View Full Version : AMD prende le distanze da Taiwan? Sparisce dalle CPU l'indicazione del Paese in cui viene prodotto il die
Redazione di Hardware Upg
22-01-2024, 15:11
Link alla notizia: https://www.hwupgrade.it/news/cpu/amd-prende-le-distanze-da-taiwan-sparisce-dalle-cpu-l-indicazione-del-paese-in-cui-viene-prodotto-il-die_123613.html
L'assenza sull'heatspreader delle ultime CPU Ryzen 7000 dell'indicazione del luogo di produzione del die (Taiwan) ha fatto pensare a un "regalo di AMD" a Pechino. La società, interpellata, smentisce e fa chiarezza sulle sue decisioni.
Click sul link per visualizzare la notizia.
Gringo [ITF]
22-01-2024, 15:37
Verrà sostituito con il marchio Made in China :3
silvanotrevi
22-01-2024, 16:30
Ragazzi attenzione a comprare prodotti da multinazionali con sede a Taiwan. Ormai la questione politica nell'isola è sempre più precaria e presto sarà una dittatura. C'è stata un'escalation sempre più forte negli ultimi mesi. È inevitabile purtroppo.
Se potete evitate prodotti come notebook o schede video di multinazionali con sede a Taiwan come Gigabyte o Msi. Preferite altri marchi più sicuri come Samsung, Apple, HP o Dell. Spiace dirlo ma è la cruda verità
P.S. e la colpa è anche della forte ingerenza degli Usa nella politica interna di Taiwan che ha provocato tantissimo le recenti reazioni di Pechino. L'incidente Pelosi è uno dei più gravi (e non solo quello).
e cosa pensi di ottenere con questo?
Polemica ridicola, Lisa Su è taiwanese.
Ragazzi attenzione a comprare prodotti da multinazionali con sede a Taiwan. Ormai la questione politica nell'isola è sempre più precaria e presto sarà una dittatura. C'è stata un'escalation sempre più forte negli ultimi mesi. È inevitabile purtroppo.
Se potete evitate prodotti come notebook o schede video di multinazionali con sede a Taiwan come Gigabyte o Msi. Preferite altri marchi più sicuri come Samsung, Apple, HP o Dell. Spiace dirlo ma è la cruda verità
P.S. e la colpa è anche della forte ingerenza degli Usa nella politica interna di Taiwan che ha provocato tantissimo le recenti reazioni di Pechino. L'incidente Pelosi è uno dei più gravi (e non solo quello).
Cioè consigli di non comprare prodotti taiwanesi e poi consigli di comprare prodotti fatti a taiwan.
Ma gli date pure retta? :asd::asd:
Ogni thread spara le sue cavolate complottistiche e poi sparisce, per ricomparire nel successivo...
Bah...
Max Power
22-01-2024, 17:57
Ragazzi attenzione a comprare prodotti da multinazionali con sede a Taiwan. Ormai la questione politica nell'isola è sempre più precaria e presto sarà una dittatura. C'è stata un'escalation sempre più forte negli ultimi mesi. È inevitabile purtroppo.
Se potete evitate prodotti come notebook o schede video di multinazionali con sede a Taiwan come Gigabyte o Msi. Preferite altri marchi più sicuri come Samsung, Apple, HP o Dell. Spiace dirlo ma è la cruda verità
P.S. e la colpa è anche della forte ingerenza degli Usa nella politica interna di Taiwan che ha provocato tantissimo le recenti reazioni di Pechino. L'incidente Pelosi è uno dei più gravi (e non solo quello).
E' arrivato Silvano.
Ha appena finito di succhiare dalle mammelle di Gigiping :asd:
Quindi MSI come non ci fosse un domani.
Comunque ha ragione...nel senso...
...L'atomica anche a Taiwan, così da levarsi dalle scatole quegli scocciatori di Comunisti :asd:
fabius21
23-01-2024, 01:07
Esagerato Max , basta una tempesta solare di 72h e in 2 nano secondi taiwan viene abbandonata dopo essere stata sedotta e usata.
Nel 2012 ce la siamo cavata per questione di giorni, il prossimo ciclo è nel 2025 :D , ma il 2024 è bisestile :rolleyes:
Purtroppo il "nodo" Taiwan e' alquanto delicato.
Alle ultime elezioni, dove ha vinto il candidato filo americano, il distacco non e' statoi piu' come anni fa, ha vinto con il 40% VS 33% con un affluenza che non arrivava neanche all' 80%.
Purtroppo la % si assottiglia sempre di piu' e prima o poi qualche candidato filo cinese andra' al potere.
Quello che pero' mi lascia perplesso e' che nei paesi occidentali si DORME, cioe' se Pechino dovesse prendere il sopravvento su Taiwan e limitare LORO le scorte a noi dove caxxo andremmo a produrre ? Sarebbe necessario che ogni continente sia capace di fabbricare da solo quello che TAIWAN fabbrica per "tutti" oggi. Se non erro Trump all'epocca cerco' di far rientrare alcune produzioni sul territorio nazionale proprio in previsione di questo.
Purtroppo il "nodo" Taiwan e' alquanto delicato.
Alle ultime elezioni, dove ha vinto il candidato filo americano, il distacco non e' statoi piu' come anni fa, ha vinto con il 40% VS 33% con un affluenza che non arrivava neanche all' 80%.
Purtroppo la % si assottiglia sempre di piu' e prima o poi qualche candidato filo cinese andra' al potere.
Quello che pero' mi lascia perplesso e' che nei paesi occidentali si DORME, cioe' se Pechino dovesse prendere il sopravvento su Taiwan e limitare LORO le scorte a noi dove caxxo andremmo a produrre ? Sarebbe necessario che ogni continente sia capace di fabbricare da solo quello che TAIWAN fabbrica per "tutti" oggi. Se non erro Trump all'epocca cerco' di far rientrare alcune produzioni sul territorio nazionale proprio in previsione di questo.
Il partito filocinese negli ultimi 10 o 15 anni è passato dal 15 allo 0,1% dei voti, l'alternanza è Azzurri\Verdi, con i primi che formalmente non vogliono un distacco dalla Cina e una completa indipendenza ma in realtà non hanno il minimo intento di consegnarsi a Pechino (Politica dei 3 No).
A breve e medio termine non c'è nessuna possibilità che possa esserci una riunificazione con un'operazione politica, solo manu militari.
Il partito filocinese negli ultimi 10 o 15 anni è passato dal 15 allo 0,1% dei voti, l'alternanza è Azzurri\Verdi, con i primi che formalmente non vogliono un distacco dalla Cina e una completa indipendenza ma in realtà non hanno il minimo intento di consegnarsi a Pechino (Politica dei 3 No).
A breve e medio termine non c'è nessuna possibilità che possa esserci una riunificazione con un'operazione politica, solo manu militari.
Si ok ho letto della "politca de 3 NO", ma continuo ad asserire che non si puo' dormire sui cuscini, cosa che invece si continua a fare in occidente.
Che poi sia una manovra politica per non dare alla Cina la possibilita' di poter acquisire tutto il know how di colpo e fare un salto tecnologico di colpo di 100 anni avanti e' un altro discorso..... ma hai visto mai.
Si ok ho letto della "politca de 3 NO", ma continuo ad asserire che non si puo' dormire sui cuscini, cosa che invece si continua a fare in occidente.
Che poi sia una manovra politica per non dare alla Cina la possibilita' di poter acquisire tutto il know how di colpo e fare un salto tecnologico di colpo di 100 anni avanti e' un altro discorso..... ma hai visto mai.
I cittadini Taiwanesi non hanno la minima intenzione di finire sotto Pechino, quindi la Cina potrebbe conquistarlo solo militarmente, lasciando solo un cumulo di macerie di ogni infrastruttura, e questo indipendentemente dall'eventuale intervento USA, quindi costi mostruosi, rischi (Taiwan non è difesa da Zulù con lancia e scudo di pelli di dromedario) e poco guadagno.
La verità è che i cinesi oggi producono processori indietro come tecnologia, ma non più così tanto. Se 10 anni fa praticamente non erano capaci, 5 anni fa erano indietro di 10 anni, oggi sono indietro di 4 al massimo. Nei prossimi 4 anni potrebbero quasi eguagliare il livello tecnologico "occidentale". Sono stati costretti dalle politiche aggressive USA e dagli assurdi embarghi suicidi. Il modello cinese non è fare guerra ma collaborare, il modello occidentale è fare guerra, anche commerciale. Solo che se fai la guerra a uno molto più forte di te, che ha addirittura in mano buona parte delle tue banche e della tua economia, perdi. Presto ci troveremo che non potremo più produrre energia (il combustibile nucleare lo compriamo dalla Russia e anche il gas, tramite triangolazioni ad esempio con la Tunisia), non avremo più le materie prime (prodotte in gran parte in Cina o in Africa, ma l'Africa ormai ha capito che da noi riceve bombe, dai cinesi strade, porti, ospedali, indovina chi stanno scegliendo?). E per seguire le politiche USA andremo anche oi a fondo. E non ce ne sarebbe motivo: gli USA sono finiti, se non fanno una guerra il loro predominio, su cui si basava la loro potenza economica, finisce, ma non sono in grado neppure di vince3re una guerra, quindi è solo questione di tempo e affonderanno nel disastro più completo, sperando che non usino le atomiche come estrema ratio. Noi potremmo schierarci con chi non cerca la guerra e la distruzione ma non è strano che rimaniamo vassalli della nostra creatura (che cosa sono gli Stati Uniti - ma anche la Russia, per inciso - se non l'espressione della mentalità occidentale e della nostra cultura?). La questione dell'elettronica, per cui non si riesce più a comprare un'automobile in tempi normali, è emblematica. Le guerre commerciali al più forte (la Cina) ci porteranno inevitabilmente alla sconfitta. Potremmo trovarci in una situazione in cui un microchip diventi uno status symbol, per i prezzi. Quanto costa una scheda grafica oggi? qualcuno se ne è accorto? Taiwan si spera non venga rasa al suolo, perchè appunto la Cina non ha questo approccio, che è tipico nostro, ma i problemi ci saranno quasi di sicuro. Basta che la Cina decida un embargo militare e da Taiwan non esce più uno spillo... Vedremo. Secondo me si può comprare oggi da chiunque, tanto non è che ci siano "provenienze sicure e affidfabili" più di altre...
La verità è che i cinesi oggi producono processori indietro come tecnologia, ma non più così tanto. Se 10 anni fa praticamente non erano capaci, 5 anni fa erano indietro di 10 anni, oggi sono indietro di 4 al massimo. Nei prossimi 4 anni potrebbero quasi eguagliare il livello tecnologico "occidentale". Sono stati costretti dalle politiche aggressive USA e dagli assurdi embarghi suicidi. Il modello cinese non è fare guerra ma collaborare, il modello occidentale è fare guerra, anche commerciale. Solo che se fai la guerra a uno molto più forte di te, che ha addirittura in mano buona parte delle tue banche e della tua economia, perdi. Presto ci troveremo che non potremo più produrre energia (il combustibile nucleare lo compriamo dalla Russia e anche il gas, tramite triangolazioni ad esempio con la Tunisia), non avremo più le materie prime (prodotte in gran parte in Cina o in Africa, ma l'Africa ormai ha capito che da noi riceve bombe, dai cinesi strade, porti, ospedali, indovina chi stanno scegliendo?). E per seguire le politiche USA andremo anche oi a fondo. E non ce ne sarebbe motivo: gli USA sono finiti, se non fanno una guerra il loro predominio, su cui si basava la loro potenza economica, finisce, ma non sono in grado neppure di vince3re una guerra, quindi è solo questione di tempo e affonderanno nel disastro più completo, sperando che non usino le atomiche come estrema ratio. Noi potremmo schierarci con chi non cerca la guerra e la distruzione ma non è strano che rimaniamo vassalli della nostra creatura (che cosa sono gli Stati Uniti - ma anche la Russia, per inciso - se non l'espressione della mentalità occidentale e della nostra cultura?). La questione dell'elettronica, per cui non si riesce più a comprare un'automobile in tempi normali, è emblematica. Le guerre commerciali al più forte (la Cina) ci porteranno inevitabilmente alla sconfitta. Potremmo trovarci in una situazione in cui un microchip diventi uno status symbol, per i prezzi. Quanto costa una scheda grafica oggi? qualcuno se ne è accorto? Taiwan si spera non venga rasa al suolo, perchè appunto la Cina non ha questo approccio, che è tipico nostro, ma i problemi ci saranno quasi di sicuro. Basta che la Cina decida un embargo militare e da Taiwan non esce più uno spillo... Vedremo. Secondo me si può comprare oggi da chiunque, tanto non è che ci siano "provenienze sicure e affidfabili" più di altre...
Analisi piu' che corretta di quello che sta succedendo.
ZeroSievert
23-01-2024, 18:31
...
Insomma... prima la pensavo come te, ma i dati economici e demografici lasciano intendere il contrario.
Un'economia fortemente pianificata puo' farti crescere fino ad un certo punto.. poi però le limitazioni alla libertà personale diventano un freno allo sviluppo di settori economici creativi e innovativi.
Inoltre la Cina per crescere ha dovuto strizzare molto la sua popolazione. Il risultato e' che sono uno dei paesi con la piú bassa natalità al mondo e una bomba demografica pronta a scoppiare a cui non sono probabilmente molto preparati.
Magari hai ragione tu... Io però penso che diminuirò i miei investimenti in quei lidi..
EDIT:
Tra le altre cose, la maggiore aggressività della Cina nei confronti di Taiwan puo' essere spiegata anche come conseguenza dei problemi sopra.. Visto che lo stato cinese non puo' piú promettere benessere economico come prima, si rifugia nel nazionalismo..
Doraneko
23-01-2024, 20:41
Si ok ho letto della "politca de 3 NO", ma continuo ad asserire che non si puo' dormire sui cuscini, cosa che invece si continua a fare in occidente.
Che poi sia una manovra politica per non dare alla Cina la possibilita' di poter acquisire tutto il know how di colpo e fare un salto tecnologico di colpo di 100 anni avanti e' un altro discorso..... ma hai visto mai.
Non può succedere una cosa del genere, perché TSMC funziona solo perché è un punto d'incontro tra know how, brevetti, tecnologia, risorse umane, ecc... provenienti da varie parti del mondo, prevalentemente USA ed Europa. Se la Cina dovesse prendere Taiwan con la forza questo equilibrio verrebbe certamente meno, perché i vari attori che mandano avanti TSMC smetterebbero di farlo. Come ha detto demonsmaycry84, probabilmente gli americani o qualcun altro farebbe saltare tutto e la Cina si ritroverebbe con in mucchio di macerie senza alcun valore.
Doraneko
23-01-2024, 20:42
I cittadini Taiwanesi non hanno la minima intenzione di finire sotto Pechino, quindi la Cina potrebbe conquistarlo solo militarmente, lasciando solo un cumulo di macerie di ogni infrastruttura, e questo indipendentemente dall'eventuale intervento USA, quindi costi mostruosi, rischi (Taiwan non è difesa da Zulù con lancia e scudo di pelli di dromedario) e poco guadagno.
:mano:
Non può succedere una cosa del genere, perché TSMC funziona solo perché è un punto d'incontro tra know how, brevetti, tecnologia, risorse umane, ecc... provenienti da varie parti del mondo, prevalentemente USA ed Europa. Se la Cina dovesse prendere Taiwan con la forza questo equilibrio verrebbe certamente meno, perché i vari attori che mandano avanti TSMC smetterebbero di farlo. Come ha detto demonsmaycry84, probabilmente gli americani o qualcun altro farebbe saltare tutto e la Cina si ritroverebbe con in mucchio di macerie senza alcun valore.
Ai cinesi interessa rompere il cordone sanitario americano costituito dalla First Island Chain di cui Taiwan è un'isola chiave assieme alle isole Ryuku che attualmente ospitano la Kadena AFB, la più grande base americana in Asia ad appena 600km da Shanghai.
Della TSMC non gliene può importare di meno tant'è che rivendicano l'isola dal 1949, ben prima che venisse aperta la fonderia.
Maledetti comunisti.
Spero sempre che prima o poi la Cina venga decomunistizzata.
Se la Cina prende Taiwan.. finirà sotto dittatura.
MorgaNet
24-01-2024, 08:56
Maledetti comunisti.
Spero sempre che prima o poi la Cina venga decomunistizzata.
Se la Cina prende Taiwan.. finirà sotto dittatura.
Per quanto io sia d'accordo con te al 100%, però vorrei fare presente che, pur con le sue contraddizioni, la Cina non è quella che si dipinge qui in occidente. L'ideologia che sta dietro è sbagliata, ma la vita del cinese borghese (per fare un paragone con la nostra vita media) non è male e gode anche di benefici che noi non abbiamo. La Cina è grande e il cinese medio non è quello che ti ritrovi a vendere calze al mercato rionale. Anzi, tecnicamente la stragrande maggioranza dei cinesi in giro per il mondo rappresenta la popolazione povera e ignorante di quel paese (un po' come gli emigranti italiani di inizio secolo scorso).
In poche parole, non credo che la Cina sia in condizioni proibitive come, per esempio, la Corea del Nord.
Per quanto io sia d'accordo con te al 100%, però vorrei fare presente che, pur con le sue contraddizioni, la Cina non è quella che si dipinge qui in occidente. L'ideologia che sta dietro è sbagliata, ma la vita del cinese borghese (per fare un paragone con la nostra vita media) non è male e gode anche di benefici che noi non abbiamo. La Cina è grande e il cinese medio non è quello che ti ritrovi a vendere calze al mercato rionale. Anzi, tecnicamente la stragrande maggioranza dei cinesi in giro per il mondo rappresenta la popolazione povera e ignorante di quel paese (un po' come gli emigranti italiani di inizio secolo scorso).
In poche parole, non credo che la Cina sia in condizioni proibitive come, per esempio, la Corea del Nord.
Sei sicuro? Perché io so che in diverse parti della Cina hanno il credito sociale, se non obbediscono al regime gli tagliano tutto, denaro compreso.
MorgaNet
24-01-2024, 09:58
Sei sicuro? Perché io so che in diverse parti della Cina hanno il credito sociale, se non obbediscono al regime gli tagliano tutto, denaro compreso.
E' il concetto di "obbedire" al regime che andrebbe valutato.
La stragrande maggioranza dei cinesi fa una vita piuttosto "normale".
Sempre tenendo conto delle dovute considerazioni.
E' il concetto di "obbedire" al regime che andrebbe valutato.
La stragrande maggioranza dei cinesi fa una vita piuttosto "normale".
Sempre tenendo conto delle dovute considerazioni.
Vabbè se si abituano alla dittatura, da 80 anni, per loro è vivere normale, per fortuna non tutti ci stanno anche se non possono fare e dire nulla altrimenti o li imprigionano o li fanno sparire.
Vabbè se si abituano alla dittatura, da 80 anni, per loro è vivere normale, per fortuna non tutti ci stanno anche se non possono fare e dire nulla altrimenti o li imprigionano o li fanno sparire.
Be' se parliamo di dittatura dipende da che lato la si vede.
Noi non e' che stiamo molto meglio, la differenza e' che ti fanno credere che puoi decidere, che oggi e' diventato scegliere che e' ben diverso, facendoti pensare che sei in democrazia.
L'unica differenza e' che se vai contro corrente al piu' non sparisci, ma le conseguenze comunqe rischi di subirle.
Conosco gente molto vicina a me che e' andata in Cina per Lavoro e mi hanno raccontato un po' di vita quotidiana che sembra piu' o meno come la nostra ma anche meglio sotto certi aspetti specialmente in ambito pubblico dove nessuno sgarra, tutti in fila per bene per prendere i mezzi pubblici, tutti paganao e nessuno fa il furbo, strade pulite (almeno in moltissimi quartieri) etc. etc. questo perche' sono molto rigidi nel far rispettare le regole.
Non parlando in ambito politico dove, come dici, se sei scomodo ti mettono in "pensione" anche a 20 anni, per il resto molti vivono la nostra stessa vita con alti e bassi di tutti i giorni.
MorgaNet
24-01-2024, 10:47
Be' se parliamo di dittatura dipende da che lato la si vede.
Noi non e' che stiamo molto meglio, la differenza e' che ti fanno credere che puoi decidere, che oggi e' diventato scegliere che e' ben diverso, facendoti pensare che sei in democrazia.
L'unica differenza e' che se vai contro corrente al piu' non sparisci, ma le conseguenze comunqe rischi di subirle.
Conosco gente molto vicina a me che e' andata in Cina per Lavoro e mi hanno raccontato un po' di vita quotidiana che sembra piu' o meno come la nostra ma anche meglio sotto certi aspetti specialmente in ambito pubblico dove nessuno sgarra, tutti in fila per bene per prendere i mezzi pubblici, tutti paganao e nessuno fa il furbo, strade pulite (almeno in moltissimi quartieri) etc. etc. questo perche' sono molto rigidi nel far rispettare le regole.
Non parlando in ambito politico dove, come dici, se sei scomodo ti mettono in "pensione" anche a 20 anni, per il resto molti vivono la nostra stessa vita con alti e bassi di tutti i giorni.
Era questo che intendevo dire. Attenzione a farsi idee su un paese che non si conosce solo basandosi su quanto ci presentano in TV perché non è sempre esattamente così.
È sempre meglio basarsi su info di prima mano.
Era questo che intendevo dire. Attenzione a farsi idee su un paese che non si conosce solo basandosi su quanto ci presentano in TV perché non è sempre esattamente così.
È sempre meglio basarsi su info di prima mano.
:) :) :) :)
Abbiamo anche fini esperti di politica internazionale qui su HWU!
E sopratutto, conoscitori delle dinamiche interne all'isola di Taiwan.
Ciumbia!
Conosco gente molto vicina a me che e' andata in Cina per Lavoro e mi hanno raccontato un po' di vita quotidiana che sembra piu' o meno come la nostra ma anche meglio sotto certi aspetti specialmente in ambito pubblico dove nessuno sgarra, tutti in fila per bene per prendere i mezzi pubblici, tutti paganao e nessuno fa il furbo, strade pulite (almeno in moltissimi quartieri) etc. etc. questo perche' sono molto rigidi nel far rispettare le regole.
Non serve andare in Cina o essere sotto dittatura, basta andare in qualsiasi posto dove ci sia un po' di senso civico.
Era questo che intendevo dire. Attenzione a farsi idee su un paese che non si conosce solo basandosi su quanto ci presentano in TV perché non è sempre esattamente così.
È sempre meglio basarsi su info di prima mano.
Piu' che la TV e' il giornalismo che non esiste piu'. Poi chiaramente oramai e' tutto pilotato.
Mettici anche che noi italiani siamo un popolo di ignoranti che non legge e non si accultura diversamente ma subisce in maniera passiva quello che ti ripetono tutti i giorni nei vari telegiornali e il gioco e' fatto.
Giornalisti come la Fallaci, Biagi, Montanelli, Mafai etc sono solo un lontano ricordo di come era il giornalismo VERO.
Be' se parliamo di dittatura dipende da che lato la si vede.
Noi non e' che stiamo molto meglio, la differenza e' che ti fanno credere che puoi decidere, che oggi e' diventato scegliere che e' ben diverso, facendoti pensare che sei in democrazia.
Questo è vero
Piu' che la TV e' il giornalismo che non esiste piu'. Poi chiaramente oramai e' tutto pilotato.
Mettici anche che noi italiani siamo un popolo di ignoranti che non legge e non si accultura diversamente ma subisce in maniera passiva quello che ti ripetono tutti i giorni nei vari telegiornali e il gioco e' fatto.
Giornalisti come la Fallaci, Biagi, Montanelli, Mafai etc sono solo un lontano ricordo di come era il giornalismo VERO.
Concordo assolutamente anche su questo.
Non serve andare in Cina o essere sotto dittatura, basta andare in qualsiasi posto dove ci sia un po' di senso civico.
Ma scherzi? La colpa è dei governi, mica dei cittadini :asd::asd:
ninja750
24-01-2024, 17:23
Conosco gente molto vicina a me che e' andata in Cina per Lavoro e mi hanno raccontato un po' di vita quotidiana che sembra piu' o meno come la nostra ma anche meglio sotto certi aspetti specialmente in ambito pubblico dove nessuno sgarra, tutti in fila per bene per prendere i mezzi pubblici, tutti paganao e nessuno fa il furbo, strade pulite (almeno in moltissimi quartieri) etc. etc. questo perche' sono molto rigidi nel far rispettare le regole.
l'aspetto più importante è che se qui da noi vai nel piccolo borgo stai come (o meglio) che come in una grande città, in cina se vai nel piccolo borgo torni nel medioevo
Ripper89
24-01-2024, 20:00
Il partito filocinese negli ultimi 10 o 15 anni è passato dal 15 allo 0,1% dei voti, l'alternanza è Azzurri\Verdi, con i primi che formalmente non vogliono un distacco dalla Cina e una completa indipendenza ma in realtà non hanno il minimo intento di consegnarsi a Pechino (Politica dei 3 No).
A breve e medio termine non c'è nessuna possibilità che possa esserci una riunificazione con un'operazione politica, solo manu militari.
Non penso che la Cina avesse in mente di conquistare Taiwan con la seduzione politica, la forza è e rimarrà fino alla fine l'opzione principale, se poi in futuro dovesse mai esserci un apertura ben venga ma non penso che i cinesi puntino a questa possibilià.
La volontà del popolo di Taiwan o le elezioni di Taiwan non contano nulla per la Cina.
Oltre il 70% delle dram ed oltre il 50% delle nand al mondo, vengono prodotte in Corea del Sud (SK Hynix e Samsung).
Taiwan (TSMC) può essere un problema, ma non è certo l'unico.
Doraneko
25-01-2024, 05:57
Per quanto io sia d'accordo con te al 100%, però vorrei fare presente che, pur con le sue contraddizioni, la Cina non è quella che si dipinge qui in occidente. L'ideologia che sta dietro è sbagliata, ma la vita del cinese borghese (per fare un paragone con la nostra vita media) non è male e gode anche di benefici che noi non abbiamo. La Cina è grande e il cinese medio non è quello che ti ritrovi a vendere calze al mercato rionale. Anzi, tecnicamente la stragrande maggioranza dei cinesi in giro per il mondo rappresenta la popolazione povera e ignorante di quel paese (un po' come gli emigranti italiani di inizio secolo scorso).
In poche parole, non credo che la Cina sia in condizioni proibitive come, per esempio, la Corea del Nord.
Gran parte del discorso che hai fatto sopra lo si sarebbe potuto applicare ai cittadini italiani o tedeschi degli anni trenta del secolo scorso eppure, col senno di poi, sappiamo qual era la realtà delle cose...
Doraneko
25-01-2024, 06:03
l'aspetto più importante è che se qui da noi vai nel piccolo borgo stai come (o meglio) che come in una grande città, in cina se vai nel piccolo borgo torni nel medioevo
Quoto. Le zone della Cina più esposte agli occhi dell'Occidente (le grandi metropoli) hanno un aspetto addirittura fantascientifico (grattacieli, treni superveloci, architettura moderna, ecc...), le zone remote o periferiche invece sono medievali o al massimo di stampo sovietico.
Doraneko
25-01-2024, 06:06
Non serve andare in Cina o essere sotto dittatura, basta andare in qualsiasi posto dove ci sia un po' di senso civico.
Ci mancherebbe anche che si debba finire sotto dittatura per avere le strade pulite, i muri senza graffiti ed il rispetto della cosa pubblica :D
vBulletin® v3.6.4, Copyright ©2000-2026, Jelsoft Enterprises Ltd.