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View Full Version : Neuralink accelera: produzione di massa degli impianti cerebrali prevista per il 2026


Redazione di Hardware Upg
02-01-2026, 11:25
Link alla notizia: https://www.hwupgrade.it/news/web/neuralink-accelera-produzione-di-massa-degli-impianti-cerebrali-prevista-per-il-2026_148146.html

Neuralink punta ad avviare la produzione ad alto volume dei suoi impianti cerebrali entro il 2026, insieme a interventi chirurgici completamente automatizzati. Dopo l'avvio dei trial umani nel 2024, 12 pazienti con paralisi utilizzano già la tecnologia

Click sul link per visualizzare la notizia.

supertigrotto
02-01-2026, 11:58
Prossimo passo,installazione di neuralink alla nascita,installazione di grok con abbonamento obbligatoria altrimenti ti spegneranno il cervello, pubblicità anche durante i sogni.....ok sto scherzando ma ho paura che fra una ventina di anni,non sarà proprio uno scherzo se continuiamo così.

WarSide
02-01-2026, 12:50
Prossimo passo,installazione di neuralink alla nascita,installazione di grok con abbonamento obbligatoria altrimenti ti spegneranno il cervello, pubblicità anche durante i sogni.....ok sto scherzando ma ho paura che fra una ventina di anni,non sarà proprio uno scherzo se continuiamo così.

Tu scherzi, ma ci hanno già fatto un episodio di black mirror :)

WarDuck
02-01-2026, 13:19
Tu scherzi, ma ci hanno già fatto un episodio di black mirror :)

Yep, è il primo episodio della settima stagione, il titolo italiano è "Gente Comune".

Per quanto Neuralink possa essere usata in ambito clinico, per me è raccapricciante l'idea di avere un chip nel cervello.

Mi verrebbe da dire che ormai questa deriva è inevitabile. Si salvi chi può.

LMCH
02-01-2026, 13:39
É una dichiarazione di Musk, simile alle sue "ottimistiche" dichiarazioni riguardo il FSD.

La realtà é che ci sono ancora molti problemi di fondo da risolvere.

Cfranco
02-01-2026, 14:24
É una dichiarazione di Musk

E tanto basta
Già sappiamo
FSD nel 2014
Un uomo su Marte nel 2021
robotaxi per tutti nel 2023
robot optimus a 20000 $ nel 2024
Intelligenza artificiale creativa post LLM nel 2025

Giusto per ricordarne qualcuna

tmviet
02-01-2026, 14:32
Lo scopo è ammirevole se non fosse per il business ...Elon Musk la sa lunga.

andresb
02-01-2026, 15:27
Non per spegnere speranze, ma è bene ricordare come soluzioni di questo genere siano sperimentate fin dagli anni '80, e nessuna ha mai portato a risultati stabili e sicuri tali da giustificarne l'uso clinico (ma solo sperimentale, su numeri limitatissimi di pazienti).
Salvo salti scientifico-tecnologici improvvisi e inattesi, ci vorranno ancora decenni.

alien321
02-01-2026, 21:05
Non per spegnere speranze, ma è bene ricordare come soluzioni di questo genere siano sperimentate fin dagli anni '80, e nessuna ha mai portato a risultati stabili e sicuri tali da giustificarne l'uso clinico (ma solo sperimentale, su numeri limitatissimi di pazienti).
Salvo salti scientifico-tecnologici improvvisi e inattesi, ci vorranno ancora decenni.

Anni 80? Ma dici date cosi a caso. Questi sono fa i primi esperimenti fatti sul uomo con un seguito.
Esperimenti di questo tipo sono cominciati non prima degli anni 2000 e in modo consistente solo negli ultimi anni.

LMCH
03-01-2026, 00:32
Anni 80? Ma dici date cosi a caso. Questi sono fa i primi esperimenti fatti sul uomo con un seguito.
Esperimenti di questo tipo sono cominciati non prima degli anni 2000 e in modo consistente solo negli ultimi anni.

La DBS (Deep Brain Stimulation, con impianto di elettrodi e di un "pacemaker cerebrale") é stata utilizzata la prima volta nel 1987 a Grenoble, per il trattamento sperimentale di pazienti con tremore essenziale e Morbo di Parkinson.

É da allora che si studia come risolvere i vari problemi che emergono nel tempo con l'impianto di elettrodi permanenti nel cervello.

andresb
03-01-2026, 09:49
E' corretto quanto dice LMCH.
Anzi, gli impianti cocleari, che insieme alla DBS sono da decenni l'unica applicazione clinica di queste tecnologie (peraltro, i secondi su una base ben più solida della prima) nascono fra fine anni '50 e primi anni '60.
In tutti questi decenni, che io sappia, l'unico dispositivo approvato (dalla FDA) per un limitatissimo uso clinico, e con risultati limitiati (soprattutto con grossi problemi nel tempo) è stato lo Utah Array, nei primi anni 2000.

Riporto quanto ho già scritto tempo fa al riguardo.
I due problemi fondamentali irrisolti, e di difficile soluzione sono gli stessi da decenni:

• questi sistemi sono puramente associativi (e peraltro associano in maniera assai grossolana): non capiamo nulla o quasi nulla di ciò che fa il cervello, del perché ecc... ciò in teoria pone meno problemi a obiettivi motori, ma ne pone di grandi per altre funzioni (percezione ad es.), e i primi senza le seconde sono assai limitati.
Per dirla con la nota battuta di un neuroscienziato sulla DBS, non sappiamo né perché né come funziona, ma se paragoniamo il funzionamento cerebrale normale alla perfetta esecuzione al piano di un pezzo di Mozart, è come se noi stessimo tirando martellate a casaccio sulla tastiera.
L'ordine di distanza è questo, e parliamo di una delle due sole applicazioni di una discreta efficacia (almeno in parte dei casi), testata da decenni.

• i materiali usati, sostanzialmente gli elettrodi, oltre a fare danni irreparabili quando sono inseriti (danni sostanzialmente casuali), provocano quasi sempre reazioni di rigetto/infiammatorie a medio-lungo termine, così che il sistema smette di funzionare e va sostituito (se possibile) con una nuova operazione neurochirurgica, nuovi danni ecc…
E' molto probabile che per fare dei sostanziali passi avanti dovremmo cambiare completamente materiali, e anche in questo caso la strada è molto lunga.

Se dovessi fare un previsione, vedo molto migliore la strada dei dispositivi non invasisi tipo caschetto. Felice di sbagliarmi, ovviamente.

Cfranco
03-01-2026, 12:29
cut
Ma tanto a Musk che je frega delle cavie che usa ?
"L'empatia è debolezza" secondo lui

alien321
03-01-2026, 21:34
E' corretto quanto dice LMCH.
Anzi, gli impianti cocleari, che insieme alla DBS sono da decenni l'unica applicazione clinica di queste tecnologie (peraltro, i secondi su una base ben più solida della prima) nascono fra fine anni '50 e primi anni '60.


Non è la stessa cosa, è come paragonare una radio a valvole un un Intel i9


In tutti questi decenni, che io sappia, l'unico dispositivo approvato (dalla FDA) per un limitatissimo uso clinico, e con risultati limitiati (soprattutto con grossi problemi nel tempo) è stato lo Utah Array, nei primi anni 2000.


Come avevo detto io



• questi sistemi sono puramente associativi (e peraltro associano in maniera assai grossolana): non capiamo nulla o quasi nulla di ciò che fa il cervello, del perché ecc... ciò in teoria pone meno problemi a obiettivi motori, ma ne pone di grandi per altre funzioni (percezione ad es.), e i primi senza le seconde sono assai limitati.
Per dirla con la nota battuta di un neuroscienziato sulla DBS, non sappiamo né perché né come funziona, ma se paragoniamo il funzionamento cerebrale normale alla perfetta esecuzione al piano di un pezzo di Mozart, è come se noi stessimo tirando martellate a casaccio sulla tastiera.
L'ordine di distanza è questo, e parliamo di una delle due sole applicazioni di una discreta efficacia (almeno in parte dei casi), testata da decenni.


non sappiamo ancora tante cose sul cervello, per ora, ma non ci interessa sapere tutto solo come si attivano i processi per il movimento
e quello lo sappiamo fare, ci sono le prove


• i materiali usati, sostanzialmente gli elettrodi, oltre a fare danni irreparabili quando sono inseriti (danni sostanzialmente casuali), provocano quasi sempre reazioni di rigetto/infiammatorie a medio-lungo termine, così che il sistema smette di funzionare e va sostituito (se possibile) con una nuova operazione neurochirurgica, nuovi danni ecc…
E' molto probabile che per fare dei sostanziali passi avanti dovremmo cambiare completamente materiali, e anche in questo caso la strada è molto lunga.


Per me sei rimasto un po indietro

Ripper89
04-01-2026, 08:32
Lo scopo è ammirevole se non fosse per il business ...Elon Musk la sa lunga.

Tutto è per il business.

andresb
04-01-2026, 20:26
Non è la stessa cosa, è come paragonare una radio a valvole un un Intel i9
E' un paragone improprio, per molte ragioni. I sistemi tipo Neuralink sono puramente correlazionali, non sono fondati su una comprensione di ciò che avviene nel cervello. Ciò che è cambiato nel tempo è soprattutto la potenza di elaborazione e la miniaturizzazione, anche degli elettrodi, che però sono ancora di materiali poco adatti a integrarsi con i tessuti biologici.
Diverso è il discorso per gli impianti cocleari che, in primis per la particolare neurofisiologia della coclea, sono fondati su conoscenze ben più solide; ciò nonostante, anche in questo caso il limite più grande da molti anni rimangono gli elettrodi, tanto che una delle strade più promettenti è quella dell'optogenetica, del tutto diversa (ma, anche qua, ci vorranno almeno 2-3 decenni per giungere, eventualmente, a un'applicazione clinica).

non sappiamo ancora tante cose sul cervello, per ora, ma non ci interessa sapere tutto solo come si attivano i processi per il movimento
e quello lo sappiamo fare, ci sono le prove
Ah sì? Sappiamo come si attivano i processi del movimento? Facci un bel libro se ritieni di averli capiti, perché al momento nessuno ha così chiaro come funzionino le cortecce motorie di ordine superiore (premotoria, motoria supplementare...). Ed evito di tirare in ballo il cervelletto, che contiene circa l'80% di tutti i neuroni del cervello, sul quale ancora capiamo pochissimo.
Se uno non si occupa di neurobiologia, può immaginare che i prototipi di questi sistemi che consentono certi movimenti a pazienti paralizzati funzionino perché abbiamo compreso il funzionamento della corteccia motoria, ma in larga misura NON è così: di nuovo, sono sistemi associativi, correlazionali. Non capiscono niente dell'elaborazione neurale, si limitano ad associare X a Y.
Certo, un po' funzionano, e non è cosa da poco per un soggetto paralizzato. Il problema è che se nel movimento non integri propriocezione, sensibilità, gestione della forza e gestione dell'equilibrio, vai poco lontano, anche per gesti relativamente semplici come prendere in mano un bicchiere. Ma queste abilità di controllo, non le integri con un sistema associativo.

Per me sei rimasto un po indietro
Non so quale sia la tua preparazione in neuroscienze, ma hai idea di cosa accade ai tessuti nervosi quando un elettrodo viene inserito negli stessi? Te lo dico io: fai una strage di neuroni un po' a casaccio, basandoti sul fatto che sarà una perdita minore e, comunque, inevitabile. Il problema è che con il tempo, spesso, si sviluppano processi infiammatori, che oltre a provocare potenziali ulteriori danni al tessuto nervoso, compromettono il funzionamento degli elettrodi impiantati.
Vedremo se gli elettrodi di Neuralink sono tanto migliori dei precedenti: sia ben chiaro, me lo auguro.
E tutto questo senza considerare che la trasmissione elettrica biologica dipende dal movimento di ioni attraverso la membrana dell'assone, non dal flusso di elettroni come negli elettrodi.
Può darsi la strada migliore richieda un profondo cambio di paradigma e tecnologico. Vedremo.