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View Full Version : Accedere alle mail di un lavoratore licenziato è una violazione della privacy: azienda multata di 40.000 euro


Redazione di Hardware Upg
31-01-2026, 09:01
Link alla notizia: https://www.hwupgrade.it/news/web/accedere-alle-mail-di-un-lavoratore-licenziato-e-una-violazione-della-privacy-azienda-multata-di-40000-euro_149415.html

Un'azienda è stata multata di 40.000 euro per aver effettuato l'accesso alle mail di un lavoratore licenziato (un ex amministratore delegato): la decisione è arrivata dal Garante per la protezione dei dati personali

Click sul link per visualizzare la notizia.

fukka75
31-01-2026, 09:30
Non mi è moto chiara la cosa: il tizio licenziato ha richiesto che i suoi messaggi/contatti della mail aziendale venissero inviati ad un'altra sua mail così da mantenere quei contatti che aveva? Onestamente mi pare una richiesta senza fondamento: i contatti/messaggi della mail aziendale non sono di "proprietà" dell'azienda? Tutte le mail che lui riceveva a quell'indirizzo aziendale erano relative al lavoro che svolgeva per quell'azienda? Perché mai quest'ultima dovrebbe girargli mail/indirizzi aziendali una volta licenziatolo?
Non sono mail personali di amici e parenti, e se c'erano messaggi o contatti che non avevano alcun collegamento con l'azienda per cui lavorava beh, non penso abbia alcun diritto di "chiederle indietro" :stordita: :stordita:
Se usava la mail aziendale per i propri interessi e per coltivare relazioni professionali al di fuori dell'azienda per cui lavorava, come può presentare ricorso e come può un giudice (o chi per lui) accoglierlo?

the_joe
31-01-2026, 09:43
Non mi è moto chiara la cosa: il tizio licenziato ha richiesto che i suoi messaggi/contatti della mail aziendale venissero inviati ad un'altra sua mail così da mantenere quei contatti che aveva? Onestamente mi pare una richiesta senza fondamento: i contatti/messaggi della mail aziendale non sono di "proprietà" dell'azienda? Tutte le mail che lui riceveva a quell'indirizzo aziendale erano relative al lavoro che svolgeva per quell'azienda? Perché mai quest'ultima dovrebbe girargli mail/indirizzi aziendali una volta licenziatolo?
Non sono mail personali di amici e parenti, e se c'erano messaggi o contatti che non avevano alcun collegamento con l'azienda per cui lavorava beh, non penso abbia alcun diritto di "chiederle indietro" :stordita: :stordita:
Se usava la mail aziendale per i propri interessi e per coltivare relazioni professionali al di fuori dell'azienda per cui lavorava, come può presentare ricorso e come può un giudice (o chi per lui) accoglierlo?

In effetti non è chiaro il motivo per cui la casella di posta aziendale dovesse restare nella disponibilità della persona anche dopo la cessazione del rapporto di lavoro.

Sono cose molto tecniche e bisognerebbe leggere tutta la sentenza.

ImperatoreNeo
31-01-2026, 09:46
Siamo alla follia totale

aqua84
31-01-2026, 09:48
Si prevede un altra buona uscita per il manager

barzokk
31-01-2026, 09:52
In effetti non è chiaro il motivo per cui la casella di posta aziendale dovesse restare nella disponibilità della persona anche dopo la cessazione del rapporto di lavoro.

Sono cose molto tecniche e bisognerebbe leggere tutta la sentenza.
Posto che in Itaglia è proibito lavorare e ci sono 200 enti che sono pronti a sanzionare solo per il motivo che vogliono soldi...
bastava bloccare l'account e buonanotte
E' nella newsletter


https://www.gpdp.it/home/docweb/-/docweb-display/docweb/10214064#2
Nel corso dell’istruttoria, il Garante ha accertato che l’azienda non solo continuava a ricevere le email indirizzate al lavoratore, ma addirittura le inoltrava ad un altro account di posta elettronica aziendale. Una pratica scorretta che si era protratta per circa due mesi, superando il limite di 30 giorni previsto dalle regole interne dell’azienda.
Tale modalità prolungata nel tempo ha determinato l’accesso e la conservazione di email personali, in violazione della normativa privacy. L’Autorità ha pertanto ordinato alla società di consentire al lavoratore l’accesso al proprio account aziendale di posta elettronica e ne ha disposto la successiva cancellazione, fatta salva la conservazione di quanto necessario per la tutela dei diritti in sede giudiziaria.



https://www.gpdp.it/web/guest/home/docweb/-/docweb-display/docweb/10213574
Provvedimento del 18 dicembre 2025 [10213574]

Therinai
31-01-2026, 10:00
Materia legale più che tecnica, ma leggendo anche l'articolo di ANSA comprendo che:
1) Tizio riceve una contestazione disciplinare dall'azienda per cui lavora e in quel momento gli viene inibito l'accesso alla propria email aziendale.
2) dopo un po' di tempo tizio viene licenziato.
3) in questo frangente di tempo l'azienda inoltra le email ricevute dall'indirizzo di Tizio a un'altra casella aziendale non nella disponibilità di Tizio.
4) Tizio in questo frangente di tempo ha chiesto all'azienda di disattivare la sua casella email, e di inoltrargli le email ricevute nel frattempo.

Da quanto ne so la mail personale aziendale ([email protected]), per quanto sia uno strumento di lavoro aziendale, non è nella disponibilità dell'azienda (fatta eccezione per specifiche circostanze normate da leggi, GDPR, regolamenti interni all'azienda comunicati al lavoratore altrimenti falgono una fava), perché legalmente è considerata corrispondenza, quindi di sicuro l'azienda non può inoltrare le email destinate alla casella di un dipendente ad altre caselle email aziendali (cosa che ho visto succedere più di una volta, ça va sans dir che fanno tutti come cazzo gli pare), credo che questa sia la violazione più grave fatta dall'azienda in questo caso.
Non sapevo invece che il dipendente può chiedere l'inoltro delle email ricevute a una casella personale.

Therinai
31-01-2026, 10:08
Posto che in Itaglia è proibito lavorare e ci sono 200 enti che sono pronti a sanzionare solo per il motivo che vogliono soldi...
bastava bloccare l'account e buonanotte
E' nella newsletter


https://www.gpdp.it/home/docweb/-/docweb-display/docweb/10214064#2
Nel corso dell’istruttoria, il Garante ha accertato che l’azienda non solo continuava a ricevere le email indirizzate al lavoratore, ma addirittura le inoltrava ad un altro account di posta elettronica aziendale. Una pratica scorretta che si era protratta per circa due mesi, superando il limite di 30 giorni previsto dalle regole interne dell’azienda.
Tale modalità prolungata nel tempo ha determinato l’accesso e la conservazione di email personali, in violazione della normativa privacy. L’Autorità ha pertanto ordinato alla società di consentire al lavoratore l’accesso al proprio account aziendale di posta elettronica e ne ha disposto la successiva cancellazione, fatta salva la conservazione di quanto necessario per la tutela dei diritti in sede giudiziaria.



https://www.gpdp.it/web/guest/home/docweb/-/docweb-display/docweb/10213574
Provvedimento del 18 dicembre 2025 [10213574]

Non sapevo ci fosse una newsletter del garante con tanto di link al provvedimento, a chi interessa chiarisce la situazione.

fukka75
31-01-2026, 10:13
Ah ecco, quindi ha richiesto "indietro" le mail ricevute quando ancora non era stato licenziato, poiché gli era stato inibito l'accesso alla casella aziendale: allora è un po' diverso, anche se resto dubbioso del fatto che una mail aziendale, seppur personale, non debba essere considerata "proprietà" dell'azienda ma sia da considerarsi corrispondenza privata :fagiano: :fagiano:

Certo, la soluzione più semplice sarebbe stata di chiudere subito proprio l'account, magari anche con un messaggio ad eventuali mittenti di inviare nuove mail ad altro indirizzo

Mparlav
31-01-2026, 12:10
L'email del dipendente è di proprieta del dipendente. Si attiva e disattiva esclusivamente nel periodo del rapporto lavorativo. Ed il suo contenuto deve essere cancellato alla sua cessazione. Nessun altro in azienda può leggerla, è inviolabile.
Per accedervi, l'azienda deve avviare un azione legale in caso di sospetta violazione della policy aziendale (che i dipendenti firmano quando gli viene attivata l'email).

Notturnia
31-01-2026, 12:34
mi sfugge..
ma se nelle mail dell'ex amministratore ci fossero stati dei contratti o delle commesse di lavoro per l'azienda in cui lavorava quindi la ditta non può accedere a documentazione di lavoro ?

era una mail di lavoro.. non ci dovrebbero essere solo cose di lavoro ?

sentenza ridicola se la questione è la privacy.. la mail è di lavoro, pagata dall'azienda per scopi di lavoro e non ci può accedere l'azienda ?

quindi il concetto è che un dipendente che non trasferisce informazioni contenute nelle mail se si licenza causa danno alla ditta ed è pure tutelato ?

ma la ditta chi la tutela ?

violazione della segretezza di una mail di lavoro di un ex dipendente ? :D brava legge.. tutela sempre chi cagiona danno e mai chi paga le tasse e lavora :rolleyes:

Notturnia
31-01-2026, 12:36
L'email del dipendente è di proprieta del dipendente. Si attiva e disattiva esclusivamente nel periodo del rapporto lavorativo. Ed il suo contenuto deve essere cancellato alla sua cessazione. Nessun altro in azienda può leggerla, è inviolabile.
Per accedervi, l'azienda deve avviare un azione legale in caso di sospetta violazione della policy aziendale (che i dipendenti firmano quando gli viene attivata l'email).

conoscendoti non avevo dubbi che dessi contro all'azienda che paga lo stipendio e la mail di lavoro al dipendente

se l'azienda volesse semplicemente venire in possesso dei documenti aziendali presenti nella mail non sarebbe una questione di violazione di policy aziendali ma di recuperare documenti necessari a lavorare, contatti di lavoro per mandare avanti l'azienda etc

perchè mai un exi dipendente dovrebbe volere la cancellazione delle vecchie mail se non per causare danno all'ex datore di lavoro ?

e la tua opinione personale è che sia corretto o stai solo evidenziando l'ipocrisia della legge che tutela documenti aziendali nei confronti dell'azienda stessa ?

Mparlav
31-01-2026, 12:55
Sei disinformato, ma non è una novita, motivo per cui io il piu delle volte ti lascio perdere:
https://www.frareg.com/it/legge-sulla-privacy/email-lavoratore-personale/

Non si tratta di dare contro, ma di conoscere le leggi e cosa si firma ( vedi policy aziendale)

barzokk
31-01-2026, 13:43
Non sapevo ci fosse una newsletter del garante con tanto di link al provvedimento, a chi interessa chiarisce la situazione.
come minimo per gestire la newsletter avranno assunto 10 persone :asd:

Sei disinformato, ma non è una novita, motivo per cui io il piu delle volte ti lascio perdere:
https://www.frareg.com/it/legge-sulla-privacy/email-lavoratore-personale/

Non si tratta di dare contro, ma di conoscere le leggi e cosa si firma ( vedi policy aziendale)
Esatto, se la legge è stupida, puoi prendertela solo con te stesso che sei così fesso da lavorare in Itaglia.

Sarebbe interessante sapere come viene considerata una mail non personale, ma attribuita genericamente alla funzione aziendale, e gestita da più persone in azienda.
Per es.
[email protected]
[email protected]
[email protected]
ecc

barzokk
31-01-2026, 13:49
Sei disinformato, ma non è una novita, motivo per cui io il piu delle volte ti lascio perdere:
https://www.frareg.com/it/legge-sulla-privacy/email-lavoratore-personale/

Non si tratta di dare contro, ma di conoscere le leggi e cosa si firma ( vedi policy aziendale)
comunque ottimo link, segnalo questo passo:

Vince la privacy del dipendente: ecco l’insegnamento
Il messaggio che emerge dalla sentenza è chiaro: la privacy del dipendente prevale rispetto alle esigenze difensive del datore di lavoro.


Fantastico, che Europa delle banane :sofico:

fukka75
31-01-2026, 13:51
come dicevano i mitici trettré, a me, ma pare 'na strunzata!! :sofico: :sofico:

Mparlav
31-01-2026, 15:56
I dipendenti che scrivono e ricevono sulle email "generiche" dovrebbero sapere come vengono trattati i dati. Ancor più con la pec.
Ciò che scrivi e ricevi, resta lì archiviato, e lo leggono tutti coloro che ne hanno i privilegi, sia quando sei dipendente, sia quando te ne sarai andato.

Questo è il motivo per cui i documenti aziendali, i contratti, per esempio, transitano solo dalle "generiche", oppure anche in CC al dipendente che se n'è occupato.
E salvati sul server aziendale.
Un appaltatore pubblico prende contatto con un dipendente dell'azienda, si, ma tutto il resto lo fa' passare poi dalle email generiche, a volte esclusivamente dalla pec.
L'email nome e cognome del dipendente, è del dipendente, non dell'azienda.
Sono procedure del Modello Organizzativo 231, che serve anche a prevenire gli abusi ed i reati in ambito aziendale.
La legge in Europa è cosi: gli gne gne da forum, restano tali.

barzokk
01-02-2026, 09:08
I dipendenti che scrivono e ricevono sulle email "generiche" dovrebbero sapere come vengono trattati i dati. Ancor più con la pec.
Ciò che scrivi e ricevi, resta lì archiviato, e lo leggono tutti coloro che ne hanno i privilegi, sia quando sei dipendente, sia quando te ne sarai andato.

Questo è il motivo per cui i documenti aziendali, i contratti, per esempio, transitano solo dalle "generiche", oppure anche in CC al dipendente che se n'è occupato.
E salvati sul server aziendale.
Un appaltatore pubblico prende contatto con un dipendente dell'azienda, si, ma tutto il resto lo fa' passare poi dalle email generiche, a volte esclusivamente dalla pec.
L'email nome e cognome del dipendente, è del dipendente, non dell'azienda.
Sono procedure del Modello Organizzativo 231, che serve anche a prevenire gli abusi ed i reati in ambito aziendale.
La legge in Europa è cosi: gli gne gne da forum, restano tali.
Il gne gne è stato utilissimo,
perchè tu hai postato informazioni aggiornate ed UTILISSIME, grazie :)

Secondo me è una grande scemenza, la mail aziendale non dovrebbe essere personale, visto che ci sono centinaia di alternative gratuite per farsi una mail personale,
ma uno strumento che ti assegna l'azienda per fare il tuo lavoro, esattamente come un cacciavite o un trapano.
Una mail [email protected] dovrebbe essere uno strumento aziendale, punto e basta

Riguardo all'appaltatore pubblico, mi viene da ridere, sappi che ci sono anche tanti Comuni che hanno mail del tipo [email protected]
Anche quella è personale ? :doh: (domanda retorica, per la legge la è)


Poi vedo che per es. il Comune di Milano ha una soluzione "mista"
[email protected]
così si evidenzia la funzione, in questo caso non dovrebbe essere personale, concordi ?
https://www2.comune.milano.it/comune/amministrazione-trasparente/organizzazione/telefono-e-posta-elettronica/posta-elettronica-istituzionale


PS:
Oh beninteso che poi per gli uffici tecnici anche Milano ha gli indirizzi personali .... uno a caso
https://www2.comune.milano.it/comune/amministrazione-trasparente/organizzazione/articolazione-degli-uffici/organigramma/direzione-rigenerazione-urbana/area-pianificazione-attuativa-3

pols2k
01-02-2026, 09:36
domanda non del tutto inerente all'articolo:

Ogni 3 mesi mi viene chiesto di sostituire la password della mia posta aziendale ( ho solo un tablet ) per motivi di sicurezza. Le regole sono semplici e sempre le solite:

almeno 8 caratteri
almeno una maiuscola
almeno 1 numero
almeno 1 simbolo

però c'è un'ulteriore richiesta su cui ho dubbi di "legalità":

la nuova password non deve essere stata già utilizzata nelle 10 volte precedenti.

Ora mi chiedo ( da ignorante ) le 10 password precedenti sono state memorizzate da qualche parte e accessibili da qualcuno?

Io mi arrangio a modificare la password ma certi miei colleghi che non sanno farlo, chiamano l'ufficio IT che provvede a fare un reset password da ufficio e impostano di nuovo la stessa. Quindi l'IT ha accesso alla password? o semplicemente spostano la data di cambio password di 3 mesi avanti?

barzokk
01-02-2026, 09:49
No, non ha accesso alle pw perchè sono memorizzate ma cifrate SHA-512, in modo che non puoi fare il passo inverso

Si, sei OT :D

Therinai
01-02-2026, 10:38
Il gne gne è stato utilissimo,
perchè tu hai postato informazioni aggiornate ed UTILISSIME, grazie :)

Secondo me è una grande scemenza, la mail aziendale non dovrebbe essere personale, visto che ci sono centinaia di alternative gratuite per farsi una mail personale,
ma uno strumento che ti assegna l'azienda per fare il tuo lavoro, esattamente come un cacciavite o un trapano.
Una mail [email protected] dovrebbe essere uno strumento aziendale, punto e basta

Riguardo all'appaltatore pubblico, mi viene da ridere, sappi che ci sono anche tanti Comuni che hanno mail del tipo [email protected]
Anche quella è personale ? :doh: (domanda retorica, per la legge la è)


Poi vedo che per es. il Comune di Milano ha una soluzione "mista"
[email protected]
così si evidenzia la funzione, in questo caso non dovrebbe essere personale, concordi ?
https://www2.comune.milano.it/comune/amministrazione-trasparente/organizzazione/telefono-e-posta-elettronica/posta-elettronica-istituzionale


PS:
Oh beninteso che poi per gli uffici tecnici anche Milano ha gli indirizzi personali .... uno a caso
https://www2.comune.milano.it/comune/amministrazione-trasparente/organizzazione/articolazione-degli-uffici/organigramma/direzione-rigenerazione-urbana/area-pianificazione-attuativa-3

Gente il discorso è molto semplice: la mail aziendale è uno strumento aziendale, ma questo non significa che l'azienda possa liberamente accedere alla corrispondenza che i dipendenti svolgono con quella mail.
Anche computer e smartphone sono asset aziendali, anche il luogo di lavoro in cui lavorate lo è, anche il cesso del luogo di lavoro...

Notturnia
01-02-2026, 13:23
Sei disinformato, ma non è una novita, motivo per cui io il piu delle volte ti lascio perdere:
https://www.frareg.com/it/legge-sulla-privacy/email-lavoratore-personale/

Non si tratta di dare contro, ma di conoscere le leggi e cosa si firma ( vedi policy aziendale)

grazie per aver fatto presente quanto stupida sia quella legge
come ho scritto e ribadisco è stupida la legge e va cambiata
le mail AZIENDALI devono essere delle aziende e non dei dipendenti

la legge va cambiata.. molto semplice.. qua non si tratta di privacy ma di ipocrisia

apprezzo il rispetto e la tutela della privacy PERSONALE ma la mail AZIENDALE non è personale e non si può usarla per usi personali pertanto la privacy in questo caso è fuori luogo e la legge va riportata l buon senso

il fatto che questa cretinata sia legge non la rende giusta..
se una legge è sbagliata si corregge non si subisce

p.s. la legge sulla privacy la ditta non la firma, la subisce.. sono due cose diverse

Notturnia
01-02-2026, 13:31
Gente il discorso è molto semplice: la mail aziendale è uno strumento aziendale, ma questo non significa che l'azienda possa liberamente accedere alla corrispondenza che i dipendenti svolgono con quella mail.
Anche computer e smartphone sono asset aziendali, anche il luogo di lavoro in cui lavorate lo è, anche il cesso del luogo di lavoro...

scusa ma siccome la mail è aziendale e strumento di lavoro cosa mai viene nascosto in queste mail di lavoro che il dipendente (firmando il contratto di lavoro sottoscrive anche questo) si impegna ad usare solo per il fine del contratto di lavoro ?

fra i benefit aziendali vi è anche l'auto.. non è che a fine lavoro l'auto viene distrutta ma restituita alla ditta che la usa come gli pare e piace

la mail di lavoro è uno strumento di lavoro come hai accennato e quando presto un martello torna un martello (danneggiato dall'uso) e se un macchinario viene aggiornato da un operaio durante il suo lavoro questo macchinario resta anche per dopo

le mail di lavoro contengono informazioni usate dal lavoratore per svolgere il suo lavoro, informazioni a volte utili anche per altri.. perchè queste informazioni devono andare perse quando il dipendente cambia lavoro ?

non è la sua mail personale dove parla dei gattini, è la mail che gli è stata assegnata mentre svolgeva il suo lavoro e contiene solo informazioni di lavoro.. come il suo pc e tutte le cose pagate dall'azienda per permettergli di svolgere il suo lavoro

altrimenti tanto vale che a nessuno venga data una mail con il proprio nome e ognuno abbia mail generiche.. amministrazione, commerciale etc in modo che anche gli incompetenti della privacy non vedano motivo di rovinare il lavoro altrui..

se [email protected] è brutto allora mettiamo [email protected] e via.. forse meglio visto che ormai la gente va sostituita con le IA... e capisco perchè lo si vuole fare visto che manco le mail aziendali sono delle aziende

barzokk
01-02-2026, 14:21
Cambiare la legge ?
E' anche l'orientamento della Corte Europea per i Diritti dell'Uomo, buonanotte
La mail è aziendale, ma i diritti su di essa sono personali.


https://olympus.uniurb.it/index.php?option=com_content&view=article&id=35171:cassazione-civile,-sez-lav-,-29-agosto-2025,-n-24204-concorrenza-sleale-e-controlli-datoriali-illegittima-l-acquisizione-in-giudizio-di-comunicazioni-provenienti-da-account-personali,-anche-se-accessibili-da-dispositivi-aziendali,-in-assenza-di-preve&catid=16&Itemid=138
Cassazione Civile, Sez. Lav., 29 agosto 2025, n. 24204 - Concorrenza sleale: illegittima l'acquisizione in giudizio di email personali, anche se accessibili da dispositivi aziendali, in assenza di informativa e di rispetto dei principi di proporzionalità
. Ha inoltre ritenuto che le conversazioni telefoniche siano comprese nella nozione di "vita privata" e di "corrispondenza" di cui all'articolo 8 (si veda Roman Zakharov c. Russia (GC), n. 47143/06, par. 173, CEDU 2015). In linea di massima, ciò vale anche per le telefonate effettuate o ricevute nei locali dell'impresa (si veda Halford, sopra citata, par. 44, e Amann c. Svizzera (GC), n. 27798/95, par. 44, CEDU 2000 II). Si applica lo stesso principio alle e-mail inviate dal luogo di lavoro, che godono di analoga tutela ai sensi dell'articolo 8, così come le informazioni tratte dal controllo dell'utilizzo di internet da parte di una persona (si veda Copland, sopra citata, par. 41 in fine)", è stato affermato che le comunicazioni trasmesse dai locali dell'impresa nonché dal domicilio di una persona possono essere comprese nella nozione di "vita privata" e di "corrispondenza" di cui all'articolo 8 della Convenzione (si vedano Halford, sopra citata, par. 44; e Copland, sopra citata, par. 41).



...
altrimenti tanto vale che a nessuno venga data una mail con il proprio nome e ognuno abbia mail generiche.. amministrazione, commerciale etc in modo che anche gli incompetenti della privacy non vedano motivo di rovinare il lavoro altrui..

se [email protected] è brutto allora mettiamo [email protected] e via.. forse meglio visto che ormai la gente va sostituita con le IA... e capisco perchè lo si vuole fare visto che manco le mail aziendali sono delle aziende
è la soluzione ovvia, qualcuno vedo che li usa da tempo, forse inconsapevolmente ma lungimirante

mi chiedo solo se una soluzione intermedia possa funzionare, del tipo
[email protected]
[email protected]
ecc

Mparlav
02-02-2026, 06:48
L'email aziendale nome e cognome è personale.
L'azienda non può entrare senza autorizzazione. Per la stessa ragione per cui non può intercettare il telefono aziendale del dipendente, delle chiamate, whatsapp o SMS, senza denuncia e relativa autorizzazione alle intercettazioni.
Tant'è che i telefoni aziendali, quando vengono restituiti dal dipendente, devono essere resettati.

La legge non è stupida, è così da anni ma c'è gente che ogni tanto si sveglia e se ne rende conto solo ora.
Come ho già detto e ripetuto, ci sono le email "spersonalizzate" per fare transitare tutto ciò che volete da parte del dipendente, esclusivamente o in CC
Per chi ancora non avesse compreso, ci sono le email nome.cognome perché la responsabilità è sempre personale. Vale per il legale rappresentante fino all'ultimo assunto.
Se non gli avete fatto firmare un contratto etico e di policy aziendale, per l'uso corretto e legale degli strumenti in dotazione, il problema non è della legge.

barzokk
02-02-2026, 08:25
L'email aziendale nome e cognome è personale.
L'azienda non può entrare senza autorizzazione. Per la stessa ragione per cui non può intercettare il telefono aziendale del dipendente, delle chiamate, whatsapp o SMS, senza denuncia e relativa autorizzazione alle intercettazioni.
Tant'è che i telefoni aziendali, quando vengono restituiti dal dipendente, devono essere resettati.

La legge non è stupida, è così da anni ma c'è gente che ogni tanto si sveglia e se ne rende conto solo ora.
Come ho già detto e ripetuto, ci sono le email "spersonalizzate" per fare transitare tutto ciò che volete da parte del dipendente, esclusivamente o in CC
Per chi ancora non avesse compreso, ci sono le email nome.cognome perché la responsabilità è sempre personale. Vale per il legale rappresentante fino all'ultimo assunto.

Per me la legge continua ad essere stupida,
ma la cosa ancora più stupida è che il Cloud Act americano dà alle varie autorità USA una portata extraterritoriale e possono accedere ai dati su suolo europeo pur non avendo giurisdizione.

Nessuna azienda europea dovrebbe usare servizi Microsoft, Google o Amazon


Se non gli avete fatto firmare un contratto etico e di policy aziendale, per l'uso corretto e legale degli strumenti in dotazione, il problema non è della legge.
Non mi sembra che una legge o i diritti dell'uomo stabiliti dalla Corte Europa siano derogabli da una policy aziendale

ninja750
02-02-2026, 09:21
il problema è quando il dipendente non tiene documentazione salvata su server "perchè tanto ho tutto nella mia email" compresi importanti contratti o altro

in quel caso mi sembra sacrosanto dover poter accedere
in realtà dovrebbe salvare tutto lui gli ultimi giorni prima della dipartita

barzokk
02-02-2026, 09:26
il problema è quando il dipendente non tiene documentazione salvata su server "perchè tanto ho tutto nella mia email" compresi importanti contratti o altro

in quel caso mi sembra sacrosanto dover poter accedere
in realtà dovrebbe salvare tutto lui gli ultimi giorni prima della dipartita
oppure peggio ancora... se l'account email è personale, allora in quel caso è furto da parte del dipendente