Redazione di Hardware Upg
31-12-2025, 16:32
Link alla notizia: https://www.hwupgrade.it/news/scienza-tecnologia/la-nasa-e-sempre-piu-vicina-al-lancio-della-missione-artemis-ii-intorno-alla-luna_148121.html
All'inizio di febbraio 2026 potrebbe esserci il lancio della missione Artemis II sfruttando il razzo spaziale NASA SLS e la capsula Orion Integrity. Si tratterà della prima missione nello Spazio profondo dopo la fine del programma Apollo.
Click sul link per visualizzare la notizia.
Ripper89
01-01-2026, 20:28
Il grande ritorno su un sasso dove non c'è niente di niente ed è inabitabile.
Miliardi di dollari per piantare la solita bandierina.
Potevo capire ci fosse in palio il primato di averci messo piede per primo, ma in questo caso no.
Il grande ritorno su un sasso dove non c'è niente di niente ed è inabitabile.
Miliardi di dollari per piantare la solita bandierina.
Potevo capire ci fosse in palio il primato di averci messo piede per primo, ma in questo caso no.
che sia un sasso inutile non lo direi proprio.
ci saranno depositi superficiali, da impatto meteoriti o semi asteroidi particolari,
o più o meno in profondità accessibile, di minerali con elementi preziosi(ssimi)
mettiamo oro, platino, terre rare varie ancora più preziose,
e... per ora portarli, dopo l'estrazione, sulla Terra, è parecchio costoso,
ma
se nessuno inizia le attività queste non si potranno perfezionare
c'è poi l'aspetto della colonizzazione e le leggi, di sfruttamento regolate dai primi, o il primo a riuscire...
chi ci riuscirà per primo avrà maggiore ricchezza
in attesa che trasferimenti e attività scendano di costo
portando a un attivo di benefici...
Il grande ritorno su un sasso dove non c'è niente di niente ed è inabitabile.
Miliardi di dollari per piantare la solita bandierina.
Potevo capire ci fosse in palio il primato di averci messo piede per primo, ma in questo caso no.
La Cina vuole andarci per dimostrare che come minimo sono alla pari con gli USA e per valutazioni strategiche a lungo termine.
Gli USA vogliono tornarci per dimostrare che sono ancora migliori della Cina sebbene la loro economia stia venendo letteralmente minata alla base dall'attuale presidenza a favore di elite ristrette.
Ma una volta che si riuscisse a stabilire una presenza stabile sulla Luna, si aprirebbero molte possibilità a lungo termine.
Se si riuscisse a mettere su un sistema industriale autosostenibile con le risorse minerarie disponibili ci sarebbero ricadute enormi anche sulla Terra.
Immaginate fabbriche per la produzione di celle fotovoltaiche, batterie, componenti elettroniche e meccaniche e droni "lunari" ( non serve roba "avanzata", basta che sia producibile li con i materiali disponibili sul posto); diventerebbe possibile replicare quelle stesse fabbriche ed impianti e poi costruire centrali energetiche, antenne enormi per telecomunicazioni, datacenter, lanciatori elettromagnetici per inviare satelliti in orbita terrestre o per missioni interplanetarie, ecc. ecc. "a costo zero".
NeroCupo
02-01-2026, 08:25
In pratica non hanno fatto un caxxo, solo una gita in bus e preso posto sui sedili, grandi :sofico:
Non solo niente accensione motori, ma neanche niente carburante nei serbatoi: questi si sono solo sdraiati sui sedili e hanno ascoltati il conto alla rovescia per poi tornare a casa, ditemi voi che avanzamento dei lavori è questo :mc:
rattopazzo
02-01-2026, 10:39
La Cina vuole andarci per dimostrare che come minimo sono alla pari con gli USA e per valutazioni strategiche a lungo termine.
Gli USA vogliono tornarci per dimostrare che sono ancora migliori della Cina sebbene la loro economia stia venendo letteralmente minata alla base dall'attuale presidenza a favore di elite ristrette.
Ma una volta che si riuscisse a stabilire una presenza stabile sulla Luna, si aprirebbero molte possibilità a lungo termine.
Se si riuscisse a mettere su un sistema industriale autosostenibile con le risorse minerarie disponibili ci sarebbero ricadute enormi anche sulla Terra.
Immaginate fabbriche per la produzione di celle fotovoltaiche, batterie, componenti elettroniche e meccaniche e droni "lunari" ( non serve roba "avanzata", basta che sia producibile li con i materiali disponibili sul posto); diventerebbe possibile replicare quelle stesse fabbriche ed impianti e poi costruire centrali energetiche, antenne enormi per telecomunicazioni, datacenter, lanciatori elettromagnetici per inviare satelliti in orbita terrestre o per missioni interplanetarie, ecc. ecc. "a costo zero".
Bisogna essere realistici, tornare sulla Luna e costruirci una presenza stabile sono due cose leggermente diverse.
Il programma Apollo aveva risorse praticamente illimitate, ma al cambio attuale Artemis ha avuto comunque un terzo del budget di Apollo e nonostante i 50 anni in più di esperienza e gli avanzamenti tecnologici enormi in oltre 20 anni non è riuscita neanche minimamente a replicare quelle imprese...e Apollo ci riuscì in meno di 10 quando gli USA non erano ancora neanche in grado di mandare un uomo nello spazio.
Oggi assistiamo di nuovo a una corsa alla Luna che ricorda quella della Guerra Fredda, più per dimostrare al mondo chi è il migliore che per reali visioni a lungo termine...certo i costi si sono ridotti di molto, perchè si cerca di usare materiali sostenibili e riutilizzabili ma
realisticamente, allo stato attuale le nostre aspirazioni si limitano a missioni umane sporadiche e, forse, a piccoli avamposti scientifici supportati da droni o lander. Una base permanente e autosufficiente richiederebbe invece decenni di sviluppo industriale e robotico che oggi semplicemente non esistono, per questo dubito che noi potremo assistere a qualcosa del genere, forse i nostri figli, più realisticamente i nostri nipoti...
Sig. Stroboscopico
02-01-2026, 10:41
L'economia spaziale è parte del presente e del futuro e lo si legge da anni e lo si verifica dalla quantità di investitori pubblici e privati.
Considerarla una gara tra Cina e USA (dimenticandosi delle altre nazioni che sono ormai attive) è un altro esempio che qua si vive solo di calcio o di quel ricordo di futuro che ormai è vecchio di 50 anni.
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