Redazione di Hardware Upg
15-01-2026, 13:22
Link alla notizia: https://edge9.hwupgrade.it/news/market/gli-obbligazionisti-di-oracle-intentano-una-class-action-contro-l-azienda-al-centro-il-debito-per-gli-investimenti-in-infrastrutture-di-ia_148663.html
Il colosso di Larry Ellison è accusato di non aver comunicato ai sottoscrittori di bond un piano di prestiti da 38 miliardi per realizzare due data center destinati a supportare l’accordo con OpenAI. Al centro del contenzioso, l’emissione di 18 miliardi in obbligazioni e la successiva perdita di valore
Click sul link per visualizzare la notizia.
I CDS di Oracle sono saliti alle stelle, che sia la prima vittima dell'era AI ?
I CDS di Oracle sono saliti alle stelle, che sia la prima vittima dell'era AI ?
che fosse la più esposta era noto da un po'.
Vediamo come evolve ma se butta male potrebbe essere l'inizio dello scoppio della bolla.
nello specifico per realizzare due nuovi data center che saranno destinati a supportare l'accordo da 300 milioni di dollari recentemente siglato con OpenAI per offrire all'azienda di Sam Altman potenza di calcolo
Credo che siano 300 miliardi.
ninja750
16-01-2026, 07:55
si stanno tutti indebitando per sta roba
cosa mai potrà andare storto?
AlexSwitch
16-01-2026, 08:18
che fosse la più esposta era noto da un po'.
Vediamo come evolve ma se butta male potrebbe essere l'inizio dello scoppio della bolla.
Oracle, in questo diluvio di miliardi a prestito su un Tetris di accordi e partecipazioni per l'AI, non è la più esposta visto che il debito accumulato sarebbe sostenibile in base al suo business.
Il problema è proprio questo condizionale legato ad OpenAI che, finanziariamente parlando, è sempre più un rischio alla luce della sua esposizione finanziaria che a breve dovrà iniziare a ripagare.
Esposizione che è sinonimo di rischio di cui non si sa bene come sia stato collateralizzato e in quanta misura.
Il problema, dalla parte dei provider di calcolo e delle infrastrutture ( MS, Google/Alphabet, Oracle, AWS, Nvidia, Intel, AMD solo per citare i nomi più noti ) sta nel fatto di essersi impegnati su mere proiezioni e promesse da parte dei fornitori di servizi AI senza reali garanzie e coperture sugli investimenti.
Da qui le reazioni dei mercati obbligazionari che stanno iniziando ad agitarsi: cosa è garantito ai detentori di " debito AI ", chiamiamolo così, se salta qualche margin call o viene procrastinato il pagamento di una cedola o non viene addirittura eseguito?
Qual'è il valore residuo degli asset hardware sul patrimonio a garanzia delle obbligazioni rispetto alla durata del prestito? Quanto sarà veloce il tasso di sostituzione/aggiornamento dell'hardware dedicato in base all'evolvere dei modelli e delle richieste?
Queste sono domande di cui non si può più far finta di non sentire e che gli investitori stanno cominciando a chiedere sempre più frequentemente.
Oracle, in questo diluvio di miliardi a prestito su un Tetris di accordi e partecipazioni per l'AI, non è la più esposta visto che il debito accumulato sarebbe sostenibile in base al suo business.
Il problema è proprio questo condizionale legato ad OpenAI che, finanziariamente parlando, è sempre più un rischio alla luce della sua esposizione finanziaria che a breve dovrà iniziare a ripagare.
Esposizione che è sinonimo di rischio di cui non si sa bene come sia stato collateralizzato e in quanta misura.
Il problema, dalla parte dei provider di calcolo e delle infrastrutture ( MS, Google/Alphabet, Oracle, AWS, Nvidia, Intel, AMD solo per citare i nomi più noti ) sta nel fatto di essersi impegnati su mere proiezioni e promesse da parte dei fornitori di servizi AI senza reali garanzie e coperture sugli investimenti.
Da qui le reazioni dei mercati obbligazionari che stanno iniziando ad agitarsi: cosa è garantito ai detentori di " debito AI ", chiamiamolo così, se salta qualche margin call o viene procrastinato il pagamento di una cedola o non viene addirittura eseguito?
Qual'è il valore residuo degli asset hardware sul patrimonio a garanzia delle obbligazioni rispetto alla durata del prestito? Quanto sarà veloce il tasso di sostituzione/aggiornamento dell'hardware dedicato in base all'evolvere dei modelli e delle richieste?
Queste sono domande di cui non si può più far finta di non sentire e che gli investitori stanno cominciando a chiedere sempre più frequentemente.
concordo pienamente e corrisponde a quanto sapevo anche io.
In pratica openAI (e altri) ha "prenotato" capacità di calcolo, gli hyperscaler si indebitano per costruire datacenter e "prenotano" forniture hw, che impegnano come noto la filiera causando aumenti di prezzi previsti per vari anni.
Se per caso openAI (e gli altri) vanno a gambe all'aria, tutti si trovano in mano prenotazioni (e investimenti) che non servono più a niente e nessuno e la bolla scoppia.
unnilennium
16-01-2026, 09:13
E sarà questo il motivo per cui faranno di tutto per non farla scoppiare... Tante zecche tutte sul dorso dei provider di IA, in attesa che facciano i miracoli.... Ma nel frattempo pagano gli ultimi, cioè i consumatori.
E sarà questo il motivo per cui faranno di tutto per non farla scoppiare... Tante zecche tutte sul dorso dei provider di IA, in attesa che facciano i miracoli.... Ma nel frattempo pagano gli ultimi, cioè i consumatori.
se hanno emesso obbligazioni, la stanno pagando molti, magari a loro insaputa.
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