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View Full Version : Meno soldi ai chip, più buche riparate: la scelta della Germania rende debole l'Europa


Redazione di Hardware Upg
10-10-2025, 06:01
Link alla notizia: https://www.hwupgrade.it/news/mercato/meno-soldi-ai-chip-piu-buche-riparate-la-scelta-della-germania-rende-debole-l-europa_144653.html

Il governo tedesco ridurrà di 3 miliardi di euro i fondi destinati al sostegno dell'industria dei semiconduttori, dirottandoli verso la manutenzione di strade e ponti. La decisione mina gli obiettivi di Berlino e dell'Unione Europea di rafforzare la produzione di chip in Europa e ridurre la dipendenza dall'Asia.

Click sul link per visualizzare la notizia.

ZeroSievert
10-10-2025, 06:44
Onestamente: ridicoli.

Dopo aver lasciato le loro infrastrutture a marcire per un paio di decadi adesso si accorgono che "devono spendere soldi per rimetterle a posto".

E invece di cercare di recuperare terreno, tagliano altri investimenti all'innovazione. Mah... :mbe: e' dura scalfire l'indole mercantilista dei tedeschi.

Sempre piu' contento della scelta di essermi trasferito fuori dalla Germania.

marittimus
10-10-2025, 06:58
Beh, se si spende molto in armamenti — con un budget aumentato sensibilmente e in modo indiscutibile — e si ha comunque la necessità di mantenere un sistema infrastrutturale decente, necessario a muovere persone e cose, da qualche parte i soldi bisognerà pur toglierli. Non come succede in Italia, dove tra acquedotti, strade e viadotti gli esempi di degrado non mancano.

Da noi, da anni, si riduce il welfare e si disinveste nell’istruzione a tutti i livelli. Il PNRR ha portato fondi, sì, ma spesso destinati a divanetti, adesivi parietali, aule immersive già obsolete, e schermi interattivi anche tripli nella stessa aula — perché, a sentir loro, senza questa cianfrusaglia i ragazzi non apprendono. Intanto, i corsi universitari vengono tenuti da ricercatori precari, spesso a titolo gratuito. Ricordo quando capitò a me: 120 ore di corso per 150 studenti, compenso totale 1000€. Altri colleghi lo facevano a 0€. Non è un problema recente, è sistemico.

Altro che Chips Act, altro che piani di industrializzazione. Altro che cura delle infrastrutture.

Qual è la vera scelta miope? Togliere 3 miliardi da un piano importante per dirottarli su lavori infrastrutturali che verranno effettivamente realizzati? O non toccare nemmeno un euro degli 83 miliardi stanziati tra settembre 2025 e dicembre 2026 per il riarmo — per fortuna, in gran parte destinati all’industria europea, ma comunque blindati e intoccabili?

Opteranium
10-10-2025, 07:33
la germania, così come l'europa in generale, è alla frutta (e la causa risiede a bruxelles, inutile incolpare gli altri, che semplicemente approfittano di qualcuno che si fa del male da solo)

giusto un paio di notizie dell'ultim'ora
https://scenarieconomici.it/il-suicidio-industriale-europeo-ineos-chiude-in-germania-per-costi-energetici-e-ipocrisia-ecologica/
https://scenarieconomici.it/germania-lexport-crolla-ma-il-surplus-aumenta-un-segno-di-debolezza-travestito-da-forza/

Paganetor
10-10-2025, 07:38
però diciamocelo chiaro e tondo: possiamo anche portare in Europa parte della produzione di microchip, ma se poi acquistare in Asia costa il 30-50% in meno a parità di prodotto continueremo a comprare là...

Vedi la storia del reshoring ipotizzato in mille settori a seguito del Covid e poi immediatamente ritrattato perché le persone preferiscono spendere 1 anziché 2...

randorama
10-10-2025, 07:45
beh, molto meglio le scelte del comune di verona, dove le strade sono peggio di quelle di beirut negli anni 80 ma sui ponti sono stati messi dei vasi con dei bellissimi fiorellini :)

ZeroSievert
10-10-2025, 07:53
Beh, se si spende molto in armamenti — con un budget aumentato sensibilmente e in modo indiscutibile — e si ha comunque la necessità di mantenere un sistema infrastrutturale decente, necessario a muovere persone e cose, da qualche parte i soldi bisognerà pur toglierli. Non come succede in Italia, dove tra acquedotti, strade e viadotti gli esempi di degrado non mancano.

Da noi, da anni, si riduce il welfare e si disinveste nell’istruzione a tutti i livelli. Il PNRR ha portato fondi, sì, ma spesso destinati a divanetti, adesivi parietali, aule immersive già obsolete, e schermi interattivi anche tripli nella stessa aula — perché, a sentir loro, senza questa cianfrusaglia i ragazzi non apprendono. Intanto, i corsi universitari vengono tenuti da ricercatori precari, spesso a titolo gratuito. Ricordo quando capitò a me: 120 ore di corso per 150 studenti, compenso totale 1000€. Altri colleghi lo facevano a 0€. Non è un problema recente, è sistemico.

Altro che Chips Act, altro che piani di industrializzazione. Altro che cura delle infrastrutture.

Qual è la vera scelta miope? Togliere 3 miliardi da un piano importante per dirottarli su lavori infrastrutturali che verranno effettivamente realizzati? O non toccare nemmeno un euro degli 83 miliardi stanziati tra settembre 2025 e dicembre 2026 per il riarmo — per fortuna, in gran parte destinati all’industria europea, ma comunque blindati e intoccabili?

Non e' che se l'Italia va peggio allora la Germania e' un modello da seguire. Posto che uno dei motivi per cui "mancano i soldi in Italia", senza nulla togliere ai problemi di spesa allegra, e' perche' la Germania spende troppo poco a scapito degli altri paesi europei.

In Germania si pagano un sacco di tasse per servizi fatiscenti, a volte peggiori di quelli italiani. E questo perche' hanno volutamente tenuto un surplus commerciale fortemente positivo e il debito troppo basso. Il risultato e' sotto gli occhi di tutti: prospettive di stagnazione e decrescita prolungate e perdita di competitivita' e attrattivita'.

E anche sul verranno effettivamente realizzati ci sarebbe molto da discutere. Poi uno va a vedere progetti come l'Elbphilarmonie di Amburgo o il terminal dell'areoporto di Berlino, per citare alcuni tra i piu' famosi, e vede che non e' che non ci siano sprechi o ritardi.

Purtroppo in Italia c'e' spesso una visione distorta sulla Germania. Ma se ci vivi dentro scopri che non e' tutto rose e fiori.

Paganetor
10-10-2025, 07:53
beh, molto meglio le scelte del comune di verona, dove le strade sono peggio di quelle di beirut negli anni 80 ma sui ponti sono stati messi dei vasi con dei bellissimi fiorellini :)

eh ma ti dicono che sono budget diversi :O

:muro:

AlexSwitch
10-10-2025, 08:01
Onestamente: ridicoli.

Dopo aver lasciato le loro infrastrutture a marcire per un paio di decadi adesso si accorgono che "devono spendere soldi per rimetterle a posto".

E invece di cercare di recuperare terreno, tagliano altri investimenti all'innovazione. Mah... :mbe: e' dura scalfire l'indole mercantilista dei tedeschi.

Sempre piu' contento della scelta di essermi trasferito fuori dalla Germania.

Mercantilismo? Forse... Molto probabilmente, vista la crisi economica in cui versa la Germania con relative implicazioni politiche e sociali ( i mega licenziamenti delle case automobilistiche ), il Governo federale ha deciso di applicare misure economiche di stampo keynesiano per tentare di mitigare gli effetti negativi e dare un reddito da lavoro ai disoccupati.
In sostanza si sono chiesti se davvero l'UE sarà capace di rendersi realmente indipendente nello sviluppo e produzione di semiconduttori e chip, nonché il ritorno economico diretto dei fondi federali investiti.
Comunque si parla di una riduzione del budget e non di una cancellazione totale del piano IT.

ZeroSievert
10-10-2025, 08:24
Mercantilismo? Forse... Molto probabilmente, vista la crisi economica in cui versa la Germania con relative implicazioni politiche e sociali ( i mega licenziamenti delle case automobilistiche ), il Governo federale ha deciso di applicare misure economiche di stampo keynesiano per tentare di mitigare gli effetti negativi e dare un reddito da lavoro ai disoccupati.
In sostanza si sono chiesti se davvero l'UE sarà capace di rendersi realmente indipendente nello sviluppo e produzione di semiconduttori e chip, nonché il ritorno economico diretto dei fondi federali investiti.
Comunque si parla di una riduzione del budget e non di una cancellazione totale del piano IT.

Ok. E che tipo di investimenti sta facendo la Germania adesso per sopperire alla crisi della sua industria classica (meccanica, automobilistica e chimica), ora in crisi? :stordita:

Il problema della Germania e' che si e' crogiolata per troppo tempo su un modello industriale destinato al fallimento senza investire nel futuro. Va bene riparare le infrastrutture, (cosa che avrebbe dovuto fare molto tempo addietro visto lo stato in cui versano) ma sacrificare gli investimenti nell'industria moderna per questo sa tanto di scusa per cercare continuare il "business as usual". :stordita:

das
10-10-2025, 08:29
la germania, così come l'europa in generale, è alla frutta (e la causa risiede a bruxelles, inutile incolpare gli altri, che semplicemente approfittano di qualcuno che si fa del male da solo)

giusto un paio di notizie dell'ultim'ora
https://scenarieconomici.it/il-suicidio-industriale-europeo-ineos-chiude-in-germania-per-costi-energetici-e-ipocrisia-ecologica/
https://scenarieconomici.it/germania-lexport-crolla-ma-il-surplus-aumenta-un-segno-di-debolezza-travestito-da-forza/


Il problema dell'UE è che non essendo una nazione, i suoi membri non si fidano gli uni degli altri. Non fidandosi hanno inventato una cosa che non esiste da nessun'altra parte: i parametri di Maastricht.

Questi parametri fissano dei vincoli del tutto arbitrari e che non escono da nessuna dimostrazione matematica, come ad esempio il rapporto deficit/pil al 3%. È un numero completamente inventato, proposto dai francesi ed accettato da tutti gli altri paesi fondatori.

Fatto sta che per rispettare questi numeretti inventati le nazioni europee si stanno suicidando. Altrimenti avrebbero potuto sia fare le strade che i chip, senza nessun problema.

L'inutilità di queste regole è sancita non solo dal fatto che le abbiamo solo noi, ma anche dal fatto che quando si mettono d'accordo (come per le armi) possono essere tranquillamente aggirate

pachainti
10-10-2025, 08:45
la germania, così come l'europa in generale, è alla frutta (e la causa risiede a bruxelles, inutile incolpare gli altri, che semplicemente approfittano di qualcuno che si fa del male da solo)

giusto un paio di notizie dell'ultim'ora
https://scenarieconomici.it/il-suicidio-industriale-europeo-ineos-chiude-in-germania-per-costi-energetici-e-ipocrisia-ecologica/
https://scenarieconomici.it/germania-lexport-crolla-ma-il-surplus-aumenta-un-segno-di-debolezza-travestito-da-forza/

Concordo, siamo ridicoli, un carrozzone inutile.

Il problema dell'UE è che non essendo una nazione, i suoi membri non si fidano gli uni degli altri. Non fidandosi hanno inventato una cosa che non esiste da nessun'altra parte: i parametri di Maastricht.

Questi parametri fissano dei vincoli del tutto arbitrari e che non escono da nessuna dimostrazione matematica, come ad esempio il rapporto deficit/pil al 3%. È un numero completamente inventato, proposto dai francesi ed accettato da tutti gli altri paesi fondatori.

Fatto sta che per rispettare questi numeretti inventati le nazioni europee si stanno suicidando. Altrimenti avrebbero potuto sia fare le strade che i chip, senza nessun problema.

L'inutilità di queste regole è sancita non solo dal fatto che le abbiamo solo noi, ma anche dal fatto che quando si mettono d'accordo (come per le armi) possono essere tranquillamente aggirate

Esattamente, per salvare le banche i soldi li trovarono, non per la Grecia (https://valori.it/la-vergogna-europea-in-tre-immagini-e-un-numero/). Ora le trovano per comprare le armi a scapito di tutto il resto.

AlexSwitch
10-10-2025, 09:07
Ok. E che tipo di investimenti sta facendo la Germania adesso per sopperire alla crisi della sua industria classica (meccanica, automobilistica e chimica), ora in crisi? :stordita:

Il problema della Germania e' che si e' crogiolata per troppo tempo su un modello industriale destinato al fallimento senza investire nel futuro. Va bene riparare le infrastrutture, (cosa che avrebbe dovuto fare molto tempo addietro visto lo stato in cui versano) ma sacrificare gli investimenti nell'industria moderna per questo sa tanto di scusa per cercare continuare il "business as usual". :stordita:

Gli investimenti strategici della Germania sono quelli per avere energia al costo più basso possibile: con la fine del gas russo a 4 Copechi per metro cubo tutta la manifattura tedesca è andata in crisi.
Gli investimenti nelle infrastrutture, ripeto, sono quelli classici di stampo keynesiano per rimettere un pò di denaro fresco nel sistema e far guadagnare uno stipendio a chi vive di sussidi di disoccupazione e/o povertà.

ZeroSievert
10-10-2025, 09:47
Gli investimenti strategici della Germania sono quelli per avere energia al costo più basso possibile: con la fine del gas russo a 4 Copechi per metro cubo tutta la manifattura tedesca è andata in crisi.
Gli investimenti nelle infrastrutture, ripeto, sono quelli classici di stampo keynesiano per rimettere un pò di denaro fresco nel sistema e far guadagnare uno stipendio a chi vive di sussidi di disoccupazione e/o povertà.

Guarda, ripeto che riparare le infrastrutture va benissimo e sono d'accordo con il tuo ragionamento. Ma continuo a pensare che questo non sia sufficiente rispetto a quello che servirebbe alla Germania per porre solide basi per il suo futuro. Ad un paese del genere non basta riparare ponti e strade(cosa che dovrebbe essere una spesa 'ordinaria' e non 'straordinaria' in un paese normale) per mantenere il suo status.

EDIT: E onestamente non so esattamente a cosa tu ti riferisca con "investimenti strategici per l'energia" se non le centinaia di miliardi in eolico e fotovoltaico che sono serviti a poco quando i russi hanno chiuso i rubinetti. E che comunque non saranno sufficienti a rendere l'industria tedesca "tradizionale" competitiva.

CrapaDiLegno
10-10-2025, 09:52
Mercantilismo? Forse... Molto probabilmente, vista la crisi economica in cui versa la Germania con relative implicazioni politiche e sociali ( i mega licenziamenti delle case automobilistiche ), il Governo federale ha deciso di applicare misure economiche di stampo keynesiano per tentare di mitigare gli effetti negativi e dare un reddito da lavoro ai disoccupati.

Posso solo aggiungere che il problema economico tedesco se lo sono chiamato e realizzato da soli, perché la proposta di abbattere il mercato dei combustibili fossili e passare totalmente all'elettrico è stata una loro idea, o meglio sostenuta fortemente dai verdi tedeschi tutti propensi al cambio a impatto zero (anche economicamente) sulla scia dei movimenti giovanili pro-gretina. E sappiamo bene quanto il peso politico della Germania conti sulle scelte dell'UE.
Quindi il fatto che oggi le loro industrie automobilistiche versino in gravi condizioni finanziarie lo hanno scelto loro, non gli è stato imposto da altri Stati, come per esempio quelli più poveri della UE, come noi o la Grecia o il Portogallo e anche la Spagna (guarda caso i paesi che hanno avuto meno penetrazione dell'elettrico nel loro mercato, chissà perché) che se lo sono trovati calati dall'alto sapendo bene quale sarebbe stato l'impatto economico della cosa sulla nostra industria che non può essere ammodernata ma solo sostituita. Da cosa non si sa, ma ora siamo qui che piangiamo tutti la morte dell'automotive in Europa che era una delle maggiori industrie continentali che trascinava tutte le altre (metallurgia, chimica, tessile, elettronica).
Il tutto per una scelta ideologica di finto cambiamento climatico quando se tutti usassimo la macchina elettrica, stando agli stessi consumi, si abbatterebbe l'inquinamento meno del 10% sul massimo 18% che l'inquinamento da trasporti provoca (teniamo conto che l'energia per creare, smaltire e far muovere questi mezzi non è a impatto zero, quindi il 18% in meno non lo otterrai mai e che diventano utopico pensando che l'energia per muovere mezzi sempre più grossi e pesanti aumenta invece che diminuire).

Ora come Europa siamo tra molti fuochi: le conseguenze del green deal, la mancanza delle materie prime per sostituire la nostra economia, la situazione geopolitica che ci vede dei vasi di terracotta nei confronti delle altre potenza per quanto riguarda la capacità di difesa e di produzione della tecnologie di base che in caso di conflitto vuol dire che diventiamo schiavi, ma schiavi per davvero sottoposti a leggi che non saremo più in grado di controllare, l'abbandono delle infrastrutture già realizzate che diventano presto obsolete, la mancanza di una reale economia verde che tenga in conto tutto quanto, compresa la difesa del territorio che vediamo quali danni fa e non solo qui in Italia dove i casi si sprecano ad ogni piscio d'acqua che cade dal cielo.

Stiamo in una sola parola, regredendo economicamente.
Negli anni futuri la ricchezza disponibile diminuirà sempre di più e ci dovremmo concentrare a spendere per fabbisogni basilari che oggi riteniamo scontati. Compresa l'acqua potabile, per chi non ha capito quali saranno le conseguenze dello scioglimento dei ghiacciai.

supertigrotto
10-10-2025, 12:16
Se fossimo più svegli,potremmo prendere la palla al balzo per portare da noi produzioni così elitarie.

CrapaDiLegno
10-10-2025, 12:35
Se fossimo più svegli,potremmo prendere la palla al balzo per portare da noi produzioni così elitarie.

Da noi intendi qui in Italia?
Con il costo dell'energia più alto del resto d'Europa?
Con le strade intasate che per fare 10km ci vuole mezzora?
Con le ferrovie "lanciate nel futuro" con mezzora di ritardo cronico e senza hub per il carico/scarico merci?
Dove per spostare un mattone (neanche posarlo da zero) devi compilare dodici richieste a dodici enti diversi?
Dove se devi pagare le tasse non sai mai se le hai pagate tutte perché ci sono duecento moduli diversi per versare quello che devi e ovviamente qualcosa non è mai in perfetta regola anche se vuoi essere il più onesto degli onesti?
Dove oggi ti dicono "sì puoi costruire" e dopo 1 anno di lavori e milioni di investimenti arriva quello che ti dice che non hai compilato correttamente il form numero tremilasettecentoquindici (come scusa) e ti dice che non sei a norma ambientale e quindi devi interrompere tutto fino a nuove verifiche?
Dove magari una banda di farabutti ti devasta il cantiere perché "l'alta velocità è il male assoluto, meglio migliaia di auto (elettriche) in più sulle strade"?
Stai parlando di questi "noi"?

Dubito che qualcuno sui interessato alla cosa a meno che non gli regali il terreno e le tasse per 10 anni.

AlexSwitch
10-10-2025, 14:55
EDIT: E onestamente non so esattamente a cosa tu ti riferisca con "investimenti strategici per l'energia" se non le centinaia di miliardi in eolico e fotovoltaico che sono serviti a poco quando i russi hanno chiuso i rubinetti. E che comunque non saranno sufficienti a rendere l'industria tedesca "tradizionale" competitiva.

Significa continuare ad investire in fonti energetiche relativamente economiche e stabili. Nonostante tutto la Germania, come altri Paesi UE, è una realtà squisitamente manifatturiera e di trasformazione.
Il settore IT, intendendo quello della produzione di semiconduttori, non è mai decollato nonostante la Germania abbia potuto godere per decenni di una FAB ( a Dresda ) impiantata da AMD ed ora Global Foundries. Anche Infineon oramai produce i suoi VLSI chip in Asia e qualcosina a Dresda.
Stiamo tutti vedendo, come frequentatori di questo sito e del suo forum, quanto sia difficile anche per la Cina arrivare ad avere una produzione autarchica di CPU e GPU; l'UE è ancora più indietro...

Nui_Mg
10-10-2025, 14:59
Stiamo tutti vedendo, come frequentatori di questo sito e del suo forum, quanto sia difficile anche per la Cina arrivare ad avere una produzione autarchica di CPU e GPU; l'UE è ancora più indietro...
Personalmente ho una certa fiducia nella rincorsa jappo con Rapidus, vedrem.

ZeroSievert
10-10-2025, 15:14
Significa continuare ad investire in fonti energetiche relativamente economiche e stabili. Nonostante tutto la Germania, come altri Paesi UE, è realtà squisitamente manifatturiera e di trasformazione.

Si ma quali? :fagiano: non e' che ci siano tantissime alternative al gas russo come costi. E non mi sembra che per ora la "strategia tedesca" abbia portato a costi piu' bassi rispetto al resto d'Europa. Figuriamoci del mondo.

E il problema, anche se non da poco, non e' solo il costo dell'energia. Ma anche avere un sistema produttivo poco innovativo. Ad investire poco prima o poi gli altri, cinesi in primis, sarebbero arrivati a raggiungere i settori tradizionali. Infatti uno dei problemi e' che in molti settori chiave dell'economia tedesca, e non parlo solo di automotive, i cinesi sono passati ad essere importatori ad esportatori.

E no, se non innovi non puoi battere paesi che avranno sempre un costo del lavoro ed energetico piu' basso del tuo.



Il settore IT, intendendo quello della produzione di semiconduttori, non è mai decollato nonostante la Germania abbia potuto godere per decenni di una FAB ( a Dresda ) impiantata da AMD ed ora Global Foundries. Anche Infineon oramai produce i suoi VLSI chip in Asia e qualcosina a Dresda.
Stiamo tutti vedendo, come frequentatori di questo sito e del suo forum, quanto sia difficile anche per la Cina arrivare ad avere una produzione autarchica di CPU e GPU; l'UE è ancora più indietro...

Anche accettando che sia impossibile fare chip in Europa (cosa che io non credo, visto che molte compagnie chiave per la produzione degli stessi, nonche' laboratori di ricerca, si trova in questa parte di mondo), si deve trovare qualcosa di alternativo. Non puoi continuare a vendere lo stesso cuscinetto, preciso quanto ti pare, per sempre sperando che nessuno verra' mai a cercare di scalzare il tuo primato.