View Full Version : L'immagine di Natale del telescopio spaziale James Webb è lo scintillante ammasso Westerlund 2
Redazione di Hardware Upg
22-12-2025, 19:37
Link alla notizia: https://www.hwupgrade.it/news/scienza-tecnologia/l-immagine-di-natale-del-telescopio-spaziale-james-webb-e-lo-scintillante-ammasso-westerlund-2_147945.html
L'immagine dedicata al mese di dicembre (e al Natale) catturata dal telescopio spaziale James Webb ha come soggetto lo scintillante ammasso stellare Westerlund 2, dove stelle e nuvole di gas creano un'atmosfera sognante.
Click sul link per visualizzare la notizia.
Sono tutte foto false.
Un telescopio non produce immagini con le stelle a forma di stella
.
Sono tutte foto false.
Un telescopio non produce immagini con le stelle a forma di stella
esperto "in telescopi"?
spiega allora come gli specchi esagonali, di cui si compone il JWST, oltre ai bracci dello specchio secondario, debbano produrre le sorgenti di luce puntiformi...
https://stsci-opo.org/STScI-01G6933BG2JKATWE1MGT1TCPJ9.png
nota: ho evitato di postare l'immagine 1500x7297 per non invadere la pagina;
non trovo possibilità di ridimensionamento nel tag IMG, forse non è presente su questa versione del vbulletin forum
Sono tutte foto false.
Un telescopio non produce immagini con le stelle a forma di stellaSarebbero false se JWST fosse un rifrattore con specchi circolari, peccato che non lo sia, ed abbia specchi primari esagonali ed un supporto a 3 bracci per lo specchio secondario che sono esattamente la causa di quei "baffi"....
Mai sentito parlare di linee di diffrazione sui telescopi, ad esempio, riflettori newtoniani?
Hubble sono quasi 40 anni che ci mostra immagini di stelle "a croce +", saranno mica false pure quelle? noncielodiconooooohhhhhh!!!!!!
Ma soprattutto, 'sta gente che apre bocca per darle fiato, da dove esce? :doh: :doh:
Sarebbero false se JWST fosse un rifrattore con specchi circolari, peccato che non lo sia,
a parte che un rifrattore con LENTE di diametro superiore a 125 cm non esiste e probabilmente mai esisterà...
quello da 125cm "Mai entrato in funzione a causa di problemi meccanici (57m, nota mia: per l'epoca enorme, senza deflessioni di sistemi di lenti o specchi, che avrebbero risparmiato la grandezza del tubo unico....) dovuti alla sua enorme lunghezza focale."
https://it.wikipedia.org/wiki/Telescopi_rifrattori_pi%C3%B9_grandi_del_mondo
oltre al peso da portare nello spazio... una LENTE, a parità di diametro è molto più pesante della superficie riflettente di uno SPECCHIO
ed abbia specchi primari esagonali ed un supporto a 3 bracci per lo specchio secondario che sono esattamente la causa di quei "baffi"....
Mai sentito parlare di linee di diffrazione sui telescopi, ad esempio, riflettori newtoniani?
Hubble sono quasi 40 anni che ci mostra immagini di stelle "a croce +", saranno mica false pure quelle? noncielodiconooooohhhhhh!!!!!!
...
praticamente tutte le foto di stelle sono fatte con riflettori, e hanno i tipici raggi, di vario tipo, in relazione alla struttura dei bracci;
per le stelle più piccole il fenomeno è meno visibile, si guardino foto con campo di stelle di varia luminosità
nei telescopi Schimdt-Cassegrain, tipo i Celestron e Meade (mi pare adesso di manifattura e proprietà cinese)
lo specchio secondario è sostenuto da una lastra di vetro (specifica per l'uso) e se non ricordo male (ci sto riflettendo ora, ho visto negli anni centinaia di foto da schimdtcassegrain Celestron o Meade di vario diametro, e prendevo per acquisito il fatto... non ci sono le punte o i raggi tipici che partono dalla stella puntiforme, perchè non c'è alcun braccio a sostenere lo specchio secondario, che poi rimanda ad un buco al centro dello specchio principale...
lo specifico perchè chi non sa può pensare facilmente che un telescopio sia fatto o da una lente o se da uno specchio, però ***senza buco centrale :D :rtfl:
https://www.celestron.it/wp-content/uploads/2013/10/CPC-DELUXE-HD-800-8.jpg
*** per essere esatti, i riflettori di tipo Newton non hanno il buco nello specchio,
perchè lo specchio secondario rimanda a lato del tubo l'immagine,
per cui il buco, centrale, nello specchio, non è previsto
Il mio era un esempio di un formato ottico che non produce linee di diffrazione, so bene che rifrattori oltre il metro di diametro sono tecnicamente d diffiicle (se non impossibile) realizzazione ;);)
Quanto agli SC, lo dici a me che ho un C14? :O :O
Il mio era un esempio di un formato ottico che non produce linee di diffrazione, so bene che rifrattori oltre il metro di diametro sono tecnicamente d diffiicle (se non impossibile) realizzazione ;);)
Quanto agli SC, lo dici a me che ho un C14? :O :O
fortunatissimo ad avere, addirittura, un C14=356mm diametro :sbavvv:
io iniziai con un comune e fisiologico rifrattore 60mm,
poi programmavo di prendere un riflettore 114mm, e per fortuna non lo presi,
parlo delle scuole medie...
poi nel 92 pensavo di prendere prima un C5, poi C8, ma ero dubbioso sulla capacità...
dalla ditta Miotti di Milano (non so se esista ancora) mi feci mandare dei cataloghi e pensavo di prendere un Dobson da 30cm, con 1.200.000lire si prendeva, ma sarebbe stato parecchio ingombrante e difficile da trasportare all'ultimo piano del condominio, per le visioni notturne,
oltre alle difficoltà della pulizia dello specchio, non in tubo chiuso, quindi esposto a polveri e altro,
mi pare ci siano delle chiusure in plastica, come dei tappi, specchio comunque a scadenza, per la rialluminatura...
lasciai perdere
una decina di anni fa con circa 1000€ si poteva prendere un rispettabile rifrattore di 107mm o 120mm,
tuttora un 127mm
https://www.astroshop.it/telescopi/bresser-telescopio-ac-127l-1200-messier-hexafoc-exos-2-goto/p,14206?gad_campaignid=20993266739&gad_source=1&utm_source=google&utm_medium=cpc&utm_id=20993266739&_ids_injected=1&_gl=1*ddyxau*_up*MQ..*_gs*MQ..&gclid=EAIaIQobChMIn8ntmPvdkQMVSq6DBx2cAyJeEAAYASAAEgIxGfD_BwE
con circa 2000€ anche un 150mm
un rifrattore a parità di diametro ha prestazioni superiori al riflettore
per uno SC Celestron o Meade, solo un modesto 8", già andiamo sui 3000€ e molto oltre...
poteva bastare un rifrattore da 150mm, se mi convincono gli ingrandimenti...
per oggetti estesi tipo nebulose o galassie poi... non penso che ad osservazione diretta si giunga a soddisfazione visuale,
occorrono pose e riversamenti da CCD (o qualcosa di più attuale...)
alla fine mi sono reso conto che dovevo spendere molto per avere decenza di osservazione, tipo un 10"-12" se non un 14" come il tuo...
non meno di 10.000€... edit SOLO IL TUBO, con l' Ottica, senza montatura
e che forse era meglio solo limitarsi guardare le prestazioni degli strumenti professionali, tipo i megariflettori che si annunciano
tipo l'ELT da 39metri di diametro :sbaaavvvvvvv che tra qualche anno sarà operativo
IO ho fatto il classico percorso: inziato con il 114mm della Konus (fra l'altro presi pure una sòla sul prezzo, ma lasciamo stare), per passare dopo qualche anno al Meade Starfinder da 10" (preso qui a Roma dall'allora Punto Ottica all'EUR), che mi diede notevoli soddisfazioni; nel '98 poi, acchiappai al volo un'offertona da parte di uno shop veneto (tale M111: seppi, dopo qualche anno, che li avevano arrestati per bancarotta, o qualcosa del genere :asd::asd:), che vendeva il CG14 (allora Celestron vendeva il C14 sulla Losmandy G11) a 14,5 mln di lire, contro i quasi 20mln dell'importatore ufficiale Celestron (Auriga): ricordo benissimo la pubblicità all'ultima pagina di un numero de L'astronomia, da una parte M111 a 14,5mln, dall'altra Auriga a 19mln e rotti, che mi spinse a prenderlo
Certo, mi fecero aspettare quasi un anno per la consegna (tant'è che pensavo seriamente mi avessero tirato il pacco...), ma alla fine arrivò tutto in perfette condizioni e mi valutarono il Meade circa 4,5mln (negli anni avevo acqusitato diversi optional, come il computerino di puntamento della JMI, un variatore di frequenza, vari oculari, ecc.), quindi alla fine il CG14 lo pagai poco più di 10mln.
Quasi subito poi acquistai un piccolo osservatorio usato (2,5mx2,5m di base) presso quella che oggi è diventata Officina Stellare (mi pare si chiamasse Astrotech all'epoca), dove posizionare il C14 in postazione fissa.
Una decina di anni fa, l'ultimo grande passo: la sostituzione della Losmandy G11 con la 10Micron GM2000 QCI, che è valsa ogni euro speso.
Ormai però sono diversi anni che sbavo su un 20" della Planewave, ma purtroppo credo resterà solo la bava :asd::asd:
StylezZz`
28-12-2025, 16:34
Io ho un C6 e un C8 ma non credo andrò oltre, diventano più pesanti da trasportare e ci mettono di più ad acclimatarsi.
...alla fine mi sono reso conto che dovevo spendere molto per avere decenza di osservazione, tipo un 10"-12" se non un 14" come il tuo...
non meno di 10.000€... edit SOLO IL TUBO, con l' Ottica, senza montatura
e che forse era meglio solo limitarsi guardare le prestazioni degli strumenti professionali, tipo i megariflettori che si annunciano
tipo l'ELT da 39metri di diametro :sbaaavvvvvvv che tra qualche anno sarà operativo
È inutile andare oltre 8'' di apertura se osservi da un centro abitato con inquinamento luminoso, alla fine spenderesti millemila € inseguendo l'apertura più grande con l'aspettativa di vedere meglio nebulose e galassie, e otterresti solo delusione e frustrazione. Dovresti spostarti in un cielo che sia almeno bortle 4-5 per potere sfruttare le aperture più grandi con profitto, già con un 6'' avresti molte soddisfazioni e renderebbe molto meglio di un 12''-14'' usato in un cielo inquinato.
Per quanto riguarda il C14, considera che ha una lunghezza focale elevata che non è adatta per l'osservazione diretta di oggetti estesi come le pleiadi o la galassia di andromeda, anche usando il riduttore di focale e un oculare a bassa potenza non ti basterebbe ad inquadrali per intero (già faccio fatica io con il C8).
Sì, l'unico difetto è la sua lunghezza focale, che non lo rende certo adatto alle osservazioni a grande campo di oggetti particolarmente estesi: i riduttori poi arrivano a f7, per circa 2500mm di focale, ma utilizzando oculari con alto campo apparente (dagli 80° in su, come i Nagler o gli Ethos di Televue), si arriva facilmente intorno a (o più) 1° di campo reale, che sono più che sufficienti per il 99% degli oggetti (per fortuna non sono tutti estesi come la galassia di Andromeda, che resta cmnq un oggetto fantastico, anche se non visto per intero nel campo dell'oculare). L'utilizzo di un filtro OIII poi, apre tutto un altro mondo per le nebulose: la nebulosa velo del cigno è una fotografia, di una bellezza indescrivibile.
IO ho fatto il classico percorso: inziato con il 114mm della Konus (fra l'altro presi pure una sòla sul prezzo, ma lasciamo stare), per passare dopo qualche anno al Meade Starfinder da 10" (preso qui a Roma dall'allora Punto Ottica all'EUR), che mi diede notevoli soddisfazioni; nel '98 poi, acchiappai al volo un'offertona da parte di uno shop veneto (tale M111: seppi, dopo qualche anno, che li avevano arrestati per bancarotta, o qualcosa del genere :asd::asd:), che vendeva il CG14 (allora Celestron vendeva il C14 sulla Losmandy G11) a 14,5 mln di lire, contro i quasi 20mln dell'importatore ufficiale Celestron (Auriga): ricordo benissimo la pubblicità all'ultima pagina di un numero de L'astronomia, da una parte M111 a 14,5mln, dall'altra Auriga a 19mln e rotti, che mi spinse a prenderlo
Certo, mi fecero aspettare quasi un anno per la consegna (tant'è che pensavo seriamente mi avessero tirato il pacco...), ma alla fine arrivò tutto in perfette condizioni e mi valutarono il Meade circa 4,5mln (negli anni avevo acqusitato diversi optional, come il computerino di puntamento della JMI, un variatore di frequenza, vari oculari, ecc.), quindi alla fine il CG14 lo pagai poco più di 10mln.
Quasi subito poi acquistai un piccolo osservatorio usato (2,5mx2,5m di base) presso quella che oggi è diventata Officina Stellare (mi pare si chiamasse Astrotech all'epoca), dove posizionare il C14 in postazione fissa.
Una decina di anni fa, l'ultimo grande passo: la sostituzione della Losmandy G11 con la 10Micron GM2000 QCI, che è valsa ogni euro speso.
Ormai però sono diversi anni che sbavo su un 20" della Planewave, ma purtroppo credo resterà solo la bava :asd::asd:
io accumulai le riviste L'Astronomia dall' 83-84 fino al 92, poi ne uscì un'altra di cui non ricordo il nome, tutte messe di lato,
ricordo molto bene che c'erano ditte venete, tra cui la Marconi che offrivano strumenti quasi artigianali, ma degni e capaci, offrivano anche la periodica alluminatura, e c'era anche chi vendeva solo lo specchio principale e quello secondario, bisognava solo procurarsi il tubo e una montatura
e facevo calcoli tra montature e sistemi dobson, ma mi finì nel nulla...
preso da solo lo specchio principale può anche costare poco, ma costruirci tutto attorno non è affare semplice,
e chissà quanti problemi avrei incontrato...
ogni tanto vedo qualche strumento e progetto di comprare, ma: il costo, per uno strumento capace,
sì, da 40-50cm almeno, l'improbabilità di avere una postazione adatta per l'osservazione mi ha fatto lasciare perdere tutto
ma... poi... a parte proprie soddisfazioni nel toccare con l'occhio...
ci si può entusiasmare meglio dalle scoperte dei recenti strumenti impensabili 20 o 30 anni fa...
Io ho un C6 e un C8 ma non credo andrò oltre, diventano più pesanti da trasportare e ci mettono di più ad acclimatarsi.
È inutile andare oltre 8'' di apertura se osservi da un centro abitato con inquinamento luminoso, alla fine spenderesti millemila € inseguendo l'apertura più grande con l'aspettativa di vedere meglio nebulose e galassie, e otterresti solo delusione e frustrazione. Dovresti spostarti in un cielo che sia almeno bortle 4-5 per potere sfruttare le aperture più grandi con profitto, già con un 6'' avresti molte soddisfazioni e renderebbe molto meglio di un 12''-14'' usato in un cielo inquinato.
Per quanto riguarda il C14, considera che ha una lunghezza focale elevata che non è adatta per l'osservazione diretta di oggetti estesi come le pleiadi o la galassia di andromeda, anche usando il riduttore di focale e un oculare a bassa potenza non ti basterebbe ad inquadrali per intero (già faccio fatica io con il C8).
so molto bene dell'inquinamento luminoso...
nell'84 mi lamentavo con i compagni di classe per la difficoltà di usare strumenti per l'astronomia nella mia città, pensavo di andare dal sindaco :D per farmi togliere la lampada nuova che avevano messo sotto casa mia,
e mi prendevano in giro, gente con cultura scientifica... sconoscendo questo problema...
so della focale, che tira da una parte per la visione planetaria, ma non deve essere eccessiva per gli oggetti estesi e deboli...
un compromesso forse sarebbe un F7 o F8
o altrimenti lavorare con riduttori di focale + o - oculari a campo largo...
tuttavia per li accessori :fagiano: io mi fermai solo alla lente di Barlow 2x su un rifrattore Eschenbach 60mm/F12 e oltre i tre oculari Huygens 20mm 12,5mm e 6mm di dotazione mi procurai mi pare un 3mm,
per forzare gli ingrandimenti oltre i canonici X20 rispetto al diametro in cm della lente principale...
che usavo per inquadrare, con difficoltà Saturno, molto fioco e grigio
poi nel tentativo, accanito :D di pulire quest'oculare :D
PERO' CON SALVIETTE AD USO OTTICO (e infine anche con alcool)
per elemosinare una limpida visione, finii per graffiarlo... e finì così anche per la Barlow2X e tutti gli altri oculari :D aperti tutti e... graffiati:
non so quante volte ho smontato la lente da 60mm, meticolosamente pulita... sono anche riuscito a scheggiare una delle due...
EDIT: ERA UN DOPPIETTO ACROMATICO cioè due lenti, PER ESSERE PRECISI, che svitavo e smontavo il barilotto di supporto,
roba da orologeria astronomica :D
una volta recuperai il vetro concavo, e abbastanza irregolare :D di una sveglia, di diametro un 12 cm, focale credo non più di F3 :D
messa su un supporto scuro e riflettente e con un prisma +oculare riuscii a vedere qualcosa :rotfl: un esperimento fatto nella disperazione strumentale :fagiano: cercando di approntare un riflettore newtoniano :fagiano:
(poi c'è anche la sorpresa, credo molto comune, tra i completi principianti, di scoprire per la prima volta un puntino fisso arancione essere Saturno, inquadrato per caso, credo che non siano, in pochi ad averla come entusiasmo...)
Sì, l'unico difetto è la sua lunghezza focale, che non lo rende certo adatto alle osservazioni a grande campo di oggetti particolarmente estesi: i riduttori poi arrivano a f7, per circa 2500mm di focale, ma utilizzando oculari con alto campo apparente (dagli 80° in su, come i Nagler o gli Ethos di Televue), si arriva facilmente intorno a (o più) 1° di campo reale, che sono più che sufficienti per il 99% degli oggetti (per fortuna non sono tutti estesi come la galassia di Andromeda, che resta cmnq un oggetto fantastico, anche se non visto per intero nel campo dell'oculare). L'utilizzo di un filtro OIII poi, apre tutto un altro mondo per le nebulose: la nebulosa velo del cigno è una fotografia, di una bellezza indescrivibile.
io :D col rifrattore 60mm riuscivo a scorgere la galassia di Andromeda... solo quando, di notte, spegnevano le lampade stradali sotto il mio terrazzo... non mi ricordo di che tipo fossero... nuove che creavano inquinamento luminoso, guardandola solo di lato, mi son fermato qui :D
e così anche la Nebulosa di Orione :D
StylezZz`
28-12-2025, 21:37
Maledetto inquinamento luminoso, poi con le feste di mezzo con tutte queste luci ancora peggio.
(poi c'è anche la sorpresa, credo molto comune, tra i completi principianti, di scoprire per la prima volta un puntino fisso arancione essere Saturno, inquadrato per caso, credo che non siano, in pochi ad averla come entusiasmo...)
Presente! Anche io ho iniziato con un 60mm (Konus Kj6 che custidisco ancora), e una delle mie prime osservazioni oltre la Luna fu proprio Saturno beccato casualmente credendo fosse una comune stella luminosa, che emozione riuscire a vedere per la prima volta gli anelli con il pessimo oculare huygens in dotazione al telescopio :D tutto sommato il piccoletto mi diede molte soddisfazioni con i pianeti, anche Marte durante l'opposizione del 2003 era impressionante, peccato non aver avuto gli strumenti che ho adesso...
Maledetto inquinamento luminoso, poi con le feste di mezzo con tutte queste luci ancora peggio.
Presente! Anche io ho iniziato con un 60mm (Konus Kj6 che custidisco ancora), e una delle mie prime osservazioni oltre la Luna fu proprio Saturno beccato casualmente credendo fosse una comune stella luminosa, che emozione riuscire a vedere per la prima volta gli anelli con il pessimo oculare huygens in dotazione al telescopio :D tutto sommato il piccoletto mi diede molte soddisfazioni con i pianeti, anche Marte durante l'opposizione del 2003 era impressionante, peccato non aver avuto gli strumenti che ho adesso...
:thumbs up:
anche Giove, con i 4 satelliti Galileani, e le bande orizzontali...
altro spettacolo mai unico il Sole, CON il filtro solare che avevo in dotazione, quante macchie solari viste...
filtro che si avvitava però all'oculare,
salendo il diametro dell'obiettivo... cioè con un riflettore... credo che non sia possibile visto che raccoglie molta luce,
che riscalda... il secondario, minimo...
servono filtri che si mettono, credo, proprio avvitati prima della lastra di vetro,
sul tubo... e che costano...
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