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View Full Version : Attenti a X-GPU: la piattaforma sospetta che ha già raccolto milioni di euro dagli utenti italiani


Redazione di Hardware Upg
09-12-2025, 15:41
Link alla notizia: https://www.hwupgrade.it/news/web/attenti-a-x-gpu-la-piattaforma-sospetta-che-ha-gia-raccolto-milioni-di-euro-dagli-utenti-italiani_147353.html

X-GPU si presenta come un marketplace di potenza di calcolo basato su intelligenza artificiale, ma analisi indipendenti e verifiche blockchain hanno fatto sorgere seri dubbi sulla natura del servizio e sulla destinazione dei fondi raccolti dagli utenti

Click sul link per visualizzare la notizia.

Informative
09-12-2025, 17:29
Il cloud mining si sa da un decennio che è scam: la potenza non si affitta, si usa. Se la affittano vuol dire che l'acquirente paga più di quello che ci si minerebbe, o non avrebbe senso economico. Ergo ci perde.
Tipicamente sono appunto classici MLM, spesso senza nemmeno del mining dietro.

zbear
09-12-2025, 17:31
Ahahahahahaha .... ANCORA? Ma la mamma degli stupidi si prende mai una pausa?? Ennesima perculata basata su una crypto più o meno esistente LOL

Nui_Mg
09-12-2025, 19:15
Ahahahahahaha .... ANCORA? Ma la mamma degli stupidi si prende mai una pausa?? Ennesima perculata basata su una crypto più o meno esistente LOL
Disse colui con sempre più fratelli...

Hocico
09-12-2025, 21:10
Un giorno qualcuno mi spiegherà l'utilità delle crypto. Finora sono solo servite a fare speculazione, riciclaggio e transazioni illecite sul dark web.

zbear
09-12-2025, 22:19
Disse colui con sempre più fratelli...

Ahahahahahaha ... e abbiamo trovato il pirl@ che si è fatto fregare! Complimenti, ci mancava la confessione online!

Nui_Mg
10-12-2025, 00:59
Ahahahahahaha ... e abbiamo trovato il pirl@ che si è fatto fregare! Complimenti, ci mancava la confessione online!
Ma la tua non era la solita critica alle crypto? Eh sì, confesso che da tempo uso bitcoin (poco per trading e molto per "commercio") e tu continui ad avere sempre più fratelli...

capellone24
10-12-2025, 05:02
Un giorno qualcuno mi spiegherà l'utilità delle crypto. Finora sono solo servite a fare speculazione, riciclaggio e transazioni illecite sul dark web.

E a consumare energia inutilmente.

alfredaino
10-12-2025, 06:30
Un giorno qualcuno mi spiegherà l'utilità delle crypto. Finora sono solo servite a fare speculazione, riciclaggio e transazioni illecite sul dark web.

Eccetto quelle che hai menzionato, nessuna. Sono solo schemi Ponzi speculativi.

Unrue
10-12-2025, 08:02
Un giorno qualcuno mi spiegherà l'utilità delle crypto. Finora sono solo servite a fare speculazione, riciclaggio e transazioni illecite sul dark web.

Potrei stare qua ore a dirtele, ma dato che qua si parla di USDT te ne dico una sola: portare una moneta forte (il dollaro) in paesi dove c'è una svalutazione altissima, senza vincoli particolari, se non quella di avere uno smartphone ed un wallet.

Quanto il tuo stipendio perde il 30% di valore ogni anno, strumenti come USDT sono una manna dal cielo.

Ci sono tonnellate di documentazione in giro, ma come sempre vi fermate solo ai riscatti pagati in Bitcoin e traete le conclusioni (errate)

baolian
10-12-2025, 08:48
Potrei stare qua ore a dirtele, ma dato che qua si parla di USDT te ne dico una sola: portare una moneta forte (il dollaro) in paesi dove c'è una svalutazione altissima, senza vincoli particolari, se non quella di avere uno smartphone ed un wallet.

Quanto il tuo stipendio perde il 30% di valore ogni anno, strumenti come USDT sono una manna dal cielo.


Posso chiederti qual è il vantaggio rispetto ad acquistare direttamente dollari?
Alla fine serve anche lì solo uno smartphone ed un conto.

P.S.: la domanda non vuole essere polemica. E' fatta veramente per capire, perchè non ho mai approfondito più di tanto il mondo delle criptovalute e per nulla quello delle stablecoin.

Unrue
10-12-2025, 09:09
Posso chiederti qual è il vantaggio rispetto ad acquistare direttamente dollari?
Alla fine serve anche lì solo uno smartphone ed un conto.

P.S.: la domanda non vuole essere polemica. E' fatta veramente per capire, perchè non ho mai approfondito più di tanto il mondo delle criptovalute e per nulla quello delle stablecoin.


Acquistare direttamente dollari richiede un intermediario che cambi soldi, che sia la banca od un ufficio di cambio:

1) non è detto che ci sia nel tuo paese ( pensa ad un paese africano, non ad una metropoli)
2) Ha delle commissioni non indifferenti.
3) Devi andarci di persona (se non c'è online)
4) Non è detto che il cambio te lo facciano, spesso ci sono restrizioni, a causa di governi repressivi.

Con un wallet su smartphone fai tutto in pochi secondi con costi bassissimi, e questo fa da traino per la diffusione.

baolian
10-12-2025, 09:37
Acquistare direttamente dollari richiede un intermediario che cambi soldi, che sia la banca od un ufficio di cambio:

1) non è detto che ci sia nel tuo paese ( pensa ad un paese africano, non ad una metropoli)
2) Ha delle commissioni non indifferenti.
3) Devi andarci di persona (se non c'è online)
4) Non è detto che il cambio te lo facciano, spesso ci sono restrizioni, a causa di governi repressivi.

Con un wallet su smartphone fai tutto in pochi secondi con costi bassissimi, e questo fa da traino per la diffusione.

Intanto ti ringrazio per la risposta, erano motivazioni che avevo provato ad ipotizzare già dal tuo precedente intervento, ma non mi convincono, per quello sto chiedendo e sto cercando di approfondire.

Nello specifico: per acquistare una stablecoin, immagino che comunque in qualche maniera la mia valuta dovrò fargliela arrivare, quindi gli ostacoli che ho per acquistare dollari (intendo digitali, non banconote fisiche) dovrebbero essere gli stessi che ho per acquistare stablecoin.
Dovrò comunque transitare per un conto online o recarmi direttamente in filiale se non ho operatività online.
Anche se mi trovassi in un regime repressivo, comunque dal mio conto la liquidità dovrò farla uscire in qualche modo e tracciabile.
Se devo usare un escamotage per acquistare stablecoin, posso usare lo stesso per acquistare dollari.
Per le commissioni, invece, mi servirebbe qualche informazione in più per farmi un idea.
Se oggi voglio cambiare una determinata valuta in dollari (sto parlando sempre di operazioni digitali), effettivamente "si paga dazio".
Quanto dipende molto dalla valuta originaria: quasi nulla per cambi primari come Eur/usd, di più per valute più esotiche.
Non mi è chiaro invece come funzioni con le stablecoin.
Facciamo un esempio pratico:
Mentre sto scrivendo ho la piattaforma aperta che mi dice che Eur/Usd quota 1,1641.
Se provo a cambiare 10.000 euro mi propone 11.611dollari (potrei operare anche direttamente sul CFDFX in maniera più conveniente, ma lì subentrerebbero altre complicazioni e quindi ignoriamolo).
Se provassi a comprare una stablecoin per 10.000€, quante ne entrerebbero effetivamente sul mio conto?:stordita:

Informative
10-12-2025, 09:47
Un giorno qualcuno mi spiegherà l'utilità delle crypto. Finora sono solo servite a fare speculazione, riciclaggio e transazioni illecite sul dark web.

E a consumare energia inutilmente.

Eccetto quelle che hai menzionato, nessuna. Sono solo schemi Ponzi speculativi.

Poche crypto sono veri schemi Ponzi, al di là della ginnastica mentale dei pagliacci da forum (ma ci sono anche quelle).

La maggior parte sono truffe per affinità con Bitcoin, i famosi "better Bitcoin", per intortare i newbies che non capiscono la differenza (Bitcoin ne è l'opposto esatto) e sostanzialmente fare quello che fanno le banche: stampare soldi, arricchendo insiders/founders vari, offrendo use-cases deboli e diluibili.
Il gioco è implementare caratteristiche che comportano centralizzazione, come velocità, altri usi non monetari, "aggiornamenti" frequenti ("Si builda! Si innova!) e poi nascondere questo tradeoff tramite marketing/"papers" pseudoscientifici prezzolati/slang tecnico vario. Questo perché le millemila transazioni al secondo e gli smart contractzzz sono un richiamo di marketing molto più papabile e semplice da capire rispetto alla decentralizzazione e relative implicazioni (il famoso detto "decentralization doesn't matter... until it does": si nota solo quando la centralizzazione causa qualche problema, non così frequente per lo user turista medio).

Qualcuna è un'honest attempt che tenta di risolvere problemi di nicchia, ma con problemi di scalabilità e sicurezza se volesse uscire dalla nicchia.
In generale le crypto sono altamente speculative, il loro use-case altamente replicabile (infatti ce ne saranno 100000+) e quindi valgono considerazioni molto diverse da Bitcoin dal punto di vista dell'investitore.
Se ne possono utilizzare i servizi, con la coin nativa usata solo per pagare le fees, non come store of value: DEX, stablecoins per i pagamenti e per i collateralised loans per gestire la volatilità di Bitcoin finchè sarà necessario, yield farming in DeFi finchè durerà, talvolta raccolte fondi con minore frizione (ma è un po' un campo minato sia per chi le fa sia, soprattutto, per chi partecipa).

Poi c'è Bitcoin, che è l'unica potenziale better money, essendo l'unica decentralizzata senza "governance"/insiders/foundations varie con potere sul protocollo maggiore rispetto al regular user, quindi l'opposto esatto delle crypto (che sono mondo fiat, con una blockchain appiccicata sopra). Questo per ragioni fondamentali (e una certa sequenza di eventi storici): in particolare la necessità di cambiare spesso il protocollo, per poter marketizzare la "capacità di innovare" - questo richiede un central controller in grado di imporre tali cambiamenti agevolmente - , poiché ogni altra cosa sarebbe portabile su Bitcoin, se sicura, senza tradeoffs sulla decentralizzazione, e con abbastanza incentivo a farlo. Software open source.

Per Bitcoin (che non c'entra assolutamente nulla col Ponzi, al di là dei link che tentano di forzarla nella definizione a suon di seghe mentali e stupri della semantica del pagliaccio in quote), valgono considerazioni a sè: in particolare in base alla fiducia che uno ha nel sistema monetario attuale. Se è bassa, Bitcoin è una potenziale soluzione (posto che venga sufficientemente adottata, questa la scommessa, dato che non è scontato), quindi di enorme valore.
Già ora, specialmente in certi contesti, consente di migliorare discretamente la libertà finanziaria, se usato bene.

Unrue
10-12-2025, 10:01
Intanto ti ringrazio per la risposta, erano motivazioni che avevo provato ad ipotizzare già dal tuo precedente intervento, ma non mi convincono, per quello sto chiedendo e sto cercando di approfondire.

Nello specifico: per acquistare una stablecoin, immagino che comunque in qualche maniera la mia valuta dovrò fargliela arrivare, quindi gli ostacoli che ho per acquistare dollari (intendo digitali, non banconote fisiche) dovrebbero essere gli stessi che ho per acquistare stablecoin.
Dovrò comunque transitare per un conto online o recarmi direttamente in filiale se non ho operatività online.


Chiaramente i soldi da qualche parte li devi avere, ma un conto è una banca che un governo repressivo può facilmente chiudere, altro discorso è usare ad esempio Binance. Come mettere i soldi su Binance? Ci sono diversi modi, e non necessariamente devi passare dalla tua banca.

Il punto è che hai più opzioni, non facilmente censurabili. Poi in un modo o nell'altro può comunque accadere, basta ad esempio che oscurano tutto internet nel paese, ma insomma, sono misure davvero drastiche che non convengono a nessuno.

Se poi vuoi il massimo puoi usare un wallet de-fi, tipo Metamask. In quel caso è ancora più difficile che ti blocchino tutto.


Facciamo un esempio pratico:
Mentre sto scrivendo ho la piattaforma aperta che mi dice che Eur/Usd quota 1,1641.
Se provo a cambiare 10.000 euro mi propone 11.611dollari (potrei operare anche direttamente sul CFDFX in maniera più conveniente, ma lì subentrerebbero altre complicazioni e quindi ignoriamolo).
Se provassi a comprare una stablecoin per 10.000€, quante ne entrerebbero effetivamente sul mio conto?:stordita:

Al momento le stable coin sono praticamente tutte in dollari, quindi la differenza la fa il cambio euro/dollaro. Ma questo non c'entra con le stable coin, è una differenza ineliminabile. La vera differenza la fa quando quei 10.000 euro l'anno dopo dopo ti valgono 7.000 se non li cambi. Con l'euro chiaramente non succede, è una moneta molto forte, ma con monete esotiche succede spessissimo, vedi in Argentina, con la Lira Turca ecc. Lì davvero ogni anno rischi di diventare poverissimo.

Informative
10-12-2025, 10:07
Intanto ti ringrazio per la risposta, erano motivazioni che avevo provato ad ipotizzare già dal tuo precedente intervento, ma non mi convincono, per quello sto chiedendo e sto cercando di approfondire.

Nello specifico: per acquistare una stablecoin, immagino che comunque in qualche maniera la mia valuta dovrò fargliela arrivare, quindi gli ostacoli che ho per acquistare dollari (intendo digitali, non banconote fisiche) dovrebbero essere gli stessi che ho per acquistare stablecoin.
Dovrò comunque transitare per un conto online o recarmi direttamente in filiale se non ho operatività online.
Anche se mi trovassi in un regime repressivo, comunque dal mio conto la liquidità dovrò farla uscire in qualche modo e tracciabile.
Se devo usare un escamotage per acquistare stablecoin, posso usare lo stesso per acquistare dollari.
Per le commissioni, invece, mi servirebbe qualche informazione in più per farmi un idea.
Se oggi voglio cambiare una determinata valuta in dollari (sto parlando sempre di operazioni digitali), effettivamente "si paga dazio".
Quanto dipende molto dalla valuta originaria: quasi nulla per cambi primari come Eur/usd, di più per valute più esotiche.
Non mi è chiaro invece come funzioni con le stablecoin.
Facciamo un esempio pratico:
Mentre sto scrivendo ho la piattaforma aperta che mi dice che Eur/Usd quota 1,1641.
Se provo a cambiare 10.000 euro mi propone 11.611dollari (potrei operare anche direttamente sul CFDFX in maniera più conveniente, ma lì subentrerebbero altre complicazioni e quindi ignoriamolo).
Se provassi a comprare una stablecoin per 10.000€, quante ne entrerebbero effetivamente sul mio conto?:stordita:

Errori tipici di chi cerca di calare certi contesti nel proprio "privilegiato". Nei contesti che ti faceva notare Unrue spesso si creano economie circolari in stablecoins, che bypassano buona parte dei problemi relativi agli intermediari (es Libano).
Posto che le stablecoins restano sempre 1) centralizzate, anche se con meno friction (finché dura: sono sempre vulnerabili alla politica) 2) fiat currency, anche se migliore di quella locale, per suddetti contesti.
Quindi non sono Bitcoin, ma vanno abbastanza bene fintantoché Bitcoin non è stabile, meramente per i pagamenti, offrendo comunque più velocità e stabilità sul breve.
Posto che possono sempre freezartele.
Anche per i privilegiati sono comunque comode per fare operazioni frequenti senza passare dalle rotture di cazzo degli intermediari.

baolian
10-12-2025, 10:17
Chiaramente i soldi da qualche parte li devi avere, ma un conto è una banca che un governo repressivo può facilmente chiudere, altro discorso è usare ad esempio Binance. Come mettere i soldi su Binance? Ci sono diversi modi, e non necessariamente devi passare dalla tua banca.

Il punto è che hai più opzioni, non facilmente censurabili.

Se poi vuoi il massimo puoi usare un wallet de-fi, tipo Metamask. In quel caso è ancora più difficile che ti blocchino tutto.


Intanto grazie per la risposta.
Continuo a non capire come fare a non transitare per la mia banca, ma visto che non so esattamente come funzioni Binance, e non ho idea di cosa sia un wallet de-fi, prima di domandare oltre, è il caso che approfondisca le mie conoscenze.
Per il momento, grazie per gli spunti.


Al momento le stable coin sono praticamente tutte in dollari, quindi la differenza la fa il cambio euro/dollaro. La vera differenza la fa quando quei 10.000 euro l'anno dopo dopo ti valgono 7.000 se non li cambi. Con l'euro chiaramente non succede, è una moneta molto forte, ma con monete esotiche succede spessissimo, vedi in Argentina, con la Lira Turca ecc. Lì davvero ogni anno rischi di diventare poverissimo.

Sì, mi è assolutamente chiara la convenienza di convertire una valuta debole in una forte.
Ma la mia domanda è perchè usare una stablecoin ancorata al dollaro invece che direttamente dollari.
Siccome uno dei punti elencati erano le commissioni non indifferenti, cercavo di confrontarle partendo da un cambio e da una transazione verificabile.

Unrue
10-12-2025, 10:23
Intanto grazie per la risposta.
Continuo a non capire come fare a non transitare per la mia banca, ma visto che non so esattamente come funzioni Binance, e non ho idea di cosa sia un wallet de-fi, prima di domandare oltre, è il caso che approfondisca le mie conoscenze.
Per il momento, grazie per gli spunti.



Di nulla. ;)



Sì, mi è assolutamente chiara la convenienza di convertire una valuta debole in una forte.
Ma la mia domanda è perchè usare una stablecoin ancorata al dollaro invece che direttamente dollari.
Siccome uno dei punti elencati erano le commissioni non indifferenti, cercavo di confrontarle partendo da un cambio e da una transazione verificabile.

Risposta da Gemini, per fare prima:

1. Efficienza della Blockchain per i Trasferimenti
Velocità e Disponibilità 24/7: I bonifici bancari internazionali (SWIFT, ad esempio) possono richiedere giorni per essere liquidati, sono limitati agli orari bancari e non operano nei fine settimana. Le stablecoin, invece, sono trasferibili istantaneamente (pochi minuti) in qualsiasi momento, 24 ore su 24, 7 giorni su 7, senza che ci siano festività.

Costi Bassi: I bonifici internazionali comportano commissioni bancarie elevate e spread sul tasso di cambio. Le stablecoin comportano solo le commissioni di rete (gas fees), che sono spesso di pochi centesimi o pochi dollari, rendendo le transazioni globali molto più economiche, soprattutto per importi elevati o frequenti.

2. Accesso all'Ecosistema Cripto/DeFi
Questo è il vantaggio più significativo. Le stablecoin fungono da ponte digitale tra il mondo della valuta fiat (dollari reali in banca) e il mondo della Finanza Decentralizzata (DeFi) e del trading di criptovalute.

Trading di Criptovalute: Per i trader, le stablecoin sono il mezzo più rapido e conveniente per "uscire" temporaneamente da una criptovaluta volatile (come Bitcoin o Ethereum) e mettere in sicurezza i profitti, senza dover convertire tutto in valuta locale (Euro, ecc.) e farlo transitare in banca. Puoi passare da BTC a USDT in pochi secondi.

Finanza Decentralizzata (DeFi): Sono la valuta base per le operazioni di lending (prestito), borrowing (indebitamento) e fornitura di liquidità sui protocolli decentralizzati. Non potresti prestare o prendere in prestito "dollari fisici" in un'applicazione DeFi; devi usare la loro rappresentazione digitale sulla blockchain, ovvero la stablecoin.

3. Vantaggi Operativi e di Liquidità
Nessun Conto Bancario Necessario: Chiunque abbia un wallet digitale e una connessione internet può detenere e trasferire stablecoin, aggirando le restrizioni e le burocrazie legate all'apertura di un conto bancario in dollari USA, in particolare per i residenti in alcuni Paesi.

Trasparenza (su Blockchain): Le transazioni in stablecoin sono registrate in modo trasparente e immutabile su una blockchain pubblica.

Poi alla fine, anche se usi una stablecoin non sei del tutto esente da rischi. Ad esempio, USDT è gestita da privati (Tether) con tutti i rischi che comporta. Diciamo che se vuoi stare del tutto sicuro devi fare i baratti con le galline :D , non elimini mai del tutto i rischi, non è possibile.

Wrib
10-12-2025, 10:29
Un giorno qualcuno mi spiegherà l'utilità delle crypto. Finora sono solo servite a fare speculazione, riciclaggio e transazioni illecite sul dark web.

Le "crypto" praticamente nessuna, bitcoin vedi sotto e la risposta già data da Informative.

E a consumare energia inutilmente.

Eccetto quelle che hai menzionato, nessuna. Sono solo schemi Ponzi speculativi.

Vi aggiungo una considerazione a quelle che vi ha già riportato Informative.

Immaginate un muro di cinta in cemento di un'industria a bordo strada.

Un ragazzo con una bomboletta ci disegna sopra un murales.

Ha scritto qualcosa in un luogo dove tutti quelli che transitano in quella strada possono leggerlo, in quel momento quel muro è una bacheca pubblica.

Quel murales però durerà giusto il tempo che le autorità o il proprietario del muro decideranno di farlo cancellare o fino a quando qualcun'altro non lo "sovrascriverà" facendoci un suo murales sopra. Che duri un giorno in un sistema in cui le autorità sono solerti o che duri anche un anno o due dove se la prendono più comoda, in ogni caso, ha le ore contate, quel messaggio non resterà in eterno in quella bacheca pubblica.

Quando scrivi qualcosa nella blockchain di bitcoin (che sia un dato puramente transazionale/monetario o un dato informatico generico nei limiti di spazio consentiti) quella cosa che scrivi resterà per sempre in tale bacheca pubblica. La blockchain di bitcoin è come un muro esposto al pubblico, dove le cose scritte sopra non possono ne essere cancellate dalle autorità, ne dal proprietario del muro (è un muro di tutti e di nessuno), ne da un'altro writer che vuole fare il suo graffito sopra al tuo.

Una bacheca pubblica indelebile, dovrà pur avere qualche valore? Non esiste null'altro di simile al mondo.

Se questa bacheca ha un valore hanno valore anche i bitcoin che sono il token/il "gettone", la materia prima, per poter aver accesso in scrittura a tale bacheca.

In tutto questo, il mining, quello che chiamate energia sprecata, è l'energia messa a protezione di questa bacheca pubblica, tanti più miner ci sono, tanto meno è inviolabile questa bacheca.

Zappz
10-12-2025, 10:32
Sì, mi è assolutamente chiara la convenienza di convertire una valuta debole in una forte.
Ma la mia domanda è perchè usare una stablecoin ancorata al dollaro invece che direttamente dollari.
Siccome uno dei punti elencati erano le commissioni non indifferenti, cercavo di confrontarle partendo da un cambio e da una transazione verificabile.

Non è detto che la tua banca ti faccia tenere un conto in dollari, potrebbe farti un cambio in contanti (sempre che sia disposta a farlo), ma poi li devi tenere tu al sicuro.

Avere un wallet cripto è come avere dei contanti digitali, che gesti tu senza intermediari e poi spostarli, convertirli, usarli come e quando vuoi. Fra l'altro sono anche totalmente slegate dal tuo paese e da qualsiasi altro stato.

zappy
10-12-2025, 11:00
...
In tutto questo, il mining, quello che chiamate energia sprecata, è l'energia messa a protezione di questa bacheca pubblica, tanti più miner ci sono, tanto meno è inviolabile questa bacheca.

Discussione interessante e informativa.

L'unico dettaglio che emerge è che comunque che la sicurezza dipende dal numero di miner, quindi il fatto che la BC sia "eterna" è tutto da dimostrare.

Unrue
10-12-2025, 11:03
Discussione interessante e informativa.

L'unico dettaglio che emerge è che comunque che la sicurezza dipende dal numero di miner, quindi il fatto che la BC sia "eterna" è tutto da dimostrare.

Beh grazie al tram. Qualunque progetto se non ha utilizzatori va in vacca.

zappy
10-12-2025, 11:16
Beh grazie al tram. Qualunque progetto se non ha utilizzatori va in vacca.
Certo.
Ma allora parlare di "eternità" della BC bitcoin è un wishful thinking, no?

aqua84
10-12-2025, 11:24
Potrei stare qua ore a dirtele, ma dato che qua si parla di USDT te ne dico una sola: portare una moneta forte (il dollaro) in paesi dove c'è una svalutazione altissima, senza vincoli particolari, se non quella di avere uno smartphone ed un wallet.

Quanto il tuo stipendio perde il 30% di valore ogni anno, strumenti come USDT sono una manna dal cielo.

Ci sono tonnellate di documentazione in giro, ma come sempre vi fermate solo ai riscatti pagati in Bitcoin e traete le conclusioni (errate)

Ancora sta BUFFONATA della Crypto che TI SALVA dalla svalutazione.
Non salva un bel niente.

USDT ha sempre quel valore?
Bene, invece che chiederti 1 USDT te ne chiedono 2, e ciao ciao!

Intanto LA REALTÀ é questa.

Poi se voi sperate in un futuro come lo intendete voi… è un altro discorso quello.

Zappz
10-12-2025, 11:28
Ancora sta BUFFONATA della Crypto che TI SALVA dalla svalutazione.
Non salva un bel niente.

USDT ha sempre quel valore?
Bene, invece che chiederti 1 USDT te ne chiedono 2, e ciao ciao!

Intanto LA REALTÀ é questa.

Poi se voi sperate in un futuro come lo intendete voi… è un altro discorso quello.

Le coppie di valute cambiano costantemente valore fra di loro e molte di loro perdono costantemente valore vs il dollaro... Non capire questa cosa è abbastanza grave.

Unrue
10-12-2025, 11:33
Certo.
Ma allora parlare di "eternità" della BC bitcoin è un wishful thinking, no?

A dir la verità Bitcoin è pensato per sopravvivere anche senza il mining. Quanto tra 100 anni l'ultimo Bitcoin verrà estratto, i miners vivranno solo di commissioni e la moneta ci sarà ancora. Certo, questo in teoria, poi difficile verificarlo :D

Unrue
10-12-2025, 11:33
Ancora sta BUFFONATA della Crypto che TI SALVA dalla svalutazione.
Non salva un bel niente.

USDT ha sempre quel valore?
Bene, invece che chiederti 1 USDT te ne chiedono 2, e ciao ciao!

Intanto LA REALTÀ é questa.

Poi se voi sperate in un futuro come lo intendete voi… è un altro discorso quello.

E' evidente che non hai ben chiaro l'argomento, quindi fossi in te abbasserei la cresta ;)

zappy
10-12-2025, 11:39
A dir la verità Bitcoin è pensato per sopravvivere anche senza il mining. Quanto tra 100 anni l'ultimo Bitcoin verrà estratto, i miners vivranno solo di commissioni e la moneta ci sarà ancora. Certo, questo in teoria, poi difficile verificarlo :D
Dovrebbero essere remunerati per conservare e aggiornare la BC, certo.

E' tutto da vedere se tolta la speculazione e l'aspettativa di prezzi sempre in aumento, questo interesse per la "manutenzione" ci sarà e se le transazioni saranno registrate abbastanza rapide.

cmq, 100 anni stimati come?

Unrue
10-12-2025, 11:41
Dovrebbero essere remunerati per conservare e aggiornare la BC, certo.

E' tutto da vedere se tolta la speculazione e l'aspettativa di prezzi sempre in aumento, questo interesse per la "manutenzione" ci sarà e se le transazioni saranno registrate abbastanza rapide.

cmq, 100 anni stimati come?

Qua c'è una spiegazione:

https://www.bitget.com/it/wiki/1165876

zappy
10-12-2025, 11:44
Qua c'è una spiegazione:

https://www.bitget.com/it/wiki/1165876
mi sembra leggermente -ma proprio un filo...:rolleyes: - informazione schiarata molto di parte, ma proverò a leggere... Grazie

Wrib
10-12-2025, 11:46
Discussione interessante e informativa.

L'unico dettaglio che emerge è che comunque che la sicurezza dipende dal numero di miner, quindi il fatto che la BC sia "eterna" è tutto da dimostrare.

Hai perfettamente ragione.

L'assoluta immodificabilità ed "eternità" non esiste realmente. Bitcoin è semplicemente di gran lunga cioè che l'approssima meglio.

La quantità di energia spesa dai miner + il numero di full node validatori pronti a scartare blocchi non conformi, quantifica la robustezza di questa "immutabilità eterna" approssimata.

Se l'interesse dovesse calare e la rete bitcoin dovesse rimpicciolirsi sarebbe meno robusta agli attacchi.

Se accadesse non ci sarà nessuno al suo posto: nessuno si fiderebbe di un qualcosa che potrebbe andare a morire come successe per il predecessore.

zappy
10-12-2025, 11:55
mi sembra leggermente -ma proprio un filo...:rolleyes: - informazione schiarata molto di parte, ma proverò a leggere... Grazie
ok, max 21M btc, ma un anno fa eravamo già a 19.7M
Mi riesce difficile immaginare che visto il progresso delle capacità computazionali delle GPU ci voglia 1 secolo per fare 1.3M btc. Tralasciando eventuali computer quantistici.

I dati che servirebbero sono almeno i vari step (milioni di btc) minati negli anni, raffrontato a potenza GPU e numero di miner. Senza, 100 anni sono fantasia ;)

zappy
10-12-2025, 11:57
Hai perfettamente ragione.

L'assoluta immodificabilità ed "eternità" non esiste realmente. Bitcoin è semplicemente di gran lunga cioè che l'approssima meglio.

La quantità di energia spesa dai miner + il numero di full node validatori pronti a scartare blocchi non conformi, quantifica la robustezza di questa "immutabilità eterna" approssimata.

Se l'interesse dovesse calare e la rete bitcoin dovesse rimpicciolirsi sarebbe meno robusta agli attacchi.

Se accadesse non ci sarà nessuno al suo posto: nessuno si fiderebbe di un qualcosa che potrebbe andare a morire come successe per il predecessore.

ci sono stime economiche su quanto oggi deriva da fee e quanto da nuovi btc? E come è evoluto nel tempo?

Zappz
10-12-2025, 11:58
ok, max 21M btc, ma un anno fa eravamo già a 19.7M
Mi riesce difficile immaginare che visto il progresso delle capacità computazionali delle GPU ci voglia 1 secolo per fare 1.3M btc. Tralasciando eventuali computer quantistici.

I dati che servirebbero sono almeno i vari step (milioni di btc) minati negli anni, raffrontato a potenza GPU e numero di miner. Senza, 100 anni sono fantasia ;)

Guarda che btc è a inflazione controllata, si auto regola la difficoltà in base all'hashrate per avere la media di un blocco ogni 10 minuti. Perciò, si, i 100 e passa anni sono concreti.

Wrib
10-12-2025, 12:01
Dovrebbero essere remunerati per conservare e aggiornare la BC, certo.

E' tutto da vedere se tolta la speculazione e l'aspettativa di prezzi sempre in aumento, questo interesse per la "manutenzione" ci sarà e se le transazioni saranno registrate abbastanza rapide.

cmq, 100 anni stimati come?

In realtà l'anno stimato è circa il 2140.

Bitcoin è stato lanciato ad inizio 2009, per ogni nuovo blocco minato venivano assegnati 50 nuovi bitcoin al miner che aveva minato per primo tale nuovo blocco. Ogni 4 anni circa* si dimezza la quantità di questa ricompensa. Nel 2012 divennero 25, nel 2016 12.5, nel 2020 sono diventati 6.25 e dal 2024 sono 3.125 bitcoin per ogni nuovo blocco. Seguendo questa progressione di dimezzamento nel 2140 arriveremo all'unità più piccola rappresentabile: il centomilionesimo di bitcoin (chiamato satoshi o sat). Non sarà più possibile dimezzare l'entità dei nuovi btc "generati" e non verranno quindi più creati nuovi bitcoin.

Ad oggi i miner già vivono di questa somma per ogni nuovo blocco che validano:
-3.125 nuovi btc "generati da zero"
-la somma delle commissioni che gli utenti allegano alle transazioni che richiedono alla rete. Essendo la dimensione di ogni nuovo blocco limitata, i miner includono soltanto le n transazioni con le commissioni più alte se ci sono più richieste di transazione di quante ne stanno nei blocchi. Se i blocchi non avessero un limite di spazio, oltre a non far guadagnare i miner, la rete di centralizzerebbe perchè blocchi enormi portano a una blockchain enorme, e sempre meno "volontari" avranno interesse ad hostare una simile mole di dati (come avviene invece per le foundation delle altre crypto di fatto centralizzate).




*in realtà non sono 4 anni ma 210.00 blocchi. La rete autoregola ogni 2.016 blocchi (circa due settimane) il coefficiente di difficoltà del mining in modo che ogni nuovo blocco venga minato in 10 minuti, 210.00*10 minuti dovrebbe fare circa 4 anni.

Informative
10-12-2025, 12:03
ok, max 21M btc, ma un anno fa eravamo già a 19.7M
Mi riesce difficile immaginare che visto il progresso delle capacità computazionali delle GPU ci voglia 1 secolo per fare 1.3M btc. Tralasciando eventuali computer quantistici.

I dati che servirebbero sono almeno i vari step (milioni di btc) minati negli anni, raffrontato a potenza GPU e numero di miner. Senza, 100 anni sono fantasia ;)

Ma perché dovete per forza fare queste figure che c'è Google e l'AI :asd: non è che bisogna commentare per forza cose che non si conoscono o vi bannano :asd:
La difficoltà del proof of work si aggiusta automaticamente in modo che servano sempre (mediamente) 10 minuti per produrre una prova valida e aggiungere un blocco. Non importa quanto cresca l'hash rate.

Ciò detto: nulla è eterno, nemmeno l'umanità stessa (in questa forma), probabilmente.
Bitcoin è semplicemente qualcosa con uno dei maggiori "lasting power" ad oggi disponibile.

ci sono stime economiche su quanto oggi deriva da fee e quanto da nuovi btc? E come è evoluto nel tempo?

Ad oggi principalmente i rewards per i miners derivano dal premio del blocco, più che dalle fees.
Questo è un punto valido: ci vorrà sostanziale maggior adozione (e layer 2 vari) per consentire al security budget di rimanere sufficiente quando il block reward sarà molto basso.
E' impossibile prevedere l'adozione con certezza, quello il rischio in ottica investor.
D'altro canto il bitcoiner crede che la scommessa sia asimmetrica, con molta più probabilità di successo piuttosto che no.
Quindi rischi sì, ma non come per una lotteria, come ti direbbero invece i fiatbros: la lotteria è strettamente casuale, con una probabilità di vincita estremamente bassa by design. Non ci sono informazioni o ragionamenti che possono farti rivalutare quella probabilità.
Con Bitcoin invece ci sono.

Wrib
10-12-2025, 12:04
ok, max 21M btc, ma un anno fa eravamo già a 19.7M
Mi riesce difficile immaginare che visto il progresso delle capacità computazionali delle GPU ci voglia 1 secolo per fare 1.3M btc. Tralasciando eventuali computer quantistici.

I dati che servirebbero sono almeno i vari step (milioni di btc) minati negli anni, raffrontato a potenza GPU e numero di miner. Senza, 100 anni sono fantasia ;)

Come nell'altra risposta:
La rete autoregola ogni 2.016 blocchi (circa due settimane) il coefficiente di difficoltà del mining in modo che ogni nuovo blocco venga minato in 10 minuti, 210.00*10 minuti dovrebbe fare circa 4 anni.

Praticamente ogni due 2.016 blocchi tutti i nodi applicano un conteggio del tempo medio dei blocchi minati. Se la potenza computazionale aumenta ci sarà un tempo medio di produzione dei blocchi minore di 10 minuti, quindi secondo una formula di correzione prestabilità, verrà aumentato il coefficiente di difficoltà del mining. Aumentando tale coefficiente, anche con una rete con più potenza di calcolo ogni nuovo blocco tornerà ad essere minato in media ogni 10 minuti.
Viceversa se dovesse esserci un abbandono di un certo numero di miner, il tempo medio per ogni nuovo blocco sarà maggiore di 10 minuti, quindi la rete regolerà il nuovo coefficiente di difficoltà al ribasso.

Wrib
10-12-2025, 12:08
ci sono stime economiche su quanto oggi deriva da fee e quanto da nuovi btc? E come è evoluto nel tempo?

https://charts.bitbo.io/fees-percent-of-reward/

https://www.blockchain.com/explorer/charts/transaction-fees

aqua84
10-12-2025, 12:19
Le coppie di valute cambiano costantemente valore fra di loro e molte di loro perdono costantemente valore vs il dollaro... Non capire questa cosa è abbastanza grave.

ma daiiiii????? davvero??
e il BitCoin su cosa si basa principalmente ??
ma CI SIETE o CI FATE ??

Siete convinti che il "valore" del BitCoin sia qualcosa di ancestrale o forse forse ci sono dentro gli SGHEI VERI in dollari ??

E poi sono io che non capisco.
Forse è il caso che la abbassate voi la cresta invece di spararle ogni santa volta.

Zappz
10-12-2025, 12:24
ma daiiiii????? davvero??
e il BitCoin su cosa si basa principalmente ??
ma CI SIETE o CI FATE ??

Siete convinti che il "valore" del BitCoin sia qualcosa di ancestrale o forse forse ci sono dentro gli SGHEI VERI in dollari ??

E poi sono io che non capisco.
Forse è il caso che la abbassate voi la cresta invece di spararle ogni santa volta.

Ehm... Si, mi sa che non ci hai capito molto, ma va bene così. :D

Informative
10-12-2025, 12:25
ma daiiiii????? davvero??
e il BitCoin su cosa si basa principalmente ??
ma CI SIETE o CI FATE ??

Siete convinti che il "valore" del BitCoin sia qualcosa di ancestrale o forse forse ci sono dentro gli SGHEI VERI in dollari ??

E poi sono io che non capisco.
Forse è il caso che la abbassate voi la cresta invece di spararle ogni santa volta.

E' il contrario: la gente assegna un valore a Bitcoin (non BitCoin :asd: ) per varie ragioni (speculative, non speculative ecc), e DI CONSEGUENZA è disposta a darti altro ("sghei veri" come li chiami pirlamente tu :asd: , o banane, o oro, una macchina, ecc).
Non ti do 100k per qualcosa che non ha valore per me. Se volevo i 100k dollari mi tenevo quelli :asd:
Va beh, altissimo livello come sempre :asd:

Zappz
10-12-2025, 12:33
E il bello è che non ha ancora postato Gino... C'è ancora tanto potenziale in gioco. :D

Wrib
10-12-2025, 12:36
Ma perché dovete per forza fare queste figure che c'è Google e l'AI :asd: non è che bisogna commentare per forza cose che non si conoscono o vi bannano :asd:


Be dai secondo me zappy sembra genuinamente interessato a capire di più, le sue domande in questo post mi stanno sembrando del tipo "provo a farti le pulci per capire meglio, non per attaccarti". Poi sentirsi rispondere su un forum da un utente durante una conversazione risulta più umano e interessante :D

Non mi sembra gino e gli altri soliti troll o i vari fissati..

Zappz
10-12-2025, 12:40
Pure lui come Gino è una vita che scrive di ogni contro le cripto, se voleva capire lo avrebbe già fatto da un pezzo...

baolian
10-12-2025, 13:15
Una domanda sul Bitcoin (mi scuso in anticipo se il linguaggio dovesse essere tecnicamente errato): il protocollo sarebbe eventualmente modificabile per avere unità più piccole del satoshi?

Immagino che il valore del bitcoin dovrebbe variare non solo per l'inflazione ma anche per il tasso di adozione.
Spiego meglio cosa intendo ed il perchè della domanda:
nel 2015 un bitcoin valeva circa 400$.
Dal 2015 ad oggi l'inflazione cumulata nelle primarie economie è stimabile intorno al 25%.
Se il bitcoin avesse variato il suo prezzo solo per l'inflazione, oggi un bitcoin dovrebbe valere circa 500$, mentre invece vale 200 volte tanto perchè nel frattempo è aumentata anche di molto l'adozione.

Oggi un satoshi vale all'incirca mezzo dollaro, ed i bitcoin, per quanto molto diffusi, rappresentano ancora una nicchia (non piccola certo, diciamo un "nicchione":D ) nel panorama della finanza.

Se nei prossimi anni/decenni dovesse aumentare molto la diffusione, si dovrebbero avere aumenti di prezzo proporzionali, per cui un satoshi potrebbe valere anche qualche centinaio di dollari a prezzi correnti (quindi escludendo il discorso inflazione).
Il fenomeno potrebbe anche amplificarsi perchè nel corso del tempo, un po' di bitcoin andranno inevitabilmente persi.

In questi casi sarebbero immaginabili e tecnicamente possibili modifiche al protocollo per frazionare ulteriormente oppure addirittura per "ripristinare il mining" esclusivamente nei limiti originariamente previsti (cioè non per minare nuovi bitcoin ma solo per rimpiazzare quelli persi che andrebbe eventualmente in qualche modo "annullati")?

Unrue
10-12-2025, 13:22
Una domanda sul Bitcoin (mi scuso in anticipo se il linguaggio dovesse essere tecnicamente errato): il protocollo sarebbe eventualmente modificabile per avere unità più piccole del satoshi?

Immagino che il valore del bitcoin dovrebbe variare non solo per l'inflazione ma anche per il tasso di adozione.
Spiego meglio cosa intendo ed il perchè della domanda:
nel 2015 un bitcoin valeva circa 400$.
Dal 2015 ad oggi l'inflazione cumulata nelle primarie economie è stimabile intorno al 25%.
Se il bitcoin avesse variato il suo prezzo solo per l'inflazione, oggi un bitcoin dovrebbe valere circa 500$, mentre invece vale 200 volte tanto perchè nel frattempo è aumentata anche di molto l'adozione.

Oggi un satoshi vale all'incirca mezzo dollaro, ed i bitcoin, per quanto molto diffusi, rappresentano ancora una nicchia (non piccola certo, diciamo un "nicchione":D ) nel panorama della finanza.

Se nei prossimi anni/decenni dovesse aumentare molto la diffusione, si dovrebbero avere aumenti di prezzo proporzionali, per cui un satoshi potrebbe valere anche qualche centinaio di dollari a prezzi correnti (quindi escludendo il discorso inflazione).
Il fenomeno potrebbe anche amplificarsi perchè nel corso del tempo, un po' di bitcoin andranno inevitabilmente persi.

In questi casi sarebbero immaginabili e tecnicamente possibili modifiche al protocollo per frazionare ulteriormente oppure addirittura per "ripristinare il mining" esclusivamente nei limiti originariamente previsti (cioè non per minare nuovi bitcoin ma solo per rimpiazzare quelli persi che andrebbe eventualmente in qualche modo "annullati")?

Tecnicamente si può fare tutto se la comunità è d'accordo, in fondo Bitcoin non è altro che codice sorgente che "gira", ma non è detto che convenga, perché si rischia di perdere le sue fondamenta e quindi credibilità, con conseguente fuggi fuggi degli investitori.

Informative
10-12-2025, 13:27
Una domanda sul Bitcoin (mi scuso in anticipo se il linguaggio dovesse essere tecnicamente errato): il protocollo sarebbe eventualmente modificabile per avere unità più piccole del satoshi?

Immagino che il valore del bitcoin dovrebbe variare non solo per l'inflazione ma anche per il tasso di adozione.
Spiego meglio cosa intendo ed il perchè della domanda:
nel 2015 un bitcoin valeva circa 400$.
Dal 2015 ad oggi l'inflazione cumulata nelle primarie economie è stimabile intorno al 25%.
Se il bitcoin avesse variato il suo prezzo solo per l'inflazione, oggi un bitcoin dovrebbe valere circa 500$, mentre invece vale 200 volte tanto perchè nel frattempo è aumentata anche di molto l'adozione.

Oggi un satoshi vale all'incirca mezzo dollaro, ed i bitcoin, per quanto molto diffusi, rappresentano ancora una nicchia (non piccola certo, diciamo un "nicchione":D ) nel panorama della finanza.

Se nei prossimi anni/decenni dovesse aumentare molto la diffusione, si dovrebbero avere aumenti di prezzo proporzionali, per cui un satoshi potrebbe valere anche qualche centinaio di dollari a prezzi correnti (quindi escludendo il discorso inflazione).
Il fenomeno potrebbe anche amplificarsi perchè nel corso del tempo, un po' di bitcoin andranno inevitabilmente persi.

In questi casi sarebbero immaginabili e tecnicamente possibili modifiche al protocollo per frazionare ulteriormente oppure addirittura per "ripristinare il mining" esclusivamente nei limiti originariamente previsti (cioè non per minare nuovi bitcoin ma solo per rimpiazzare quelli persi che andrebbe eventualmente in qualche modo "annullati")?

A parte che ad oggi un Satoshi vale circa 0,0009$ (1 Satoshi= 10^-8 BTC, un centimillionesimo): puoi modificare quel che vuoi di Bitcoin, a patto che ci sia sufficiente incentivo da trovare il conenso su una supermaggioranza di users che hanno un proprio full node (non ricordo la % esatta, ma qualcosa come il 90%).
Nel valutare la forza dell'incentivo va soppesata anche la caratteristica desiderabile (per una moneta) dell'immutabilità: deve essere molto difficile cambiare parametri, altrimenti nulla è al sicuro in futuro, inclusa la max supply (proprio il problema delle altcoin che accennavo prima, che sono fondamentalmente centralizzate, per questo non adatte per essere moneta), e torneremmo alle fiat currencies.
Quindi in genere si trova consenso più facilmente per cambiamenti "opt-in" retrocompatibili, per cui se uno user vuole avvalersi delle nuove regole e relativi vantaggi (per esempio minori fees di transazione, come con SegWit), può, ma se non vuole può continuare ad usare le vecchie versioni del sw restando sempre sulla rete Bitcoin.

baolian
10-12-2025, 13:41
A parte che ad oggi un Satoshi vale circa 0,0009$ (1 Satoshi= 10^-8 BTC, un centimillionesimo)

Avevo chiesto a google quanto valesso oggi un satoshi e mi aveva dato questa tabella:doh:

SATOSHI a EUR nel corso del tempo
SATOSHI Oggi 24 ore �� 1,45%
50 SATOSHI 32,99 € EUR 32,51 € EUR
100 SATOSHI 65,99 € EUR 65,03 € EUR
500 SATOSHI 329,95 € EUR 325,15 € EUR
1.000 SATOSHI 659,89 € EUR 650,29 € EUR

Ad ogni modo grazie.

Quindi in effetti, volendo, sarebbe possibile.
Non sarebbero modifiche che andrebbero a modificare la max supply (sarebbe la quantita massima di criptovaluta emessa, giusto?).

Paragonando il bitcoin alla carta moneta, sarebbe come, se un domani con un centesimo si potesse comprare un cartone da 4 uova, le monete da 1 centesimo venissero "rotte" in 4 per permettere di comprare l'uovo singolo.
Opure se venissero stampate nuove banconote per sostituire quelle troppo deteriorate che vengono contemporaneamente ritirate.

Wrib
10-12-2025, 13:56
Una domanda sul Bitcoin (mi scuso in anticipo se il linguaggio dovesse essere tecnicamente errato): il protocollo sarebbe eventualmente modificabile per avere unità più piccole del satoshi?

Immagino che il valore del bitcoin dovrebbe variare non solo per l'inflazione ma anche per il tasso di adozione.
Spiego meglio cosa intendo ed il perchè della domanda:
nel 2015 un bitcoin valeva circa 400$.
Dal 2015 ad oggi l'inflazione cumulata nelle primarie economie è stimabile intorno al 25%.
Se il bitcoin avesse variato il suo prezzo solo per l'inflazione, oggi un bitcoin dovrebbe valere circa 500$, mentre invece vale 200 volte tanto perchè nel frattempo è aumentata anche di molto l'adozione.

Oggi un satoshi vale all'incirca mezzo dollaro, ed i bitcoin, per quanto molto diffusi, rappresentano ancora una nicchia (non piccola certo, diciamo un "nicchione":D ) nel panorama della finanza.

Se nei prossimi anni/decenni dovesse aumentare molto la diffusione, si dovrebbero avere aumenti di prezzo proporzionali, per cui un satoshi potrebbe valere anche qualche centinaio di dollari a prezzi correnti (quindi escludendo il discorso inflazione).
Il fenomeno potrebbe anche amplificarsi perchè nel corso del tempo, un po' di bitcoin andranno inevitabilmente persi.

In questi casi sarebbero immaginabili e tecnicamente possibili modifiche al protocollo per frazionare ulteriormente oppure addirittura per "ripristinare il mining" esclusivamente nei limiti originariamente previsti (cioè non per minare nuovi bitcoin ma solo per rimpiazzare quelli persi che andrebbe eventualmente in qualche modo "annullati")?

E' una bellissima domanda.

Come ti ha risposto Informative più la rete bitcoin cresce, e più diventa decentralizzata/distribuita, più difficile diventa mettere d'accordo la maggioranza dei nodi del network su modifiche del protocollo.


Esistono quindi gli hardfork (modifiche non retrocompatibili, estremamente difficili da realizzare) e i softfork (modifiche retrocompatibili, difficili ma non impossibili, qui è meno difficile mettere d'accordo la maggioranza dei nodi).

Bitcoin ha avuto mi sembra un solo hard fork nei primissimi anni, quando oltre a Satoshi erano in pochissimi quindi mettersi d'accordo era facile, oltre al fatto che fu un bug di protocollo grave quindi non mettersi d'accordo avrebbe distrutto bitcoin, sempre se ricordo bene l'aneddoto.

Quando poi bitcoin è cresciuto diventando molto più distribuito, ci si è riusciti a mettersi d'accordo soltanto per questi due softfork: segwit nel 2017 e taproot nel 2021.

Date queste premesse, teoricamente si potrebbe cambiare l'unità più piccola oltre al satoshi, ma credo che richieda un hardfork e quindi avverrà soltanto se la soppravvivenza di bitcoin sarà in pericolo. In caso di semplice discussione su una modifica "non esistenziale per la sopravvivenza" più la rete è distribuita e più tende a vincere lo status quo, ovvero non fare nulla: bitcoin è un protocollo stabile. Farebbe ecccezione una modifica per qualcosa di esistenziale come un bug mai notato, l'avvento di computer quantistici con un numero sufficiente di qbit per rompere la crittografia, oppure la perdita di troppi bitcoin ritrovandosi con in circolazione pochissimi satoshi per rappresentare valore. In questi casi la metà della rete che non sarebbe d'accordo semplicemente resterebbe su un network con caratteristiche incompatibili con la sua stessa sopravvivenza: anche se la community si spaccasse bitcoin sopravviverebbe nell'unica forma in grado di farlo.

Invece per questioni marginali è difficile mettersi d'accordo, malapena ogni tanto si riesce a far passare qualche softfork (quindi retrocompatibile con i vecchi client).

Prendi invece l'esempio di Ethereum: la foundation detta la roadmap di tanti hardfork da programma. Tutti i nodi della rete eseguono senza mettere in dubbio il verbo della foundation, non c'è discussione. Questo è un pesante indizio del fatto che Ethereum non sia poi così decentralizzata ma che sia in mano ad un'oligarchia.


A parte che ad oggi un Satoshi vale circa 0,0009$ (1 Satoshi= 10^-8 BTC, un centimillionesimo):

Citando Informative, approssimiamo un satoshi a 0,001$, se bitcoin passasse dagli attuali 100k circa ad 1milione un satoshi varrebbe 1 centesimo di dollaro, e bitcoin sarebbe l'asset più capitalizzato del mondo circa alla pari dell'oro. Se bitcoin passasse a 10milioni l'uno, un satoshi varrebbe un decimo di dollaro, con bitcoin avente da solo un market capo 10 volte quello dell'oro. Se bitcoin arrivasse a 100milioni l'uno, un satoshi varrebbe 1 dollaro, con bitcoin avente market cap 100 volte quello dell'oro.

In apparenza avere come unità più piccola soltanto 1 dollaro potrebbe essere un limite, ma in realtà bitcoin sul layer 1 (onchain) non è fatto per tante piccole transazioni economiche. Per quello si deve usare il Lightning Network protocollo di livello 2, nel quale si possono usare anche sottomultipli del satoshi. E si effettuano ogni tanto transazioni di compensazione onchain approssimate al satoshi dopo che ci si è scambiati molte volte sottomultipli offchain su layer2.

Informative
10-12-2025, 14:29
Prendi invece l'esempio di Ethereum: la foundation detta la roadmap di tanti hardfork da programma. Tutti i nodi della rete eseguono senza mettere in dubbio il verbo della foundation, non c'è discussione. Questo è un pesante indizio del fatto che Ethereum non sia poi così decentralizzata ma che sia in mano ad un'oligarchia.

Esatto: gli users di una alt sono di fatto costretti a seguire la direzione dell'élite in controllo (a parte che in genere vogliono farlo: quasi tutti gli shitcoiners hanno la tipica mentalità "aziendale" fiat, col culto del leader ecc), perché il valore della alt coincide con la capacità di cambiare spesso anche radicalmente (e quindi con la suddetta élite, necessaria per imporre tali cambiamenti agevolmente, senza necessità di raggiungere una supermaggioranza). Di conseguenza se non sei d'accordo puoi forkare ma dovrai trovare un'altra élite altrettanto carismatica da mettere a capo del fork (e anche se la trovi sei punto e a capo), o il fork finisce nell'irrilevanza economica (-> Eth Classic).
Bitcoin invece non basa il suo use case sulla flessibilità, anzi, al contrario: tende all'ossificazione, che è una caratteristica desiderabile per il tipo di moneta che si propone di essere (migliore, secondo il bitcoiner/austrian economics ecc, di quella controllata politicamente).
Le alt sono equity-like, Bitcoin è money-like.



Citando Informative, approssimiamo un satoshi a 0,001$, se bitcoin passasse dagli attuali 100k circa ad 1milione un satoshi varrebbe 1 centesimo di dollaro, e bitcoin sarebbe l'asset più capitalizzato del mondo circa alla pari dell'oro. Se bitcoin passasse a 10milioni l'uno, un satoshi varrebbe un decimo di dollaro, con bitcoin avente da solo un market capo 10 volte quello dell'oro. Se bitcoin arrivasse a 100milioni l'uno, un satoshi varrebbe 1 dollaro, con bitcoin avente market cap 100 volte quello dell'oro.

In apparenza avere come unità più piccola soltanto 1 dollaro potrebbe essere un limite, ma in realtà bitcoin sul layer 1 (onchain) non è fatto per tante piccole transazioni economiche. Per quello si deve usare il Lightning Network protocollo di livello 2, nel quale si possono usare anche sottomultipli del satoshi. E si effettuano ogni tanto transazioni di compensazione onchain approssimate al satoshi dopo che ci si è scambiati molte volte sottomultipli offchain su layer2.

Sì, il problema (forse) si porrà moooolto più avanti (ma spero di sbagliarmi e che si ponga presto :asd: ).
Con un Bitcoin così adottato da "capitalizzare" 100-300T avrebbe molto poco senso anche proprio parlare di marketcap espresso in fiat currency, o del valore in fiat dell'unità di conto e sub-units. Sarebbe Bitcoin l'unità di conto globale, o molto vicino a diventarlo.

baolian
10-12-2025, 15:09
E' una bellissima domanda.

Come ti ha risposto Informative più la rete bitcoin cresce, e più diventa decentralizzata/distribuita, più difficile diventa mettere d'accordo la maggioranza dei nodi del network su modifiche del protocollo.


Esistono quindi gli hardfork (modifiche non retrocompatibili, estremamente difficili da realizzare) e i softfork (modifiche retrocompatibili, difficili ma non impossibili, qui è meno difficile mettere d'accordo la maggioranza dei nodi).

Bitcoin ha avuto mi sembra un solo hard fork nei primissimi anni, quando oltre a Satoshi erano in pochissimi quindi mettersi d'accordo era facile, oltre al fatto che fu un bug di protocollo grave quindi non mettersi d'accordo avrebbe distrutto bitcoin, sempre se ricordo bene l'aneddoto.

Quando poi bitcoin è cresciuto diventando molto più distribuito, ci si è riusciti a mettersi d'accordo soltanto per questi due softfork: segwit nel 2017 e taproot nel 2021.

Date queste premesse, teoricamente si potrebbe cambiare l'unità più piccola oltre al satoshi, ma credo che richieda un hardfork e quindi avverrà soltanto se la soppravvivenza di bitcoin sarà in pericolo. In caso di semplice discussione su una modifica "non esistenziale per la sopravvivenza" più la rete è distribuita e più tende a vincere lo status quo, ovvero non fare nulla: bitcoin è un protocollo stabile. Farebbe ecccezione una modifica per qualcosa di esistenziale come un bug mai notato, l'avvento di computer quantistici con un numero sufficiente di qbit per rompere la crittografia, oppure la perdita di troppi bitcoin ritrovandosi con in circolazione pochissimi satoshi per rappresentare valore. In questi casi la metà della rete che non sarebbe d'accordo semplicemente resterebbe su un network con caratteristiche incompatibili con la sua stessa sopravvivenza: anche se la community si spaccasse bitcoin sopravviverebbe nell'unica forma in grado di farlo.

Invece per questioni marginali è difficile mettersi d'accordo, malapena ogni tanto si riesce a far passare qualche softfork (quindi retrocompatibile con i vecchi client).

Prendi invece l'esempio di Ethereum: la foundation detta la roadmap di tanti hardfork da programma. Tutti i nodi della rete eseguono senza mettere in dubbio il verbo della foundation, non c'è discussione. Questo è un pesante indizio del fatto che Ethereum non sia poi così decentralizzata ma che sia in mano ad un'oligarchia.




Citando Informative, approssimiamo un satoshi a 0,001$, se bitcoin passasse dagli attuali 100k circa ad 1milione un satoshi varrebbe 1 centesimo di dollaro, e bitcoin sarebbe l'asset più capitalizzato del mondo circa alla pari dell'oro. Se bitcoin passasse a 10milioni l'uno, un satoshi varrebbe un decimo di dollaro, con bitcoin avente da solo un market capo 10 volte quello dell'oro. Se bitcoin arrivasse a 100milioni l'uno, un satoshi varrebbe 1 dollaro, con bitcoin avente market cap 100 volte quello dell'oro.

In apparenza avere come unità più piccola soltanto 1 dollaro potrebbe essere un limite, ma in realtà bitcoin sul layer 1 (onchain) non è fatto per tante piccole transazioni economiche. Per quello si deve usare il Lightning Network protocollo di livello 2, nel quale si possono usare anche sottomultipli del satoshi. E si effettuano ogni tanto transazioni di compensazione onchain approssimate al satoshi dopo che ci si è scambiati molte volte sottomultipli offchain su layer2.

Grazie per la risposta molto dettagliata (e che mi costringerà ad approfondire alcune cose che non conoscevo affatto quali il Lightning Network:help: )


Citando Informative, approssimiamo un satoshi a 0,001$, se bitcoin passasse dagli attuali 100k circa ad 1milione un satoshi varrebbe 1 centesimo di dollaro, e bitcoin sarebbe l'asset più capitalizzato del mondo circa alla pari dell'oro. Se bitcoin passasse a 10milioni l'uno, un satoshi varrebbe un decimo di dollaro, con bitcoin avente da solo un market capo 10 volte quello dell'oro. Se bitcoin arrivasse a 100milioni l'uno, un satoshi varrebbe 1 dollaro, con bitcoin avente market cap 100 volte quello dell'oro.

In apparenza avere come unità più piccola soltanto 1 dollaro potrebbe essere un limite, ma in realtà bitcoin sul layer 1 (onchain) non è fatto per tante piccole transazioni economiche. Per quello si deve usare il Lightning Network protocollo di livello 2, nel quale si possono usare anche sottomultipli del satoshi. E si effettuano ogni tanto transazioni di compensazione onchain approssimate al satoshi dopo che ci si è scambiati molte volte sottomultipli offchain su layer2.


Come detto ad Informative mi sono lasciato ingannare da una risposta di google.
Avrei dovuto fare più attenzione:stordita:
In effetti con questi ordini di grandezza il problema non si pone più di tanto; al più il problema della scarsità si potrebbe generare eventualmente solo se e quando venissero persi troppi bitcoin per strada; ma credo sia più facile perdersi 12.000 bicoin che valgono una pizza piuttosto che uno solo che vale un appartamento!

NeroCupo
10-12-2025, 18:27
Qual è la probabilità che in tempi più o meno remoti il calcolo quantistico spezzi l'inviolabilità del Bitcoin?
Tenete presente che, per chi ci riuscirà per primo, ci sarà la possibilità di poter in pratica rastrellare tutti i Bitcoin presenti sulla rete, quindi la spinta in tal senso è micidiale: hacker, governi, e chi più ne ha più ne metta, sarebbero tutti interessati ad impossessarsi di questo tesoro.
Quanto vale adesso questo tesoro?
2000 miliardi di dollari, se ho ben fatto i calcoli, giusto?
E pensate che non ci sia nessuno che anela a questo ben di Dio?

zappy
10-12-2025, 19:02
Guarda che btc è a inflazione controllata, si auto regola la difficoltà in base all'hashrate per avere la media di un blocco ogni 10 minuti. Perciò, si, i 100 e passa anni sono concreti.

In realtà l'anno stimato è circa il 2140.

Bitcoin è stato lanciato ad inizio 2009, per ogni nuovo blocco minato venivano assegnati 50 nuovi bitcoin al miner che aveva minato per primo tale nuovo blocco. Ogni 4 anni circa* si dimezza la quantità di questa ricompensa. Nel 2012 divennero 25, nel 2016 12.5, nel 2020 sono diventati 6.25 e dal 2024 sono 3.125 bitcoin per ogni nuovo blocco. Seguendo questa progressione di dimezzamento nel 2140 arriveremo all'unità più piccola rappresentabile: il centomilionesimo di bitcoin (chiamato satoshi o sat). Non sarà più possibile dimezzare l'entità dei nuovi btc "generati" e non verranno quindi più creati nuovi bitcoin.

Ad oggi i miner già vivono di questa somma per ogni nuovo blocco che validano:
-3.125 nuovi btc "generati da zero"
-la somma delle commissioni che gli utenti allegano alle transazioni che richiedono alla rete. Essendo la dimensione di ogni nuovo blocco limitata, i miner includono soltanto le n transazioni con le commissioni più alte se ci sono più richieste di transazione di quante ne stanno nei blocchi. Se i blocchi non avessero un limite di spazio, oltre a non far guadagnare i miner, la rete di centralizzerebbe perchè blocchi enormi portano a una blockchain enorme, e sempre meno "volontari" avranno interesse ad hostare una simile mole di dati (come avviene invece per le foundation delle altre crypto di fatto centralizzate).

*in realtà non sono 4 anni ma 210.00 blocchi. La rete autoregola ogni 2.016 blocchi (circa due settimane) il coefficiente di difficoltà del mining in modo che ogni nuovo blocco venga minato in 10 minuti, 210.00*10 minuti dovrebbe fare circa 4 anni.
Grazie dei chiarimenti :)

Ma perché dovete per forza fare queste figure che c'è Google e l'AI :...
Cioè davvero tu ti fidi delle stronzate che producono le IA (o meglio i LLM)? E ormai è pure strapieno di siti che sono scritti con IA, e quindi IMHO l'affidabilità rasenta lo zero.
Molto meglio una risposta "umana", e se ti manda affanculo almeno sai che è effettivamente un umano :D

Be dai secondo me zappy sembra genuinamente interessato a capire di più, le sue domande in questo post mi stanno sembrando del tipo "provo a farti le pulci per capire meglio, non per attaccarti". Poi sentirsi rispondere su un forum da un utente durante una conversazione risulta più umano e interessante :D
This ;)

Pure lui come Gino è una vita che scrive di ogni contro le cripto, se voleva capire lo avrebbe già fatto da un pezzo...
Avete appena detto che le crypto sono merda e solo bitcoin (che non è una crypto) è una roba decente o sbaglio? :p
Magari ho capito male.
Poi che siano tutte altamente speculative e ci si possa fare anche molto male è altrettanto sicuro. L'unica sarebbe stato comprarne qualche carriolata quando li davano via con le patatine, e non dubito he ci sia gente che può "fare il mercato" con il numero di btc che ha dalla notte dei tempi.
In ogni caso, prendo atto che non sei una IA :D

aqua84
10-12-2025, 19:34
Qual è la probabilità che in tempi più o meno remoti il calcolo quantistico spezzi l'inviolabilità del Bitcoin?
Tenete presente che, per chi ci riuscirà per primo, ci sarà la possibilità di poter in pratica rastrellare tutti i Bitcoin presenti sulla rete, quindi la spinta in tal senso è micidiale: hacker, governi, e chi più ne ha più ne metta, sarebbero tutti interessati ad impossessarsi di questo tesoro.
Quanto vale adesso questo tesoro?
2000 miliardi di dollari, se ho ben fatto i calcoli, giusto?
E pensate che non ci sia nessuno che anela a questo ben di Dio?

e chi te li cambia 2000 miliardi di dollari?? :D :D

Informative
10-12-2025, 19:34
Qual è la probabilità che in tempi più o meno remoti il calcolo quantistico spezzi l'inviolabilità del Bitcoin?
Tenete presente che, per chi ci riuscirà per primo, ci sarà la possibilità di poter in pratica rastrellare tutti i Bitcoin presenti sulla rete, quindi la spinta in tal senso è micidiale: hacker, governi, e chi più ne ha più ne metta, sarebbero tutti interessati ad impossessarsi di questo tesoro.
Quanto vale adesso questo tesoro?
2000 miliardi di dollari, se ho ben fatto i calcoli, giusto?
E pensate che non ci sia nessuno che anela a questo ben di Dio?

La minaccia è reale ma molto più in là nel tempo di quanto vorrebbe il FUD.
Comunque con un cryptographically relevant quantum computer (CRQC) Bitcoin sarebbe l'ultimo dei problemi (a meno che non sia già diventato moneta globale): la sicurezza di tutto l'internet (incluse banche, governi, servizi) sarebbe da aggiornare. Bitcoin anzi è potenzialmente più facile da rendere quantum resistant per tempo rispetto a questi servizi spesso stratificati e poco manutenuti.

Informative
10-12-2025, 19:39
Avete appena detto che le crypto sono merda e solo bitcoin (che non è una crypto) è una roba decente o sbaglio? :p


Esatto :asd:
No, scherzi a parte, vale quanto ho spiegato sopra: corretto che non sia una "crypto" (inizialmente il termine era stato coniato per Bitcoin, ma ormai ha finito per essere usato per roba eterogenea, quindi non si può più usare per riferirsi a Bitcoin), ma non è che le crypto siano tutte merda (gran parte :asd: ): hanno casi d'uso, ma non vanno bene come sound money, nemmeno potenzialmente, e ne bastano poche per coprire gli utilizzi residui. Il caso d'uso di Bitcoin è quello potenzialmente più sostanziale e con il mercato più vasto (moneta sana è potenzialmente utile in ogni angolo della società).
Quindi si usa tutto, ma se si tratta di scegliere una store of value, le valutazioni cambiano.

NeroCupo
10-12-2025, 20:19
La minaccia è reale ma molto più in là nel tempo di quanto vorrebbe il FUD.
Comunque con un cryptographically relevant quantum computer (CRQC) Bitcoin sarebbe l'ultimo dei problemi (a meno che non sia già diventato moneta globale): la sicurezza di tutto l'internet (incluse banche, governi, servizi) sarebbe da aggiornare. Bitcoin anzi è potenzialmente più facile da rendere quantum resistant per tempo rispetto a questi servizi spesso stratificati e poco manutenuti.Beh... Forse anche no.
Per banche & servizi internet, il tempo utile per la ricerca delle chiavi è limitato al tempo che ti danno per l'accesso (tipicamente 60 secondi), dopodiché per quanto ne so si genera una nuova richiesta, e riparti da zero.
Per decriptare invece una chiave Bitcoin, basta che ti scarichi il DB e ci puoi lavorare ad oltranza, anche per mesi o tempi comunque lunghissimi.

aqua84
10-12-2025, 20:39
Beh... Forse anche no.
Per banche & servizi internet, il tempo utile per la ricerca delle chiavi è limitato al tempo che ti danno per l'accesso (tipicamente 60 secondi), dopodiché per quanto ne so si genera una nuova richiesta, e riparti da zero.
Per decriptare invece una chiave Bitcoin, basta che ti scarichi il DB e ci puoi lavorare ad oltranza, anche per mesi o tempi comunque lunghissimi.

Ma lascia perdere, non serve a nulla... BitCoin è super ultra sicuro, ed è protetto anche contro il super mega computer ultra quantistico degli anni 3000

Poi, nella REALTA', rubano i wallet tutti i giorni, esattamente come rubano soldi e conti correnti, con la differenza che da una parte puoi andare a piangere da una Banca, dall'altra te la pigli allegramente nel cu..

Intanto in negazionisti ti diranno che non è vero niente...

Informative
10-12-2025, 22:25
Ma lascia perdere, non serve a nulla... BitCoin è super ultra sicuro, ed è protetto anche contro il super mega computer ultra quantistico degli anni 3000

Poi, nella REALTA', rubano i wallet tutti i giorni, esattamente come rubano soldi e conti correnti, con la differenza che da una parte puoi andare a piangere da una Banca, dall'altra te la pigli allegramente nel cu..

Intanto in negazionisti ti diranno che non è vero niente...

I breach dei wallets non c'entrano nulla con la crittografia :asd:
Dai ma sul serio? :asd:

Informative
10-12-2025, 22:26
Beh... Forse anche no.
Per banche & servizi internet, il tempo utile per la ricerca delle chiavi è limitato al tempo che ti danno per l'accesso (tipicamente 60 secondi), dopodiché per quanto ne so si genera una nuova richiesta, e riparti da zero.
Per decriptare invece una chiave Bitcoin, basta che ti scarichi il DB e ci puoi lavorare ad oltranza, anche per mesi o tempi comunque lunghissimi.

Ci sarebbero mille mila vettori di attacco, a partire dai certificati, coockies di sessione, canali di handshaking. Niente sarebbe al sicuro, te la dai sui denti la chiave effimera :asd:

aqua84
11-12-2025, 05:13
I breach dei wallets non c'entrano nulla con la crittografia :asd:
Dai ma sul serio? :asd:

Ridi ridi, vaglielo a dire a chi ha perso per sempre qualche BTC, sicuramente gli interesserà che la colpa non è della crittografia :asd:
Dai ma sul serio? :asd:

Zappz
11-12-2025, 09:37
Ma lascia perdere, non serve a nulla... BitCoin è super ultra sicuro, ed è protetto anche contro il super mega computer ultra quantistico degli anni 3000

Poi, nella REALTA', rubano i wallet tutti i giorni, esattamente come rubano soldi e conti correnti, con la differenza che da una parte puoi andare a piangere da una Banca, dall'altra te la pigli allegramente nel cu..

Intanto in negazionisti ti diranno che non è vero niente...

Allora stai più alla larga possibile dalle cripto e da qualsiasi altro investimento... Non ci vedo nessun problema.

zappy
11-12-2025, 15:16
Qual è la probabilità che in tempi più o meno remoti il calcolo quantistico spezzi l'inviolabilità del Bitcoin?
Tenete presente che, per chi ci riuscirà per primo, ci sarà la possibilità di poter in pratica rastrellare tutti i Bitcoin presenti sulla rete, quindi la spinta in tal senso è micidiale: hacker, governi, e chi più ne ha più ne metta, sarebbero tutti interessati ad impossessarsi di questo tesoro.
Quanto vale adesso questo tesoro?
2000 miliardi di dollari, se ho ben fatto i calcoli, giusto?
E pensate che non ci sia nessuno che anela a questo ben di Dio?

Se qualcuno ha un computer quantistico, lo tiene ben segreto finchè può e lo usa per spionaggio, non certo per giocare con i bitcoin.
E anche se si volesse occupare di btc, farebbe piccole operazioni senza farsi notare, altrimenti se rendesse nota la violabilità, il valore precipiterebbe a zero istantaneamente.

DelusoDaTiscali
11-12-2025, 15:42
Un giorno qualcuno mi spiegherà l'utilità delle crypto. Finora sono solo servite a fare speculazione, riciclaggio e transazioni illecite sul dark web.

Se ti pare poco.

zbear
11-12-2025, 17:10
Ma la tua non era la solita critica alle crypto? Eh sì, confesso che da tempo uso bitcoin (poco per trading e molto per "commercio") e tu continui ad avere sempre più fratelli...

Eh, no, i pirla capiscono così poco che non ci arrivano proprio a leggere e comprendere il testo di una frase. E più sono pirla è più sono polli. Grazie per la conferma, suddetto. (LOL, se hai idea di cosa significa, ovviamente .....)

aqua84
12-12-2025, 07:10
Allora stai più alla larga possibile dalle cripto e da qualsiasi altro investimento... Non ci vedo nessun problema.

Dalle Crypto in generale ci sto alla larga infatti, ne spuntano piu dei funghi e ne spariscono altrettante dopo poche settimane

L'unico rammarico è, come avevo già spiegato in passato, il treno perso con BitCoin.

E per "treno perso" intendo aver comprato, per gioco, per sfizio, per curiosità, per qualunque motivo anche solo 10 BTC quando costavano poche decine di dollari e averli tenuti fino a quando era ancora il Far West, e cioè quando gli Stati non le tassavano e quindi era PURO guadagno.

Certo, c'è tanta gente che ci guadagna anche oggi, puoi sempre prenderli a 80K e rivenderli a 100K. Mica sono pochi 20K in brevissimo tempo.

Ma un conto era "buttare" via 500-1000€ nella speranza di qualcosa, un altro è "rischiare" con cifre dai 50K a salire.
Per me almeno.

Chi 2 mesi fa è entrato a 120K sicuramente non dorme tranquillo come prima sapendo che è sotto di 40K.

Wrib
12-12-2025, 07:35
Dalle Crypto in generale ci sto alla larga infatti, ne spuntano piu dei funghi e ne spariscono altrettante dopo poche settimane

L'unico rammarico è, come avevo già spiegato in passato, il treno perso con BitCoin.

E per "treno perso" intendo aver comprato, per gioco, per sfizio, per curiosità, per qualunque motivo anche solo 10 BTC quando costavano poche decine di dollari e averli tenuti fino a quando era ancora il Far West, e cioè quando gli Stati non le tassavano e quindi era PURO guadagno.

Certo, c'è tanta gente che ci guadagna anche oggi, puoi sempre prenderli a 80K e rivenderli a 100K. Mica sono pochi 20K in brevissimo tempo.

Ma un conto era "buttare" via 500-1000€ nella speranza di qualcosa, un altro è "rischiare" con cifre dai 50K a salire.
Per me almeno.

Chi 2 mesi fa è entrato a 120K sicuramente non dorme tranquillo come prima sapendo che è sotto di 40K.

Cioè fammi capire, saresti stato felice di aver comprato per sfizio 10BTC pagandoli 100$ in tutto per poi rivenderli senza pagarci tasse sopra quando ancora erano in una "zona grigia"? Fin qui tutto chiaro e tutto condivisibile.

Ma se poi per sbaglio li avessi tenuti troppo a lungo oltre il "far west" e avessi dovuto compilare la dichiarazione dei redditi e averci dovuto pagare il 26% li avresti buttati? Avresti sputato sul 74% di tali enormi guadagni nati da uno sfizio irrilevante? O 100% o niente?


Dalle Crypto in generale ci sto alla larga infatti, ne spuntano piu dei funghi e ne spariscono altrettante dopo poche settimane

L'unico rammarico è, come avevo già spiegato in passato, il treno perso con BitCoin.

E per "treno perso" intendo aver comprato, per gioco, per sfizio, per curiosità, per qualunque motivo anche solo 10 BTC quando costavano poche decine di dollari e averli tenuti fino a quando era ancora il Far West, e cioè quando gli Stati non le tassavano e quindi era PURO guadagno.

Certo, c'è tanta gente che ci guadagna anche oggi, puoi sempre prenderli a 80K e rivenderli a 100K. Mica sono pochi 20K in brevissimo tempo.

Ma un conto era "buttare" via 500-1000€ nella speranza di qualcosa, un altro è "rischiare" con cifre dai 50K a salire.
Per me almeno.

Chi 2 mesi fa è entrato a 120K sicuramente non dorme tranquillo come prima sapendo che è sotto di 40K.


E' sotto di 40k se ne ha comprato 1 intero. Se ne ha comprati 10, sarà sotto di 400k, se ne ha comprato 0.1 sarà sotto di 4k. La variazione è in %.

Chi investe in bitcoin non ragiona per sfizio (tipo ne compro uno per sfizio), chi investe inserisce una percentuale di bitcoin nel proprio portafoglio, tipicamente bassa come per tutti gli asset ad altissima volatilità. Portafoglio composto da vari asset, e quando bitcoin è sotto altri saranno sopra e viceversa, ribilanciando quindi in tali situazioni, vendendo un po' dell'asset in extra guadagno per comprarne un po' di quello in saldo. Se il 5% del tuo portafoglio è in bitcoin, in questi due mesi, il 5% del tuo portafoglio ha perso il 35%, nella più sfigata ipotesi che tu abbia comprato all'apice quando era sopra i 120k. Nel frattempo altre parti del portafoglio stanno compensando, direi che la notte dorme tranquillo. Ma anche qui è uno scenario abbastanza ipotetico, chi investe lo fa a intervalli regolari, ogni mese compra un tot di qualcosa (Dollar-cost averaging), il prezzo medio di quel 5% di bitcoin in portafoglio non sarà 120k ma la media dei piccoli acquisti nel tempo, che continueranno anche adesso che vale 90k.

Chi ne compra una quantità per sfizio non è un investitore, ma un bitcoiner che affascinato dal progetto da punti di vista tecnici, sociologici, teorie dei giochi, ecc ne compra una certa quantità per sentirsi parte del progetto, una sorta di mossa di affetto/collezionismo/supporto del progetto o perchè crede che sul lungo periodo sia deflattivo e quindi anche per lui è in parte un "investimento" (ma non in senso tradizionale in un portafoglio che subisce ribilanciamenti ecc, semplicemente hold su lungo periodo di un "qualcosa in cui credi"). Magari anche solo una piccola quantità per giocare con i wallet, o una quantità più o meno grande, dipende dalla persona. Chi li ha comprati anni fa per sfizio e ci ha fatto i soldi tenendoli era prima di tutto un appassionato, qualcuno affascinato da bitcoin, per chi non lo era veniva difficile vincere la "pigrizia" e comprarli.

Zappz
12-12-2025, 08:27
Dalle Crypto in generale ci sto alla larga infatti, ne spuntano piu dei funghi e ne spariscono altrettante dopo poche settimane

L'unico rammarico è, come avevo già spiegato in passato, il treno perso con BitCoin.

E per "treno perso" intendo aver comprato, per gioco, per sfizio, per curiosità, per qualunque motivo anche solo 10 BTC quando costavano poche decine di dollari e averli tenuti fino a quando era ancora il Far West, e cioè quando gli Stati non le tassavano e quindi era PURO guadagno.

Certo, c'è tanta gente che ci guadagna anche oggi, puoi sempre prenderli a 80K e rivenderli a 100K. Mica sono pochi 20K in brevissimo tempo.

Ma un conto era "buttare" via 500-1000€ nella speranza di qualcosa, un altro è "rischiare" con cifre dai 50K a salire.
Per me almeno.

Chi 2 mesi fa è entrato a 120K sicuramente non dorme tranquillo come prima sapendo che è sotto di 40K.

Se la tua logica di investimento è buttare 500 euro sperando di fare 50k, allora vai di gratta e vinci...

Informative
12-12-2025, 09:17
Dalle Crypto in generale ci sto alla larga infatti, ne spuntano piu dei funghi e ne spariscono altrettante dopo poche settimane

L'unico rammarico è, come avevo già spiegato in passato, il treno perso con BitCoin.

E per "treno perso" intendo aver comprato, per gioco, per sfizio, per curiosità, per qualunque motivo anche solo 10 BTC quando costavano poche decine di dollari e averli tenuti fino a quando era ancora il Far West, e cioè quando gli Stati non le tassavano e quindi era PURO guadagno.

Certo, c'è tanta gente che ci guadagna anche oggi, puoi sempre prenderli a 80K e rivenderli a 100K. Mica sono pochi 20K in brevissimo tempo.

Ma un conto era "buttare" via 500-1000€ nella speranza di qualcosa, un altro è "rischiare" con cifre dai 50K a salire.
Per me almeno.

Chi 2 mesi fa è entrato a 120K sicuramente non dorme tranquillo come prima sapendo che è sotto di 40K.

La realtà è che senza comprensione profonda e convinzione che ne deriva non si va lontano: li avessi anche acquisiti quando valevano 1$, con la mentalità da "trader", che in definitiva vuole soltanto accumulare più fiat, li avresti rivenduti a 10 (forse a 100 proprio perdendo temporaneamente il wallet :asd: ). Per poi magari andare in perdita ritentando il trade più avanti in preda al seller's remorse.
Passare indenni attraverso i drawdown è ancora più difficile che "beccare l'entry giusta".

I soldi veri li ha fatti (e, a mio avviso, continuerà a farli) chi ha capito cosa ha in mano (e la differenza con "le crypto"), che ha usato Bitcoin come store of value, possibilmente da incrementare, non come mezzo per incrementare la fiat.
Il che non vuol dire non spendere mai come i "critici" fiatbros credono: si spende, oculatamente, quando serve, rimpinguando appena possibile (o prestiti con collaterale, senza esagerare).

Ma facendoci trading alla lunga finisci come il 99% dei traders: in perdita (e del restante 1% in profitto, il 99% underperforma l'holding).

aqua84
12-12-2025, 11:07
La realtà è che senza comprensione profonda e convinzione che ne deriva non si va lontano: li avessi anche acquisiti quando valevano 1$, con la mentalità da "trader", che in definitiva vuole soltanto accumulare più fiat, li avresti rivenduti a 10 (forse a 100 proprio perdendo temporaneamente il wallet :asd: ). Per poi magari andare in perdita ritentando il trade più avanti in preda al seller's remorse.
Passare indenni attraverso i drawdown è ancora più difficile che "beccare l'entry giusta".

I soldi veri li ha fatti (e, a mio avviso, continuerà a farli) chi ha capito cosa ha in mano (e la differenza con "le crypto"), che ha usato Bitcoin come store of value, possibilmente da incrementare, non come mezzo per incrementare la fiat.
Il che non vuol dire non spendere mai come i "critici" fiatbros credono: si spende, oculatamente, quando serve, rimpinguando appena possibile (o prestiti con collaterale, senza esagerare).

Ma facendoci trading alla lunga finisci come il 99% dei traders: in perdita (e del restante 1% in profitto, il 99% underperforma l'holding).

Hai ragione ma infatti avevo pensato anche a quello.
Non ho la controprova che acquistando 10 BTC a 1000€ non li avrei rivenduti appena raggiunti i 2000€ di valore pensando "Ora o mai piu"
E' sicuramente una cosa del tutto possibile.

aqua84
12-12-2025, 11:09
Cioè fammi capire, saresti stato felice di aver comprato per sfizio 10BTC pagandoli 100$ in tutto per poi rivenderli senza pagarci tasse sopra quando ancora erano in una "zona grigia"? Fin qui tutto chiaro e tutto condivisibile.

Ma se poi per sbaglio li avessi tenuti troppo a lungo oltre il "far west" e avessi dovuto compilare la dichiarazione dei redditi e averci dovuto pagare il 26% li avresti buttati? Avresti sputato sul 74% di tali enormi guadagni nati da uno sfizio irrilevante? O 100% o niente?


No, ovviamente non mi riferivo a quello.
Certamente che pagandoli 100 e vendendoli a 100.000 non mi sarei preoccupato di una eventuale tassa da pagare. Però PRIMA non c'era nemmeno quella, era tutto puro guadagno così dal "nulla" ;)

Wrib
12-12-2025, 12:35
No, ovviamente non mi riferivo a quello.
Certamente che pagandoli 100 e vendendoli a 100.000 non mi sarei preoccupato di una eventuale tassa da pagare. Però PRIMA non c'era nemmeno quella, era tutto puro guadagno così dal "nulla" ;)

Si vero..ma questa zona grigia durò veramente poco, se ricordo bene un tizio fece un interpello all'agenzia delle entrate che quindi dovette esprimersi dicendo che fino circa 52mila euro di controvalore detenuto (i 100milioni delle vecchie lire) non si era considerati trader professionali di valute estere e quindi non si pagava nulla di tasse su eventuali plusvalenze, ma se il controvalore di quello che possedevi in cripto durante l'anno superava i 52mila euro, per più di sette giorni consecutivi, su eventuali plusvalenze avresti pagato il 26%. Questo rimase in vigore fino al 2023 quando l'attuale governo in carica creò delle leggi ad hoc togliendo questa soglia dei 52mila euro.

Informative
12-12-2025, 12:36
No, ovviamente non mi riferivo a quello.
Certamente che pagandoli 100 e vendendoli a 100.000 non mi sarei preoccupato di una eventuale tassa da pagare. Però PRIMA non c'era nemmeno quella, era tutto puro guadagno così dal "nulla" ;)

Non proprio: il 26% te lo avrebbero chiesto anche prima che la cosa fosse "formalizzata" con la norma ad hoc, semplicemente avrebbero sostenuto che era una categoria affine. Specialmente se spuntavi con cifre importanti "dal nulla" (oltre a tutto l'ambaradan AML a corredo).