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View Full Version : L'Europa punta anche le stufe a pellet, ecco cosa potrebbe cambiare


Redazione di Hardware Upg
05-01-2026, 08:59
Link alla notizia: https://greenmove.hwupgrade.it/news/casa-green/l-europa-punta-anche-le-stufe-a-pellet-ecco-cosa-potrebbe-cambiare_148185.html

Oltre a caminetti e stufe, anche le stufe a pellet potrebbero essere soggette a nuove normative, con divieti e modifiche agli impianti

Click sul link per visualizzare la notizia.

Strato1541
05-01-2026, 10:05
Ma quanto è bella l'europa, ma quanto è saggia l'europa...
Sentite questa : "incentiviamo il diesel perchè riduce la co2------a few years later----diesel MALE produce particolato e NOX...No No bandito!
In concomitanza....Incentiviamo il pellet per raggiungere la neutralità sulla co2-------a few years later ---No pellet mettiamoci controlli e filtri perchè produce particolato!!!

E vi fidate di questi inetti?!

berson
05-01-2026, 10:11
Le stufe a pellet inquinano più del gasolio. Ci sono borghi di montagna dove, a causa di camini e stufe a pellet, il tasso di tumori è più alto di quello delle città più inquinate. La vera soluzione è l'isolamento termico abbinato alle pompe di calore, una combinazione pulita, versatile, efficiente. Chi vuole per forza intestardirsi a usare stufe a pellet (che non sono ecologiche se il pellet arriva da centinaia di km di distanza) deve essere consapevole che inquina l'aria che respiriamo e quindi sarà giustamente sottoposto a normative sempre più restrittive.

Gnubbolo
05-01-2026, 10:16
Un pensionato o un ex operaio dove troverà i soldi per tutte queste modifiche ?
E' meglio spendere i propri soldi per comprare un fucile. E prima o poi lo farà.

blackshard
05-01-2026, 11:06
Un pensionato o un ex operaio dove troverà i soldi per tutte queste modifiche ?
E' meglio spendere i propri soldi per comprare un fucile. E prima o poi lo farà.

Quali modifiche?

AlexSwitch
05-01-2026, 11:25
Le stufe a pellet inquinano più del gasolio. Ci sono borghi di montagna dove, a causa di camini e stufe a pellet, il tasso di tumori è più alto di quello delle città più inquinate. La vera soluzione è l'isolamento termico abbinato alle pompe di calore, una combinazione pulita, versatile, efficiente. Chi vuole per forza intestardirsi a usare stufe a pellet (che non sono ecologiche se il pellet arriva da centinaia di km di distanza) deve essere consapevole che inquina l'aria che respiriamo e quindi sarà giustamente sottoposto a normative sempre più restrittive.

Per chi se la può permettere e può farla... Questo è sempre un " piccolo " dettaglio che spesso viene tralasciato!!

Ripper89
05-01-2026, 11:27
Le stufe a pellet inquinano più del gasolio. Ci sono borghi di montagna dove, a causa di camini e stufe a pellet, il tasso di tumori è più alto di quello delle città più inquinate. La vera soluzione è l'isolamento termico abbinato alle pompe di calore, una combinazione pulita, versatile, efficiente. Chi vuole per forza intestardirsi a usare stufe a pellet (che non sono ecologiche se il pellet arriva da centinaia di km di distanza) deve essere consapevole che inquina l'aria che respiriamo e quindi sarà giustamente sottoposto a normative sempre più restrittive.
POmpa di calore ?
Non esiste solo l'efficienza ma anche la complessità tecnica che è spesso causa di problematiche di vario tipo, che sono rotture di scatole spesso superiori ad una bolletta leggeramente più alta.

A questo punto perchè non obbligare l'uso di pannelli solari e pacchi batterie a determinate abitazioni così che la pompa di calore sia più indipendente possibile dall'infrastruttura elettrica nazionale ?

giuvahhh
05-01-2026, 11:46
mi chiedo come facciano a controllare chi ha la caldaia a pellet o il camino. mandano i vigili casa per casa?

Ripper89
05-01-2026, 11:49
mi chiedo come facciano a controllare chi ha la caldaia a pellet o il camino. mandano i vigili casa per casa?
Non sono mai riusciti a fare controlli decenti nemmeno per dare sussidi figurati controllare l'intera popolazione italiana con tanto di gente che ti busserebbe alla porta, anche se lo facessero non li fanno entrare e il tutto si concluderebbe con una annotazione o multa che non andrà mai pagata fino alla prescrizione.

Sono le ennesime leggi che non possono far rispettare.

Strato1541
05-01-2026, 11:50
mi chiedo come facciano a controllare chi ha la caldaia a pellet o il camino. mandano i vigili casa per casa?

Bè se obbligano ad una sorta di registro come per le caldaie, non è impossibile anzi...meglio non sfidare il legislatore europeo, un modo per fregarti lo trova sempre!

supertigrotto
05-01-2026, 11:57
Le stufe a pellet inquinano più del gasolio. Ci sono borghi di montagna dove, a causa di camini e stufe a pellet, il tasso di tumori è più alto di quello delle città più inquinate. La vera soluzione è l'isolamento termico abbinato alle pompe di calore, una combinazione pulita, versatile, efficiente. Chi vuole per forza intestardirsi a usare stufe a pellet (che non sono ecologiche se il pellet arriva da centinaia di km di distanza) deve essere consapevole che inquina l'aria che respiriamo e quindi sarà giustamente sottoposto a normative sempre più restrittive.

Devo darti una pessima notizia,esistono i filtri ad acqua,inoltre,lo sai che il famoso isolamento termico, porta a muffa? Almeno che non si spalanchino le finestre ogni tanto,rendendo praticamente inutile l'isolamento termico.
Pompe di calore,bel sistema,peccato che scendendo con le temperature,diventino poco efficienti,fra l'altro dove vai a prendere la corrente per alimentare milioni di case?

Ripper89
05-01-2026, 11:57
Bè se obbligano ad una sorta di registro come per le caldaie, non è impossibile anzi...meglio non sfidare il legislatore europeo, un modo per fregarti lo trova sempre!

Registro dove segnano quello che vogliono e poi la realtà è un altra. :rolleyes:

Strato1541
05-01-2026, 12:19
Devo darti una pessima notizia,esistono i filtri ad acqua,inoltre,lo sai che il famoso isolamento termico, porta a muffa? Almeno che non si spalanchino le finestre ogni tanto,rendendo praticamente inutile l'isolamento termico.
Pompe di calore,bel sistema,peccato che scendendo con le temperature,diventino poco efficienti,fra l'altro dove vai a prendere la corrente per alimentare milioni di case?

L'isolamento termico porta muffa soprattutto nelle abitazioni a cui esso viene applicato in un secondo tempo, però loro ti dicono fallo pure...tanto sono bip tuoi e i conti li paga ( Conte?!:rolleyes: :D :confused: )...
Sotto gli 8 gradi l'efficienza di una pompa di calore è pessima, ma di dicono di installarla, tanto paghi tu la corrente che usa per sbrinare invece di fare calore....
Grande europa, grande 110%, grande pnrrr

alien321
05-01-2026, 12:46
Smettetela di dare filo a Zocchi, quasi tutti i suoi articolo sono esagerati, con errori o direttamente falsi. Lo fa per generare inutile flame e reazioni sul forum.
Infatti non ci sono quasi mai link a fonti o altro solo dicerie o direttamente sue opinioni personali

blackshard
05-01-2026, 12:50
Devo darti una pessima notizia,esistono i filtri ad acqua,inoltre,lo sai che il famoso isolamento termico, porta a muffa? Almeno che non si spalanchino le finestre ogni tanto,rendendo praticamente inutile l'isolamento termico.
Pompe di calore,bel sistema,peccato che scendendo con le temperature,diventino poco efficienti,fra l'altro dove vai a prendere la corrente per alimentare milioni di case?

All'isolamento termico deve corrispondere sempre la buona prassi di cambiare l'aria periodicamente; negli ambienti di lavoro sarebbe persino obbligatorio per la salubrità degli ambienti. E poi non c'è tutta questa dispersione di calore se si aprono le finestre per 5 minuti; in più gli infissi moderni "seri" hanno l'apposita posizione di microventilazione.

Ripper89
05-01-2026, 12:56
All'isolamento termico deve corrispondere sempre la buona prassi di cambiare l'aria periodicamente; negli ambienti di lavoro sarebbe persino obbligatorio per la salubrità degli ambienti. E poi non c'è tutta questa dispersione di calore se si aprono le finestre per 5 minuti; in più gli infissi moderni "seri" hanno l'apposita posizione di microventilazione.
Hai tutta primavera, estate e buona parte dell'autunno ( se non tutto ) per cambiare aria.

blackshard
05-01-2026, 13:00
Hai tutta primavera, estate e buona parte dell'autunno ( se non tutto ) per cambiare aria.

Anche tu potresti fare la cacca una volta alla settimana, ma non ti farebbe bene alla salute.

blackshard
05-01-2026, 13:05
L'isolamento termico porta muffa soprattutto nelle abitazioni a cui esso viene applicato in un secondo tempo, però loro ti dicono fallo pure...tanto sono bip tuoi e i conti li paga ( Conte?!:rolleyes: :D :confused: )...
Sotto gli 8 gradi l'efficienza di una pompa di calore è pessima, ma di dicono di installarla, tanto paghi tu la corrente che usa per sbrinare invece di fare calore....
Grande europa, grande 110%, grande pnrrr

A dire il vero sulle schede tecniche delle pompe di calore si prende come riferimento 7°C all'esterno e 35°C come temperatura dell'acqua per calcolare il COP.

Diventano meno efficienti sotto 1 o 2 gradi esterni, ma questo vale per quelle con gas R32, altri gas rendono diversamente.

AnDr3a75
05-01-2026, 13:07
Quali modifiche?

Cito:

"Per i vecchi impianti potrebbe scattare l'obbligo di installazione di dispositivi tecnologici, per regolazione e monitoraggio, soprattutto del livello di efficienza della combustione, sempre con lo scopo di ridurre le emissioni alla canna fumaria."

Strato1541
05-01-2026, 13:07
All'isolamento termico deve corrispondere sempre la buona prassi di cambiare l'aria periodicamente; negli ambienti di lavoro sarebbe persino obbligatorio per la salubrità degli ambienti. E poi non c'è tutta questa dispersione di calore se si aprono le finestre per 5 minuti; in più gli infissi moderni "seri" hanno l'apposita posizione di microventilazione.

Sì ma se i muri sono infiltrati dall'umidità e tu la tappi con il cappotto, essa da qualche parte dovrà fiorire...
Nelle case più datate c'è già tanta dispersione, quindi spesso questo problema non viene percepito, nel momento in cui metti il cappotto e gli infissi nuovi i problemi sorgono..

Strato1541
05-01-2026, 13:09
A dire il vero sulle schede tecniche delle pompe di calore si prende come riferimento 7°C all'esterno e 35°C come temperatura dell'acqua per calcolare il COP.

Diventano meno efficienti sotto 1 o 2 gradi esterni, ma questo vale per quelle con gas R32, altri gas rendono diversamente.

Ho 2 diverse pompe di calore in 2 case diverse quando scendi sotto i 10 gradi vanno a manetta ma di caldo ne fanno ben poco.. Una ha 2 anni e una 4, entrambe da novembre a febbraio sono inutili, infatti sopperisce la parte a metano.

Darkon
05-01-2026, 13:09
Il vero problema non è nemmeno tanto la stufa a pellet di per se anche se sicuramente non andava incentivata.

Il vero problema nasce come sempre dall'uso SBAGLIATO della stufa perché e non raccontiamoci tante balle lo sappiamo tutti che in tante stufe ci viene buttato dentro pellet che non ha manco i requisiti legali per essere commerciato, privo di etichette o certificazioni su composizione e provenienza.

Chissà come mai poi succede che nelle canne fumarie vengono trovati residui che non dovrebbero esserci.

Il problema non nasce mai da una tecnologia in se esattamente come il diesel se usato bene non ha questo impatto devastante. Il problema nasce dal fatto che siamo incapaci di rispettare le più basilari norma di buon senso e quindi si vanno a modificare le auto, si compra pellet di dubbia provenienza tutto nel tentativo di risultare i furbi che spendono meno.

Poi però quando alla fine qualcuno s'incazza e scattano i divieti si piange. Come si suol dire "il mal voluto non è mai troppo".

Ho 2 diverse pompe di calore in 2 case diverse quando scendi sotto i 10 gradi vanno a manetta ma di caldo ne fanno ben poco.. Una ha 2 anni e una 4, entrambe da novembre a febbraio sono inutili, infatti sopperisce la parte a metano.

C'è qualche problema allora perché ti posso assicurare che vengono usate anche per missioni scientifiche in ambienti con temperature che in Italia non trovi da nessuna parte e si riscaldano uguale anche con temperature esterne sotto zero.

Che con temperature tra 0 e 10 gradi non ti riscaldino casa significa che c'è un problema o di dimensionamento o comunque di qualche natura nell'impianto di casa. Sia ben chiaro non dico che non sia vero ma semplicemente che quello che ti sta accadendo non è normale e quindi va cercato e risolto il problema.

Tra l'alto mi viene il dubbio... ma sono PdC vere e proprie aria-acqua o stai usando gli scambiatori dell'aria condizionata aria/aria? Perché c'è una differenza enorme... se sono i secondi non sono pensati per riscaldare casa in inverno ma semplicemente offrono quella modalità aggiuntiva per confort.

AnDr3a75
05-01-2026, 13:13
Bè se obbligano ad una sorta di registro come per le caldaie, non è impossibile anzi...meglio non sfidare il legislatore europeo, un modo per fregarti lo trova sempre!

Guarda io ho a casa da anni una stufa a pellet, che ovviamente non ha nessun libretto di impianto, come fanno a saperlo che ce l'ho se non mi autodenuncio?

blackshard
05-01-2026, 13:24
Ho 2 diverse pompe di calore in 2 case diverse quando scendi sotto i 10 gradi vanno a manetta ma di caldo ne fanno ben poco.. Una ha 2 anni e una 4, entrambe da novembre a febbraio sono inutili, infatti sopperisce la parte a metano.

Avrai sbagliato a dimensionare o ad impostare il tuo impianto, che vuoi che ti dica...

blackshard
05-01-2026, 13:26
Cito:

"Per i vecchi impianti potrebbe scattare l'obbligo di installazione di dispositivi tecnologici, per regolazione e monitoraggio, soprattutto del livello di efficienza della combustione, sempre con lo scopo di ridurre le emissioni alla canna fumaria."

Appunto: potrebbe scattare, ma non c'è nulla in gioco. Intanto già ci sono i disperati altruisti che si stracciano i capelli per i pensionati e gli operai...

Strato1541
05-01-2026, 13:31
Avrai sbagliato a dimensionare o ad impostare il tuo impianto, che vuoi che ti dica...

è stato progettato ed elaborato da un termotecnico, io non ho fatto nulla..Registro solo i dati e i dati sono questi.

sbaffo
05-01-2026, 13:58
Ma quanto è bella l'europa, ma quanto è saggia l'europa...
Sentite questa : "incentiviamo il diesel perchè riduce la co2------a few years later----diesel MALE produce particolato e NOX...No No bandito!
In concomitanza....Incentiviamo il pellet per raggiungere la neutralità sulla co2-------a few years later ---No pellet mettiamoci controlli e filtri perchè produce particolato!!!

E vi fidate di questi inetti?!
Le stufe a pellet inquinano più del gasolio. Ci sono borghi di montagna dove, a causa di camini e stufe a pellet, il tasso di tumori è più alto di quello delle città più inquinate. La vera soluzione è l'isolamento termico abbinato alle pompe di calore, una combinazione pulita, versatile, efficiente. Chi vuole per forza intestardirsi a usare stufe a pellet (che non sono ecologiche se il pellet arriva da centinaia di km di distanza) deve essere consapevole che inquina l'aria che respiriamo e quindi sarà giustamente sottoposto a normative sempre più restrittive.
non c'è bisogno di ulteriori commenti:
https://i.postimg.cc/nzV2RzWn/pm25-Ispra-greenpeace.png (https://postimg.cc/qtY2gk0F)

quando sono iniziati gli incentivi ai pellet? nel 2004 suppongo...

blackshard
05-01-2026, 14:15
è stato progettato ed elaborato da un termotecnico, io non ho fatto nulla..Registro solo i dati e i dati sono questi.

Se non scalda vuol dire che non ha progettato bene, che vuoi che ti dica...

Darkon
05-01-2026, 14:46
è stato progettato ed elaborato da un termotecnico, io non ho fatto nulla..Registro solo i dati e i dati sono questi.

Sotto questo punto di vista ti posso assicurare che per quanto capisca che l'utente finale non ci possa far niente non è assolutamente garanzia di un lavoro fatto bene.

Non so se l'hai letto ma ultimamente mi occupo di fondi europei e nazionali relativi proprio a questo quindi vedo decine di impianti e ti posso dire che un buon 50% dei termotecnici sostanzialmente ha imparato a installare in un determinato modo e dire che rifilano la stessa cosa sempre senza capirci nulla.

Purtroppo anche il mondo dei termotecnici è fatto di persone preparate e serie e una massa enorme di gente che sembra preparata e seria.

Ben inteso non conosco il tuo termotecnico e non posso dirti se è una sola o meno ma il punto è che se l'impianto ti funziona in quel modo a meno che non sia aria/aria qualcosa che non va c'è perché ti posso assicurare e se vuoi ti ci porto anche a vederli ci sono impianti che con 3°C fuori ti fanno le Maldive in casa.

blackshard
05-01-2026, 15:31
Sotto questo punto di vista ti posso assicurare che per quanto capisca che l'utente finale non ci possa far niente non è assolutamente garanzia di un lavoro fatto bene.

Non so se l'hai letto ma ultimamente mi occupo di fondi europei e nazionali relativi proprio a questo quindi vedo decine di impianti e ti posso dire che un buon 50% dei termotecnici sostanzialmente ha imparato a installare in un determinato modo e dire che rifilano la stessa cosa sempre senza capirci nulla.

Purtroppo anche il mondo dei termotecnici è fatto di persone preparate e serie e una massa enorme di gente che sembra preparata e seria.

Ben inteso non conosco il tuo termotecnico e non posso dirti se è una sola o meno ma il punto è che se l'impianto ti funziona in quel modo a meno che non sia aria/aria qualcosa che non va c'è perché ti posso assicurare e se vuoi ti ci porto anche a vederli ci sono impianti che con 3°C fuori ti fanno le Maldive in casa.


Non posso fare altro che confermare. O per dolo, o per ignoranza, buona parte dei termotecnici non capisce una fava.

Nel mio caso, il tecnico installatore era alla sua prima pompa di calore, ma il lavoro lo ha fatto a regola d'arte. Il tecnico della casa produttrice, venuto per le impostazioni e la prima accensione, era un cane che faceva finta di capirne qualcosa, ma del tutto incapace.

edit: aggiungo, l'ingegnera che si è occupata della certificazione dell'impianto fotovoltaico consigliò molto di passare ad un contratto da 6Kw "Perché tu poi hai la pompa di calore...!"; peccato che con 9Kw e COP 4, difficilmente vado a consumare a 2Kw istantanei, a regime sui 10°C sono su 500Wh e a 4°C sui 900Wh.
L'ingengere dello studio tecnico che ha dimensionato la faccenda, aveva previsto prima una pompa di calore trifase (!!!), poi gli è stato fatto notare lo svarione, e ne ha messa una da 14Kw monofase (ci riscaldi un piccolo albergo), infine dopo mie forzature, mi ha messo un modello ibrido da 9Kw + caldaia a gas, che è ampiamente sovradimensionata per l'ambiente da gestire (da 6Kw era più che sufficiente).
Questo per dire che le incompetenze non si limitano solo ai tecnici...

Strato1541
05-01-2026, 18:53
Sotto questo punto di vista ti posso assicurare che per quanto capisca che l'utente finale non ci possa far niente non è assolutamente garanzia di un lavoro fatto bene.

Non so se l'hai letto ma ultimamente mi occupo di fondi europei e nazionali relativi proprio a questo quindi vedo decine di impianti e ti posso dire che un buon 50% dei termotecnici sostanzialmente ha imparato a installare in un determinato modo e dire che rifilano la stessa cosa sempre senza capirci nulla.

Purtroppo anche il mondo dei termotecnici è fatto di persone preparate e serie e una massa enorme di gente che sembra preparata e seria.

Ben inteso non conosco il tuo termotecnico e non posso dirti se è una sola o meno ma il punto è che se l'impianto ti funziona in quel modo a meno che non sia aria/aria qualcosa che non va c'è perché ti posso assicurare e se vuoi ti ci porto anche a vederli ci sono impianti che con 3°C fuori ti fanno le Maldive in casa.

Gli impianti sono 2 uno nella nuova casa costruita nel 2020 classe A4 certificata etc , etc, ed è termotecnico.
L'altra è quella dei miei genitori costruita nel 1995 e ristrutturata nel 2023 con appunto il nuovo impianto ibrido certificato da un altro termotecnico.
Quando si arriva a pochi gradi come in questi giorni, la pompa scalda poco e passa alla caldaia a metano che in meno di 30 minuti scalda da me 200 mq su due piani e da loro 300 mq sempre su 2 piani...
Ora sicuramente la pompa potrebbe funzionare anche a 3-4-5 gradi ma consumando quanta energia?!

Max Power
06-01-2026, 00:01
Ho 2 diverse pompe di calore in 2 case diverse quando scendi sotto i 10 gradi vanno a manetta ma di caldo ne fanno ben poco..


La mia a 10° va al minimo (18Hz) e chiaramente per un tempo limitato, altrimenti scalderebbe troppo.


Una ha 2 anni e una 4, entrambe da novembre a febbraio sono inutili, infatti sopperisce la parte a metano.

Quindi non sai scegliere i prodotti o il professionista, non conosci minimamente le logiche e nemmeno i numeri in gioco.
E chiaramente non hai le capacità/conoscenze per capire e/o risolvere.
Figuriamoci che valore possono avere le tue "opinioni" (sarebbe meglio dire cagate) :asd:

In questi giorni, a casa relativamente freschi (-1 fino a quasi mezzogiorno, -5 la minima), e sono pure riuscito a buttare qualcosa in rete.

Fra un paio di giorni è previsto -8, ma in realtà per fine mese non sorprenderebbe un -10, che è assolutamente nella norma.

Il freddo serio, capita ogni tanto, come i -18 di qualche anno fa.

Max Power
06-01-2026, 00:20
Gli impianti sono 2 uno nella nuova casa costruita nel 2020 classe A4 certificata etc , etc, ed è termotecnico.


Classe A4 non è più completamente indicativa, visto che gli impianti ne cambiano il valore.
Si indica il fabbisogno in kW ad una certa temperatura.


L'altra è quella dei miei genitori costruita nel 1995 e ristrutturata nel 2023 con appunto il nuovo impianto ibrido certificato da un altro termotecnico.


Ibrido...fighissimo :asd:


Quando si arriva a pochi gradi come in questi giorni, la pompa scalda poco e passa alla caldaia a metano che in meno di 30 minuti scalda da me 200 mq su due piani e da loro 300 mq sempre su 2 piani...
Ora sicuramente la pompa potrebbe funzionare anche a 3-4-5 gradi ma consumando quanta energia?!

3/5 gradi secondo te è freddo? :rotfl:

In questo momento ci sono 3 gradi qui in Costa Azzurra e da queste parti non sanno cos'è il nostro freddo :asd:

Scaldo l'alloggio con un semplicissimo Daikin Siesta, mostruosamente più economico di qualunque caldaietta, a maggior ragione in Francia.

L'evidente e totale inconsapevolezza, ha permesso ai professionisti di turno, di prenderti per i fondelli. :asd:

Darkon
06-01-2026, 09:03
Gli impianti sono 2 uno nella nuova casa costruita nel 2020 classe A4 certificata etc , etc, ed è termotecnico.
L'altra è quella dei miei genitori costruita nel 1995 e ristrutturata nel 2023 con appunto il nuovo impianto ibrido certificato da un altro termotecnico.
Quando si arriva a pochi gradi come in questi giorni, la pompa scalda poco e passa alla caldaia a metano che in meno di 30 minuti scalda da me 200 mq su due piani e da loro 300 mq sempre su 2 piani...
Ora sicuramente la pompa potrebbe funzionare anche a 3-4-5 gradi ma consumando quanta energia?!

Facciamo chiarezza e lo dico NON per te ma PER TUTTI:

1) La certificazione del termotecnico NON VALE UNA CEPPA. Ho visto decine di termotecnici certificare senza nemmeno vedere l'appartamento una volta. Facendo calcoli basati solo sulle specifiche tecniche dei macchinari e che non hanno manco una termocamera per verificare le effettive dispersioni dell'immobile o verificare se i compressori effettivamente hanno consumi e COP allineati a quanto dichiarato in scheda tecnica. Quindi se pensi che questo possa valere qualcosa e ripeto NON per te ma per CHIUNQUE, sbagli.

2) La classe energetica è un'altra boiata che 9 volte su 10 viene calcolata sulla base di documenti cartacei senza alcuna reale verifica. Anche qua se non è venuto, ha testato le macchine, ha testato l'immobile e le reali dispersioni ecc... ecc... è un mero pezzo di carta. Un esempio classico che non per forza è il tuo sia chiaro è che il costruttore dichiara 5cm di isolante dentro le pareti, il tecnico non verifica l'effettiva dispersione dell'immobile e viene fuori una classe energetica. Poi controlli la dispersione effettiva con termocamera e scopri che il costruttore ha scritto cazzate o che il materia era meno efficiente di quello dichiarato ecc... ecc...

Per quanto riguarda una pompa di calore premesso che andrebbe verificata la tua situazione specifica ma a braccio consumi circa 900Wh in fase di riscaldamento e circa 500Wh in fase di mantenimento ipotizzando comunque un impianto medio e tenendo temperature altine tipo 20°C.
Ovviamente sono stime eh... ci sono variabili che cambiano e che non posso prevedere come dispersione, solai, tipo di elementi emittenti ecc... ecc...

Poi alla fine non mi hai risposto ma questi impianti sono aria/aria o aria/acqua?


Comunque ti assicuro che con i fondi europei ci siamo occupati anche di impianti per alberghi o palazzi e con una PdC ben dimensionata e aria/acqua fai anche 30°C dentro con 1°C fuori.

Chiudo con... vedila così: in fatto di motori te sei enormemente più esperto di me e se mai comprassi un'altra termica sicuramente dovrei ascoltare i tuoi consigli. Sulle PdC fai conto che vale la stessa cosa... se mai avessi da cambiare impianti chiamami che ti consiglio persone veramente serie e che normalmente lavorano con standard qualitativi di un certo livello. Poi non sarà il lavoro più economico sia chiaro perché ovviamente chi lavora in un certo modo si vuole far pagare ma fidati che poi la differenza è tanta.

alien321
06-01-2026, 10:27
L'ingengere dello studio tecnico che ha dimensionato la faccenda, aveva previsto prima una pompa di calore trifase (!!!), poi gli è stato fatto notare lo svarione, e ne ha messa una da 14Kw monofase (ci riscaldi un piccolo albergo),

In Italia non è possibile, E-distribuzione non fornisce monofase a 14Kw, già sopra i 6Kw ultimamente rompe le scatole e sopra i 9Kw è un no secco (troppi problemi di rete).
Se tu combini con le batterie è possibile ma come impianto non so quanto sia corretto,

mi ha messo un modello ibrido da 9Kw + caldaia a gas

È compromesso che ci stà

Ma in generale nelle nuove costruzione o se si fanno ristrutturazioni importante, con PdC, piano a induzione, forno lavatrice lavastoviglie ecc
è obbligatorio avere la trifase. Inutile dire che voi avete tutto con il monofase semplicemente non vi credo

Darkon
06-01-2026, 10:48
Ma in generale nelle nuove costruzione o se si fanno ristrutturazioni importante, con PdC, piano a induzione, forno lavatrice lavastoviglie ecc
è obbligatorio avere la trifase. Inutile dire che voi avete tutto con il monofase semplicemente non vi credo

Diciamo che dipende anche dall'impianto, dal tipo di immobile, dalle dispersioni ecc... ma comunque confermo anche io che di solito specie quando si fanno impianti nuovi adesso spesso si opta per il trifase che comunque ti offre un margine di sicurezza maggiore e un domani sei apposto anche per eventuali aggiornamenti fotovoltaici, piani a induzione ecc... ecc...

Tra l'altro non è che il trifase costi chissà che e quindi spesso lo si fa anche se non sarebbe strettamente necessario semplicemente in ottica futura.

Max Power
06-01-2026, 11:18
In Italia non è possibile, E-distribuzione non fornisce monofase a 14Kw, già sopra i 6Kw ultimamente rompe le scatole e sopra i 9Kw è un no secco (troppi problemi di rete).
Se tu combini con le batterie è possibile ma come impianto non so quanto sia corretto,


:doh:

Quando si parla di riscaldamento i kW sono TERMICI, non di assorbimento.

Le PDC monofase generalmente arrivano a 16kW 7/35


Ma in generale nelle nuove costruzione o se si fanno ristrutturazioni importante, con PdC, piano a induzione, forno lavatrice lavastoviglie ecc
è obbligatorio avere la trifase. Inutile dire che voi avete tutto con il monofase semplicemente non vi credo

Non hai la minima idea di niente, il nulla cosmico :asd:

Max Power
06-01-2026, 11:22
sei apposto anche per eventuali aggiornamenti fotovoltaici, piani a induzione ecc... ecc...


Per quanto riguarda il fotovoltaico certi inverter arrivano al 200% della potenza erogata.

Ergo, se hai un 6kW puoi piazzare 12kW di pannelli e puoi fare dell'altro in off-grid

L'unico vero motivo della trifase sono le auto elettriche.

Tutto il resto, piano ad induzione, PDC ecc...lo fai tranquillamente il monofase 6kW.


Tra l'altro non è che il trifase costi chissà che e quindi spesso lo si fa anche se non sarebbe strettamente necessario semplicemente in ottica futura.

Insomma...

Darkon
06-01-2026, 11:34
No.

Per quanto riguarda il fotovoltaico certi inverter arrivano al 200% della potenza erogata.

Ergo, se hai un 6kW puoi piazzare 12kW di pannelli e puoi fare dell'altro in off-grid

Sì ok ma che senso ha? Vai comunque ai limiti della normativa per risparmiare cosa? Spesso cifre risibili rispetto all'investimento fatto. Per me ha poco senso andare a cercarsi rogne e magari dover mettere la trifase dopo quando in fase di ristrutturazione puoi far tutto e poi sei a posto per una vita.

L'unico vero motivo della trifase sono le auto elettriche.

Mah secondo me non solo. Se già inizi ad avere l'induzione su un piano un po' importante, riscaldamento elettrico, ci metti i vari carichi come lavastoviglie, lavatrice ecc... ripeto c'è chi lo fa anche in monofase ma ribadisco che senso ha stare ai limiti della normativa per non spendere cifre risibili ed essere future proof?
Specie su case di nuova costruzione non vedo proprio il senso di non fare da subito l'impianto trifase.

Tutto il resto, piano ad induzione, PDC ecc...lo fai tranquillamente il monofase 6kW.

Anche no... dipende dall'immobile. Per esempio già su dimensionamenti di 200mq in campagna quindi esposti su 4 lati i 6kW possono non bastare. Quando inizi ad avere necessità di PdC aria/acqua di taglio medio i 6kW iniziano ad andare stretti e figuriamoci se uno che fa un impianto del genere poi vuole avere la menata di dover stare attento a quando fa lavastoviglie o lavatrice.

Insomma

A parole è sempre tutt' economico.

Un trifase da 15kW sono circa 20€/mese eh... se questi sono un problema non prendi proprio in considerazione nemmeno un immobile con tali necessità e non ci fai impianti del genere.

In parole povere non ti compri una villa se poi vuoi avere utenze da monolocale.

alien321
06-01-2026, 12:34
:doh:

Quando si parla di riscaldamento i kW sono TERMICI, non di assorbimento.

Le PDC monofase generalmente arrivano a 16kW 7/35


Ma chi cazzo sei? Ti chiami blackshard? Quando su parla di PdC di norma si dichiara
l'assorbimento elettrico che è un dato certo non quello termico dato che varia, i 14Kw termici non sono costanti dipendo dal COP che varia in funziona della temperatura esterna.

Puoi dare il valore in Kw termici MA LO DEVI SPECIFICARE



Non hai la minima idea di niente, il nulla cosmico :asd:

Ma cosa dici, con PdC Piano a induzione , lavastoviglie lavatrice figo o altri NON BASTA LA MONOFASE, è da folli rischi distacchi nessuna tecnico sano di mente ti farebbe un impianto del genere
Smettila di dire bestialità e false informazioni

blackshard
06-01-2026, 12:46
Ma chi cazzo sei? Ti chiami blackshard? Quando su parla di PdC di norma si dichiara
l'assorbimento elettrico che è un dato certo non quello termico dato che varia, i 14Kw termici non sono costanti dipendo dal COP che varia in funziona della temperatura esterna.

Puoi dare il valore in Kw termici MA LO DEVI SPECIFICARE

Beh ti rispondo pure io: per qualsiasi generatore di calore, si dichiara il dato termico, non l'assorbimento. Non ha senso dichiarare l'assorbimento, primo perché in caso di PdC varia in base alle condizioni, secondo perché ogni generatore ha una fonte di energia differente, terzo perché quando devi dimensionare ti serve il dato termico

Max Power
06-01-2026, 13:31
Puoi dare il valore in Kw termici MA LO DEVI SPECIFICARE


:rotfl:

In un impianto termico su parte dal fabbisogno, poi si individua il generatore e di conseguenza gli assorbimenti necessari. NON IL CONTRARIO

Il consumo è completamente variabile ed in gioco ci potrebbero essere anche le resistenze in caso di emergenza.

Tuttavia limitare al COP non ha assolutamente senso, dato che le PDC recenti hanno differenti modalità di funzionamento e permettono anche dei cap sugli assorbimenti o potenza in uscita


Ma cosa dici, con PdC Piano a induzione , lavastoviglie lavatrice figo o altri NON BASTA LA MONOFASE, è da folli rischi distacchi nessuna tecnico sano di mente ti farebbe un impianto del genere
Smettila di dire bestialità e false informazioni

Ovviamente non hai nulla di tutto questo (mentre il sottoscritto ha casa 100% elettrica da anni) e stai scrivendo a vanvera :asd:

Max Power
06-01-2026, 13:48
Sì ok ma che senso ha?
.

Il senso ce l'ha eccome, andare oltre al fabbisogno reale, serve solo a pagare più costi di utenza.

Sono finiti i tempi dei conti energia...



Specie su case di nuova costruzione non vedo proprio il senso di non fare da subito l'impianto trifase..

Le case nuove dovrebbero avere fabbisogni bassi, ergo piccole PDC e consumi bassi



Anche no... dipende dall'immobile. Per esempio già su dimensionamenti di 200mq in campagna quindi esposti su 4 lati i 6kW possono non bastare. Quando inizi ad avere necessità di PdC aria/acqua di taglio medio i 6kW iniziano ad andare stretti e figuriamoci se uno che fa un impianto del genere poi vuole avere la menata di dover stare attento a quando fa lavastoviglie o lavatrice.
..

Casa indipendente 240 metri riscaldati in zona climatica F...

La PDC non va oltre i 2kW in riscaldamento e i 3kw in ACS. Come assorbimento.

Bisogna anche sapere fare andare gli impianti :asd:


Un trifase da 15kW sono circa 20€/mese eh... se questi sono un problema non prendi proprio in considerazione nemmeno un immobile con tali necessità e non ci fai impianti del genere.

In parole povere non ti compri una villa se poi vuoi avere utenze da monolocale.

Ho visto adeguamenti in trifase da oltre 3000€, fra progetto, quadri, opere muratura e il bel cavo dal contatore a casa :asd:

Il trifase è obbligatorio solo per i TERMOPOMPISTI PROFESSIONALI :asd:

Darkon
06-01-2026, 14:07
Il senso ce l'ha eccome, andare oltre al fabbisogno reale, serve solo a pagare più costi di utenza.

Sono finiti i tempi dei conti energia...

20€/mese per 15kW o meno se ti basta meno sarebbero problemi? Boh... mi sembra veramente che si parli del nulla.
Ti compri una villetta, ci fai un impianto top, metti il piano a induzione, tutti gli accorgimenti top e poi 20€ diventano un problema?! Ma dai non ha veramente senso.
Poi ognuno è liberissimo di fare come gli pare e piace eh... casa sua, soldi suoi e quindi pace ma ripeto che per 20€ (nel caso di 15kW eh) mi sembra veramente una roba da pidocchi farne un problema.

Le case nuove dovrebbero avere fabbisogni bassi, ergo piccole PDC e consumi bassi

Si torna lì dipende di che immobile si parla. Se sono 200+mq tanto piccola la PdC non può essere. Se è un appartamento di 50mq allora sì.

Casa indipendente 240 metri riscaldati in zona climatica F...

La PDC non va oltre i 2kW in riscaldamento e i 3kw in ACS. Come assorbimento.

Bisogna anche sapere fare andare gli impianti :asd:

Per me per 240mq è troppo piccola. Rischi che se col tempo perde anche solo poco in efficienza o in periodi dell'anno che il COP non è al top di metterla sotto sforzo più del necessario.
Tanto più che se uno ha accesso a fondi perduti europei e venisse confermato il 65% del conto termico 3.0 puoi tranquillamente sovradimensionare leggermente e comunque avere una spera abbordabilissima e tenerti un buon margine per gli anni a venire anche quando per vecchiaia non solo della PdC ma anche di infissi e altri materiali ci fosse una perdita di efficienza.

Ho visto adeguamenti in trifase da oltre 3000€, fra progetto, quadri, opere muratura e il bel cavo dal contatore a casa :asd:

Ma questa è la spesa una tantum per l'installazione... e in fase di ristrutturazione o di costruzione 3k€ sono una spesa totalmente ininfluente.

Il trifase è obbligatorio solo per i TERMOPOMPISTI PROFESSIONALI :asd:

Vorrei che ci svincolasse dall'idea che si fanno cose solo quando obbligatorio. Io consiglio sempre di fare progetti pensati per essere "future proof" e non per attenersi strettamente a quanto è obbligatorio e necessario a oggi.

Max Power
06-01-2026, 14:56
20€/mese


Sono sempre soldi buttati se non verranno mai utilizzati


Si torna lì dipende di che immobile si parla. Se sono 200+mq tanto piccola la PdC non può essere.


Dipende


Per me per 240mq è troppo piccola. Rischi che se col tempo perde anche solo poco in efficienza o in periodi dell'anno che il COP non è al top di metterla sotto sforzo più del necessario.


Insomma, è una 15kW 7/35 di nominale. Arriva a quasi 18kW al Max


Tanto più che se uno ha accesso a fondi perduti europei e venisse confermato il 65% del conto termico 3.0


Purtroppo quel continuo termico è stato violentato dal 100% per gli enti pubblici. :asd:


Ma questa è la spesa una tantum per l'installazione... e in fase di ristrutturazione o di costruzione 3k€ sono una spesa totalmente ininfluente.


Che si somma a tutte le altre spese ininfluenti... tant'è che i giovani non si possono permettere un bel niente se non è per i genitori


Vorrei che ci svincolasse dall'idea che si fanno cose solo quando obbligatorio. Io consiglio sempre di fare progetti pensati per essere "future proof" e non per attenersi strettamente a quanto è obbligatorio e necessario a oggi.

Sono proprio gli obblighi di questa ultima legislatura ad essere folli.

Obbligare i produttori ad usare gas naturali (r290, CO2, ammoniaca), ormai abbandonati, per pericolosità, tossicità o inefficienza.

Perché naturale è sempre meglio ( :asd: ), senza considerare i vincoli di installazione, i costi e lo stop dello sviluppo...

Chi non ha una visione coerente col futuro sono proprio i burocrati ideologici.

Se continuano così, faranno odiare il "green" a tutti

Strato1541
06-01-2026, 15:02
Facciamo chiarezza e lo dico NON per te ma PER TUTTI:

1) La certificazione del termotecnico NON VALE UNA CEPPA. Ho visto decine di termotecnici certificare senza nemmeno vedere l'appartamento una volta. Facendo calcoli basati solo sulle specifiche tecniche dei macchinari e che non hanno manco una termocamera per verificare le effettive dispersioni dell'immobile o verificare se i compressori effettivamente hanno consumi e COP allineati a quanto dichiarato in scheda tecnica. Quindi se pensi che questo possa valere qualcosa e ripeto NON per te ma per CHIUNQUE, sbagli.

2) La classe energetica è un'altra boiata che 9 volte su 10 viene calcolata sulla base di documenti cartacei senza alcuna reale verifica. Anche qua se non è venuto, ha testato le macchine, ha testato l'immobile e le reali dispersioni ecc... ecc... è un mero pezzo di carta. Un esempio classico che non per forza è il tuo sia chiaro è che il costruttore dichiara 5cm di isolante dentro le pareti, il tecnico non verifica l'effettiva dispersione dell'immobile e viene fuori una classe energetica. Poi controlli la dispersione effettiva con termocamera e scopri che il costruttore ha scritto cazzate o che il materia era meno efficiente di quello dichiarato ecc... ecc...

Per quanto riguarda una pompa di calore premesso che andrebbe verificata la tua situazione specifica ma a braccio consumi circa 900Wh in fase di riscaldamento e circa 500Wh in fase di mantenimento ipotizzando comunque un impianto medio e tenendo temperature altine tipo 20°C.
Ovviamente sono stime eh... ci sono variabili che cambiano e che non posso prevedere come dispersione, solai, tipo di elementi emittenti ecc... ecc...

Poi alla fine non mi hai risposto ma questi impianti sono aria/aria o aria/acqua?


Comunque ti assicuro che con i fondi europei ci siamo occupati anche di impianti per alberghi o palazzi e con una PdC ben dimensionata e aria/acqua fai anche 30°C dentro con 1°C fuori.

Chiudo con... vedila così: in fatto di motori te sei enormemente più esperto di me e se mai comprassi un'altra termica sicuramente dovrei ascoltare i tuoi consigli. Sulle PdC fai conto che vale la stessa cosa... se mai avessi da cambiare impianti chiamami che ti consiglio persone veramente serie e che normalmente lavorano con standard qualitativi di un certo livello. Poi non sarà il lavoro più economico sia chiaro perché ovviamente chi lavora in un certo modo si vuole far pagare ma fidati che poi la differenza è tanta.

Probabilmente credevo di averlo scritto.
L'impianto con le 2 unità è esattamente questo :
https://www.immergas.com/prodotto/3.030613/MAGIS_COMBO_9_V2/
https://www.immergas.com/media/Prodotto/63cc192b3fdcb6a15d9875de/MAGIS%20COMBO%20V2-S0246

In merito al riscaldamento è installato un pavimento radiante su entrambi i piani ( 100 mq per piano , scale escluse ).

L'ingegnere che ha fatto i calcoli per dimensionare l'impianto ha provveduto alla scelta dell'impianto, indicato come compatibile alle richieste della casa.
Al netto di tutto ciò non è il mio campo, mi sono limitato a riportate ciò che vedo , ovvero sotto i gli 8 e peggio ancora i 5 gradi , la pompa fa fatica nonostante la temperatura di mandata del riscaldamento è a 35 gradi.
Le specifiche della pompa a casa dei miei genitori non le ricordo ma posso ricavale.
Per fatica intendo dire che va al massimo della potenza , ma il calore arriva molto tardi, invece appena parte la caldaia a metano riscalda tutto velocemente.

Darkon
06-01-2026, 15:11
Probabilmente credevo di averlo scritto.
L'impianto con le 2 unità è esattamente questo :
https://www.immergas.com/prodotto/3.030613/MAGIS_COMBO_9_V2/
https://www.immergas.com/media/Prodotto/63cc192b3fdcb6a15d9875de/MAGIS%20COMBO%20V2-S0246

In merito al riscaldamento è installato un pavimento radiante su entrambi i piani ( 100 mq per piano , scale escluse ).

L'ingegnere che ha fatto i calcoli per dimensionare l'impianto ha provveduto alla scelta dell'impianto, indicato come compatibile alle richieste della casa.
Al netto di tutto ciò non è il mio campo, mi sono limitato a riportate ciò che vedo , ovvero sotto i gli 8 e peggio ancora i 5 gradi , la pompa fa fatica nonostante la temperatura di mandata del riscaldamento è a 35 gradi.
Le specifiche della pompa a casa dei miei genitori non le ricordo ma posso ricavale.
Per fatica intendo dire che va al massimo della potenza , ma il calore arriva molto tardi, invece appena parte la caldaia a metano riscalda tutto velocemente.

È roba buona, aria/acqua, per 100mq dovrebbe andare bene. Per non riscaldare 100mq un impianto del genere o sei in classe E/F/G (considera a cazzotto che classe E 100mq inizia a volerci 10kW).

Se non sei in classe E o inferiore farei fare un controllo per verificare che qualcosa non sia stato settato male perché non c'è verso che con 9kW di potenza riscaldante non ti porti casa in temperatura in tempi accettabili.

Max Power
06-01-2026, 15:15
L'impianto con le 2 unità è esattamente questo :
https://www.immergas.com/prodotto/3.030613/MAGIS_COMBO_9_V2/
https://www.immergas.com/media/Prodotto/63cc192b3fdcb6a15d9875de/MAGIS%20COMBO%20V2-S0246
.

Posso giurare che, quando ho letto il messaggio sulle ibride, mi sono detto: saranno delle Immergas :rotfl:

Max Power
06-01-2026, 15:32
È roba buona, .

Confermo, Immergas ha una grande esperienza...a rimarchiare :rotfl:

Sta diventando un thread comico :asd:

Darkon
06-01-2026, 15:48
Confermo, Immergas ha una grande esperienza...a rimarchiare :rotfl:

Sta diventando un thread comico :asd:

Sei troppo estremo. Per un appartamento di 100mq vanno bene classe energetica permettendo e comunque tutti chi più, chi meno rimarchia.

C'è parecchio ma parecchio di peggio.

blackshard
06-01-2026, 16:26
Sei troppo estremo. Per un appartamento di 100mq vanno bene classe energetica permettendo e comunque tutti chi più, chi meno rimarchia.

C'è parecchio ma parecchio di peggio.

Il problema è che ha 200mq di appartamento (100mq per piano, su due piani).

Io ho la sua stessa combo Immergas con PdC 9Kw; sebbene io sono in zona climatica D (la settimana scorsa -3°C di minima alle 8 di mattina), il mio appartamento è minuscolo (55 mq) e la PdC è chiaramente sovradimensionata per il mio caso.

Nel caso di Strato, credo che sia leggermente sottodimensionata, in questo caso può avere senso ciò che dice che con la caldaia a metano l'ambiente si riscalda più velocemente (l'unità a metano è da 24Kw), però è anche strano il fatto che lui nota che la temperatura di mandata è sui 35°C nominali anche quando è in pompa di calore. In ogni caso con impianto a pavimento la temperatura fissa non è il massimo e qualcosa non torna...

Darkon
06-01-2026, 16:55
Il problema è che ha 200mq di appartamento (100mq per piano, su due piani).

Io ho la sua stessa combo Immergas con PdC 9Kw; sebbene io sono in zona climatica D (la settimana scorsa -3°C di minima alle 8 di mattina), il mio appartamento è minuscolo (55 mq) e la PdC è chiaramente sovradimensionata per il mio caso.

Nel caso di Strato, credo che sia leggermente sottodimensionata, in questo caso può avere senso ciò che dice che con la caldaia a metano l'ambiente si riscalda più velocemente (l'unità a metano è da 24Kw), però è anche strano il fatto che lui nota che la temperatura di mandata è sui 35°C nominali anche quando è in pompa di calore. In ogni caso con impianto a pavimento la temperatura fissa non è il massimo e qualcosa non torna...

Cazzarola mi era sfuggito.

Con 200mq e ipotizzando una casa ristrutturata media quindi con una classe energetica C/D starei a seconda della zona climatica tra 60-80W/m^2 quindi per riscaldare bene serve una potenza termica tra 12-16kW e son stato ottimista.

Se invece la classe è inferiore a D si arriva tranquillamente a un fabbisogno di 100-120W/m^2 quindi hai voglia... per andare di sola PdC serve 20-24kW di potenza calorifera.

Ora è chiaro come mai quando fa freddo praticamente interviene per forza il metano. La parte PdC è assolutamente sottodimensionata.

softkarma
06-01-2026, 21:47
Ho ristrutturato da un paio di mesi un appartamento a Roma, circa 110mq con doppi vetri e controsoffitti (altezza delle stanze è circa 2.70). Sopra le camere da letto abbiamo un terrazzo quindi ho fatto inserire nel controsoffitto 6cm di Isolante.
Per il riscaldamento ho installato una Cordivari Vestalis da 11kW, cambiato tutti i termosifoni (c'erano i classici in ghisa) con modelli in alluminio per basse temperature aumentando altezza e numero di elementi.
https://www.cordivari.it/prodotto/sistema-a-pompa-di-calore-vestalis-11-kw/

L'acqua calda sanitaria utilizza una PDC separata e dedicata, mi è stato consigliato per due motivi: intanto perché il circuito dell'acqua calda era da tutt'altra parte e secondo per separare le due PDC e farle lavorare meglio.

Durante il primo mese (circa metà novembre-natale) e dopo varie prove abbiamo impostato acqua di mandata a 32gradi H24, consumi di circa 8kWh (monitorati con uno shelly dedicato) al giorno per una temperatura interna di 21 gradi ma manca ancora un termosifone che tarda ad arrivare per la stanza più grande dove ho previsto una piastra radiante da 1.80x50cm.
Onestamente ne sono rimasto più che sorpreso, mi aspettavo consumi molto maggiori ma le temperature di Roma non si sono abbassate troppo.

Voglio vedere questo Gennaio una volta che si stabilizza visto che di notte scendiamo vicini allo zero, oggi l'ho riaccesa ma ovviamente ha dovuto riscaldare nuovamente tutto l'ambiente quindi non fa molto testo.

Confronto con casa dei miei genitori con termocamino ibrido legna-pellet, vince a mani basse la PDC.
Il termocamino necessita rifornimento costante di legna, il pellet costa (se va bene) 6.50 al sacco e ne consuma almeno 2-3 giorno per scaldare 200mq su due piani. Il termocamino richiede manutenzione, va pulito costantemente nelle parti esposte e 1/2 volte a stagione va fatta pulizia approfondita (dovrebbe farla una volta al mese ma lasciamo correre). Mio padre è un patito del focolare, quando non ci sono io scalda un solo piano e i consumi rimangono accettabili ("tanto il fuoco lo accenderei lo stesso")..

Considerata la comodità della PDC non metterei mai un termocamino e caldaia a pellet, ho un amico con caldaia esterna legna/pellet disperato perché gli tocca uscire fuori per caricarla e per cercare di risparmiare la pulisce ogni singolo giorno...

Strato1541
06-01-2026, 22:27
Cazzarola mi era sfuggito.

Con 200mq e ipotizzando una casa ristrutturata media quindi con una classe energetica C/D starei a seconda della zona climatica tra 60-80W/m^2 quindi per riscaldare bene serve una potenza termica tra 12-16kW e son stato ottimista.

Se invece la classe è inferiore a D si arriva tranquillamente a un fabbisogno di 100-120W/m^2 quindi hai voglia... per andare di sola PdC serve 20-24kW di potenza calorifera.

Ora è chiaro come mai quando fa freddo praticamente interviene per forza il metano. La parte PdC è assolutamente sottodimensionata.

La casa è singola di 200 mq ( 2 piani 100 mq per piano )non è ristrutturata, l'ho fatta costruire nuova nel 2019 e terminata con gli impianti completi a fine 2020 è certificata classe A4.
Di fatto è quello che rilevo, che vada la pompa di calore o la caldaia a me interessa relativamente, l'importante è avere calore quando serve.
La pompa di calore nell'ultimo mese è stata spenta per la maggior parte del tempo, le temperature sono rimaste sotto i 5 gradi, con la caldaia si scalda tutto più in fretta questo sempre.
D'estate fa funzionare 4 split interni per l'aria condizionata senza problemi.
L'altra casa invece è stata ristrutturata nel 2023 ora classe B , non ricordo i dettagli dell'impianto ma alla fine i problemi sono anche maggiori, perchè ha i termoconvettori con temperature più alte di mandata e la pompa lavora tutto il tempo al massimo della potenza..Quando c'era solo la caldaia a metano era più calda, infatti quest'anno è stato aggiunto un caminetto a pellel ( io sono sempre stato contrario , ma tant'è ) e solo così la casa è calda quanto prima.

Darkon
07-01-2026, 07:52
La casa è singola di 200 mq ( 2 piani 100 mq per piano )non è ristrutturata, l'ho fatta costruire nuova nel 2019 e terminata con gli impianti completi a fine 2020 è certificata classe A4.
Di fatto è quello che rilevo, che vada la pompa di calore o la caldaia a me interessa relativamente, l'importante è avere calore quando serve.
La pompa di calore nell'ultimo mese è stata spenta per la maggior parte del tempo, le temperature sono rimaste sotto i 5 gradi, con la caldaia si scalda tutto più in fretta questo sempre.
D'estate fa funzionare 4 split interni per l'aria condizionata senza problemi.
L'altra casa invece è stata ristrutturata nel 2023 ora classe B , non ricordo i dettagli dell'impianto ma alla fine i problemi sono anche maggiori, perchè ha i termoconvettori con temperature più alte di mandata e la pompa lavora tutto il tempo al massimo della potenza..Quando c'era solo la caldaia a metano era più calda, infatti quest'anno è stato aggiunto un caminetto a pellel ( io sono sempre stato contrario , ma tant'è ) e solo così la casa è calda quanto prima.

Vedi qual è il problema... in classe A4 sei con 9kW di potere calorifero al limite ma proprio il limite estremo di quella PdC. Cosa significa? Che basta che apri una finestra, apri una porta, entra aria fredda e la PdC deve fare uno sforzo enorme per riportare la casa in temperatura.
Non è che con una classe A4 i calcoli siano sbagliati ma ti hanno montato una macchina che ce la fa per un pelo.

Ti faccio un esempio motoristico che magari è più chiaro: immagina di comprare un'auto dicendo che devi andare a 100Km/h in autostrada e ti vendono un'auto che ci arriva a quella velocità ma che per arrivarci fa uno sforzo enorme e hai i CV precisi precisi per arrivarci. Al contrario immagina di arrivare sempre a 100Km/h con una delle auto che hai nel tuo parco auto... una bazzecola, nemmeno te ne accorgi.

Questo è il motivo per cui critico sempre tantissimi installatori... con l'idea di farti risparmiare che poi son spicci ti fanno i calcoli montandoti una potenza che è sufficiente proprio al pelo.

Ora allora stato attuale c'è poco da fare... tienila così e usa il gas tanto perdi tempo a tentare di andare in temperatura con la PdC su 200mq al limite vai in temperatura col gas e poi usi la PdC in mantenimento ma anche così non so quanto ti meriti effettivamente perché comunque con 9kW rischi che stia a potenza medio/alta fissa e non riesca mai a rallentare più di tanto.

Prossima volta fidati, dammi uno squillo, che ti do una mano volentieri e ti evito queste fregature.

Strato1541
07-01-2026, 11:16
Vedi qual è il problema... in classe A4 sei con 9kW di potere calorifero al limite ma proprio il limite estremo di quella PdC. Cosa significa? Che basta che apri una finestra, apri una porta, entra aria fredda e la PdC deve fare uno sforzo enorme per riportare la casa in temperatura.
Non è che con una classe A4 i calcoli siano sbagliati ma ti hanno montato una macchina che ce la fa per un pelo.

Ti faccio un esempio motoristico che magari è più chiaro: immagina di comprare un'auto dicendo che devi andare a 100Km/h in autostrada e ti vendono un'auto che ci arriva a quella velocità ma che per arrivarci fa uno sforzo enorme e hai i CV precisi precisi per arrivarci. Al contrario immagina di arrivare sempre a 100Km/h con una delle auto che hai nel tuo parco auto... una bazzecola, nemmeno te ne accorgi.

Questo è il motivo per cui critico sempre tantissimi installatori... con l'idea di farti risparmiare che poi son spicci ti fanno i calcoli montandoti una potenza che è sufficiente proprio al pelo.

Ora allora stato attuale c'è poco da fare... tienila così e usa il gas tanto perdi tempo a tentare di andare in temperatura con la PdC su 200mq al limite vai in temperatura col gas e poi usi la PdC in mantenimento ma anche così non so quanto ti meriti effettivamente perché comunque con 9kW rischi che stia a potenza medio/alta fissa e non riesca mai a rallentare più di tanto.

Prossima volta fidati, dammi uno squillo, che ti do una mano volentieri e ti evito queste fregature.

Ok me lo annoto, anche se spero duri l'impianto:rolleyes:

ninja750
07-01-2026, 11:30
l'inquinamento invernale in pianura padana in buona parte è dato da pellet e camini/stufe varie quindi mi sembra sensato normare meglio questa parte

che tanto non toccherà zio peppino che butta nel camino un quintale di sterpaglia per portare a 100 gradi il soggiorno lasciando a 5 gradi le camere da letto

sbaffo
07-01-2026, 15:21
...
La pompa di calore nell'ultimo mese è stata spenta per la maggior parte del tempo, le temperature sono rimaste sotto i 5 gradi, con la caldaia si scalda tutto più in fretta questo sempre.
D'estate fa funzionare 4 split interni per l'aria condizionata senza problemi.
Premesso che tecnicamente non ne so nulla (ho riscaldamento condominiale centralizzato), ma se d'estate gli split ce la fanno bene e d'inverno a pavimento no, non è che hai aria nei tubi? perchè non accendi gli split anche d'inverno? almeno per riscaldare inizialmente... se quelli ce la fanno e il pavimento no hai trovato il problema (e magari risparmi sul metano).
Nel mio palazzo gli ultimi piani hanno spesso problemi di riscaldamento perchè l'aria va in alto, devono venire a spurgare i tubi aprendo gli sfiatatoi condominiali. O magari nel tuo caso hanno messo i tubi troppo in profondità, sopra ci hanno messo un isolante acustico (ma probabilmente anche termico) tipo il calpestop (per non far passare i rumori dei passi -calpestio- al piano di sotto) e poi un parquet bello spesso anche lui isolante, ecc...


Altra cosa, io avevo già il trifase da 11kw mi pare e non ho cambiato nulla, a parte che pago circa 80e a bolletta di spese fisse, quando ho dovuto scegliere il piano a induzione lo standard era 7400w cioè 7.4kw, come si fa a starci con i 6kw? chiaro che quella sarà la potenza massima di picco che sarà quasi impossibile raggiungere, ma non sarà acceso solo quello in tutta la casa, pur senza pdc o condizionatori la vedo un po strettina, o no?

demonsmaycry84
07-01-2026, 15:48
pompa di calore, riscaldamento a pavimento, cappotto e vmc per ricircolo ed il controllo dell umidita' in casa.

nel 2026 cosi si fanno gli impianti ...poi si possono inventare 3000 soluzioni di ripiego e fare cose meno costose ma davvero lontane dal confort e dai bassi costi per riscaldarsi di una soluzione moderna.
Tutti buoni a fare discorsi fino a che non lo hanno e lo provano poi non tornano piu' indietro.
Uso anche io il camino e mi piace molto il caldo del pellet....ma non ho pretese per il mio camino so' che e' un elemento decorativo e di compagnia da sfruttare con l altro sesso o per farmi la fiorentina...per tutto il resto esiste la modernita'.

alien321
07-01-2026, 20:25
Beh ti rispondo pure io: per qualsiasi generatore di calore, si dichiara il dato termico, non l'assorbimento. Non ha senso dichiarare l'assorbimento, primo perché in caso di PdC varia in base alle condizioni, secondo perché ogni generatore ha una fonte di energia differente, terzo perché quando devi dimensionare ti serve il dato termico

La PdC non GENERA calore solo lo sposta, non dico che non si da il valore termico ma va dichiarato.

alien321
07-01-2026, 20:38
:rotfl:

In un impianto termico su parte dal fabbisogno, poi si individua il generatore e di conseguenza gli assorbimenti necessari. NON IL CONTRARIO


Questo non prescinde da specificare se siano termici o elettrici, sempre specificare altrimenti no si sa se sono pere o mele



Ovviamente non hai nulla di tutto questo (mentre il sottoscritto ha casa 100% elettrica da anni) e stai scrivendo a vanvera :asd:

Se casa tua è di 50 m² ok, ma una casa da 50 m² non sono proprio la norma, una casa normale da 100-120 m² non la tieni su con la monofase senza avere rischio di sconnessione del contatore

blackshard
07-01-2026, 22:14
La PdC non GENERA calore solo lo sposta, non dico che non si da il valore termico ma va dichiarato.

guarda, io non sono un installatore, ne' un tecnico, ne' un perito e manco un ingegnere, però so' per certo che, in gergo, una macchina che serve per riscaldare, sia esso una PdC, una caldaia, un termocamino o una stufa, si chiama "generatore di calore".

Come lo fa e quali processi fisici metta in atto è totalmente irrilevante.

softkarma
08-01-2026, 09:59
Premesso che tecnicamente non ne so nulla (ho riscaldamento condominiale centralizzato), ma se d'estate gli split ce la fanno bene e d'inverno a pavimento no, non è che hai aria nei tubi? perchè non accendi gli split anche d'inverno? almeno per riscaldare inizialmente... se quelli ce la fanno e il pavimento no hai trovato il problema (e magari risparmi sul metano).
Nel mio palazzo gli ultimi piani hanno spesso problemi di riscaldamento perchè l'aria va in alto, devono venire a spurgare i tubi aprendo gli sfiatatoi condominiali. O magari nel tuo caso hanno messo i tubi troppo in profondità, sopra ci hanno messo un isolante acustico (ma probabilmente anche termico) tipo il calpestop (per non far passare i rumori dei passi -calpestio- al piano di sotto) e poi un parquet bello spesso anche lui isolante, ecc...


Altra cosa, io avevo già il trifase da 11kw mi pare e non ho cambiato nulla, a parte che pago circa 80e a bolletta di spese fisse, quando ho dovuto scegliere il piano a induzione lo standard era 7400w cioè 7.4kw, come si fa a starci con i 6kw? chiaro che quella sarà la potenza massima di picco che sarà quasi impossibile raggiungere, ma non sarà acceso solo quello in tutta la casa, pur senza pdc o condizionatori la vedo un po strettina, o no?

Un contatore da 6KW in realtà può erogare 6.6KW senza scattare e consente picchi superiori a 7KW per un tempo limitato.

Detto questo il mio appartamento ha 2 PDC (quella da riscaldamento da 11KW) e piano a induzione, ho messo degli shelly per monitorare gli assorbimenti ma non ho mai visto la casa arrivare vicino ai 6KW.

Il piano a induzione si può limitare, magari a 4.5/6KW ma non l'ho neanche fatto perché con 2 fuochi al massimo non mi ha mai superato i 2KW di assorbimento. Anche la PDC da 11KW, tranne alla riaccensione non supera mai i 2KW di assorbimento, in questi giorni di particolare freddo arriva a 1KW e poi scende.

An.tani
09-01-2026, 09:03
La vera soluzione è l'isolamento termico abbinato alle pompe di calore

Vero ma costano veramente troppo, in particolare quelle ad alta temperatura che possono andare a sostituire direttamente una caldaia (l’alternativa è sventrare casa per mettere l'impianto a pavimento)

E facendo i conti, anche con gli incentivi, in 10 anni non ti ripaghi il costo della PDC con il risparmio sull'energia, ovvero prezzo della PDC + corrente >> prezzo caldaia + gas

An.tani
09-01-2026, 09:31
Gli impianti sono 2 uno nella nuova casa costruita nel 2020 classe A4 certificata

e grazie al cazzo che ti basta la PDC....

spero tu abbia ben chiaro che sei un eccezione e che la maggior parte delle persone che abita in un appartamento che se è in classe E è già tanto ed ha i caloriferi non ha la possibilità di:

affiatare un appatramento dove trasferirsi mentre gli sventrano casa per mettere il riscaldamento pavimento

compare una pompa di calore da 7/8 mila euro

scoprire che dopo 10 anni ha speso la metà di energia ma che questo risparmio non copre le spese per l'acquisto della PDC

Strato1541
09-01-2026, 14:09
e grazie al cazzo che ti basta la PDC....

spero tu abbia ben chiaro che sei un eccezione e che la maggior parte delle persone che abita in un appartamento che se è in classe E è già tanto ed ha i caloriferi non ha la possibilità di:

affiatare un appatramento dove trasferirsi mentre gli sventrano casa per mettere il riscaldamento pavimento

compare una pompa di calore da 7/8 mila euro

scoprire che dopo 10 anni ha speso la metà di energia ma che questo risparmio non copre le spese per l'acquisto della PDC

Sono assolutamente d'accordo, non ho detto che sia economico , anzi! Ho detto che comunque la pompa di calore non riesce a fare ciò che una banale caldaia a condensazione moderna da meno di 2000 euro farebbe senza problemi quando le temperature si abbassano...

softkarma
09-01-2026, 20:38
Vero ma costano veramente troppo, in particolare quelle ad alta temperatura che possono andare a sostituire direttamente una caldaia (l’alternativa è sventrare casa per mettere l'impianto a pavimento)

E facendo i conti, anche con gli incentivi, in 10 anni non ti ripaghi il costo della PDC con il risparmio sull'energia, ovvero prezzo della PDC + corrente >> prezzo caldaia + gas

Non è vero, ho una PDC Cordivari da 11KW con i termosifoni a Roma senza problemi in un appartamento da 100mq.

Non ho sventrato i pavimenti perché c'è un vecchio marmo montato negli anni '70 che sarebbe un delirio rimuovere, ho sostituito i vecchi termosifoni in ghisa con prodotti nuovi in alluminio per basse temperature aumentando gli elementi dove lo spazio lo consentiva e faccio girare l'acqua di mandata H24 a 32-38 gradi a seconda delle giornate e ho una temperatura interna di 21-21.5 gradi e consumi molto contenuti.

I termosifoni comunque andavano sostituiti perché smontarli e farli lavare, pulire e riverniciare mi sarebbe costato comunque una bella cifra, ho fatto lavare tutto l'impianto per sicurezza.
La PDC mi è sicuramente costata più di una caldaia, ma ho eliminato:
- il contatore del gas e i suoi consumi
- il controllo annuale con bollino (80€/anno)
- tutta la manutenzione straordinaria (dopo 20 anni di caldaia a gas ho visto di tutto e chiamato l'idraulico varie volte) e ordinaria (ogni mese fare il refill dell'anticalcare)

stalker92
10-01-2026, 13:26
Io vivo in condominio ma nelle camere usiamo solo la pdc per riscaldare e, giusto per dare qualche dato reale, fino a natale i 18°C medi (ovvero picco sui 23 in tarda serata e minima sui 17 di mattina, con accensione dalle 18/19 fino alle 23) li teneva con circa 4 kWh di consumo giornaliero. E va considerato che parte del calore viene distribuito nel resto dell'appartamento, dove c'è acceso solo un calorifero in cucina di sera. Sì siamo abbastanza risparmiatori :D
In questi ultimi giorni invece con questi orari di accensione arriva a fatica a 20°C e poi crolla fino a 14/15°C, ma si risolve tranquillamente accendendo dall'ora di pranzo.
E comunque son stato in sardegna pochi giorni fa e a confronto l'aria di milano mi sembrava pura di montagna, c'è un sacco di ignoranza lì e la maggior parte delle case va con stufe a pellet, in certe zone mi sentivo soffocare dallo schifo che c'era! Dovrebbero sì mettere una bella tassa sul pellet per scoraggiarne l'uso e incentivare maggiormente l'installazione di pompe di calore per il riscaldamento, che a conti fatti portano anche un bel risparmio di energia primaria, senza considerare che fin troppo pellet deriva dalla distruzione di foreste vergini.

Max Power
18-01-2026, 22:56
Questo non prescinde da specificare se siano termici o elettrici, sempre specificare altrimenti no si sa se sono pere o mele


? E dove non era chiaro?


Se casa tua è di 50 m² ok, ma una casa da 50 m² non sono proprio la norma, una casa normale da 100-120 m² non la tieni su con la monofase senza avere rischio di sconnessione del contatore

240 metri riscaldati in zona climatica F

Lo ripeto: NON SAI DI COSA STAI PARLANDO

Non hai esperienza, ti stai facendo seghe mentali o avrai sentito baggianate su internet.

Max Power
19-01-2026, 01:22
...ho una PDC Cordivari da 11KW...

E' una Samsung EHS R290 rimarchiata, così com'è Samsung EHS R32 l'unità esterna delle Immergas dei messaggi di prima (il che è abbastanza sconvolgente, di solito rifilano le midea super base deluxe).

Con la differenza che la tua forse è stata settata decentemente, mentre le altre, lasciamo stare... :asd:

Max Power
19-01-2026, 01:30
Ho detto che comunque la pompa di calore non riesce a fare ciò che una banale caldaia a condensazione moderna da meno di 2000 euro farebbe senza problemi quando le temperature si abbassano...

Guardacaso un ragazzo di queste parti, sempre in zona climatica F, ha preso una Hisense 8kW Nom. 11kW Max. a meno di 2000€ ivata (che non è nemmeno così male come il prezzo o il marchio porterebbe a pensare)

Casetta da 150 metri e termosifoni. Si scalda, no problem (a parte il manuale che fa cagare e quindi vedendo che l'Hitachi è identica, ha recuperato da lì ciò che serviva)

Ovvio, c'è la valvola 3 vie, accumulo ACS e sistemazione dell'idraulico, ma in fin dei conti ha speso una baracca. E messo tutto in detrazione.

Nulla vietava di mettere un boiler in PDC per l'ACS, e avrebbe pure speso di meno...

ninja750
19-01-2026, 08:51
fatemi capire una cosa

se ho una caldaia a metano a condensazione e radiatori classici in alluminio

posso sostituire questa caldaia con qualcosa di elettrico che possa far girare acqua calda nei pre-esistenti termosifoni?

e che non costi un boato né come acquisto né come corrente? perchè il problema è se consuma il 50% in più di € al giorno

Max Power
19-01-2026, 10:19
fatemi capire una cosa

se ho una caldaia a metano a condensazione e radiatori classici in alluminio

posso sostituire questa caldaia con qualcosa di elettrico che possa far girare acqua calda nei pre-esistenti termosifoni?

e che non costi un boato né come acquisto né come corrente? perchè il problema è se consuma il 50% in più di € al giorno

Hai un'APE o una legge 10 per fare qualche ragionamento?

Se non hai niente, puoi fare una prova "brutta" abbassando la T di mandata e contestualmente aumentando il tempo di lavoro. Questo è il periodo perfetto.

ninja750
19-01-2026, 10:49
Hai un'APE o una legge 10 per fare qualche ragionamento?

Se non hai niente, puoi fare una prova "brutta" abbassando la T di mandata e contestualmente aumentando il tempo di lavoro. Questo è il periodo perfetto.

APE brutta

con T mandata 60 scaldo bene tutto il giorno, T mandata 55 quando fuori è -5 la caldaia gira troppo a lungo, anche se arriva ai 20 impostati in abitazione

adesso che fuori è +5 gradi potrei nuovamente abbassarla a 50

Max Power
19-01-2026, 18:44
APE brutta

con T mandata 60 scaldo bene tutto il giorno, T mandata 55 quando fuori è -5 la caldaia gira troppo a lungo, anche se arriva ai 20 impostati in abitazione

adesso che fuori è +5 gradi potrei nuovamente abbassarla a 50

A 60° scordarti la condensazione, a 55° forse le migliori, a 50° bene o male tutte.

Combinazione, guardacaso, anche le caldaie a condensazione lavorano meglio in bassa temperatura di mandata proprio come le PDC. E chi l'avrebbe mai detto :asd:

In ogni modo, devi indicare per quante ore scaldi.

E per quanto sia brutta l'APE, almeno c'è una base.

ninja750
20-01-2026, 09:30
In ogni modo, devi indicare per quante ore scaldi.

E per quanto sia brutta l'APE, almeno c'è una base.

scaldo 6->23 a 20 fissi da termostato

l'ape la cerco :fagiano: