pronto a scommettere che sarà l'ennesima cosa implementata a cazzo, che darà adito a ricorsi, perdite di tempo enormi, che non porterà ad alcun risultato concreto e che tanto tempo qualche anno cadrà nel dimenticatoio diventando l'ennesimo provvedimento fatto a metà senza capo né coda.
Nel frattempo continuerà il bullismo cyber o non cyber, non cambierà una ceppa sotto nessun punto di vista e ci saranno una marea di profili fatti dai genitori ammesso che si arrivi al punto di renderlo necessario.

R@nda
08-02-2026, 10:35
Ma poi a 8 anni il cellulare e internet anche no eh...

Ataru224
08-02-2026, 10:35
Il resto sono solo inutili chiacchiere come gli sproloqui sulla "dittatura" o il "controllo", che sono semplicemente imbarazzanti

Ne riparliamo quando dovrai autenticarti con un'identità digitale anche per fare una ricerca su Google.
E no, non è un'esagerazione che mi sono appena inventato; sarà presto realtà in Australia: https://www.abc.net.au/news/2025-07-11/age-verification-search-engines/105516256

fra55
08-02-2026, 17:07
Certo che leggere dittatura e termini simili fa quantomeno sorridere :D
Quando avrete provato a vivere per qualche anno sotto una vera dittatura ne potremo riparlare.
Fino a quel momento, vi segnalo che interessa a...nessuno...quali siti po*no vogliate visitare.

Se volete evitare l'accesso tramite SPID o strumenti simili, basta una verifica tramite videocamera basata sul vostro aspetto fisico.

Ah, per fare un esempio, pure nei bar/pub potrebbero chiedere un documento per servirvi dell'alcol da bere.
Altra restrizione dittatoriale immagino :D

fra55
08-02-2026, 17:11
Ne riparliamo quando dovrai autenticarti con un'identità digitale anche per fare una ricerca su Google.
E no, non è un'esagerazione che mi sono appena inventato; sarà presto realtà in Australia: https://www.abc.net.au/news/2025-07-11/age-verification-search-engines/105516256

Visto che su google o bing trovi comunque materiale po*no, mi sembra un valido complemento delle leggi che stanno uscendo in questo periodo.
Altrimenti torniamo punto e a capo.

Anche su YT, e non da oggi, per accedere ai video "vietati" dovevi dimostrare la tua età caricando un documento di identità sulla piattaforma.

Darkon
08-02-2026, 17:40
Certo che leggere dittatura e termini simili fa quantomeno sorridere :D
Quando avrete provato a vivere per qualche anno sotto una vera dittatura ne potremo riparlare.
Fino a quel momento, vi segnalo che interessa a...nessuno...quali siti po*no vogliate visitare.

Se volete evitare l'accesso tramite SPID o strumenti simili, basta una verifica tramite videocamera basata sul vostro aspetto fisico.

Ah, per fare un esempio, pure nei bar/pub potrebbero chiedere un documento per servirvi dell'alcol da bere.
Altra restrizione dittatoriale immagino :D

Ma capisci che il punto non è questo?!

Prima di tutto un controllo del genere lascia sempre tracce, puoi voler creare il sistema migliore del mondo che teoricamente non lascia tracce ecc... ecc... ecc... ma il rischio che domani che sia per via di un hacking o altro ci sarà sempre il rischio che i dati possano trapelare, che un portale subisca una alterazione o mille varianti per cui poi sei sputtanato.

Tutto questo per ottenere cosa? Un filtro sui siti porno che spingerà la gente a usare siti meno legali, con materiale di dubbia provenienza o il peer to peer quindi di fatto invece di risolvere qualcosa la peggiori enormemente.

Quanto ai social si torna al punto che tanto se non abbini un percorso educativo è del tutto inutile il divieto, semplicemente i genitori faranno un account ai figli e fine o realmente pensi che non sia pieno di genitori che se gli metti il blocco non siano più che disponibili in tal senso?

Tra l'altro anche qua rischi che un blocco su social noti e famosi spinga verso l'utilizzo come social alternativo di servizi di messaggistica non proprio noti per essere carini e coccolosi anzi... e basta Telegram per vedere che roba ci gira tra revenge porn e contenuti di ogni tipo.

Ripeto ci sta fare qualcosa ma il qualcosa non può essere un divieto a cazzo arrivederci e grazie. Vanno creati percorsi formativi, vanno coinvolti i genitori, va creato una ambiente adeguato e consapevole e poi mettere i paletti, non il contrario.

Visto che su google o bing trovi comunque materiale po*no, mi sembra un valido complemento delle leggi che stanno uscendo in questo periodo.
Altrimenti torniamo punto e a capo.

Anche su YT, e non da oggi, per accedere ai video "vietati" dovevi dimostrare la tua età caricando un documento di identità sulla piattaforma.

E anche in quel caso era roba implementata alla pene di segugio per cui non solo era facilmente aggirabile ma chi voleva vedere quel video a causa del blocco iniziava a cercarlo su siti alternativi loschissimi in cui se andava bene rischiava di beccarsi qualche ramsonware o virus e se andava male entrava in qualche giro losco.

Utile... quando si dice che la cura è peggio della malattia.

Ataru224
08-02-2026, 17:59
Certo che leggere dittatura e termini simili fa quantomeno sorridere :D
Quando avrete provato a vivere per qualche anno sotto una vera dittatura ne potremo riparlare.
Fino a quel momento, vi segnalo che interessa a...nessuno...quali siti po*no vogliate visitare.


E daje! Certo che siete incredibili: finchè le cose vengono fatte lentamente non vi accorgete di niente. :asd:
Siete l'esempio lampante che il principio della rana bollita funziona.

Che limitazioni del genere su Internet fino a qualche anno fa c'erano solo nelle dittature è un dato di fatto :read:
Come è anche un dato di fatto che negli ultimi anni stanno spingendo leggi distopiche a gogo: chatcontrol, eu going dark etc.
Ma scommetto che tu sarai anche uno di quelli che dice che se non hai nulla da nascondere allora non hai nulla da temere... :doh:



Se volete evitare l'accesso tramite SPID o strumenti simili, basta una verifica tramite videocamera basata sul vostro aspetto fisico.


Io non faccio proprio un bel niente :cool:
Non verificherò la mia età con lo SPID, non scaricherò mai le app di verifica, non caricherò nessun documento e non mi scatterò nessuna foto.
Non scenderò a nessun compromesso.


Ah, per fare un esempio, pure nei bar/pub potrebbero chiedere un documento per servirvi dell'alcol da bere.
Altra restrizione dittatoriale immagino :D

È completamente diverso:
1) se sei chiaramente maggiorenne non ti chiedono nulla
2) anche quando fornisci un documento lo guardano e basta, mica lo scansionano e lo conservano in un archivio.


Visto che su google o bing trovi comunque materiale po*no, mi sembra un valido complemento delle leggi che stanno uscendo in questo periodo.
Altrimenti torniamo punto e a capo.


Ma levare il maledetto telefono ai figli è troppo difficile? Perchè bisogna distruggere Internet trasformandolo letteralmente in una prigione soltanto perchè ci sono dei genitori che non controllano i loro figli?
Internet è nato libero e deve restare libero, spetta ai genitori vigilare su cosa fanno i loro figli.


Anche su YT, e non da oggi, per accedere ai video "vietati" dovevi dimostrare la tua età caricando un documento di identità sulla piattaforma.

Altra cosa che non ho mai fatto e mai farò :cool: