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View Full Version : In Francia si ragiona sul ban dei social network per i minori di 15 anni: a rischio anche alcune piattaforme videoludiche


Redazione di Hardware Upg
02-01-2026, 08:52
Link alla notizia: https://www.hwupgrade.it/news/web/in-francia-si-ragiona-sul-ban-dei-social-network-per-i-minori-di-15-anni-a-rischio-anche-alcune-piattaforme-videoludiche_148134.html

La Francia sta valutando una legge che vieterebbe laccesso ai social media ai minori di 15 anni a partire dal 2026. Il provvedimento, ispirato al modello australiano, punta a tutelare i giovani e potrebbe influenzare anche luso degli smartphone a scuola e alcune piattaforme di gioco

Click sul link per visualizzare la notizia.

giovanni69
02-01-2026, 09:44
I buoi sono già scappati: c'è una generazione già devastata da 10+ anni di questi social.

WarDuck
02-01-2026, 09:47
La diffusione della violenza giovanile è in primis collegata al fatto che gli adulti hanno abdicato dal loro ruolo genitoriale, delegando ad altri (anche piattaforme digitali) la paternità dei propri figli (perché non ci sono più padri).

Io sono d'accordo sul vietare i social network ai minori, aggiungo che probabilmente dovrebbero essere vietati pure agli adulti, visto che purtroppo molti sono ancora in uno stato di perenne infanzia.

Il problema è serio, e purtroppo non vedo facili soluzioni.

D'altra parte bisogna vigilare su tutti quei provvedimenti da Stato di stampo etico che vogliono imporre una morale collettiva alla popolazione a forza di divieti.

Anche gli Stati hanno abdicato ormai alla loro funzione, e legiferano su tutto, anche sul privato, specialmente dal covid in poi.

Unrue
02-01-2026, 10:18
La diffusione della violenza giovanile è in primis collegata al fatto che gli adulti hanno abdicato dal loro ruolo genitoriale, delegando ad altri (anche piattaforme digitali) la paternità dei propri figli (perché non ci sono più padri).



Direi che è un pò troppo semplicistico detto così. Prima non c'erano social e smartphone, di conseguenza era più facile vedere cosa facevano i figli. Con tecnologie così invadenti è complicato.

Non prendi lo smartphone al figlio? Ok, subito diventa un emarginato sociale, e poi lo vede lo stesso dagli amici. Non si vive dentro una campana di vetro, i ragazzi sono enormemente influenzati anche da chi ci sta intorno, non solo i genitori.

Nessuno nasce imparato nel fare il genitore, loro stessi imparano via via come comportarsi, e con tecnologie del genere è sempre più complicato.

Sicuramente ci sono genitori cazzoni che sarebbe meglio che non procreassero, ma succede in ogni epoca a prescindere dalle tecnologie, quindi non generalizzerei tutto così banalmente.

Darkon
02-01-2026, 10:31
Il problema non sono i social o lo sono solo in parte.

Il problema è che ormai la società intera non è più capace di offrire granché a un giovane.

Seriamente pensateci un attimo, io lo faccio per la mia bambina e mi vengono i brividi sulle prospettive:

- Vai a scuola e hai a che fare se va bene con professori che hanno un preparazione decente ma senza motivazione, in strutture che ancora se va bene non sono eccessivamente fatiscenti. In tutto ciò affronti dalla materna all'università un percorso dove più che in una preparazione speri di uscirne senza traumi.

- A livello umano poi gli offriamo una società fatta di paradossi continui dove sei per la parità ma per fare un esempio semplicistico vuoi la cena offerta. In tutto ciò si costruiscono relazioni sempre peggiori, malate in cui fin da piccolissimi tutto diventa eccessivamente serio. Invece di essere veri amici finiscono per essere tutti soli, isolati, sempre più tristi e cupi. E qua subentra un meccanismo ancora peggiore perché per scappare da tutto questo finisce che accettano il branco con tutto quello che comporta poi in comportamenti sbagliati ecc... ecc...

- Genitori? Il più delle volte talmente oberati da non avere più tempo per niente. Perennemente in burnout, perennemente rassegnati a un'esistenza che non era quella che speravano fatta di routine, fatta di doversi ma senza sogni, senza spazio per sorridere. Stanchi al punto di non fare nemmeno i genitori ma impegnati a sopravvivere e far sopravvivere e il resto si vedrà.

- Sti ragazzi poi arrivano alla terza media e si sentono dire che devono scegliere pensando bene che poi c'è da lavorare in un mondo in cui qualunque diploma scegli col piffero che hai una qualche assicurazione. Di fatto gli andiamo a dire di ammazzare i propri sogni e giocarsela sulle probabilità di trovare poi lavoro.

Mi fermo qua...

In tutto ciò il problema è il social? Secondo me se non apriamo gli occhi e non cerchiamo ma seriamente di costruire qualcosa di più umano e meno alienante nei prossimi anni avremo un'esplosione di gente depressa e di utilizzo di psicofarmaci perché francamente viene l'ansia a me che non ho problemi a pensare che mia figlia domani potrebbe dover affrontare tutto questo figuriamoci a un ragazzo, adolescente che dovrebbe essere spensierato e invece troppo presto si trova a fare i conti con una realtà che definire soffocante è poco.

Però si continua a pensare ai social, allo smartphone in classe e a puttanate del genere. Son proprio questi i problemi... si si.

the_joe
02-01-2026, 11:03
Il problema non sono i social o lo sono solo in parte.

Il problema è che ormai la società intera non è più capace di offrire granché a un giovane.

Seriamente pensateci un attimo, io lo faccio per la mia bambina e mi vengono i brividi sulle prospettive:

- Vai a scuola e hai a che fare se va bene con professori che hanno un preparazione decente ma senza motivazione, in strutture che ancora se va bene non sono eccessivamente fatiscenti. In tutto ciò affronti dalla materna all'università un percorso dove più che in una preparazione speri di uscirne senza traumi.

- A livello umano poi gli offriamo una società fatta di paradossi continui dove sei per la parità ma per fare un esempio semplicistico vuoi la cena offerta. In tutto ciò si costruiscono relazioni sempre peggiori, malate in cui fin da piccolissimi tutto diventa eccessivamente serio. Invece di essere veri amici finiscono per essere tutti soli, isolati, sempre più tristi e cupi. E qua subentra un meccanismo ancora peggiore perché per scappare da tutto questo finisce che accettano il branco con tutto quello che comporta poi in comportamenti sbagliati ecc... ecc...

- Genitori? Il più delle volte talmente oberati da non avere più tempo per niente. Perennemente in burnout, perennemente rassegnati a un'esistenza che non era quella che speravano fatta di routine, fatta di doversi ma senza sogni, senza spazio per sorridere. Stanchi al punto di non fare nemmeno i genitori ma impegnati a sopravvivere e far sopravvivere e il resto si vedrà.

- Sti ragazzi poi arrivano alla terza media e si sentono dire che devono scegliere pensando bene che poi c'è da lavorare in un mondo in cui qualunque diploma scegli col piffero che hai una qualche assicurazione. Di fatto gli andiamo a dire di ammazzare i propri sogni e giocarsela sulle probabilità di trovare poi lavoro.

Mi fermo qua...

In tutto ciò il problema è il social? Secondo me se non apriamo gli occhi e non cerchiamo ma seriamente di costruire qualcosa di più umano e meno alienante nei prossimi anni avremo un'esplosione di gente depressa e di utilizzo di psicofarmaci perché francamente viene l'ansia a me che non ho problemi a pensare che mia figlia domani potrebbe dover affrontare tutto questo figuriamoci a un ragazzo, adolescente che dovrebbe essere spensierato e invece troppo presto si trova a fare i conti con una realtà che definire soffocante è poco.

Però si continua a pensare ai social, allo smartphone in classe e a puttanate del genere. Son proprio questi i problemi... si si.

Approvo tutto quello che hai scritto, ma non sottovaluterei affatto l'influenza dei social e di tutto il "virtuale" perchè alla fine è anche a causa della poca interazione umana vera fra persone dove tutto è diventato virtuale che i comportamenti sono esasperati, in una realtà dove niente è reale si può eccedere in tutto senza conseguenze, mentre nel mondo reale qualsiasi azione ha conseguenze vere e tangibili, da qua arriva gran parte dei comportamenti eccessivi in ogni campo, da chi si fa il selfie su un burrone a chi accoltella il compagno di classe, c'è un evidente distaccamento da quella che è la realtà e molti educatori possono dare conferma di questa cosa, molti non riescono a distinguere chiaramente quello che è la realtà dove se uccidi qualcuno questo resta morto e non si rialza come accade nel mondo virtuale.

Darkon
02-01-2026, 11:25
Approvo tutto quello che hai scritto, ma non sottovaluterei affatto l'influenza dei social e di tutto il "virtuale" perchè alla fine è anche a causa della poca interazione umana vera fra persone dove tutto è diventato virtuale che i comportamenti sono esasperati, in una realtà dove niente è reale si può eccedere in tutto senza conseguenze, mentre nel mondo reale qualsiasi azione ha conseguenze vere e tangibili, da qua arriva gran parte dei comportamenti eccessivi in ogni campo, da chi si fa il selfie su un burrone a chi accoltella il compagno di classe, c'è un evidente distaccamento da quella che è la realtà e molti educatori possono dare conferma di questa cosa, molti non riescono a distinguere chiaramente quello che è la realtà dove se uccidi qualcuno questo resta morto e non si rialza come accade nel mondo virtuale.

Ti racconto questa perché è tra quelle cose incredibili a metà tra il ridere e il piangere:

Un collega ha un figlio che ha 18/19 anni. Decidono di andare al mare con la fidanzatina 17enne.
Ora io già a scriverlo mi viene da ridere per la cosa surreale ma il papà (il mio collega) ha voluto far scrivere una liberatoria ai genitori di questa ragazza perché voleva la prova scritta che loro sanno che andavano una settimana al mare in casa da soli ecc... ecc...

Ora ti rendi conto dell'assurdità... Tra poco si arriverà al punto che per approcciare una ragazza devi prima mandarle la richiesta digitalmente pena essere considerato un molestatore.

Penso che il futuro per i ragazzi sia molto tetro. Mi capita di sentirmi sopraffatto io che sono ben oltre i 40 con un vissuto ante-social e ante-internet che comunque è stato leggero, giocoso e in compagnia. Tante volte mi chiedo come si sentirà la bambina quando avrà 40 anni e ammetto che un po' mi sento anche in colpa perché da genitore vorrei fare qualcosa di concreto per darle di meglio e ci provo eh... la porto alle feste, agli eventi ma mi rendo conto di essere fronte mare con un secchio e che tento di svuotarlo.

WarDuck
02-01-2026, 11:27
Il problema non sono i social o lo sono solo in parte.

Il problema è che ormai la società intera non è più capace di offrire granché a un giovane.

Seriamente pensateci un attimo, io lo faccio per la mia bambina e mi vengono i brividi sulle prospettive:

- Vai a scuola e hai a che fare se va bene con professori che hanno un preparazione decente ma senza motivazione, in strutture che ancora se va bene non sono eccessivamente fatiscenti. In tutto ciò affronti dalla materna all'università un percorso dove più che in una preparazione speri di uscirne senza traumi.

- A livello umano poi gli offriamo una società fatta di paradossi continui dove sei per la parità ma per fare un esempio semplicistico vuoi la cena offerta. In tutto ciò si costruiscono relazioni sempre peggiori, malate in cui fin da piccolissimi tutto diventa eccessivamente serio. Invece di essere veri amici finiscono per essere tutti soli, isolati, sempre più tristi e cupi. E qua subentra un meccanismo ancora peggiore perché per scappare da tutto questo finisce che accettano il branco con tutto quello che comporta poi in comportamenti sbagliati ecc... ecc...

- Genitori? Il più delle volte talmente oberati da non avere più tempo per niente. Perennemente in burnout, perennemente rassegnati a un'esistenza che non era quella che speravano fatta di routine, fatta di doversi ma senza sogni, senza spazio per sorridere. Stanchi al punto di non fare nemmeno i genitori ma impegnati a sopravvivere e far sopravvivere e il resto si vedrà.

- Sti ragazzi poi arrivano alla terza media e si sentono dire che devono scegliere pensando bene che poi c'è da lavorare in un mondo in cui qualunque diploma scegli col piffero che hai una qualche assicurazione. Di fatto gli andiamo a dire di ammazzare i propri sogni e giocarsela sulle probabilità di trovare poi lavoro.

Mi fermo qua...

In tutto ciò il problema è il social? Secondo me se non apriamo gli occhi e non cerchiamo ma seriamente di costruire qualcosa di più umano e meno alienante nei prossimi anni avremo un'esplosione di gente depressa e di utilizzo di psicofarmaci perché francamente viene l'ansia a me che non ho problemi a pensare che mia figlia domani potrebbe dover affrontare tutto questo figuriamoci a un ragazzo, adolescente che dovrebbe essere spensierato e invece troppo presto si trova a fare i conti con una realtà che definire soffocante è poco.

Però si continua a pensare ai social, allo smartphone in classe e a puttanate del genere. Son proprio questi i problemi... si si.

Concordo quasi su tutto, però i social hanno cambiato i paradigmi relazionali e le aspettative, spostando l'attenzione sull'apparenza più che sulla sostanza con il risultato di una epidemia di superficialità che non ha precedenti.

Il "social" è un controsenso in termini: la socialità è fatta di incontri reali, non incontri virtuali.

In tal senso i social sono più una valvola di sfogo virtuale per una mancanza di relazioni vere nel mondo reale.

Ma questo mondo è stato costruito così anche da adulti che si comportano come bambini, che non riconoscono l'importanza di alcuni valori e che non hanno valori e quindi non ne possono trasmettere ai loro figli.

D'altra parte il caso della "famiglia nel bosco" è emblematico di che cosa è diventata la società moderna.

Qualsiasi comportamento fuori dalla norma è considerato intollerabile per Stato ed istituzioni che vogliono tutti ben incasellati.

WarDuck
02-01-2026, 11:30
Ti racconto questa perché è tra quelle cose incredibili a metà tra il ridere e il piangere:

Un collega ha un figlio che ha 18/19 anni. Decidono di andare al mare con la fidanzatina 17enne.
Ora io già a scriverlo mi viene da ridere per la cosa surreale ma il papà (il mio collega) ha voluto far scrivere una liberatoria ai genitori di questa ragazza perché voleva la prova scritta che loro sanno che andavano una settimana al mare in casa da soli ecc... ecc...

Ora ti rendi conto dell'assurdità... Tra poco si arriverà al punto che per approcciare una ragazza devi prima mandarle la richiesta digitalmente pena essere considerato un molestatore.

Penso che il futuro per i ragazzi sia molto tetro. Mi capita di sentirmi sopraffatto io che sono ben oltre i 40 con un vissuto ante-social e ante-internet che comunque è stato leggero, giocoso e in compagnia. Tante volte mi chiedo come si sentirà la bambina quando avrà 40 anni e ammetto che un po' mi sento anche in colpa perché da genitore vorrei fare qualcosa di concreto per darle di meglio e ci provo eh... la porto alle feste, agli eventi ma mi rendo conto di essere fronte mare con un secchio e che tento di svuotarlo.

Quando il diritto e la legge sostituiscono quelli che una volta erano valori, non accade nulla di buono.

È il classico scaricabarile di responsabilità. L'importante è che alla fine nessuno si prenda la responsabilità, o al massimo si incolpi la "società intera" per quello che accade.

igiolo
02-01-2026, 11:35
Il problema non sono i social o lo sono solo in parte.

Il problema è che ormai la società intera non è più capace di offrire granché a un giovane.

Seriamente pensateci un attimo, io lo faccio per la mia bambina e mi vengono i brividi sulle prospettive:

- Vai a scuola e hai a che fare se va bene con professori che hanno un preparazione decente ma senza motivazione, in strutture che ancora se va bene non sono eccessivamente fatiscenti. In tutto ciò affronti dalla materna all'università un percorso dove più che in una preparazione speri di uscirne senza traumi.

- A livello umano poi gli offriamo una società fatta di paradossi continui dove sei per la parità ma per fare un esempio semplicistico vuoi la cena offerta. In tutto ciò si costruiscono relazioni sempre peggiori, malate in cui fin da piccolissimi tutto diventa eccessivamente serio. Invece di essere veri amici finiscono per essere tutti soli, isolati, sempre più tristi e cupi. E qua subentra un meccanismo ancora peggiore perché per scappare da tutto questo finisce che accettano il branco con tutto quello che comporta poi in comportamenti sbagliati ecc... ecc...

- Genitori? Il più delle volte talmente oberati da non avere più tempo per niente. Perennemente in burnout, perennemente rassegnati a un'esistenza che non era quella che speravano fatta di routine, fatta di doversi ma senza sogni, senza spazio per sorridere. Stanchi al punto di non fare nemmeno i genitori ma impegnati a sopravvivere e far sopravvivere e il resto si vedrà.

- Sti ragazzi poi arrivano alla terza media e si sentono dire che devono scegliere pensando bene che poi c'è da lavorare in un mondo in cui qualunque diploma scegli col piffero che hai una qualche assicurazione. Di fatto gli andiamo a dire di ammazzare i propri sogni e giocarsela sulle probabilità di trovare poi lavoro.

Mi fermo qua...

In tutto ciò il problema è il social? Secondo me se non apriamo gli occhi e non cerchiamo ma seriamente di costruire qualcosa di più umano e meno alienante nei prossimi anni avremo un'esplosione di gente depressa e di utilizzo di psicofarmaci perché francamente viene l'ansia a me che non ho problemi a pensare che mia figlia domani potrebbe dover affrontare tutto questo figuriamoci a un ragazzo, adolescente che dovrebbe essere spensierato e invece troppo presto si trova a fare i conti con una realtà che definire soffocante è poco.

Però si continua a pensare ai social, allo smartphone in classe e a puttanate del genere. Son proprio questi i problemi... si si.

elamadona che grigio vecchio che vedi

ho una bimba di 10 anni ed un ragazzo di 18
vita di provincia eh (appennino emiliano)
ma questa rassegnazione e perenne esaurimento, per fortuna non è così preponderante...

pigiama party, parco, mille incontri, feste ecc

no dai, credo che abbiano entrambe una vita socialmente abbastanza sana (anche se sono figli di un nerd come me, con più pc che cristiani in casa, e li usano parecchio)
la cosa che noto molto invece , è che i genitori, quasi tutti, sembra abbiano i figli di cristallo
i no
i smettila
i limiti in generale, sono pochi e molto sfumati
non si pongono quasi mai come limite , salvo conclamate situazioni
sono amiconi per lo più

Ripper89
02-01-2026, 12:18
Il problema non sono i social o lo sono solo in parte.
non è importante se lo siano solo in parte.
Se non si è in grado di filtrare i contenuti si elimina tutto quanto.
E il ragazzo non diventerà un emarginato se la regola verrà imposta a tutti per legge.

alien321
02-01-2026, 13:36
Sempre più vicino alla cina, bisogna assolutamente combattere queste derive autoritarie e dittatoriali.
Come se il problema sono i Social, sempre colpa di qualcosa mai che la gente si faccia un esame di coscienza.

Unrue
03-01-2026, 09:36
Sempre più vicino alla cina, bisogna assolutamente combattere queste derive autoritarie e dittatoriali.
Come se il problema sono i Social, sempre colpa di qualcosa mai che la gente si faccia un esame di coscienza.

Ah per evitare derive dittatoriali ti ispiri alla Cina? Annamo bene, azzeccatissimo direi :D :D :D

Ripper89
03-01-2026, 09:42
Sempre più vicino alla cina, bisogna assolutamente combattere queste derive autoritarie e dittatoriali.
Come se il problema sono i Social, sempre colpa di qualcosa mai che la gente si faccia un esame di coscienza.
E' stata la libertà assoluta, l'assenza di regole e la capacità da parte del nostro governo di farle rispettare ad averci portato dove siamo ora.
Per mettere ordine serve eccome una deriva autoritaria, di solito nascono da questo tipo di contesti.

AlexSwitch
03-01-2026, 10:01
Intanto negli Stati negli USA che hanno applicato il ban degli smartphone a scuola, hanno scoperto che gli adolescenti non sanno leggere un orologio analogico! :O

Darkon
03-01-2026, 10:35
Intanto negli Stati negli USA che hanno applicato il ban degli smartphone a scuola, hanno scoperto che gli adolescenti non sanno leggere un orologio analogico! :O

Questo sinceramente è il minore dei problemi... è come se chiedi a un ragazzino d'oggi come funziona un telefono a rotella. Ovviamente non lo sa ma non è che sia un'informazione così indispensabile o culturalmente rilevante.

L'orologio analogico al di là che vorrei vedere come è stata condotta la ricerca perché dubito che una percentuale così rilevante non lo sappia leggere ma anche fosse non lo sanno leggere semplicemente perché ormai non è ritenuto utile. Non è che non sanno leggere il tempo in generale.

È un po' come se dicessi che una persona di oggi non sa accendere il fuoco, lavorare una pelle o cacciare. Non è che non siano cose utili in generale ma nella società odierna hai altre priorità.

AlexSwitch
03-01-2026, 16:08
Questo sinceramente è il minore dei problemi... è come se chiedi a un ragazzino d'oggi come funziona un telefono a rotella. Ovviamente non lo sa ma non è che sia un'informazione così indispensabile o culturalmente rilevante.

L'orologio analogico al di là che vorrei vedere come è stata condotta la ricerca perché dubito che una percentuale così rilevante non lo sappia leggere ma anche fosse non lo sanno leggere semplicemente perché ormai non è ritenuto utile. Non è che non sanno leggere il tempo in generale.

È un po' come se dicessi che una persona di oggi non sa accendere il fuoco, lavorare una pelle o cacciare. Non è che non siano cose utili in generale ma nella società odierna hai altre priorità.

Minore dei problemi mica tanto, visto che l'ora sull'orologio analogico è ancora valida come backup di quelli digitali.
Cosa ci dice questa cosa? Che le nuove generazioni dipendenti dal digitale, in tutte le sue forme, non sono capaci in diversi casi di fare fare un semplice sforzo cognitivo e di elaborazione della posizione delle lancette sul quadrante per ricavarne un dato ( l'ora ). Esempio di pigrizia mentale indotta!!

WarDuck
03-01-2026, 16:09
E' stata la libertà assoluta, l'assenza di regole e la capacità da parte del nostro governo di farle rispettare ad averci portato dove siamo ora.
Per mettere ordine serve eccome una deriva autoritaria, di solito nascono da questo tipo di contesti.

Non serve una deriva autoritaria, basterebbe far rispettare le regole, e questo è compito della magistratura e delle forze dell'ordine, non del governo.

Il governo ed il parlamento dal canto loro dovrebbero evitare il proliferare di 1000 norme scritte con il sedere, ognuna che contrasta l'altra e ognuna che lascia ampio margine discrezionale a giudici evidentemente incapaci e/o corrotti.

Mi fermo qua perché già off topic.

Darkon
03-01-2026, 17:01
Minore dei problemi mica tanto, visto che l'ora sull'orologio analogico è ancora valida come backup di quelli digitali.
Cosa ci dice questa cosa? Che le nuove generazioni dipendenti dal digitale, in tutte le sue forme, non sono capaci in diversi casi di fare fare un semplice sforzo cognitivo e di elaborazione della posizione delle lancette sul quadrante per ricavarne un dato ( l'ora ). Esempio di pigrizia mentale indotta!!

ma non è che vai in giro con due orologi di cui digitale per backup e se in un disperato caso ti ritrovi a dover chiedere non è che ti mostrano l'orologio... l'ora te la dicono e basta. Scusa se te lo dico ma mi sembra un'argomentazione un po' fine a se stessa.

Quanto alla dipendenza dal digitale è assolutamente vero ma anche per la mia generazione eh. Io per primo che non sono un ragazzino senza digitale non saprei fare praticamente niente.

Il mio lavoro si basa sul digitale, i miei soldi sono tutti digitali, la mia casa è tutta controllata da sistemi digitali, mettici poi contabilità, pagamenti ma anche agenda ecc... ecc... ecc...

Francamente se domani si spegnesse tutto il digitale praticamente per me sarebbe come tornare all'età della pietra. Con tutto ciò penso che sia normale... ci si adatta al tempo che si vive.

Quanto alla pigrizia mentale è sostanzialmente una leggenda metropolitana. Semplicemente il cervello costruisce "circuiti" in ciò che è allenato a fare. Se non leggi mai un orologio analogico non è che non ci arrivi o sei pigro semplicemente non sei allenato in quel compito. Allo stesso modo questi ragazzi hanno capacità di imparare e adattarsi ad altre cose che sono enormemente più rapide della mia generazione.

Per farti un esempio è come se io dicessi a mio padre del 1941 che è mentalmente pigro perché per mandare una mail ci mette 2 ore. Ma lui non è abituato a pensare in quel modo, quando manda una mail nella sua testa la vede come una lettera che imbucava alla posta. Poi magari si va in giardino a potare qualcosa e lui in 3 secondi sa dove tagliare, come, con che angolazione e io alla 100ma volta che me lo dice continuo a non avere la sua visione immediata.

Darkon
03-01-2026, 17:04
Non serve una deriva autoritaria, basterebbe far rispettare le regole, e questo è compito della magistratura e delle forze dell'ordine, non del governo.

È sostanzialmente impossibile. Per farti un esempio io ho effettuato una richiesta formale di delucidazione all'Agenzia delle Entrate e all'ultimo aggiornamento e dopo circa 6 mesi siamo arrivati che nemmeno la sede centrale di Roma sa rispondere con certezza al quesito.
Pensa te che se chi ci controlla non è sicuro di come si applica la legge come fa a farla rispettare.

Il governo ed il parlamento dal canto loro dovrebbero evitare il proliferare di 1000 norme scritte con il sedere, ognuna che contrasta l'altra e ognuna che lascia ampio margine discrezionale a giudici evidentemente incapaci e/o corrotti.

Mi fermo qua perché già off topic.

Se la metti così si fa prima a dire che da una data X si riparte da zero e riscrivi completamente tutto l'ordinamento da zero perché sistemare la situazione attuale anche con tutta la buona volontà sarebbe sostanzialmente impossibile.

Ripper89
03-01-2026, 17:36
Non serve una deriva autoritaria, basterebbe far rispettare le regole, e questo è compito della magistratura e delle forze dell'ordine, non del governo.
Si peccato che la magistratura faccia proprie politiche ed i loro membri mettano in pratica idee e convinzioni personali.
E le forze dell'ordine più di un tot non possono fare altrimenti finiscono sotto indagine.

alien321
03-01-2026, 22:12
E' stata la libertà assoluta, l'assenza di regole e la capacità da parte del nostro governo di farle rispettare ad averci portato dove siamo ora.
Per mettere ordine serve eccome una deriva autoritaria, di solito nascono da questo tipo di contesti.

No anzi dovremmo andare andare in direzione opposta, ancora più libertà, dovremmo avere una articolo della costituzione come il primo emendamento degli USA. Quello ci servirebbe da queste derive.

Se non ti va bane, guarda ci sono tante dittature al mondo....anzi oggi una meno addio Maduro non ti ricorderemo....:D :D :D :D :D

fraussantin
04-01-2026, 06:52
I buoi sono già scappati: c'è una generazione già devastata da 10+ anni di questi social.

Alla fine poco cambia.
Prima eravamo devastati dalla tv . Quando ero piccolo si sentivano i grandi dire "non state alla tv"
Poo sono arrivati i videogiochi , e li non state davanti ai videogiochi .
Sono abbastanza sicuro che prima che io nascessi le critiche fossero su altro ( sempre al bar , sempre a giocare a carte ecc)
Oggi abbiamo i giochini f2p che hanno meccaniche che danno una forte dipendenza paragonabili al gioco d'azzardo e questi sarebbero da limitare\proibire a prescindere dall'età.
Però Il problema dei social va oltre questo.
Li si espongono a rischi maggiori, e ritengo corretto che ci sia un controllo . Ma proibire non so non credo sia la soluzione. Magari dei canali \stanze dedicati ai bambini. Questo si

Ripper89
04-01-2026, 08:29
No anzi dovremmo andare andare in direzione opposta, ancora più libertà, dovremmo avere una articolo della costituzione come il primo emendamento degli USA. Quello ci servirebbe da queste derive.

Se non ti va bane, guarda ci sono tante dittature al mondo....anzi oggi una meno addio Maduro non ti ricorderemo....:D :D :D :D :D
Ma sì ! Scarceriamo tutti.
Niente più pene carcerarie, solo una sessione di qualche settimana di servizio sociale come pena massima.
Droga libera.
Immobili autogestiti dalla popolazione ( fauna ) locale.
Accoglienza senza limite alcuno.

Ognuno fa quel caxxo che vuole.

tmviet
04-01-2026, 18:49
Invece del ban per i minorenni visto la possibilità c'è tramite polizia postale di beccare e punire gli haters, gli stalker minorenni o no vanno puniti con lavori socialmente utili e li devono fare.

Invece martellano di più con pubblicità anti pirateria, certo non è legale ma meglio si concentrino su cose "serie" .

Poi che i social distraggono tutti adulti in primis è palese basta guardarsi in giro.

fraussantin
04-01-2026, 22:25
Invece del ban per i minorenni visto la possibilità c'è tramite polizia postale di beccare e punire gli haters, gli stalker minorenni o no vanno puniti con lavori socialmente utili e li devono fare.

Invece martellano di più con pubblicità anti pirateria, certo non è legale ma meglio si concentrino su cose "serie" .

Poi che i social distraggono tutti adulti in primis è palese basta guardarsi in giro.

Il ban per i ragazzini è a scopo educativo ma sopratutto perché alcune meccaniche di dipendenza date da giochini e social sono deleterie.
Oltre al fatto che si espongono a rischi ben piu gravi di quanto possano essere in grado di gestire.
Poi che dovrebbero essere bannati anche certi genitori è un altro discorso.
Ad alcuni gli andrebbero proprio tolti i figli .

Darkon
05-01-2026, 07:40
Invece del ban per i minorenni visto la possibilità c'è tramite polizia postale di beccare e punire gli haters, gli stalker minorenni o no vanno puniti con lavori socialmente utili e li devono fare.

Invece martellano di più con pubblicità anti pirateria, certo non è legale ma meglio si concentrino su cose "serie" .

Poi che i social distraggono tutti adulti in primis è palese basta guardarsi in giro.

Guarda che salvo che nei casi palesi quindi quando fanno bullismo o atti di odio con il loro profilo autentico per la polizia postale rintracciare qualcuno ha dei costi non indifferenti ed inoltre non può essere fatto per reati minori ma dev'esserci una motivazione forte e un reato importante anche perché altrimenti rischi di creare il caos e di avere una montagna di ricerche da fare tale da ostacolare anche le indagini per reati gravissimi.

Sia chiaro sono il primo a essere contro il bullismo per fare un esempio ma è impensabile di ingaggiare la postale per ogni singolo e/o minimo atto di bullismo perché sarebbe come usare la contraerea per abbattere una mosca.

Senza contare che i cosiddetti "lavori socialmente utili" sono una chimera... bellissimi sulla carta e in certe realtà dove veramente viene fatto un percorso educativo. Puro sfruttamento del lavoro senza il benché minimo percorso in tanti altri casi quindi anche qua non dico che allora si aboliscono i lavori socialmente utili ma andrebbe creato un programma, un sistema di controllo anche di quello che viene fatto o non fatto, delle strutture serie per garantire un percorso psicologico e così via.

Se invece prendi un bullo, lo schiaffi nella cooperativa di turno che se ne frega e lo mette semplicemente a fare qualche lavoro a caso senza nemmeno farci due parole, senza alcun percorso... ma a che pensate che serva?

h.rorschach
05-01-2026, 12:05
Ricordatevi che non possono bannare i minori di 15 anni senza sapere chi sono i minori di 15 anni e chi no

fraussantin
05-01-2026, 12:11
Ricordatevi che non possono bannare i minori di 15 anni senza sapere chi sono i minori di 15 anni e chi no

Credo sia piu facile bloccare i social dove serve un account che i siti porno.

E sui secondi ci hanno almeno provato

blobb
05-01-2026, 12:18
Approvo tutto quello che hai scritto, ma non sottovaluterei affatto l'influenza dei social e di tutto il "virtuale" perchè alla fine è anche a causa della poca interazione umana vera fra persone dove tutto è diventato virtuale che i comportamenti sono esasperati, in una realtà dove niente è reale si può eccedere in tutto senza conseguenze, mentre nel mondo reale qualsiasi azione ha conseguenze vere e tangibili, da qua arriva gran parte dei comportamenti eccessivi in ogni campo, da chi si fa il selfie su un burrone a chi accoltella il compagno di classe, c'è un evidente distaccamento da quella che è la realtà e molti educatori possono dare conferma di questa cosa, molti non riescono a distinguere chiaramente quello che è la realtà dove se uccidi qualcuno questo resta morto e non si rialza come accade nel mondo virtuale.

concordo in pieno

alien321
05-01-2026, 13:15
Ma sì ! Scarceriamo tutti.


NON ho detto questo, stiamo parlando di LIBERTÀ DI ESPRESSIONE non di fare quello che ci pare.

Se tu non capisci è un problema tuo, ho anche specificato il PRIMO emendamento USA.


Niente più pene carcerarie, solo una sessione di qualche settimana di servizio sociale come pena massima.
Droga libera.
Immobili autogestiti dalla popolazione ( fauna ) locale.
Accoglienza senza limite alcuno.

Ognuno fa quel caxxo che vuole.

NON HO DETTO QUESTO!!!!!!!

h.rorschach
05-01-2026, 18:23
Credo sia piu facile bloccare i social dove serve un account che i siti porno.

E sui secondi ci hanno almeno provato

Intendo dire che richiederanno documenti.