View Full Version : Nel mirino dell'Europa ci sono caminetti e stufe, potrebbe scattare il divieto
Redazione di Hardware Upg
02-01-2026, 08:14
Link alla notizia: https://greenmove.hwupgrade.it/news/casa-green/nel-mirino-dell-europa-ci-sono-caminetti-e-stufe-potrebbe-scattare-il-divieto_148128.html
Nuove normative potrebbero vietare alcuni impianti di riscaldamento a legna, e le proteste hanno posticipato la decisione
Click sul link per visualizzare la notizia.
NeroCupo
02-01-2026, 08:20
Sempre più stufo di questa folle dittatura UE.
Saetta_McQueen
02-01-2026, 08:22
Pazzi al comando. Questa Commissione è da rispedire a casa a calci dove non batte il sole.
In Europa c'è gente che vive su un altro pianeta :rolleyes:
aled1974
02-01-2026, 08:28
https://i.postimg.cc/jqcY5FxX/maurizio-battista-la-gente-non.jpg
^^ evergreen
:rotfl:
anno nuovo, solite follie :doh:
ciao ciao
Saran le solite sparate, spesso prese e ingrandite dal giornalismo.
Non è possibile eliminare universalmente le stufe a legna, e, al tempo stesso, causerebbe diversi danni ambientali ai boschi...
s0nnyd3marco
02-01-2026, 08:34
Ma Ursula continua a viaggiare in aereo privato, vero? :muro:
Sta commissione EU sta letteralmente distruggendo il continente.
Molto interessante ed emblematica la presenza di ciucciaputin più o meno inconsapevoli anche in questo forum.
Strato1541
02-01-2026, 08:43
Questi proprio non vivono senza imporre divieti...
Nella mia zoma in provincia di PD i riscaldamenti sono di sicuro il problema più grande per quanto concerne la qualità dell'aria. Si stava meglio da questo punto di vistac15 anni fa , prima che i sempre illuminanti da bruxelles incentivassero il pellet come eco-pellet perché la co2 prodotta era quasi a zero.. secondo loro... sempre siffatti geni hanno incentivato il diesel , anche in quell'occasione eco-diesel per 15 anni... Hanno disincentivato il metano invece, l'unico sistema di riscaldamento con costi di acquisto e gestione mediamente bassi ma che non emette particolato... Ora vogliono VIETARE stufe a pellet e legna? Controlli smart? Ma non vi rendete conto del mondo distopico che vorrebbero questi??
Red Wizard
02-01-2026, 09:01
Ho letto un po' in giro e la situazione sembrerebbe questa:
La spinta verso una regolamentazione più severa per camini e stufe a legna non è un capriccio burocratico, ma si fonda su solide evidenze scientifiche relative all’impatto della loro combustione. Sebbene la legna sia una fonte energetica rinnovabile, il suo utilizzo in apparecchi obsoleti o non correttamente manutenuti genera una quantità significativa di inquinanti pericolosi per la salute umana e per l’ambiente.
Il principale imputato è il particolato fine, noto con la sigla PM2.5. Si tratta di particelle microscopiche con un diametro inferiore a 2,5 micrometri, capaci di penetrare in profondità nei polmoni e di entrare nel flusso sanguigno. La combustione incompleta della legna, tipica dei vecchi camini aperti e delle stufe a bassa efficienza, è una delle maggiori fonti di PM2.5 in Europa, specialmente durante i mesi invernali. Queste emissioni contribuiscono in modo determinante al superamento dei limiti di qualità dell’aria in molte aree urbane e vallive.
Le emissioni generate dalla combustione di legna e pellet non si disperdono senza lasciare traccia. Al contrario, hanno un impatto diretto e documentato sull’ambiente e, soprattutto, sulla salute delle persone. L’inquinamento atmosferico è oggi considerato uno dei principali rischi sanitari a livello globale, e il riscaldamento domestico a biomassa ne è un contributore chiave, spesso sottovalutato.
Se volete approfondire, una rapida ricerca vi darà dati in abbondanza
Gnubbolo
02-01-2026, 09:23
sta dittatura dei ritardati prima o poi dovrà finire, il problema sono quei 40enni che continuano a votarli.
la cretineria si annida in questa fascia di età, gli anziani hanno già mollato, i giovani si sono svegliati, purtroppo sti libtard hanno subito un lavaggio del cervello totale e non riescono più ad uscire dalla loro bolla.
guerra atomica ? che bello che bello ! ha stato putin !
distruzione dell'automotive ? che bello che bello ! meglio andare a piedi.
distruzione della piccola impresa ? che bello che bello, gli altri hanno taco bell noi invece mangiamo ancora la crostata autarchica e fashista fatta dalla nonna..
distruzione della cultura occidentale ? che bello che bello la cultura non esiste perchè non esistono i popoli, siamo tutti umani, ha stato putin.
distruzione della cultura mediorientale, idem come sopra, vanno sterminati perchè ha stato putin, adesso siamo alleati dei talebuoni, sono nostri amicici.
è tutto così. sembrano posseduti da qualche entità. ha stato putin ? :stordita:
Molto interessante ed emblematica la presenza di ciucciaputin più o meno inconsapevoli anche in questo forum.
bè ovvio che Putin & i suoi vari scagnozzi striscianti, godono di queste notizie,
però insomma, non si può negare che alla "Commissione" dovrebbero andare a raddrizzare banane
Queste emissioni contribuiscono in modo determinante al superamento dei limiti di qualità dell’aria in molte aree urbane e vallive.
Per (in)coerenza, questo succede a Torino
Non a Bruxelles neh. TORINO.
Sale l’allerta smog, stop ai diesel Euro 5
Scatta il livello arancione: la misura in vigore dall’1 al 5 gennaio
https://www.lastampa.it/torino/2025/12/31/news/blocco_diesel_euro_5_torino_1_5_gennaio_2026-15451656/
A casa dei miei in campagna (500m s.l.m) in una provincia di una grande città abbiamo un termo-camino dal 2006 (quest'anno sono esattamente 20 anni): funziona egregiamente.
La casa è degli anni '70: inizialmente c'era una caldaia a gasolio (! serbatoio 1000 litri). All'epoca l'abbiamo cambiata con una caldaia a gas, con annesso serbatoio interrato, essendo in campagna.
Nel 2006 il termo-camino era la scelta migliore. E continuerà a esserlo fino a quando i miei saranno in grado di gestirlo.
Da poco (in ritardo) abbiamo messo un pannello solare per l'acqua calda (il camino ora serve solo il riscaldamento) e un impianto fotovoltaico.
L'obiettivo ideale di ciascuno dovrebbe essere quello di ridurre la dipendenza dallo Stato e dai monopoli centralizzati, non aumentarla.
La ridondanza poi dovrebbe essere auspicabile: se fai tutto elettrico e salta la corrente senza avere dei backup, in caso di emergenza sei fottuto. E purtroppo anche con i pannelli fotovoltaici se immetti energia e la vendi al gestore quando salta la corrente rimani senza energia (una cosa folle).
supertigrotto
02-01-2026, 10:02
La gente usa legna e pellet perché il riscaldamento costa una eresia,quando arrivano le bollette del metano,son bestemmie in aramaico.
Non si rendono conto che per riscaldare un intero paese o città con l'elettrico,ci vorrebbe una mini centrale a fusione per ogni paese e città,senza calcolare i futuri datacenter IA (che pagheremo a caro prezzo con una bella crisi) e le auto elettriche.
In Europa abbiano troppi ciarlatani e pochi ingegneri al governo.
Poi voglio vedere quando solamente open IA scoppierà di debiti ed è solo questione di tempo,ci sarà un innalzamento dei prezzi da paura e un crollo della produzione industriale come faranno a riscaldare le case.
Comincino a ridurre la CO2 dove ci sono sistemi che inquinano 100 volte di più di automobili,stufe a biomassa e quant'altro.
E sono un sostenitore di elettrico ed elettricità ma vivo nel mondo reale,non nel mondo dei social e delle puttanate politiche come certi politicanti europei.
Non avremo mai una Europa forte e coesa finché sparano cavolate.
Questi politici vivono nelle grandi città,non vivono nei paesi Italici, Spagnoli,Greci,Francesi, tedeschi,manco vanno al supermercato a fare la spesa,con gli stipendi che hanno una bolletta da 1000 euro o 3000 euro non gli cambia la vita,tanto hanno pure i rimborsi.
Tornino a ascoltare e vivere in mezzo al popolo reale,poi vediamo se hanno ancora voglia di sparare cavolate.
In tutte le regioni del nord Italia già esistono una serie di limitazioni all'utilizzo dei camini. In Lombardia sono particolarmente stringenti sotto i 300 metri.
Non ci trovo nulla di strano considerando l'inefficienza del tipo di riscaldamento che non solo produce CO2 ma soprattutto polveri sottili.
In tutte le regioni del nord Italia già esistono una serie di limitazioni all'utilizzo dei camini. In Lombardia sono particolarmente stringenti sotto i 300 metri.
Non ci trovo nulla di strano considerando l'inefficienza del tipo di riscaldamento che non solo produce CO2 ma soprattutto polveri sottili.
Se si tratta di riduzioni ed efficientamento, rispetto ad esempio a zone di pianura e città, sono assolutamente d'accordo.
Ma il pensiero di vietare le stufe a legna, nelle zone fredde e di montagna, è assolutamente inconcepibile.
Primo, la gente non sarebbe più in grado di scaldarsi.
Secondo, i boschi andrebbero in rovina, tra sporco, malattie, e incendi...
Teniamo presente che il riscaldamento a legna è tra i più inquinanti in assoluto in termini di emissioni di sostanze in atmosfera. In montagna si sente meno il problema perché le case sono più sparse, ma più scendi e più si sente.
Magari vietarle del tutto non è proprio il massimo, però richiedere di usare impianti più efficienti e non il camino del 900 ci può stare.
Ginopilot
02-01-2026, 10:31
La cosa curiosa e' che si accorgano solo ora che le stufe a legna inquinano molto piu' delle auto. Che vadano vietate mi sembra ovvio, quantomeno per il riscaldamento. Una volta eliminate stufe varie, comprese quelle a pellet, il residuale è irrilevante.
Ginopilot
02-01-2026, 10:33
Per (in)coerenza, questo succede a Torino
Non a Bruxelles neh. TORINO.
Sale l’allerta smog, stop ai diesel Euro 5
Scatta il livello arancione: la misura in vigore dall’1 al 5 gennaio
https://www.lastampa.it/torino/2025/12/31/news/blocco_diesel_euro_5_torino_1_5_gennaio_2026-15451656/
Ovvio che bloccare le euro5 non serve a nulla. La causa principale sono proprio i riscaldamenti, tra cui l'ecologissimo pellet.
Premesso che come sempre si parla di cose senza avere un testo o una ufficialità quindi sostanzialmente si parla del nulla.
A seconda di come viene fatta la norma tutti i torti non ce li ha eh...
Parliamoci chiaro in tanti camini ci viene buttato di tutto... dalla plastica, a rifiuti vari e ho visto gente buttarci pezzi di vecchi infissi verniciati al piombo come niente fosse.
Ora vietare camini in assoluto mi sembra impraticabile anche perché non vedo come uno possa anche solo riuscirci ma che al mondo ci siano tanti imbecilli che nei camini ci buttano la peggio merda dicendo "eh tanto brucia che vuoi che sia" è altrettanto vero.
E sia chiaro a partire da quelli che comprano per risparmiare pellet di dubbia provenienza o proprio senza etichette che dio solo sa cosa ci viene macinato dentro.
al mondo ci siano tanti imbecilli che nei camini ci buttano la peggio merda dicendo "eh tanto brucia che vuoi che sia".
Effettivamente, dove ho casa in Abruzzo, un soggetto che fa così c'è. Agli infissi non arriva, ma non c'è pedana che gli resista ... !
Però là i residenti invernali sono pochi e sebbene quasi tutti abbiano un camino o termocamino alimentati con legna, da terreni di proprietà, o "civica", lavorata durante l'estate, dei "fumi" non se ne accorge nessuno.
La cosa curiosa e' che si accorgano solo ora che le stufe a legna inquinano molto piu' delle auto. Che vadano vietate mi sembra ovvio, quantomeno per il riscaldamento. Una volta eliminate stufe varie, comprese quelle a pellet, il residuale è irrilevante.
Intanto, nessuno vieta alle auto a combustione di circolare.
Ci sono delle restrizioni in alcune zone e in caso di forte inquinamento, ci saranno limiti o divieti nelle vendite del nuovo, ma non mi risulta che ne abbiano vietata la circolazione.
Che vadano vietate completamente le stufe, si vede che evidentemente non hai alcuna idea di quello che parli.
Ne riparleremo quando la gente in montagna morirà di freddo, o quando incendi vari e morie di alberi causeranno più danni e inquinamento di quello che facevano pochi camini in quota...
Intanto, nessuno vieta alle auto a combustione di circolare.
Ci sono delle restrizioni in alcune zone e in caso di forte inquinamento, ci saranno limiti o divieti nelle vendite del nuovo, ma non mi risulta che ne abbiano vietata la circolazione.
Che vadano vietate completamente le stufe, si vede che evidentemente non hai alcuna idea di quello che parli.
Ne riparleremo quando la gente in montagna morirà di freddo, o quando incendi vari e morie di alberi causeranno più danni e inquinamento di quello che facevano pochi camini in quota...
Insomma. Auto considerate "vecchie" non possono più circolare nelle grandi città a prescindere dalle misure di inquinamento, in altri casi mi risulta che si deve addirittura pagare per entrare (tipo Milano): della serie se sei ricco puoi inquinare più o meno quanto vuoi. Che è un po' il leit motif della sinistra talebana.
Le vendite del nuovo purtroppo non sono garanzia di libera circolazione: oggi compri Euro 6E con tutti i crismi, domani esce Euro 7 e la tua macchina pagata profumatamente non potrà più circolare se il sindaco e la sua giunta non vorranno (e non vorranno).
In tal senso invito a vedere dei video tecnici su cosa si sono inventati questi mentecatti per l'Euro 7 a gasolio: per farla breve tutti i sistemi anti-emissioni dovranno essere immediatamente operativi sin dall'accensione del motore, nella pratica vi sarà un dispendio energetico iniziale notevole per riscaldare tali componenti, il che significa paradossalmente spreco di energia maggiore, soprattutto nelle tratte più brevi.
Fonte: https://www.youtube.com/watch?v=YM8IkcfgNaw
Insomma l'Unione Sovietica Europea ha dichiarato guerra all'auto privata e alla libertà di circolazione degli individui e sarà sempre peggio.
Insomma. Auto considerate "vecchie" non possono più circolare nelle grandi città a prescindere dalle misure di inquinamento, in altri casi mi risulta che si deve addirittura pagare per entrare (tipo Milano): della serie se sei ricco puoi inquinare più o meno quanto vuoi. Che è un po' il leit motif della sinistra talebana.
Sei un po' catastrofista. Quelle che non possono circolare realmente mai sono oggettivamente auto molto vecchie. Non è certo un Euro 6 ma roba che salvo misure temporanee ha spesso 15+ anni nella migliore delle ipotesi.
Quanto al ticket di ingresso in parte concordo con te che non dovrebbe essere semplicemente un pagamento monetario perché ovviamente avvantaggia chi può permetterselo (parlare di ricchi mi sembra esagerato, te lo puoi permettere anche se non sei ricco dai). Però al tempo stesso trovo difficile trovare una soluzione che effettivamente scoraggi l'uso dell'auto privata in grandi città come Milano se non andando a colpire il portafoglio.
Le vendite del nuovo purtroppo non sono garanzia di libera circolazione: oggi compri Euro 6E con tutti i crismi, domani esce Euro 7 e la tua macchina pagata profumatamente non potrà più circolare se il sindaco e la sua giunta non vorranno (e non vorranno).
Anche qua sei esagerato. Conosco tanta gente con Euro 5 che ad oggi salvo casi eccezionali non ha mai avuto particolari problemi ad andare ovunque. Gli unici luoghi dove puoi avere problemi è il centro delle grandi città ma lì non si capisce il senso di andarci con l'auto e fanno bene a disincentivare al massimo.
In tal senso invito a vedere dei video tecnici su cosa si sono inventati questi mentecatti per l'Euro 7 a gasolio: per farla breve tutti i sistemi anti-emissioni dovranno essere immediatamente operativi sin dall'accensione del motore, nella pratica vi sarà un dispendio energetico iniziale notevole per riscaldare tali componenti, il che significa paradossalmente spreco di energia maggiore, soprattutto nelle tratte più brevi.
Euro 7 ma anche Euro 6 a gasolio non andava fatto, punto e basta. In generale il diesel andava evitato per l'uso in mezzi privati e limitato a dove era veramente utile come camion e mezzi pesanti in generale.
Oggi ti trovi che girano in città utilitarie diesel che fanno 5/6Km per volta, perennemente fredde e che se si facessero controlli seri son pronto a scommettere trovi manomissioni di ogni tipo.
Insomma l'Unione Sovietica Europea ha dichiarato guerra all'auto privata e alla libertà di circolazione degli individui e sarà sempre peggio.
Ma anche no... ha dichiarato guerra ad alcuni specifici tipi di mobilità e non a qualsiasi auto privata.
Link alla notizia: https://greenmove.hwupgrade.it/news/casa-green/nel-mirino-dell-europa-ci-sono-caminetti-e-stufe-potrebbe-scattare-il-divieto_148128.html
Nuove normative potrebbero vietare alcuni impianti di riscaldamento a legna, e le proteste hanno posticipato la decisione
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Certo che in questa discussione si leggono cazzate a manetta.
Intanto non vengono vietate stufe a pellet, ma probabilmente solo caminetti aperti tipo quelli dell'800.
Poi è palese che una vecchia stufa emette merda come 1000 auto diesel euro 0 del 1950, quindi giustissimo vietare.
giacomo_uncino
02-01-2026, 12:11
Saran le solite sparate, spesso prese e ingrandite dal giornalismo.
Non è possibile eliminare universalmente le stufe a legna, e, al tempo stesso, causerebbe diversi danni ambientali ai boschi...
quoto e aggiungo "solito" articolo per generare le "solite" reazioni, come diceva qualcuno "che noia che barba"
poi per vedere cosa stanno portando avanti con la direttiva ecodesign, bisogna armarsi di pazienza cercarselo e darlo in pasto a una ia, e a questo punto criticabile finchè si vuole ma santa IA subito
comunque che tristezza sempre la solita tiritera
Sei un po' catastrofista.
Con questa UE è il minimo sindacale esserlo, visto che ci ha abituato a norme folli.
Quelle che non possono circolare realmente mai sono oggettivamente auto molto vecchie. Non è certo un Euro 6 ma roba che salvo misure temporanee ha spesso 15+ anni nella migliore delle ipotesi.
Auto di 15 anni magari perfettamente funzionanti e che comunque sono soggette a revisione ogni 2: basterebbe rendere le revisioni una cosa seria e non una buffonata.
In ogni caso probabilmente chi ha un auto di 15 anni non può o non vuole cambiarla per motivi suoi.
Quanto al ticket di ingresso in parte concordo con te che non dovrebbe essere semplicemente un pagamento monetario perché ovviamente avvantaggia chi può permetterselo (parlare di ricchi mi sembra esagerato, te lo puoi permettere anche se non sei ricco dai). Però al tempo stesso trovo difficile trovare una soluzione che effettivamente scoraggi l'uso dell'auto privata in grandi città come Milano se non andando a colpire il portafoglio.
È più facile far cassa piuttosto che incentivare la mobilità pubblica in altri modi. In alcuni paesi europei i mezzi pubblici sono addirittura gratuiti. Ora non dico che bisogna arrivare a questo livello, ma più che scoraggiare si può anche scegliere di incentivare un certo tipo di mobilità.
Quindi anche investire nel trasporto pubblico è un modo per "scoraggiare". Anche io se avessi tutto a portata di metro non prenderei la macchina. Ma la realtà (italiana) spesso è più complicata di così.
Senza contare tutti i problemi di sicurezza che pone il trasporto pubblico.
Anche qua sei esagerato. Conosco tanta gente con Euro 5 che ad oggi salvo casi eccezionali non ha mai avuto particolari problemi ad andare ovunque. Gli unici luoghi dove puoi avere problemi è il centro delle grandi città ma lì non si capisce il senso di andarci con l'auto e fanno bene a disincentivare al massimo.
Io ho una Euro 5 (una Fiesta del 2014) che porterò fino a quando mi sarà consentito o fino a quando non morirà. A Roma si parlava fino a un anno fa di bloccarne la circolazione, salvo poi "sommossa popolare" tornare sui propri passi, ma la questione è solo rimandata.
Basta poi guardare l'estensione della nuova Fascia Verde di Roma per rendersi conto che in realtà il "centro" è praticamente tutta Roma.
Ripeto: purtroppo chi oggi compra un auto (a meno che non sia elettrica probabilmente) non è più garantito che possa circolare liberamente dove vuole, perché in qualsiasi momento il legislatore può decidere (secondo me contro costituzione) di bloccarne la circolazione.
È il primo passo verso la restrizione di libertà personali. Ma capisco che molti la vedono diversamente, solo il tempo ci dirà chi avrà avuto ragione.
Euro 7 ma anche Euro 6 a gasolio non andava fatto, punto e basta. In generale il diesel andava evitato per l'uso in mezzi privati e limitato a dove era veramente utile come camion e mezzi pesanti in generale.
Oggi ti trovi che girano in città utilitarie diesel che fanno 5/6Km per volta, perennemente fredde e che se si facessero controlli seri son pronto a scommettere trovi manomissioni di ogni tipo.
Il mercato europeo, specie dopo l'introduzione del Common Rail, aveva dichiarato di fatto il motore a gasolio come il miglior motore termico in termini di efficienza e consumi.
Tutti i costruttori hanno speso notevoli effort in ricerca e l'hanno propinato in tutte le salse per anni, tanto che era di fatto il motore più venduto, fino al Diesel Gate.
Quindi dopo 20 e passa anni di diffusione continua ed incessata, qualcuno dall'alto ha deciso di dire basta, con decreto regio.
La realtà europea tuttavia è fatta da una larghissima diffusione di motori a gasolio, frutto di anni di vendite.
Io concordo con te sul fatto che un motore a gasolio per fare pochi chilometri non abbia molto senso, ma sia i costruttori che le istituzioni hanno fatto lauti guadagni sulla vendita di auto a gasolio, perché le persone volevano quello per i consumi più bassi.
Ma anche no... ha dichiarato guerra ad alcuni specifici tipi di mobilità e non a qualsiasi auto privata.
L'aumento dei costi delle auto dice ben altra cosa, e i primi responsabili sono le classi dirigenti europee che con le loro normative hanno fatto sparire alcuni segmenti di mercato e hanno reso costose auto che prima non lo erano. Penso ai segmenti A e B, penso all'obbligatorietà di alcuni ADAS che fanno inutilmente lievitare i costi e sono più che altro una distrazione continua e causano la de-responsabilizzazione di chi è alla guida (seguendo il mantra di affidarsi ciecamente alla tecnologia, fino a quando questa non fallisce in maniera spettacolare e grave).
Insomma, sì vedo abbastanza negativo il futuro in UE.
La Ecodesign 2027 non ha mai previsto quanto riportato dall'articolo, nemmeno in bozza.
Punti chiave da sapere:
Non è previsto alcun divieto totale del riscaldamento a legna nel 2027.
Non è in programma una legge che imponga lo spegnimento delle stufe già installate.
Le modifiche riguardano solo i nuovi apparecchi in commercio, che potrebbero dover rispettare standard più stringenti per efficienza e emissioni.
In pratica, un apparecchio acquistato e installato prima del 2027 non sarà vietato o rimosso dall’uso. I cambiamenti interessano esclusivamente il mercato futuro dei nuovi dispositivi.
Strato1541
02-01-2026, 12:51
La Ecodesign 2027 non ha mai previsto quanto riportato dall'articolo, nemmeno in bozza.
Punti chiave da sapere:
Non è previsto alcun divieto totale del riscaldamento a legna nel 2027.
Non è in programma una legge che imponga lo spegnimento delle stufe già installate.
Le modifiche riguardano solo i nuovi apparecchi in commercio, che potrebbero dover rispettare standard più stringenti per efficienza e emissioni.
In pratica, un apparecchio acquistato e installato prima del 2027 non sarà vietato o rimosso dall’uso. I cambiamenti interessano esclusivamente il mercato futuro dei nuovi dispositivi.
Certo esattamente come per le auto, si applicano alle nuove le norme, intanto le vecchie possono circolare........
OPS il sindaco talebano di turno ha emesso ordinanza......
OPS accordo bacino padano....
OPS ce lo chiede l'europa altrimenti sanzioni.....
Che bella ..l'unione delle repubbliche socialiste europee....
Gnubbolo
02-01-2026, 12:53
È il primo passo verso la restrizione di libertà personali. Ma capisco che molti la vedono diversamente, solo il tempo ci dirà chi avrà avuto ragione.
Il tentativo è questo, c'è la proposta di legge Delrio che sta arrivando in parlamento per mettere al bando i pro pal, immagina un ebreo, internato nei campi di sterminio, come Moni Ovadia portato a processo per antisemitismo, siamo arrivati al ridicolo.
Poi da febbraio sarà vietato l'accesso a tutti i contenuti per maggiorenni su internet ed è partita la proposta che nel 2027 i PC potranno accendersi solo con riconoscimento ( California idea del bidenita woke Gavin Newsom ), il sogno del trusted computing diventa realtà.
Ma come vedi da alcune risposte abbiamo quei 40 enni semi ritardati che ho descritto prima, tutti questi piccoli commissari di partito che arrivano a sostenere ste porcate. Diventa sinceramente triste interagire con gente simile, per quanto tempo dovremo subire sta roba ?
Il tentativo è questo, c'è la proposta di legge Delrio che sta arrivando in parlamento per mettere al bando i pro pal, immagina un ebreo, internato nei campi di sterminio, come Moni Ovadia portato a processo per antisemitismo, siamo arrivati al ridicolo.
Poi da febbraio sarà vietato l'accesso a tutti i contenuti per maggiorenni su internet ed è partita la proposta che nel 2027 i PC potranno accendersi solo con riconoscimento ( California idea del bidenita woke Gavin Newsom ), il sogno del trusted computing diventa realtà.
Ma come vedi da alcune risposte abbiamo quei 40 enni semi ritardati che ho descritto prima, tutti questi piccoli commissari di partito che arrivano a sostenere ste porcate. Diventa sinceramente triste interagire con gente simile, per quanto tempo dovremo subire sta roba ?
Non vedo nessuna reazione alle idee malate che la ciurmaglia socialista partorisce con il silenzio assenso dei loro pseudo-avversari (complici) della dx libBberale.
La sensazione che ho è che questo tunnel che abbiamo imboccato già dalla fine degli anni 90 sia una galleria molto più lunga di quel che pensiamo. Ne usciremo non prima della fine del secolo, il che vuol dire che noi non ne vedremo la fine.
Auto di 15 anni magari perfettamente funzionanti e che comunque sono soggette a revisione ogni 2: basterebbe rendere le revisioni una cosa seria e non una buffonata.
E come le rendi una cosa seria? Pensa che per i mezzi pesanti ci han provato in tutti i modi a rendere le cose serie con pene severe se manometti i dispositivi di controllo come quello che conta le ore che guidi e non è servito a una ceppa. Io che non sono un camionista, che non ho alcuna esperienza in merito sono convinto che in 15 giorni troverei chi fa la modifica.
I controlli non hanno mai funzionato perché per funzionare realmente dovrebbero essere capillari cosa che è logisticamente impossibile e avrebbe costi insostenibili.
In ogni caso probabilmente chi ha un auto di 15 anni non può o non vuole cambiarla per motivi suoi.
La media in Italia se non ricordo male sono 12 anni e comunque non è che a 15 anni non entri da nessuna parte... nella stragrande maggioranza del territorio guidi anche con una auto di 25 anni. Ci sono giusto alcune zone dove non entri.
È più facile far cassa piuttosto che incentivare la mobilità pubblica in altri modi. In alcuni paesi europei i mezzi pubblici sono addirittura gratuiti. Ora non dico che bisogna arrivare a questo livello, ma più che scoraggiare si può anche scegliere di incentivare un certo tipo di mobilità.
In Italia? Con gente che considera e non parliamo di casi estremi ma del grosso della gente il TPL come una roba da poveri? Ma poi mi vuoi dire che a Milano non c'è un TPL più che dignitoso? Eppure in tantissimi usano l'auto pur con tutte le limitazioni ad oggi presenti.
Dai giù sarebbero soldi buttati via e basta. Chi usa il TPL è perché è già consapevole e/o non ha scelta; chi non lo usa non lo userebbe nemmeno fosse gratis e super-comodo per principio.
Senza contare tutti i problemi di sicurezza che pone il trasporto pubblico.
Viaggio e ho viaggiato per anni anzi ormai decenni sul TPL e non ho mai avuto problemi di sicurezza. Da me inizi in prima media a usare il TPL se vuoi andare a scuola salvo avere genitori che ti accompagnano.
Io ho una Euro 5 (una Fiesta del 2014) che porterò fino a quando mi sarà consentito o fino a quando non morirà. A Roma si parlava fino a un anno fa di bloccarne la circolazione, salvo poi "sommossa popolare" tornare sui propri passi, ma la questione è solo rimandata.
Ma guarda che non ho mica niente in contrario a tutto ciò eh... se ti trovi bene, l'auto funziona ed è regolare fai bene a tenerla.
Ripeto: purtroppo chi oggi compra un auto (a meno che non sia elettrica probabilmente) non è più garantito che possa circolare liberamente dove vuole, perché in qualsiasi momento il legislatore può decidere (secondo me contro costituzione) di bloccarne la circolazione.
Ma dai... non è così. Tu stesso dimostri che a Roma non se n'è fatto di nulla e comunque era per la città e basta. Un conto è dire divieto di circolazione e un conto è parlare di divieto in aree ben precise dove comunque c'è oggettivamente un problema.
È il primo passo verso la restrizione di libertà personali. Ma capisco che molti la vedono diversamente, solo il tempo ci dirà chi avrà avuto ragione.
Ti prego non iniziamo col complottismo. Tutte le società hanno regole e non siamo mai stati tanto liberi come oggi. Poi certo essere liberi comporta anche delle regole come società ma non è che nessuno ti ha rinchiuso in casa se anche domani a Roma diventasse impossibile usare l'auto puoi benissimo usare altri mezzi dal taxi a uber, dalla metro agli autobus e così via. Non esiste nessuna volontà di limitare libertà fondamentali anche perché farti muovere è un affare e non farti muovere è una perdita per tutti.
Il mercato europeo, specie dopo l'introduzione del Common Rail, aveva dichiarato di fatto il motore a gasolio come il miglior motore termico in termini di efficienza e consumi.
Appunto... il mercato non scevro da dire cazzate. Poi anche lì dipende: fai un lungo viaggio in autostrada? Allora è giusto. Fai tutti spostamenti brevi in città? Mega-cazzata.
Tutti i costruttori hanno speso notevoli effort in ricerca e l'hanno propinato in tutte le salse per anni, tanto che era di fatto il motore più venduto, fino al Diesel Gate.
Ciò ti dimostra ancora una volta come si sia rincorsa una moda e non reale efficienza perché tutti conoscevano i reali pregi e difetti del diesel ma siccome era un affare e faceva gola pur di vendere si è venduto anche in contesti dove non aveva alcun senso.
Quindi dopo 20 e passa anni di diffusione continua ed incessata, qualcuno dall'alto ha deciso di dire basta, con decreto regio.
Non è per regio decreto ma perché alla buon'ora ci si è resi conto che rincorrere una moda facendo pure utilitarie diesel era una cazzata enorme e creava problemi ai clienti stessi che all'ennesimo intasamento del FAP, dell'EGR, oggi di quella roba improponibile che è l'adblue scatta la manomissione.
Io non vieterei completamente il diesel ma lo lascerei solo per auto destinate a lunghi viaggi, non la cacchio di Punto che gira in 10 chilomentri quadrati il centro città.
L'aumento dei costi delle auto dice ben altra cosa, e i primi responsabili sono le classi dirigenti europee che con le loro normative hanno fatto sparire alcuni segmenti di mercato e hanno reso costose auto che prima non lo erano. Penso ai segmenti A e B, penso all'obbligatorietà di alcuni ADAS che fanno inutilmente lievitare i costi e sono più che altro una distrazione continua e causano la de-responsabilizzazione di chi è alla guida (seguendo il mantra di affidarsi ciecamente alla tecnologia, fino a quando questa non fallisce in maniera spettacolare e grave).
Semplicemente ormai non vendevano... non c'è da fare chissà quale ricerca. Ti faccio un esempio... un tempo mio padre guidava la fiat UNO e gli sembrava ottima. Oggi si lamenta del prezzo delle auto ma vuole la radio, l'aria condizionata, il cambio automatico, i fari automatici ecc... ecc... ecc...
Certo un caso non fa statistica ci mancherebbe ma è per farti capire che oggi anche un neopatentato ha delle pretese per cui segmenti come il vecchio A e B venderebbero relativamente poco e con margini ormai poco significativi. Quindi non è che i dirigenti sono dei pazzi scatenati che si tirano la zappa sui piedi ma che il mercato per quei segmenti sostanzialmente non esiste più.
Semmai in un mondo ideale ci dovrebbe essere un "costruttore pubblico" che copre le esigenze dove non è economicamente tanto conveniente ma anche lì rischi l'ennesimo carrozzone che poi tanto non soddisfa nessuno.
Insomma, sì vedo abbastanza negativo il futuro in UE.
Non dico che l'UE sia rose e fiori sia chiaro. L'UE fa le sue cazzate. Ma contiamo poco ora che siamo dentro l'UE, fuori dall'UE non conteremmo niente e ci farebbero a pezzi come niente fosse.
Parliamoci chiaro purtroppo l'UE che ci piaccia o no è necessaria per tirare avanti sempre che anche in futuro basti.
nuova normativa europea, vietato visualizzare l'immagine del camino acceso nel televisore e dal 2040 niente cene romantiche a lume di candela, la candela potrà rimanere sul tavolo ma rigorosamente spenta, sarà possibile però mettere al posto dello stoppino una immagine disegnata della fiamma realizzata con colori ecologici
:D :D
Se si tratta di riduzioni ed efficientamento, rispetto ad esempio a zone di pianura e città, sono assolutamente d'accordo.
Ma il pensiero di vietare le stufe a legna, nelle zone fredde e di montagna, è assolutamente inconcepibile.
Primo, la gente non sarebbe più in grado di scaldarsi.
Secondo, i boschi andrebbero in rovina, tra sporco, malattie, e incendi...
Tutto vero.
Ad esempio io abito in un paesino di montagna a circa 600 s.l.m. dove non arriva il metano, quindi gli unici modi per riscaldarsi sono: caldaia a gasolio, caldaia a GPL, stufa a legna da ardere (si può prendere in considerazione anche il pellet). Per diversi motivi in casa mia si va a legna (tenendo conto che è pure autoprodotta, quindi un bel risparmio).
Dovrei adeguarmi a decisioni fatte da gente che non sa nemmeno da che parte è girata? :muro: Col piffero che mi adeguerò alle loro scellerate pretese :mad:
La Ecodesign 2027 non ha mai previsto quanto riportato dall'articolo, nemmeno in bozza.
Punti chiave da sapere:
Non è previsto alcun divieto totale del riscaldamento a legna nel 2027.
Non è in programma una legge che imponga lo spegnimento delle stufe già installate.
Le modifiche riguardano solo i nuovi apparecchi in commercio, che potrebbero dover rispettare standard più stringenti per efficienza e emissioni.
In pratica, un apparecchio acquistato e installato prima del 2027 non sarà vietato o rimosso dall’uso. I cambiamenti interessano esclusivamente il mercato futuro dei nuovi dispositivi.
ripoto il tuo post ben in evidenza... ;)
Non dico che l'UE sia rose e fiori sia chiaro. L'UE fa le sue cazzate. Ma contiamo poco ora che siamo dentro l'UE, fuori dall'UE non conteremmo niente e ci farebbero a pezzi come niente fosse.
Parliamoci chiaro purtroppo l'UE che ci piaccia o no è necessaria per tirare avanti sempre che anche in futuro basti.
This :mano:
Strato1541
02-01-2026, 16:04
nuova normativa europea, vietato visualizzare l'immagine del camino acceso nel televisore e dal 2040 niente cene romantiche a lume di candela, la candela potrà rimanere sul tavolo ma rigorosamente spenta, sarà possibile però mettere al posto dello stoppino una immagine disegnata della fiamma realizzata con colori ecologici
:D :D
Anche le Tesla dovranno adeguarsi e sarà vietata la funzione "caminetto", perchè non è in linea con gli obiettivi europei sulle emissioni..Sia mai che qualche pargolo veda il fuoco e si chieda, ma serve per scaldarsi?!!:read: :help: :doh:
+Benito+
02-01-2026, 17:19
Già ora una gran parte degli impianti a legna non sarebbero esercibili. Nelle zone dove si sono superati gli indicatori sulla qualità dell'aria, a quote pianeggianti e collinari, se l'impianto non è l'unico impianto di riscaldamento possono essere accesi solo sistemi a biomassa certificati a 4 o 5 stelle. Il pellet e la legna producono una quantità disarmante di polveri, c'è poco da fare. In montagna, in zone isolate, ci può anche stare. Ma onestamente sarebbero dovuti essere deprecati da 10 anni, altro che incentivi e conto termico.
Per non parlare della qualità di ciò che si brucia e di cosa effettivamente immette in atmosfera, anche roba radioattiva (non che sia questo il danno principale, ma tant'è).
Un piano di qualità dell'aria prima di prevedere lo stop a dei veicoli che inquinano pochissimo dovrebbe prevedere il divieto di scaldarsi a legna (ma anche a gasolio).
Già ora una gran parte degli impianti a legna non sarebbero esercibili. Nelle zone dove si sono superati gli indicatori sulla qualità dell'aria, a quote pianeggianti e collinari, se l'impianto non è l'unico impianto di riscaldamento possono essere accesi solo sistemi a biomassa certificati a 4 o 5 stelle. Il pellet e la legna producono una quantità disarmante di polveri, c'è poco da fare. In montagna, in zone isolate, ci può anche stare. Ma onestamente sarebbero dovuti essere deprecati da 10 anni, altro che incentivi e conto termico.
Al freddo ci staresti volentieri tu?
Per non parlare della qualità di ciò che si brucia e di cosa effettivamente immette in atmosfera, anche roba radioattiva (non che sia questo il danno principale, ma tant'è).
Un piano di qualità dell'aria prima di prevedere lo stop a dei veicoli che inquinano pochissimo dovrebbe prevedere il divieto di scaldarsi a legna (ma anche a gasolio).
Non ho idea di cosa si brucia dalle vostre parti, ma qui usiamo solo legna di vario tipo rigorosamente fatta essicare per almeno due anni :O
P.S. come mai nessuno si lamenta di tutti gli aerei* (e sono migliaia ogni giorno) che circolano per i cieli di tutto il mondo?
*mezzi di trasporto più inquinante in termini di gas serra, ossidi di azoto e particolato.
A me avere la stufa a legna in casa mi ha fatto salire di 1 classe energetica l'APE :D
fra un po' ci imporranno un filtro nel culo perché quando scoreggi emetti anche metano...e il passo successivo, maschere antigas inverse per non emettere anidride carbonica quando respiri.
Piedone1113
02-01-2026, 22:25
Tutto vero.
Ad esempio io abito in un paesino di montagna a circa 600 s.l.m. dove non arriva il metano, quindi gli unici modi per riscaldarsi sono: caldaia a gasolio, caldaia a GPL, stufa a legna da ardere (si può prendere in considerazione anche il pellet). Per diversi motivi in casa mia si va a legna (tenendo conto che è pure autoprodotta, quindi un bel risparmio).
Dovrei adeguarmi a decisioni fatte da gente che non sa nemmeno da che parte è girata? :muro: Col piffero che mi adeguerò alle loro scellerate pretese :mad:
Anche io ho camino a legna, ventilato + caldaia metano ( che uso praticamente solo per i sanitari).
8 mc3 ad inverno ( tra i 40 ed i 45 q ) per almeno 3/4 derivanti da potature di albicocco, pesco, ma soprattutto ulivi ed agrumi.
La canna fumaia è coibentata ed autopulente ( ed a primavera quando la pulisco esce a stento mezzo chilo di polvere in 7 MT di lunghezza per capirci)...
Per chi non comprende:
Dopo la potatura i ramoscelli possono essere triturati, ma i pezzi da 4 cm vanno bruciati, e non certo in un camino di nuova concezione.
Non voglio poi considerare tutti i danni causati dagli ecogreen con il divieto di ripulire il sotto osco dai rami e gli alberi caduti con la scusa che devono reintegrare l'humus ma che sono i maggiori alimentatori di incendi nelle stagioni calde e sbarramenti durante le piogge ( con tutte le conseguenze che non siamo).
Ardere legna ( o pellet) derivante da manutenzione agricola o del sottobosco equivale ad un ottimo modo di perpretare il mantenimento di un ecosistema, perché non farlo alla fine ha un costo molto maggiore sia per la qualità dell'aria, sia per per i costi economici derivanti da incendi ed inondazioni.
Ma tutti a pensare alla sola azione dell'usare il caminetto, ma nessuno a cosa equivale non farlo ( anche a livello sociale perché porta lavoro ad un sacco di persone) tipico di chi crede che le marmotte sono le operaie della Milka
Ginopilot
03-01-2026, 00:30
Il punto è che lo stesso discorso vale per le auto, ed il bilancio è molto diverso. Bruciare legna, a parità di energia, è più inquinante di una euro0, e neanche di poco. In città dovrebbe essere vietato da sempre l’uso di legna per riscaldamento.
Piedone1113
03-01-2026, 06:27
Il punto è che lo stesso discorso vale per le auto, ed il bilancio è molto diverso. Bruciare legna, a parità di energia, è più inquinante di una euro0, e neanche di poco. In città dovrebbe essere vietato da sempre l’uso di legna per riscaldamento.
Non bruciare legna inquina uguale ed ha un costo anche maggiore.
Il punto è che lo stesso discorso vale per le auto, ed il bilancio è molto diverso. Bruciare legna, a parità di energia, è più inquinante di una euro0, e neanche di poco. In città dovrebbe essere vietato da sempre l’uso di legna per riscaldamento.
Se intendi quelle al di sotto dei 300 m s.l.m. è già così (anche se ogni regione ha le sue regole/deroghe). Per quanto riguarda le zone di montagna, soprattutto per quelle non raggiunte dal metano, non vedo valide alternative, se non quella di rimanere al freddo :fagiano:
Strato1541
03-01-2026, 11:18
Se intendi quelle al di sotto dei 300 m s.l.m. è già così (anche se ogni regione ha le sue regole/deroghe). Per quanto riguarda le zone di montagna, soprattutto per quelle non raggiunte dal metano, non vedo valide alternative, se non quella di rimanere al freddo :fagiano:
Abbiamo avuto un Presidente del Consiglio che aveva quasi imposto i 19 gradi d'inverno se non ricordo male......O aveva detto volete l'aria condizionata o la guerra......Cosette del genere..
Voglio vedere come imporranno questi divieti ... mi viene da ridere.
Il punto è che lo stesso discorso vale per le auto, ed il bilancio è molto diverso. Bruciare legna, a parità di energia, è più inquinante di una euro0, e neanche di poco. In città dovrebbe essere vietato da sempre l’uso di legna per riscaldamento.
Continuiamo invece a costruire datacenter che consumano acqua, energia, riducono e rovinano il suolo oltre a distruggere il mercato IT ... altro che caminetti.
Ma che vadano tutti non dico dove, che si fottano.
Già ora una gran parte degli impianti a legna non sarebbero esercibili. Nelle zone dove si sono superati gli indicatori sulla qualità dell'aria, a quote pianeggianti e collinari, se l'impianto non è l'unico impianto di riscaldamento possono essere accesi solo sistemi a biomassa certificati a 4 o 5 stelle. Il pellet e la legna producono una quantità disarmante di polveri, c'è poco da fare. In montagna, in zone isolate, ci può anche stare. Ma onestamente sarebbero dovuti essere deprecati da 10 anni, altro che incentivi e conto termico.
Per non parlare della qualità di ciò che si brucia e di cosa effettivamente immette in atmosfera, anche roba radioattiva (non che sia questo il danno principale, ma tant'è).
Un piano di qualità dell'aria prima di prevedere lo stop a dei veicoli che inquinano pochissimo dovrebbe prevedere il divieto di scaldarsi a legna (ma anche a gasolio).
:mano:
per non parlare degli inceneritori in pianura padana che emettono polveri come centinaia di migliaia di auto. E sono dimensionati per fare business, non per le esigenze reali o presunte tali.
Il punto è che lo stesso discorso vale per le auto, ed il bilancio è molto diverso. Bruciare legna, a parità di energia, è più inquinante di una euro0, e neanche di poco. In città dovrebbe essere vietato da sempre l’uso di legna per riscaldamento.
:mano:
Continuiamo invece a costruire datacenter che consumano acqua, energia, riducono e rovinano il suolo oltre a distruggere il mercato IT ... altro che caminetti..
quelli sono soprattutto in USA, non è che puoi lamentarti con l'UE :p
giacomo_uncino
03-01-2026, 13:02
Voglio vedere come imporranno questi divieti ... mi viene da ridere.
La Ecodesign 2027 non ha mai previsto quanto riportato dall'articolo, nemmeno in bozza.
Punti chiave da sapere:
Non è previsto alcun divieto totale del riscaldamento a legna nel 2027.
Non è in programma una legge che imponga lo spegnimento delle stufe già installate.
Le modifiche riguardano solo i nuovi apparecchi in commercio, che potrebbero dover rispettare standard più stringenti per efficienza e emissioni.
In pratica, un apparecchio acquistato e installato prima del 2027 non sarà vietato o rimosso dall’uso. I cambiamenti interessano esclusivamente il mercato futuro dei nuovi dispositivi.
riportiamo again
Ginopilot
03-01-2026, 15:10
Continuiamo invece a costruire datacenter che consumano acqua, energia, riducono e rovinano il suolo oltre a distruggere il mercato IT ... altro che caminetti.
Ma che vadano tutti non dico dove, che si fottano.
Ma che cavolo stai dicendo?
+Benito+
03-01-2026, 16:22
Al freddo ci staresti volentieri tu?
Ci sono due cose che non hai capito: la prima è che se è l'unico impianto di riscaldamento, puoi esercirlo. In pianura, praticamente mai è l'unico sistema di riscaldamento. La seconda è che bruciare legna è veramente pessimo per l'inquinamento. Viviamo in una società che vuole migliorare la qualità dell'aria, per cui bruciare legna è sempre deprecabile. Anche in montagna, anche se "fa bello", anche se...tutto quello che vuoi. Ci sono zone di montagna con aria pessima perchè tanti bruciano legna e l'aria diventa più polveri che ossigeno.
Non ho idea di cosa si brucia dalle vostre parti, ma qui usiamo solo legna di vario tipo rigorosamente fatta essicare per almeno due anni :O
P.S. come mai nessuno si lamenta di tutti gli aerei* (e sono migliaia ogni giorno) che circolano per i cieli di tutto il mondo?
*mezzi di trasporto più inquinante in termini di gas serra, ossidi di azoto e particolato.
In realtà tanti si lamentano del traffico aereo, ma è in alta atmosfera e non al suolo, per cui l'impatto sulla qualità dell'aria a livello del suolo è trascurabile. Di polveri inoltre ne fanno poche. La tua legna "di vario tipo" è significativamente rappresentativa del "qualsiasi" che va a finire nei caminetti e nelle stufe. Quelle veramente recenti, che non bruciano nella maniera tradizionale e che hanno temperatura dei fumi decente hanno anche un buon rendimento; quelle "tradizionali" per non parlare dei caminetti aperti sono indecenti. Le stufe a pellet che sono a bruciatore soffiato buttano in aria la qualunque e sono state incentivate pesantemente, che è un assurdo inspiegabile.
...
In realtà tanti si lamentano del traffico aereo, ma è in alta atmosfera e non al suolo, per cui l'impatto sulla qualità dell'aria a livello del suolo è trascurabile. Di polveri inoltre ne fanno poche. La tua legna "di vario tipo" è significativamente rappresentativa del "qualsiasi" che va a finire nei caminetti e nelle stufe.
Con vario tipo intendevo faggio, nocciolo, betulla e abete rosso. Non sono uso bruciare vecchi mobili o scarti da falegnameria pieni di vernici e colle :O
Quelle veramente recenti, che non bruciano nella maniera tradizionale e che hanno temperatura dei fumi decente hanno anche un buon rendimento; quelle "tradizionali" per non parlare dei caminetti aperti sono indecenti. Le stufe a pellet che sono a bruciatore soffiato buttano in aria la qualunque e sono state incentivate pesantemente, che è un assurdo inspiegabile.
D'accordissimo che andrebbero usate solo stufe di nuova generazione e magari con filtri applicati ai camini, ma finché lo stato si preoccupa di finanziare opere assurde che giovano solo a certi imprenditori (tipo TAV o ponte sullo stretto) invece di occuparsi delle cose serie, chi sono io per dovermi preoccupare per l'aria che respiriamo? (che detta tutta, sempre meglio qui in montagna con un po' di camini che fumano che quella m@rda che si respira in pianura padana).
Signora Ursula von der leyen .......prrrrrrrr
Voglio proprio vedere i paesi nordici dell'Europa cosa ne pensano poi soprattutto il mettere un controllo smart 🤬🤬
Ripper89
05-01-2026, 08:02
Sempre più stufo di questa folle dittatura UE.
Pazzi al comando. Questa Commissione è da rispedire a casa a calci dove non batte il sole.
In Europa c'è gente che vive su un altro pianeta :rolleyes:Succede quando nessuno si ribella e si continuano a fare manifestazioni pacifiche o con disordini di lieve portata.
Quest'ultime vengono promosse dai governi per il semplice motivo che così facendo non possono influenzare realmente le decisioni prese dai politici.
Un po' come quando gli ex dipendenti licenziati si radunano fuori dall'azienda in cui lavoravano fischiando i dirigendi quando entrano ed escono, più di quello non san fare e i dirigenti di turno se la ridono.
Succede quando nessuno si ribella e si continuano a fare manifestazioni pacifiche o con disordini di lieve portata.
Quest'ultime vengono promosse dai governi per il semplice motivo che così facendo non possono influenzare realmente le decisioni prese dai politici.
Un po' come quando gli ex dipendenti licenziati si radunano fuori dall'azienda in cui lavoravano fischiando i dirigendi quando entrano ed escono, più di quello non san fare e i dirigenti di turno se la ridono.
Guarda che non siamo ai tempi della rivoluzione francese dove hanno vinto la rivoluzione perché si ribellò un intero popolo, contro una tecnologia militare che ancora non era così efficiente ecc... ecc...
Oggi se fai una specie di rivoluzione armata bastano relativamente pochi militari per falciare milioni di persone senza particolare sforzo.
Manifestare non pacificamente e creare una escalation significherebbe dargli il pretesto per azzerare quel fronte. Guarda in Turchia dove hanno tentato il colpo di stato che fine han fatto o in generale dal 1950 in avanti quante rivoluzioni hanno avuto successo e senza andare a finire in una dittatura estrema.
Quindi anche no grazie... molto meglio l'UE che fare una rivoluzione che finirebbe in un mare di sangue, che non porterebbe niente di buono e che probabilmente ci porterebbe a stare peggio.
Ribadisco quindi che l'UE pur con tutte le sue cazzate, le sue contraddizioni ecc... ecc... è l'unica cosa che ci tiene ancora a galla e se per qualsiasi motivo ci si ribellasse contro l'UE e ammesso che la si riuscisse ad affondare semplicemente affogheremmo.
Non esiste uno scenario in cui l'Italia da sola possa in qualche modo stare in piedi. Quindi a meno che non hai in mano una scoperta scientifica rivoluzionaria che metta l'Italia nella posizione di essere monopolista di una tecnologia planetaria ci merita stare zitti e buoni.
Il bello è che chiede una rivoluzione lo stesso che incensa ad ogni post un regime dittatoriale come quello russo: quando si dice la coerenza....
Il bello è che chiede una rivoluzione lo stesso che incensa ad ogni post un regime dittatoriale come quello russo: quando si dice la coerenza....
Ma al di là del singolo utente... io leggo continuamente di gente che anche su facebook vorrebbe rivoluzioni armate e violente che però devono sempre essere fatte da un non meglio identificato "popolo" che evidentemente non include loro in prima persona.
Se io credessi che l'unica possibilità è la rivoluzione cercherei di essere attivo in tal senso e non fermo ad aspettare che la rivoluzione avvenga così... quasi per divina provvidenza.
Davvero cerchi di capire persone che auspicano manifestazioni violente e con più disordini, perché quelle pacifiche non servono a nulla?
Piuttosto chiediti chi li paga per dire simili idiozie...
Il bello è che chiede una rivoluzione lo stesso che incensa ad ogni post un regime dittatoriale come quello russo: quando si dice la coerenza....
vista la cronaca degli ultimi giorni, direi che è in buona compagnia.
Si vede che gli anni '20/'30 portano sfiga :D
speriamo che quegli anni '20 restino solo un brutto ricordo, e non solo per l'Italia
speriamo che quegli anni '20 restino solo un brutto ricordo, e non solo per l'Italia
a me sembra che tutto faccia prevedere il contrario.
Considerato che c'è gente che si ostina a continuare ad usare camini e stufe "aperte" quando potrebbe sostituirli con roba che ha rendimenti tra 80% e 90%, grazie alla combustione controllata in un focolare ermetico, in netto contrasto con il 10-15% dei camini aperti, direi che la UE fa più che bene a stringere il cappio.
O chiudi il camino, oppure non lo usi. Tra l'altro poi con lo sconto termico se spendi 3.000€ per un inserto camino te ne restituiscono immediatamente 1.000.
Basta fare una semplice pratica e spedirla....Insomma....bisogna essere stupidi per accendere un vecchio camino solo per bellezza, invece di utilizzarlo per scaldarsi. Il mio, quando parte mi scalda tutta la casa in montagna senza particolari problemi. Devi abbassare la ventola se non vuoi cuocerti...
Voglio vedere come imporranno questi divieti ... mi viene da ridere.
Voglio vedere come nascondi il fumo che esce dal camino sul tetto.
Inizio già a ridere ora...:asd: :asd:
Voglio vedere come nascondi il fumo che esce dal camino sul tetto.
Inizio già a ridere ora...:asd: :asd:
magari se lo respirano tutto... :D
Notturnia
07-01-2026, 11:24
beh.. la questione è molto semplice..
per scaldare una casa in montagna a metano che uso per 2 settimane e 10 weekend, spendo circa 500 € di metano all'anno di bollette.
mia mamma con 150 euro di legna scalda per 3 mesi la casa e cucina per gli altri 9 mesi.. ora mi domando.. perchè dovrei suggerirle di andare a metano o con una pompa di calore per spendere una follia in più ?
se poi penso a mia nonna si scaldava a legna gratis visto che le veniva passata dalle Regole e il resto era legname dei nostri boschi..
l'europa è tanto simpatica ma dovrebbe farsi i bip suoi .. capisco in città ma in montagna (sopra i 600 metri) dovrebbe darci un taglio e piantarla..
dovevano vietare le stufe a pellet e non incentivarle con i bonus.. quella è stata una schifezza italiota.. altro che gasolio
gd350turbo
07-01-2026, 11:32
mia mamma con 150 euro di legna scalda per 3 mesi la casa e cucina per gli altri 9 mesi.. ora mi domando.. perchè dovrei suggerirle di andare a metano o con una pompa di calore per spendere una follia in più ?
Io la uso tutt'ora...
in aprile/maggio inizio a preparare la legna per il successivo inverno, è un lavoro lungo e faticoso, anche perchè sono solo io a farlo nei ritagli di tempo, ma permette di risparmiare diverse centinaia di euro !
Notturnia
07-01-2026, 11:40
Io la uso tutt'ora...
in aprile/maggio inizio a preparare la legna per il successivo inverno, è un lavoro lungo e faticoso, anche perchè sono solo io a farlo nei ritagli di tempo, ma permette di risparmiare diverse centinaia di euro !
due bancali da noi bastano per una famiglia.. se uno lo "fai" e l'altro lo compri sono una marea di soldi risparmiati..
gd350turbo
07-01-2026, 11:45
due bancali da noi bastano per una famiglia.. se uno lo "fai" e l'altro lo compri sono una marea di soldi risparmiati..
Io fino a che riesco, faccio 3-4 "bins" ogni anno, c'è gente che paga per fare fatica, io in questo modo è come se venissi pagato :D
ninja750
07-01-2026, 11:48
mia mamma con 150 euro di legna scalda per 3 mesi la casa e cucina per gli altri 9 mesi.. ora mi domando.. perchè dovrei suggerirle di andare a metano o con una pompa di calore per spendere una follia in più ?
perchè inquina l'aria che respiriamo tutti ;)
Piedone1113
07-01-2026, 11:50
Io la uso tutt'ora...
in aprile/maggio inizio a preparare la legna per il successivo inverno, è un lavoro lungo e faticoso, anche perchè sono solo io a farlo nei ritagli di tempo, ma permette di risparmiare diverse centinaia di euro !
Concordo, lo faccio anch'io, ma:
Sono per la maggiore da potatura ( e qualche volta da reimpianti di colture diverse), quindi risparmio sia il costto della legna che della potatura.
Pulire i rami potati porta tempo e fatica, sopratutto portarli nel luogo di stoccaggio, ma non mi dispiace dato che almeno si "sincirano le cervella" ( sincirano è la fasse di completa remissione da una sbornia con il riacquisto della lucidità) dallo stress lavorativo.
Notturnia
07-01-2026, 12:15
perchè inquina l'aria che respiriamo tutti ;)
come produrre il cibo, gli incendi boschivi per la mancata pulizia del sottobosco, la costruzione degli edifici, la realizzazione dei beni che compriamo, il trasporto di tutte quelle cianfrusaglie che la gente compra dalla Cina via nave, etc..
come tutto..
vivere inquina e lo ha sempre fatto solo che se qualcuno si arrangia e risparmia va colpevolizzato mentre chi fa il finto green a casa inquinando lontano dove hanno prodotto le sue cose allora va tutto bene perchè l'aria che ha inquinato è diversa e non è importante ..
io la chiamo ipocrisia ma continua pure.. fra l'altro il tuo nick, ninja 750.. ricorda quello di una moto che uno non comprava per essere ecologico ma per correre e consumare benzina, gomme (6 mila km/treno ?) etc..
non so.. inquinare l'aria di tutti ? beh.. eliminiamo prima il 100% delle stufe a pellet, poi pensiamo a chi ha le cucine a legna se il problema sussistesse ancora..
gd350turbo
07-01-2026, 12:44
Pulire i rami potati porta tempo e fatica, sopratutto portarli nel luogo di stoccaggio, ma non mi dispiace dato che almeno si "sincirano le cervella" ( sincirano è la fasse di completa remissione da una sbornia con il riacquisto della lucidità) dallo stress lavorativo.
Si questo è vero, ti libera la mente!
Notturnia
07-01-2026, 13:27
Concordo, lo faccio anch'io, ma:
Sono per la maggiore da potatura ( e qualche volta da reimpianti di colture diverse), quindi risparmio sia il costto della legna che della potatura.
Pulire i rami potati porta tempo e fatica, sopratutto portarli nel luogo di stoccaggio, ma non mi dispiace dato che almeno si "sincirano le cervella" ( sincirano è la fasse di completa remissione da una sbornia con il riacquisto della lucidità) dallo stress lavorativo.
ogni volta che andavamo a fare una passeggiata nei boschi tornavamo a casa con qualche ramo o altro che era li nel sottobosco caduto o che "disturbava" .. era una cosa normale per quelli come mio nonno e via via si faceva legna senza neanche tagliare alberi.. quelli si tagliavano per fare tavole o travi
era bello ed era in linea con la natura
adesso invece si vuole pensare ad altro.. si crea il conto termico e si da soldi per usare i pellet nelle case e poi si colpevolizzano le persone che hanno più a cuore la natura e che ci vivono in simbiosi.. ipocriti
io penso di avere ancora a casa almeno 10 mq di legna stagionata ormai oltre 35 anni che ho tagliato quando ero praticamente bambino (8-14 anni)
a quei tempi con il nonno boscaiolo era la norma andare nel bosco a fare la legna che bastava per tutto l'inverno e se ne usava parecchia (a memoria la pila per essiccare era lunga tipo 6 metri e alta 2 per 40-50 cm di spessore e si faceva in una settimana
Notturnia
07-01-2026, 14:20
io penso di avere ancora a casa almeno 10 mq di legna stagionata ormai oltre 35 anni che ho tagliato quando ero praticamente bambino (8-14 anni)
a quei tempi con il nonno boscaiolo era la norma andare nel bosco a fare la legna che bastava per tutto l'inverno e se ne usava parecchia (a memoria la pila per essiccare era lunga tipo 6 metri e alta 2 per 40-50 cm di spessore e si faceva in una settimana
hm.. se ha 35 anni quella legna non so se è ancora buona da ardere.. ricordo che il nonno quando vedeva legna troppo vecchia mi diceva che non era più buona neanche per bruciare e che doveva farne "riscie" (si legge ris-cie) per accendere il fuoco perchè ormai era troppo secca e bruciava facendo solo cenere
hm.. se ha 35 anni quella legna non so se è ancora buona da ardere.. ricordo che il nonno quando vedeva legna troppo vecchia mi diceva che non era più buona neanche per bruciare e che doveva farne "riscie" (si legge ris-cie) per accendere il fuoco perchè ormai era troppo secca e bruciava facendo solo cenere
per grigliare a pietra funziona ancora da dio che è l'unico suo uso da 20 anni da quando abbiamo sostituito la stufa prima con il pellet e successivamente con il metano
ninja750
07-01-2026, 14:36
come produrre il cibo, gli incendi boschivi per la mancata pulizia del sottobosco, la costruzione degli edifici, la realizzazione dei beni che compriamo, il trasporto di tutte quelle cianfrusaglie che la gente compra dalla Cina via nave, etc..
come tutto..
se non fosse che per scaldarsi ci sono alternative meno inquinanti da tantissimi anni, in pianura padana i vari PM in inverno sono altissimi per questi motivi
ricorda quello di una moto che uno non comprava per essere ecologico ma per correre e consumare benzina, gomme (6 mila km/treno ?) etc..
sì infatti essendo euro-poco praticamente non si può usare in nessuna città, hanno legislato così e si prende atto
così chi subisce i blocchi euro5 ecc
non so.. inquinare l'aria di tutti ? beh.. eliminiamo prima il 100% delle stufe a pellet, poi pensiamo a chi ha le cucine a legna se il problema sussistesse ancora..
capisci però che tralasciando gli estremi, qualcosa bisogna fare, altrimenti continuiamo a dimezzare i nox e i pm delle auto che già oggi hanno emissioni ridicolmente bassissime con euro6 e che circolano mezzora al giorno, e poi lasciamo bruciare ogni cosa in stufe e camini per 24h per scaldarsi
gd350turbo
07-01-2026, 14:45
per grigliare a pietra funziona ancora da dio che è l'unico suo uso da 20 anni da quando abbiamo sostituito la stufa prima con il pellet e successivamente con il metano
Pensa che ad un 2-3 km ho una centrale di estrazione del metano e anche bella grossa da quanto vedo passando da li, ma nessuno che me lo porti !
( si lo so che estrazione e distribuzione sono due cose diverse, era per dire...)
se non fosse che per scaldarsi ci sono alternative meno inquinanti da tantissimi anni, in pianura padana i vari PM in inverno sono altissimi per questi motivi
Vedi sopra...
Se mi portano il metano ben felice di smettere pellet/legna !
beh.. la questione è molto semplice..
per scaldare una casa in montagna a metano che uso per 2 settimane e 10 weekend, spendo circa 500 € di metano all'anno di bollette.
mia mamma con 150 euro di legna scalda per 3 mesi la casa e cucina per gli altri 9 mesi.. ora mi domando.. perchè dovrei suggerirle di andare a metano o con una pompa di calore per spendere una follia in più ?
se poi penso a mia nonna si scaldava a legna gratis visto che le veniva passata dalle Regole e il resto era legname dei nostri boschi..
l'europa è tanto simpatica ma dovrebbe farsi i bip suoi .. capisco in città ma in montagna (sopra i 600 metri) dovrebbe darci un taglio e piantarla..
dovevano vietare le stufe a pellet e non incentivarle con i bonus.. quella è stata una schifezza italiota.. altro che gasolio
*
Notturnia
07-01-2026, 14:51
se non fosse che per scaldarsi ci sono alternative meno inquinanti da tantissimi anni, in pianura padana i vari PM in inverno sono altissimi per questi motivi
sì infatti essendo euro-poco praticamente non si può usare in nessuna città, hanno legislato così e si prende atto
così chi subisce i blocchi euro5 ecc
capisci però che tralasciando gli estremi, qualcosa bisogna fare, altrimenti continuiamo a dimezzare i nox e i pm delle auto che già oggi hanno emissioni ridicolmente bassissime con euro6 e che circolano mezzora al giorno, e poi lasciamo bruciare ogni cosa in stufe e camini per 24h per scaldarsi
si certo.. io ero e sono contrario alle stufe a pellet che vengono addirittura incentivate pur essendo la prima causa di morte per malattie degli infanti a causa delle PM2,5
e do ragione all'europa che chiede che vengano eliminate ma da qua a rompere le scatole a chi usa le cucine economiche per scaldare casa e cucinare no.. diano anche i soldi allora..
l'italietta invece non doveva incentivare il consumo di legna per scaldare le case come ha fatto..
https://www.stufeapelletitalia.com/2025/07/15/incentivi-stufe-a-pellet/
anche l'anno scorso erano ancora in vigore pur sapendo che è un disastro ambientale.. ma no.. si incentivano.
lasciamo che chi ha le cucine economiche possa continuare ad usarle e rimpiazzarle (tanto ai giovani non interessa fare la fatica di accendere il fuoco la mattina.. loro hanno già il metano o la pompa di calore nella casa di montagna).. ma alla gente che oggi ha una cucina a legne lasciamogli la possibilità di continuare ad usarla finchè vive e di sostituirla se vuole con una uguale..
non sono quelle il problema..
https://newsmondo.it/fabbrica-cliente-successo-stufe-a-pellet-italia/altre-notizie/
oltre 2,2 milioni di stufe a pellet vendute in Italia.. quindi, se pensiamo alle 20 milioni di abitazioni italiane.. il 10% inquina in modo assurdo e prende pure soldi per farlo.. non è male come inquinamento.. e le persone con le cucine economiche a legna sono poca cosa confronto a quanto inquinano questi qui.. con pellet che alle volte si sono dimostrati pure tossici grazie alla mancanza di controlli mentre chi va a farsi la legna sa bene cosa brucia visto che non vuole respirarselo..
c'è da dire che il pellet quando si è diffuso è stato una manna per parecchie comunità montane dove ha sostituito la classica stufa / camino aperto dando un minimo di autonomia termica alle case
es. casa mia classica casa di montagna di oltre un secolo con mura in pietra spesse minimo 60 cm ma in paese senza un prato contiguo era un casino da scaldare prima del pellet, non avendo posto per una cisterna / bombolone di gpl le soluzioni per scaldare casa erano 2 legna o cherosene mentre il pellet ha permesso alla gente di evitare di dover alzarsi di notte per tenere acceso il fuoco / dover tornare a casa ogni ora per mettere la legna nella stufa ma dandoti un'autonomia di una giornata circa.
tanti lo considerano il male, centro a confronto con il metano è tutta un altro livello di inquinamento ma ripensando alle fumate nere delle stufe e dei camini aperti (che consumano quintali al giorno di legna) inquina nettamente di meno. con il pellet scaldavo casa con 15 kg di combustibile al giorno mentre prima erano almeno 4 secchi da pittura al giorno per scaldare più un quinto per l'acqua calda
Notturnia
07-01-2026, 15:19
c'è da dire che il pellet quando si è diffuso è stato una manna per parecchie comunità montane dove ha sostituito la classica stufa / camino aperto dando un minimo di autonomia termica alle case
es. casa mia classica casa di montagna di oltre un secolo con mura in pietra spesse minimo 60 cm ma in paese senza un prato contiguo era un casino da scaldare prima del pellet, non avendo posto per una cisterna / bombolone di gpl le soluzioni per scaldare casa erano 2 legna o cherosene mentre il pellet ha permesso alla gente di evitare di dover alzarsi di notte per tenere acceso il fuoco / dover tornare a casa ogni ora per mettere la legna nella stufa ma dandoti un'autonomia di una giornata circa.
tanti lo considerano il male, centro a confronto con il metano è tutta un altro livello di inquinamento ma ripensando alle fumate nere delle stufe e dei camini aperti (che consumano quintali al giorno di legna) inquina nettamente di meno. con il pellet scaldavo casa con 15 kg di combustibile al giorno mentre prima erano almeno 4 secchi da pittura al giorno per scaldare più un quinto per l'acqua calda
da noi le case di montagna erano tutte basse (200-210 cm) proprio per ridurre i consumi.
casa nostra è su 3 piani (old style.. non 100 anni.. ma circa 400 con mura in pietra di fiume) e quando si scalda poi mantiene la temperatura e come ti dicevo con 2 bancali si fa un inverno.. e sono circa 100 mq su tre piani
sono due cassette di legna al giorno circa dalla mattina alle 7:30 alla sera alle 21 e poi metti due tronchetti dentro e vai a dormire
ovvio che il pellet è altra comodità.. wi-fi.. accensione remota etc.. ma da qui a considerarlo ecologico no.. inquina e non è meglio delle cucine a legna (che non sono camini aperti..)
i camini aperti sono inutili per scaldare.. le cucine in maiolica sono altra cosa e con il camino scaldi anche il resto della casa se è fatto bene..
che poi il pellet abbia permesso a chi aveva sistemi peggiori delle cucine a legna di avere comfort ben venga.. ma hanno anche peggiorato la qualità dell'aria in montagna per via del maggior uso che se ne fa per via della maggior comodità e del fatto che sono incentivate con soldi.. fino a coprire il 100% della spesa.. ridicolo..
ninja750
07-01-2026, 15:27
c'è da dire che il pellet quando si è diffuso è stato una manna per parecchie comunità montane
certo
ma quantomeno pensare a filtri o simili in canna fumaria? :stordita: non si potrebbe fare?
demonsmaycry84
07-01-2026, 15:39
io ho il camino lo accendo forse 6 ore la settimana...sinceramente va bene tutto ma diamo precedenza alle casalinghe che ci schiocchiano dentro quintali di legna perche' non scaldate a sufficienza dai mariti...
Capisco che inquina se mi danno due filtri che non costano 10k euro tra montaggio, certificazioni, documenti per la messa in opera a regola d arte e il rifacimento di meta' casa per l impianto smart lo faccio.
Notturnia
07-01-2026, 16:26
certo
ma quantomeno pensare a filtri o simili in canna fumaria? :stordita: non si potrebbe fare?
no.. non si può fare.. si intaserebbero in mezza giornata.. e questo farebbe velocemente capire quando inquinano i sistemi a legna in confronto ad un cattivo diesel..
la combustione di legna è bestiale per il particolato.. i pellet producono meno scarto di una cucina a legna (lasciamo stare i disastrosi caminetti) ma anche il pellet ha scarti .. il vantaggio del pellet sta nella bassa temperatura che quindi ne porta di meno fuori di quelli "visibili" ma di più di quelli leggeri (i 2,5) mentre una cucina convenzionale viaggia a temperature più alte e può portare fuori anche roba più pesante.. pm10 e pm.. ma se pensi alla legna che hai inserito (15 kg/giorno ?) e alla cenere rimasta.. capisci subito quanto è andato su per il camino..
e=mc2.. quindi l'energia era enorme in confronto alla massa "sparita" .. oppure non tutta la massa è sparita ma è andata "in fumo" .. e qui sta la differenza.. l'energia rilasciata è poca in confronto alla cenere rimasta e quindi il resto della massa (kg..) sono finiti in fumo
ora pensa ad un filtro che assorbe 10 kg/giorno di sporcizia.. 70 kg/settimana.. no.. non è fattibile.. e quindi emettiamo in atmosfera
https://energiadallegno.it/il-riscaldamento-a-biomassa-in-italia-i-numeri-del-rapporto-statistico-di-aiel-per-il-2023/
il pellet prende sempre più piede ed ormai è quasi un terzo della legna in italia e parliamo di 13,3 milioni di tonnellate anno di legna bruciata fra pellet e legname
Tra il 2014 e il 2023, i consumi di legna sono diminuiti dell’11,2%, mentre quelli di pellet sono cresciuti del 71,3%, confermando la crescente penetrazione delle tecnologie automatiche.
questo è il problema.. a fronte di un 11% di riduzione del consumo di legname il pellet NON ha sostituito il legno ma si è solo aggiunto
il legno è passato da 10,5 a 9,5 MTon e il pellet è passato da 1,6 a 2,8 MTon
siamo passati da 12,1 a 13,3 (c'è anche il cippato dentro)
fra l'altro la dice lunga su quanto sia più economico bruciare legna e pellet rispetto ad una pompa di calore :D
Piedone1113
07-01-2026, 18:19
no.. non si può fare.. si intaserebbero in mezza giornata.. e questo farebbe velocemente capire quando inquinano i sistemi a legna in confronto ad un cattivo diesel..
la combustione di legna è bestiale per il particolato.. i pellet producono meno scarto di una cucina a legna (lasciamo stare i disastrosi caminetti) ma anche il pellet ha scarti .. il vantaggio del pellet sta nella bassa temperatura che quindi ne porta di meno fuori di quelli "visibili" ma di più di quelli leggeri (i 2,5) mentre una cucina convenzionale viaggia a temperature più alte e può portare fuori anche roba più pesante.. pm10 e pm.. ma se pensi alla legna che hai inserito (15 kg/giorno ?) e alla cenere rimasta.. capisci subito quanto è andato su per il camino..
e=mc2.. quindi l'energia era enorme in confronto alla massa "sparita" .. oppure non tutta la massa è sparita ma è andata "in fumo" .. e qui sta la differenza.. l'energia rilasciata è poca in confronto alla cenere rimasta e quindi il resto della massa (kg..) sono finiti in fumo
ora pensa ad un filtro che assorbe 10 kg/giorno di sporcizia.. 70 kg/settimana.. no.. non è fattibile.. e quindi emettiamo in atmosfera
https://energiadallegno.it/il-riscaldamento-a-biomassa-in-italia-i-numeri-del-rapporto-statistico-di-aiel-per-il-2023/
il pellet prende sempre più piede ed ormai è quasi un terzo della legna in italia e parliamo di 13,3 milioni di tonnellate anno di legna bruciata fra pellet e legname
questo è il problema.. a fronte di un 11% di riduzione del consumo di legname il pellet NON ha sostituito il legno ma si è solo aggiunto
il legno è passato da 10,5 a 9,5 MTon e il pellet è passato da 1,6 a 2,8 MTon
siamo passati da 12,1 a 13,3 (c'è anche il cippato dentro)
fra l'altro la dice lunga su quanto sia più economico bruciare legna e pellet rispetto ad una pompa di calore :D
Qualche appunto:
I camini e le stufe moderne hanno doppia camera di comubustione.
Quella inferiore dove viene immessa l'alimentazione del combustibile, e quella superiore.
maggiore è la temperatura di combustione e minori sono le emissioni di polveri:
La legna offre una temperatura inferiore di combustione mentre il pellet è più alta.
Ad occhio per rendersi conto se si ha una combustione ottimale, per il proprio dispositivo, bisogna guardare il colore della fiamma.
Una fiamma tendende al rosso ha una combustione meno efficace e più freda, mentre un giallo chiaro indica una combustione migliore ( parliamo di legna e pellet).
Le Pm sono particelle di carbonio incombusto ed intasano le canne fumaie.
Da quando ho ssostituito il vecchio camino ( sempre chiuso, ma di vecchia concezione) con il nuovo ventilato ho una quantità di fuligine da pulizia ( le famose pm) che è passata da qualche kg a 4/5 ettti scarsi ( nonostante precedentemente il camino veniva usato si e no 10 ore la settimana a fronte dell'uso continuativo attuale).
La camera di combustione superiore con immisssione separata d'aria aumenta sia la resa energetica che l'abbattimento delle polveri contribuendo a bruciare le polveri carboniose che si formano a causa delle bassse temperature e/o scarsità di ossigeno nella camera principale.
Quando bruci un qualsiasi combustibile non si trasforma in cenere, ma in co2 ( 1 kg di benzina bruciando completamente produce 18 kg di co2 in totale assenza di cenere), mentre nella cenere di legna e pellet è quasi del tutto assente i composti di carbonio ( che è il carburante della fiamma) essendo composto dalla quasi totalità da sali di calcio, potassio, fosforo e magnesio.
l'unico combustibile che non produce co2 è l'idrigeno ( che produce solo h2o).
una volta in temperatura la camera di combustione quello che vedi uscire dal camino è quasi totalmente h2o essendo sia la co2 che gli ossidi di azoto gas incolori.
Ps esistono i filtri ad acqua per l'abbattimento di pm derivanti da combustione di biomassa vegetale, ma hanno senso solo in pochi ambiti dove la cambustione è osteggiata dal tipo di utilizzo alla quale è destinata ( tostatura, forni a legna, camino aperto per grigliare ecc)
Notturnia
07-01-2026, 19:46
lo so che esistono filtri ad acqua.. li hai mai visti ?
si usano in casi particolari e sono complicati ed ingombranti.. te li vedi in uscita dai camini ?
siamo realistici..
lo so che ci forma meno creosoto con una combustione a camera chiusa con i pellet ma questo non vuol dire che non sia molto inquinante lo stesso e quello che esce dal camino non è solo CO2 è ANCHE CO2
cercando in giro viene fuori che:
camino aperto -> 860 grammi di PM10/anno
Stufa a legna -> 480 grammi/anno
Camino chiuso a 5 stelle -> 380 grammi/anno
stufa a pellet ad alta efficienza -> 76 grammi/anno
quindi una stufa a pellet (su cui non puoi cucinare di norma) produce 6 volte meno PM10 di una cucina economica chiusa.
è sicuramente meno inquinante ma ben più inquinante di quello che si vuole raggiungere..
p.s. le emissioni a 76 grammi/anno sono da considerarsi solo in caso di stufa in perfette condizioni e con pellet certificati.. che spesso in europa derivano da foreste secolari, almeno stando agli esperti del SIMA (Società Italiana di Medicina Ambientale, dicono di tenerci all'ambiente :D )
se sei passato da qualche kg a 4/5 etti scarsi sei nella norma.. 2/6 = 0,33 kg .. 4/5 vuol dire che la usi più di prima o è poco efficiente ma in linea con l'inquinamento previsto da quel tipo di combustione.. ed è solo quello che vedi.. non quello che sfugge dal camino
ninja750
08-01-2026, 08:38
ora pensa ad un filtro che assorbe 10 kg/giorno di sporcizia.. 70 kg/settimana.. no.. non è fattibile.. e quindi emettiamo in atmosfera
guarda, per l'auto si è arrivati a mettere dpf o egr e mille altre diavolerie
credo che realisticamente queste emissioni VOLENDO (=obbligando) si potrebbero almeno dimezzare che sarebbe tanta roba anzichè vietare i diesel euro5d perchè emettono 12 particelle per metro cubo più degli euro6
Notturnia
08-01-2026, 09:03
guarda, per l'auto si è arrivati a mettere dpf o egr e mille altre diavolerie
credo che realisticamente queste emissioni VOLENDO (=obbligando) si potrebbero almeno dimezzare che sarebbe tanta roba anzichè vietare i diesel euro5d perchè emettono 12 particelle per metro cubo più degli euro6
tutto si può fare.. ma mentre l'auto NON è una priorità per la sopravvivenza, il riscaldamento e l'energia elettrica (come l'acqua) lo sono
se iniziano a far aumentare i costi di tutto (e già lo fanno) poi non ci si dovrà stupire che la gente inizia a bruciare la qualunque per scaldarsi
stanno rasentando il ridicolo per un bene superiore quando non siano noi che inquiniamo ed è pieno di guerre in giro per il mondo (100 conflitti) che inquinano ben peggio e stiamo a frignare sui kg di emissioni del continente più pulito..
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