View Full Version : 'Uno schifo': Piero Pelù contro il CEO di Spotify che investe in droni militari
Redazione di Hardware Upg
28-06-2025, 11:01
Link alla notizia: https://www.hwupgrade.it/news/web/uno-schifo-piero-pelu-contro-il-ceo-di-spotify-che-investe-in-droni-militari_140390.html
Daniel Ek, fondatore e CEO di Spotify, ha guidato un investimento da 600 milioni di euro nella startup europea Helsing, attiva nello sviluppo di tecnologie militari basate su intelligenza artificiale. La mossa solleva critiche da parte di artisti come Piero Pelù, preoccupati per l’uso bellico dei profitti generati dall'industria musicale.
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Therinai
28-06-2025, 11:21
Beh ognuno ci fa quel che gli pare con i propri soldi, c'è chi li spende in coca e mignotte e chi in droni, per esempio.
rattopazzo
28-06-2025, 11:26
C'era da aspettarselo: arrivano i soldi e qualcuno prende la palla al balzo.
Se non fosse che quegli investimenti arrivano da un settore che con la guerra non dovrebbe avere niente a che fare la notizia passerebbe quasi inosservata. Ma alla fine, quante aziende si sono reinventate al volo sfruttando il treno del momento? Non serve nemmeno fare esempi...
Concordo con Pelù.
Detto ciò, lo streaming che sia musica o video l'ho abbandonato da tempo.
Pelù è coerente con sé stesso qui, le sue posizioni pacifiste sono note da decenni e non è certo in cerca di pubblicità.
Piuttosto fa molto preoccupare questa rincorsa agli armamenti, la Storia insegna che se dai nuovi giocattoli ai militari, prima o poi vorranno usarli.
Ginopilot
28-06-2025, 11:57
Uso bellico non vuol dire nulla.
rattopazzo
28-06-2025, 11:59
Pelù è coerente con sé stesso qui, le sue posizioni pacifiste sono note da decenni e non è certo in cerca di pubblicità.
Piuttosto fa molto preoccupare questa rincorsa agli armamenti, la Storia insegna che se dai nuovi giocattoli ai militari, prima o poi vorranno usarli.
Per qualcuno è solo “dissuasione”, come se non bastassero già le armi nucleari a svolgere egregiamente quel compito... anche se personalmente preferirei vivere in un mondo dove non ci sono missili puntati sulla mia testa, pronti a partire magari per colpa di un possibile false flag, una provocazione o una percezione di pericolo sbagliata, è già quasi un miracolo che siamo usciti indenni dalla Guerra Fredda.
Piuttosto fa molto preoccupare questa rincorsa agli armamenti, la Storia insegna che se dai nuovi giocattoli ai militari, prima o poi vorranno usarli.
La storia non insegna una beata mazza a riguardo, semmai insegna che nelle democrazie sono i leader governativi e non i militari a decidere quando usare le armi.
Per ora siamo ancora in una democrazia.
Semmai è da notare che la Storia insegna che se non sei in grado di difenderti fai inevitabilmente una brutta fine.
Non a caso l'attuale "riarmo" (che ancora non c'è) è diretta conseguenza delle azioni di Putin e di Trump e di come l'UE si è resa conto che è ora di correre ai ripari prima che sia troppo tardi.
^VaMpIr0^
28-06-2025, 12:38
Quindi, ascoltando "Imagine" o "We are the world" contribuirò alla morte di qualcuno grazie a nuovissimi droni?
Sono perplesso....
CrapaDiLegno
28-06-2025, 13:04
Quindi, ascoltando "Imagine" o "We are the world" contribuirò alla morte di qualcuno grazie a nuovissimi droni?
Sono perplesso....
Ma questa ipocrisia tutta d'un botto da dove viene?
Perché secondo te le armi che si costruiscono oggi, come sono pagate?
Gli Stati tramite le tasse. E queste come le prende lo Stato? O tramite l'IVA, per cui anche quando compri le caramelle o la Barbie per tua figlia stai indirettamente finanziando lo sviluppo bellico. O tramite le tasse sul lavoro, per cui anche quando siedi dietro la scrivania della tua bella agenzia ONLUS stai finanziando gli armamenti. Non lo fai solo se lavori in nero.
Poi ci sono le aziende... tutti pensano che le armi siano costruite da aziende tipo la "Stark Industries", cioè che facciano solo quello.
In verità vi dico che lo sviluppo, la progettazione e la realizzazione di nuove armi dipende da investimenti molto diffusi, anche nel civile.
Aziende che fanno i motori elettrici e li fanno bene, alla fine avranno il progetto usato in qualche arma. Quelli che realizzano stazioni radio di telecomunicazione, alla fine avranno il loro apparati usati in campo militare.
Chip, elettronica in genere, sistemi di archiviazione, non ci sono fabbriche militari che le costruiscono. Sono roba di uso civile, eventualmente modificata ad hoc.
Non è che esiste la Tesla e la Nokia militare che sviluppa in casa tutto quello che serve partendo da zero. Si usa quello che c'è anche di uso civile e tanto più se lo sviluppo di queste tecnologie richiede decenni.
Quando comprate il vostro cellulare con un processore ARM dentro state indirettamente finanziando l'industria bellica che ovviamente userà processori ARM nei suoi apparati. Quindi domani mi raccomando, tutti in piazza a protestare contro ARM ltd. Anzi no, contro Softbank che la possiede. E non pensate minimamente di acquistare un solo altro prodotto che contiene componenti o servizi della schiera di aziende che Softbank controlla.
Poi ovviamente ci sono gli studi e le applicazioni particolari per le funzioni prettamente militari, ma sono solo una piccola parte degli investimenti di ricerca.
Infine, ma non meno importante, c'è il nostro stile di vita.
Ce ne sbattiamo altamente di quello che avviene nel resto del mondo dovuto alle conseguenze di ciò che abbiamo, consumiamo, sprechiamo, mandiamo fintamente al riciclo, ovvero scarichiamo a casa di poveri morti di fame e tanti saluti all'ecologia e economia green.
A noi basta che il nostro giardino sia pulito e che il CEO di Spotify non investa in aziende che producono roba militare.
Eh, però il problema è il CEO di Spotify che con i suoi soldi investe in aziende che costruiscono droni anche per uso militare.
Piero Pelù è vegano? No? Allora io mi lamento che mangia carne, beve latte e mangia latticini o si fa la frittata la sera. Parafrasando: perché mi fanno cagare le sue canzoni, altrimenti avrei già smesso di pagare per i suoi brani tempo fa. Invito tutti a fare lo stesso, a risvegliare le coscienze contro gli artisti che si professano sostenitori dell'ecologia e non sono vegani.
Comunque questa cosa degli armamenti visti come il diavolo deve finire.
Come se possedere armi sia la cosa peggiore dell'universo. Qui tutti figli dei fiori, senza aver studiato un caxxo di storia (be', visto il livello che ha raggiunto la scuola potrebbe anche essere così). Belli i fiori nei cannoni e l'amore infinito, tranne quando ti invadono, ti ammazzano i figli e ti stuprano la moglie o ti schiacciano i genitori in macchina mentre andavano a passeggio con un carro armato perché qualcuno ha deciso che il tuo territorio non è più tuo. Allora lì magari un coltellino svizzero farebbe comodo. O forse qualcosa di più grande, che ne dite?
L'alternativa è raggrupparsi in piazza, mettersi in ginocchio e dire che siete disposti a tutto pur di sopravvivere. Non vivere, ma sopravvivere come vogliono gli altri. Se questo è il vostro desiderio, fate pure se è questo che volete in vaso si conflitto, vuol dire che ci sarà meno gente da difendere da parte mia.
Ah, visto che le armi sono il male, togliamole anche alle forze dell'ordine. Mandiamoli aa arrestare i criminali muniti di mazzi di fiori. Sia mai che li uccidano a causa di una allergia.
La storia non insegna una beata mazza a riguardo, semmai insegna che nelle democrazie sono i leader governativi e non i militari a decidere quando usare le armi.
Per ora siamo ancora in una democrazia.
Semmai è da notare che la Storia insegna che se non sei in grado di difenderti fai inevitabilmente una brutta fine.
Non a caso l'attuale "riarmo" (che ancora non c'è) è diretta conseguenza delle azioni di Putin e di Trump e di come l'UE si è resa conto che è ora di correre ai ripari prima che sia troppo tardi.
La storia europea almeno degli ultimi 1000 anni lo insegna eccome invece: quando gli stati europei si sono armati, hanno inevitabilmente finito per fare guerre. Lo aveva capito bene Kant, quando scrisse "La pace perpetua", dove fra l'altro immagina con un paio di secoli d'anticipo una sorta di federazione europea.
Aggiungo che nella storia, la Russia non ha mai invaso l'Europa, mentre è stata invasa dagli europei almeno due volte, da Napoleone prima e dai tedeschi poi, che in ambedue i casi ne sono usciti male.
Che Putin fosse quel che è lo si sapeva da più di vent'anni, dai tempi dei massacri in Cecenia, però fino al 2021 per la stragrande maggioranza dei politici e dei grandi media europei era un grande statista.
Notturnia
28-06-2025, 13:40
Che ipocrita.. il fatto che uno faccia quello che vuole dei propri soldi mi pare assodato
Frignare perchè gli altri non usano i soldi come noi vogliamo è da ipocriti
Il caso, mi sono iscritto proprio ieri a spotify per sentire un brano, che poi non c'era nemmeno.
Cancellato l'account oggi.
Notturnia
28-06-2025, 14:19
Qua si parla di un “morto di fame” che investe 0,6 miliardi di dollari suoi come gli pare
I primi tre più ricchi al mondo hanno un patrimonio superiore ai 1.000 miliardi.. quanto stanno investendo per salvare il mondo, sfamare la gente, migliorare il pianeta su cui viviamo ?.. 0,01% ?
Come mai nessuno si scandalizza ?
rattopazzo
28-06-2025, 14:20
Il caso, mi sono iscritto proprio ieri a spotify per sentire un brano, che poi non c'era nemmeno.
Cancellato l'account oggi.
Oddio, forse cancellare l’account è una reazione un po’ troppo drastica. Spotify non è la prima né l’ultima azienda che investe nel settore militare approfittando di certe situazioni favorevoli. Anche FIAT, durante la Seconda Guerra Mondiale, produceva mezzi bellici, eppure gli italiani non hanno mai snobbato il marchio.
Detto questo, se la tua scelta è dettata solo da motivazioni etiche, allora è sicuramente una decisione coerente e rispettabile, e il tuo esempio, se replicato da molte altre persone, potrebbe lanciare un messaggio forte che le aziende dovrebbero tenere in considerazione.
Qua si parla di un “morto di fame” che investe 0,6 miliardi di dollari suoi come gli pare
I primi tre più ricchi al mondo hanno un patrimonio superiore ai 1.000 miliardi.. quanto stanno investendo per salvare il mondo, sfamare la gente, migliorare il pianeta su cui viviamo ?.. 0,01% ?
Come mai nessuno si scandalizza ?
Più che sfamare la gente bisognerebbe mettere le persone nelle condizioni di procurarsi da mangiare,
detto questo un conto è ignorare i problemi del mondo un altro è produrre mezzi di morte e distruzione, sono entrambi scandalosi ma credo che il secondo sia più grave.
dominator84
28-06-2025, 15:37
anche pietro pelo nero investe in droni militari, come i cittadini italiani e quelli europei
i fondi sono destinati al "riarmo" aka finanziare i signori della guerra
il CEO di spotify ci fa solo su un po' di grana - su questa follia e stupidità -, è piu' intelligente della media europea che invece la finanzia gridando alla pace... io ci vedo solo coerenza
tanto di cappello
Piedone1113
28-06-2025, 17:24
La storia europea almeno degli ultimi 1000 anni lo insegna eccome invece: quando gli stati europei si sono armati, hanno inevitabilmente finito per fare guerre. Lo aveva capito bene Kant, quando scrisse "La pace perpetua", dove fra l'altro immagina con un paio di secoli d'anticipo una sorta di federazione europea.
Aggiungo che nella storia, la Russia non ha mai invaso l'Europa, mentre è stata invasa dagli europei almeno due volte, da Napoleone prima e dai tedeschi poi, che in ambedue i casi ne sono usciti male.
Che Putin fosse quel che è lo si sapeva da più di vent'anni, dai tempi dei massacri in Cecenia, però fino al 2021 per la stragrande maggioranza dei politici e dei grandi media europei era un grande statista.
LA storia europea recente ci ha insergnato che Polonia, Paesi Bassi, Belgio anche se non armati sono stati invasi ed occupati.
Stessa identica cosa per la Russia nella II Guerra Mondiale.
Mi sembra poi che Panama non fosse armata, idem oggi la Groellandia.
Ci sono innumerevoli casi con ricorsi storici in tutti i continenti dove una nazione non pesantemente armata ha dovuto ssubire invasioni ( ed in alcuni casi portare alla pressocche estinsione di un popolo)
Ginopilot
28-06-2025, 17:54
Ma si parla dell’ovvio? Cioè se un dittatore psicopatico come Putin vuole allargare i propri confini, perché il fatto che un paese non sia armato dovrebbe farlo desistere? Al limite il contrario, agevola i piani dell’invasore.
azi_muth
28-06-2025, 18:27
Aggiungo che nella storia, la Russia non ha mai invaso l'Europa, mentre è stata invasa dagli europei almeno due volte, da Napoleone prima e dai tedeschi poi, che in ambedue i casi ne sono usciti male.
LOL
Chiedilo a Polacchi, Lettoni, Estoni, Lituani, Rumeni, Tedeschi dell'Est, Finlandesi, Ungheresi, Cecoslovacchi.
Forse dovresti revisionare il tuo libro di storia.
Piedone1113
28-06-2025, 19:04
LOL
Chiedilo a Polacchi, Lettoni, Estoni, Lituani, Rumeni, Tedeschi dell'Est, Finlandesi, Ungheresi, Cecoslovacchi.
Forse dovresti revisionare il tuo libro di storia.
Qualcosa la devi togliere ( molte cose sono conseguenze della WWII).
A mente ricordo però Finlandia, Cecoslovacchia, Afganistan, Cecenia, Ucraina.
Tutte entro i 100 anni
azi_muth
28-06-2025, 19:10
Qualcosa la devi togliere ( molte cose sono conseguenze della WWII).
A mente ricordo però Finlandia, Cecoslovacchia, Afganistan, Cecenia, Ucraina.
Tutte entro i 100 anni
Sono sempre stati territori europei conquistati dall’Armata Rossa e mai realmente liberati, se non dopo il crollo dell’URSS nel 1991.
Dopo Yalta, Stalin promise libere elezioni nei paesi dell’Europa orientale, ma nei fatti i partiti democratici furono messi gradualmente fuori legge o assorbiti con la forza (come i socialdemocratici in Germania Est o Polonia);
le opposizioni furono represse, con l’uso sistematico di servizi segreti locali controllati da Mosca; vennero instaurati regimi comunisti dipendenti da Mosca, a volte attraverso veri e propri colpi di Stato "pilotati", come in Cecoslovacchia nel 1948.
Questi regimi non erano una libera scelta dei popoli, ma il risultato diretto dell’occupazione militare sovietica e del mantenimento del controllo con la minaccia dell’intervento armato, come dimostrano:
Budapest 1956
Praga 1968
la legge marziale in Polonia nel 1981 (con l’approvazione del Cremlino)
La "liberazione" promossa dall’URSS fu in realtà una nuova forma di dominio straniero, che finì non per volontà sovietica, ma per il collasso interno dell’impero sovietico e la volontà popolare delle nazioni occupate.
Piedone1113
28-06-2025, 19:35
Sono sempre stati territori europei conquistati dall’Armata Rossa e mai realmente liberati, se non dopo il crollo dell’URSS nel 1991.
Dopo Yalta, Stalin promise libere elezioni nei paesi dell’Europa orientale, ma nei fatti i partiti democratici furono messi gradualmente fuori legge o assorbiti con la forza (come i socialdemocratici in Germania Est o Polonia);
le opposizioni furono represse, con l’uso sistematico di servizi segreti locali controllati da Mosca; vennero instaurati regimi comunisti dipendenti da Mosca, a volte attraverso veri e propri colpi di Stato "pilotati", come in Cecoslovacchia nel 1948.
Questi regimi non erano una libera scelta dei popoli, ma il risultato diretto dell’occupazione militare sovietica e del mantenimento del controllo con la minaccia dell’intervento armato, come dimostrano:
Budapest 1956
Praga 1968
la legge marziale in Polonia nel 1981 (con l’approvazione del Cremlino)
La "liberazione" promossa dall’URSS fu in realtà una nuova forma di dominio straniero, che finì non per volontà sovietica, ma per il collasso interno dell’impero sovietico e la volontà popolare delle nazioni occupate.
Si, conosco bene gli avvenimenti, la mia non era una giustificazione, quanto piuttosto sfatare un falso mito di propaganda ( mito che non esclude affatto Usa, Israele, Francia, Regno Unito).
Insomma il migliore ha la rogna ( ed alcuni Stati ad oggi sono "pacifisti" perchè non hanno i mezzi per attaccare )
Se guardiamo alla crisi India-Pakistan di qualche settimana fa possiamo ben dire che la guerra non è scoppiata solo per la deterrenza atomica che presentano entrambi, ma non è da escluderlo in futuro.
azi_muth
28-06-2025, 19:46
Si, conosco bene gli avvenimenti, la mia non era una giustificazione, quanto piuttosto sfatare un falso mito di propaganda ( mito che non esclude affatto Usa, Israele, Francia, Regno Unito).
Ah beh anche il mio e credo che il fatto che siano "conseguenze" della WWII non toglie il fatto che siano stati teritori conquistati dalla Russia.
Particolarmente dolorosa è la storia dei Polacchi che combatterono contro i Tedeschi insieme agli alleati solo per trovarsi il paese occupato dai Russi.
Anche quello fu un bel tradimento degli USA, Churchill li voleva "liberare" ma aveva pochissima voce in capitolo.
E ' bene ricordarlo visto che i più sensibili al tema del riarmo oggi sono proprio quei paesi che subirono la conquista dell'armata rossa e molti da noi non capiscono perchè gira questa fandonia che la Russia non ha mai invaso nessun paese europeo ma è stata sempre invasa.
Douglas Mortimer
28-06-2025, 21:03
Becero populismo da quattro soldi.
Non c'è nessun problema etico, ben venga l'investimento in droni militari per la difesa, ce ne è grande bisogno.
Piedone1113
28-06-2025, 21:45
Ah beh anche il mio e credo che il fatto che siano "conseguenze" della WWII non toglie il fatto che siano stati teritori conquistati dalla Russia.
Particolarmente dolorosa è la storia dei Polacchi che combatterono contro i Tedeschi insieme agli alleati solo per trovarsi il paese occupato dai Russi.
Anche quello fu un bel tradimento degli USA, Churchill li voleva "liberare" ma aveva pochissima voce in capitolo.
E ' bene ricordarlo visto che i più sensibili al tema del riarmo oggi sono proprio quei paesi che subirono la conquista dell'armata rossa e molti da noi non capiscono perchè gira questa fandonia che la Russia non ha mai invaso nessun paese europeo ma è stata sempre invasa.
Lascia perdere Churchill: quando i tedeschi crearono il casus belli per invadere la Polonia gli inglesi si voltarono dall'altra parte ( nonostante alcuni loro osservatori riferirò o di tedeschi con uniforme polacca che "attaccarono" un avamposto germanico).
Idem quando il Reich imbarcò e rei per deportarli in Palestina pagandoli.
La Palestina era protettorato inglese e la marina cannoneggiò le navi passeggere per non farle attaccare.
Nel primo caso l'Inghilterra voleva mantenere lo status di super potenza coloniale e vedeva nell'URSS una minaccia.
Speravano in un fronte orientale, lontano dai propri interessi e con possibilità di ampie ricadute economiche con i tedeschi.
Per la Palestina invece non volevano attriti con l'arrivo degli Ebrei.
Invece il terzo Reich fece un trattato con l'URSS e si spartirono la Polonia.
Insomma non frega a nessuno stato della pace, almeno fino a che una guerra sia più conveniente.
Per i pacidiota: i Polacchi combatterono con i pochi mezzi a disposizione contro i tedeschi arrivando ad usare la cavalleria contro le carovane di panzer tedeschi .
Gli americani usarono mitragliatrici e cannoni contro i nativi con arco e frecce.
Per non parlare delle atomiche su un Giappone con l'industria bellica già distrutta e relativo esaurimento di munizioni per un esercito ( ed una nazione) già alla fame.
Forse in pochi se ne sono accorti, ma siamo già nella WWIII, con una guerra ibrida ed il disperato tentativo degli USA di tenere su un economia fatto di numeri ma priva di fondamentali ( per chi obietterà su questo: quanto varrebbe openIA con le IA cinesi libere, quanto Nvidia, tesla, Boing ecc con prodotti equivalenti e costi più che dimezzati? Come reagirebbe il sistema bancario con azioni a garanzia più che dimezzate di valore in 3/4 mesi?)
Notturnia
29-06-2025, 00:24
Molti, troppi, si dimenticano di come va a finire quando non si hanno armi.. i fiori non bastano per evitare di farsi ammazzare..
Si vis pacem para bellum è un detto antico e tuttora validissimo in moltissimi settori.. fra i quali, appunto, l’arte della guerra.
Qua ci sono ebeti che credono che sia meglio ridurre le armi per essere contro la guerra e non capiscono che per assurdo avere meno armi espone solo alla violenza altrui perchè la riduzione delle armi NON è bilaterale.. vedi quello che sta succedendo in Ucraina..
O giustamente come si fa presente quello che hanno fatto gli spagnoli in Centro America, gli europei in africa, la Cina in Nepal ? Etc.. è pieno di casi che possono far capire velocemente che quello armato peggio è stato cancellato molto rapidamente e che evitare il problema si deve dimostrare di essere parimenti forti e non deboli fino al midollo
Perchè la guerra in ucraina non è finita ? Perchè la Russia ha armi atomiche.. ed è anche il motivo per cui è iniziata.. l’ucraina non le aveva ..
Suvvia.. anche io sono per la pace ma la storia dell’umanità insegna che per evitare la guerra si deve essere i più forti dei due contendenti
La storia europea almeno degli ultimi 1000 anni lo insegna eccome invece: quando gli stati europei si sono armati, hanno inevitabilmente finito per fare guerre.
Gli stati europei hanno sempre avuto forze armate in una forma o in un altra, quello che fa la differenza è che uso se ne fa.
La guerra non è "inevitabile" ed uno dei modi più efficaci è avere forze armate con sufficiente potere di dissuasione nei confronti di vicini molesti.
In questo momento con l'alleanza strategica con gli USA che viene meno (per usare un eufemismo) e con la Russia che continua sulla strada dell'espansionismo, il riarmo europeo è l'unica opzione percorribile per cercare di evitare il peggio.
Il caso, mi sono iscritto proprio ieri a spotify per sentire un brano, che poi non c'era nemmeno.
Cancellato l'account oggi.
Non vedo l'utilità di sottoscrivere un abbonamento Spotify quando da YouTube puoi ascoltare praticamente qualsiasi brano.
Qualche giorno fa, con l'aiuto di ChatGPT e Claude, ho creato in mezz'ora uno script Python che funziona così:
Inserisco il titolo di una canzone e l'artista, il programma va su YouTube, trova il video con più visualizzazioni e like, estrae l'audio, lo converte in MP3 e lo scarica sul PC, apre il player di default e te la fa ascoltare. Nel 90% dei casi ottengo la canzone giusta con la qualità audio migliore (niente live, remix, cover, ecc..).
Prossimamente penso di integrare anche il riconoscimento vocale per fare le richieste del brano a voce.
Criminal Viper
29-06-2025, 08:34
Il caso, mi sono iscritto proprio ieri a spotify per sentire un brano, che poi non c'era nemmeno.
Cancellato l'account oggi.
Per me Spotify è fondamentale per ascoltare il podcast de La Zanzara.
È bello spendere soldi in armi? Assolutamente no.
È necessario nel contesto geopolitico attuale? Sì.
Dopodiché le guerre si combattono a vari livelli: commerciale, politico-ideologico (vedi woke vs neocon), a livello informatico per il dominio del così detto "Cyber Spazio"...
Forse quello che molti fanno finta di non vedere è che siamo già in guerra.
Il problema maggiore è che l'Europa è in un torpore assoluto. Deve prendere la palla al balzo per potersi dare una svegliata, e non, come fanno la maggior parte dei provinciali, frignare di quello che fanno gli USA.
Notturnia
29-06-2025, 09:40
Non vedo l'utilità di sottoscrivere un abbonamento Spotify quando da YouTube puoi ascoltare praticamente qualsiasi brano.
Qualche giorno fa, con l'aiuto di ChatGPT e Claude, ho creato in mezz'ora uno script Python che funziona così:
Inserisco il titolo di una canzone e l'artista, il programma va su YouTube, trova il video con più visualizzazioni e like, estrae l'audio, lo converte in MP3 e lo scarica sul PC, apre il player di default e te la fa ascoltare. Nel 90% dei casi ottengo la canzone giusta con la qualità audio migliore (niente live, remix, cover, ecc..).
Prossimamente penso di integrare anche il riconoscimento vocale per fare le richieste del brano a voce.
Praticamente hai usato l’IA per aggirare le leggi e ti crei un MP3 in modo illegale di una canzone senza averne il diritto ? ..
Nuovi usi produttivi delle IA vedo
È bello spendere soldi in armi? Assolutamente no.
È necessario nel contesto geopolitico attuale? Sì.
Dopodiché le guerre si combattono a vari livelli: commerciale, politico-ideologico (vedi woke vs neocon), a livello informatico per il dominio del così detto "Cyber Spazio"...
Forse quello che molti fanno finta di non vedere è che siamo già in guerra.
Il problema maggiore è che l'Europa è in un torpore assoluto. Deve prendere la palla al balzo per potersi dare una svegliata, e non, come fanno la maggior parte dei provinciali, frignare di quello che fanno gli USA.
… purtroppo hai ragione su tutto ma non hai idea di quanti struzzi con testa sotto la sabbia ci siano.. vedono solo quello che vogliono vedere e non sanno ragionare in altro modo.. pensano che la pace fermerà le guerre mettendo i fiori nei cannoni..
Speriamo solo che l’Europa si svegli prima che sia troppo tardi ma temo che sia quasi impossibile.. siamo in una guerra commerciale con la Cina da anni e la gente comune non se ne accorge minimamente (dal..’60 ?) abbiamo guerre tutto attorno e facciamo finta che vada tutto bene.. si blatera di quanto sia bello e giusto investire in fonti rinnovabili per toglierci dal gioco dei cattivi del medio oriente senza capire che il cattivo è era la Russia che dettava la politica energetica in Europa e che la guerra l’abbiamo iniziata con la Russia ancora nel 2019..
È lunga la strada per imparare.. i vecchi dicevano che o si imparava studiando la storia o facendola e mi sa che noi dobbiamo sbatterci il muso per capire in che casini sia il mondo
marcorrr
29-06-2025, 10:31
La storia europea almeno degli ultimi 1000 anni lo insegna eccome invece: quando gli stati europei si sono armati, hanno inevitabilmente finito per fare guerre. Lo aveva capito bene Kant, quando scrisse "La pace perpetua", dove fra l'altro immagina con un paio di secoli d'anticipo una sorta di federazione europea.
Aggiungo che nella storia, la Russia non ha mai invaso l'Europa, mentre è stata invasa dagli europei almeno due volte, da Napoleone prima e dai tedeschi poi, che in ambedue i casi ne sono usciti male.
Che Putin fosse quel che è lo si sapeva da più di vent'anni, dai tempi dei massacri in Cecenia, però fino al 2021 per la stragrande maggioranza dei politici e dei grandi media europei era un grande statista.
Giusto le 2 invasioni che hai citato, i militari si limitano a COME fare l'invasione ma la scelta del SE fare l'invasione è propria dei politici.
Nel caso no Napoleone prima si è fatto nominare imperatore e solo dopo ha tentato di invadere la Russia.
Nel secondo caso non furono i vari Von Runsted o Guderian a dichiarare guerra all'URSS ma il tipo con i baffetti lasciando poi il compito di come attuarla ai generali
gabrieleromano
29-06-2025, 10:47
concordo con Piero Pelù... e pensare che gli artisti guadagnano 0,003€ per ogni ascolto... cioè 1/3 di centesimo. Una meraviglia
Notturnia
29-06-2025, 11:10
concordo con Piero Pelù... e pensare che gli artisti guadagnano 0,003€ per ogni ascolto... cioè 1/3 di centesimo. Una meraviglia
come leggi sopra c'è anche chi preferisce rubare la musica da youtube per non dare neanche quel terzo di centesimo di cui parli sopra e quindi cambia poco se spotify esiste o meno..
ah.. dimenticavo.. per uno come Pelù che si indigna perchè qualcuno investe in droni ce ne sono altri che voglio morte e guerra
https://www.ansa.it/sito/notizie/topnews/2025/06/29/coro-morte-allidf-a-glastonbury-la-polizia-gb-indaga_c5fd8747-1cd6-407b-a217-3f7d8b3467b5.html
dai cori alla morte dell'IDF alla propaganda con il frontman che è finito sotto processo a Londra per violazione della legge sul terrorismo con l'accusa di aver sventolato un vessillo "pro Hezbollah e pro Hamas" in un concerto del novembre scorso.
la musica, in modo diretto o indiretto è spesso usata per la guerra.. dovrebbe indignarsi anche contro i suoi colleghi che chiedono morte e distruzione
concordo con Piero Pelù... e pensare che gli artisti guadagnano 0,003€ per ogni ascolto... cioè 1/3 di centesimo. Una meraviglia
Nessuno li obbliga a mettere le canzoni su Spotify.
Tuttavia faccio presente che se compri un album lo puoi ascoltare quante volte vuoi senza dare altri soldi a nessuno ;).
Piedone1113
29-06-2025, 12:09
Giusto le 2 invasioni che hai citato, i militari si limitano a COME fare l'invasione ma la scelta del SE fare l'invasione è propria dei politici.
Nel caso no Napoleone prima si è fatto nominare imperatore e solo dopo ha tentato di invadere la Russia.
Nel secondo caso non furono i vari Von Runsted o Guderian a dichiarare guerra all'URSS ma il tipo con i baffetti lasciando poi il compito di come attuarla ai generali
Tutte le volte che uno stato privo di forza militare adeguata e interessi economici appetibili è stato invaso o reso vassallo per mezzo della potenza militare.
Questo è successo innumerevoli volte nella storia.
Eppure pseudo istruiti credono che alice nel paese delle meraviglie e Peter Pan siano modelli realistici a cui ispirarsi :muro:
LOL
Chiedilo a Polacchi, Lettoni, Estoni, Lituani, Rumeni, Tedeschi dell'Est, Finlandesi, Ungheresi, Cecoslovacchi.
Forse dovresti revisionare il tuo libro di storia.
La fai troppo semplice:
- la maggioranza dei paesi citati nascono ex novo dopo la I guerra mondiale, in larga misura su territori che per secoli erano stati parte dell'impero russo.
Molti di questi paesi furono creazioni piuttosto artificiose, volute dai paesi vincitori, terrorizzati dal rischio di espansione della rivoluzione sovietica come cuscinetto di sicurezza.
Paesi vincitori che non si fecero scrupolo di finanziare o mandare direttamente truppe (con scarsi risultati, perché molti militari si rifiutarono o si ammutinarono) in URSS per fomentare la guerra civile contro il neonato governo comunista.
Va aggiunto che nel '20, cercando di sfruttare la situazione e con l'idea della "grande Polonia", fu appunto la Polonia a invadere l'URSS, uscendone però malconcia:
https://it.m.wikipedia.org/wiki/Guerra_sovietico-polacca
- i tedeschi dell'est furono sotto l'influenza sovietica perché avevano perso una guerra che loro avevano iniziato. È la Germania che attaccò l'URSS, per poi crollare sotto la controffensiva sovietica che portò l'Armata Rossa a Berlino, liberando (con un sacrificio di uomini immane, cui tutti dovremmo essere grati) l'Europa dal nazifascismo.
Certo, poi ci fu la discutibile spartizione del mondo in sfere d'influenza, e l'est Europa fu di fatto sotto il controllo di Mosca, come noi fummo e siamo ancora sotto una pesantissima influenza americana (che ha significato una libertà di governo e economica assai parziale) e, per quanto ci piaccia definirci alleati, siamo tecnicamente un paese sottomesso agli USA: in Italia, in Germania o in Spagna ci sono decine di basi militari americane, in USA non ci sono certo basi militari italiane o tedesche.
Del resto, dalla II guerra mondiale tutte i paesi europei escono sconfitti, se non formalmente, di fatto, diventando potenze assolutamente di secondo piano.
Consiglio la lettura de Il secolo breve di Hobsbawm, probabilmente il più celebre testo di storia del '900, per farsi un'idea meno semplicistica di confini, aggressori e aggrediti.
Notturnia
29-06-2025, 14:58
La fai troppo semplice:
- la maggioranza dei paesi citati nascono ex novo dopo la I guerra mondiale, in larga misura su territori che per secoli erano stati parte dell'impero russo.
Molti di questi paesi furono creazioni piuttosto artificiose, volute dai paesi vincitori, terrorizzati dal rischio di espansione della rivoluzione sovietica come cuscinetto di sicurezza.
Paesi vincitori che non si fecero scrupolo di finanziare o mandare direttamente truppe (con scarsi risultati, perché molti militari si rifiutarono o si ammutinarono) in URSS per fomentare la guerra civile contro il neonato governo comunista.
Va aggiunto che nel '20, cercando di sfruttare la situazione e con l'idea della "grande Polonia", fu appunto la Polonia a invadere l'URSS, uscendone però malconcia:
https://it.m.wikipedia.org/wiki/Guerra_sovietico-polacca
- i tedeschi dell'est furono sotto l'influenza sovietica perché avevano perso una guerra che loro avevano iniziato. È la Germania che attaccò l'URSS, per poi crollare sotto la controffensiva sovietica che portò l'Armata Rossa a Berlino, liberando (con un sacrificio di uomini immane, cui tutti dovremmo essere grati) l'Europa dal nazifascismo.
Certo, poi ci fu la discutibile spartizione del mondo in sfere d'influenza, e l'est Europa fu di fatto sotto il controllo di Mosca, come noi fummo e siamo ancora sotto una pesantissima influenza americana (che ha significato una libertà di governo e economica assai parziale) e, per quanto ci piaccia definirci alleati, siamo tecnicamente un paese sottomesso agli USA: in Italia, in Germania o in Spagna ci sono decine di basi militari americane, in USA non ci sono certo basi militari italiane o tedesche.
Del resto, dalla II guerra mondiale tutte i paesi europei escono sconfitti, se non formalmente, di fatto, diventando potenze assolutamente di secondo piano.
Consiglio la lettura de Il secolo breve di Hobsbawm, probabilmente il più celebre testo di storia del '900, per farsi un'idea meno semplicistica di confini, aggressori e aggrediti.
Quindi dai ragione al concetto che serve avere un buon esercito per evitare rogne e che quindi investire in armamenti è più corretto che far finta di volere la pace con i fiorellini..
rattopazzo
29-06-2025, 16:01
Non credo che il discorso calzi molto, perché si stava parlando di guerre di inizio ‘900, quando si combatteva con eserciti convenzionali e le armi nucleari non esistevano ancora. Oggi, invece, quelle armi giocano un ruolo cruciale per evitare i conflitti, anche se la loro diffusione resta un rischio potenzialmente catastrofico.
Fino ad ora ci è andata relativamente bene (anche se qualche guerra in Europa c’è stata comunque), ma non possiamo dare per scontato che sarà sempre così.
Una cosa è certa: puoi dissuadere una potenza nucleare, ma non potrai mai sconfiggerla sul campo, neanche con l’esercito più potente del mondo, perché una potenza nucleare non si farà scrupoli a usare armi di distruzione di massa se dovesse sentirsi realmente minacciata.
azi_muth
29-06-2025, 16:11
La fai troppo semplice:
- la maggioranza dei paesi citati nascono ex novo dopo la I guerra mondiale, in larga misura su territori che per secoli erano stati parte dell'impero russo.
Molti di questi paesi furono creazioni piuttosto artificiose, volute dai paesi vincitori, terrorizzati dal rischio di espansione della rivoluzione sovietica come cuscinetto di sicurezza.
Paesi vincitori che non si fecero scrupolo di finanziare o mandare direttamente truppe (con scarsi risultati, perché molti militari si rifiutarono o si ammutinarono) in URSS per fomentare la guerra civile contro il neonato governo comunista.
Va aggiunto che nel '20, cercando di sfruttare la situazione e con l'idea della "grande Polonia", fu appunto la Polonia a invadere l'URSS, uscendone però malconcia:
https://it.m.wikipedia.org/wiki/Guerra_sovietico-polacca
La maggioranza di quei territori sono però frutto di conquiste precedenti frutto dell'espansionismo dell'impero russo.
La storia non inizia dopo la I guerra mondiale. Come molti altri Stati europei, anche quello russo è nato grazie a continue campagne militari. Ma nel caso russo, la permanenza nei secoli dell’obbiettivo dell’espansionismo verso occidente ha davvero formato le caratteristiche della politica estera del Paese, fin quasi a farne l’essenza della Russia, considerando l’importanza fondamentale della storia nazionale sia nella formazione delle classi dirigenti nazionali, sia negli orientamenti del pensiero politico-religioso nello scenario interno, sia nella formulazione delle “giustificazioni” dell’imperialismo moscovita.
Quindi l'affermazione che la Russia non abbia mai invaso l'Europa è sostanzialmente errata.
- i tedeschi dell'est furono sotto l'influenza sovietica perché avevano perso una guerra che loro avevano iniziato. È la Germania che attaccò l'URSS, per poi crollare sotto la controffensiva sovietica che portò l'Armata Rossa a Berlino, liberando (con un sacrificio di uomini immane, cui tutti dovremmo essere grati) l'Europa dal nazifascismo.
Certo, poi ci fu la discutibile spartizione del mondo in sfere d'influenza, e l'est Europa fu di fatto sotto il controllo di Mosca, come noi fummo e siamo ancora sotto una pesantissima influenza americana (che ha significato una libertà di governo e economica assai parziale) e, per quanto ci piaccia definirci alleati, siamo tecnicamente un paese sottomesso agli USA: in Italia, in Germania o in Spagna ci sono decine di basi militari americane, in USA non ci sono certo basi militari italiane o tedesche.
Io direi che ci andata di lusso, per essere un paese che perso la guerra.
Finire come un paese satellite dell'Unione Sovietica avrebbe avuto delle conseguenze nettamente più pesanti.
E forse in troppi di si dimenticano di cosa fosse l' Urss e non sanno cosa sia la Russia oggi.
Qualcuno ancora oggi dipinge la Russia quasi fosse Peppone nei romanzi di Guareschi.
azi_muth
29-06-2025, 16:28
Una cosa è certa: puoi dissuadere una potenza nucleare, ma non potrai mai sconfiggerla sul campo, neanche con l’esercito più potente del mondo, perché una potenza nucleare non si farà scrupoli a usare armi di distruzione di massa se dovesse sentirsi realmente minacciata.
Quando ci sono armi atomiche l'unico esito è il MAD.
Quindi l'unico utilizzo di un arma nucleare è la deterrenza.
Non c'è un'altro utilizzo per ovvie ragioni.
Piedone1113
29-06-2025, 17:15
La maggioranza di quei territori sono però frutto di conquiste precedenti frutto dell'espansionismo dell'impero russo.
La storia non inizia dopo la I guerra mondiale. Come molti altri Stati europei, anche quello russo è nato grazie a continue campagne militari. Ma nel caso russo, la permanenza nei secoli dell’obbiettivo dell’espansionismo verso occidente ha davvero formato le caratteristiche della politica estera del Paese, fin quasi a farne l’essenza della Russia, considerando l’importanza fondamentale della storia nazionale sia nella formazione delle classi dirigenti nazionali, sia negli orientamenti del pensiero politico-religioso nello scenario interno, sia nella formulazione delle “giustificazioni” dell’imperialismo moscovita.
Quindi l'affermazione che la Russia non abbia mai invaso l'Europa è sostanzialmente errata.
Io direi che ci andata di lusso, per essere un paese che perso la guerra.
Finire come un paese satellite dell'Unione Sovietica avrebbe avuto delle conseguenze nettamente più pesanti.
E forse in troppi di si dimenticano di cosa fosse l' Urss e non sanno cosa sia la Russia oggi.
Qualcuno ancora oggi dipinge la Russia quasi fosse Peppone nei romanzi di Guareschi.
l'URSS ha perso la guerra economica contro gli Usa.
Ha sperperato enormi risorse in armamenti ed affini avendo il terrore ( ed a ragione dato che l'occidente anglo/statunitense aveva progetti di invadere la Russia)
Questo ha portato il collasso economico.
La loro economia è stata una perenne economia di guerra, mezzo secolo di economia di guerra che avrebbe annientato ogni economia.
Priva di alleati ( Russia e Cina erano e sono parenti antagonisti già dai tempi della guerra coreana) con i mercati europei preclusi.
Erano destinati a soccombere.
Il termine guerra fredda è più che azzeccata, ma parliamo comunque di guerra vera anche senza battaglie sul campo
azi_muth
29-06-2025, 17:25
l'URSS ha perso la guerra economica contro gli Usa.
Ha sperperato enormi risorse in armamenti ed affini avendo il terrore ( ed a ragione dato che l'occidente anglo/statunitense aveva progetti di invadere la Russia)
Vero, la corsa agli armamenti in particolare lo scudo stellare hannno messo alle corde l'economia sovietica.
Riguardo ai piani d'invasione non c'è stato mai nulla di serio, in particolare dopo lo sviluppo della bomba atomica sovietica
La loro economia è stata una perenne economia di guerra, mezzo secolo di economia di guerra che avrebbe annientato ogni economia.
In particolare una economia socialista di tipo sovietico
'Uno schifo': Piero Pelù contro il CEO di Spotify che investe in droni militariCome Pelù lo direbbe in concerto:
Èèèèèè UUUUnnnnoOoOo schììììffffoOouoOouuoOouoOoo
azi_muth
29-06-2025, 17:52
Lascia perdere Churchill: quando i tedeschi crearono il casus belli per invadere la Polonia gli inglesi si voltarono dall'altra parte ( nonostante alcuni loro osservatori riferirò o di tedeschi con uniforme polacca che "attaccarono" un avamposto germanico).
Churchill non era primo ministro quando i Tedeschi invasero la Polonia, c'era Chamberlain e la sua politica dell' appeaseament, che non funzionò nemmeno allora, Churchill era all'opposizione e interventista.
Il realismo politico è la base delle relazioni internazionali, la costruzione di un sistema basato sul diritto internazionale è un tentativo relativamente recente, nato dopo la Prima guerra mondiale e concretizzatosi principalmente dopo la Seconda.
Convivono entrambi gli approcci: da un lato la ricerca di norme e istituzioni per regolare la convivenza pacifica, dall’altro la dura realtà degli interessi nazionali e del potere.
Forse in pochi se ne sono accorti, ma siamo già nella WWIII, con una guerra ibrida ed il disperato tentativo degli USA di tenere su un economia fatto di numeri ma priva di fondamentali ( per chi obietterà su questo: quanto varrebbe openIA con le IA cinesi libere, quanto Nvidia, tesla, Boing ecc con prodotti equivalenti e costi più che dimezzati? Come reagirebbe il sistema bancario con azioni a garanzia più che dimezzate di valore in 3/4 mesi?)
Il sistema attuale vive di “narrazione” più che di fondamentali economici. Se queste narrazioni si sgretolano (es. perdita di fiducia nelle big tech, nel dollaro o nel sistema legale USA), si potrebbe innescare una crisi globale in stile 1929-1945, ma in formato 2020+: digitale, iper-veloce, e molto meno controllabile.
Max Power
30-06-2025, 00:22
Aggiungo che nella storia, la Russia non ha mai invaso l'Europa
Ma figurati, hanno invaso l'EST Europa in accordo con la Germania, nella seconda guerra mondiale.
Prima ancora, a fine 1700 avevano raggiunto la Svizzera
, mentre è stata invasa dagli europei almeno due volte, da Napoleone prima e dai tedeschi poi, che in ambedue i casi ne sono usciti male.
Stessa cosa dicasi per la Russia che altrimenti non avrebbero i confini che hanno, con la differenza che a partire dal medioevo se le sono prese in malo modo dai Mongoli, Ucraini e in tempi più recenti recenti da Giapponesi.
Che Putin fosse quel che è lo si sapeva da più di vent'anni,
dai tempi dei massacri in Cecenia, però fino al 2021 per la stragrande maggioranza dei politici e dei grandi media europei era un grande statista.
Fino al 2014 non aveva rotto il cazzo nella parte di mondo che conta...
Pensava di essere accolto a braccia aperte ai confini europei...
La vera realtà è che la Russia è il miglior paese, ma del secondo mondo...e che se non fosse per l'atomica regalata dagli USA, ne rimarrebbe ben poco.
non capisco perchè un imprenditore debba donare i suoi soldi a delle ONG o alla ricerca. Come tutti punta al guadagno. Poi la frase "Purtroppo, i master di tutti i miei dischi non mi appartengono più" mi fa pensare che abbia venduto i diritti per questo. E allora, con i soldi dei diritti, poteva fare lui donazioni alle ONG se ci teneva tanto
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