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View Full Version : Cambio rotta verso la mobilità elettrica: per i fornitori l’era del termico sta già finendo


Redazione di Hardware Upg
28-10-2022, 18:11
Link alla notizia: https://auto.hwupgrade.it/news/auto-elettriche/cambio-rotta-verso-la-mobilita-elettrica-per-i-fornitori-l-era-del-termico-sta-gia-finendo_111423.html

Bosch, il più grande fornitore mondiale di componenti per auto sta evolvendo la propria attività per l'era dei veicoli elettrici

Click sul link per visualizzare la notizia.

TorettoMilano
28-10-2022, 18:14
no dai… non abbandonare il brum brum…

gnpb
28-10-2022, 18:36
Ma infatti per le aziende del settore è la pacchia, rinnovo forzato quindi da mercato saturo e altamente concorrenziale (quindi con bassi profitti) a mercato completamente libero, da riempire con tecnologie relativamente economiche vendute a peso d'oro.

Rimane solo da capire chi sarà quello che si riempie di più le tasche coi nostri soldi e probabilmente non sarà Bosch ma qualche sua omologa cinese che può produrre infischiandosene delle normative sulla co2.

boboviz
28-10-2022, 18:37
per i fornitori l’era del termico sta già finendo

Per loro, mica per la gente.

agonauta78
28-10-2022, 18:44
Il cambio di rotta, se mai ci sarà, riguarda solo l'Europa. E da qui al 2035, ce ne saranno di cambi di rotta. Probabilmente regrediremo al motore a vapore di questo passo.

Ginopilot
28-10-2022, 19:35
no dai… non abbandonare il brum brum…

Perché ad ogni notizia sull’elettrico fai sempre commenti insulsi come questo?

CYRANO
28-10-2022, 19:41
Si penso che ormai l'abbiamo capito, sarà la decima news in 1 settimana che dice la stessa cosa...



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Strato1541
28-10-2022, 19:42
Certo come no.. Infatti si stanno immatricolando milioni di vetture elettriche in Italia contro 50-60 mila termiche.. o è il contrario?
Basta con notizie acchiappa click!

blobb
28-10-2022, 19:53
Perché ad ogni notizia sull’elettrico fai sempre commenti insulsi come questo?

ci sono persone ossessionate dal brum brum , evidentemente sono nostalgiche delle macchinette a contro nei luna park

giuliop
28-10-2022, 20:14
Perché ad ogni notizia sull’elettrico fai sempre commenti insulsi come questo?

Una bellissima domanda, che dovresti fare prima di tutto a te stesso.

Hiei3600
28-10-2022, 20:51
Si prevede che l'espansione, da 260 milioni di dollari, della prima azienda fornitrice da creerà 350 nuovi posti di lavoro netti entro il 2025, contraddicendo coi fatti chi sostiene che questa transizione porterà a un aumento della disoccupazione.

Noooooo! Addirittura 350 nuovi posti di lavoro???? Il mercato del lavoro è salvo! Sicuramente avete azzittito tutti gli scettici!

paolo cavallo
28-10-2022, 21:25
e dove la pigliamo l'energia per alimentare tutto il parco auto europeo ? TORNEREMO AL CAVALLO

batou83
28-10-2022, 21:43
Si penso che ormai l'abbiamo capito, sarà la decima news in 1 settimana che dice la stessa cosa...



Quindi ricapitolando, se voglio dare il mio contributo contro l'inquinamento devo spendere 30 mila euro per comprare un'auto elettrica?

Ma non è meglio a questo punto comprare una carrozza e un cavallo?

deggial
28-10-2022, 22:36
Quindi ricapitolando, se voglio dare il mio contributo contro l'inquinamento devo spendere 30 mila euro per comprare un'auto elettrica?

Ma non è meglio a questo punto comprare una carrozza e un cavallo?

mah, dipende che concetto hai di auto; perchè con 30.000€ ci compri una utilitarietta da città...

Se no,se vuoi dare un contributo e avere un'auto vera, ti tocca spenderne almeno 10.000 in più.

Ginopilot
28-10-2022, 23:16
Quindi ricapitolando, se voglio dare il mio contributo contro l'inquinamento devo spendere 30 mila euro per comprare un'auto elettrica?

Ma non è meglio a questo punto comprare una carrozza e un cavallo?

Se compri un’auto elettrica non dai nessun contributo

quartz
28-10-2022, 23:18
Ma si può fare una ignore list delle news che contengono "Tesla" o "elettrico" nel titolo?
Francamente ne ho le scatole piene di questo martellamento mediatico.

Magari su GitHub trovo qualche plugin che fa al caso mio... :asd:

Ps. Se vogliamo fare davvero gli ecologisti, iniziamo a girare in città in bici o coi mezzi pubblici, almeno lì dove è possibile.

Hiei3600
28-10-2022, 23:19
Se compri un’auto elettrica non dai nessun contributo

Certo che dai un contributo comprando un auto elettrica!

...alle tasche di qualcuno :read:

Ma si può fare una ignore list delle news che contengono "Tesla" o "elettrico" nel titolo?

Io aggiungerei anche "Musk", non se ne può più delle mille-mila news su di lui...

Ginopilot
29-10-2022, 09:12
A me piacciono le auto tecnologie ed elettriche. Abbasso i vecchi catorci :asd:

Hai fatto bene a precisare tecnologiche E elettriche

TorettoMilano
29-10-2022, 09:34
Perché ad ogni notizia sull’elettrico fai sempre commenti insulsi come questo?

esistono dubbi a cui non avremo mai risposta :fagiano:

Darkon
29-10-2022, 09:41
Perché ad ogni notizia sull’elettrico fai sempre commenti insulsi come questo?

Perché tanto fare commenti seri è una perdita di tempo. Più della metà dei commenti sono prese di posizione in stile fondamentalista religioso o veri e propri account troll che prima che vengano bannati passerà del tempo.

In altri post ho cercato di dare pareri argomentando, cercando di esprimere il mio punto di vista condivisibile o meno e le risposte salvo poche eccezioni sono i soliti commenti troll e alla fine ti stanchi e c'è chi come me decide di non perdere nemmeno più tempo a commentare e chi si adegua e trolla i troll.

gigioracing
29-10-2022, 09:47
il cambio di direzione lo fara il mercato , se le % di vendite per l elettrico restano risicate come adesso , visti anche i prezzi fuori di testa , si continua col brum brum :)

barzokk
29-10-2022, 09:47
Ma infatti per le aziende del settore è la pacchia, rinnovo forzato quindi da mercato saturo e altamente concorrenziale (quindi con bassi profitti) a mercato completamente libero, da riempire con tecnologie relativamente economiche vendute a peso d'oro.
this


Rimane solo da capire chi sarà quello che si riempie di più le tasche coi nostri soldi e probabilmente non sarà Bosch ma qualche sua omologa cinese che può produrre infischiandosene delle normative sulla co2.
and this^2

ma se ne vadino aff :rolleyes:

WarDuck
29-10-2022, 10:14
Perché tanto fare commenti seri è una perdita di tempo. Più della metà dei commenti sono prese di posizione in stile fondamentalista religioso o veri e propri account troll che prima che vengano bannati passerà del tempo.

In altri post ho cercato di dare pareri argomentando, cercando di esprimere il mio punto di vista condivisibile o meno e le risposte salvo poche eccezioni sono i soliti commenti troll e alla fine ti stanchi e c'è chi come me decide di non perdere nemmeno più tempo a commentare e chi si adegua e trolla i troll.

Considerato il livello di propaganda che si fa sulla mobilità elettrica, e la cinesizzazione forzata del mercato europeo, c'è poco da discutere in effetti.

Le prese di posizione sono il minimo sindacale, in questo contesto. Anche per contrastare gli idioti come Sala a Milano.

omerook
29-10-2022, 10:55
e dove la pigliamo l'energia per alimentare tutto il parco auto europeo ? TORNEREMO AL CAVALLO

dal petrolio solo che invece di bruciarlo sotto il cofano si brucia in centrale dove dove rende di più ed inquina di meno.

Darkon
29-10-2022, 10:58
Considerato il livello di propaganda che si fa sulla mobilità elettrica, e la cinesizzazione forzata del mercato europeo, c'è poco da discutere in effetti.

Non è una affatto così semplice. Il fatto che il mercato dell'auto stia passando in mano cinese è solo una goccia nell'oceano di scelte sbagliate dell'industria occidentale.
Il punto è che sono decenni che da noi si investe poco, si produce ancor meno e a prezzi folli e si è ancorati a mentalità da 1800.

Questo ha prodotto che tutto ciò che è tecnologia è sostanzialmente "made in asia" che non vuol dire solo Cina ma comunque sicuramente non significa occidente.

Non solo stiamo perdendo anche l'industria non tecnologica perché non facciamo politiche industriali chiare da 50 anni. Non abbiamo politiche energetiche e chiunque domattina di può alzare e bloccare opere strategiche come il rigassificatore di Piombino che siccome c'è la sindrome NIMB allora è in ritardo di anni ammesso che veda prima o poi la luce.
Oppure prima si fanno centrali nucleari poi siccome la pancia del paese ha paura si smette di usarle perdendo miliardi di investimenti a casaccio.

Il problema non è la cinesizzazione forzata... è che i cinesi ci compreranno prima o poi perché siamo una civiltà decadente per colpa solo e soltanto nostra e l'auto è uno una minuscola sconfitta in un oceano di sconfitte.

Le prese di posizione sono il minimo sindacale, in questo contesto. Anche per contrastare gli idioti come Sala a Milano.

Il problema non è mica prendere la posizione ma che chi prende posizione da dell'idiota a Sala e magari ha pure ragione ma poi non ha nient'altro da dire.

Non ci sono idee, non c'è nessuna organizzazione, non si candida a niente e anzi forse forse alla fine rivota pure Sala perché alla fine la paura più grande è che possano metterlo sulla sedia di Sala e poi non sa che farci.

gigioracing
29-10-2022, 11:13
questo mese intanto il 51% di passaggi di proprieta tra privati e stato di auto diesel , questo fa capire cosa chiede il mercato al momento

Darkon
29-10-2022, 11:23
questo mese intanto il 51% di passaggi di proprieta tra privati e stato di auto diesel , questo fa capire cosa chiede il mercato al momento

Ma non direi proprio... ad oggi che altro dovrebbero scambiarsi i privati?

Basta andare su un qualsiasi portale dell'usato per vedere che ad oggi esiste offerta quasi solo diesel e inizia ma ancora è piuttosto limitata una piccola presenza di ibrido.

Prima di vedere una preponderanza non dico di elettrico ma anche solo di ibrido ci vorrà nella migliore delle ipotesi dei sostenitori dell'elettrico almeno 10 anni e ripeto è una previsione che definirei fin troppo ottimistica.

Considerato anche che mediamente chi compra il nuovo in Italia lo tiene tra 10 e 12 anni il dato è perfettamente coerente.

Mettendola in termini più semplici se anche il 100% di chi compra usato volesse comprare ibrido o elettrico non esiste offerta ad oggi e quindi sarebbe impossibile avere percentuali elevate.

randorama
29-10-2022, 11:28
una riflessione, così spot.
sta menata della macchina mi ricorda un po' i cellulari.
la prima volta che ne ho sentito parlare è stato nel 1990. in un'intervista dopo partita vittoriosa (anche i gironi, pensa te...) a una domanda dei giornalisti in delirio che chiedevano cosa volessero come premio "extra", Zenga rispondeva "il telefono cellulare"; e quel mafioso* di matarrese che chiosava "vedremo di accontentare sti ragazzi.

(quasi) chiunque si chiedeva "cazz'è sto telefono cellulare?" e così il giorno dopo i giornali a spiegare alla plebe cos'era sto coso.
era, ovviamente, il motorola dynatac da svariate smilionate di lire che funzionava, forse, in centro a roma e milano; evidentemente un coso per pochi.

10 anni dopo il cellulare ce l'avevano quasi tutti, perchè quasi tutti potevano permetterselo.

tempo al tempo...


*lo ha detto maradona e, soprattutto, gli inquirenti, eh!

WarDuck
29-10-2022, 12:01
Non è una affatto così semplice. Il fatto che il mercato dell'auto stia passando in mano cinese è solo una goccia nell'oceano di scelte sbagliate dell'industria occidentale.
Il punto è che sono decenni che da noi si investe poco, si produce ancor meno e a prezzi folli e si è ancorati a mentalità da 1800.

Questo ha prodotto che tutto ciò che è tecnologia è sostanzialmente "made in asia" che non vuol dire solo Cina ma comunque sicuramente non significa occidente.

Non solo stiamo perdendo anche l'industria non tecnologica perché non facciamo politiche industriali chiare da 50 anni. Non abbiamo politiche energetiche e chiunque domattina di può alzare e bloccare opere strategiche come il rigassificatore di Piombino che siccome c'è la sindrome NIMB allora è in ritardo di anni ammesso che veda prima o poi la luce.
Oppure prima si fanno centrali nucleari poi siccome la pancia del paese ha paura si smette di usarle perdendo miliardi di investimenti a casaccio.

Il problema non è la cinesizzazione forzata... è che i cinesi ci compreranno prima o poi perché siamo una civiltà decadente per colpa solo e soltanto nostra e l'auto è uno una minuscola sconfitta in un oceano di sconfitte.


Concordo su tutto, ma questo è solo un motivo in più per smetterla con questa idea di Europa etico/moralista che vorrebbe dare lezioni a tutti (e infatti si è visto come siamo ridotti). Si sperava che la questione Russa avesse insegnato qualcosa. Voglio vedere quando la Cina invadrà Taiwan come si comporteranno i nostri burocrati di Bruxelles e compagnia bella.


Il problema non è mica prendere la posizione ma che chi prende posizione da dell'idiota a Sala e magari ha pure ragione ma poi non ha nient'altro da dire.

Non ci sono idee, non c'è nessuna organizzazione, non si candida a niente e anzi forse forse alla fine rivota pure Sala perché alla fine la paura più grande è che possano metterlo sulla sedia di Sala e poi non sa che farci.

Ti correggo: le idee ci sono, ma sono sbagliate, quando non dannose.

Non serve dire nulla, basta agire, ad esempio NON comprando auto elettriche adesso, anche se si ha la possibilità di farlo. E contrastare quest'idea di vietare le automobili a combustibili nel 2035.

Ognuno può agire nell'ambito delle proprie possibilità. L'idea globalista vuole distrarre gli individui illudendoli che ognuno abbia il compito di pensare a tutto e a tutti (in perfetto stile leninista/comunista). Non è così. Ognuno ha un ambito di influenza specifico in cui può fare delle scelte e incidere nel *suo* ambiente.

Fortunatamente non sono milanese, quindi Sala non l'ho votato, ne l'avrei votato visto che è della parte politica a me avversa, con cui non ho nulla a cui spartire.

Darkon
29-10-2022, 12:12
Concordo su tutto, ma questo è solo un motivo in più per smetterla con questa idea di Europa etico/moralista che vorrebbe dare lezioni a tutti (e infatti si è visto come siamo ridotti).

È un po' tardi per questo... ormai la battaglia è chiusa da un bel pezzo. La Cina è padrona di fette di debito sovrano di Europa e USA tali che uno scontro vero e proprio non può più esistere né militare né economico.

Ad oggi l'unica cosa che ci potrebbe far avvicinare a un pareggio sarebbe adeguarci e puntare ai campi dove noi siamo efficienti abbozzandola con i NIMB e iniziando a correre come non ci fosse un domani.

In altre parole dovrebbe succedere qualcosa che è più di un miracolo e quindi non è che ci siano grandi speranze.



Ti correggo: le idee ci sono, ma sono sbagliate.

Non serve dire nulla, basta agire, ad esempio NON comprando auto elettriche adesso, anche se si ha la possibilità di farlo.

Ognuno può agire nell'ambito delle proprie possibilità. L'idea globalista vuole distrarre gli individui illudendoli che ognuno abbia il compito di pensare a tutto e a tutti. Non è così. Ognuno ha un ambito di influenza specifico in cui può fare delle scelte e incidere nel *suo* ambiente.

Certo che può farlo ma è semplicemente una politica fallimentare. I cinesi o in generale gli asiatici stanno ampiamente dimostrando che una società che è quasi una "società alveare" è più efficiente e raggiunge gli obiettivi e come la natura insegna non vince il giusto in questo universo ma il più efficiente.

Facendo un esempio più terreno non serve a niente avere 100.000 decisori per cui nessuno dei 100.000 vuole il rigassificatore perché gli si svaluta il suo giardino. L'efficienza si fa con un decisore forte che possibilmente pensa alla miglior strategia possibile per l'intero paese e il paese che gli va dietro.

Fortunatamente non sono milanese, quindi Sala non l'ho votato, ne l'avrei votato visto che è della parte politica a me avversa, con cui non ho nulla a cui spartire.

Domanda (non è ironica) ma te pensi che se al posto di Sala ci fosse stato uno del partito opposto a Sala sarebbe cambiato granché? Pensi veramente che sia Sala, la sua parte politica o altro a decidere?

Perché se la risposta è sì o sei molto molto giovane o perdonami non vuole assolutamente essere un'offesa molto ingenuo.

Io ho visto tanti governi di tanti colori localmente e a livello nazionale. Dalla destra alla sinistra e non ho mai, nemmeno una volta, visto chissà che differenze sostanziali. Alla fine quando a livello internazionale danno l'ordine che "s'ha da fare così" si sono tutti adeguati.

Super-Vegèta
29-10-2022, 18:51
Finchè non si risolverà il problema infrastrutturale, dei costi dei mezzi e dei tempi di ricarica, non ci sarà alcun 2035 che tenga

Ratavuloira
29-10-2022, 19:51
Fino al 2035 ne cambieranno di cose :)

Assolutamente. Sarà triplicato tutto e la metà degli italiani di oggi prenderà uno stipendio o un reddito autonomo. Che probabilmente sarà, in proporzione, la metà di oggi.

Notturnia
30-10-2022, 08:22
Mi domando come si pensa di pagare in futuro per avere qualcosa visto che l’intelligenza di certe persone ha imposto alla sola Europa di aumentare i costi per sostenere la so le auto elettriche al fine di distruggere la prima economia in Europa a vantaggio dell’estero che guarda caso non sta facendo le nostre stesse scelte.

L’Europa farà la fine del Betamax contro il vhs cinese a quanto pare e la cosa buffa è anche che è pieno di gente che si butta nel burrone dicendo che è giusto farlo per un bene superiore che in realtà non esiste

Vanno benissimo le auto elettriche.. è sbagliatissimo l’obbligo di passare alle auto elettriche visto che non abbiamo i soldi per farcela e soprattutto per mantenere questo lavoro in futuro.

Per i 300 posti di lavoro raccontati da questa notizia dovremmo pensare anche alle fabbriche che stanno licenziando in questi giorni in Italia.

Parlano di quasi 3 milioni di posti di lavoro in crisi per l’aumento dei prezzi e l’aumento dei prezzi è partito da marzo-maggio 2021 per via della spinta all’abbandono del metano I favore della transizione “eco”illogica fatta solo qua.. la guerra ha aiutato il danno ma le cose erano partite prima.. il sassolino per la frana era già partito..

Chi fa marketing il lavoro lo trova lo stesso, basta vedere questo articolo, ma chi lavora mi domando come farà fra qualche anno.. chiederà il reddito di cittadinanza ? Questo è il futuro ? E le auto ecochic da 40 mila e passa euro come le compra ?

Fa ridere leggere certi termini nel testo dell’articolo .. fanno credere che Bosch lo faccia per la sostenibilità ambientale ed invece lo fanno per la sostenibilità del loro fatturato

Darkon
30-10-2022, 08:41
L’Europa farà la fine del Betamax contro il vhs cinese a quanto pare e la cosa buffa è anche che è pieno di gente che si butta nel burrone dicendo che è giusto farlo per un bene superiore che in realtà non esiste

Non per un bene superiore o roba astratta. Semplicemente perché il prodotto piace di più. Io non penso che l'elettrica sia la rivoluzione ecologia, non penso che salverà il pianeta e così via.
Penso semplicemente che è un prodotto che mi piace e che quando cambierò auto probabilmente comprerò. Secondo me la fai molto più complicata di quello che è... ci sarà forse l'1% di chi compra auto elettriche che realmente pensa di fare la differenza per il pianeta anzi probabilmente meno.

Vanno benissimo le auto elettriche.. è sbagliatissimo l’obbligo di passare alle auto elettriche visto che non abbiamo i soldi per farcela e soprattutto per mantenere questo lavoro in futuro.

Deve diminuire il parco circolante... sarà la millesima volta che lo scrivo. L'obbligo non serve a far convertire tutti all'elettrico ma a fare in modo che il parco circolante diminuisca almeno di un 30%.

Per i 300 posti di lavoro raccontati da questa notizia dovremmo pensare anche alle fabbriche che stanno licenziando in questi giorni in Italia.

Quelle chiuderebbero comunque con o senza elettrico era solo questione di tempo. Sono decenni che vengono tenute in vita a forza di sovvenzioni pubbliche. Produrre auto in Italia non è efficiente per una marea di motivi che nessuno è mai riuscito a risolvere primo fra tutti che quello che dovresti dare agli operai per essere competitivo in Italia non li faresti vivere.

Parlano di quasi 3 milioni di posti di lavoro in crisi per l’aumento dei prezzi e l’aumento dei prezzi è partito da marzo-maggio 2021 per via della spinta all’abbandono del metano I favore della transizione “eco”illogica fatta solo qua.. la guerra ha aiutato il danno ma le cose erano partite prima.. il sassolino per la frana era già partito..

Questa è solo l'ennesima scusa. Era da anni che volevano ridurre drasticamente gli stabilimenti europei e questo vale per la stragrande maggioranza dei marchi soprattutto nell'Europa occidentale. La storia del metano è stata semplicemente un'ottima giustificazione per fare quello che altrimenti gli sarebbe costato in proteste, scioperi, blocchi ecc... ecc...

Chi fa marketing il lavoro lo trova lo stesso, basta vedere questo articolo, ma chi lavora mi domando come farà fra qualche anno.. chiederà il reddito di cittadinanza ? Questo è il futuro ? E le auto ecochic da 40 mila e passa euro come le compra ?

Se come prospettiva di lavoro hai solo il metalmeccanico è veramente un casino. Direi che nel migliore dei casi devi far fagotto e andare a vivere dove ancora puoi vivere con uno stipendio da metalmeccanico (leggasi non in Italia). Altrimenti ti devi reinventare in tutt'altro lavoro.
Non è colpa dell'auto elettrica però... che i metalmeccanici in Italia salvo rare eccezioni fossero in gravissima crisi e che sarebbero finiti licenziati prima o poi lo si sa da 20 anni e guarda caso poco per volta li stanno licenziando da 20 anni. L'attuale situazione ha fornito solo una scusa per accelerare quello che comunque sarebbe accaduto e non parlo del passaggio all'elettrico ma semplicemente del fatto che si sarebbe smesso di produrre in Italia anche rimanendo su diesel e benzina.

Fa ridere leggere certi termini nel testo dell’articolo .. fanno credere che Bosch lo faccia per la sostenibilità ambientale ed invece lo fanno per la sostenibilità del loro fatturato

È ovvio che lo fatto per il loro fatturato e d'altra parte sono un'azienda che deve portare utile ai propri azionisti non ha mica altri scopi umanitari.

TorettoMilano
30-10-2022, 08:53
l’europa forza il passaggio all’elettrico per cercare di evitare una catastrofe nel mondo del lavoro europeo.
commento tipo su hwupgrade: “cosí perdiamo posti di lavoro!!!”

lineare :asd:

Darkon
30-10-2022, 09:01
l’europa forza il passaggio all’elettrico per cercare di evitare una catastrofe nel mondo del lavoro europeo.
commento tipo su hwupgrade: “cosí perdiamo posti di lavoro!!!”

lineare :asd:

Ma Toretto questo riflette perfettamente l'europeo medio attuale. Se pensi che in passato eravamo gli innovatori, quelli che creavano nuove tecnologie, quelli che rivoluzionavano il mondo e così via.

Oggi qualsiasi cosa venga fatta siamo quelli che vogliono lo status quo. Che sia un rigassificatore o l'auto elettrica, che sia una nuova autostrada o una riqualificazione urbana... te proponi un qualsiasi progetto di qualsiasi tipo con qualsiasi tecnologia e avrai sempre e solo gente contro.

Se pensi che da me hanno scritto al sindaco perché si sono scocciati che per mettere la fibra han fatto la mini-trincea e quindi per ben 3 giorni c'è stato un semaforo per il cantiere ti dimostra la mentalità ormai incancrenita dell'europeo medio.

andy45
30-10-2022, 10:50
Se pensi che da me hanno scritto al sindaco perché si sono scocciati che per mettere la fibra han fatto la mini-trincea e quindi per ben 3 giorni c'è stato un semaforo per il cantiere ti dimostra la mentalità ormai incancrenita dell'europeo medio.

Qui da me hanno interrotto proprio i lavori perché la ditta ha riparato a c***o di cane la strada, da mio padre hanno tranciato i cavi elettrici che collegavano il palazzo, una settimana con il camion con gruppo elettrogeno sotto le finestre prima che lo riparassero...la gente è stanca dei disagi che tutti i lavori bene o male comportano, qui vicino casa stavano riasfaltando le strade, strade chiuse e parcheggi tolti per settimane con la ditta che neanche lavorava, ora hanno lasciato una strada fatta a metà...motivo sconosciuto, probabilmente avranno finito i soldi...lasciamo stare i lavori sui trasporti pubblici, metro aperte a singhiozzo per la sostituzione dei binari, tram tolti per lo stesso motivo, dovevano rientrare in servizio una settimana fa, ma ci sono ancora i bus perché nessuno sta facendo i lavori...quindi se parli di opere che richiederanno anni per essere completate a una persona gli si drizzano i capelli in testa per la paura.

Che poi non ho capito quale sia la notizia sinceramente, le auto termiche non verranno più vendute dal 2035, quindi è scontato che i produttori si affrettino a toglierle di mezzo, il problema non è quello che fanno le case automobilistiche, ma quello che fanno gli eventuali acquirenti...se ste auto elettriche poi non le vendi che togli le termiche nel 2025 o 2035 fa poca differenza.

WarDuck
30-10-2022, 11:33
È un po' tardi per questo... ormai la battaglia è chiusa da un bel pezzo. La Cina è padrona di fette di debito sovrano di Europa e USA tali che uno scontro vero e proprio non può più esistere né militare né economico.

Ad oggi l'unica cosa che ci potrebbe far avvicinare a un pareggio sarebbe adeguarci e puntare ai campi dove noi siamo efficienti abbozzandola con i NIMB e iniziando a correre come non ci fosse un domani.


Sicuramente siamo in ritardo, ma non la definirei una questione "chiusa", anzi. L'importante è rendersi conto che c'è un problema e non far finta di nulla.

Bisogna iniziare piano piano a spostare la produzione di tutto ciò che abbiamo delegato ai cinesi di nuovo in occidente... ci vorrà tempo? Pazienza. È un investimento che creerà comunque ricchezza e milioni di posti di lavoro, quindi vale la pena. Come varrebbe la pena finanziare la ricerca per trovare metodi alternativi per sviluppare tecnologia, che non abbia un impatto ambientale altissimo come l'estrazione delle così dette terre rare.

D'altra parte c'è anche un problema di coerenza: non si può da un lato lamentarsi di aver fatto accordi con autocrati (penso alla Russia) e poi dipendere in larga fetta da un altro paese autocratico, anzi peggio, comunista.


In altre parole dovrebbe succedere qualcosa che è più di un miracolo e quindi non è che ci siano grandi speranze.


Finché continueremo ad avere governanti miopi e alle dipendenze di lobby extra-europee, certamente sarà dura.


Certo che può farlo ma è semplicemente una politica fallimentare. I cinesi o in generale gli asiatici stanno ampiamente dimostrando che una società che è quasi una "società alveare" è più efficiente e raggiunge gli obiettivi e come la natura insegna non vince il giusto in questo universo ma il più efficiente.

Facendo un esempio più terreno non serve a niente avere 100.000 decisori per cui nessuno dei 100.000 vuole il rigassificatore perché gli si svaluta il suo giardino. L'efficienza si fa con un decisore forte che possibilmente pensa alla miglior strategia possibile per l'intero paese e il paese che gli va dietro.

Esistono delle vie di mezzo, e strizzare l'occhiolino a delle autocrazie non è il massimo per i paesi così detti "democratici". Bisogna stare molto attenti a non scivolare verso quel modello lì, l'abbiamo già visto durante la pandemia e non è stato piacevole per nessuno, anzi adesso paghiamo anche delle conseguenze sociali per quelle decisioni scellerate.
La crisi della democrazie occidentali deriva anche da questo, ovvero dal non scegliere e dal galleggiare.
In Italia la causa di questo è stata soprattutto quella di avere governi tecnici senza una chiara identità politica. Speriamo che qualcosa adesso cominci a cambiare.


Domanda (non è ironica) ma te pensi che se al posto di Sala ci fosse stato uno del partito opposto a Sala sarebbe cambiato granché? Pensi veramente che sia Sala, la sua parte politica o altro a decidere?

Perché se la risposta è sì o sei molto molto giovane o perdonami non vuole assolutamente essere un'offesa molto ingenuo.

Io ho visto tanti governi di tanti colori localmente e a livello nazionale. Dalla destra alla sinistra e non ho mai, nemmeno una volta, visto chissà che differenze sostanziali. Alla fine quando a livello internazionale danno l'ordine che "s'ha da fare così" si sono tutti adeguati.

Non penso che uno del partito opposto a Sala avrebbe escluso 1 milione di auto dall'accedere in città, comprese forze dell'ordine e persone che lavorano con mezzi quali camion.

D'altra parte, il livello di polarizzazione ideologica è arrivato ad un punto deprimente:
https://www.affaritaliani.it/politica/biden-la-vice-kamala-harris-il-diesel-danneggia-l-apprendimento-dei-bimbi-823123.html?refresh_ce

Tornando all'auto elettrica: è chiaro che probabilmente sarà il futuro della mobilità, ma non si può neanche spingere ad un cambio radicale senza pensare alle conseguenze, come in genere fanno i pasdaran dell'ecologismo come religione.

Darkon
30-10-2022, 12:00
Sicuramente siamo in ritardo, ma non la definirei una questione "chiusa", anzi. L'importante è rendersi conto che c'è un problema e non far finta di nulla.

Bisogna iniziare piano piano a spostare la produzione di tutto ciò che abbiamo delegato ai cinesi di nuovo in occidente... ci vorrà tempo? Pazienza. È un investimento che creerà comunque ricchezza e milioni di posti di lavoro, quindi vale la pena. Come varrebbe la pena finanziare la ricerca per trovare metodi alternativi per sviluppare tecnologia, che non abbia un impatto ambientale altissimo come l'estrazione delle così dette terre rare.

Ma il punto è che la "gente" questo non lo vuole. Vedi Piombino con il rigassificatore. Manifestazioni contro, gente che si intraversa in mezzo alla strada eppure è un'opera strategica che crea lavoro sia in fase di costruzione che dopo ecc... ecc...

Quello che proponi è infattibile proprio perché qualsiasi opera sarebbe ostracizzata al punto che diventerebbe anti-economico per qualunque privato investire. Non solo... anche le opere pubbliche finanziate dallo stato in Italia costano 10 volte tanto oltre che per il solito magna magna ma anche per i ritardi dovuti alla levata di scudi della gente.

Come fai a essere competitivo quando hai il popolo stesso della nazione che non vuole essere competitivo?

Bisognerebbe riuscire a cambiare la testa dell'80% della popolazione e mi viene da dire... buona fortuna.

D'altra parte c'è anche un problema di coerenza: non si può da un lato lamentarsi di aver fatto accordi con autocrati (penso alla Russia) e poi dipendere in larga fetta da un altro paese autocratico, anzi peggio, comunista.

E si torna sempre lì... perché facciamo questi accordi? Perché le trivelle non le vogliamo, il solare e l'eolico so brutti e deturpano il paesaggio, il nucleare c'è la caccia alle streghe.
Pensa a una qualsiasi fonte di energia e in Italia troverai chi da contro sempre e comunque.
Se domani inventassero una tecnologia di energia illimitata a zero rischi ci sarebbe comunque chi è contro.

Finché continueremo ad avere governanti miopi e alle dipendenze di lobby extra-europee, certamente sarà dura.

Magari fosse il problema dei governanti... il problema è la massa. La gente in larghissima parte è concorde con le politiche degli attuali governanti.

La crisi della democrazie occidentali deriva anche da questo, ovvero dal non scegliere e dal galleggiare.
In Italia la causa di questo è stata soprattutto quella di avere governi tecnici senza una chiara identità politica. Speriamo che qualcosa adesso cominci a cambiare.

Non credo cambierà granché e non credo sia colpa dei governi tecnici. I politici fanno quello che pensano crei consensi e sicuramente che gli fa comodo ma se sia destra che sinistra non hanno mai fatto niente di concreto è perché prendere certe decisioni politicamente non paga.
Se l'attuale governo (a prescindere dal colore politico) spingesse sul solare perderebbe voti perché ci sarebbero tutti quelli a dire che è brutto, che son soldi spesi male. Se spingesse sul nucleare posso solo immaginare cosa direbbero e così via per qualsiasi scelta.
Il problema non è quindi tanto chi governa ma il fatto che siamo un popolo che sostanzialmente rigetta qualsiasi scelta e qualsiasi cambiamento.

Non penso che uno del partito opposto a Sala avrebbe escluso 1 milione di auto dall'accedere in città, comprese forze dell'ordine e persone che lavorano con mezzi quali camion.

Mah... che ti posso dire magari hai ragione ma permettimi di avere qualche dubbio. D'altra parte i vari blocchi del traffico li han fatti un po' tutti e in futuro temo che un po' tutti i sindaci bloccheranno sempre di più. Magari mi sbaglio eh... però ho questo sentore.

Tornando all'auto elettrica: è chiaro che probabilmente sarà il futuro della mobilità, ma non si può neanche spingere ad un cambio radicale senza pensare alle conseguenze, come in genere fanno i pasdaran dell'ecologismo come religione.

Ora come ora non mi sembra che abbiano preteso chissà che cambio radicale.

Fino al 2035 verranno prodotti motori termici.
Non esiste ad oggi una data in cui saranno vietati quindi presumibilmente chi vuole guiderà termico.
Se consideri un 18enne di oggi guidi termico fino al 2035 quindi 13 anni.
A 31 anni (2035) compri l'ultima termica che mediamente ti fa altri 20 anni.

Arrivi a 51 anni e ripeto parliamo di uno che ha 18 anni oggi.

Chi di noi ha 30+ anni oggi probabilmente smetterà di guidare prima di dover passare all'elettrico per forza.

Se poi le case automobilistiche per tornaconto loro smetteranno di fare termici prima del 2035 non puoi rifartela con il legislatore ma con i vari marchi ma penso che seppur con meno scelta grossi problemi non dovrebbero esserci.

Ripeto secondo me non hanno preso chissà che misure draconiane anzi alla fine sono misure relativamente morbide che difficilmente creeranno particolari problemi a chi guida oggi.

WarDuck
30-10-2022, 16:59
Ma il punto è che la "gente" questo non lo vuole. Vedi Piombino con il rigassificatore. Manifestazioni contro, gente che si intraversa in mezzo alla strada eppure è un'opera strategica che crea lavoro sia in fase di costruzione che dopo ecc... ecc...


Non conosco in maniera approfondita la situazione di Piombino, quello che è certo è che non si può fare un paragone con Ravenna, dove il rigassificatore viene messo a 8km dalla costa, mentre nel caso di Piombino nel porto. Non conosco le criticità ma qualsiasi paragone perderebbe comunque di significato.

In ogni caso, è compito delle istituzioni nazionali dialogare *PRIMA* con gli enti locali, senza calare decisioni dall'alto senza neanche spiegare il perché di una certa scelta, nonostante chiaramente l'emergenza sia evidente.

Sono convinto comunque che questo governo troverà la soluzione adeguata per Piombino, e si verrà a miti consigli.


Quello che proponi è infattibile proprio perché qualsiasi opera sarebbe ostracizzata al punto che diventerebbe anti-economico per qualunque privato investire. Non solo... anche le opere pubbliche finanziate dallo stato in Italia costano 10 volte tanto oltre che per il solito magna magna ma anche per i ritardi dovuti alla levata di scudi della gente.

Come fai a essere competitivo quando hai il popolo stesso della nazione che non vuole essere competitivo?

Non parlavo solo dell'Italia, ma dell'occidente in generale. Già adesso l'Europa ha intenzione di rifinanziare il settore dei semiconduttori ad esempio. E lo stesso vale per gli USA che rispingerà molte produzioni in loco. Meglio tardi che mai.

Riguardo alla competizione, questo è quello che succede quando allevi anche generazioni di persone abituandole a politiche assistenzialiste e socialiste, facendo credere che tanto c'è sempre lo Stato (non capendo che lo Stato sono loro) a risolvere tutto.


Bisognerebbe riuscire a cambiare la testa dell'80% della popolazione e mi viene da dire... buona fortuna.
[..]
E si torna sempre lì... perché facciamo questi accordi? Perché le trivelle non le vogliamo, il solare e l'eolico so brutti e deturpano il paesaggio, il nucleare c'è la caccia alle streghe.
Pensa a una qualsiasi fonte di energia e in Italia troverai chi da contro sempre e comunque.
Se domani inventassero una tecnologia di energia illimitata a zero rischi ci sarebbe comunque chi è contro.
[..]
Magari fosse il problema dei governanti... il problema è la massa. La gente in larghissima parte è concorde con le politiche degli attuali governanti.
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Non credo cambierà granché e non credo sia colpa dei governi tecnici. I politici fanno quello che pensano crei consensi e sicuramente che gli fa comodo ma se sia destra che sinistra non hanno mai fatto niente di concreto è perché prendere certe decisioni politicamente non paga.
Se l'attuale governo (a prescindere dal colore politico) spingesse sul solare perderebbe voti perché ci sarebbero tutti quelli a dire che è brutto, che son soldi spesi male. Se spingesse sul nucleare posso solo immaginare cosa direbbero e così via per qualsiasi scelta.
Il problema non è quindi tanto chi governa ma il fatto che siamo un popolo che sostanzialmente rigetta qualsiasi scelta e qualsiasi cambiamento.


Il problema è chiaramente educativo.

Innanzitutto bisognerebbe smetterla di pensare che sia compito dello Stato educare adulti ed anziani, magari a colpi di legge. Quella roba lasciamola a chi propaganda lo Stato Etico (di stampo comunista).

Non si può dare neanche sempre la colpa al cittadino. Le istituzioni si devono assumere le loro responsabilità: si può cercare di dialogare con la popolazione e di spiegare le cose anche a coloro che sono ignoranti, e bada bene, non necessariamente per colpa loro.

Invece quello che accade puntualmente è che lo Stato Italiano è vessatorio e pensa che siano i cittadini ad essere al suo servizio, anziché il contrario. Questa mentalità statalista traspare ogni qual volta si mette piede in ogni ufficio pubblico. Va prima di tutto sradicata questa mentalità.

Va recuperato il rapporto tra e con le istituzioni, e la relativa fiducia.

Siamo in questa situazione perché lo Stato non si fida dei cittadini e viceversa i cittadini non hanno alcuna fiducia nello Stato (e non gli si può dar torto).

Ho ancora una speranza che qualcosa possa cambiare, che questo paese ritrovi un briciolo di orgoglio nazionale anziché piangersi addosso.


Mah... che ti posso dire magari hai ragione ma permettimi di avere qualche dubbio. D'altra parte i vari blocchi del traffico li han fatti un po' tutti e in futuro temo che un po' tutti i sindaci bloccheranno sempre di più. Magari mi sbaglio eh... però ho questo sentore.

Ora come ora non mi sembra che abbiano preteso chissà che cambio radicale.

Fino al 2035 verranno prodotti motori termici.
Non esiste ad oggi una data in cui saranno vietati quindi presumibilmente chi vuole guiderà termico.
Se consideri un 18enne di oggi guidi termico fino al 2035 quindi 13 anni.
A 31 anni (2035) compri l'ultima termica che mediamente ti fa altri 20 anni.

Arrivi a 51 anni e ripeto parliamo di uno che ha 18 anni oggi.

Chi di noi ha 30+ anni oggi probabilmente smetterà di guidare prima di dover passare all'elettrico per forza.

Se poi le case automobilistiche per tornaconto loro smetteranno di fare termici prima del 2035 non puoi rifartela con il legislatore ma con i vari marchi ma penso che seppur con meno scelta grossi problemi non dovrebbero esserci.

Ripeto secondo me non hanno preso chissà che misure draconiane anzi alla fine sono misure relativamente morbide che difficilmente creeranno particolari problemi a chi guida oggi.

Beh, guarda la campagna denigratoria nei confronti del motore Diesel, dopo che per 20 anni hanno venduto a tutta Europa motori a gasolio. È ormai difficile per molti marchi trovare auto a gasolio, e il prezzo del gasolio alla pompa, almeno dove sono io (provincia di Roma) è sopra al prezzo della benzina.

Produttori come Volkswagen (che hanno riempito le strade di veicoli a gasolio) cercano di rifarsi una reputazione e si spacciano adesso per ecologici.

Io comunque sono contrario alla messa al bando dei motori termici. Ma capisco che le leggi vigenti spingono i produttori a fare il doppio carpiato sulle emissioni.

Notturnia
30-10-2022, 17:19
Non conosco in maniera approfondita la situazione di Piombino, quello che è certo è che non si può fare un paragone con Ravenna, dove il rigassificatore viene messo a 8km dalla costa, mentre nel caso di Piombino nel porto. Non conosco le criticità ma qualsiasi paragone perderebbe comunque di significato.

In ogni caso, è compito delle istituzioni nazionali dialogare *PRIMA* con gli enti locali, senza calare decisioni dall'alto senza neanche spiegare il perché di una certa scelta, nonostante chiaramente l'emergenza sia evidente.

Sono convinto comunque che questo governo troverà la soluzione adeguata per Piombino, e si verrà a miti consigli.


la soluzione sarebbe la "coerenza".

non vuoi il rigassificatore ? ottimo, non consumate metano in Toscana nei prossimi anni e risolviamo il problema
tu pensa che in Sicilia c'è un impianto pronto e bloccato dalla burocrazia e che molte città industriali hanno chiesto il rigassificatore.

la questione è la coerenza, come dice Darkon serve cambiare la testa della gente e la cosa non è carina ma basterebbe fare in modo che ognuno sia responsabile delle scelte.

non vuoi energia elettrica da metano ?.. non ti diamo più energia non green tanto per il domestico di energia green è disponibile meno del 10% di quella necessaria per tutti quindi si fa presto a risolvere il problema.. si torna agli anni '70 dove c'era il razionamento e ognuno accetta quello che professa.

è per questo che la germania ha cacciato 200 miliardi e noi no perchè a furia di dar retta a quattro cretini siamo ridotti con il fatto che non si riesce a fare niente e che per "Piombino" tutta l'Italia quest'inverno deve fare a meno del rigassificatore (si perchè pare che potevamo averlo prima di aprile se la politica non si fosse messa di mezzo.. sarebbe da far pagare il danno che tutti subiremo per le scelte di pochi ma la democrazia è questa, pochi decidono e tutti pagano il danno.

ricordo un bel discorso fattomi dal presidente del Sud Tirol, "Voi italiani siete diversi da noi perchè voi non volete che il vostro vicino faccia una cosa visto che non volete farla voi mentre noi Atesini facciamo quello che fa il nostro vicino assieme a lui così ne godiamo entrambi. Alla fine voi italiani non avete niente e noi abbiamo il doppio di quello che serviva".
ricordo l'illuminazione che ebbi nel vedere le beghe in italia dopo queste parole e riconobbi i vari cretini del no in italia a differenza dell'Alto Adige dove effettivamente le cose si fanno..

Luke2011
30-10-2022, 19:39
Questo ha prodotto che tutto ciò che è tecnologia è sostanzialmente "made in asia" che non vuol dire solo Cina ma comunque sicuramente non significa occidente.

Questa narrazione fa anche molto comodo politicamente ai sostenitori della lobby fossile, ma non corrisponde a verità: 1) il know how dell'auto elettrica è fondamentalmente statunitense 2) le materie prime per costruire batterie, a differenza di quanto testardamente continuano ad affermare i media, esistono anche in Europa (è stato scoperto anche un megagiacimento di litio nella valle del Reno), semmai mancano le strutture per raffinarle, ed è proprio per questo che 2 anni fa è stata costituita la EBA, European Battery Alliance, con lo scopo di produrre il 25% del fabbisogno mondiale di batterie entro il 2030 3) Bosch sta costruendo una fabbrica altamente automatizzata di chip per uso automotive a Dresda.

Non solo stiamo perdendo anche l'industria non tecnologica perché non facciamo politiche industriali chiare da 50 anni.

Sicuramente le nostre politiche industriali sono sbagliate, ma non relativamente all'auto elettrica, quello è forse l'unico ambito dove ci stiamo muovendo, semmai in due settori che si riveleranno di fondamentale importanza entro il 2030: robotica e IA. Intendiamoci: i progetti promettenti esistono, vedasi l'androide biomimetico di Clone Robotics (muscoli artificiali), ma manca una politica comunitaria di investimenti. Ritengo avremo modo di pentircene come e peggio di quanto stiamo facendo per la poltica energetica.


Oppure prima si fanno centrali nucleari poi siccome la pancia del paese ha paura si smette di usarle perdendo miliardi di investimenti a casaccio

Ormai con la decrescita logaritmica dei costi livellati di eolico e fotovoltaico non ha più senso investire nel nucleare: megawattora per megawattora, costa dal doppio al triplo rispetto alle fonti di energia in oggetto. Le centrali più recenti costruite in Europa sfondano i 100 euro al megawattora, se davvero ne costruissimo in Italia non si rivelerebbero altro che una grossa palla al piede, finanziariamente e infrastrutturalmente parlando: una infrastruttura energetica principalmente SWB come quella che il PNIEC prevede di costruire in Italia ha bisogno di accumuli, non di una fonte di energia non regolabile come il nucleare, nemmeno come baseload.

Il problema non è la cinesizzazione forzata... è che i cinesi ci compreranno prima o poi perché siamo una civiltà decadente per colpa solo e soltanto nostra e l'auto è uno una minuscola sconfitta in un oceano di sconfitte.


Tu vedi solo i cinesi, io tutti gli altri: il concetto è molto semplice, se il nostro prodotto non sarà migliore di quello degli altri verremo colonizzati. Per questo non hanno il minimo senso le invettive di chi rimprovera a Bruxelles di aver virato verso l'elettrico. E' il mercato che lo sta facendo, se insisti sul motore a scoppio ti seppellisci con le tue stesse mani. Il 2035 non è affatto una scadenza prematura: l'auto elettrica è una tecnologia esponenziale, quindi 13 anni sono un'era geologica. Vorrei in particolare chiedere ai soggetti in questione se la parabola di Nokia gli ha insegnato qualcosa. La principale fetta di mercato degli smartphone è in mano ai sudcoreani e agli americani, manco ai cinesi. E la stessa cosa avverrà nel campo delle coltivazioni di tessuti animali (dove gli israeliani sono in pole), delle colture verticali (di nuovo, americani) della IA (nonostante gli sforzi cinesi gli americani ancora dominano), della catena distributiva (Amazon sta spazzando via tutta la concorrenza), dei trasporti autonomi (ancora una volta, americani, un'altra leadership derivata da quella nel campo della IA) e dei transport-as-a-service (come sopra).

Luke2011
30-10-2022, 19:51
Assolutamente. Sarà triplicato tutto e la metà degli italiani di oggi prenderà uno stipendio o un reddito autonomo. Che probabilmente sarà, in proporzione, la metà di oggi.

Sì, ma questo sarà un problema universale, non solo italiano o europeo. Qualcuno conosce le statistiche relative al mercato del lavoro sudcoreano? Giovani preparati che non riescono a inserirsi e, quando lo fanno, sono estremamente precari, lavorativamente e finanziariamente? E' lo stesso problema di una larga fetta di americani, canadesi e britannici. E le prospettive per il futuro sono pessime. Rifacciamoci un attimo alle proiezioni di Sam Altman, cofondatore di OpenAI: l'evoluzione, ormai compiutamente più che esponenziale della IA, porterà le società della new economy a raddoppiare le proprie quotazioni entro il 2030, ma con forte danno del mercato del lavoro. Che stia già accadendo chi studia la materia lo sa, ma avremo modo di constatarlo macroscopicamente entro dieci anni. Questo per dire che il trend è generale e non ha nulla a che vedere con le politiche comunitarie. Di soluzioni veramente valide non ne sono ancora state elaborate, non basta qualche ritocco qua e là alle politiche occupazionali.

randorama
30-10-2022, 20:11
il punto è che se ormai il mercato è globale e il lavoro che fa Mario Hing, o Mohamedd o Sun-li lo fanno a 1/3 del suo stipendio... Mario ha un bel problema.

la vera domanda è: Hing, o Mohamedd o Sun-li prendono 1/3 dello stipendio di Mario ma producono lo stesso (o poco meno) gli extra profitti in tasca di chi vanno?

Notturnia
31-10-2022, 00:01
Sta proposta farebbero rivolte in citta probabilmente ma ti appoggio :D

lo so.. ma servirebbe..
sarebbe utile per far capire alla gente in che situazione siamo e che è da dementi continuare a credere che le rinnovabili possano essere la soluzione OGGI e che bisogna comunque a scendere a patti anche per DOMANI.

pensa che negli anni della crescita del dopo guerra si davano incentivi e sconti ai comuni dove si costruivano le centrali.

non c'era lo stato che faceva casino e non c'era il benessere di oggi che ottenebra i cervelli.

le aziende che creavano le centrali prendevano la gente locale per fare i lavori e regalavano l'energia ai paesi o davano soldi ai comuni

l'energia e l'industria che vi stava dietro era vista come il benessere che arrivava mentre adesso è pieno di geni che credono di non dover pagare le quote fisse della distribuzione perchè loro hanno il fotovoltaico senza neanche sapere che lavoro fa la distribuzione per permettere a loro di far finta di essere autosufficienti.

c'è un tale livello di ignoranza che fa esultare un sindaco per essere riuscito a far spostare un rigassificatore importante per la nazione perchè la vedono come una vittoria politica senza capire che poi d'inverno quel metano lo usano anche loro sia che abbiano una caldaia che abbiano una pompa di calore.

c'è una tale ipocrisia (e la si vede anche in moltissimi articoli qui) che non si capisce neanche la fragilità di una rete elettrica e l'assurdità di legarsi ad una singola fonte di energia (e questo nonostante sia sotto gli occhi di tutti..)

andy45
31-10-2022, 09:43
lo so.. ma servirebbe..
sarebbe utile per far capire alla gente in che situazione siamo e che è da dementi continuare a credere che le rinnovabili possano essere la soluzione OGGI e che bisogna comunque a scendere a patti anche per DOMANI.

pensa che negli anni della crescita del dopo guerra si davano incentivi e sconti ai comuni dove si costruivano le centrali.

non c'era lo stato che faceva casino e non c'era il benessere di oggi che ottenebra i cervelli.

le aziende che creavano le centrali prendevano la gente locale per fare i lavori e regalavano l'energia ai paesi o davano soldi ai comuni

l'energia e l'industria che vi stava dietro era vista come il benessere che arrivava mentre adesso è pieno di geni che credono di non dover pagare le quote fisse della distribuzione perchè loro hanno il fotovoltaico senza neanche sapere che lavoro fa la distribuzione per permettere a loro di far finta di essere autosufficienti.

c'è un tale livello di ignoranza che fa esultare un sindaco per essere riuscito a far spostare un rigassificatore importante per la nazione perchè la vedono come una vittoria politica senza capire che poi d'inverno quel metano lo usano anche loro sia che abbiano una caldaia che abbiano una pompa di calore.

c'è una tale ipocrisia (e la si vede anche in moltissimi articoli qui) che non si capisce neanche la fragilità di una rete elettrica e l'assurdità di legarsi ad una singola fonte di energia (e questo nonostante sia sotto gli occhi di tutti..)

I tempi sono molto cambiati, una volta le aziende assumevano manodopera locale e la formavano, oggi si cerca personale già specializzato, quindi le assunzioni sul locale sono minime o addirittura zero...la politica locale poi è fortemente influenzata dalle associazioni che gli gravitano intorno, una località turistica difficilmente apprezzerà qualcosa che deturpi il paesaggio, così come una zona per lo più agricola vorrà una industria...lasciamo poi stare se la zona ha dei vincoli particolari.
Il discorso di Piombino è un discorso complesso, l'area doveva già essere bonificata dopo la chiusura dell'acciaieria (e non è stato fatto) e solo ora molte attività sono in ripresa dopo la chiusura di quest'ultima, mettere lì il rigassificatore metterebbe solo a rischio queste nuove attività, senza contare che il progetto pare essere tutto tranne che chiaro, quindi ovvio che la politica locale vinca a mani basse contro lo stato...lo stato non ha la minima conoscenza del territorio nazionale, infatti spesso indicano come siti per la costruzione di discariche zone con vincoli naturalistici o agricoli...il problema non è la politica locale che fa resistenza, ma l'incompetenza di quella nazionale.

david-1
31-10-2022, 13:15
l’europa forza il passaggio all’elettrico per cercare di evitare una catastrofe nel mondo del lavoro europeo.
commento tipo su hwupgrade: “cosí perdiamo posti di lavoro!!!”

lineare :asd:

Il concetto è che siamo assimilabili ad una vasca da bagno: vortici qua, onda la, alla fine l’acqua è destinata allo scarico senza se e senza ma… e lo scarico è la Cina o Paesi che producono a basso costo e a bassa burocrazia

david-1
31-10-2022, 13:34
il punto è che se ormai il mercato è globale e il lavoro che fa Mario Hing, o Mohamedd o Sun-li lo fanno a 1/3 del suo stipendio... Mario ha un bel problema.

la vera domanda è: Hing, o Mohamedd o Sun-li prendono 1/3 dello stipendio di Mario ma producono lo stesso (o poco meno) gli extra profitti in tasca di chi vanno?

Io non vedo nessun’altra soluzione se non:

1) Tornare al mondo a blocchi: l’Europa sarebbe uno dei blocchi e dovrebbe rendersi totalmente autonoma dal punto di vista energetico, economico, industriale, sociale. Vietare le importazioni di prodotti che possono essere costruiti in loco e autorizzare solo l’importazione di materie e prodotti che non possono essere fabbricati. Esempio: iPhone o Tesla, li devono produrre in Europa (Tesla già lo è, ma è un esempio) prodotti in Europa, ovviamente saranno più cari che altrove, ma dev’essere così. Apple non vuole produrre, ok, niente iPhone in Europa, compreremo altre marche. Importi il tuo iPhone dagli USA? Niente supporto e niente garanzia. Scarpe idem, vestiti, cibi. Tutto. Ostruzionismo, buon vecchio protezionismo.
Qua in Brasile lo facevano pesantemente fino a un decennio fa, ora lo fanno ancora ma con meno intensità, un peccato perché 10 anni fa era tutto “fabricado no Brasil” (asciugamani, scarpe, phon, automobili, TV, elettrodomestici, mentre ora è raro …. Tutto Taiwan, China, Peru, México e merda varia)

2) Lo dico da decenni. Abolire le Borse (la vera dimora del Male, del Diavolo) e abolire il contante (tutto con carta o bonifici istantanei come qua in Brasile, super comodi)

L’economia si dovrà adeguare a nuovi costi e nuovi salari, ma perlomeno torneremo ad essere una famiglia, sentendosi tutti nella stessa barca.


PS: qua in Brasile una volta c’era una regola, forse tutt’ora in vigore ma non ne ho certezza, per la quale tu volevi un dipendente straniero o volevi importare un macchinario da fuori, dovevi chiedere autorizzazione con una relazione molto seria per DIMOSTRARE che non avevi alternative valide in territorio nazionale.
Chiaro che questo ha potato il Brasile ad essere un Paese carissimo per i prodotti non basici, ma ha tanti lati positivi socialmente parlando (al netto dei millemila problemi, ma questo è un’altra discorso che comincia un secolo fa)

Unrue
31-10-2022, 13:51
Le aziende che hanno capito il futuro si evolvono e cambiano, quelle che non lo capiranno moriranno.

giacomo_uncino
31-10-2022, 14:45
Io non vedo nessun’altra soluzione se non:

1) Tornare al mondo a blocchi: l’Europa sarebbe uno dei blocchi e dovrebbe rendersi totalmente autonoma dal punto di vista energetico, economico, industriale, sociale. Vietare le importazioni di prodotti che possono essere costruiti in loco e autorizzare solo l’importazione di materie e prodotti che non possono essere fabbricati. Esempio: iPhone o Tesla, li devono produrre in Europa (Tesla già lo è, ma è un esempio) prodotti in Europa, ovviamente saranno più cari che altrove, ma dev’essere così. Apple non vuole produrre, ok, niente iPhone in Europa, compreremo altre marche. Importi il tuo iPhone dagli USA? Niente supporto e niente garanzia. Scarpe idem, vestiti, cibi. Tutto. Ostruzionismo, buon vecchio protezionismo.
Qua in Brasile lo facevano pesantemente fino a un decennio fa, ora lo fanno ancora ma con meno intensità, un peccato perché 10 anni fa era tutto “fabricado no Brasil” (asciugamani, scarpe, phon, automobili, TV, elettrodomestici, mentre ora è raro …. Tutto Taiwan, China, Peru, México e merda varia)

2) Lo dico da decenni. Abolire le Borse (la vera dimora del Male, del Diavolo) e abolire il contante (tutto con carta o bonifici istantanei come qua in Brasile, super comodi)

L’economia si dovrà adeguare a nuovi costi e nuovi salari, ma perlomeno torneremo ad essere una famiglia, sentendosi tutti nella stessa barca.


PS: qua in Brasile una volta c’era una regola, forse tutt’ora in vigore ma non ne ho certezza, per la quale tu volevi un dipendente straniero o volevi importare un macchinario da fuori, dovevi chiedere autorizzazione con una relazione molto seria per DIMOSTRARE che non avevi alternative valide in territorio nazionale.
Chiaro che questo ha potato il Brasile ad essere un Paese carissimo per i prodotti non basici, ma ha tanti lati positivi socialmente parlando (al netto dei millemila problemi, ma questo è un’altra discorso che comincia un secolo fa)

per l'Italia una simile visione sarebbe un disastro, siamo un paese privo di materie prime e siamo pieni di aziende che lavorano per l'estero. Il nostro futuro è la continua ricerca e apertura di nuovi mercati

Giuss
31-10-2022, 15:27
Veramente qui vogliono aumentare la soglia del denaro contante, altro che abolirlo.....

Per le auto elettriche penso che la tecnologia è ancora giovane e mancano le infrastrutture per un passaggio generalizzato.

Per esempio abito in un condominio e non saprei proprio dove ricaricarla.
Sul posto di lavoro poi sarebbe buono poterla mettere sotto carica ma anche li neanche a pensarlo.

A parte qualche raro punto di ricarica in giro per la città o in qualche centro commerciale non c'è nulla

david-1
31-10-2022, 15:39
per l'Italia una simile visione sarebbe un disastro, siamo un paese privo di materie prime e siamo pieni di aziende che lavorano per l'estero. Il nostro futuro è la continua ricerca e apertura di nuovi mercati

La ricerca è importante, certo.
L’Italia da sola è niente, per questo dico che il blocco dovrebbe essere l’intera Europa. Gli altri poi si arrangino.
Siamo 500 milioni di persone, non tantissimi ma esigenti.
Se è necessario rallentare rallenteremo, ma dobbiamo pensare per primo alla famiglia, non dice così un padre di famiglia?
Che senso ha correre come pazzi per creare ricchezza per poche persone?

k0nt3
31-10-2022, 15:48
La ricerca è importante, certo.
L’Italia da sola è niente, per questo dico che il blocco dovrebbe essere l’intera Europa. Gli altri poi si arrangino.
Siamo 500 milioni di persone, non tantissimi ma esigenti.
Se è necessario rallentare rallenteremo, ma dobbiamo pensare per primo alla famiglia, non dice così un padre di famiglia?
Che senso ha correre come pazzi per creare ricchezza per poche persone?
L'intera europa non è autosufficiente, sono secoli che campiamo con le risorse degli altri. Qui non si tratterebbe di rallentare (tra l'altro ben venga) ma di regredire di qualche centinaio di anni.
Poi l'idea del mondo a blocchi porta solo a nuove guerre mondiali, è pura utopia pensare che siano dei silos completamente isolati.

andy45
31-10-2022, 16:21
Veramente qui vogliono aumentare la soglia del denaro contante, altro che abolirlo.....

Per le auto elettriche penso che la tecnologia è ancora giovane e mancano le infrastrutture per un passaggio generalizzato.

Per esempio abito in un condominio e non saprei proprio dove ricaricarla.
Sul posto di lavoro poi sarebbe buono poterla mettere sotto carica ma anche li neanche a pensarlo.

A parte qualche raro punto di ricarica in giro per la città o in qualche centro commerciale non c'è nulla

Infatti l'elettrica oggi non è per tutti, se hai condizioni favorevoli bene, sennò prendi altro...il martellamento mediatico è una cosa, la realtà è un'altra, che poi ci sono tante realtà, una per ogni singolo automobilista che vuole o vorrebbe cambiare l'auto.

Notturnia
31-10-2022, 17:03
L'intera europa non è autosufficiente, sono secoli che campiamo con le risorse degli altri. Qui non si tratterebbe di rallentare (tra l'altro ben venga) ma di regredire di qualche centinaio di anni.
Poi l'idea del mondo a blocchi porta solo a nuove guerre mondiali, è pura utopia pensare che siano dei silos completamente isolati.

effettivamente messa così l'unica soluzione pare la guerra..
siamo troppi in troppo poco spazio per continuare a voler avere questo tenore di vita e quindi o regrediamo e diventiamo il terzo mondo o acquisiamo nuovo terreno per avere le risorse degli altri..

economicamente ormai siamo in declino e come ha detto qualcuno le aziende che si sono svegliate stanno migrando fuori dall'Europa per produrre li e vendere ANCHE qui..

chi vuole vivere in Europa invece rischia di non avere più molto con cui vivere..

America e Asia hanno molte più risorse di noi e la sola energia rinnovabile non ci aiuterà a niente visto che mancano le altre risorse primarie.. il cambio di rotta si sta dimostrando deleterio perchè prima costruivamo qui comprando alcune cose da fuori, dopo compreremo il prodotto finito come accadde con la seta (per chi conosce la storia delle nostre filande e tinture)

quando avranno finito di farci spendere i nostri soldi resteremo inutili per la cina come acquirenti

k0nt3
31-10-2022, 18:03
effettivamente messa così l'unica soluzione pare la guerra..
siamo troppi in troppo poco spazio per continuare a voler avere questo tenore di vita e quindi o regrediamo e diventiamo il terzo mondo o acquisiamo nuovo terreno per avere le risorse degli altri..

economicamente ormai siamo in declino e come ha detto qualcuno le aziende che si sono svegliate stanno migrando fuori dall'Europa per produrre li e vendere ANCHE qui..

chi vuole vivere in Europa invece rischia di non avere più molto con cui vivere..

America e Asia hanno molte più risorse di noi e la sola energia rinnovabile non ci aiuterà a niente visto che mancano le altre risorse primarie.. il cambio di rotta si sta dimostrando deleterio perchè prima costruivamo qui comprando alcune cose da fuori, dopo compreremo il prodotto finito come accadde con la seta (per chi conosce la storia delle nostre filande e tinture)

quando avranno finito di farci spendere i nostri soldi resteremo inutili per la cina come acquirenti
Che siamo in declino economico è tutto da dimostrare, se intendi relativamente ad altre economie sono d'accordo che la forchetta si restringe, ma in senso assoluto la nostra economia non ha fatto che crescere. D'altronde il paradigma della crescita infinita si sa che non durerà a lungo, ma questo vale anche per la Cina, una volta che anche i paesi emergenti raggiungeranno uno status simile al nostro incontreranno i nostri stessi problemi.
Una soluzione ci sarebbe, dobbiamo sviluppare le tecnologie necessarie per sostituire i nostri schiavi con macchine/robot e fare in modo che ci sia un solo "blocco" e tutti gli stati del mondo contribuiscano al benessere dell'intera umanità. Che dici ce la facciamo in questo millennio? :stordita:

Notturnia
31-10-2022, 18:22
Che siamo in declino economico è tutto da dimostrare, se intendi relativamente ad altre economie sono d'accordo che la forchetta si restringe, ma in senso assoluto la nostra economia non ha fatto che crescere. D'altronde il paradigma della crescita infinita si sa che non durerà a lungo, ma questo vale anche per la Cina, una volta che anche i paesi emergenti raggiungeranno uno status simile al nostro incontreranno i nostri stessi problemi.
Una soluzione ci sarebbe, dobbiamo sviluppare le tecnologie necessarie per sostituire i nostri schiavi con macchine/robot e fare in modo che ci sia un solo "blocco" e tutti gli stati del mondo contribuiscano al benessere dell'intera umanità. Che dici ce la facciamo in questo millennio? :stordita:

io non so tu dove lavori ma io ho dipendenti e non schiavi e a me non piacerebbe dire a loro di andarsene a casa che li sostituisco con delle macchine che faranno il loro lavoro.. mi sembrerebbe una sconfitta degli umani come tali.

sarà che io considero l'uomo uno che ha idea e ambizioni e che lavora per arrivare ai propri sogni e non uno che sta a casa a poltrire senza speranze e passa da un giorno all'altro grazie a soldi che gli arrivano addosso per mangiare.. questa mi pare una morte lenta e triste di un'anima.

il benessere dell'intera umanità è utopia da film visto che vorrebbe dire cosa ?.. una mela a testa e nessuno alzi la testa sopra ? zero ambizioni ? zero diversità ? zero sogni ? tutti uguali e nessuno soddisfatto ?.. tante piccole formichine utili alla regina ?

boh.. a me pare una tristezza infinita e spero che non si realizzi in questo millennio perchè mi piace ancora lavorare per progredire e crescere facendo crescere anche chi lavora con me

ovvio che, come in natura, mors tua vita mea.. ma questo esiste da sempre.. così come nell'universo così nella natura non c'è un "pareggio" che va bene a tutti.. c'è chi vince e chi perde e noi, purtroppo, stiamo perdendo

k0nt3
31-10-2022, 19:03
io non so tu dove lavori ma io ho dipendenti e non schiavi e a me non piacerebbe dire a loro di andarsene a casa che li sostituisco con delle macchine che faranno il loro lavoro.. mi sembrerebbe una sconfitta degli umani come tali.

sarà che io considero l'uomo uno che ha idea e ambizioni e che lavora per arrivare ai propri sogni e non uno che sta a casa a poltrire senza speranze e passa da un giorno all'altro grazie a soldi che gli arrivano addosso per mangiare.. questa mi pare una morte lenta e triste di un'anima.

il benessere dell'intera umanità è utopia da film visto che vorrebbe dire cosa ?.. una mela a testa e nessuno alzi la testa sopra ? zero ambizioni ? zero diversità ? zero sogni ? tutti uguali e nessuno soddisfatto ?.. tante piccole formichine utili alla regina ?

boh.. a me pare una tristezza infinita e spero che non si realizzi in questo millennio perchè mi piace ancora lavorare per progredire e crescere facendo crescere anche chi lavora con me

ovvio che, come in natura, mors tua vita mea.. ma questo esiste da sempre.. così come nell'universo così nella natura non c'è un "pareggio" che va bene a tutti.. c'è chi vince e chi perde e noi, purtroppo, stiamo perdendo
Per schiavi ovviamente intendevo gli africani che lavorano nelle miniere e gli asiatici che prestano manodopera in condizioni disumane per farti arrivare a casa l'ultimo ritrovato tecnologico. Prima che fraintendi non mi riferisco a te in particolare, ma a noi europei in generale.
Noi qui li chiamiamo lavoratori, hanno molti più diritti, possono fare una certa carriera ecc.. Poi è anche vero che qualcuno fa la vita da schiavo anche in europa (lavori non dignitosi sottopagati in nero senza diritti), ma diciamo che non è la norma.
Vedi tu sei troppo legato ai valori con cui sei cresciuto, per questo pensi che qualsiasi altro modo di vivere sia noioso o poco stimolante. Diverso non significa necessariamente peggio. Quello che è triste è vedere uomini guadagnare sempre più soldi e spenderne sempre di più, questa sì che è la morte dell'anima. Cento volte meglio non aver bisogno del lavoro per vivere e potersi dedicare al 100% alle proprie passioni. Sapevi che le più grandi scoperte nella storia dell'umanità sono arrivate da persone abbastanza ricche da potersi permettere di non lavorare? Oggi pure la ricerca è un lavoro (spesso pure sottopagato). Per non parlare dell'arte, quante persone devono abbandonare le proprie passioni artistiche perché sennò dovrebbero campare d'aria.
Non sto qui a raccontarti tutte le cose stimolanti che si potrebbero fare, come viaggiare in giro per il mondo ecc... Chiamala pure utopia, ma di sicuro non sarebbe una tristezza infinita.

david-1
01-11-2022, 14:21
L'intera europa non è autosufficiente, sono secoli che campiamo con le risorse degli altri. Qui non si tratterebbe di rallentare (tra l'altro ben venga) ma di regredire di qualche centinaio di anni.
Poi l'idea del mondo a blocchi porta solo a nuove guerre mondiali, è pura utopia pensare che siano dei silos completamente isolati.

Devi aver saltato il mio precedente commento. Ovviamente tutto quello che manca e non può essere prodotto può essere importato
Ma solo il necessario per l’auto produzione (industria) e per l’alimentazione

Alternative non ne vedo, se non lasciare le cose come vanno e arrivare ad un appiattimento VERSO IL BASSO di tutte le mansioni per eccesso di concorrenza nei posti di lavoro
Quello che il tal Mario Rossi fa in ufficio ora lo fa da casa e, tra qualche anno, lo farà Jinpin dalla Cambogia o dalla Mauritania facilmente tra software che possono switchare in altre lingue, traduttori elettronici, ecc ecc
E i (pochi) 1500 euro di Mario diventano 500 nel bilancio aziendale.

Ai tempi della prima globalizzazione ci raccontarono che saremmo diventati l’amministrazione delle fabbriche in Asia, ma ad oggi la verità è che stiamo migrando verso una nuova globalizzazione, molto più completa

mrk-cj94
06-11-2022, 19:26
Perché ad ogni notizia sull’elettrico fai sempre commenti insulsi come questo?

detto da quello che interviene in ogni discussione sulle crypto pur condividendo zero sul tema e capendone ancora meno :doh: :D

mrk-cj94
06-11-2022, 19:27
Una bellissima domanda, che dovresti fare prima di tutto a te stesso.

ah ecco non ero l'unico a pensarlo :D

mrk-cj94
06-11-2022, 19:30
Considerato il livello di propaganda che si fa sulla mobilità elettrica, e la cinesizzazione forzata del mercato europeo, c'è poco da discutere in effetti.

Le prese di posizione sono il minimo sindacale, in questo contesto. Anche per contrastare gli idioti come Sala a Milano.
concordo al 100%: sala crea le ciclabili mentre i neBri ci rubano le donne e Renzicheffa?!?

Ginopilot
06-11-2022, 19:34
detto da quello che interviene in ogni discussione sulle crypto pur condividendo zero sul tema e capendone ancora meno :doh: :D

Quindi il suo intervento è meno stupido se a farlo notare è qualcuno che non ti sta simpatico?

Ginopilot
06-11-2022, 19:35
ah ecco non ero l'unico a pensarlo :D

Una bellissima coppia.

mrk-cj94
06-11-2022, 22:19
Sicuramente siamo in ritardo, ma non la definirei una questione "chiusa", anzi. L'importante è rendersi conto che c'è un problema e non far finta di nulla.

Bisogna iniziare piano piano a spostare la produzione di tutto ciò che abbiamo delegato ai cinesi di nuovo in occidente... ci vorrà tempo? Pazienza. È un investimento che creerà comunque ricchezza e milioni di posti di lavoro, quindi vale la pena. Come varrebbe la pena finanziare la ricerca per trovare metodi alternativi per sviluppare tecnologia, che non abbia un impatto ambientale altissimo come l'estrazione delle così dette terre rare.

D'altra parte c'è anche un problema di coerenza: non si può da un lato lamentarsi di aver fatto accordi con autocrati (penso alla Russia) e poi dipendere in larga fetta da un altro paese autocratico, anzi peggio, comunista.



Finché continueremo ad avere governanti miopi e alle dipendenze di lobby extra-europee, certamente sarà dura.


Esistono delle vie di mezzo, e strizzare l'occhiolino a delle autocrazie non è il massimo per i paesi così detti "democratici". Bisogna stare molto attenti a non scivolare verso quel modello lì, l'abbiamo già visto durante la pandemia e non è stato piacevole per nessuno, anzi adesso paghiamo anche delle conseguenze sociali per quelle decisioni scellerate.
La crisi della democrazie occidentali deriva anche da questo, ovvero dal non scegliere e dal galleggiare.
In Italia la causa di questo è stata soprattutto quella di avere governi tecnici senza una chiara identità politica. Speriamo che qualcosa adesso cominci a cambiare.



Non penso che uno del partito opposto a Sala avrebbe escluso 1 milione di auto dall'accedere in città, comprese forze dell'ordine e persone che lavorano con mezzi quali camion.

D'altra parte, il livello di polarizzazione ideologica è arrivato ad un punto deprimente:
https://www.affaritaliani.it/politica/biden-la-vice-kamala-harris-il-diesel-danneggia-l-apprendimento-dei-bimbi-823123.html?refresh_ce

Tornando all'auto elettrica: è chiaro che probabilmente sarà il futuro della mobilità, ma non si può neanche spingere ad un cambio radicale senza pensare alle conseguenze, come in genere fanno i pasdaran dell'ecologismo come religione.

sì certo tutti gli operai son pronti a vedere le loro paghe dimezzate e a lavorare di più per competere coi made in china, non vedono l'ora proprio.
o i clienti a pagare il triplo per avere prodotti made in italy.
non capisco se vivi su marte o se hai 15 anni perchè sono discorsi teorici totalmente staccati con gli ultimi 100 anni dell'Occidente

mrk-cj94
06-11-2022, 22:24
Sicuramente siamo in ritardo, ma non la definirei una questione "chiusa", anzi. L'importante è rendersi conto che c'è un problema e non far finta di nulla.

Bisogna iniziare piano piano a spostare la produzione di tutto ciò che abbiamo delegato ai cinesi di nuovo in occidente... ci vorrà tempo? Pazienza. È un investimento che creerà comunque ricchezza e milioni di posti di lavoro, quindi vale la pena. Come varrebbe la pena finanziare la ricerca per trovare metodi alternativi per sviluppare tecnologia, che non abbia un impatto ambientale altissimo come l'estrazione delle così dette terre rare.

D'altra parte c'è anche un problema di coerenza: non si può da un lato lamentarsi di aver fatto accordi con autocrati (penso alla Russia) e poi dipendere in larga fetta da un altro paese autocratico, anzi peggio, comunista.



Finché continueremo ad avere governanti miopi e alle dipendenze di lobby extra-europee, certamente sarà dura.


Esistono delle vie di mezzo, e strizzare l'occhiolino a delle autocrazie non è il massimo per i paesi così detti "democratici". Bisogna stare molto attenti a non scivolare verso quel modello lì, l'abbiamo già visto durante la pandemia e non è stato piacevole per nessuno, anzi adesso paghiamo anche delle conseguenze sociali per quelle decisioni scellerate.
La crisi della democrazie occidentali deriva anche da questo, ovvero dal non scegliere e dal galleggiare.
In Italia la causa di questo è stata soprattutto quella di avere governi tecnici senza una chiara identità politica. Speriamo che qualcosa adesso cominci a cambiare.



Non penso che uno del partito opposto a Sala avrebbe escluso 1 milione di auto dall'accedere in città, comprese forze dell'ordine e persone che lavorano con mezzi quali camion.

D'altra parte, il livello di polarizzazione ideologica è arrivato ad un punto deprimente:
https://www.affaritaliani.it/politica/biden-la-vice-kamala-harris-il-diesel-danneggia-l-apprendimento-dei-bimbi-823123.html?refresh_ce

Tornando all'auto elettrica: è chiaro che probabilmente sarà il futuro della mobilità, ma non si può neanche spingere ad un cambio radicale senza pensare alle conseguenze, come in genere fanno i pasdaran dell'ecologismo come religione.

anche questo un discorso da bar senza fondamenta.
la politica italiana "non tecnica" ha un presente di livello altissimo e alle spalle 80 anni di buon lavoro vero? :doh:

mrk-cj94
06-11-2022, 22:32
Non conosco in maniera approfondita la situazione di Piombino, quello che è certo è che non si può fare un paragone con Ravenna, dove il rigassificatore viene messo a 8km dalla costa, mentre nel caso di Piombino nel porto. Non conosco le criticità ma qualsiasi paragone perderebbe comunque di significato.

In ogni caso, è compito delle istituzioni nazionali dialogare *PRIMA* con gli enti locali, senza calare decisioni dall'alto senza neanche spiegare il perché di una certa scelta, nonostante chiaramente l'emergenza sia evidente.

Sono convinto comunque che questo governo troverà la soluzione adeguata per Piombino, e si verrà a miti consigli.


Non parlavo solo dell'Italia, ma dell'occidente in generale. Già adesso l'Europa ha intenzione di rifinanziare il settore dei semiconduttori ad esempio. E lo stesso vale per gli USA che rispingerà molte produzioni in loco. Meglio tardi che mai.

Riguardo alla competizione, questo è quello che succede quando allevi anche generazioni di persone abituandole a politiche assistenzialiste e socialiste, facendo credere che tanto c'è sempre lo Stato (non capendo che lo Stato sono loro) a risolvere tutto.



Il problema è chiaramente educativo.

Innanzitutto bisognerebbe smetterla di pensare che sia compito dello Stato educare adulti ed anziani, magari a colpi di legge. Quella roba lasciamola a chi propaganda lo Stato Etico (di stampo comunista).

Non si può dare neanche sempre la colpa al cittadino. Le istituzioni si devono assumere le loro responsabilità: si può cercare di dialogare con la popolazione e di spiegare le cose anche a coloro che sono ignoranti, e bada bene, non necessariamente per colpa loro.

Invece quello che accade puntualmente è che lo Stato Italiano è vessatorio e pensa che siano i cittadini ad essere al suo servizio, anziché il contrario. Questa mentalità statalista traspare ogni qual volta si mette piede in ogni ufficio pubblico. Va prima di tutto sradicata questa mentalità.

Va recuperato il rapporto tra e con le istituzioni, e la relativa fiducia.

Siamo in questa situazione perché lo Stato non si fida dei cittadini e viceversa i cittadini non hanno alcuna fiducia nello Stato (e non gli si può dar torto).

Ho ancora una speranza che qualcosa possa cambiare, che questo paese ritrovi un briciolo di orgoglio nazionale anziché piangersi addosso.



Beh, guarda la campagna denigratoria nei confronti del motore Diesel, dopo che per 20 anni hanno venduto a tutta Europa motori a gasolio. È ormai difficile per molti marchi trovare auto a gasolio, e il prezzo del gasolio alla pompa, almeno dove sono io (provincia di Roma) è sopra al prezzo della benzina.

Produttori come Volkswagen (che hanno riempito le strade di veicoli a gasolio) cercano di rifarsi una reputazione e si spacciano adesso per ecologici.

Io comunque sono contrario alla messa al bando dei motori termici. Ma capisco che le leggi vigenti spingono i produttori a fare il doppio carpiato sulle emissioni.

concordo sul primo punto.
gli altri invece non li ho capiti:
non si può dare sempre la colpa al cittadino + propendi a dare sempre la colpa allo stato + che è esso stesso cittadino
:confused:

Notturnia
06-11-2022, 23:42
Cento volte meglio non aver bisogno del lavoro per vivere e potersi dedicare al 100% alle proprie passioni. Sapevi che le più grandi scoperte nella storia dell'umanità sono arrivate da persone abbastanza ricche da potersi permettere di non lavorare? Oggi pure la ricerca è un lavoro (spesso pure sottopagato). Per non parlare dell'arte, quante persone devono abbandonare le proprie passioni artistiche perché sennò dovrebbero campare d'aria.
Non sto qui a raccontarti tutte le cose stimolanti che si potrebbero fare, come viaggiare in giro per il mondo ecc... Chiamala pure utopia, ma di sicuro non sarebbe una tristezza infinita.

per seguire le passioni servono soldi di norma.. la mia passione è viaggiare e non credo di poterlo fare senza soldi..
idem se volessi seguire altre delle mie passioni..

e come hai detto molte cose sono state scoperte da gente RICCA che non aveva bisogno di lavorare .. ma era ricca..

se fossi ricco certo che mi dedicherei di più alle passioni che al lavoro ma mi serve un buon lavoro per poter seguire le mie passioni.. banalmente anche solo per andare a mangiare (o mangiare bene a casa) servono soldi.. o per sciare.. andare al mare, suonare il pianoforte, avere un computer etc..

ora.. a meno che il reddito di cittadinanza non sia da 6 mila euro/mese dubito che posso permettermi di poltrire e seguire le mie passioni.. se il reddito è di 1k/mese ci faccio poco più che pagare affitto e cibo e la passione diventa quella di respirare..

david-1
07-11-2022, 02:01
sì certo tutti gli operai son pronti a vedere le loro paghe dimezzate e a lavorare di più per competere coi made in china, non vedono l'ora proprio.
o i clienti a pagare il triplo per avere prodotti made in italy.
non capisco se vivi su marte o se hai 15 anni perchè sono discorsi teorici totalmente staccati con gli ultimi 100 anni dell'Occidente

L’unica soluzione, e lo dico con un triste ahimè, è tornare al protezionismo.
L’Europa deve chiudersi e importare solo lo stretto necessario per produrre cose essenziali, o quasi, che altrimenti non si può produrre.
iPhone? 2500 euro importato oppure un bel cellulare di marca europea, oppure Apple apre una fabbrica in Europa. Idem per auto, vestiti ecc. Idem per l’alimentare: si importa l’indispensabile mentre il superfluo si tassa da morire.
L’obiettivo è unificare l’Europa a livello di salari e burocrazia, e renderlo autonomo e indipendente da ogni influenza esterna

Tornare all’antica, cosa non possibile per l’Italia, ma già l’Europa ha dimensioni, abitanti e risorse sufficienti a sostentarsi da sola.
Se non lo facciamo tra vent’anni moriamo di fame: le produzioni sono all’estero e vent’anni fa ci raccontavano che saremmo stati gli uffici, l’amministrazione, delle fabbriche.
La realtà è che con internet e lo Smart work tra pochi anni assumeranno amministrativi vietnamiti o cambogiani con sw di traduzione, creativi cileni, grafici cinesi…. e allora ci offriranno lavori a 400 euro al mese

randorama
07-11-2022, 14:24
sì certo tutti gli operai son pronti a vedere le loro paghe dimezzate e a lavorare di più per competere coi made in china, non vedono l'ora proprio.

il fatto che non vedano (vediamo: ai colletti blu faranno seguito buona parte di quelli bianchi) l'ora rende la cosa meno inevitabile?

mrk-cj94
12-11-2022, 01:13
L’unica soluzione, e lo dico con un triste ahimè, è tornare al protezionismo.
L’Europa deve chiudersi e importare solo lo stretto necessario per produrre cose essenziali, o quasi, che altrimenti non si può produrre.
iPhone? 2500 euro importato oppure un bel cellulare di marca europea, oppure Apple apre una fabbrica in Europa. Idem per auto, vestiti ecc. Idem per l’alimentare: si importa l’indispensabile mentre il superfluo si tassa da morire.
L’obiettivo è unificare l’Europa a livello di salari e burocrazia, e renderlo autonomo e indipendente da ogni influenza esterna

Tornare all’antica, cosa non possibile per l’Italia, ma già l’Europa ha dimensioni, abitanti e risorse sufficienti a sostentarsi da sola.
Se non lo facciamo tra vent’anni moriamo di fame: le produzioni sono all’estero e vent’anni fa ci raccontavano che saremmo stati gli uffici, l’amministrazione, delle fabbriche.
La realtà è che con internet e lo Smart work tra pochi anni assumeranno amministrativi vietnamiti o cambogiani con sw di traduzione, creativi cileni, grafici cinesi…. e allora ci offriranno lavori a 400 euro al mese

la realtà è che il proibizionismo non ha mai funzionato e ha arricchito solo la mafia di turno

david-1
12-11-2022, 02:43
la realtà è che il proibizionismo non ha mai funzionato e ha arricchito solo la mafia di turno

Ma certo che funziona

andy45
12-11-2022, 08:36
L’unica soluzione, e lo dico con un triste ahimè, è tornare al protezionismo.
L’Europa deve chiudersi e importare solo lo stretto necessario per produrre cose essenziali, o quasi, che altrimenti non si può produrre.
iPhone? 2500 euro importato oppure un bel cellulare di marca europea, oppure Apple apre una fabbrica in Europa. Idem per auto, vestiti ecc. Idem per l’alimentare: si importa l’indispensabile mentre il superfluo si tassa da morire.
L’obiettivo è unificare l’Europa a livello di salari e burocrazia, e renderlo autonomo e indipendente da ogni influenza esterna

In Europa non produciamo praticamente nulla di tecnologico, per l'hardware dipendiamo dalla Cina e per il software dagli Stati Uniti...torni indietro tecnologicamente di 50 anni e più.

Tornare all’antica, cosa non possibile per l’Italia, ma già l’Europa ha dimensioni, abitanti e risorse sufficienti a sostentarsi da sola.
Se non lo facciamo tra vent’anni moriamo di fame: le produzioni sono all’estero e vent’anni fa ci raccontavano che saremmo stati gli uffici, l’amministrazione, delle fabbriche.
La realtà è che con internet e lo Smart work tra pochi anni assumeranno amministrativi vietnamiti o cambogiani con sw di traduzione, creativi cileni, grafici cinesi…. e allora ci offriranno lavori a 400 euro al mese

Ma non è possibile neanche per l'Europa...e comunque che lo si voglia o no con l'avanzare della tecnologia molti lavori spariranno e basta, rimarranno disoccupati anche l'amministrativo vietnamita o cambogiano, i creativi cileni e i grafici cinesi.

Darkon
12-11-2022, 11:17
L’unica soluzione, e lo dico con un triste ahimè, è tornare al protezionismo.

Si ecco... ci manca solo il protezionismo che ovunque è stato applicato e intendo letteralmente ovunque ha fatto più danni della grandine.

L’Europa deve chiudersi e importare solo lo stretto necessario per produrre cose essenziali, o quasi, che altrimenti non si può produrre.

E quindi hai già fallito in partenza perché se io ho le materie prime e te europa le vuoi importare ma non vuoi che venda anche i miei prodotti le materie prime te le vendo a peso d'oro perché altrimenti le vendo ad altri nel mondo.
Questo comporterebbe una spirale depressiva estrema che annienterebbe il mercato europeo con una inflazione devastante e prezzi fuori controllo.
La malavita inizierebbe a contrabbandare prodotti a basso costo esteri che andrebbero via come il pane.
Utile... mi dicono dalla regia che è uno scenario sensato.

iPhone? 2500 euro importato oppure un bel cellulare di marca europea, oppure Apple apre una fabbrica in Europa.

E come lo produci in europa? A nessuno importerebbe di darti componentistica e brevetti per produrre in Europa e anzi si fregherebbero le mani di venderti non a 2500€ ma a 3.000€ con la scusa che sei protezionista. Se anche riuscissi ad avere know how e qualcuno che produce smartphone in Europa avresti comunque un bassissimo livello di concorrenza che spingerebbe i prezzi alle stelle e un problema devastante di approvvigionamento di materie prime e semi-lavorati.

Idem per auto, vestiti ecc. Idem per l’alimentare: si importa l’indispensabile mentre il superfluo si tassa da morire.
L’obiettivo è unificare l’Europa a livello di salari e burocrazia, e renderlo autonomo e indipendente da ogni influenza esterna

Tornare all’antica, cosa non possibile per l’Italia, ma già l’Europa ha dimensioni, abitanti e risorse sufficienti a sostentarsi da sola.

Ma anche no... l'Europa non ha né estensione né materie prime per poter contare solo su un mercato interno. Non a caso il mercato europeo è uno dei mercati più dipendenti dall'estero soprattutto per le materie prime.
Non solo... la gran parte della produzione europea di qualità è fatta di prodotti per l'esportazione extra-europea quindi in ottica protezionista avremmo decine di realtà produttive che non avrebbero più sbocchi basti pensare il danno alle esportazioni che le sole sanzioni alla Russia ha comportato figuriamoci un protezionismo generale.

Se non lo facciamo tra vent’anni moriamo di fame: le produzioni sono all’estero e vent’anni fa ci raccontavano che saremmo stati gli uffici, l’amministrazione, delle fabbriche.

Non c'entra niente. Il disastro industriale dipende da ben altri fattori infatti in Italia vantiamo multinazionali di primissimo livello e non solo nella moda ma anche nel settore medico, militare ecc... ecc...

Il problema italiano sta nel fatto che manca una vera politica industriale, che abbiamo un sistema societario basato su leggi di 60 anni fa, che tolleriamo ancora società di persone con bilanci farlocchi, che non c'è una mentalità da veri industriali ma son tutti padroncini con una visione del futuro talmente limitata da risultare ridicola.

La realtà è che con internet e lo Smart work tra pochi anni assumeranno amministrativi vietnamiti o cambogiani con sw di traduzione, creativi cileni, grafici cinesi…. e allora ci offriranno lavori a 400 euro al mese

Fanno bene... se l'italiano medio ha come obiettivo nella vita semplicemente fare l'impiegatuccio privo di qualsiasi reale competenza che alle 16 gli cade la penna di mano verrà pagato per quello che vale.

giuliop
12-11-2022, 15:03
Tornare all’antica, cosa non possibile per l’Italia [...]

Perché altrimenti sarebbe molto bello isolarsi.
Poi però ci sarebbe il problema di uniformare tutto il paese, e siccome non è possibile, la soluzione perfetta sarebbe dividerlo in macroregioni, o meglio ancora regioni... anzi, sai cosa? Una bella cinta di mura intorno alle città, e risolveremmo tutti i problemi!
Poi però il mio vicino...

Siamo nel 2022 ma la mentalità, alla fine, è sempre quella del medioevo.

Ma certo che funziona

Del resto basta dirlo.

mrk-cj94
12-11-2022, 23:53
Ma certo che funziona

per arricchire la malavita di sicuro :D