View Full Version : Lavorare da remoto: gli italiani sono i più scettici in Europa. L'indagine di Matrix42
Redazione di Hardware Upg
14-10-2021, 14:11
Link alla notizia: https://edge9.hwupgrade.it/news/innovazione/lavorare-da-remoto-gli-italiani-sono-i-piu-scettici-in-europa-l-indagine-di-matrix42_101532.html
A preoccupare sono prevalentemente le dotazioni tecnologiche insufficienti e, soprattutto, il timore di non riuscire a separare in maniera netta la vita lavorativa da quella privata
Click sul link per visualizzare la notizia.
gd350turbo
14-10-2021, 14:48
Discorso fatto x mila volte...
Il lavoro che faccio io è al 100% fattibile da remoto, infatti al lockdown siamo stati tre mesi a casa, ma il lavoro si è svolto ugualmente, ma la dirigenza è rimasta al tempo della prima rivoluzione industriali o se preferite un esempio più moderno al Direttore Conte Corrado Maria Lobbiam di fantozzi, che vuole vedere gli impiegati curvi sulla scrivania...
Fino a che questo punto non verrà abbattuto, non c'è nulla da fare !
Dotazioni tecnologiche insufficenti ?
Ma va la !
Io abito in piena campagna, qui arrivano solo i fili della corrente elettrica, eppure problemi di connessione zero (0)
Discorso fatto x mila volte...
Il lavoro che faccio io è al 100% fattibile da remoto, infatti al lockdown siamo stati tre mesi a casa, ma il lavoro si è svolto ugualmente, ma la dirigenza è rimasta al tempo della prima rivoluzione industriali o se preferite un esempio più moderno al Direttore Conte Corrado Maria Lobbiam di fantozzi, che vuole vedere gli impiegati curvi sulla scrivania...
Fino a che questo punto non verrà abbattuto, non c'è nulla da fare !
Dotazioni tecnologiche insufficenti ?
Ma va la !
Io abito in piena campagna, qui arrivano solo i fili della corrente elettrica, eppure problemi di connessione zero (0)
Attendiamo la loro fine naturale?
gd350turbo
14-10-2021, 15:41
Attendiamo la loro fine naturale?
Secondo me finiamo prima noi !
Loro sono immortali o quasi...
Non scettici, retrogradi.
Da sviluppatore se lavorassi da marte finché prende internet potrei farlo, in Italia la paura è sempre che le persone da casa cazzeggiano troppo da parte delle aziende.
Da parte delle persone abbiamo come al solito tanta, troppa gente che se gli cambi i cereali la mattina si disorientano, non mangiano e perdono più tempo a lamentarsi che altro. Ho visto insegnanti con crisi esistenziali per un po' di smart (ma ad usare feisbuk &co. se lo imparano tutti facile)
Non sono stupito che così tanti abbiano dubbi, le infrastrutture inadeguate le abbiamo pure ma fosse quello il problema sarebbe il minimo.
19giorgio87
14-10-2021, 16:43
dal Perù lavoro per un'impresa in USA e completo il mio lavoro in 4 ore, ed il resto è relax
Bazzilla
14-10-2021, 17:09
Da sviluppatore se lavorassi da marte finché prende internet potrei farlo, in Italia la paura è sempre che le persone da casa cazzeggiano troppo da parte delle aziende.
Confermo.
Per evitare che le persone cazzeggino, va cambiata anche la gestione quotidiana del lavoro: quello che va bene quando si è in presenza, non è detto vada bene quando si lavora da remoto.
Per fare un esempio (di chi conosco che lavora in smart da prima della pandemia), si dovrebbero spendere 30 minuti al giorno per aggiornamento dello stato lavori: già così riduci di parecchio la possibilità che qualcuno cazzeggi a casa.
Dove lavoro io, durante il periodo di smart, ci si aggiornava si e no una volta al mese e, comunque, l'azienda non ha perso un colpo in termini di produttività.
A dimostrare che chi vuole cazzeggiare, se vuole, lo fa anche in azienda.
Da parte delle persone abbiamo come al solito tanta, troppa gente che se gli cambi i cereali la mattina si disorientano, non mangiano e perdono più tempo a lamentarsi che altro. Ho visto insegnanti con crisi esistenziali per un po' di smart (ma ad usare feisbuk &co. se lo imparano tutti facile)
Non sono stupito che così tanti abbiano dubbi, le infrastrutture inadeguate le abbiamo pure ma fosse quello il problema sarebbe il minimo.
This.
zalbo1968
14-10-2021, 20:02
Il più scettico è proprio il ministro brunetta 😅
Secondo me finiamo prima noi !
Loro sono immortali o quasi...
Molto probabile, non appena ne viene meno uno viene subito rimpiazzato con un altro uguale.
nickname88
14-10-2021, 20:30
Da sviluppatore se lavorassi da marte finché prende internet potrei farlo, in Italia la paura è sempre che le persone da casa cazzeggiano troppo da parte delle aziende.
Certo che caxxeggiano, ma bisognerebbe valutare il lavoro del dipendente in base a delle statistiche e obbiettivi raggiunti. Che poi quest'ultimo nei tempi morti ne approfitti per far le faccende di casa perchè non dovrebbe starci ?
Il caxxeggio da punire è quello che si fa di solito in ufficio, ossia le decine di pause caffè incontrollate che si tendono a fare ogni 2 per 3, che non solo non sono utili per il lavoro ma manco per loro, perdita di tempo completamente gratuita.
Io mi sveglio 2 ore dopo e la sera appena termino sono già a casa e quindi un altra ora risparmiata, la pausa pranzo poi è totalmente gratuita visto che mangio anche mentre lavoro senza timore e posso usare quest'ultima per fare la spesa ( in ufficio puoi farla ma non fai in tempo a passare da casa per scaricare la roba, con lo SW invece la casa è il tuo ufficio ) non devo trasportarmi il cibo e il borsone della palestra dietro. E in più risparmio i viaggi !
E' una favola !
Io è da Nov 2020 che non metto piede in ufficio.
randorama
14-10-2021, 20:52
sono due anni che lavoro in smart; da quando ce l'hanno lasciato flessibile ho proseguito perchè mi rode il fegato spararmi 130 km tutti i santi giorni.
ma se, come sembra, "a nuovo" si potrà lavorare da una sede qualunque, COL CAVOLO CHE ME NE STO A CASA.
il lavoro, a parer mio, va lasciato fuori dalla porta di ingresso.
Certo che caxxeggiano, ma bisognerebbe valutare il lavoro del dipendente in base a delle statistiche e obbiettivi raggiunti. Che poi quest'ultimo nei tempi morti ne approfitti per far le faccende di casa perchè non dovrebbe starci ?
Il caxxeggio da punire è quello che si fa di solito in ufficio, ossia le decine di pause caffè incontrollate che si tendono a fare ogni 2 per 3, che non solo non sono utili per il lavoro ma manco per loro, perdita di tempo completamente gratuita.
Io mi sveglio 2 ore dopo e la sera appena termino sono già a casa e quindi un altra ora risparmiata, la pausa pranzo poi è totalmente gratuita visto che mangio anche mentre lavoro senza timore e posso usare quest'ultima per fare la spesa ( in ufficio puoi farla ma non fai in tempo a passare da casa per scaricare la roba, con lo SW invece la casa è il tuo ufficio ) non devo trasportarmi il cibo e il borsone della palestra dietro. E in più risparmio i viaggi !
E' una favola !
Io è da Nov 2020 che non metto piede in ufficio.
Ma infatti non è mandando la gente in ufficio che si aumenta la produttività, ma nemmeno stakerandola aumenterebbe. Chi faceva poco prima tendenzialmente ha fatto poco in smart.
La si aumenta abbassando l'orario di lavoro, evitando viaggi troppo lunghi, facendo stare le persone a loro agio tranquille, mettendo a disposizione mezzi adeguati al lavoro e soprattutto avendo un'organizzazione come Dio comanda (che poi eviterebbe pure il cazzeggio in smart).
Se metti un cristiano a 40 ore a settimana più straordinari, pagato l'indispensabile, che magari si fa 2 ore di viaggio, con un'organizzazione che per trovare una cosa ci vogliono due giorni, che solo per stampare un foglio stai due ore a prendere a calci la stampante...e poi ti ritrovi il morto di sonno scazzato senza voglia, la resa complessiva dell'azienda non è certo il top...
cioè serve ovviamente anche che le persone debbano impegnarsi, e chi non fa un tubo per carità non deve essere difeso, ma anche lato aziendale spesso e volentieri c'è un ristagno nei modi di fare portato avanti da secoli.
da noi hanno chiesto di rientrare progressivamente in ufficio già quando eravamo zona rossa a inizio anno e ormai andiamo quasi sempre
risultato: un collega ha trovato un full remote e se ne è andato in primavera, un altro se ne è appena andato dove farà molto più remoto e il terzo lo hanno convinto a rimanere mettendogli nero su bianco che lavorerà da casa full time e si è trasferito al sud al suo paese natale, dove ha già casa e non butta soldi di affitto
facendo così hanno creato un precedente però e devono aspettarsi che altri minaccino di andarsene per costringerli a cedere sul remoto
dipende chiaramente dal mercato e da quanto potere contrattuale si ha, il remoto non è per tutti i settori e nemmeno per tutti gli individui
all'interno del nostro team c'è chi appena ha potuto è tornato in presenza perché a casa non si trova bene e ci sta, è giusto che il dipendente abbia scelta e se vuole l'ufficio deve poterlo avere, al contrario chi preferisce casa o coworking per evitare gli spostamenti è meglio che abbia questa possibilità
Bazzilla
15-10-2021, 09:40
In azienda da me siamo tornati in presenza al 100% da fine maggio.
Solo uno, ad oggi, si è licenziato perché ha trovato lavoro più vicino a casa e con possibilità di lavoro da remoto.
Dove lavoro io so già che non ci sarà data MAI PIU' la possibilità di lavorare da remoto: la dirigenza, a livello di gestione dei dipendenti, ragiona come si faceva negli anni 80 con 4 persone, solo che ora siamo quasi 200.
Grazie (sigh) al Covid, però, in Italia il lavoro da remoto è stato oggettivamente sdoganato a tutti i livelli.
Mi auguro che questo seme, lentamente o meno, arrivi a crescere e a diffondersi nella cultura, fino a portare maggiore elasticità sulla questione.
Se anche da me è vietato anche nominarlo, nelle realtà intorno viene preso in considerazione e ancora effettuato: trovare maestranze, nel nostro settore (informatico), era già difficile prima del Covid e ora lo sarà ancora di più.
Magari, tra qualche anno qualcosa cambierà e mi verrà data la possibilità di lavorare da remoto almeno qualche giorno a settimana (dato che il mio lavoro me lo consente e che vivo lontano dalla sede).
In azienda da me siamo tornati in presenza al 100% da fine maggio.
Solo uno, ad oggi, si è licenziato perché ha trovato lavoro più vicino a casa e con possibilità di lavoro da remoto.
Dove lavoro io so già che non ci sarà data MAI PIU' la possibilità di lavorare da remoto: la dirigenza, a livello di gestione dei dipendenti, ragiona come si faceva negli anni 80 con 4 persone, solo che ora siamo quasi 200.
Grazie (sigh) al Covid, però, in Italia il lavoro da remoto è stato oggettivamente sdoganato a tutti i livelli.
Mi auguro che questo seme, lentamente o meno, arrivi a crescere e a diffondersi nella cultura, fino a portare maggiore elasticità sulla questione.
Se anche da me è vietato anche nominarlo, nelle realtà intorno viene preso in considerazione e ancora effettuato: trovare maestranze, nel nostro settore (informatico), era già difficile prima del Covid e ora lo sarà ancora di più.
Magari, tra qualche anno qualcosa cambierà e mi verrà data la possibilità di lavorare da remoto almeno qualche giorno a settimana (dato che il mio lavoro me lo consente e che vivo lontano dalla sede).
Anche da me è così ma a seconda del dipendente, sono piuttosto contento per mia moglie che ormai fa almeno 2/3 giorni alla settimana a casa e così è meno stressata e riesce a fare più cose.
Come sempre, non esiste qualcosa che abbia solo pro o solo contro, oltre al fatto che ovviamente dipende dalle situazioni.
Secondo me è evidente che dal punto di vista sociale è un grosso passo indietro. Oltre al fatto che non è il massimo non avere mai uno stacco effettivo tra vita privata e vita lavorativa, se viene condotta nello stesso luogo.
Sicuramente ci sono molte comodità, anche io sto sfruttando la cosa, ma non posso fare a meno di vederne anche i lati negativi.
Edit: by the way il titolo è sbagliato, nell'articolo si dice che la Germania è quella più scettica, con solo il 33% delle preferenze per il lavoro da remoto. :rolleyes:
gd350turbo
15-10-2021, 10:09
Sicuramente ci sono molte comodità, anche io sto sfruttando la cosa, ma non posso fare a meno di vederne anche i lati negativi.
Dipende come uno si organizza, dove e come vive ecc.ecc..
Se abitate in 4 in un miniappartamento di un megacondominio, due adulti e due bambini piccoli, sono sicuro al 100% che preferisci andare al lavoro !
Se come me, abiti in campagna, casa grande, stanza apposita, nessun disturbo durante la giornata, eh, cambia la cosa !
Bazzilla
15-10-2021, 10:10
Sicuramente ci sono molte comodità, anche io sto sfruttando la cosa, ma non posso fare a meno di vederne anche i lati negativi.
Nemmeno io vedo il lavoro da remoto come una cosa totalmente positiva.
Cambia in base al tipo di lavoro e non solo...e comunque può avere aspetti negativi.
Senza entrare nel merito, credo che il lavoro da remoto può essere una alternativa, rispetto al lavoro quotidiano 100% in sede.
Nel mio caso di sviluppatore, oggettivamente, una alternanza smart/presenza, ponderata sulla base del periodo, dei progetti e degli obiettivi, porterebbe ad un innalzamento notevole della qualità della mia vita, con conseguente aumento della qualità del mio lavoro e dei risultati.
Nemmeno io vedo il lavoro da remoto come una cosa totalmente positiva.
Cambia in base al tipo di lavoro e non solo...e comunque può avere aspetti negativi.
Senza entrare nel merito, credo che il lavoro da remoto può essere una alternativa, rispetto al lavoro quotidiano 100% in sede.
Nel mio caso di sviluppatore, oggettivamente, una alternanza smart/presenza, ponderata sulla base del periodo, dei progetti e degli obiettivi, porterebbe ad un innalzamento notevole della qualità della mia vita, con conseguente aumento della qualità del mio lavoro e dei risultati.
This.
nickname88
15-10-2021, 11:42
Nemmeno io vedo il lavoro da remoto come una cosa totalmente positiva.
Cambia in base al tipo di lavoro e non solo...e comunque può avere aspetti negativi.
Senza entrare nel merito, credo che il lavoro da remoto può essere una alternativa, rispetto al lavoro quotidiano 100% in sede.
Nel mio caso di sviluppatore, oggettivamente, una alternanza smart/presenza, ponderata sulla base del periodo, dei progetti e degli obiettivi, porterebbe ad un innalzamento notevole della qualità della mia vita, con conseguente aumento della qualità del mio lavoro e dei risultati.
Ma lo smart working non vuol dire mica che devi farlo tutti i giorni della settimana.
nickname88
15-10-2021, 11:45
Grazie (sigh) al Covid, però, in Italia il lavoro da remoto è stato oggettivamente sdoganato a tutti i livelli.
Mi auguro che questo seme, lentamente o meno, arrivi a crescere e a diffondersi nella cultura, fino a portare maggiore elasticità sulla questione.Il problema è proprio quello, ossia che ci vuole un disastro per cominciare solamente a valutare seriamente delle alternative ( buono o cattive che siano ). Altrimenti il cambiamento è sempre bandito.
Magari, tra qualche anno qualcosa cambierà e mi verrà data la possibilità di lavorare da remoto almeno qualche giorno a settimana (dato che il mio lavoro me lo consente e che vivo lontano dalla sede).Se il vertice è formato da vecchi impotenti con mentalità retrograda bisogna aspettare che accada qualcosa di grave a loro ad uno dei dipendenti per poter prendere in considerazione lo SW.
Bazzilla
15-10-2021, 11:52
Se il vertice è formato da vecchi impotenti con mentalità retrograda bisogna aspettare che accada qualcosa di grave a loro ad uno dei dipendenti per poter prendere in considerazione lo SW.
Forse mi sono spiegato male.
A prescindere dal vertice che non ne vuole sapere, se tutto intorno si muove in un certo senso (da lì la premessa "tra qualche anno"), una azienda che necessita di professionalità, potrebbe scontrarsi col fatto che i candidati non accettino più di lavorare per aziende che non prendono in considerazione il lavoro da remoto.
Da lì, l'azienda ha poche scelte: o cominci a prendere in considerazione il lavoro da remoto (che è quello che spero), oppure devi rinunciare a qualcosa di cui hai bisogno (la professionalità in oggetto).
Non dico che succederà.
E' una ipotesi sul futuro, che spero che si avveri.
Forse mi sono spiegato male.
A prescindere dal vertice che non ne vuole sapere, se tutto intorno si muove in un certo senso (da lì la premessa "tra qualche anno"), una azienda che necessita di professionalità, potrebbe scontrarsi col fatto che i candidati non accettino più di lavorare per aziende che non prendono in considerazione il lavoro da remoto.
Da lì, l'azienda ha poche scelte: o cominci a prendere in considerazione il lavoro da remoto (che è quello che spero), oppure devi rinunciare a qualcosa di cui hai bisogno (la professionalità in oggetto).
Non dico che succederà.
E' una ipotesi sul futuro, che spero che si avveri.
Parlando con gente che si occupa di risorse umane e acquisizione di personale, è qualcosa che qui già sta succedendo: per quanto le aziende si sforzino di imporre il "vecchio modello", qui la gente sta mollando il lavoro in cerca di altri lidi e c'è un grosso problema di acquisizione di talento.
Vivo in una zona della Spagna che tradizionalmente ha una forte industria mineraria e metallurgica. La parte tecnologica si è sviluppata come contorno dell'industria pesante ed è stata gestita come industria pesante, quindi entrate e uscite molto rigide e il telelavoro te lo scordi. Praticamente l'idea "sovietica" di come dovrebbe essere una azienda che progetta e realizza software o elettronica. Per fare un esempio pratico, dopo l'anno di pandemia l'azienda per cui lavoravo si è rifiutata di attivare anche solo un giorno alla settimana di lavoro da casa, cosa che è stata chiesta a gran voce da praticamente tutti. Il risultato è che su un organico di 700 persone ne hanno perse 150 da gennaio 2021, mentre le incorporazioni che includono anche studenti, praticanti e dottorandi sono ferme a circa 20. E la cosa grave è che non riescono a trovare personale perché non si rendono conto che ora ci sono le aziende di tutta Europa a fare concorrenza sull'offerta di lavoro, e quindi un modello di lavoro che era concorrenziale solo pochi anni fa ora non lo è più.
Ho ex-colleghi che hanno scelto la via del 100% telelavoro per aziende straniere, altri che si sono spostati in realtà più dinamiche... insomma io credo che questa sia una trasformazione che è qui per restare.
Nel mio piccolo ho fondato una startup, al momento siamo 10 persone di cui 8 sono lavoratori dipendenti, noi offriamo un contratto misto con due giorni di presenza in ufficio e il resto opzionale di telelavoro, secondo le preferenze della persona: c'è chi preferisce stare il più possibile in sede nonostante la mascherina e chi preferisce lavoro da casa. Certo è che bisogna strutturare l'azienda in modo da favorire questo schema ibrido e bisogna formare una cultura che permetta di lavorare così. Qualcuno menzionava le riunioni giornaliere, qualcun altro menzionava il raggiungimento di obiettivi etc. Sono tutti strumenti che la direzione aziendale deve fornire e implementare per mantenere alta la produttività.
gd350turbo
15-10-2021, 12:13
Nel mio piccolo ho fondato una startup, al momento siamo 10 persone di cui 8 sono lavoratori dipendenti, noi offriamo un contratto misto con due giorni di presenza in ufficio e il resto opzionale di telelavoro, secondo le preferenze della persona: c'è chi preferisce stare il più possibile in sede nonostante la mascherina e chi preferisce lavoro da casa. Certo è che bisogna strutturare l'azienda in modo da favorire questo schema ibrido e bisogna formare una cultura che permetta di lavorare così. Qualcuno menzionava le riunioni giornaliere, qualcun altro menzionava il raggiungimento di obiettivi etc. Sono tutti strumenti che la direzione aziendale deve fornire e implementare per mantenere alta la produttività.
Onore e rispetto per quello che hai fatto e che stai facendo, ma tu sei una persona giovane e con idee moderne, l'esatto opposto di quella che è la classe dirigente qui.
canislupus
15-10-2021, 12:13
Forse mi sono spiegato male.
A prescindere dal vertice che non ne vuole sapere, se tutto intorno si muove in un certo senso (da lì la premessa "tra qualche anno"), una azienda che necessita di professionalità, potrebbe scontrarsi col fatto che i candidati non accettino più di lavorare per aziende che non prendono in considerazione il lavoro da remoto.
Da lì, l'azienda ha poche scelte: o cominci a prendere in considerazione il lavoro da remoto (che è quello che spero), oppure devi rinunciare a qualcosa di cui hai bisogno (la professionalità in oggetto).
Non dico che succederà.
E' una ipotesi sul futuro, che spero che si avveri.
Lo credo anche io.
Spesso si leggono annunci di lavoro in cui è specificato che ci sarà sia lavoro in sede che da remoto.
A mio avviso dove il lavoro in smart working sia commisurabile e verificabile, non credo ci dovrebbero essere particolari problemi.
La vecchia concezione del capo che controlla è un recesso del passato.
Siamo in una società in cui i SERVIZI sono diventati prioritari rispetto alla mera produzione.
Quindi non abbiamo più bisogno di vedere l'operaio in fabbrica per controllare quanti bulloni ha realizzato a fine giornata (concezione da fine 800).
canislupus
15-10-2021, 12:16
Onore e rispetto per quello che hai fatto e che stai facendo, ma tu sei una persona giovane e con idee moderne, l'esatto opposto di quella che è la classe dirigente qui.
A me hanno imposto il ritorno in sede.
Alla mia semplice domanda delle ragioni oggettive di tale scelta, ho visto :mc: :mc: :mc:
La nostra produttività (certificata dal management) è aumentata a dismisura, le persone erano meno stressate, sempre puntuali a lavoro e disponibili a trattenersi oltre (anche senza pretendere lo straordinario)... ma hanno bisogno della presenza scenica...
A mio avviso in società servirebbe qualche psichiatra o psicoanalista... qualcuno ha bisogno di sentirsi importante... :D :D :D
A me hanno imposto il ritorno in sede.
Alla mia semplice domanda delle ragioni oggettive di tale scelta, ho visto :mc: :mc: :mc:
La nostra produttività (certificata dal management) è aumentata a dismisura, le persone erano meno stressate, sempre puntuali a lavoro e disponibili a trattenersi oltre (anche senza pretendere lo straordinario)... ma hanno bisogno della presenza scenica...
A mio avviso in società servirebbe qualche psichiatra o psicoanalista... qualcuno ha bisogno di sentirsi importante... :D :D :D
In genere è gente che a casa non vale una ceppa e deve darsi valore e importanza sul luogo di lavoro. Purtroppo ha il potere di imporre questi metodi ormai vetusti e lo fa.
Un re senza sudditi che re è!!
Anche io gradirei una situazione ibrida, sto bene con i colleghi e mi trovo bene in generale nell'ambiente. Però sto molto bene anche a casa mia e gradirei la possibilità di alternare presenza e remoto. Anche io spesso faccio lavoro da ufficio per cui l'ambiente che ho intorno allo schermo cambia poco il risultato.
Quando però ti senti dire frasi come "lo smartworking ci ha distrutto, è stato terribile!" beh...non possono che rotolarti le palle per terra.
gd350turbo
15-10-2021, 12:24
A me hanno imposto il ritorno in sede.
Alla mia semplice domanda delle ragioni oggettive di tale scelta, ho visto :mc: :mc: :mc:
La nostra produttività (certificata dal management) è aumentata a dismisura, le persone erano meno stressate, sempre puntuali a lavoro e disponibili a trattenersi... ma hanno bisogno della presenza scenica...
A mio avviso in società servirebbe qualche psichiatra o psicoanalista... qualcuno ha bisogno di sentirsi importante... :D :D :D
Mio nonno che lavorara in fiat, al tempo mi raccontava che c'erano i tempisti che ti si mettevano dietro per controllare quanto tempo ci mettevi a fare la tua lavorazione...
Ecco, ora a quasi un secolo di distanza, c'è ancora questa concezione !
Ed è talmente forte e radicata che supera addirittura in importanza i costi !
Sono disposti a spendere di più energia elettrica, riscaldamento, buoni pasto, poi magari trasferte e straordinari, pur di vederti curvo sulla scrivania !
Cosa semplicemente assurda !
nickname88
15-10-2021, 13:30
Mio nonno che lavorara in fiat, al tempo mi raccontava che c'erano i tempisti che ti si mettevano dietro per controllare quanto tempo ci mettevi a fare la tua lavorazione...
Ecco, ora a quasi un secolo di distanza, c'è ancora questa concezione !
Ed è talmente forte e radicata che supera addirittura in importanza i costi !
Sono disposti a spendere di più energia elettrica, riscaldamento, buoni pasto, poi magari trasferte e straordinari, pur di vederti curvo sulla scrivania !
Cosa semplicemente assurda !
In molte aziende c'è sempre chi ha fatto in questi anni il proprio lavoro la propria vita, gente che continua a lavorare anche quando va in pensione o che si reca sul posto di lavoro perchè non ha nient'altro da fare nella sua vita.
I problemi per gli altri nascono quando uno o più di questi ricoprono ruoli di vertice.
Che falliti !
Mio nonno che lavorara in fiat, al tempo mi raccontava che c'erano i tempisti che ti si mettevano dietro per controllare quanto tempo ci mettevi a fare la tua lavorazione...
Ecco, ora a quasi un secolo di distanza, c'è ancora questa concezione !
Ed è talmente forte e radicata che supera addirittura in importanza i costi !
Sono disposti a spendere di più energia elettrica, riscaldamento, buoni pasto, poi magari trasferte e straordinari, pur di vederti curvo sulla scrivania !
Cosa semplicemente assurda !
beh in ottica di linee di produzione i tempi e metodi sono anche nel 2021 fondamentali, adesso non si fanno più con il tempista con il cronometro a tracolla ma con i mes ma il concetto dietro è fondamentale, aumentare l'efficienza di un impianto automotive, riducendo anche solo di 1 secondo il tempo di produzione porta a milioni di euro di utile a fine anno su questo si investe parecchio( letteralmente ho vissuto situazioni del tipo, risparmio garantito 2 secondi, valore investimento 10 Milioni? ok nessun problema ordine arrivato in 2 ore)
questo ovviamente vale per aziende produttive in una logica di aziende di servizi applicare i principi delle aziende metalmeccaniche non ha il minimo senso
gd350turbo
15-10-2021, 14:05
questo ovviamente vale per aziende produttive in una logica di aziende di servizi applicare i principi delle aziende metalmeccaniche non ha il minimo senso
Eh...
Ma vaglielo a far capire !
Eh...
Ma vaglielo a far capire !
pensa che in una vecchia ditta dove lavoravo la metrica per la valutazione dei dipendenti era il numero di righe di codice scritto / rilavorato.
con il risultato che, se disegnavi una gui per un configuratore (in visual c: mezza pagina di codice per implementare il bottone chiudi form) eri uno stakanovista, il team di debug che modificava 1 riga su 50000 trovandoti un baco alla jon snow che inficiava il funzionamento del firmware da 2 mesi erano tutti dei fancazzisti che passavano la mattinata alla macchinetta del caffè :D :D
pensa che in una vecchia ditta dove lavoravo la metrica per la valutazione dei dipendenti era il numero di righe di codice scritto / rilavorato.
con il risultato che, se disegnavi una gui per un configuratore (in visual c: mezza pagina di codice per implementare il bottone chiudi form) eri uno stakanovista, il team di debug che modificava 1 riga su 50000 trovandoti un baco alla jon snow che inficiava il funzionamento del firmware da 2 mesi erano tutti dei fancazzisti che passavano la mattinata alla macchinetta del caffè :D :D
E questo è quello che succede quando chi amministra non capisce come viene svolto il lavoro e di conseguenza sceglie delle metriche del cappero!
pensa che in una vecchia ditta dove lavoravo la metrica per la valutazione dei dipendenti era il numero di righe di codice scritto / rilavorato.
con il risultato che, se disegnavi una gui per un configuratore (in visual c: mezza pagina di codice per implementare il bottone chiudi form) eri uno stakanovista, il team di debug che modificava 1 riga su 50000 trovandoti un baco alla jon snow che inficiava il funzionamento del firmware da 2 mesi erano tutti dei fancazzisti che passavano la mattinata alla macchinetta del caffè :D :D
Beh nulla di nuovo. In molte aziende se fai 14 ore al giorno e magari anche il sabato e praticamente non hai una vita privata sei un eroe della patria. Poi magari non sai nemmeno usare Excel ma vuoi mettere quanto tempo stai lì.
Invece il dipendente che in un'ora ti risolve problemi annosi e pur essendo l'ultimo è in grado di riorganizzare intere parti di lavoro ma se ne va alla sua ora è uno che non fa abbastanza.
gd350turbo
18-10-2021, 08:54
pensa che in una vecchia ditta dove lavoravo la metrica per la valutazione dei dipendenti era il numero di righe di codice scritto / rilavorato.
con il risultato che, se disegnavi una gui per un configuratore (in visual c: mezza pagina di codice per implementare il bottone chiudi form) eri uno stakanovista, il team di debug che modificava 1 riga su 50000 trovandoti un baco alla jon snow che inficiava il funzionamento del firmware da 2 mesi erano tutti dei fancazzisti che passavano la mattinata alla macchinetta del caffè :D :D
Oh bè...
Anche qui è lo stesso anche se facciamo tutt'altre cose, le metriche che usano sono ridicole !
gd350turbo
18-10-2021, 08:55
Oh bè...
Anche qui è lo stesso anche se facciamo tutt'altre cose, le metriche che usano sono ridicole !
Beh nulla di nuovo. In molte aziende se fai 14 ore al giorno e magari anche il sabato e praticamente non hai una vita privata sei un eroe della patria. Poi magari non sai nemmeno usare Excel ma vuoi mettere quanto tempo stai lì.
Invece il dipendente che in un'ora ti risolve problemi annosi e pur essendo l'ultimo è in grado di riorganizzare intere parti di lavoro ma se ne va alla sua ora è uno che non fa abbastanza.
ecco hai spiegato esattamente !
Persone che passano qui la vita, poi magari non sanno aprire un file .7z sono il non plus ultra !
Beh nulla di nuovo. In molte aziende se fai 14 ore al giorno e magari anche il sabato e praticamente non hai una vita privata sei un eroe della patria. Poi magari non sai nemmeno usare Excel ma vuoi mettere quanto tempo stai lì.
Invece il dipendente che in un'ora ti risolve problemi annosi e pur essendo l'ultimo è in grado di riorganizzare intere parti di lavoro ma se ne va alla sua ora è uno che non fa abbastanza.
Questo poi è uno dei mali dell'imprenditoria, non solo lato dipendente ma anche lato finanziario. Mi spiego: in una azienda che lavora a progetti è fondamentale capire il grado di contribuzione di ogni dipendente alla creazione di valore. È altrettanto ovvio che un dipendente che fa 12 ore al gg non può rendicontarle tutte perché è illegale, quindi se questa persona effettivamente sta lì a lavorare come uno schiavo crea valore che però non viene rendicontato. Questo significa che a chi amministra il progetto, magari inconscio di questo problema, si sballano tutte le metriche e che praticamente l'azienda sta lavorando gratis. Quindi fondamentalmente a causa di una cultura sbagliata l'azienda ci perde una marea di soldi di lavoro invisibile che invece di essere pagato dal cliente (o dai clienti, nel caso di una azienda di prodotto) viene pagato invisibilmente dalla salute psichica e fisica del lavoratore. Una assurdità!
Questo poi è uno dei mali dell'imprenditoria, non solo lato dipendente ma anche lato finanziario. Mi spiego: in una azienda che lavora a progetti è fondamentale capire il grado di contribuzione di ogni dipendente alla creazione di valore. È altrettanto ovvio che un dipendente che fa 12 ore al gg non può rendicontarle tutte perché è illegale, quindi se questa persona effettivamente sta lì a lavorare come uno schiavo crea valore che però non viene rendicontato. Questo significa che a chi amministra il progetto, magari inconscio di questo problema, si sballano tutte le metriche e che praticamente l'azienda sta lavorando gratis. Quindi fondamentalmente a causa di una cultura sbagliata l'azienda ci perde una marea di soldi di lavoro invisibile che invece di essere pagato dal cliente (o dai clienti, nel caso di una azienda di prodotto) viene pagato invisibilmente dalla salute psichica e fisica del lavoratore. Una assurdità!
Il male è quando è la dirigenza stessa a vivere così e a misurare tutto con il suo metro personale. Come se lavorare più dell'orario dovuto fosse produttivo. Già 8 ore al giorno sono tante e secondo me sotto le 6 si può cominciare a ragionare.
Un mondo in cui un dipendente venga misurato secondo quello che sa fare e apporta all'azienda sarebbe un mondo meritocratico e di conseguenza utopico. Se la dirigenza sono i primi a fare un lavoro che non sanno fare beh...quello che ne consegue non può che non funzionare.
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