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View Full Version : Internet Archive perde il ricorso: il prestito di copie digitali di libri deve essere autorizzato dagli editori


Redazione di Hardware Upg
05-09-2024, 08:31
Link alla notizia: https://www.hwupgrade.it/news/web/internet-archive-perde-il-ricorso-il-prestito-di-copie-digitali-di-libri-deve-essere-autorizzato-dagli-editori_130400.html

La Corte d'Appello statunitense respinge il ricorso: la copia digitale di un libro fisico è una "copia su larga scala" che rischia di privare i creatori dei compensi per il loro lavoro

Click sul link per visualizzare la notizia.

djfix13
05-09-2024, 09:35
io resto del parere che se un'opera ha passato tot anni diventa pubblica: chiunque la può leggere/stampare/prestare ecc. a maggior ragione se fisica.
molte opere di una biblioteca possono restare inutilizzate per decenni; renderle digitali e accessibili le fa tornare in vita... se l'autore ha ricevuto soldi per la sua opera per 10 anni poi basta, ha il tempo di farne altre.

e questo lo penso ormai su tutto, software, giochi, tutto!

vash79
05-09-2024, 09:57
io resto del parere che se un'opera ha passato tot anni diventa pubblica: chiunque la può leggere/stampare/prestare ecc. a maggior ragione se fisica.
molte opere di una biblioteca possono restare inutilizzate per decenni; renderle digitali e accessibili le fa tornare in vita... se l'autore ha ricevuto soldi per la sua opera per 10 anni poi basta, ha il tempo di farne altre.

e questo lo penso ormai su tutto, software, giochi, tutto!

Sono abbastanza in linea col tuo pensiero, solo non saprei dare una durata in anni, non so se sono giusti 10...20...boh.
Ci sono giochi online che vanno ancora da più di 10 anni, anche se non credo siano molti.
Ma il concetto è giusto, vedi artisti musicali che prendono ancora soldi dopo decenni. Credo che alla SIAE paghi anche se nel tuo bar chiami un gruppo che fa musica classica dell'800....

Paganetor
05-09-2024, 11:18
Non è sbagliato il concetto in sé di vietare il prestito di opere ancora coperte da diritto d'autore.

Giustamente c'è il tema del "quanto far durare" questi diritti... anche perché in Italia (e quindi immagino anche in molti altri paesi del mondo) esiste già un sistema che consente di prendere in prestito dalle biblioteche i libri ancora coperti da diritto d'autore (MLOL - https://www.medialibrary.it/home/index.aspx ).

E cerco anche di mettermi nei panni di chi magari ha investito tempo e denaro per creare una certa opera e, magari, viene remunerato con una piccola quota ogni volta che questa opera viene venduta/noleggiata.

Unrue
05-09-2024, 12:52
io resto del parere che se un'opera ha passato tot anni diventa pubblica: chiunque la può leggere/stampare/prestare ecc. a maggior ragione se fisica.
molte opere di una biblioteca possono restare inutilizzate per decenni; renderle digitali e accessibili le fa tornare in vita... se l'autore ha ricevuto soldi per la sua opera per 10 anni poi basta, ha il tempo di farne altre.

e questo lo penso ormai su tutto, software, giochi, tutto!


Ma guarda che è già così. Solo che sono tempi molto più lunghi. Esempio: 70 anni dalla morte dell'autore.

Klontz
05-09-2024, 13:22
non confondete il diritto d'autore, che è l'argomento del titolo, con i brevetti, che tutelano le opere di ingegno. Entrambi presentano differenti leggi che ovviamente cambiano anche da nazione a nazione. Comunque, per il diritto d'autore (libri, canzoni ecc. ecc.) gia fissare la data di scadenza alla morte dell'autore sarebbe una cosa ovvia, sensata. Figli, parenti, nipoti e case editrici magari potrebbero anche andare a lavorare anziché campare di diritti acquisiti, non loro. Ti pare normale che se al mio matrimonio voglio far suonare Modugno, devo pagare i "parenti" di questo oltre alla casa editrice che si è comprata i diritti !!

djfix13
05-09-2024, 13:43
Ma guarda che è già così. Solo che sono tempi molto più lunghi. Esempio: 70 anni dalla morte dell'autore.

infatti 70 anni dalla morte! il ch'è vuol dire minimo 4 generazioni cioè minimo 100 anni: nell'era del digitale significa che perdiamo i prodotti originali ancor prima di avere il diritto di duplicarli/salvarli o tramandarli; il senso di tutela dell'opera è da assegnare ad un tempo consono... le canzoni dance degli anni 80 dovrebbero cendere i diritti di autore (e sono già 40 anni), dovrebbero essere libere e fruibili e al massimo pagate per la distribuzione fisica (voglio un CD...)
idem per i libri; io leggo Tolkien? gratis o al massimo pago per avere qualcuno che lo stampa fisicamente (5 euro?)... qui non voglio confondere i diritti di chi ci vuole fare soldi sopra (ci faccio un film, una serie Netfix, un nuovo spinoff che parla di un personaggio secondario) ma solo della mera fruizione culturale.
su certi argomenti tipo la scienza nessuno pretende di pagare i ricercatori di una scoperta perchè ne hanno fatto una pubblicazione.

vash79
05-09-2024, 13:55
Chopin è morto nel 1849, quindi se metto su una compilation sua non pago nulla? :Prrr:

Paganetor
05-09-2024, 14:01
in alcuni casi (opere molto vecchie) non si paga l'opera in sé, ma la sua esecuzione (Chopin suonato/registrato oggi? La relativa orchestra detiene i diritti di quella registrazione e se vuoi farla sentire devi pagare) o traduzione (come tutti i rientri dalle vacanze, si vedono in edicola molti prodotti editoriali settimanali, spesso libri di autori morti da 100 anni. I diritti per le loro opere sono scaduti, ma magari sono ritradotti e paghi i diritti sulla nuova traduzione)

Se suoni Chopin nessuno verrà a chiederti i diritti, mentre con Tolkien (morto nel 1973) lo si potrà fare dopo 70 anni, cioè nel 2043

vash79
05-09-2024, 15:58
in alcuni casi (opere molto vecchie) non si paga l'opera in sé, ma la sua esecuzione (Chopin suonato/registrato oggi? La relativa orchestra detiene i diritti di quella registrazione e se vuoi farla sentire devi pagare) o traduzione (come tutti i rientri dalle vacanze, si vedono in edicola molti prodotti editoriali settimanali, spesso libri di autori morti da 100 anni. I diritti per le loro opere sono scaduti, ma magari sono ritradotti e paghi i diritti sulla nuova traduzione)

Se suoni Chopin nessuno verrà a chiederti i diritti, mentre con Tolkien (morto nel 1973) lo si potrà fare dopo 70 anni, cioè nel 2043

Quindi se faccio una serata in un locale con solo registrazioni di Chopin non pago nulla alla SIAE? Mhhhhhh

lollo9
05-09-2024, 16:49
Quindi se faccio una serata in un locale con solo registrazioni di Chopin non pago nulla alla SIAE? Mhhhhhh

Se i brani li esegui tu, no, sono di pubblico dominio.

Se ne riproduci una registrazione di altri dipende, ma tendenzialmente dovrai corrispondere i diritti connessi alla registrazione ed interpretazione.

vash79
05-09-2024, 20:05
Se i brani li esegui tu, no, sono di pubblico dominio.

Se ne riproduci una registrazione di altri dipende, ma tendenzialmente dovrai corrispondere i diritti connessi alla registrazione ed interpretazione.


Claro, grazie della delucidazione

zbear
05-09-2024, 22:24
Soluzione: ti sposti in una nazione compiacente e vaff....lo . Capisco per opere appena uscite, ma roba che è in giro da 10 anni o più dovrebbe essere libera. Stessa cosa la musica. E pure sui brevetti bisogna accorciare i tempi di possesso.

Unrue
06-09-2024, 06:37
infatti 70 anni dalla morte! il ch'è vuol dire minimo 4 generazioni cioè minimo 100 anni: nell'era del digitale significa che perdiamo i prodotti originali ancor prima di avere il diritto di duplicarli/salvarli o tramandarli; il senso di tutela dell'opera è da assegnare ad un tempo consono... le canzoni dance degli anni 80 dovrebbero cendere i diritti di autore (e sono già 40 anni), dovrebbero essere libere e fruibili e al massimo pagate per la distribuzione fisica (voglio un CD...)
idem per i libri; io leggo Tolkien? gratis o al massimo pago per avere qualcuno che lo stampa fisicamente (5 euro?)... qui non voglio confondere i diritti di chi ci vuole fare soldi sopra (ci faccio un film, una serie Netfix, un nuovo spinoff che parla di un personaggio secondario) ma solo della mera fruizione culturale.
su certi argomenti tipo la scienza nessuno pretende di pagare i ricercatori di una scoperta perchè ne hanno fatto una pubblicazione.


Io sarei anche d'accordo ma... se invece fossi tu l'autore? Saresti d'accordo lo stesso?

retuor
18-10-2024, 05:42
Io sarei anche d'accordo ma... se invece fossi tu l'autore? Saresti d'accordo lo stesso?

Se fossi l’autore dí sicuro non sarei d’accordo…