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View Full Version : Tesla conferma il bonus su Model 3: con incentivi parte da 25.000 euro


Redazione di Hardware Upg
06-10-2025, 14:24
Link alla notizia: https://greenmove.hwupgrade.it/news/auto-elettriche/tesla-conferma-il-bonus-su-model-3-con-incentivi-parte-da-25000-euro_144460.html

La versione RWD con batteria standard ha ancora il bonus sconto offerto dalla casa, e quindi sommando gli incentivi raggiunge un prezzo molto interessante

Click sul link per visualizzare la notizia.

alexfri
06-10-2025, 14:29
" confermando il bonus messo di tasca propria di 4.000 euro. Gli incentivi statali massimi arrivano a 11.000 euro, in caso di ISEE sotto i 30.000 euro, residenza in area funzionale, e vecchio veicolo da rottamare..." ... Nome che inizia con la lettera F, piu alti di 1,50 e meno di 1,76, con il 41,5 di scarpe e il nome della via di residenza é composto da almeno 3 parole... maddai PATETICI.

Falcoblu
06-10-2025, 14:33
" confermando il bonus messo di tasca propria di 4.000 euro. Gli incentivi statali massimi arrivano a 11.000 euro, in caso di ISEE sotto i 30.000 euro, residenza in area funzionale, e vecchio veicolo da rottamare..." ... Nome che inizia con la lettera F, piu alti di 1,50 e meno di 1,76, con il 41,5 di scarpe e il nome della via di residenza é composto da almeno 3 parole... maddai PATETICI.

Si infatti, anche perché uno che ha un ISEE sotto i 30.000€ ha sicuramente le possibilità di acquistare una Tesla o auto equivalente anche con l'incentivo, questi sono fuori dalla realtà.....:doh:

Massimiliano Zocchi
06-10-2025, 14:38
Si infatti, anche perché uno che ha un ISEE sotto i 30.000€ ha sicuramente le possibilità di acquistare una Tesla o auto equivalente anche con l'incentivo, questi sono fuori dalla realtà.....:doh:

Qualcuno ci sarà di sicuro, sottovaluti quanti dichiarano un certo ISEE, ma in realtà hanno un tenore di vita ben più alto.

Inoltre l'incentivo pone un limite di prezzo, ma si può usare anche su auto più economiche. Ci sono modelli che arrivano a una forbice tra 5.000 e 9.000 euro. Non mi sembra affatto fuori dalla realtà.

Massimiliano Zocchi
06-10-2025, 14:40
" confermando il bonus messo di tasca propria di 4.000 euro. Gli incentivi statali massimi arrivano a 11.000 euro, in caso di ISEE sotto i 30.000 euro, residenza in area funzionale, e vecchio veicolo da rottamare..." ... Nome che inizia con la lettera F, piu alti di 1,50 e meno di 1,76, con il 41,5 di scarpe e il nome della via di residenza é composto da almeno 3 parole... maddai PATETICI.

No, perché devi fingere che i paletti siano tanti? Sono solo tre condizioni, e non ce ne possono essere altre.
Sono per altro cose abbastanza sensate, se viste in un certo senso (cose a cui io sono contrario come ho già spiegato, ma almeno sono coerenti).
Si favorisce chi ha reddito più basso.
Si favorisce chi abita in zone potenzialmente più inquinate.
Si favorisce chi toglie dalla strada un veicolo più inquinante.

Iceman69
06-10-2025, 14:42
Quindi la possono comprare solo quelli che lavorano in nero e possono spendere 30.000 euro pur dichiarando di guadagnarne circa 20.000 netti all'anno ... ma che notizie danno su questo sito, non rileggono quanto è ridicolo quello che scrivono, va bene l'entusiasmo per le elettriche, ma qui scendiamo nel ridicolo.

Falcoblu
06-10-2025, 14:53
Qualcuno ci sarà di sicuro, sottovaluti quanti dichiarano un certo ISEE, ma in realtà hanno un tenore di vita ben più alto.

No guarda non sottovaluto niente, ho lavorato cinque anni in un CAF è conosco benissimo il discorso dell'ISEE se non altro perché li facevo, e dichiarare il falso ti ricordo che è reato, così come non dichiarare i redditi percepiti definiti "in nero", quindi scusa ma cosa stai insinuando che uno ha un ISEE di 30.000€ ma in realtà è un evasore con relativo tenore di vita ben superiore quindi si compra la Tesla con l'incentivo? e ti sembra giusto che questi personaggi abbiano diritto a un incentivo pagato da tutti noi? scusa la sincerità ma certe cose davvero non si possono leggere....

Inoltre l'incentivo pone un limite di prezzo, ma si può usare anche su auto più economiche. Ci sono modelli che arrivano a una forbice tra 5.000 e 9.000 euro. Non mi sembra affatto fuori dalla realtà.

Mah guarda fino a prova contraria questo thread parla di Tesla, ergo le discussioni dovrebbero riguardare solo questo brand, poi meno male che gli incentivi si applicano ad auto meno costose, il problema è sempre lo stesso e cioè che non è giusto dare dei soldi a chi può permettersi di comprare una Tesla, nel senso che ognuno naturalmente con i SUOI soldi si può comprare cosa vuole, certamente non con quelli di noi tutti contribuenti, se vuoi andare in giro con una Tesla te la paghi altrimenti ti accontenti di qualcosa di più economico alla tua portata, punto.

ninja750
06-10-2025, 14:55
Qualcuno ci sarà di sicuro, sottovaluti quanti dichiarano un certo ISEE, ma in realtà hanno un tenore di vita ben più alto.

quindi è un incentivo evasori?

TorettoMilano
06-10-2025, 15:07
mi sfugge questo astio per la notizia.
model 3 è un portento per efficienza e permette ricariche più economiche alle colonnine grazie ai supercharger.
quindi più la si usa e più e si risparmia, situazione ideale per chi è meno abbiente. inoltre si rende più vivibile quelle aree più inquinate, appunto requisito per richiedere l'incentivo

poi se sta sulle palle il 30k di isee e tesla si prende atto di tale astio :boh:

gnpb
06-10-2025, 15:59
mi sfugge questo astio per la notizia.
model 3 è un portento per efficienza e permette ricariche più economiche alle colonnine grazie ai supercharger.
quindi più la si usa e più e si risparmia, situazione ideale per chi è meno abbiente. inoltre si rende più vivibile quelle aree più inquinate, appunto requisito per richiedere l'incentivo

poi se sta sulle palle il 30k di isee e tesla si prende atto di tale astio :boh:
Mamma mia... Infatti la Tesla è la macchina tipo scelta dai meno abbienti, con o senza incentivi.

marittimus
06-10-2025, 18:10
Mi sembra evidente che questa misura di incentivi finisca per favorire soprattutto i produttori stranieri, mentre il settore automobilistico italiano rimane sostanzialmente fermo. Al di là del poco indotto che resta sul territorio, non vedo un reale stimolo alla produzione nazionale né un effetto significativo sulla nostra produttività.

È difficile negare che la maggior parte dei marchi di auto elettriche che beneficiano di questi incentivi non produca in Italia, con un conseguente effetto moltiplicatore interno molto limitato.

L’indotto permane solo in parte — tra concessionari, officine e installatori di colonnine — mentre la manifattura e la ricerca e sviluppo, cioè i segmenti più produttivi e innovativi, si concentrano all’estero.

In un Paese con una filiera automotive già in difficoltà, come l’Italia, incentivi strutturati in questo modo finiscono per sostenere la domanda, ma non la produzione interna né l’occupazione qualificata.

Inoltre, non si può ignorare il bilancio energetico e ambientale complessivo: produrre un’auto elettrica e rottamare un veicolo ancora funzionante richiede comunque risorse e materiali non trascurabili. Se poi buona parte del valore aggiunto resta all’estero, questi bonus appaiono poco sostenibili sia dal punto di vista economico sia da quello ecologico.

Rottamare un’auto funzionante e produrne una nuova non è mai a impatto zero: in molti casi può ritardare di anni i benefici ambientali dell’elettrico. Secondo il life cycle assessment, l’impatto energetico e dei materiali legato alla produzione è tutt’altro che marginale, e l’origine dell’energia utilizzata — sia per costruire i veicoli sia per alimentarli successivamente — incide in modo determinante sul bilancio ecologico complessivo. Se l’energia non proviene da fonti rinnovabili, il vantaggio ambientale si riduce drasticamente.

Non mi considero un negazionista della crisi climatica, tutt’altro: ma temo che dietro molte delle politiche attuali vi siano interessi economici e dinamiche di speculazione finanziaria più che autentiche strategie di sostenibilità. In questo contesto, un sano scetticismo non è negazione, ma una forma di realismo e di analisi sistemica necessaria per valutare la coerenza delle scelte politiche ed economiche con gli obiettivi ambientali dichiarati.

Enzo Font
06-10-2025, 19:35
io non capisco perché debbano andare degli incentivi a chi vuole prendersi una tesla. lei come altre eh

Hoolman
06-10-2025, 19:59
Anche io resto sempre basito da come legano gli incentivi così determinanti all'ISEE, ma chiaramente è tutta politica, sotto i 30k di ISEE ci sono circa 15 milioni di voti, ... fa niente il futuro, l'indotto, la politica industriale... meglio le marchette.

Tra l'altro sotto i 25k di ISEE ti danno anche il bonus elettrico in bolletta... perfetto direi.
Scemi noi che con lavori da impiegato a 19k annui, devi girare con la panda usata del 2005, sperando non te la blocchino e non si sfasci.:muro:

italy79
06-10-2025, 20:02
L'isee è calcolato su numerosi parametri ma da ciò che ho capito pesa più il reddito e le proprietà mobiliari (auto etc) rispetto alle proprietà immobiliari. Conta anche numero di figli etc.

Cmq ci sono persone che magari guadagnano 2000/2200 con assegni familiari compresi na avendo il mutuo hanno un isee più basso sotto i 15000.

30000 euro di isee non corrisponde sempre a 30000 euro di reddito anzi spesso è più alto soprattutto se si ha un mutuo consistente...
Inoltre gli incentivi si possono usare anche (se non ho capito male) pagando il resto a rate...

italy79
06-10-2025, 20:10
Tra l'altro c'è da sottolineare che sono fondi europei (certo in parte pagati da noi ma non tutti) che sono stati dirottati da quelli per infrastrutture di ricarica.

È ora di finirla di dare la colpa della crisi industriale italiana alla mancanza di fondi.

Guarda caso finiti i soldi di aiuti diretti statali aziende come Fiat vanno a produrre fuori in Serbia o vendono i marchi come Maserati ai fondi d'investimento.

Le fusioni del compianto Marchionne sembravano la panacea...

30 anni di politiche industriali assenti non si rimediano in poco tempo.

speyer
07-10-2025, 09:05
No guarda non sottovaluto niente, ho lavorato cinque anni in un CAF è conosco benissimo il discorso dell'ISEE se non altro perché li facevo, e dichiarare il falso ti ricordo che è reato, così come non dichiarare i redditi percepiti definiti "in nero", quindi scusa ma cosa stai insinuando che uno ha un ISEE di 30.000€ ma in realtà è un evasore con relativo tenore di vita ben superiore quindi si compra la Tesla con l'incentivo? e ti sembra giusto che questi personaggi abbiano diritto a un incentivo pagato da tutti noi? scusa la sincerità ma certe cose davvero non si possono leggere....


Forse si riferisce ad alcune categorie, come i tassisti che mediamente dichiarano un reddito di 10 k€/anno. Non puoi "barare" sull'isee, ma dipende dai redditi dichiarati.

Darkon
07-10-2025, 09:44
Mi sembra evidente che questa misura di incentivi finisca per favorire soprattutto i produttori stranieri, mentre il settore automobilistico italiano rimane sostanzialmente fermo.

???????

Quale sarebbe il settore automobilistico italiano? FIAT ormai la puoi a tutti gli effetti considerare estera e di italiano ha poco e niente. Poi cosa rimane? Ferrari e qualche altra supercar?

Lancia? Non ha più nulla di italiano.
Alfa Romeo? Idem.

Quindi esattamente quale sarebbe questo settore automobilistico italiano?!?

marittimus
07-10-2025, 15:29
???????

Quale sarebbe il settore automobilistico italiano? FIAT ormai la puoi a tutti gli effetti considerare estera e di italiano ha poco e niente. Poi cosa rimane? Ferrari e qualche altra supercar?

Lancia? Non ha più nulla di italiano.
Alfa Romeo? Idem.

Quindi esattamente quale sarebbe questo settore automobilistico italiano?!?

Il “settore automobilistico italiano” a cui mi riferivo è proprio ciò che ne resta: l’indotto, alcuni centri di ricerca e gli operai — spesso in cassa integrazione — che ancora lavorano alla produzione. È evidente che parliamo di un comparto fortemente ridimensionato, e infatti il mio commento era critico proprio in questo senso.

Il punto è che continuare a finanziare la domanda senza un serio piano di reindustrializzazione non risolve nulla. Se l’automotive non è più una filiera strategica per l’Italia, serve il coraggio di investire in altri settori produttivi, non limitarsi a sostenere consumi che finiscono per rafforzare economie estere.

E lo stesso discorso vale per l’energia e la transizione ecologica: dove vengono prodotti i pannelli fotovoltaici? In che modo quei produttori sono sostenuti dai loro governi, spesso con pratiche di dumping? È evidente che non giochiamo ad armi pari — e riversando enormi quantità di denaro nelle loro casse, impoveriamo ulteriormente la nostra produttività e il nostro mercato interno.

Intanto, togliamo risorse a welfare e istruzione, cioè ai pilastri che garantirebbero una vera capacità di competere nel lungo periodo.
Loro tutelano i propri interessi strategici; noi, invece, continuiamo a indebolire i nostri.

Falcoblu
07-10-2025, 17:15
L'isee è calcolato su numerosi parametri ma da ciò che ho capito pesa più il reddito e le proprietà mobiliari (auto etc) rispetto alle proprietà immobiliari. Conta anche numero di figli etc.

Cmq ci sono persone che magari guadagnano 2000/2200 con assegni familiari compresi na avendo il mutuo hanno un isee più basso sotto i 15000.

30000 euro di isee non corrisponde sempre a 30000 euro di reddito anzi spesso è più alto soprattutto se si ha un mutuo consistente...
Inoltre gli incentivi si possono usare anche (se non ho capito male) pagando il resto a rate...

No ai fini del calcolo dell'ISEE contano molto di più le proprietà immobiliari piuttosto che quelle mobiliari, ma il succo del discorso non cambia, nel senso che se hai un mutuo ti abbassa si l'ISEE ma devi comunque pagarlo, non è che magicamente pur avendo il valore basso ti ritrovi in tasca i soldi per acquistare una Tesla (oggetto di questo thread poi chiaramente ci sono auto da spendere meno...) da 40.000€, e supponendo che rientri nella fascia più alta del contributo sono sempre quasi 30.000€ che devi cacciare, una cifra ti assicuro che per molti, moltissimi, rappresenta un sogno...

Inoltre, c'è anche da considerare che molti, moltissimi, hanno già rate a volontà oltre al mutuo e lo stipendio è sempre quello, e quando ho lavorato in una concessionaria come venditore, fortunatamente per un periodo breve, non sai a quanta gente viene rifiutato il finanziamento per l'auto proprio per questo motivo....

azi_muth
07-10-2025, 17:24
Il punto è che continuare a finanziare la domanda senza un serio piano di reindustrializzazione non risolve nulla. Se l’automotive non è più una filiera strategica per l’Italia, serve il coraggio di investire in altri settori produttivi, non limitarsi a sostenere consumi che finiscono per rafforzare economie estere.


Infatti non si capisce la ragione dei soldi pubblici che si danno senza scopo.


E lo stesso discorso vale per l’energia e la transizione ecologica: dove vengono prodotti i pannelli fotovoltaici? In che modo quei produttori sono sostenuti dai loro governi, spesso con pratiche di dumping? È evidente che non giochiamo ad armi pari — e riversando enormi quantità di denaro nelle loro casse, impoveriamo ulteriormente la nostra produttività e il nostro mercato interno.


Sui panelli la guerra è persa da vent' anni.


Intanto, togliamo risorse a welfare e istruzione, cioè ai pilastri che garantirebbero una vera capacità di competere nel lungo periodo.
Loro tutelano i propri interessi strategici; noi, invece, continuiamo a indebolire i nostri.

Il welfare non è un pilastro della competizione internazionale è un pilastro della coesione sociale al massimo, ma è spesa corrente.

Darkon
07-10-2025, 17:46
Infatti non si capisce la ragione dei soldi pubblici che si danno senza scopo.

Consenso elettorale.

Sui panelli la guerra è persa da vent' anni.

Confermo... anzi rincaro dicendo che non è persa... non abbiamo nemmeno provato a partecipare e ceduto fin da subito il compito di produrre a loro.

Il welfare non è un pilastro della competizione internazionale è un pilastro della coesione sociale al massimo, ma è spesa corrente.

Ancora una volta concordo. Il welfare non c'entra niente con la competitività anzi spesso il welfare o meglio ancora avere diritti e tutele rende meno competitivi per ovvi motivi. Un lavoratore che ha diritto a sicurezza, ferie, che non lavora 18 ore al giorno ecc... ecc... ovviamente non produce come quello che è praticamente uno schiavo sottopagato.
Per questo non ha senso scontrarci a livello di prodotti da produzione di massa... se ti scontri con qualcuno che a differenza tua può schiavizzare la gente devi produrre qualcosa che non è riproducibile con lo schiavismo altrimenti non sarai mai competitivo.

azi_muth
07-10-2025, 17:57
Consenso elettorale.


Già era una domanda retorica.

Che poi un elettore minimamente informato quando sente bonus dovrebbe togliere il voto.


Confermo... anzi rincaro dicendo che non è persa... non abbiamo nemmeno provato a partecipare e ceduto fin da subito il compito di produrre a loro.


Come no, il fotovoltaico era una tecnologia inizialmente sviluppata negli USA intorno agli anni 50 dai Bell Labs. Ma rimase confinata a usi di nicchia.
Furono i Tedeschi a industrilizzare il settore creandi diversi leader mondiali.
Poi arrivarono i cinesi a colpi di dumping e fallirono tutte.


Per questo non ha senso scontrarci a livello di prodotti da produzione di massa... se ti scontri con qualcuno che a differenza tua può schiavizzare la gente devi produrre qualcosa che non è riproducibile con lo schiavismo altrimenti non sarai mai competitivo.

A meno che non spingi al massimo l'automazione e l'innovazione.
Che poi è quello che si dovrebbe fare in un continente che invecchia.