View Full Version : Scontro con monopattino nel varesotto, ora chi paga? Che fine ha fatto l'assicurazione obbligatoria?
Redazione di Hardware Upg
26-06-2025, 09:21
Link alla notizia: https://greenmove.hwupgrade.it/news/mobilita-elettrica/scontro-con-monopattino-nel-varesotto-ora-chi-paga-che-fine-ha-fatto-l-assicurazione-obbligatoria_140308.html
Un incidente accaduto nel varesotto ha visto coinvolto un monopattino con a bordo due giovani, senza casco. Oltre alle molteplici violazioni, ora c'è il problema dell'assenza di assicurazione
Click sul link per visualizzare la notizia.
Ancora una figura di merda da parte del nostro bacia salami preferito.
Lo so che è estremo, ma io renderei obbligatorio la stipula di una assicurazione di Responsabilità Civile verso Terzi. Se poi non puoi permettertela, sarà lo stato a farsene carico. Stiamo parlando di poche centinaia di euro l'anno, forse anche meno.
Massimiliano Zocchi
26-06-2025, 09:39
Lo so che è estremo, ma io renderei obbligatorio la stipula di una assicurazione di Responsabilità Civile verso Terzi. Se poi non puoi permettertela, sarà lo stato a farsene carico. Stiamo parlando di poche centinaia di euro l'anno, forse anche meno.
Io mi chiedo anche come una famiglia possa permettere ad un minorenne di circolare infrangendo il codice della strada, come fosse una cosa normale... Io ho più di un monopattino, e i miei figli sanno perfettamente quali sono le regole che devono rispettare. Succedesse a loro una cosa del genere, li manderei a lavorare per tutta l'estate finché non hanno pagato il debito con l'automobilista.
Io mi chiedo anche come una famiglia possa permettere ad un minorenne di circolare infrangendo il codice della strada, come fosse una cosa normale... Io ho più di un monopattino, e i miei figli sanno perfettamente quali sono le regole che devono rispettare. Succedesse a loro una cosa del genere, li manderei a lavorare per tutta l'estate finché non hanno pagato il debito con l'automobilista.
Giustissimo ! Non posso che quotare !
Paganetor
26-06-2025, 09:47
a me impressiona la foto della vettura incidentata: sicuri sia proprio quella coinvolta?
Perché una simile deformazione della parte alta ce l'hai se ti viene addosso una moto a 60 km/h...
Io mi chiedo anche come una famiglia possa permettere ad un minorenne di circolare infrangendo il codice della strada, come fosse una cosa normale... Io ho più di un monopattino, e i miei figli sanno perfettamente quali sono le regole che devono rispettare. Succedesse a loro una cosa del genere, li manderei a lavorare per tutta l'estate finché non hanno pagato il debito con l'automobilista.
Per quanto si possa educare al meglio i propri figli, è impossibile controllarli H24, specialmente poi quando sono con gli amici e tendono di più a sgarrare.
Chi non lo ha fatto da giovane almeno una volta? Bisogna solo sperare che abbiano le amicizie giuste e non succeda mai nulla, al netto dell'educazione.
Ridurre il tutto alla sola educazione mi sembra molto riduttivo, la questione è più complessa. Contano molto le relazioni sociali ed il contesto, cui i genitori non hanno controllo, se non parziale. Nel caso in questione poi vai a sapere, magari manco li avevano i genitori, chi lo sa.
O magari non aveva mai sgarrato e l'amico aveva chiesto un passaggio. "Ma si, che vuoi che succeda per una volta.". Quante volte l'ho sentito dire, stiamo pur sempre parlando di 16enni, la cui capa è quella che è.
diabolikum
26-06-2025, 09:55
niente di nuovo sotto il sole....la solita Salvinata
"Niente nuove, buone nuove !" diceva quello.
E quello secondo me la sapeva lunga.
SpyroTSK
26-06-2025, 09:58
a me impressiona la foto della vettura incidentata: sicuri sia proprio quella coinvolta?
Perché una simile deformazione della parte alta ce l'hai se ti viene addosso una moto a 60 km/h...
https://www.varesenews.it/2025/06/violento-scontro-tra-monopattino-e-auto-a-gallarate-feriti-due-sedicenni/2279161/
secondo me i due sono saltati fuori dallo stop e non hanno dato la precedenza prendendo in pieno l'auto.
gd350turbo
26-06-2025, 10:04
a me impressiona la foto della vettura incidentata: sicuri sia proprio quella coinvolta?
Perché una simile deformazione della parte alta ce l'hai se ti viene addosso una moto a 60 km/h...
Bè due ragazzi 150 kg li pesano, più il peso del monopattino lanciato a xx kmh, fa una bella massa che atterra sul parabrezza dell'auto !
Qualche giorno fa, ho visto una moto che dopo aver sorpassato la fila di macchine ferme è entrata nel fianco di una che stava voltando a sinistra, la macchina era piegata in due quasi !
agonauta78
26-06-2025, 10:04
Se la colpa è di guida , paga in solido . Assicurazione o no
SpyroTSK
26-06-2025, 10:13
Se la colpa è di guida , paga in solido . Assicurazione o no
sempre se non sono nullatenenti (i famigliari del conducente del monopattino), mentre il passeggero prenderà solo la multa, se va bene.
Notturnia
26-06-2025, 10:17
beh.. se la colpa è dei due sul monopattino e non hanno l'assicurazione (obbligatoria o facoltativa) sborseranno di tasca loro o o dalla tasca dei loro genitori e ripagheranno il danno del veicolo.. in ogni caso chi cagiona danno ha l'obbligo di risarcirlo.. solo che senza assicurazione ci vorranno avvocati, soldi, tempo etc..
vista la dinamica (due su monopattino) è quasi certo che la colpa sia loro.. ma è altrettanto probabile che non vorranno pagare e che il poveretto si troverà senza macchina per colpa di due cretini (questo è ovvio visto che erano in due sul monopattino)..
chissà se almeno gli faranno la multa
Doraneko
26-06-2025, 10:29
Ci sono assicurazioni che ti permettono di assicurarti in caso di incidente con in veicolo non assicurato, non varrebbero in questo caso?
Altra cosa, il proprietario dell'auto semplicemente querelerà le famiglie dei due ragazzi ed i soldi, in qualche modo, dovranno saltar fuori. Ci vuole un buon avvocato.
Per quanto si possa educare al meglio i propri figli, è impossibile controllarli H24, specialmente poi quando sono con gli amici e tendono di più a sgarrare.
Chi non lo ha fatto da giovane almeno una volta? Bisogna solo sperare che abbiano le amicizie giuste e non succeda mai nulla, al netto dell'educazione.
Ridurre il tutto alla sola educazione mi sembra molto riduttivo, la questione è più complessa. Contano molto le relazioni sociali ed il contesto, cui i genitori non hanno controllo, se non parziale. Nel caso in questione poi vai a sapere, magari manco li avevano i genitori, chi lo sa.
O magari non aveva mai sgarrato e l'amico aveva chiesto un passaggio. "Ma si, che vuoi che succeda per una volta.". Quante volte l'ho sentito dire, stiamo pur sempre parlando di 16enni, la cui capa è quella che è.
Sperare? Follia quello che leggo: tipico ragionamento di chi si vuole togliere responsabilità di dosso dando la colpa al caso, alle amicizie esterne impossibili da contrallare, ecc.
Devo dire che il pugno durissimo dei miei genitori allora é servito: a me é bastato poco per capire le regole del mondo e, soprattutto, di cosa rischiavo a casa se facevo qualche scemenza. Morale della favola: me ne sono sempre stato alla larga dai guai, ho imparato a valutare i cretini (ed i comportamenti cretini). Ho dovuto rinunciare a qualche "brivido" e a qualche amico? Sì, ma col senno di poi ora ne sono felice: chissá quanti guai ho evitato e sono sopravvissuto felice ugualmente. L'esempio classico era il motorino in due: non solo non me l'hanno mai comprato ma a me non é mai balenata l'idea di salire in due con altri. Mai una volta sono salito in due nonostante tutti lo facessero e venissi additato a cretino. Ora posso dire: ho fatto bene!
A meno di non nascere con un'indole ribelle, anarchica e delinquenziale (succede per taluni non lo nego), i genitori sono la chiave per l'educazione dei figli. Se serve anche il terrore se si possono (e si devono) evitare tragedie per i figli, la famiglia e terzi potenziali vittime. Tutto il resto sono solo scuse. A 16 anni si può prendere la patente per la moto, lavorare, molti sono giá padri/madri e si é al mondo non da ieri: basta con queste scuse stupide del tipo "la cui testa é quella che é". Davvero, basta!
tipico ragionamento di chi si vuole togliere da ogni responsabilità dando la colpa al caso, alle amicizie esterne impossibili da contrallare, ecc.
Neanche per sogno, sto solo dicendo che si pensa erroneamente che i figli siano dei robottini cui impartire istruzioni e lodo pedissequamente le eseguono. Non si vive in una campana di vetro, le relazioni sociali sono complesse e l'educazione è solo una parte. Quante volte si sente figli di ottima famiglia (e istruzione) che combinano casini? Bastasse l'educazione non dovrebbe mai accadere.
Devo dire che il pugno durissimo dei miei genitori allora é servito: a me é bastato poco per capire le regole del mondo e, soprattutto, di cosa rischiavo a casa se face o qualche scemenza.
Se per pugno durissimo intendi picchiare, direi che quei tempi sono passati. Purtroppo o per fortuna chissà.
Notturnia
26-06-2025, 10:45
https://www.varesenews.it/2025/06/violento-scontro-tra-monopattino-e-auto-a-gallarate-feriti-due-sedicenni/2279161/
secondo me i due sono saltati fuori dallo stop e non hanno dato la precedenza prendendo in pieno l'auto.
da quello che hai postato sembra palese che la colpa è dei due cretini sul monopattino che non solo non sapevano di non poter stare in due ma non sanno neanche leggere i cartelli stradali..
detto questo se si cerca "incidente auto monopattino" su google ne escono a bizzeffe e anche molti morti.. e pochi caschi..
Notturnia
26-06-2025, 10:47
Ci sono assicurazioni che ti permettono di assicurarti in caso di incidente con in veicolo non assicurato, non varrebbero in questo caso?
Altra cosa, il proprietario dell'auto semplicemente querelerà le famiglie dei due ragazzi ed i soldi, in qualche modo, dovranno saltar fuori. Ci vuole un buon avvocato.
non credo perchè il monopattino probabilmente non è considerato come veicolo..
è una questione labile ma non valgono quando ti viene a sbattere contro una bicicletta per esempio.. poi dipende sempre da assicurazione e assicurazione.. anche perchè.. probabilmente.. la tua stessa assicurazione cercherà di non rimborsarti se crede di non beccare i soldi lei stessa..
:cry:
Neanche per sogno, sto solo dicendo che si pensa erroneamente che i figli siano dei robottini cui impartire istruzioni e lodo pedissequamente le eseguono. Non si vive in una campana di vetro, le relazioni sociali sono complesse e l'educazione è solo una parte. Quante volte si sente figli di ottima famiglia (e istruzione) che combinano casini? Bastasse l'educazione non dovrebbe mai accadere.
Se per pugno durissimo intendi picchiare, direi che quei tempi sono passati. Purtroppo o per fortuna chissà.
Picchiare? Mai detto! Mai ricevuto botte, al limite qualche schiaffone che, ripensandoci, han fatto benissimo a darmi. Evidentemente non sa educare e non cerca nemmeno di migiorarsi. Rimanete in balia del mondo e di 16enni maleducati ed irrispettori piangendovi sulle spalle l'un l'altro tra genitori falliti.
Picchiare? Mai detto! Mai ricevuto botte, al limite qualche schiaffone che, ripensandoci, han fatto benissimo a darmi. Evidentemente non sa educare e non cerca nemmeno di migiorarsi. Rimanete in balia del mondo e di 16enni maleducati ed irrispettori piangendovi sulle spalle l'un l'altro da genitori falliti.
Non mi conosci e non permetterti certe affermazioni.
Massimiliano Zocchi
26-06-2025, 11:02
Per quanto si possa educare al meglio i propri figli, è impossibile controllarli H24, specialmente poi quando sono con gli amici e tendono di più a sgarrare.
Chi non lo ha fatto da giovane almeno una volta? Bisogna solo sperare che abbiano le amicizie giuste e non succeda mai nulla, al netto dell'educazione.
Ridurre il tutto alla sola educazione mi sembra molto riduttivo, la questione è più complessa. Contano molto le relazioni sociali ed il contesto, cui i genitori non hanno controllo, se non parziale. Nel caso in questione poi vai a sapere, magari manco li avevano i genitori, chi lo sa.
O magari non aveva mai sgarrato e l'amico aveva chiesto un passaggio. "Ma si, che vuoi che succeda per una volta.". Quante volte l'ho sentito dire, stiamo pur sempre parlando di 16enni, la cui capa è quella che è.
Comprendo cosa vuoi dire, ma non sono del tutto d'accordo. Dal mio cortile non si esce senza casco in testa, e tutto il resto necessario. Invece vedo tantissimi ragazzini senza casco (e sono sicuro che non lo hanno proprio), e che peggio hanno monopattini non a norma, che di sicuro hanno comprato i genitori e glielo lasciano usare.
I tuoi genitori ti avrebbero mai fatto circolare con un 125 senza nemmeno la patente del cinquantino? Oppure guidare un'auto senza patente? Questi proprio se ne fregano delle regole.
siamo sempre i soliti, prima incentiviamo poi vogliamo vietare, monopattini, bici elettriche, stufe a pellet ecc.. ci accorgiamo sempre dopo delle contro indicazioni.
Notturnia
26-06-2025, 11:48
Comprendo cosa vuoi dire, ma non sono del tutto d'accordo. Dal mio cortile non si esce senza casco in testa, e tutto il resto necessario. Invece vedo tantissimi ragazzini senza casco (e sono sicuro che non lo hanno proprio), e che peggio hanno monopattini non a norma, che di sicuro hanno comprato i genitori e glielo lasciano usare.
I tuoi genitori ti avrebbero mai fatto circolare con un 125 senza nemmeno la patente del cinquantino? Oppure guidare un'auto senza patente? Questi proprio se ne fregano delle regole.
e temo che sia pieno ovunque.. come molte persone che usano quelle sand-bike con il motore elettrico e l'acceleratore montato stile moto .. alla faccia della pedalata assistita.
bici che sfrecciano a 50-60 km/h in città
monopattini con due persone a bordo ..
chi noleggia i monopattini e vedi che il casco lo lasciano appeso al monopattino
chi GUARDA il telefono mentre va in bici o monopattino..
contromano in strada..
sul marciapiede..
etc etc
mi stupisco dei pochi morti..
Notturnia
26-06-2025, 11:48
[doppio]
Notturnia
26-06-2025, 11:52
siamo sempre i soliti, prima incentiviamo poi vogliamo vietare, monopattini, bici elettriche, stufe a pellet ecc.. ci accorgiamo sempre dopo delle contro indicazioni.
vietare no.. usare consapevolmente senza fare male agli altri
monopattini e bici elettriche possono ridurre il traffico ma non sono sostituti delle vetture per andare in giro in due a 100 km/h.. sono monopattini e bici.. uso singolo rispettando le regole
stufe a pellet non le stanno vietando, è solo ridicolo incentivare sistemi che inquinano.. ma sono due cose diverse e anche qui non ci sono divieti in Italia mentre in Europa si stanno domandando se sia corretto considerare le stufe a biomassa come sistemi eco sostenibili visto che creano inquinamento nell'aria e anche la storia della CO2 compensata è solo green washing visto che la CO2 bruciata OGGI, viene compensata DOPODOMANI in molti anni.. 1 giorni di calore -> anni per pareggiare il danno ambientale.
ma sono cose diverse e nessuna delle due è vietata
concordo con te che prima il legislatore fa gli incentivi e DOPO pensa ai problemi creati.. ma non si fa mai fare qualcosa facendo delle prove e gli studi sono fatti da chi vuole spingere il prodotto e quindi "omettono" i problemi
Comprendo cosa vuoi dire, ma non sono del tutto d'accordo. Dal mio cortile non si esce senza casco in testa, e tutto il resto necessario. Invece vedo tantissimi ragazzini senza casco (e sono sicuro che non lo hanno proprio), e che peggio hanno monopattini non a norma, che di sicuro hanno comprato i genitori e glielo lasciano usare.
I tuoi genitori ti avrebbero mai fatto circolare con un 125 senza nemmeno la patente del cinquantino? Oppure guidare un'auto senza patente? Questi proprio se ne fregano delle regole.
Sulla questione casco e monopattini, personalmente, ho una visione diversa da quella dell'obbligatorietà introdotta con le nuove leggi.
I monopattini elettrici sono nati come micromobilità, un tipo di mezzo da prendere "al volo" anche senza casco, per lo più a noleggio.
Ora bisogna fare un ragionamento, il rischio zero non esiste mai in nessuna attività umana, ma esiste un rischio socialmente accettabile su un'attività praticata da un grande numero di persone.
In origine quindi si riteneva che per la velocità di credo 25km/h (non ricordo il numero esatto) che si pemette per legge di raggiungere ad un monopattino elettrico ci fosse un rischio associato di mortalità e incidenti accettabile rispetto alla comodità offerta.
Se con le "prove su strada" si ritiene che tale rischio non è così basso come si credeva si sarebbe dovuto intervenire nella direzione della filosofia iniziale di micromobilità da usare senza troppi pensieri anche senza casco. Invece dell'obbligo del casco, della targa e assicurazione, si sarebbe dovuto abbassare tale velocità massima fino a trovare il punto di equilibrio dove si ha un rischio incendenti/morti annui socialmente trascurabile rispetto alla comodità offerta da un mezzo da noleggiare al volo senza troppi scazzi.
Poi nel micro ognuno sarebbe rimasto libero di usare il casco (o di imporlo ai propri figli), ma nel macro si avrebbe avuto un rischio socialmente accettabile.
Il motorino 50cc che una volta si guidava senza obbligo del casco era chiaramente un rischio inaccettabile perchè si raggiungevano i 45km/h, un monopattino limitato a 20, ma facciamo anche solo 15km/h, per me per una questione di buon senso sarebbe invece possibile esonerarlo da tale obbligo.
ps. nel frattempo che ci facciamo ste seghe mentali sul casco obbligatorio per i monopattini, flotte di extracomunitari ci consegnano pizze a domicilio nelle grandi città usando bici elettriche fuori norma con manopola dell'acceleratore (no pedalata assistita come da legge) che vanno veloci come un motorino 50cc (superando i 25kmh come da legge), ma su quelli i vigili chiudono un occhio
Non mi conosci e non permetterti certe affermazioni.
Le premesse di quello che ha scritto, portano a quello e portano a situazioni come quelle dell'articolo e come altre mille che tutti vedono quotidianamente in giro e di cui leggiamo sui giornali. Poi spero vivamente che riesca ad educare bene i suoi figli e non ho mai giudicato lo specifico operato di lei e della sua famiglia ma fatto un discorso generico.
Notturnia
26-06-2025, 12:05
Sulla questione casco e monopattini, personalmente, ho una visione diversa da quella dell'obbligatorietà introdotta con le nuove leggi.
I monopattini elettrici sono nati come micromobilità, un tipo di mezzo da prendere "al volo" anche senza casco, per lo più a noleggio.
Ora bisogna fare un ragionamento, il rischio zero non esiste mai in nessuna attività umana, ma esiste un rischio socialmente accettabile su un'attività praticata da un grande numero di persone.
In origine quindi si riteneva che per la velocità di credo 25km/h (non ricordo il numero esatto) che si pemette per legge di raggiungere ad un monopattino elettrico ci fosse un rischio associato di mortalità e incidenti accettabile rispetto alla comodità offerta.
Se con le "prove su strada" si ritiene che tale rischio non era così basso come si credeva si sarebbe dovuto intervenire nella direzione della filosofia iniziale di micromobilità da usare senza troppi pensieri anche senza casco. Invece dell'obbligo del casco, della targa e assicurazione, si sarebbe dovuto abbassare tale velocità massima fino a trovare il punto di equilibrio dove si ha un rischio incendenti/morti annui socialmente trascurabile rispetto alla comodità offerta da un mezzo da noleggiare al volo senza troppi scazzi.
Poi nel micro ognuno sarebbe rimasto libero di usare il casco (o di imporlo ai propri figli), ma nel macro si avrebbe avuto un rischio socialmente accettabile.
Il motorino 50cc che una volta si guidava senza casco era chiaramente un rischio inaccettabile perchè si raggiungevano i 45km/h, un monopattino limitato a 20, ma facciamo anche solo 15km/h, per me per una questione di buon senso sarebbe invece possibile esonerarlo da tale obbligo.
il tuo ragionamento è condivisibile (d'altro canto se vado in bicicletta senza casco non becco la multa e posso andare anche a più di 25 km/h pedalando..)
se riduci a 15-20 km/h la velocità dei monopattini la gente smetterà di comprarli (o li modificherà per andare a 30 come fanno oggi con il limite di 25..)
è difficile regolare il limite della libertà della gente con l'esigenza di ridurre le persone che finiscono in ospedale.
"secoli" fa c'era la proposta di lasciare la gente libera di fare quello che vuole con la differenza che se poi ti facevi male sotto il limite pagava lo stato se invece eri sopra il limite le spese sanitarie e gli eventuali danni erano a carico della persona
ovviamente era più una provocazione che una proposta di legge e non passò.. ma mi domando.. se si facesse in questo modo.. libero di fare quello che vuoi ma se fai un incidente senza casco paghi le tue spese di ospedalizzazione mentre se hai il casco paga lo stato.. che succederebbe ?
randorama
26-06-2025, 12:06
comunque non è il primo (e manco il secondo), non sarà l'ultimo.
fintanto che i vigili si girano dall'altra parte...
SpyroTSK
26-06-2025, 12:07
Almeno qui da noi comunque qualcuno lo prendono :asd:
https://www.telefriuli.it/cronaca/bici-trasformata-in-ciclomotore-beccato-a-40km-h-senza-pedalare/
Sulla questione casco e monopattini, personalmente, ho una visione diversa da quella dell'obbligatorietà introdotta con le nuove leggi.
I monopattini elettrici sono nati come micromobilità, un tipo di mezzo da prendere "al volo" anche senza casco, per lo più a noleggio.
Ora bisogna fare un ragionamento, il rischio zero non esiste mai in nessuna attività umana, ma esiste un rischio socialmente accettabile su un'attività praticata da un grande numero di persone.
In origine quindi si riteneva che per la velocità di credo 25km/h (non ricordo il numero esatto) che si pemette per legge di raggiungere ad un monopattino elettrico ci fosse un rischio associato di mortalità e incidenti accettabile rispetto alla comodità offerta.
Se con le "prove su strada" si ritiene che tale rischio non era così basso come si credeva si sarebbe dovuto intervenire nella direzione della filosofia iniziale di micromobilità da usare senza troppi pensieri anche senza casco. Invece dell'obbligo del casco, della targa e assicurazione, si sarebbe dovuto abbassare tale velocità massima fino a trovare il punto di equilibrio dove si ha un rischio incendenti/morti annui socialmente trascurabile rispetto alla comodità offerta da un mezzo da noleggiare al volo senza troppi scazzi.
Poi nel micro ognuno sarebbe rimasto libero di usare il casco (o di imporlo ai propri figli), ma nel macro si avrebbe avuto un rischio socialmente accettabile.
Il motorino 50cc che una volta si guidava senza casco era chiaramente un rischio inaccettabile perchè si raggiungevano i 45km/h, un monopattino limitato a 20, ma facciamo anche solo 15km/h, per me per una questione di buon senso sarebbe invece possibile esonerarlo da tale obbligo.
L'errore di fondo è stato equiparare un mezzo a motore dotato di acceleratore al pari di una bucicletta. Prendiamo un qualunque ragazzino di 15 anni e diamogli una bicicletta pesante e vediamo per quanto tempo riesce ad andare sparato a 30 km/h: di certo molto meno che con un monopattino elettrico con 40 km d'autonomia "a tutta birra". Il cds ha da sempre avuto questo come perno fondamentale.
Il discorso dei motorini senza patente di una volta, presupponeva, comunque, l'acquisto oneroso: oggi con 5 eero si noleggia in strada un monopattino elettrico e lo si acquista con poche centinaia di euro. Inoltre mi chiedo come possano sbloccarli e pagarli ragazzi i minorenni visto che é vietato: tutti i genitori devono essere complici in quanto senza doc. d'identitá e carta di credito, non si fa nulla. E torniamo al discorso della famiglia. Infine, tutti i mezzi a nolo rubati che, a Milano, sono tantissimi (e riconoscibilissimi): mi chiedo perché i gestori non mandino in giro addetti al controllo e recupero mezzi.
il tuo ragionamento è condivisibile (d'altro canto se vado in bicicletta senza casco non becco la multa e posso andare anche a più di 25 km/h pedalando..)
se riduci a 15-20 km/h la velocità dei monopattini la gente smetterà di comprarli (o li modificherà per andare a 30 come fanno oggi con il limite di 25..)
è difficile regolare il limite della libertà della gente con l'esigenza di ridurre le persone che finiscono in ospedale.
"secoli" fa c'era la proposta di lasciare la gente libera di fare quello che vuole con la differenza che se poi ti facevi male sotto il limite pagava lo stato se invece eri sopra il limite le spese sanitarie e gli eventuali danni erano a carico della persona
ovviamente era più una provocazione che una proposta di legge e non passò.. ma mi domando.. se si facesse in questo modo.. libero di fare quello che vuoi ma se fai un incidente senza casco paghi le tue spese di ospedalizzazione mentre se hai il casco paga lo stato.. che succederebbe ?
Sulle bici in particolare esiste il paradosso del casco, nel micro ogni singolo ciclista che si mette il casco fa del bene a se stesso riducendo le probabilità di complicazioni in caso di caduta. Ma nel macro mettere un obbligo del casco per le bici crea una situazione più insicura, meno persone userebbero la bici e il traffico sarebbe più insicuro per i pedoni e per le bici rimaste perchè avremmo più auto in circolazione. Per un pedone è statisticamente più sicuro essere investito da una bici che da un'auto o una moto (energia in gioco più alta perchè massa e velocità sono più alte) ma anche per una bici è statisticamente più sicuro scontrarsi senza casco con un'altra bici che essere preso in pieno da un mezzo motorizzato avendo il casco. In quasi nessuna nazione del mondo esiste l'obbligo del casco per le biciclette proprio perchè il traffico è un sistema complesso e si è capito che disincentivare le bici tramite la scomodità del casco aumenterebbe altri rischi.
Ora io non so se questo paradosso vale anche per i monopattini elettrici o per le bici a pedalata assistita.
Per i monopattini elettrici a naso sembra che non valga, per lo meno con una velocità massima di 25kmh sembrano abbastanza insicuri, quindi le soluzioni sono o abbassarne la velocità massima consentita, o l'obbligo del casco/targa/assicurazione, o vietarli.
Per le bici elettriche non ho dati ma non sembra ci sia tutto questo lamentarsi come per i monopattini elettrici quindi sarei portato a pensare che una velocità massima di 25km/h in pedalata assistita non le renda particolarmente pericolose, sono mezzi anche molto più stabili dei monopattini.
Sulla proposta del tetto massimo alle spese sanitarie non ne farei una questione di aver o meno usato il casco. Premetto che sarei fortemente contrario ad un tetto alle spese sanitarie che ti copre lo stato. Ma se proprio si dovesse mettere un tetto massimo dovrebbe esserlo per tutti (potendo fare assicurazione a parte senza limiti e vincoli) indipendentemente da come ci si è fatti male o ammalati, con o senza casco nel traffico, con o senza cintura in auto, avendo o meno cattive o buone abitudini alimentari, praticando sport con livelli di rischio diversi, ecc Se si inizia a discriminare quali sono i modi socialmente accettabili per farsi male finisce che i fumatori si lamenteranno di chi si fa male facendo sport più o meno estremi, chi fa sport estremi si lamenterà di chi pesa sullo stato mangiando troppe calorie, chi mangia troppe calorie si lamenterà di chi ama viaggiare in paesi esotici e torna con malattie strane che dobbiamo curare con trattamenti costosi questi ultimi si lamenteranno di chi beve troppo vino ecc..si finirebbe con lo stato che dovrà decidere dove sarebbero questo limiti condannandoci ad una vita nei binari e asettica come il futuro di demolition man...
Strato1541
26-06-2025, 12:29
è una giungla! Ecco perchè andrebbe tutto normato a dovere, con obbligo di assicurazione e lo dico con grande rammarico, anche per bici normali e pedoni.
Ho un esempio capitato proprio 10 giorni fa vicino casa mia: ragazzino di 11 anni passa dritto allo stop senza guardare e colpisce di lato un'auto..
La bici cade a fianco dell'auto e lui di schiena finisce sul cristallo..
L'auto procedeva a 29 km/h secondo i rilevamenti della polizia, il mio vicino di casa ha fatto da testimone...
Fortunatamente solo molte contusioni ed escoriazioni, 2 giorni di ospedale per controlli vari dimesso al terzo giorno.
Ora i genitori non avevano alcuna assicurazione per casi simili, ci sono circa 4 mila euro di danni e loro dichiarano di non poterli pagare....
Nel mentre l'auto del malcapitato è in carrozzeria in attesa della liquidazione per poter essere riparata, ma nessuno pagherà...
L'errore di fondo è stato equiparare un mezzo a motore dotato di acceleratore al pari di una bucicletta. Prendiamo un qualunque ragazzino di 15 anni e diamogli una bicicletta pesante e vediamo per quanto tempo riesce ad andare sparato a 30 km/h: di certo molto meno che con un monopattino elettrico con 40 km d'autonomia "a tutta birra". Il cds ha da sempre avuto questo come perno fondamentale.
Il discorso dei motorini senza patente di una volta, presupponeva, comunque, l'acquisto oneroso: oggi con 5 eero si noleggia in strada un monopattino elettrico e lo si acquista con poche centinaia di euro. Inoltre mi chiedo come possano sbloccarli e pagarli ragazzi i minorenni visto che é vietato: tutti i genitori devono essere complici in quanto senza doc. d'identitá e carta di credito, non si fa nulla. E torniamo al discorso della famiglia. Infine, tutti i mezzi a nolo rubati che, a Milano, sono tantissimi (e riconoscibilissimi): mi chiedo perché i gestori non mandino in giro addetti al controllo e recupero mezzi.
Si vero una bici non ha la ripresa di un monopattino..nello specifio per i monopattini elettrici che soluzione proporresti? Velocità più bassa intorno ai 15/20 o velocità attuale con obbligo casco/targa/assicurazione? Altro?
è una giungla! Ecco perchè andrebbe tutto normato a dovere, con obbligo di assicurazione e lo dico con grande rammarico, anche per bici normali e pedoni.
Ho un esempio capitato proprio 10 giorni fa vicino casa mia: ragazzino di 11 anni passa dritto allo stop senza guardare e colpisce di lato un'auto..
La bici cade a fianco dell'auto e lui di schiena finisce sul cristallo..
L'auto procedeva a 29 km/h secondo i rilevamenti della polizia, il mio vicino di casa ha fatto da testimone...
Fortunatamente solo molte contusioni ed escoriazioni, 2 giorni di ospedale per controlli vari dimesso al terzo giorno.
Ora i genitori non avevano alcuna assicurazione per casi simili, ci sono circa 4 mila euro di danni e loro dichiarano di non poterli pagare....
Nel mentre l'auto del malcapitato è in carrozzeria in attesa della liquidazione per poter essere riparata, ma nessuno pagherà...
Io sarei per un obbligo di una generica assicurazione rc verso terzi (tipo quella da "capofamiglia") indipendentemente da queste questioni di "traffico". Che copra tutto. Ti risolvi il problema di assicurare il singolo monopattino e risolvi anche altre questioni. Se a piedi inciampi in un marciapiede o una scalinata pubblica e per sfiga di fianco a te c'è una vecchietta, la colpisci in quell'attimo in cui ondeggi e lei cade e si rompe il femore? Pensiamo al traffico ma le situazioni pericolose per gli altri sono molte..
Le premesse di quello che ha scritto, portano a quello e portano a situazioni come quelle dell'articolo e come altre mille che tutti vedono quotidianamente in giro e di cui leggiamo sui giornali. Poi spero vivamente che riesca ad educare bene i suoi figli e non ho mai giudicato lo specifico operato di lei e della sua famiglia ma fatto un discorso generico.
Io non ho mai premesso che l'educazione non serva, anzi è fondamentale. Dico solo che non basta, ci sono tante variabili non sotto il controllo dei genitori.
Pensare che basti l'educazione per evitare certi atteggiamenti è pura fantasia. Un genitore educa al meglio, ma poi deve solo sperare. Basti pensare quanto sono ribelli certi teenager, magari sotto il naso si comportano bene, e poi svoltato l'angolo vai a sapere.
Saetta_McQueen
26-06-2025, 13:22
Questi trabiccoli non devono poter girare nelle strade aperte al traffico. Con la scusa del "green" si permette di tutto e fanno di tutto. Te li ritrovi a girare sui marciapiedi, sulle strisce pedonali, in controsenso... Basta. Vanno vietati.
Link alla notizia: https://greenmove.hwupgrade.it/news/mobilita-elettrica/scontro-con-monopattino-nel-varesotto-ora-chi-paga-che-fine-ha-fatto-l-assicurazione-obbligatoria_140308.html
Un incidente accaduto nel varesotto ha visto coinvolto un monopattino con a bordo due giovani, senza casco. Oltre alle molteplici violazioni, ora c'è il problema dell'assenza di assicurazione
Click sul link per visualizzare la notizia.
Paga il genitore del sedicenne che era alla guida
Il motorino 50cc che una volta si guidava senza obbligo del casco era chiaramente un rischio inaccettabile perchè si raggiungevano i 45km/h, un monopattino limitato a 20, ma facciamo anche solo 15km/h, per me per una questione di buon senso sarebbe invece possibile esonerarlo da tale obbligo
occhio che con i monopattini, a causa delle ruote piccole, abbassando la velocità diventa poi oggettivamente più difficile restare in equilibrio...
beh.. se la colpa è dei due sul monopattino e non hanno l'assicurazione (obbligatoria o facoltativa) sborseranno di tasca loro o o dalla tasca dei loro genitori e ripagheranno il danno del veicolo.. in ogni caso chi cagiona danno ha l'obbligo di risarcirlo.. solo che senza assicurazione ci vorranno avvocati, soldi, tempo etc..
vista la dinamica (due su monopattino) è quasi certo che la colpa sia loro.. ma è altrettanto probabile che non vorranno pagare e che il poveretto si troverà senza macchina per colpa di due cretini (questo è ovvio visto che erano in due sul monopattino)..
chissà se almeno gli faranno la multa
Bisogna capire l'entità del danno, sempre dando per scontato che sia del monopattino e che la famiglia si rifiuti di pagare, sotto una certa cifra è sconveniente procedere con una causa civile, sopra una certa cifra potrebbe essere conveniente, ma senza certezze.
Fossi nell'automobilista affiderei le speranze sul fatto che la famiglia del monopattino abbia l'assicurazione "Capofamiglia", alcune Compagnie non coprono gli incidenti col monopattino, ma altre si, o sul fatto che la famiglia sia degna e onesta e paghi per i danni fatti dal figlio...in ogni altro caso ce l'ha nello stoppone.
occhio che con i monopattini, a causa delle ruote piccole, abbassando la velocità diventa poi oggettivamente più difficile restare in equilibrio...
Abbassando il limite a 15 o 20 km/h non ci sarebbe ancora il problema che citi, anche perchè nelle aree ciclabili (in teoria) già secondo l'attuale legge non potrebbero superare i 6km/h, i 25km/h attuali sono in carreggiata.
Notturnia
26-06-2025, 14:02
Sulle bici in particolare esiste il paradosso del casco, nel micro ogni singolo ciclista che si mette il casco fa del bene a se stesso riducendo le probabilità di complicazioni in caso di caduta. Ma nel macro mettere un obbligo del casco per le bici crea una situazione più insicura, meno persone userebbero la bici e il traffico sarebbe più insicuro per i pedoni e per le bici rimaste perchè avremmo più auto in circolazione. Per un pedone è statisticamente più sicuro essere investito da una bici che da un'auto o una moto (energia in gioco più alta perchè massa e velocità sono più alte) ma anche per una bici è statisticamente più sicuro scontrarsi senza casco con un'altra bici che essere preso in pieno da un mezzo motorizzato avendo il casco. In quasi nessuna nazione del mondo esiste l'obbligo del casco per le biciclette proprio perchè il traffico è un sistema complesso e si è capito che disincentivare le bici tramite la scomodità del casco aumenterebbe altri rischi.
Ora io non so se questo paradosso vale anche per i monopattini elettrici o per le bici a pedalata assistita.
Per i monopattini elettrici a naso sembra che non valga, per lo meno con una velocità massima di 25kmh sembrano abbastanza insicuri, quindi le soluzioni sono o abbassarne la velocità massima consentita, o l'obbligo del casco/targa/assicurazione, o vietarli.
Per le bici elettriche non ho dati ma non sembra ci sia tutto questo lamentarsi come per i monopattini elettrici quindi sarei portato a pensare che una velocità massima di 25km/h in pedalata assistita non le renda particolarmente pericolose, sono mezzi anche molto più stabili dei monopattini.
Sulla proposta del tetto massimo alle spese sanitarie non ne farei una questione di aver o meno usato il casco. Premetto che sarei fortemente contrario ad un tetto alle spese sanitarie che ti copre lo stato. Ma se proprio si dovesse mettere un tetto massimo dovrebbe esserlo per tutti (potendo fare assicurazione a parte senza limiti e vincoli) indipendentemente da come ci si è fatti male o ammalati, con o senza casco nel traffico, con o senza cintura in auto, avendo o meno cattive o buone abitudini alimentari, praticando sport con livelli di rischio diversi, ecc Se si inizia a discriminare quali sono i modi socialmente accettabili per farsi male finisce che i fumatori si lamenteranno di chi si fa male facendo sport più o meno estremi, chi fa sport estremi si lamenterà di chi pesa sullo stato mangiando troppe calorie, chi mangia troppe calorie si lamenterà di chi ama viaggiare in paesi esotici e torna con malattie strane che dobbiamo curare con trattamenti costosi questi ultimi si lamenteranno di chi beve troppo vino ecc..si finirebbe con lo stato che dovrà decidere dove sarebbero questo limiti condannandoci ad una vita nei binari e asettica come il futuro di demolition man...
credo che il motivo per cui ci sono meno incidenti con le bici elettriche siano 2
1. la gente è più abituata ad usare una bici elettrica che un monopattino
2. un monopattino costa molto meno di una bici e quindi viene comprato da chiunque voglia un mezzo di movimento a buon mercato.. conseguenza indiretta, il monopattino lo hanno anche persone che non si possono permettere le scarpe (da quello che vedo qua..)
tornano poi sul discorso sanità io non concordo con te.
non è corretto che lo stato sprechi soldi per uno che fa un incidente in auto senza le cinture di sicurezza o superando i limiti di velocità.. si è messo in una situazione che era pericolosa in modo cosciente e quindi è giusto che paghi per il danno arrecato a se stesso..
sarebbe molto più utile degli inutili autovelox che servono solo a fare soldi
cadi dal monopattino e batti la testa e non avevi il casco ? .. bip tuoi.. se avessi avuto il casco ti saresti fatto male lo stesso ma di meno.. e io stato devo pagare delle spese mediche per te che non dovevi essere li senza casco.. hai causato un danno all'erario ingiustificato (esiste pure la legge sul danno all'erario)
un conto è avere un incidente.. un conto è guidare un mezzo senza rispettare la legge.. monopattino a 30 km/h.. auto senza patente.. 150 km/h al posto di 130 in autostrada.. etc..
come riduciamo i rischi macro se non facciamo niente per la prevenzione e il metodo repressivo delle multe serve solo a fare soldi ? co-responsabilizzando chi causa incidenti in situazioni al di fuori delle regole del CDS.. sarebbe facile (se poi ovviamente venisse applicato)
anche con gli elicotteri del soccorso adesso è FINALMENTE così..
se chiami inutilmente l'elicottero paghi.. se ti sei cacciato nei casini di proposito (non rispettando le regole) paghi.. è un servizio per salvare chi è nei guai non per salvare chi si mette di proposito nei guai che tanto ci sono quei cretini con l'elicottero che vengono a salvarmi quando sono stufo..
cadi dal monopattino e batti la testa e non avevi il casco ? .. bip tuoi.. se avessi avuto il casco ti saresti fatto male lo stesso ma di meno.. e io stato devo pagare delle spese mediche per te che non dovevi essere li senza casco.. hai causato un danno all'erario ingiustificato (esiste pure la legge sul danno all'erario)
Però poi in pratica ci sono varie sfaccettature, il problema non è cosi lineare come lo proponi nella sua attuazione pratica.
Se cado in una strada aperta al pubblico (dove vige il cds) con il monopattino e mi faccio male avendo violato qualche obbligo del cds (es. non avevo il casco) lo stato mi cura solo fino ad una certa cifra (ok poi pago io ma posso almeno assicurarmi per l'eccedenza?).
Se con lo stesso monopattino senza casco cado nel mio privato cortile di casa recintato dove non vale il cds lo stato mi cura o no oltre una certa cifra?
Se cado nella strada davanti casa ma in ospedale dico di essere caduto nel cortile?
Ma vale solo per il casco con il monopattino la tua richiesta? Per ogni tipologia di infortunio lo stato dovrebbe stilare un elenco infinito di situazioni e comportamenti precauzionali che devo tenere in tale situazione per avere accesso alle cure oltre ad una certa cifra. Camminare per strada: senza leggere il cel e guardare bene avanti. Immagina poi per ogni sport all'aria aperta dover stilare delle linee guida minime di sicurezza da seguire per avere le cure massime. Immagina per tutto ciò che non è ancora una sport normato, come si potrebbero inventare nuove attività? I pionieri di un'attività appena inventata quali linee guida dovrebbero seguire? In casa mia posso scendere le scale correndo o verrò curato solo se cado dalle scale camminando? Si apre un vaso di pandora infinito solo per gli infortuni.
L'altro vaso di pandora è quando ci si ammala, quali sono le abitudini a rischio tali per cui non avrei acesso a cure oltre ad una certa soglia? Eccesso di calorie? Di alcol? Di vita sedentaria? Ecc ecc.
Io sarei anche d'accordo nel mettere un limite massimo alle cure elargibili dal sistema sanitario nazionale, ma per tutti senza entrare in queste infinite valutazioni arbitrarie. In tal caso avremmo tutti un limite garantito dal ssn + un'assicurazione privata per l'eccedenza.
Ma preferisco di gran lunga la situazione attuale. Adesso se non metti le cintura in auto in ospedale ti curano allo stesso modo di chi mette le cinture in auto, l'ospedale serve a curare. Per punire il comportamento "non ho messo la cintura" ci pensa il cds con le multe previste, stesso discorso per il casco in monopattino.
anche con gli elicotteri del soccorso adesso è FINALMENTE così..
se chiami inutilmente l'elicottero paghi.. se ti sei cacciato nei casini di proposito (non rispettando le regole) paghi.. è un servizio per salvare chi è nei guai non per salvare chi si mette di proposito nei guai che tanto ci sono quei cretini con l'elicottero che vengono a salvarmi quando sono stufo..
L'elicottero è un altro discorso, si tratta di farti pagare se lo scomodi inutilmente, come quando chiami i pompieri per una stupidaggine (si fanno pagare), l'analogia con la sanità a pagamento "se sbagli" nel modo in cui ti fai male non sta in piedi. La situazione è diversa quella delle cure "limitate ad una certa cifra" coinvolge persone che effettivamente avrebbero bisogno di cure anche oltre tale cifra, quando chiamo l'elicottero o i pompieri non avendone bisogno è una situazione chiaramente diversa.
sulla bega della mananza di targa e assicurazione per la mancanza del numero di telaio, mi ricordo che una decina di anni fa era stato introdotto il targhino personale per i 50cc, cioè non era legato al mezzo ma alla persona. Si smontava facilmente e ce lo si portava dietro da un mezzo all'altro, credo... io non mi ero interessato ma mio padre ne ha ancora uno in un cassetto mai usato.
Una cosa del genere per i monopattini escluderebbe (forse) il numero di telaio, ma se poi è contrario alle norma europee non cambia.
Notturnia
26-06-2025, 15:06
Però poi in pratica ci sono varie sfaccettature, il problema non è cosi lineare come lo proponi nella sua attuazione pratica.
Se cado in una strada aperta al pubblico (dove vige il cds) con il monopattino e mi faccio male avendo violato qualche obbligo del cds (es. non avevo il casco) lo stato mi cura solo fino ad una certa cifra (ok poi pago io ma posso almeno assicurarmi per l'eccedenza?).
Se con lo stesso monopattino senza casco cado nel mio privato cortile di casa recintato dove non vale il cds lo stato mi cura o no oltre una certa cifra?
Se cado nella strada davanti casa ma in ospedale dico di essere caduto nel cortile?
Ma vale solo per il casco con il monopattino la tua richiesta? Per ogni tipologia di infortunio lo stato dovrebbe stilare un elenco infinito di situazioni e comportamenti precauzionali che devo tenere in tale situazione per avere accesso alle cure oltre ad una certa cifra. Camminare per strada: senza leggere il cel e guardare bene avanti. Immagina poi per ogni sport all'aria aperta dover stilare delle linee guida minime di sicurezza da seguire per avere le cure massime. Immagina per tutto ciò che non è ancora una sport normato, come si potrebbero inventare nuove attività? I pionieri di un'attività appena inventata quali linee guida dovrebbero seguire? In casa mia posso scendere le scale correndo o verrò curato solo se cado dalle scale camminando? Si apre un vaso di pandora infinito solo per gli infortuni.
L'altro vaso di pandora è quando ci si ammala, quali sono le abitudini a rischio tali per cui non avrei acesso a cure oltre ad una certa soglia? Eccesso di calorie? Di alcol? Di vita sedentaria? Ecc ecc.
Io sarei anche d'accordo nel mettere un limite massimo alle cure elargibili dal sistema sanitario nazionale, ma per tutti senza entrare in queste infinite valutazioni arbitrarie. In tal caso avremmo tutti un limite garantito dal ssn + un'assicurazione privata per l'eccedenza.
Ma preferisco di gran lunga la situazione attuale. Adesso se non metti le cintura in auto in ospedale ti curano allo stesso modo di chi mette le cinture in auto, l'ospedale serve a curare. Per punire il comportamento "non ho messo la cintura" ci pensa il cds con le multe previste, stesso discorso per il casco in monopattino.
L'elicottero è un altro discorso, si tratta di farti pagare se lo scomodi inutilmente, come quando chiami i pompieri per una stupidaggine (si fanno pagare), l'analogia con la sanità a pagamento "se sbagli" nel modo in cui ti fai male non sta in piedi. La situazione è diversa quella delle cure "limitate ad una certa cifra" coinvolge persone che effettivamente avrebbero bisogno di cure anche oltre tale cifra, quando chiamo l'elicottero o i pompieri non avendone bisogno è una situazione chiaramente diversa.
sono d'accordo con te che non sia per niente una cosa facile da gestire.. ma liquidare la cosa con "ci pensa il cds con le multe" beh.. lo sai anche tu che non funziona
Pandemio
26-06-2025, 15:39
in questi casi pure facendo finta che l'assicurazione c'era non avrebbe pagato,le studiano tutte per non farle,mille clausole e ciao.
Sei cliente solo quando vai a pagare il premio annuale.
sono d'accordo con te che non sia per niente una cosa facile da gestire.. ma liquidare la cosa con "ci pensa il cds con le multe" beh.. lo sai anche tu che non funziona
Certo, quello che voglio proprio dire è che se il cds non funziona non possiamo chiedere alla sanità di ovviare alle situazioni in cui le punizioni del cds non funzionano, alla sanità si chiede di curare le persone, non importa come si sono fatte male.
Il cds comunque non è vero che non sta provando a sistemare il problema. I monopattini si sono rivelati più pericolosi di quello che si pensava: il cds si è evoluto introducendo l'obbligo del casco. Sta alle forze dell'ordine far rispettare l'obbligo non agli ospedali negare le cure a chi non aveva il casco (o la cintura).
Le cinture poi ci sarebbe da aprire una parentesi. Direi che le cinture sui sedili anteriori le mettiamo praticamente tutti. Quelle sui sedili posteriori vedo sempre qualcuno che non la mette, forse la maggioranza. Questo perchè non c'è la certezza della multa, quando ti fermano al posto di blocco è sicuro che ti multano se non hai la cintura nei posti anteriori, su quelli dietro non sempre controllano. Basterebbe dare istruzione alle pattuglie di essere zelanti anche sui posti dietro e tutti la metterebbero.
Ripper89
26-06-2025, 15:42
Se per pugno durissimo intendi picchiare, direi che quei tempi sono passati. Purtroppo o per fortuna chissà.Visti i risultati direi "Purtroppo".
Questo senso di buonismo è intollerabile.
Sarà per questo che ad oggi assistiamo a questa de-evoluzione sociale.
randorama
26-06-2025, 16:10
mi fate morire, con la storia dell'assicurazione del capofamiglia.
c'è gente che va in giro in macchina senza RC auto... e si viene a sapere solo quando fanno incidenti.
Warlord832
26-06-2025, 18:57
ma qualcuno ha mai visto un guidatore di monopattino con il casco?
Questa è l'ennesima ca##ata all'italiana.
Allora perché non sono obbligatorie le assicurazioni sulle bici?
A me di recente mi ha tagliato la strada un ciclista. 4000 euro di danni.
Mi hanno dato ragione al 100%, peccato che il tizio non abbia una assicurazione.
Di qui un primo punto: non serve, sapete perché? Perché c'è già il codice civile. Cagioni danni a terzi, devi risarcire. Così vale anche per il monopattino. Mica serve l'assicurazione, se fai danni il codice civile dice che paghi.
Il problema si pone, lato danneggiato ovviamente, quando chi ti cagiona il danno è nullatenente, come nel mio caso. Allora addio risarcimento, che ci sarebbe invece stato se il tizio fosse stato assicurato.
Quindi: o assicurazione obbligatoria su qualsiasi cosa possa andare in strada, o la polemica sul mero caso dei monopattini è solo fuffa politica come al solito. Tra l'altro per l'ennesima volta fatta da chi dice una cosa e poi fa l'esatto contrario... e chi li ha votati continua ad essere contento... è proprio vero che ad alcune persone piace.
Viaggia in monopattino in tangenziale (e senza casco): il video della nuova follia | L'Arena https://share.google/gU5s8byreTfyLIywG
:O
Cjxbznzsbsksksbzaslzlsn
mi fate morire, con la storia dell'assicurazione del capofamiglia.
c'è gente che va in giro in macchina senza RC auto... e si viene a sapere solo quando fanno incidenti.
e che c'entra come i cazzi ad un convivio di bruca-aiuole
Due cretini e ignoranti su un monopattino si sfracellano e... la colpa è di Salvini ???
Due cretini e ignoranti su un monopattino si sfracellano e... la colpa è di Salvini ???
Due cretini e ignoranti su un monopattino si sfracellano e... la colpa è di Salvini ???
SpyroTSK
27-06-2025, 16:50
Questa è l'ennesima ca##ata all'italiana.
Allora perché non sono obbligatorie le assicurazioni sulle bici?
A me di recente mi ha tagliato la strada un ciclista. 4000 euro di danni.
Mi hanno dato ragione al 100%, peccato che il tizio non abbia una assicurazione.
Di qui un primo punto: non serve, sapete perché? Perché c'è già il codice civile. Cagioni danni a terzi, devi risarcire. Così vale anche per il monopattino. Mica serve l'assicurazione, se fai danni il codice civile dice che paghi.
Il problema si pone, lato danneggiato ovviamente, quando chi ti cagiona il danno è nullatenente, come nel mio caso. Allora addio risarcimento, che ci sarebbe invece stato se il tizio fosse stato assicurato.
Quindi: o assicurazione obbligatoria su qualsiasi cosa possa andare in strada, o la polemica sul mero caso dei monopattini è solo fuffa politica come al solito. Tra l'altro per l'ennesima volta fatta da chi dice una cosa e poi fa l'esatto contrario... e chi li ha votati continua ad essere contento... è proprio vero che ad alcune persone piace.
Appunto. Appena si compiono i 18 anni ci si fa una bella assicurazione OBBLIGATORIA, che copre TUTTI i danni fatti a terzi, che sia a piedi, in macchina, monopattino, moto ecc...
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