View Full Version : Imprenditoria al femminile e gender gap: le iniziative per l'inclusività di Huawei
Redazione di Hardware Upg
29-10-2021, 10:56
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Huawei conferma il suo impegno per garantire una maggior presenza del pubblico femminile nel settore ICT tramite una serie di iniziative a livello globale pensate per semplificare l'accesso e supportare la crescita di donne in un ambiente storicamente dominato da una presenza prevalentemente maschile. Ne abbiamo parlato con Enrica Banti, Head of Corporate Communications di Huawei Italia
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Doraneko
29-10-2021, 11:19
Meng Wanzhou credo sia la figura femminile più famosa in Huawei, essendo anche la figlia del fondatore dell'azienda.
Giouncino
29-10-2021, 12:12
evviva la meritocrazia dunque :)
Nei paesi del Nord Europa sono anni che "stimolano" in tutti i modi (tasse a 0, borse di studio solo per donne, ecc, ecc) le ragazze a fare facoltà STEM. Risultato: le donne continuano in massa ad iscriversi a facoltà come lettere o per diventare infermiere e solo una minima parte ad ingegneria.
Avanti così per la parità!!
Mandalore
29-10-2021, 23:13
Nei paesi del Nord Europa sono anni che "stimolano" in tutti i modi (tasse a 0, borse di studio solo per donne, ecc, ecc) le ragazze a fare facoltà STEM. Risultato: le donne continuano in massa ad iscriversi a facoltà come lettere o per diventare infermiere e solo una minima parte ad ingegneria.
Avanti così per la parità!!
Ma infatti!
Deve essere terribilmente difficile per qualcuno accettare che magari alle donne piacciano determinate facoltà e non altre.
Eh no, dobbiamo per forza essere tutti uguali. :muro: :mc:
Ma infatti!
Deve essere terribilmente difficile per qualcuno accettare che magari alle donne piacciano determinate facoltà e non altre.
Eh no, dobbiamo per forza essere tutti uguali. :muro: :mc:
Peccato che questa incredibile verità non viene accettata da molti, che insistono nel fare questi patetici tentativi che sfociano in stupide forzature, tipo combattere le "discriminazioni" (presunte o vere che siano) inserendo altre discriminazioni.
Semplicemente certe facoltà e certi lavori non risultano interessanti per molte donne che preferiscono altro. La cosa importante è che non venga mai negato a chiunque la possibilità di seguire una data facoltà.
Poi se a molte donne non piace l'elettronica o l'informatica, non credo che sia colpa di qualcuno o qualcosa.
Peccato che questa incredibile verità non viene accettata da molti, che insistono nel fare questi patetici tentativi che sfociano in stupide forzature, tipo combattere le "discriminazioni" (presunte o vere che siano) inserendo altre discriminazioni.
Basta leggere certi articoli per avere i conati di vomito: "La dispersione scolastica è un grande problema per l’Italia e ci costa ogni anno almeno un miliardo e mezzo di euro, ma se a scuola ci fossero SOLO ragazze il tasso di abbandono crollerebbe drasticamente.....Sono, infatti, le percentuali di abbandoni e bocciature dei maschi a determinare il gap che c’è tra noi e gli altri paesi d’Europa....Sembra, insomma, che le nostre studentesse dimostrino una maggiore diligenza e costanza nell’impegno e più motivazione"
In sintesi: gli uomini abbandonano la scuola? Ecchissenefrega.
La cosa importante è che non venga mai negato a chiunque la possibilità di seguire una data facoltà.
Ma certo. Solo che, in Italia, si sbaglia sempre la parità nelle POSSIBILITA' (accesso alle facoltà) con la parità nei RISULTATI (donne laureate in STEM). E' ovvio che se 100 uomini e 5 donne si iscrivono ad Ingegneria Meccanica ci saranno meno donno laureate in quella disciplina.
Ma vaglielo a spiegare ai media e alle femministe.
Peccato che questa incredibile verità non viene accettata da molti, che insistono nel fare questi patetici tentativi che sfociano in stupide forzature, tipo combattere le "discriminazioni" (presunte o vere che siano) inserendo altre discriminazioni.
Si chiamano "Azioni Positive", c'è anche la voce su Wiki.
Che riporta anche questo simpatico fatto: "Partendo da una prospettiva utilitarista, uno studio della rivista The Economist ha evidenziato la perdita di competitività sul mercato delle aziende che hanno messo donne in posizioni dirigenziali sulla base di quote rosa IMPOSTE per legge, piuttosto che secondo la normale SELEZIONE del personale più PREPARATO".
Jamester
31-10-2021, 10:51
Ma basta con questo nazifemminismo dovunque! stanno diventando peggio del decreto zan! non se ne può più
matsnake86
31-10-2021, 13:00
Prima accetteranno il fatto che non siamo tutti uguali e che l'unica cosa sbagliata è discriminare a prescindere dal sesso, colore della pelle, orientamento sessuale o religioso, prima finirà quest'era del cazzo del politically correct ad ogni costo.
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