View Full Version : Il Washington Post di Jeff Bezos ha licenziato il 30% dei suoi dipendenti, anche per colpa dell'AI
Redazione di Hardware Upg
06-02-2026, 07:31
Link alla notizia: https://www.hwupgrade.it/news/web/il-washington-post-di-jeff-bezos-ha-licenziato-il-30-dei-suoi-dipendenti-anche-per-colpa-dell-ai_149696.html
The Washington Post di Jeff Bezos ha licenziato circa il 30% dei suoi dipendenti, anche a causa dell'intelligenza artificiale. Tra i lavoratori colpiti c'è anche una giornalista inviata in Ucraina per seguire la guerra
Click sul link per visualizzare la notizia.
Colpa della IA?
Ma forse è colpa di CHI ha messo e vuole mettere a forza la IA ovunque, pagando miliardi e ricevendo indietro poco/niente?
Temo che sia solo l'inizio, purtroppo
chichino84
06-02-2026, 07:47
Lex Lutor voleva imitare muschio con twitter, in modo da leccare il culo a trump.
Sta andando alla grande ad entrambi, si si...
Colpa della IA?
Ma forse è colpa di CHI ha messo e vuole mettere a forza la IA ovunque, pagando miliardi e ricevendo indietro poco/niente?
Ricevendo poco o niente? Immagina che da 5000 persone si riducano a 10 persone piu una IA. Immagina te il risparmio, certo poi la cosa é miope perche c'e un equilibrio nelle cose e prima o poi nessuno potra permettersi un'abbonamento al loro giornale, anche fosse 1 dollaro al mese. Ma questo loro non lo capiscono, gli sbandieri qualche dollaro davanti al naso e non capiscono piu nulla, come quei depravati che gliela sbatti davanti alla faccia e vanno fuori di testa.
AlexSwitch
06-02-2026, 07:51
Colpa della IA?
Ma forse è colpa di CHI ha messo e vuole mettere a forza la IA ovunque, pagando miliardi e ricevendo indietro poco/niente?
Ovviamente si anche se, nel caso del WP, sembrerebbe un danno collaterale dell'uso di agenti AI per aggregare notizie in una specie di rassegna stampa stringata su un tema specifico.
Cosa ci dice quindi questa notizia? Ci dimostra che anche professioni come quella del giornalista sono a rischio e per chi rimane nelle redazioni avrà ruoli e mansioni ridimensionati, con annessa riduzione dello stipendio. E chi è stato licenziato? Probabilmente finirà nelle redazioni di qualche testata locale o di qualche fanzine se non riciclato in lavori completamente diversi e a reddito più basso.
Le meraviglie dell'AI...
Ma certo, il fatto che Jeff sia ormai un leccapiedi di Trump non ha alcuna influenza :D Il WP è stato piuttosto critico in passato verso il Dio supremo in terra, ma diamo la colpa all'AI.
Ovviamente si anche se, nel caso del WP, sembrerebbe un danno collaterale dell'uso di agenti AI per aggregare notizie in una specie di rassegna stampa stringata su un tema specifico.
Cosa ci dice quindi questa notizia? Ci dimostra che anche professioni come quella del giornalista sono a rischio e per chi rimane nelle redazioni avrà ruoli e mansioni ridimensionati, con annessa riduzione dello stipendio. E chi è stato licenziato? Probabilmente finirà nelle redazioni di qualche testata locale o di qualche fanzine se non riciclato in lavori completamente diversi e a reddito più basso.
Le meraviglie dell'AI...
Prima a poi le notizie verranno redatte da una IA che rastrellerà social, chat, forum, whatsapp, backup di foto su cloud, avrà in tempo reale milioni di giornalisti "comuni" che faranno la foto all'incidente, del poliziotto dello stesso incidente che ne parla al suo collega o a sua moglie via chat, sarà un'aggregazione planetaria.
AlexSwitch
06-02-2026, 08:11
Prima a poi le notizie verranno redatte da una IA che rastrellerà social, chat, forum, whatsapp, backup di foto su cloud, avrà in tempo reale milioni di giornalisti "comuni" che faranno la foto all'incidente, del poliziotto dello stesso incidente che ne parla al suo collega o a sua moglie via chat, sarà un'aggregazione planetaria.
Pare che, da quanto si legge nell'articolo, in una certa misura ciò stia già accadendo... Il danno più grande? La fine dell'indipendenza dell'informazione! Chi avrà in mano le chiavi e le leve dell'algoritmo AI potrà decidere cosa sarà più o meno rilevante da pubblicare e con quale bias...
Il Washington Post è un giornalaccio che se dovessimo fare un paragone con i nostri è tipo leggere Libero in Italia.
Francamente fa una informazione talmente di parte e talmente poco affidabile che sinceramente anche se chiudesse non sarebbe una gran perdita.
Mi dispiace per le famiglie di quelli licenziati che comunque nel sistema americano è molto meno insolito che da noi e quasi sicuramente hanno già un altro lavoro ma non è che l'informazione in senso lato abbia perso granché.
Ma certo, il fatto che Jeff sia ormai un leccapiedi di Trump non ha alcuna influenza :D Il WP è stato piuttosto critico in passato verso il Dio supremo in terra, ma diamo la colpa all'AI.
Siete troppo maliziosi, certo che è colpa della AI
E anche i 75 milioni $ che ha speso Bezos per il filmone di Melania Trump è colpa della AI :O
Maliziosi ! :O
https://www.yahoo.com/news/articles/trump-cornered-melania-corrupt-75m-030539329.html
Trump Cornered on Melania’s ‘Corrupt’ $75M Documentary Deal
Amazon forked over $40 million to the 55-year-old first lady for the rights to Melania and later shelled out an additional $35 million towards marketing for the film, which premiered at the Kennedy Center on Thursday.
Link alla notizia: https://www.hwupgrade.it/news/web/il-washington-post-di-jeff-bezos-ha-licenziato-il-30-dei-suoi-dipendenti-anche-per-colpa-dell-ai_149696.html
The Washington Post di Jeff Bezos ha licenziato circa il 30% dei suoi dipendenti, anche a causa dell'intelligenza artificiale. Tra i lavoratori colpiti c'è anche una giornalista inviata in Ucraina per seguire la guerra
Click sul link per visualizzare la notizia.
secondo me il VERO punto di svolta sarà quando l'AI, dopo essersi istruita, anche sul giornale stesso, fa anche da lettore, pagante, dei newspapers, come nel caso
in maniera da ricambiare il lavoro dato, anzichè essere solo pagata, a sbafo,
a parte le spese energetiche, ovvio
Il Washington Post è un giornalaccio che se dovessimo fare un paragone con i nostri è tipo leggere Libero in Italia.
Francamente fa una informazione talmente di parte e talmente poco affidabile che sinceramente anche se chiudesse non sarebbe una gran perdita.
Mi dispiace per le famiglie di quelli licenziati che comunque nel sistema americano è molto meno insolito che da noi e quasi sicuramente hanno già un altro lavoro ma non è che l'informazione in senso lato abbia perso granché.
Giornalaccio? I suoi giornalisti negli ultimi decenni hanno vinto 76 premi Pulitzer, vicino a quelli vinti da Libero :D
Se quello è un giornalaccio allora gli altri sono carta igienica già usata.
Siete troppo maliziosi, certo che è colpa della AI
E anche i 75 milioni $ che ha speso Bezos per il filmone di Melania Trump è colpa della AI :O
Maliziosi ! :O
https://www.yahoo.com/news/articles/trump-cornered-melania-corrupt-75m-030539329.html
Trump Cornered on Melania’s ‘Corrupt’ $75M Documentary Deal
Amazon forked over $40 million to the 55-year-old first lady for the rights to Melania and later shelled out an additional $35 million towards marketing for the film, which premiered at the Kennedy Center on Thursday.
"Film talmente brutto che la gente uscirebbe dalla sala anche se venisse proposto su un aereo" :sofico:
Giornalaccio? I suoi giornalisti negli ultimi decenni hanno vinto 76 premi Pulitzer, vicino a quelli vinti da Libero :D
Premi che vengono assegnati dalla Columbia University di New York attraverso il Pulitzer Prize Board...
Forse e non sarei nemmeno sicuro, qualche decennio fa erano premi veramente imparziali e dati veramente a inchieste che hanno scosso profondamente il mondo.
Oggi? Sarei pronto a scommettere che se ti elencassi le inchieste che hanno vinto il Pulitzer di oltre la metà (e sono molto ottimista) nemmeno un americano saprebbe di cosa si parla.
Se quello è un giornalaccio allora gli altri sono carta igienica già usata.
Su questo concordo... ma infatti la carta stampata ormai ha avuto un declino verticale. Se pensi che da noi anche il sole 24 ore si è prestato alla truffa dei diamanti pubblicando pagine intere di dati inventati con la scusa del Eh ma noi abbiamo venduto la pagina come ADS e quelli han fatto una grafica che sembra un articolo del giornale, non è colpa nostra... capisci bene che la carta stampata ormai nemmeno dove storicamente c'era una autorevolezza vale più nulla.
Hiei3600
06-02-2026, 09:23
Pare che, da quanto si legge nell'articolo, in una certa misura ciò stia già accadendo... Il danno più grande? La fine dell'indipendenza dell'informazione! Chi avrà in mano le chiavi e le leve dell'algoritmo AI potrà decidere cosa sarà più o meno rilevante da pubblicare e con quale bias...
Cosa centra questo con l'indipendenza dell'informazione? E cosa centra il Washington Post con l'indipendenza dell'informazione? Quando penso all' "Indipendenza dell'informazione" penso ad un giornalista indipendente che documenta le notizie sul proprio blog, quello che NON penso quando penso al "Indipendenza dell'informazione" non è certo un enorme testata giornalistica pagata da un super miliardario...
Cosa centra questo con l'indipendenza dell'informazione? E cosa centra il Washington Post con l'indipendenza dell'informazione? Quando penso all' "Indipendenza dell'informazione" penso ad un giornalista indipendente che documenta le notizie sul proprio blog, quello che NON penso quando penso al "Indipendenza dell'informazione" non è certo un enorme testata giornalistica pagata da un super miliardario...
In poche parole hai perfettamente espresso un concetto che pensavo fosse ormai perso. Sarà una frase fatta ma mi viene da dire sul serio "grazie di esistere".
Su questo concordo... ma infatti la carta stampata ormai ha avuto un declino verticale. Se pensi che da noi anche il sole 24 ore si è prestato alla truffa dei diamanti pubblicando pagine intere di dati inventati con la scusa del Eh ma noi abbiamo venduto la pagina come ADS e quelli han fatto una grafica che sembra un articolo del giornale, non è colpa nostra... capisci bene che la carta stampata ormai nemmeno dove storicamente c'era una autorevolezza vale più nulla.
E qualche fonte per questi giudizi? Tutte opinioni personali presumo, ma quantomeno andrei cauto a definire come dato.
Il WP non sarà più quello di qualche anno fa, ma rimane tra le fonti più autorevoli a livello mondiale.
Cosa centra questo con l'indipendenza dell'informazione? E cosa centra il Washington Post con l'indipendenza dell'informazione? Quando penso all' "Indipendenza dell'informazione" penso ad un giornalista indipendente che documenta le notizie sul proprio blog, quello che NON penso quando penso al "Indipendenza dell'informazione" non è certo un enorme testata giornalistica pagata da un super miliardario...
In base a cosa il giornalista dovrebbe essere più indipendente e meno influenzabile rispetto a una grossa testata? Non campa con i soldi quello? Non ha opinioni o giudizi personali?
E qualche fonte per questi giudizi? Tutte opinioni personali presumo, ma quantomeno andrei cauto a definire come dato.
Il WP non sarà più quello di qualche anno fa, ma rimane tra le fonti più autorevoli a livello mondiale.
I fatti inerenti il sole 24 ore sono di pubblico dominio. Che quando ci fu lo scandalo dei diamanti ha venduto pagine intere come ADS che sono state usate per fare pagine che sembrassero articoli è assolutamente verificabile e se non ci credi puoi tranquillamente fare una ricerca con google senza troppi sforzi avrai conferme.
Quanto al crollo verticale generale non penso sia necessario chissà che per far capire come in generale la qualità media dei servizi di informazione sia crollata. Non è un caso infatti che ormai sempre di più esistono giornali apertamente schierati da una parte o dall'altra e soprattutto editori potentissimi che di fatto controllano il grosso dell'informazione che sono palesemente schierati.
In Italia specialmente spesso lo dicono proprio apertamente senza nemmeno provare a salvare la faccia quindi non vedo come possa essere considerata una mia mera opinione quando sono loro stessi a definirsi schierati e di parte.
In base a cosa il giornalista dovrebbe essere più indipendente e meno influenzabile rispetto a una grossa testata? Non campa con i soldi quello? Non ha opinioni o giudizi personali?
Non dover rispondere a nessuno tranne che se stesso?
Non avere uno stipendio legato al fatto che l'editore sia contento o meno di quello che scrive?
Non avere proprietà apertamente schierate che quindi impongono già di base che scrivi sempre e solo in un determinato senso?
Il giornalista indipendente avrà certamente i propri giudizi, è indubbio, ma almeno sono i SUOI. Nei grandi gruppi ormai c'è una revisione e un controllo tale che il giornalista è ridotto a mera macchina da scrittura (non a caso l'AI colpisce duro) ed è poi editore e redazione che decidono cosa va bene e cosa no e se ti discosti dai paletti imposti fai presto anche a essere nelle condizioni di trovarti un altro impiego.
Douglas Mortimer
06-02-2026, 09:56
Il WP è in perdita da tanti anni, perde dai 70 ai 100 milioni all'anno tutti gli anni.
(è decisamente un giornale anti trumpiano, ma qui i sempliciotti dicono che Jeff sta con Donald. Forse non avete mai letto il WP nell'ultimo anno)
I fatti inerenti il sole 24 ore sono di pubblico dominio. Che quando ci fu lo scandalo dei diamanti ha venduto pagine intere come ADS che sono state usate per fare pagine che sembrassero articoli è assolutamente verificabile e se non ci credi puoi tranquillamente fare una ricerca con google senza troppi sforzi avrai conferme.
Non ho trovato nulla...
Quanto al crollo verticale generale non penso sia necessario chissà che per far capire come in generale la qualità media dei servizi di informazione sia crollata. Non è un caso infatti che ormai sempre di più esistono giornali apertamente schierati da una parte o dall'altra e soprattutto editori potentissimi che di fatto controllano il grosso dell'informazione che sono palesemente schierati.
In Italia specialmente spesso lo dicono proprio apertamente senza nemmeno provare a salvare la faccia quindi non vedo come possa essere considerata una mia mera opinione quando sono loro stessi a definirsi schierati e di parte.
Veramente che i giornali appartengano a grandi gruppi è un dato da diversi decenni, ma ci sono giornali schierati che svolgono comunque un ottimo lavoro nel rendere le notizie.
Il Sole 24ore ha punteggi di autorevolezza mediamente alti...che poi si vendano delle pagine mascherandole da articoli non posso negare che succeda, ma le pressioni di gruppi, lobbies, politica, sono nate più o meno con l'uso della scrittura, 3000 anni fa.
Vorrei capire perchè il giornalista singolo e "indipendente" debba essere per forza un pilastro della libertà di stampa quando al 90% riuscirei a corromperli anche io con 3 etti di prosciutto.
il giornalista libero è quello che scrive-stampa-e-vende-portapporta i propri articoli, senza nessun tramite predefinito o linea editoriale
Non dover rispondere a nessuno tranne che se stesso?
Non avere uno stipendio legato al fatto che l'editore sia contento o meno di quello che scrive?
Non avere proprietà apertamente schierate che quindi impongono già di base che scrivi sempre e solo in un determinato senso?
Ma chi te l'ha detto? Ma secondo te l'indipendente paga le bollette e la spesa con cosa? Con i principi? Deve accontentare un committente diverso ogni volta, altrimenti va alla Caritas, i casi di vero giornalista indipendente a livello di grande informazione sono rarissimi e lo sono perchè sono difesi dalla forza e prestigio del giornale per cui lavorano. Report resiste perchè i giornalisti sono protetti dalla redazione, non perchè "non devono rispondere a nessuno".
Chi dice che non risponde a nessuno è simile a quelli che dicono "il marketing non mi influenza". Illusi o semplicemente talmente cretini da non accorgersi che è impossibile.
Il giornalista indipendente avrà certamente i propri giudizi, è indubbio, ma almeno sono i SUOI. Nei grandi gruppi ormai c'è una revisione e un controllo tale che il giornalista è ridotto a mera macchina da scrittura (non a caso l'AI colpisce duro) ed è poi editore e redazione che decidono cosa va bene e cosa no e se ti discosti dai paletti imposti fai presto anche a essere nelle condizioni di trovarti un altro impiego.
Nei giornali seri, e quindi non parlo della carta da culo tipo Libero, la Redazione è il baluardo. Sarà influenzata, subirà pressioni? Certo, ma ha la forza per resistere almeno in parte. Il NYT è orientato? Certo. Scrive stronzate per compiacere ai suoi finanziatori? No, o almeno non sistematicamente, perchè l'Editore sa benissimo che se perde autorevolezza tanto vale chiuderlo o trasformalo in una fanzine (vedasi Messaggero).
il giornalista libero è quello che scrive-stampa-e-vende-portapporta i propri articoli, senza nessun tramite predefinito o linea editoriale
scusate ero non letteralmente indietro di trentanni nella dicitura "portaapporta", era un modo per definire lo "sforzo" (del giornalista),
il giornalistalibero può benissimo avere un sito/blog o altro, dove pubblica,
prima però bilanciare tra:
- farsi conoscere, se non già conosciuto
- avere un pubblico,
- a cui chiedere, dopo, un abbonamento: sì, in mezzo ad internetlibero :D...
edit: aggiungo:
- pressochè improbabile, con la coazione mentale al GRATIS del predetto :D
diversa cosa i paywall di diversi siti-testate italiane, appartenenti a un certo imprenditore,
sembra che persino le notizie siano di proprietà di egli
non tanto per la "linea editoriale", ma per un fatto di guadagno e ricerca abbonati
:wtf: :muro:
per quello che mi riguarda, sto cercando un modo per escludere dalla vista tutti quei siti allineati e relative presenze
Non ho trovato nulla...
"La società DPI (e anche la IDB) acquistava spazi pubblicitari sul Sole 24 Ore. In queste pagine venivano pubblicate delle tabelle con i prezzi dei diamanti che crescevano costantemente nel tempo, simulando un rendimento sicuro e privo di rischi."
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SERVIZIO DI REPORT (https://www.youtube.com/watch?v=u5O4JYVfnAA)
Se vuoi altri link poi fai sapere.
Veramente che i giornali appartengano a grandi gruppi è un dato da diversi decenni, ma ci sono giornali schierati che svolgono comunque un ottimo lavoro nel rendere le notizie.
Perdonami ma nel momento in cui sei schierato apertamente non vedo come possa essere un ottimo lavoro. Avrai comunque una lettura di parte di qualsiasi notizia. Non dico che debba esistere la neutralità assoluta perché sarebbe oggettivamente impossibile ma nemmeno si può fare informazione quando si è palesemente e totalmente schierati da un solo lato.
Poi sia chiaro è un mio pensiero perché non vorrei essere frainteso in quanto non sono contrario ai giornali in quanto tali ma all'assetto che hanno oggi.
Tanto per cominciare vorrei che la proprietà non possa avere concentrazioni superiori al 5% in modo che nessuna redazione abbia un "padrone" unico ma un azionariato diffuso e meno facilmente schierabile.
Vorrei una RAI che fosse dedicata all'informazione e non la brutta copia di mediaset e che si occupasse anche di cultura; slegando anche la vigilanza dal governo in carica.
Vorrei che non possa esistere nessuno che possieda la proprietà anche solo dell'1% di più di 3 testate per evitare che si creino nonostante la regola sopra del 5% gruppi di influenza.
Questo sarebbe le basi per creare una vera informazione, prima di influenze del ricco di turno che magari è proprietario di metà delle principali testate e che ti mette in condizione che se vuoi lavorare non devi dargli troppo contro o te la fa pagare.
Tante voci, indipendenti tra loro, evitare gruppi troppo grandi, promuovere una pluralità anche come proprietà.
Il Sole 24ore ha punteggi di autorevolezza mediamente alti...che poi si vendano delle pagine mascherandole da articoli non posso negare che succeda, ma le pressioni di gruppi, lobbies, politica, sono nate più o meno con l'uso della scrittura, 3000 anni fa.
Appunto... il punto è che se concentri la proprietà in mano a 2/3 soggetti che hanno in pugno magari il 70% della carta stampata è facile che se si trova l'accordo praticamente hai tutti quelli che contano d'accordo. Se invece hai 30 soggetti su cui fare pressione diventa difficile far pressione su tutti e che qualcuno non si ribelli.
Vorrei capire perchè il giornalista singolo e "indipendente" debba essere per forza un pilastro della libertà di stampa quando al 90% riuscirei a corromperli anche io con 3 etti di prosciutto.
Perché non è come pensi... il giornalista indipendente come ad esempio Pino Maniaci è spesso uno che lo fa talmente per principio ed è talmente determinato che non lo pieghi affatto facilmente. Gente del genere guadagnerebbe enormemente di più a conformarsi al sistema ma sceglie di essere in quel modo a prescindere.
Inoltre nel grande gruppo non è questione di corrompere o no il giornalista. Il punto è che nel grande gruppo il giornalista scrive quello che vuole la redazione e la redazione segue precisi dictact dall'alto.
Ti pare che in Sicilia per esempio le cose denunciate da Pino Maniaci nessun'altro giornalista le aveva notate, o a nessuna redazione erano arrivate segnalazioni in merito ecc... ecc... ma guarda caso che spesso era l'UNICO a parlare apertamente di certe cose.
Ma chi te l'ha detto? Ma secondo te l'indipendente paga le bollette e la spesa con cosa? Con i principi? Deve accontentare un committente diverso ogni volta, altrimenti va alla Caritas
Ma infatti quelli che vale la pena seguire spessissimo campano non dico a livello Caritas ma poco ci manca.
Report resiste perchè i giornalisti sono protetti dalla redazione, non perchè "non devono rispondere a nessuno".
Report resiste perché è talmente in vista che oggi nessun partito si può permettere di chiuderlo senza che esploda un caso ma a più riprese la vigilanza RAI ha provato, su volontà politica, a rendergli la vita difficile e a fargli perdere ascolti per poi lentamente chiuderlo.
Chi dice che non risponde a nessuno è simile a quelli che dicono "il marketing non mi influenza". Illusi o semplicemente talmente cretini da non accorgersi che è impossibile.
La verità sta nel mezzo nel senso che nessuno è scevro da influenze e quindi tutti abbiamo una lettura di parte di qualsiasi fatto ma un conto è la mia personale lettura che può essere diversa dalla tua ma che è un fatto innato. Altro conto è se io penso bianco e sono costretto a scrivere nero su ordine del mio datore di lavoro in maniera sistematica e sempre allineata a una data fazione politica.
Premi che vengono assegnati dalla Columbia University di New York attraverso il Pulitzer Prize Board...
Forse e non sarei nemmeno sicuro, qualche decennio fa erano premi veramente imparziali e dati veramente a inchieste che hanno scosso profondamente il mondo.
Oggi? Sarei pronto a scommettere che se ti elencassi le inchieste che hanno vinto il Pulitzer di oltre la metà (e sono molto ottimista) nemmeno un americano saprebbe di cosa si parla.
Si ma dai, da qua a paragonarlo a Libero ce ne passa.
Si ma dai, da qua a paragonarlo a Libero ce ne passa.
Chiaro... era una mera metafora non volevo assolutamente dire che sono 1 a 1 eh...
Su questo magari dovevo specificare meglio, hai ragione.
"La società DPI (e anche la IDB) acquistava spazi pubblicitari sul Sole 24 Ore. In queste pagine venivano pubblicate delle tabelle con i prezzi dei diamanti che crescevano costantemente nel tempo, simulando un rendimento sicuro e privo di rischi."
SERVIZIO DI REPORT (https://www.youtube.com/watch?v=u5O4JYVfnAA)
Se vuoi altri link poi fai sapere.
Non posso vedere YT, in soldoni l'accusa è di non aver scritto "messaggio promozionale"?
Perdonami ma nel momento in cui sei schierato apertamente non vedo come possa essere un ottimo lavoro. Avrai comunque una lettura di parte di qualsiasi notizia. Non dico che debba esistere la neutralità assoluta perché sarebbe oggettivamente impossibile ma nemmeno si può fare informazione quando si è palesemente e totalmente schierati da un solo lato.
Sicuro? Tu sei schierato, io sono schierato, eppure capita, e nemmeno raramente, che si dica "la mia parte sta facendo una merdata". Io ho letto su questo forum una marea di critiche a La Stampa, ci fosse un cristo che la leggeva abitualmente tra quelli che parlavano. Io la leggo abitualmente e ho letto critiche verso destra, sinistra, centro, alto e basso...edulcorate? Può essere, ma rispetto alle cagate del Fatto siamo a livelli BBC, NYT e Times.
Più o meno il principio è il medesimo.
Io temo di più chi si professa indipendente, senza avere la "forza" di dire "no" a nessuno.
Poi sia chiaro è un mio pensiero perché non vorrei essere frainteso in quanto non sono contrario ai giornali in quanto tali ma all'assetto che hanno oggi.
Che il livello in Italia sia crollato è fuori discussione, oggi abbiamo giornalisti che una volta avrebbero scritto al massimo su Hurrà Grigi.
Tanto per cominciare vorrei che la proprietà non possa avere concentrazioni superiori al 5% in modo che nessuna redazione abbia un "padrone" unico ma un azionariato diffuso e meno facilmente schierabile.
Ma sai meglio di me che sarebbe materialmente complicato.
Vorrei una RAI che fosse dedicata all'informazione e non la brutta copia di mediaset e che si occupasse anche di cultura; slegando anche la vigilanza dal governo in carica.
La Rai ha qualche giornalista d'eccellenza, e il paracadute che mica si può licenziare il giornalista scomodo, male che vada lo mandano a dirigere la redazione di Isernia...almeno si campa.
Vorrei che non possa esistere nessuno che possieda la proprietà anche solo dell'1% di più di 3 testate per evitare che si creino nonostante la regola sopra del 5% gruppi di influenza.
Questo sarebbe le basi per creare una vera informazione, prima di influenze del ricco di turno che magari è proprietario di metà delle principali testate e che ti mette in condizione che se vuoi lavorare non devi dargli troppo contro o te la fa pagare.
in tempi di ottimizzazione dei costi non è facile.
Tante voci, indipendenti tra loro, evitare gruppi troppo grandi, promuovere una pluralità anche come proprietà.
secondo me la teoria ci sarebbe anche, ma la vedo grigia metterla in pratica.
Appunto... il punto è che se concentri la proprietà in mano a 2/3 soggetti che hanno in pugno magari il 70% della carta stampata è facile che se si trova l'accordo praticamente hai tutti quelli che contano d'accordo. Se invece hai 30 soggetti su cui fare pressione diventa difficile far pressione su tutti e che qualcuno non si ribelli.
Non è il numero che conta, ma la forza, se hai 3 soggetti prestigiosi sono più difficili da piegare rispetto ad una cooperativa di 30 onesti scribacchini.
Perché non è come pensi... il giornalista indipendente come ad esempio Pino Maniaci è spesso uno che lo fa talmente per principio ed è talmente determinato che non lo pieghi affatto facilmente. Gente del genere guadagnerebbe enormemente di più a conformarsi al sistema ma sceglie di essere in quel modo a prescindere.
Non lo conosco, apprezzabile, ma stai facendo supposizioni non fondate.
Inoltre nel grande gruppo non è questione di corrompere o no il giornalista. Il punto è che nel grande gruppo il giornalista scrive quello che vuole la redazione e la redazione segue precisi dictact dall'alto.
No, non è così, a meno che non ti riferisca a Libero, Verità e merdette simili.
Ti pare che in Sicilia per esempio le cose denunciate da Pino Maniaci nessun'altro giornalista le aveva notate, o a nessuna redazione erano arrivate segnalazioni in merito ecc... ecc... ma guarda caso che spesso era l'UNICO a parlare apertamente di certe cose.
Perchè ai grandi gruppi editoriali frega qualcosa della Sicilia? Spesso non hanno manco un corrispondente proprio, si affidano a giornalisti che lavorano già per testate locali e scrivono magari per 3 diversi giornali.
Senza fare nomi ho un amico giornalista indipendente, bravo nella media, scrive cronaca locale per due grandi gruppi, un gruppo locale e pure per alcuni organi religiosi locali...è libero?
Gnubbolo
06-02-2026, 11:51
su internet c'è la lista dei licenziati.
leggetela e vi si apriranno gli occhi.
vi sembrerebbe giusto che il giornale di Roma abbia un 30% di dipendenti solo molisani sapendo che i molisani sono solo il 2% su scala nazionale ?
direi che Bezos ha riequilibrato le quote.
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