View Full Version : L'Europa fa retromarcia sulle pompe di calore? Non proprio, vediamo cosa cambia
Redazione di Hardware Upg
30-12-2025, 09:38
Link alla notizia: https://greenmove.hwupgrade.it/news/casa-green/l-europa-fa-retromarcia-sulle-pompe-di-calore-non-proprio-vediamo-cosa-cambia_148094.html
Come successo per le auto, anche per l'elettrificazione domestica ci sono regole "ammorbidite", ma il focus resta sempre sulle pompe di calore
Click sul link per visualizzare la notizia.
L'unico VERO problema con questi oggetti è la necessaria MASSIVA installazione di impianti di generazione elettrica con i pannelli solari, altrimenti si ricade in un PEGGIORAMENTO dell'inquinamento (se la produzione ricade ANCORA sui prodotti fossili). Ma questo pare non essere granchè tenuto in conto dai politici beoti (e DA CHI LI VOTA) ....
Paganetor
30-12-2025, 09:59
hanno imposto obiettivi troppo sfidanti, senza tenere conto delle tecnologie disponibili né della capacità del mercato di spostarsi completamente da un modello a un altro.
questo accade quando a decidere sono dei burocrati che non tengono conto dell'analisi fatta da persone competenti.
Utonto_n°1
30-12-2025, 10:02
L'unico VERO problema con questi oggetti è la necessaria MASSIVA installazione di impianti di generazione elettrica con i pannelli solari, altrimenti si ricade in un PEGGIORAMENTO dell'inquinamento (se la produzione ricade ANCORA sui prodotti fossili). Ma questo pare non essere granchè tenuto in conto dai politici beoti (e DA CHI LI VOTA) ....
E "la necessaria MASSIVA installazione di impianti di generazione elettrica con i pannelli solari" da dove nasce? una tua idea?
Certo sarebbe bello un mondo ideale, dove tutti si scaldano col fotovoltaico, ma al momento è utopia, meglio un passo alla volta.
Per ora, meglio passare al non utilizzare il 100% di gas per scaldarsi, ma il 60% di gas che utilizzano per produrre l'energia elettrica, inoltre, le pompe di calore hanno rendimenti più alti delle caldaie a gas, quindi consumano pure meno
s0nnyd3marco
30-12-2025, 10:10
C'è poi una differenza sostanziale rispetto al mercato delle automobili. Mentre in quest'ultimo le aziende sono state spesso critiche verso l'auto elettrica, nel comparto industriale del riscaldamento sono invece tante le aziende che sostengono la transizione, e la vogliono cavalcare come nuova opportunità di crescita.
Fanno ancora i conti senza l'oste, ovvero il consumatore. Quanti appartamenti termo autonomi possono mettere una caldaia ibrida o a pompa di calore, visto che occupano molto piu' spazio?
Avanti cosi EU, verso il collasso :doh:
e perchè mai dovremmo rinunciare al gas russo?
per favorire l'energia atomica francese? o le rinnovabili tedesche?
bisogna staccarsi SUBITO dai tedeschi e francesi... ci porteranno in guerra questi volenterosi del cavolo
Massimiliano Zocchi
30-12-2025, 10:25
Fanno ancora i conti senza l'oste, ovvero il consumatore. Quanti appartamenti termo autonomi possono mettere una caldaia ibrida o a pompa di calore, visto che occupano molto piu' spazio?
Avanti cosi EU, verso il collasso :doh:
In realtà ci sono sempre più prodotti pensati per queste situazioni, i produttori non sono stupidi, e sanno in che situazione sono i potenziali clienti. Ci sono PdC senza unità esterna (ne abbiamo parlato qui pochi giorni fa), oppure PdC tradizionali ma con unità interne molto piccole, o che permettono di posizionare serbatoi per l'acqua calda in altre stanze.
Come per altri settori però non ha senso porsi gli obiettivi pensando a chi ha difficoltà. Ci sono prima milioni di cittadini che possono installare una PdC, si può partire da quelli, e già sarebbe un risultato enorme, e con il progresso della tecnologia ampliare la platea potenziale.
Massimiliano Zocchi
30-12-2025, 10:26
e perchè mai dovremmo rinunciare al gas russo?
per favorire l'energia atomica francese? o le rinnovabili tedesche?
bisogna staccarsi SUBITO dai tedeschi e francesi... ci porteranno in guerra questi volenterosi del cavolo
La quota importata di energia nucleare estera è irrisoria, è una favola che raccontano quelli che non leggono le tabelle. Se passeranno alle PdC i francesi dovranno usarla loro la loro energia nucleare, non ne avranno da vendere.
Massimiliano Zocchi
30-12-2025, 10:28
L'unico VERO problema con questi oggetti è la necessaria MASSIVA installazione di impianti di generazione elettrica con i pannelli solari, altrimenti si ricade in un PEGGIORAMENTO dell'inquinamento (se la produzione ricade ANCORA sui prodotti fossili). Ma questo pare non essere granchè tenuto in conto dai politici beoti (e DA CHI LI VOTA) ....
L'energia elettrica in Italia deriva al 40% da fonti rinnovabili, e una quota simile dal gas, quindi una pompa di calore usa il gas solo al 40%, che è quindi il 60% in meno di una caldaia. Inoltre la pompa ha un'efficienza nettamente superiore, e quindi a parità di condizioni consuma meno, riducendo ulteriormente la quota di gas che viene consumato all'origine.
Ovviamente con i pannelli fotovoltaici in loco la situazione migliora, ma anche senza è già molto meglio delle caldaie.
La quota importata di energia nucleare estera è irrisoria, è una favola che raccontano quelli che non leggono le tabelle. Se passeranno alle PdC i francesi dovranno usarla loro la loro energia nucleare, non ne avranno da vendere.
LOL
ci vogliono vendere le centrali intere , non l'energia!
perchè pensi che i politici spingono per cambiare il pensiero degli Italiani sull'energia atomica?
cmq inutile parlane qui... qua l'oste dirà che il vino è sempre buonissimo
Ripper89
30-12-2025, 11:46
hanno imposto obiettivi troppo sfidanti, senza tenere conto delle tecnologie disponibili né della capacità del mercato di spostarsi completamente da un modello a un altro.
questo accade quando a decidere sono dei burocrati che non tengono conto dell'analisi fatta da persone competenti.
No, questo succede ogni qual volta che un problema di natura tecnica viene affrontato da gente che non hanno alcuna formazione tecnica.
Le strategie di questo tipo le deve decidere un comitato tecnico e la politica deve solo fare in modo che venga eseguito senza mettere bocca.
L'energia elettrica in Italia deriva al 40% da fonti rinnovabili, e una quota simile dal gas, quindi una pompa di calore usa il gas solo al 40%, che è quindi il 60% in meno di una caldaia. Inoltre la pompa ha un'efficienza nettamente superiore, e quindi a parità di condizioni consuma meno, riducendo ulteriormente la quota di gas che viene consumato all'origine.
Ma la questione del riscaldamento a pavimento per le pcd é vera, oppure é ingigantita? Se uno non vuole cambiare i termosifoni é completamente inutile?
ZeroSievert
30-12-2025, 11:56
La quota importata di energia nucleare estera è irrisoria, è una favola che raccontano quelli che non leggono le tabelle. Se passeranno alle PdC i francesi dovranno usarla loro la loro energia nucleare, non ne avranno da vendere.
Le tabelle dicono che la maggior parte delle importazioni vengono dal nucleare francese, sloveno e svizzero. E non si parla di bruscolini
https://www.energy-charts.info/charts/import_export/chart.htm?l=en&c=IT&flow=physical_flows_it
(Con questo non voglio dire che si deve usare il gas russo..)
Ma la questione del riscaldamento a pavimento per le pcd é vera, oppure é ingigantita? Se uno non vuole cambiare i termosifoni é completamente inutile?
Quale storia?
Ma la questione del riscaldamento a pavimento per le pcd é vera, oppure é ingigantita? Se uno non vuole cambiare i termosifoni é completamente inutile?
Dipende tutto da come sono dimensionati i termosifoni, se sono abbastanza grandi da funzionare a 40-50 gradi vanno benissimo con una pompa di calore (fatto a casa mia)
Massimiliano Zocchi
30-12-2025, 13:03
Ma la questione del riscaldamento a pavimento per le pcd é vera, oppure é ingigantita? Se uno non vuole cambiare i termosifoni é completamente inutile?
Dipende da diversi fattori. Le cose si fanno con uno studio serio dell'immobile.
Serve sapere bene la classe energetica e l'isolamento, di conseguenza si calcola se i termosifoni presenti sono adatti e grandi abbastanza per lavorare alle temperature della PdC.
L'alternativa, senza fare lavori invasivi, è sostituire i termosifoni con i fancoil, che usano le stesse tubazioni. Però il comfort in questo caso è minore.
L'ideala è avere termosifoni in materiale massiccio, grandi, così da farli lavorare con temperatura il più bassa possibile. E almeno infissi moderni isolati sia come vetri che come spifferi.
Massimiliano Zocchi
30-12-2025, 13:07
Le tabelle dicono che la maggior parte delle importazioni vengono dal nucleare francese, sloveno e svizzero. E non si parla di bruscolini
https://www.energy-charts.info/charts/import_export/chart.htm?l=en&c=IT&flow=physical_flows_it
(Con questo non voglio dire che si deve usare il gas russo..)
Ma certo, quella è la tabella che suddivide le importazioni, ma le importazioni sul totale della produzione hanno una percentuale molto bassa.
Le importazioni estere per il 2025 saranno intorno al 15%, comprese tutte le fonti (come il fotovoltaico Albanese per capirci). Il nucleare pesa solo il 5,5%, di cui quello francese sarà ovviamente solo una porzione di questo 5,5%.
ZeroSievert
30-12-2025, 13:21
Ma certo, quella è la tabella che suddivide le importazioni, ma le importazioni sul totale della produzione hanno una percentuale molto bassa.
Le importazioni estere per il 2025 saranno intorno al 15%, comprese tutte le fonti (come il fotovoltaico Albanese per capirci). Il nucleare pesa solo il 5,5%, di cui quello francese sarà ovviamente solo una porzione di questo 5,5%.
Ok. Direi che a questo punto é questione di punti di vista. Il 5.5% é comunque IMHO significativo per un sistema elettrico grande come l'Italia. Vuol dire praticamente la produzione di due reattori di grande taglia dedicati al 100% all'Italia. E visto che il nucleare entra in gioco quando la produzione rinnovabili é bassa, non mi stupirebbe che la percentuale sia maggiore di quella calcolata facendo la semplice media ponderata della produzione dei vari paesi.
alien321
30-12-2025, 13:33
In realtà ci sono sempre più prodotti pensati per queste situazioni, i produttori non sono stupidi, e sanno in che situazione sono i potenziali clienti. Ci sono PdC senza unità esterna (ne abbiamo parlato qui pochi giorni fa), oppure PdC tradizionali ma con unità interne molto piccole, o che permettono di posizionare serbatoi per l'acqua calda in altre stanze.
Non è cosi semplice, ci sono dei tentativi ma convertire un impianto a GAS in uno elettrico a pompa di calore è complesso e spesso
o impossibile o costoso.
Devi calcolare la temperatura del acqua, la tipologia di termosifoni, la portata del acqua, l'impianto elettrico, quest'ultimo
specialmente è problematico, le pompe di calore anche se alcune sono in monofase invece di trifase, hanno assorbimenti di energia elevati un impianto a
3 kw non regge forse nemmeno uno da 6kw, non esiste solo pompa di calore, ci sono anche altri elettrodomestici. Devi rivedere la sezione dei cavi
come minimo e con tutti i problemi annessi.
Non è un lavora da togli e metti, e se ci aggiungi che le Pompe di Calore aria-acqua sono costose circa 3 volte quelle a condensazione non conviene
meglio rimanere sul gas
Come per altri settori però non ha senso porsi gli obiettivi pensando a chi ha difficoltà. Ci sono prima milioni di cittadini che possono installare una PdC, si può partire da quelli, e già sarebbe un risultato enorme, e con il progresso della tecnologia ampliare la platea potenziale.
Sono dati tutti da dimostrare, solo alcune case recenti(5 anni) o quasi (15 anni )possono passare a PdC in modo facile le altre hanno bisogno di interventi che spesso
non convengono
alien321
30-12-2025, 13:40
Ma la questione del riscaldamento a pavimento per le pcd é vera, oppure é ingigantita? Se uno non vuole cambiare i termosifoni é completamente inutile?
Non c'è una regola scolpita sulla pietra, dipende da tanti fattori, in generale
se hai un impianto a pavimenti sei gia a buon punto per passare a una PdC.
Se non c'è allora si aprono svariati scenari, in ogni caso se l'impianto a termosifoni
non è recente di sicuro dovrai cambiare la tipologia di termosifoni, ci sono in commercio
alternative, fondamentalmente sono termosifoni che hanno un superficie irradiante maggiore e permettono di lavorare a temperature basse, ma non è che li accendi e li spegni quando vuoi li accendi e non li spegni fino a fine stagione.
in montagna le case non possono montare unità a poma di calore, non c'è il posto e non c'è nemmeno il favore di farle centralizzate
Max Power
30-12-2025, 17:48
Articolo delirante
In realtà ci sono sempre più prodotti pensati per queste situazioni, i produttori non sono stupidi, e sanno in che situazione sono i potenziali clienti. Ci sono PdC senza unità esterna (ne abbiamo parlato qui pochi giorni fa), oppure PdC tradizionali ma con unità interne molto piccole, o che permettono di posizionare serbatoi per l'acqua calda in altre stanze.
Come per altri settori però non ha senso porsi gli obiettivi pensando a chi ha difficoltà. Ci sono prima milioni di cittadini che possono installare una PdC, si può partire da quelli, e già sarebbe un risultato enorme, e con il progresso della tecnologia ampliare la platea potenziale.
sempre il solito discorso simile alle auto elettriche , ma uno userà il tipo di caldaia che vuole e quella che gli conviene non quella che decide la UE , si chiama democrazia e libertà di scelta
L'unico VERO problema con questi oggetti è la necessaria MASSIVA installazione di impianti di generazione elettrica con i pannelli solari, altrimenti si ricade in un PEGGIORAMENTO dell'inquinamento (se la produzione ricade ANCORA sui prodotti fossili). Ma questo pare non essere granchè tenuto in conto dai politici beoti (e DA CHI LI VOTA) ....
Ma quale peggioramento, forse tu non sai che le caldaie a pellet e i camini a legna inquinano più di una caldaia a gasolio, ci sono borghi di montagna dove il tasso di tumori è peggiore che nelle aree più inquinate delle città. Le pompe di calore sono un'ottima soluzione anche senza pannelli fotovoltaici, io riscaldo una casa di 180 mq con 4 pompe di calore indipendenti spendendo meno (senza fotovoltaico) di quanto spendevo con l'impianto a gas condominiale, e senza appestare l'aria dei miei vicini che invece purtroppo mi ricambiano con miasmi pestilenziali di caldaie a pellet e camini a legna che rendono l'aria irrespirabile (e cangerogena) in tutta la zona.
Ma quale peggioramento, forse tu non sai che le caldaie a pellet e i camini a legna inquinano più di una caldaia a gasolio, ci sono borghi di montagna dove il tasso di tumori è peggiore che nelle aree più inquinate delle città. Le pompe di calore sono un'ottima soluzione anche senza pannelli fotovoltaici, io riscaldo una casa di 180 mq con 4 pompe di calore indipendenti spendendo meno (senza fotovoltaico) di quanto spendevo con l'impianto a gas condominiale, e senza appestare l'aria dei miei vicini che invece purtroppo mi ricambiano con miasmi pestilenziali di caldaie a pellet e camini a legna che rendono l'aria irrespirabile (e cangerogena) in tutta la zona.
Io parlo in senso generale e non singolo. E SE L'ENERGIA ELETTRICA CHE USI TU PROVIENE DA FONTI TERMOELETTRICHE VECCHIO TIPO (la maggior parte) che usano carbon fossile, olio combustibile, o gas metano. Passi per l'ultimo MA I PRIMI 2 INQUINANO ALLA GRANDE e quindi TU stai inquinando peggio che una stufa vecchio tipo. Poi mi frega poco se tu risparmi, perchè dipende molto dalle condizioni originali: io uso una caldaia a gas metano, spendo meno di te e inquino molto di meno. Inoltre costa meno all'acquisto, meno di manutenzione e dura almeno una 20'na di anni, se proprio dobbiamo parlare del particolare. E in caso di mancanza di corrente e gas, posso andare con una bombola locale e una batteria locale che copre il funzionamento base del sistema garantendomi copertura COMPLETA per la casa.
zephyr83
30-12-2025, 20:57
Io parlo in senso generale e non singolo. E SE L'ENERGIA ELETTRICA CHE USI TU PROVIENE DA FONTI TERMOELETTRICHE VECCHIO TIPO (la maggior parte) che usano carbon fossile, olio combustibile, o gas metano. Passi per l'ultimo MA I PRIMI 2 INQUINANO ALLA GRANDE e quindi TU stai inquinando peggio che una stufa vecchio tipo. Poi mi frega poco se tu risparmi, perchè dipende molto dalle condizioni originali: io uso una caldaia a gas metano, spendo meno di te e inquino molto di meno. Inoltre costa meno all'acquisto, meno di manutenzione e dura almeno una 20'na di anni, se proprio dobbiamo parlare del particolare. E in caso di mancanza di corrente e gas, posso andare con una bombola locale e una batteria locale che copre il funzionamento base del sistema garantendomi copertura COMPLETA per la casa.
ma la percentuale di carbone e derivati di petrolio è bassissima e in costante diminuzione col tempo. come fai a dire che tu con la caldaia a metano spendi e inquini meno di lui con la pompa di calore? e soprattutto perché costerebbe meno la manutenzione?
ma la percentuale di carbone e derivati di petrolio è bassissima e in costante diminuzione col tempo. come fai a dire che tu con la caldaia a metano spendi e inquini meno di lui con la pompa di calore? e soprattutto perché costerebbe meno la manutenzione?
12.000 e passa post e devo insegnarti come si usa la ricerca di Google? Di siti che spiegano tecnicamente la faccenda ce ne sono a bizzeffe, e che comparano i costi. E idem per la produzione elettrica. E se poi aggiungiamo la dispesione elettrica sulle reti e l'efficienza non serve essere un ingegnere elettrotecnico/elettronico per fare 2 conti. Altro discorso se INVECE l'impianto è locale (e allora si ne vale la pena).
zephyr83
31-12-2025, 00:18
12.000 e passa post e devo insegnarti come si usa la ricerca di Google? Di siti che spiegano tecnicamente la faccenda ce ne sono a bizzeffe, e che comparano i costi. E idem per la produzione elettrica. E se poi aggiungiamo la dispesione elettrica sulle reti e l'efficienza non serve essere un ingegnere elettrotecnico/elettronico per fare 2 conti. Altro discorso se INVECE l'impianto è locale (e allora si ne vale la pena).
bisogna vedere anche su che siti finisci dopo aver fatto una ricerca con Google :sofico: forse dovresti evitare di andare solo su quelli che ti dicono quello che ti vuoi sentir dire.
comunque adesso c'è anche l'AI che ti facilità il compito, lo fare direttamente anche Google con Gemini, prova a rifare una ricerca va....
in montagna le case non possono montare unità a poma di calore, non c'è il posto e non c'è nemmeno il favore di farle centralizzate
Le montano anche in montagna.
E puoi farle anche centralizzate, perché nei comuni montani ci sono anche i condomini, che godono di maggiore incentivazione fiscale rispetto alle case indipendenti.
Per molte abitazioni in montagna, nelle case sparse e più lontane dal centro abitato, in alternativa alla legna, far arrivare gpl, metano o gasolio è più costoso e complicato di connettere l'energia elettrica.
Il settore ricettivo in particolare, ormai si sta' spostando interamente in sulle pompe di calore in fase di nuove costruzioni o ristrutturazioni pesanti, con, ma più spesso senza, sonde geotermiche (queste sì costano e sono estremamente legate alle condizioni geotecniche di contorno)
Piedone1113
31-12-2025, 09:06
L'energia elettrica in Italia deriva al 40% da fonti rinnovabili, e una quota simile dal gas, quindi una pompa di calore usa il gas solo al 40%, che è quindi il 60% in meno di una caldaia. Inoltre la pompa ha un'efficienza nettamente superiore, e quindi a parità di condizioni consuma meno, riducendo ulteriormente la quota di gas che viene consumato all'origine.
Ovviamente con i pannelli fotovoltaici in loco la situazione migliora, ma anche senza è già molto meglio delle caldaie.
Fammi capire:
sostieno cher il 40% della produzione di energia elettrica del tardo pomeriggio della stagione invernale è prodotta da rinnovabile?
Se fosse come dici in estate almeno il 120% dell'energia media prodotta in un giorno sarebbe da rinnovabile.
Piedone1113
31-12-2025, 09:30
Ma quale peggioramento, forse tu non sai che le caldaie a pellet e i camini a legna inquinano più di una caldaia a gasolio, ci sono borghi di montagna dove il tasso di tumori è peggiore che nelle aree più inquinate delle città. Le pompe di calore sono un'ottima soluzione anche senza pannelli fotovoltaici, io riscaldo una casa di 180 mq con 4 pompe di calore indipendenti spendendo meno (senza fotovoltaico) di quanto spendevo con l'impianto a gas condominiale, e senza appestare l'aria dei miei vicini che invece purtroppo mi ricambiano con miasmi pestilenziali di caldaie a pellet e camini a legna che rendono l'aria irrespirabile (e cangerogena) in tutta la zona.
https://www.qualenergia.it/articoli/davvero-pellet-inquina-piu-petrolio-e-carbone/
Giusto per darti un'asssaggiata.
Riguardo il tuo asserire che nei borghi di montagna si ha un incidenza maggiore dei tumori alle vie respiratorie rispetto ai grossi centri urbani più inquinati ( studio che deve essere necessariamentte normalizzato al consumo di tabacco prima causa di dette patologie) dovresti portare delle fonti perchè contradicono la realtà comune percepità sulla qualità dell'aria in montagna.
Il "puzzo" che tu senti è dovuto principalmente alle emissioni aromatiche da oli presenti nel legno e non alla quantità di particolato.
Per esempio bruciare quercia è quasi inodore con una leggera presenza di aroma di tannino ( la stessa decantata dai somelier nei vini rosssi), mentre il legno di ciliegio, arancio, ulivo, sono profumati ( pensa te che qualcuno brucia incenso), diversi altri tipi di legna come il tamarice che emane un odore davvvero nauseabondo, offrono un odore davvero sgradevole.
Il pellet poi è tutta altra storia, dipende da dove si ricava ( parlando sempre di legno vergine e non truffe varie) e per la maggiore lo si ricava da pioppeti intensivi, che se bruciati non offrono affatto un buon odore.
Ma le emissioni aromatiche non hanno nulla a che vedere con le emissioni di polveri sottili, altrimenti bisognerebbe vietare non solo la legna ( e derivati) da riscaldamento, ma anche candele, incenso, palline di giunco e profumi.
https://www.qualenergia.it/articoli/davvero-pellet-inquina-piu-petrolio-e-carbone/
Giusto per darti un'asssaggiata.
Riguardo il tuo asserire che nei borghi di montagna si ha un incidenza maggiore dei tumori alle vie respiratorie rispetto ai grossi centri urbani più inquinati ( studio che deve essere necessariamentte normalizzato al consumo di tabacco prima causa di dette patologie) dovresti portare delle fonti perchè contradicono la realtà comune percepità sulla qualità dell'aria in montagna.
Il "puzzo" che tu senti è dovuto principalmente alle emissioni aromatiche da oli presenti nel legno e non alla quantità di particolato.
Per esempio bruciare quercia è quasi inodore con una leggera presenza di aroma di tannino ( la stessa decantata dai somelier nei vini rosssi), mentre il legno di ciliegio, arancio, ulivo, sono profumati ( pensa te che qualcuno brucia incenso), diversi altri tipi di legna come il tamarice che emane un odore davvvero nauseabondo, offrono un odore davvero sgradevole.
Il pellet poi è tutta altra storia, dipende da dove si ricava ( parlando sempre di legno vergine e non truffe varie) e per la maggiore lo si ricava da pioppeti intensivi, che se bruciati non offrono affatto un buon odore.
Ma le emissioni aromatiche non hanno nulla a che vedere con le emissioni di polveri sottili, altrimenti bisognerebbe vietare non solo la legna ( e derivati) da riscaldamento, ma anche candele, incenso, palline di giunco e profumi.
E dov'è la parte in cui hai ragione? Tutto il materiale che viene bruciato emette polveri sottili, ma da qualche grammo di combustibile di un bastoncino di incenso a qualche kg di legna la differenza c'è, anche i profumi hanno una parte "solida" negli aromi altrimenti non si attaccherebbero addosso anche senza spruzzarli direttamente.
Piedone1113
31-12-2025, 09:39
Le montano anche in montagna.
E puoi farle anche centralizzate, perché nei comuni montani ci sono anche i condomini, che godono di maggiore incentivazione fiscale rispetto alle case indipendenti.
Per molte abitazioni in montagna, nelle case sparse e più lontane dal centro abitato, in alternativa alla legna, far arrivare gpl, metano o gasolio è più costoso e complicato di connettere l'energia elettrica.
Il settore ricettivo in particolare, ormai si sta' spostando interamente in sulle pompe di calore in fase di nuove costruzioni o ristrutturazioni pesanti, con, ma più spesso senza, sonde geotermiche (queste sì costano e sono estremamente legate alle condizioni geotecniche di contorno)
sopratutto nellle strutture ricettive e nei condomini ha maggior senso la pompa di calore rispetto a pellett e legna ( ma anche al gas dato il maggior controllo e regolazione del calore da utilizzare) senza considerare poi il fatto che legna e pellet hanno bisogno di spazio per poter essere stipati ( io consumo in media 7/8 metri cubi di legna all'anno, derivante per la maggiore da pootature agricole e quindi ad impatto zero, anche di polveri sottili)
BulletHe@d
31-12-2025, 09:45
Scusate, ma non capisco questo accanimento : si è vero che se idealmente si passasse tutti a sistemi acqua/clima a pompa di calore oppure ai sistemi clima a pompa di calore e acqua con scaldabagni + piani a induzione per cucinare ci sarebbe una crescita di consumo di energia elettrica che si è al 40% proveniente da rinnovabili, il 15% dalla atomica che dobbiamo comprare per legge e il rimanente dalle vecchie centrali a carbone o gas, ma è anche vero che si risolverebbe il vero grosso problema delle polveri sottili nelle grosse città dove oltre alle auto l'altra grossa fonte sono i sistemi di riscaldamento a gasolio o carbone che ancora sono presenti in molti palazzi delle grandi città quindi sarebbe già un ottimo passo in avanti perchè anche se le centrali termoelettriche aumentassero la produzione il quantitativo di polveri sarebbe comunque meno e sopratutto non concentrato nelle grosse metropoli che al contrario vedrebbero migliorare radicalmente la qualità dell'aria, di recente un mio conoscente ha ristrutturato casa ha tolto completamente il gas a casa riorganizzandosi con climatizzatori di ultima gen per la climatizzazione caldo/freddo , mettendo il paino ad induzione per cucinare e mettendo uno saldabagno per ogni bagno in casa mentre per l'acqua calda in cucina ha messo nel balcone una piccola stazione a pannelli solari per avere l'acqua calda per la cucina, parliamo di una piccola unità messa nel balcone sempre esposto al sole che garantisce acqua calda corrente, e questo perchè non ha potuto metterne uno più grande sulla terrazza del palazzo (il condominio non ha acconsentito) perchè in quel caso poteva metterne uno più grande per avere acqua calda anche per i bagni in modo da usare i scaldabagni solo per le doccie
Piedone1113
31-12-2025, 10:20
E dov'è la parte in cui hai ragione? Tutto il materiale che viene bruciato emette polveri sottili, ma da qualche grammo di combustibile di un bastoncino di incenso a qualche kg di legna la differenza c'è, anche i profumi hanno una parte "solida" negli aromi altrimenti non si attaccherebbero addosso anche senza spruzzarli direttamente.
I profumi parte solida?
Se consideri gli oli aromatici solidi si, altrimenti no.
Riguardo le polveri sottili non è la quantità, ma la concentrazione, e una stanza chiusa non è la stessa cosa di emissioni all'aperto.
Piedone1113
31-12-2025, 10:26
Scusate, ma non capisco questo accanimento : si è vero che se idealmente si passasse tutti a sistemi acqua/clima a pompa di calore oppure ai sistemi clima a pompa di calore e acqua con scaldabagni + piani a induzione per cucinare ci sarebbe una crescita di consumo di energia elettrica che si è al 40% proveniente da rinnovabili, il 15% dalla atomica che dobbiamo comprare per legge e il rimanente dalle vecchie centrali a carbone o gas, ma è anche vero che si risolverebbe il vero grosso problema delle polveri sottili nelle grosse città dove oltre alle auto l'altra grossa fonte sono i sistemi di riscaldamento a gasolio o carbone che ancora sono presenti in molti palazzi delle grandi città quindi sarebbe già un ottimo passo in avanti perchè anche se le centrali termoelettriche aumentassero la produzione il quantitativo di polveri sarebbe comunque meno e sopratutto non concentrato nelle grosse metropoli che al contrario vedrebbero migliorare radicalmente la qualità dell'aria, di recente un mio conoscente ha ristrutturato casa ha tolto completamente il gas a casa riorganizzandosi con climatizzatori di ultima gen per la climatizzazione caldo/freddo , mettendo il paino ad induzione per cucinare e mettendo uno saldabagno per ogni bagno in casa mentre per l'acqua calda in cucina ha messo nel balcone una piccola stazione a pannelli solari per avere l'acqua calda per la cucina, parliamo di una piccola unità messa nel balcone sempre esposto al sole che garantisce acqua calda corrente, e questo perchè non ha potuto metterne uno più grande sulla terrazza del palazzo (il condominio non ha acconsentito) perchè in quel caso poteva metterne uno più grande per avere acqua calda anche per i bagni in modo da usare i scaldabagni solo per le doccie
vero quello che scrivi, ma credere che un borgo da 100 abitazioni con un estenzione di 1 km ha una concentrazione di polveri sottili maggiori di una zona inquinata di una metropoli ( dovuta all'emissione da camini/stufe) è pura disinformazione.
Ps nelle montagne che circondano la pianara padana l'aria non stagna mai, e chi vi abitaa lo sa bene, figuriamoci in altri luoghi molto più ventilati.
Se poi le centrali eoliche si installano in suddetti posti ci sarà un motivo.
BulletHe@d
31-12-2025, 10:50
ma infatti il discorso per me è di inrteresse per le grandi metropoli come roma milano napoli per capirci i piccoli comuni sono meno colpiti, difatti il rpoblema polveri sottili è principalmente nella grandi città dove la densità di popolazione per mq è molto alta
Piedone1113
31-12-2025, 11:08
ma infatti il discorso per me è di inrteresse per le grandi metropoli come roma milano napoli per capirci i piccoli comuni sono meno colpiti, difatti il rpoblema polveri sottili è principalmente nella grandi città dove la densità di popolazione per mq è molto alta
Mi riferivo a quello sotto.
Per esempio tra gli ambienti con più alte concentrazioni di polceri sottili ci sono falegnamerie, mulini, stabilimenti pastiari dove praticamente non esiste combustione.
Decontestualizzare è ormai un modus per avvallorare le proprie convinzione: scorreggiare in un angusto ascensore lo si equivale a farlo in aperta campagna.
Ma quale peggioramento, forse tu non sai che le caldaie a pellet e i camini a legna inquinano più di una caldaia a gasolio, ci sono borghi di montagna dove il tasso di tumori è peggiore che nelle aree più inquinate delle città. Le pompe di calore sono un'ottima soluzione anche senza pannelli fotovoltaici, io riscaldo una casa di 180 mq con 4 pompe di calore indipendenti spendendo meno (senza fotovoltaico) di quanto spendevo con l'impianto a gas condominiale, e senza appestare l'aria dei miei vicini che invece purtroppo mi ricambiano con miasmi pestilenziali di caldaie a pellet e camini a legna che rendono l'aria irrespirabile (e cangerogena) in tutta la zona.
in montagna le case non possono montare unità a poma di calore, non c'è il posto e non c'è nemmeno il favore di farle centralizzate
Così de botto, senza senso.
Al mare hanno il posto, in montagna no, in pianura si... in collina?
Credo che una buona metà di chi commenta non sa manco com'è fatta una pompa di calore e probabilmente l'ha già installata in casa e non se ne rende conto.
La quota importata di energia nucleare estera è irrisoria, è una favola che raccontano quelli che non leggono le tabelle. Se passeranno alle PdC i francesi dovranno usarla loro la loro energia nucleare, non ne avranno da vendere.
in realtà non mi risulta. In francia hanno spinto per anni il riscaldamento elettrico a resistenze (non PdC) che consuma una enormità di energia con una efficienza bassissima. Infatti è servito a giustificare un parco nucleare esagerato che ha poi dato un'infinità di problemi sui picchi di assorbimento (per non parlare d'altro).
Usando PdC che sono più efficienti, probabilmente di elettricità ne avanzerebbero ancora di più, se non fosse che le centrali ormai sono tutte vecchie e presto potrebbero essere chiuse (infatti stanno già cercando di stiracchiarne la vita utile)
il problema è il costo, per una pompa di calore ad alta temperatura anche con gli incentivi la differenza di prezzo con una caldaia di potenza equivalente è tale che in 10 anni non lo copri con il risparmio sull'energia
alien321
02-01-2026, 21:11
in realtà non mi risulta. In francia hanno spinto per anni il riscaldamento elettrico a resistenze (non PdC) che consuma una enormità di energia con una efficienza bassissima. Infatti è servito a giustificare un parco nucleare esagerato che ha poi dato un'infinità di problemi sui picchi di assorbimento (per non parlare d'altro).
Falso, ma che sei un generatore di bugie seriali? È esattamente il contrario, dato che la Francia ha un vagonata di energia generata dal Nucleare
hanno elettrificato tutto quello che potevano, e anche cosi, essendo il Nucleare un fonte di energia seria, hanno energia da vendere agli altri stati.
Usando PdC che sono più efficienti,
Vero
se non fosse che le centrali ormai sono tutte vecchie e presto potrebbero essere chiuse (infatti stanno già cercando di stiracchiarne la vita utile)
Falso, le centrali Nucleari hanno una vita che può arrivare con le dovute manutenzioni a oltre gli 80 anni.
il problema è il costo, per una pompa di calore ad alta temperatura anche con gli incentivi la differenza di prezzo con una caldaia di potenza equivalente è tale che in 10 anni non lo copri con il risparmio sull'energia
a livello industriale sono oggetti a bassissima tecnologia: nè più nè meno di un frigorifero.
i prezzi sono dovuti al marketing, all'hype, al piazzamento di mercato come "roba cool e quindi costosa", non ad un vero costo tecnico.
Falso, ma che sei un generatore di bugie seriali? È esattamente il contrario, dato che la Francia ha un vagonata di energia generata dal Nucleare
hanno elettrificato tutto quello che potevano, e anche cosi, essendo il Nucleare un fonte di energia seria, hanno energia da vendere agli altri stati.
sei tu il pappagallo che ripete la solita favola per bambini.
Il discorso è un po' più complesso, la francia ha storici problemi alle coperture di picco, ma sono poco documentati per motivi di propaganda.
https://www.staffettaonline.com/articolo.aspx?id=101700
nota che ha importato 8000MW di potenza dall'estero (equivalenti a circa 8 centrali nucleari) per evitare distacchi.
L'energia che esporta è sostanzialmente di notte, offpeak. :read:
Per non parlare in tempi più recenti i distacchi e le importazioni dovute a lavori urgenti per la sicurezza dei reattori, che hanno messo ripetutamente in ginocchio la produzione.
Falso, le centrali Nucleari hanno una vita che può arrivare con le dovute manutenzioni a oltre gli 80 anni.[/QUOTE]
no. favole.
le parti più critiche sono proprio quelle impossibili da manutenere.
alien321
03-01-2026, 21:52
sei tu il pappagallo che ripete la solita favola per bambini.
Il discorso è un po' più complesso, la francia ha storici problemi alle coperture di picco, ma sono poco documentati per motivi di propaganda.
https://www.staffettaonline.com/articolo.aspx?id=101700
nota che ha importato 8000MW di potenza dall'estero (equivalenti a circa 8 centrali nucleari) per evitare distacchi.
Tralasciamo il fatto che l'articolo non è da una fonte molto famosa e che è dietro pagamento, ma che anche scritto che non ci sono stati problemi, e ci credo dato che la la potenza in francia è di 150GW....
La Francia importa energia SOLO per ragioni economiche, è normale nel mercato energetico. È il mercato energetico europeo che lo incentiva
L'energia che esporta è sostanzialmente di notte, offpeak. :read:
Per non parlare in tempi più recenti i distacchi e le importazioni dovute a lavori urgenti per la sicurezza dei reattori, che hanno messo ripetutamente in ginocchio la produzione.
Tutti lavori schedulati e pianificati, e per la cronaca la Francia è un esportatore netto
100 TWh di energia.
Falso, le centrali Nucleari hanno una vita che può arrivare con le dovute manutenzioni a oltre gli 80 anni.
no. favole.
le parti più critiche sono proprio quelle impossibili da manutenere.[/QUOTE]
Non sai di cosa parli, in Francia le centrali più vecchi risalgono al 1979-1980 circa, in generale NON esistono date di scadenza per una centrale nucleare, se si fanno le dovute manutenzioni e adeguamenti anche 100 anni.
tuttodigitale
04-01-2026, 14:11
L'energia elettrica in Italia deriva al 40% da fonti rinnovabili, e una quota simile dal gas, quindi una pompa di calore usa il gas solo al 40%, che è quindi il 60% in meno di una caldaia. Inoltre la pompa ha un'efficienza nettamente superiore, e quindi a parità di condizioni consuma meno, riducendo ulteriormente la quota di gas che viene consumato all'origine.
Ovviamente con i pannelli fotovoltaici in loco la situazione migliora, ma anche senza è già molto meglio delle caldaie.
aspetta questi conti sono fatti a c, da uno che ne parla è un giornalista non me l'aspetterei...
come hai detto giustamente (e purtroppo finisce qua) le fonti rinnovabili rappresentano il 40% delle rinnovabili, ma solo il 45-50% dell'energia del gas viene effettivamente utilizzabile dopo la trasformazione.
Di buono che la PdC può effettivamente essere più efficiente della caldaia (nonostante questa abbia una efficienza che supera abbondantemente in molti casi il 90%) proprio perchè sfrutta l'ambiente....
ma numeri alla mano, la pdc oggi non molto più efficiente....appena il 25% in più ma con costi notevolmente superiori...
Max Power
06-01-2026, 00:51
in montagna le case non possono montare unità a poma di calore, non c'è il posto e non c'è nemmeno il favore di farle centralizzate
Partendo dal presupposto che abito in un comune montano e la PDC ce l'ho.
Se volessi potrei anche montarla sull'altra casa in pietra a quota 1300, ma per lo stato in cui è, non ha senso farlo.
Ma c'è chi ai 1500 l'ha fatto: Zubadan ad iniezione e via.
in realtà non mi risulta. In francia hanno spinto per anni il riscaldamento elettrico a resistenze (non PdC) che consuma una enormità di energia con una efficienza bassissima. Infatti è servito a giustificare un parco nucleare esagerato che ha poi dato un'infinità di problemi sui picchi di assorbimento (per non parlare d'altro).
Ho un alloggio di un complesso costruito nell'85 in costa azzurra.
Per certi versi, alcune soluzioni erano decisamente moderne come ad esempio le pareti interne in cartongesso sui muri esterni a mo' di cappotto interno, i vetri doppi con isolamento aggiuntivo sul serramento e la ventilazione meccanica.
Ma il riscaldamento tutto a resistenze, compresa la cucina.
11kW di quadro/contatore solo per un alloggio.
Questo perché di notte, gran parte dell'energia nucleare, veniva gettata a terra...
E tutto sommato veniva comodo avere del carico in rete.
Usando PdC che sono più efficienti, probabilmente di elettricità ne avanzerebbero ancora di più, se non fosse che le centrali ormai sono tutte vecchie e presto potrebbero essere chiuse (infatti stanno già cercando di stiracchiarne la vita utile)
La Francia è il mercato per le PDC più importante d'Europa da anni.
in generale NON esistono date di scadenza per una centrale nucleare, se si fanno le dovute manutenzioni e adeguamenti anche 100 anni.
questo è puro analfabetismo funzionale.
Ho un alloggio di un complesso costruito nell'85 in costa azzurra.
Per certi versi, alcune soluzioni erano decisamente moderne come ad esempio le pareti interne in cartongesso sui muri esterni a mo' di cappotto interno, i vetri doppi con isolamento aggiuntivo sul serramento e la ventilazione meccanica.
Ma il riscaldamento tutto a resistenze, compresa la cucina.
11kW di quadro/contatore solo per un alloggio.
Questo perché di notte, gran parte dell'energia nucleare, veniva gettata a terra...
E tutto sommato veniva comodo avere del carico in rete.
tutto conferma quello che ho detto.
la francia ha pompato artificiosamente i consumi per avere la "scusa" di impiantare un parco nucleare completamente fuori da ogni ragionevolezza, principalmente per scopi militari e di immagine. :-)
La Francia è il mercato per le PDC più importante d'Europa da anni.
Certamente. Quando si sono accorti che con il loro parco nucleare abnorme e l’esasperazione dei consumi elettrici andavano in blackout a ogni picco di richiesta, è ovvio che siano passati a sostituire i riscaldamenti (e le cucine) a resistenze con pompe di calore e induzione, per tagliare i consumi.
Anche in vista della prossima dismissione di un enorme numero di impianti nucleari per raggiunti limiti d'età (anche se cercano in ogni modo di stiracchiare la vita utile assottigliando i margini di sicurezza).
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